Promesse di padroni e governo a cui credono solo le segreterie sindacali, realtà: operai mandati a casa e licenziamenti senza soluzione nell'indotto
Stellantis, Melfi: ancora uno stop su tutti i turni
E’ sempre la “mancanza di componenti” a rallentare i piani di Filosa. Via il terzo turno e “rilancio” sempre più in salita.
Niente lavoro anche domani, 14 aprile, nello stabilimento lucano del Gruppo Stellantis. A renderlo noto l’azienda, tramite i sindacati, col metodo dei messaggini fatti veicolare ai lavoratori. “Vi informo che, per mancanza di componenti, l’attività produttiva sarà sospesa dalle ore 6 alle 22 di domani martedì 14 aprile”. Solo in “Lastratura, Stampaggio Verniciatura e Plastica si lavorerà nel primo turno di domani”.
Che qualcosa non torni nei desiderata della multinazionale emerge anche dal fatto che è saltato il turno di notte (quello maggiormente retribuito) nei reparti di Lastratura e Stampaggio. “Ci sono troppe scocche già a deposito”, ci aveva detto un operaio delle aree interessate, solo qualche giorno fa. Qualcosa scricchiola nel “rilancio” produttivo inaugurato dall’ad Filosa, a Melfi, anche se, proprio qualche giorno fa, dati sindacali (Fim Cisl) sottolineavano un aumento percentuale del 90% della auto realizzate nel primo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Resta comunque in salita la sfida dei nuovi modelli (Compass e ds8), considerati troppo costosi (“sono degli scatoloni”, ironizzano gli stessi operai che li realizzano). Bisognerà attendere con ogni probabilità settembre, invece, per la presentazione della nuova Lancia Gamma, meno costosa e pretenziosa, rispetto ai target prodotti in questa primavera di “rilancio” a San Nicola di Melfi.

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