martedì 5 maggio 2026

pc 5 maggio - MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO 16.05

Proletari comunisti aderisce alla manifestazione nazionale di Milano con un proprio manifesto locandina - in uscita nei prossimi giorni 

La guerra imperialista e colonialista scatenata da Trump e Netanyahu con l’aggressione all’Iran e al Libano sta ampliando il proprio raggio d’azione in tutta l’Asia occidentale, con il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto a livello globale, anche attraverso il coinvolgimento della NATO e di altri paesi.
Le conseguenze di questa escalation non si limitano ai territori direttamente colpiti: oltre a comportare un carico di morte e distruzione inaccettabile, stanno già incidendo sulla vita quotidiana di milioni di persone, anche in Europa e in Italia, attraverso l’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto dei salari.

In Italia, le scelte del governo guidato da Giorgia Meloni, complice del genocidio in Palestina e

asservito all’imperialismo USA, stanno demolendo quello che rimane dello “stato sociale”, puntando alla privatizzazione della sanità universalistica e sottraendo risorse alla scuola pubblica, ai trasporti, ai servizi sociali, alla cultura, agli investimenti per l’edilizia pubblica. NEL FRATTEMPO, CRESCONO LE SPESE MILITARI.

Inoltre, continuano le violenze e le operazioni militari a Gaza e in Cisgiordania ad opera dell’entità coloniale sionista, con un numero altissimo di vittime civili e una distruzione diffusa.

Anche il Libano è sotto attacco con gli stessi metodi utilizzati a Gaza
, contro popolazioni pressoché inermi, causando migliaia di vittime e distruzioni di massa.
L’obiettivo – ormai per altro dichiarato dal criminale Netanyahu e dal suo Governo – è la costituzione della “grande Israele”, di biblica memoria, come potenza egemone nella regione, a garanzia dei suoi interessi coloniali, di quelli degli USA e di quelli dell’occidente capitalista.

Siamo di fronte ad una destabilizzazione sempre più ampia dell’intera regione, con conseguenze umanitarie e politiche di lunga durata.

Di fronte a questo scenario, è fondamentale rimanere al fianco dei Palestinesi e di tutti i popoli che resistono per fermare l’aggressione imperialista e colonialista.
La questione palestinese resta centrale e la sua resistenza rappresenta un baluardo per contrastare l’attuale escalation e opporsi ad ogni forma di discriminazione e oppressione.
È necessario costruire una risposta ampia e inclusiva, capace di coinvolgere lavoratori, associazioni, realtà sociali, sindacali e politiche, avviando una mobilitazione che, affiancando e sostenendo anche la nuova missione della Global Sumud Flotilla, presto in navigazione verso Gaza, si ponga gli obiettivi della fine delle aggressioni militari occidentali, delle dimissioni dell’attuale Governo italiano ,complice del genocidio in Palestina, di una soluzione giusta e duratura per l’intera area medio orientale, nonché del superamento dei salari da fame, della asfissiante precarietà, dello sfruttamento di donne e uomini fuori e dentro i luoghi di lavoro, della cessazione delle morti e infortuni sul lavoro, della assenza di investimenti per Sanità, Scuola, Trasporti ed edilizia popolare.

Per questo si propone un percorso di mobilitazione che porti a:
• una MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO IL 16 MAGGIO, in occasione della commemorazione della Nakba del 1948, che vide interi villaggi bruciati, migliaia di palestinesi uccisi e centinaia di migliaia di essi cacciati con la forza dalla loro terra.
 Per adesioni – manipropal16maggio@gmail.com

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