pc 3 gennaio - Vili carogne fasciste a Niguarda Milano - rispondiamogli subito

Milano, svastiche e vernice sul murale della partigiana Lia. L'Anpi: "E' allarme neofascismo" 
NON E’ PIU’ TOLLERABILE. QUESTO E’ IL 70° DELLA LIBERAZIONE DI MILANO, CHE NECESSITA LA RIPRESA DEGLI INSEGNAMENTI E IL SACRIFICIO DI QUELLE DONNE E UOMINI. PER UNA NUOVA RESISTENZA – PER RICACCIARE NELLE FOGNE LA FECCIA NAZI/FASCISTA! 
Quanto successo nel fine anno non è, purtroppo, che l’ennesimo e impunito affronto a questa città Medaglia D’Oro alla Resistenza. E il tutto senza che questi rigurgiti reazionari vengano adeguatamente contrastati. E di sicuro non possiamo delegare l’Antifascismo alle istituzioni. Che se va “bene”, come l’Anpi, si appellano alle forze dell’ordine che: da un lato allevano tra le proprie fila “uomini” impregnati ideologicamente di fascismo; e dall’altro mettono questa ideologia al servizio del Moderno Fascismo del governo, tutti i giorni contro lavoratori-giovani-immigrati-donne, per reprimere la loro giusta Rabbia e voglia di cambiamento. Il tutto confermato dalle dichiarazioni di Fiano del PD: “le scritte fasciste di questa notte a Milano, ci preoccupano ma non ci fanno paura”.
PER QUESTE RAGIONI FACCIAMO APPELLO A TUTTI GLI ANTIFASCISTI, ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI BASE E DI CLASSE, AI COMITATI PERIL DIRITTO ALL’ABITARE, AGLI ANTIRAZZISTI, AGLI STUDENTI, AD ORGANIZZARE UNA PRIMA RISPOSTA NEL QUARTIERE DI NIGUARDA, CHE AVVII UN PERCORSO DI ANTIFASCISMO MILITANTE. NOI PROPONIAMO UNA PASSEGGIATA PER IL QUARTIERE PER CANCELLARE LE INFAMI SCRITTE E RIFARE IL MURALES! 
L’ANTIFASCISMO E’ ROSSO E NON LE DELEGHIAMO!
Circolo proletari comunisti, Milano-PCm/Italia prolcom.mi@tiscali.it 338-7211377

pc 3 gennaio - Caccia italiani nel Baltico per operazioni Nato anti-Russia

di Antonio Mazzeo, 31 Dicembre 2014

Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofighter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

L’Italia assumerà il comando della BAP con i “Typhoon” a partire dal 1° gennaio 2015. Alla missione Nato parteciperanno anche quattro caccia Mig-29 delle forme armate polacche schierati anch’essi a Siauliai, quattro “Typhoon” spagnoli di base nell’aeroporto militare di Amari (Estonia), quattro cacciabombardieri belgi F-16 a Malbork (Polonia) e altri quattro velivoli d’attacco britannici attesi nel Baltico a gennaio. I caccia sostituiranno i 16 velivoli che erano stati assegnati sino ad oggi dal Comando Nato alla Baltic Air Patrol (caccia “Eurofighter” tedeschi, F-18  canadesi, F-16 olandesi e portoghesi).

L’Eurofigter “Typhoon” in dotazione all’Aeronautica italiana è un caccia di ultima generazione con ruolo primario di “superiorità aerea” e intercettore. Con una lunghezza di 16 metri e un’apertura alare di 11, il guerriero europeo può raggiungere la velocità massima di 2 mach (2.456 Km/h) e un’autonomia di volo di 3.700 km. Il velivolo è armato di micidiali strumenti bellici: cannoni Mauser da 27 mm; bombe a caduta libera Paveway e Mk 82, 83 e 84 da 500 a 2.000 libbre e a guida GPS JDAM; missili aria-aria, aria-superficie e antinave a guida radar e infrarossa. Con tutta probabilità, il ciclo operativo nei cieli del Baltico consentirà ai caccia italiani di testare sul campo pure il nuovo missile da crociera MBDA “Storm Shadow”, con oltre 500 chilometri di raggio d’azione, la cui integrazione come sistema d’arma del “Typhoon” è stata avviata nei mesi scorsi da Alenia-Aermacchi (Finmeccanica) nel poligono di Salto di Quirra, in Sardegna. Gli “Storm Shadow” erano stati impiegati finora solo dai cacciabombardieri “Tornado” nelle operazioni di guerra in Iraq e in Libia 2011.

La Nato garantisce le attività di “sicurezza” dei cieli delle Repubbliche baltiche dall’aprile 2004, sulla base di un accordo collettivo firmato con i governi di Estonia, Lettonia e Lituania. Nel 2010 Bruxelles ha deciso di prorogare le missioni di pattugliamento aereo sino alla fine del 2014, ma le Repubbliche baltiche hanno ottenuto un’ulteriore estensione della BAP sino al dicembre 2018, con la speranza tuttavia che essa ottenga alla fine lo status di “missione permanente della Nato”.

Ad oggi, solo 14 paesi dell’Alleanza Atlantica hanno partecipato alla Baltic Air Patrol. Con l’arrivo dei caccia di Spagna e Italia per il 37° ciclo operativo 2015, il numero degli alleati Nato raggiunge quota 16, a cui si aggiungerà presto pure l’Ungheria con i cacciabombardieri Saab “Gripen”. La grave crisi in Ucraina e l’allarme causato dalla presunta escalation delle attività dei caccia russi sul Mar Baltico, ha convinto Bruxelles a potenziare progressivamente il numero dei velivoli coinvolti nel pattugliamento del fronte orientale dell’Alleanza: dal maggio 2014 i caccia assegnati a BAP sono aumentati da quattro a sedici, mentre sempre a Siauliai sono stati trasferiti anche sei caccia F-15 ed un aerocisterna KC-135 dell’US Air Force.

La partecipazione dell’Aeronautica militare italiana alla Baltic Air Patrol era stata preparata da una missione ispettiva a Kaunas (Lituania) - luglio 2013 - di una delegazione guidata dal Capo del 3° Reparto dello Stato maggiore, gen. Gianni Candotti. I militari italiani si recarono successivamente nelle basi aeree di Siauliai ed Amari, per concordare con le aeronautiche di Lituania ed Estonia l’organizzazione nel 2014 di un mini deployment addestrativo con velivoli Eurofigther “per testare la risposta del sistema d’arma ai climi freddi”. Il tour italiano nel Baltico servì pure a rafforzare la partnership nel settore industriale-militare. Alla Lithuanian Air Force, tra il 2006 al 2008, Alenia Aeronautica (Finmeccanica) aveva consegnato tre velivoli da trasporto tattico C27J “Spartan”. “Il Comandante dell’Aeronautica lituana, gen. Edvardas Mazeikis, ha espresso il proprio apprezzamento per le capacità conseguite con questi velivoli di produzione italiana”, riportò una nota del Ministero della difesa, a conclusione della missione ispettiva nel Baltico. “Proprio tale capacità offre un’importante possibilità di concreta cooperazione, nell’immediato, nel settore dell’addestramento dei piloti lituani presso il National Training Center di Pisa ed, in prospettiva, per la condivisione di esperienze operative e manutentive”. Nell’autunno del 2012, un’altra azienda del gruppo Finmeccanica, Selex Sistemi Integrati, aveva fornito il sistema di gestione del combattimento (CMS) “Athena” e le centrali di tiro “Medusa” MK4/B per i nuovi pattugliatori della classe “Flyvefisken” della Marina militare lituana.
Con la partecipazione alla Baltic Air Patrol, l’Aeronautica militare vede crescere ulteriormente il proprio ruolo a livello internazionale. Attualmente i caccia italiani sono impegnati pure nel pattugliamento dei cieli dell’Islanda (a rotazione con altri partner Nato), della Slovenia e dell’Albania. Si tratta di un impegno finanziario assai oneroso che nessun partner europeo della Nato ha finora voluto assumersi. L’Aeronautica è impegnata pure nelle operazioni di guerra contro l’Isis, grazie a un velivolo per il rifornimento in volo KC-767, due aerei senza pilota “Predator A” e quattro cacciabombardieri “Tornado”, schierati in Kuwait e Iraq. Da Gibuti, in Corno d’Africa, decollano quotidianamente due droni “Predator” del 32° Stormo di Amendola (Foggia), contribuendo alle operazioni Ue e Nato contro la pirateria e di quelle delle forze armate somale contro le milizie islamico radicali Al Shabab.

pc 3 gennaio - 2014 buon anno per la Nato - di Manlio Dinucci

Il 2014, per Washington e la sua Alleanza transatlantica, rischiava di essere un anno nero soprattutto in due scenari: una Europa senza guerre dove, nonostante l’allargamento della Nato ad est, si stavano rafforzando i rapporti economici e politici tra Ue e Russia e quasi tutti gli alleati erano restii ad aumentare la spesa militare al livello richiesto dal Pentagono; un Medio Oriente dove stava fallendo la guerra Usa/Nato in Siria e l’Iraq si stava distanziando dagli Usa avvicinandosi a Cina e Russia, la

pc 3 gennaio - NOTAV Commissione Antimafia di Torino sui lavori Tav: “risposte lacunose e preoccupanti”


pc 3 gennaio - No all’apertura di Casapound a Coverciano


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Comunicazione agli abitanti di Coverciano e non, riceviamo e pubblichiamo. Nelle foto, Casseri e Casapound Firenze al Polo di Novoli e ad un’iniziativa fuori città qualche anno fa.

NESSUNO SPAZIO PER I FASCISTI A COVERCIANO!
C’è una novità nel nostro quartiere: In via Gabriele D’Annunzio 46b, proprio tra il panificio e la banca, sta per aprire la nuova sede di Casapound Firenze.
Ma chi sono? Sono i “fascisti del terzo millennio”, o almeno loro si definiscono tali . Per noi, che delle nostalgie del ventennio rifiutiamo ogni forma, sono solo fascisti e come nello scorso millennio la

pc 3 gennaio - Schedare i leghisti di Torino, denunciarli per violazione della legge Mancino e pretendere che vengano perseguiti... e non solo!

Lega, proposta shock: "Schedare i rom di Torino"

La proposta della Lega: "Schedare i rom di Torino"
L'incendio al campo nomadi della Continassa del 2011, fu la reazione a uno stupro inventato

Il capogruppo in Consiglio comunale pronto a presentare una mozione: "Troppi episodi criminali riconducibili a nomadi o a presunti rifugiati". Cota: "Idea giusta". E' un vecchio pallino del Carroccio, più volte bocciato perché discriminatorio
La definisce una "proposta concreta per un 2015 di sicurezza". Fabrizio Ricca, il capogruppo della Lega Nord nel Consiglio comunale di Torino, vorrebbe "un censimento di tutti i nomadi e i presunti 'rifugiati' che vivono in città". Cercherà di realizzare questo suo desiderio proponendo una mozione in Sala Rossa nelle prossime sedute. Il motivo? "Anche in questi giorni di festa - spiega l'esponente del Carroccio - si sono registrati numerosi episodi di criminalità, dal furto allo spaccio, direttamente riconducibili a nomadi o a presunti 'rifugiati'. Grazie alla nostra proposta sarà più semplice per le forze dell'ordine poter identificare e rintracciare gli autori di certi crimini".
Quello di schedare i nomadi è un vecchio pallino della Lega. Roberto Maroni ci provò già nel 2008, quando il Carroccio era al governo e lui era ministro dell'Interno. L'Ue, però, fece notare che una schedatura in base all'etnia non sarebbe stata permessa dal diritto europeo. Una città svedese lo fece nel 2013, sollevando una marea di critiche: "La raccolta di informazioni personali unicamente sulla base dell'etnia è discriminatoria, priva di necessità e ingiustificata ed è una evidente violazione di standard internazionali ed europei in materia di privacy e libertà dalla discriminazione" commentò Amnesty International.

venerdì 2 gennaio 2015

pc 2 gennaio - QUALE RAPPORTO TRA SINDACATO DI CLASSE E PARTITO DELLA CLASSE

Nella ripresa del lavoro sindacale di classe, che deve vedere uno sviluppo delle lotte dei lavoratori contro il fronte padronato/governo Renzi, ma anche del lavoro per l'organizzazione del sindacato di classe, riportiamo uno scritto che affronta la falsa questione della "neutralità del sindacato".  

"Il sindacato di classe è un'organizzazione di massa dei lavoratori, unisce tutti i lavoratori indipendentemente dal loro orientamento politico, ideologico, religioso. Ma è contro l'idea di un

pc 2 Gennaio - MENTRE I PENNIVENDOLI INTERNAZIONALI CIANCIANO DI CAMBIAMENTO STORICO IN TUNISIA, LA REALTA' E' BEN DIVERSA...

da Repubblica:

Tunisia, arrestato il blogger Yassine Ayari: aveva "screditato" l'esercito su Facebook


L'attivista era stato condannato in contumacia per la diffamazione di quadri militari. E' stato prelevato dagli agenti al suo arrivo in aeroporto dalla Francia. E' stato uno dei leader della rivoluzione dei gelsomini

TUNISI - L'attivista tunisino Yassine Ayari è stato arrestato ieri sera tardi al suo arrivo dalla Francia all'aeroporto di Tunisi. Lo riportano la stampa locale e quella francese. Radio France Internationale

pc 2 dicembre - JOBS ACT- DECRETO ILVA, ripartiamo da TARANTO

Coordinamento nazionale slai cobas per il sindacato di classe 10 gennaio -Taranto

pc 2 gennaio - Norman Atlantic una strage, una corrispondenza

Redazione di operai contro, Renzi ha parlato dell’efficienza del suo governo, e dopo è andato a sciare Forse tanta efficienza era una vanteria Un operaio del porto di Brindisi Cronaca […]

Redazione di operai contro,
Renzi ha parlato dell’efficienza del suo governo, e dopo è andato a sciare. Forse tanta efficienza era una vanteria
Un operaio del porto di Brindisi
Cronaca ANSA

Valutazioni sulla sicurezza per l’ingresso in porto. La tragedia ha provocato 11 vittime accertate finora, feriti e un numero ancora imprecisato di dispersi. Un mese fa un incendio su nave della stessa compagnia.
Valutazioni sono in corso da parte di esperti che potrebbero anche effettuare una ispezione tecnica nei pressi del traghetto Norman Atlantic che si trova a poche miglia dal porto di Brindisi prima che venga autorizzato l’ingresso della imbarcazione nella zona portuale. A quanto si è appreso, infatti,

pc 2 gennaio - Non dimenticare le stragi ferroviarie causate dai governi e dai gestori delle ferrovie - processo il 7 gennaio per Crevalcore

Perché siamo qui
a 10 anni dal disastro ferroviario di Bolognina di Crevalcore che ha causato 17 morti, tra cui 5 ferrovieri, e oltre 20 feriti
La linea era a binario unico, la nebbia fitta, un solo macchinista alla guida, accanto il capotreno, la cabina di guida col famigerato pedale "a uomo morto". Niente "ripetizione dei segnali in macchina" e Sistema di Controllo della Marcia del Treno (SCMT), che avrebbero sicuramente evitato il disastro.

pc 2 gennaio - NoTav - il 2015 è cominciato, scritte No Tav sulla sede Pd di Pinerolo

"Raid vandalico firmato No Tav contro la sede del Pd di Pinerolo. La facciata dell'edificio è stata imbrattata con della vernice e la scritta "No Tav-No sfratti", seguita dal simbolo della "A" di Anarchia. Il segretario provinciale del Pd, Fabrizio Morri, ha espresso solidarietà agli iscritti e "commiserazione" per gli autori del gesto: "che si tratti della Tav, degli sfratti o del Jobs Act ogni occasione è buona. Credono di essere rivoluzionari, sono solo dei miserabili imbrattamuri". 

pc 2 gennaio - Un Napolitano scialbo e in disarmo, un Renzi tracotante e aggressivo ci hanno augurato un buon anno...

Questo rito del discorso di fine anno di Napolitano, quest'anno è stato particolarmente insopportabile.
Un Napolitano particolarmente rintronato, politichese che purtroppo se ne va con le sue gambe e non nè a furor di Costituzione, da lui bellamente ignorata e violata per coprire tutto e il contrario di tutto della politica e dell'economia della classe dominante e che meritava almeno un impeachment, nè a furor di popolo come sarebbe stato meglio.
Chi verrà ora sarà quello che sta bene a Renzi e Berlusconi, e quindi il peggio possibile.
I nomi che si fanno sono politicanti e donne politicanti di lungo corso o nomi a capocchia.
Questo Stato non è quello nato dalla Resistenza anzi è dentro la tendenza a moderno fascista, quindi il contrario della Resistenza.. e su questo avremo molto da ritornare nei prossimi giorni e mesi, avrà quindi il presidente che si merita o che serve alla classe dominante per segnare il tempo.
Il discorso di fine anno vero è quello di Renzi che approva il jobs act, e rilancia con l'appoggio di tutto l'establishment politico-economico del paese e con 100 televisioni al suo seguito.
Il fumo di Renzi ha prodotto l'arrosto del jobs act e del decreto ilva che è anch'esso una cosa importante e ora attacco al diritto di sciopero e alle pensioni.
Rilanciare la lotta per rovvesciarlo è decisamente la priorità ma come e quando è ancora da vedere, bisogna ragionare di più e meglio su quello che è successo nel 2014 e in particolare lo sciopero generale mancato - non quello inutile del 12 dicembre. Renzi deve essere seppellito, ma lo sciopero generale non basta, nè basterà. Bisogna che ognuno faccia il suo intanto, anche cambiando se stessi a partire da noi, poi che si uniscano seriamente le forze, e poi.. serve una rivolta operaia e popolare, serve un movimento studentesco rivoluzionario, serve  l'unità dei comunisti autentici nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse.

proletari comunisti - PCm Italia
gennaio 2015

pc 2 gennaio - Partito e movimento... da Pillole comuniste

Bisogna comprendere che in alcune fasi la distanza tra Partito e movimento è ampia.
'Unire il socialismo al movimento operaio' ma il socialismo è in una fase di ridefinizione e riorganizzazione e il movimento operaio è in fase di ripresa dal basso e quindi confuso ideologicamente, influenzato da posizioni di altre classi.
Il Partito cerca il movimento ma è troppo in alto 'senza piedi per terra', il movimento cerca il Partito ma è troppo in basso senza una visione alta che punti al potere.
I due movimenti, dall'alto e dal basso, devono fare la loro strada... prima di potersi incontrare.

da Pillole comuniste - 2

20-10-2013

pc 1 gennaio 2015 - INIZIAMO BENE, CON MARX!


Tutti coloro che lo vogliono ricevere anche in PDF ne facciano richiesta nei "commenti" di questo blog o scrivano a pcro.red@gmail.com

mercoledì 31 dicembre 2014

pc 31 dicembre - Buon anno da proletari comunisti

Buon anno rosso
per un partito rivoluzionario autentico del proletariato e delle masse popolari

per lo sviluppo della lotta rivoluzionaria per il socialismo
ora è sempre comunismo

Proletari comunisti - PCm Italia
pcro.red@gmail.com

pc 31 dicembre - Buon anno dallo slai cobas per il sindacato di classe

Buon anno di lotta e unità per il sindacalismo di classe e di massa
Buon anno nella lotta per rovesciare il governo Renzi e ogni governo dei padroni
Buon anno per fare avanzare l'alternativa del potere nelle mani dei lavoratori

Slai cobas per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
slaicobasta@gmail.com

pc 31 dicembre - CGIL Puglia..... un bell'ambientino. da tarantocontro.blogspot.com

Cgil Puglia - sfaceli, ammanchi, ruberie, abusi... sindacalisti sempre a caccia di soldi, poltrone e posti di lavoro per sè e per la famiglia... Ne conosciamo alcuni anche noi

Terremoto nella Cgil Forte vuole lasciare

BARI - Prima il caso della Camera del Lavoro di Bari, dove nel 2012 era stato trovato un buco importante.Poi quello simile, ma meno grave, di Foggia. Quindi l'ammanco da un milione di euro scoperto nelle casse dello Spi, i pensionati,su cui indaga la Procura.
Ma a fronte all'ultimo caso di «opacità» nella Cgil pugliese, chiuso stavolta con il «perdono»
della commissione nazionale di garanzia, il segretario regionale Gianni Forte ha detto basta.
Poco prima di Natale harassegnato le dimissioni: e così oggi, nel sindacato, c'è ufficialmente un
problema Puglia.Forte, 58 anni, è un sindacalistadi lunghissimo corso. Ex segretario a Taranto,
dal novembre 2008 è segretario generale regionale con piglio decisionista e con una forte impronta di modernizzazione e trasparenza. In questi anni ha gestito decine di vertenze delicate ma anche,
 lontano dai riflettori, una serie di grandi emergenze interne. Come quella che nel 2012, a Bari, è costata il postoal segretario Piero Colonna: l'acquisto di una mega-sede per la Camera del Lavoro
e una serie di spese e stipendi generosi avevano creato un buco nel bilancio. Per sistemare le cose, Forte volle Pino Gesmundo, proprio l'uomo che oggi vieneconsiderato in pole position per prendere il suo posto.
Ma lo scandalo più grosso è quello scoppiato nel 2013 intorno allo Spi, la potente organizzazione dei pensionati.
La Cgil pugliese ha 320mila iscritti, di cui 160mila sono pensionati: un enorme polmone finanziario che garantisce circa700mila euro l'anno. Una verifica interna, partita da una squadratura sui
conti correnti di appena 25mila euro, ha permessodi scoprire un buco da un milione, scavato 
con centinaia di prelevamenti in contanti da 4-5mila euro ciascuno sui conti della
categoria.
La Cgil è intervenuta silurando il segretario Vincenzo Valentino, la sua responsabile amministrativa e la responsabiledell'organizzazione. Forte, raccontano in Cgil, avrebbe preferito chiudere
la vicenda con la restituzione dei soldi, invece la segreteria nazionale dello Spi gli ha imposto di presentare una denuncia da cui è partito il fascicolo di indagine su cui ora sta lavorando la Finanza.
A far traboccare il vaso, a quanto si racconta, è stato però il caso della Fillea di Taranto. 
Il segretario regionale aveva dispostola sospensione per 6 mesi del segretario generale 
Antonio Stasi, a quanto pare per una questione di stipendi e indennità non dovute.
I fatti risalgono al 2013. Ma poche settimane fa la commissione nazionale di garanzia ha sconfessato
Forte: non nella forma(Stasi, a quanto pare, è stato destinato a Matera), quanto nella sostanza.
Il caso degli «emolumenti ad personam», ha scritto la commissione nazionale, in Puglia sarebbe una abitudine consolidata. Una sorta di «così fan tutti» che il segretario generale -
 assolutamente estraneo ai fatti - ha considerato un insulto personale. E dopo aver chiesto a Roma
 la verifica sui bilanci dellasegreteria pugliese (verifica conclusa senza rilievi), Forte ha rassegnato
le dimissioni.L'interessato, però, smentisce e non vuole commentare le decisioni relative
al caso Stasi. «Sono regolarmente al lavoro. Dimissioni? È in corso - dice al telefono - una discussione interna al sindacato. Essendo una questione ancora aperta,non mi sembra il caso di parlarne».
Eppure è un fatto che per il 7 gennaio sia già stato convocato il comitato direttivo della Cgil pugliese:
dovrà decidere proprio se e quando andare a congresso.

pc 31 dicembre - Un augurio alle donne e alle donne proletarie in particolare... dalle lavoratrici, operaie, disoccupate, precarie del Movimento femminista proletario rivoluzionario

alle compagne, alle donne ribelli,
un "Bella ciao" originale (e un pò attualizzato) perchè ideato dalle mondine nella versione originale






Alla mattina, appena alzata
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Alla mattina, appena alzata
al lavoro mi tocca andar.

Il capo in piedi, col suo bastone
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Il capo in piedi, col suo bastone
E noi curve a lavorar.

Oh mamma mia, oh che tormento
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
O mamma mia, oh che tormento
Il mio capo mi ha licenzià

E ora lavoro senza salario
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E ora lavoro senza salario
Per la carogna del mio padron

Lavoratrice, disoccupata
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Compagne donne, la nostra vita
non vuol dire schiavitù

E verrà il giorno che pagheranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E verrà il giorno che pagheranno
la miseria e la schiavitù

E verrà il giorno, che tutte quante,
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
E verrà il giorno, che tutte quante,
Lavoreremo in libertà

E verrà il giorno che tutte quante
Seppelliremo il capital

pc 31 dicembre - KOFFERATI NEMICO DEL POPOLO LIGURE - corrispondenza da Genova

Non è che chi scrive avesse qualche dubbio, ma l’edizione di lunedì ventinove dicembre del Lavoro/pagine genovesi di Repubblica toglie qualunque pensiero in proposito: il candidato socialdemocratico alle primarie della coalizione della destra moderata in Liguria, Sergio Kofferati, è un sostenitore accanito, e bugiardo, del Terzo Valico ferroviario dei Giovi.
Rispondendo alla domanda di Donatella Alfonso circa la realizzazione delle infrastrutture, ecco cosa risponde l’ex sindaco-sceriffo di Bologna “Io voglio che quelle già decise, come Gronda e Terzo Valico siano realizzate, anche se con grande ritardo. Il Terzo Valico è strategico, perché serve per il collegamento con l’Europa, vale per le persone e per le merci: è un collegamento europeo che la Liguria non ha”.
L’europarlamentare mente essendone consapevole; la nuova ferrovia, che sia lui sia gli altri candidati alla farsa suddetta sono intenzionati a costruire, non collegherà affatto la Liguria con l’Europa: i cinquantaquattro chilometri di linea ad alta capacità - cioé adatta soltanto per il traffico delle merci - non collegheranno la suddetta regione con alcunché.
Stupisce che un politicante che siede al Parlamento europeo non sappia che Rivalta Scrivia - il paese alle porte di Tortona (Al) dove è previsto il capolinea del Terzo Valico - non è certo l’ombelico del mondo, e che da lì sino a Milano, dove da vent’anni si pretende di far finire la nuova tratta, mancano ancora circa cento chilometri che i carri ferroviari dovrebbero percorrere obbligatoriamente sulla linea storica, vanificando totalmente i nemmeno venti minuti di risparmio di tempo che sarebbero permessi dalla devastazione territoriale.
Certo, poi, sul tema del trasporto su ferro, il Kofferati non è mono tematico come la sua principale avversaria - l’assessore uscente alla Protezione civile, estremista renziana, Raffaella Paita - e parla del raddoppio delle tratte Genova-Ventimiglia e La Spezia-Parma, tutt’ora vergognosamente a binario unico, ma è chiaro che queste dichiarazioni sull’alta velocità/alta capacità lo collocano definitivamente sull’altra collina: quella dei nemici del popolo ligure.
Genova, 31 dicembre 2014

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 31 dicembre - I gruppi falso mlm - da Pillole comuniste

In tanti si dichiarano mlm ma la loro falsità ideologica non sfugge certo all'occhio del comunista.
Se solo una piccola parte di costoro, oltre a saper aprire la bocca, sapesse tradurre in pratica la "teoria" della quale si vanta conoscitore, la rivoluzione sarebbe già alle porte!


I gruppi falso mlm hanno una caratteristica comune, campano di dichiarazioni attraverso le quali promettono sfaceli che sono inversamente proporzionali ai fatti che producono nella lotta di classe reale.

da Pillole comuniste - 2 - 
27/12/2013

martedì 30 dicembre 2014

pc 30 dicembre - SI CONFERMA IL GRANDE BLUFF DEL DECRETO ILVA

Sull'Ilva il governo conferma tutte le cose peggiori che abbiamo già denunciato sul decreto del 24 dicembre - i sindacalisti Palombella e Landini sono contenti e entusiasti - ma anche esponenti del mondo confindustriale ammettono i "buchi neri" del decreto

Lo Slai cobas per il sindacato di classe ne parla il 10 gennaio in assemblea e poi dovranno cominciare le danze...

Nell'incontro di ieri tra la Min. Guidi e Fim, Fiom, Uilm, è stato "chiarito" che vi sarà una a Newco che partirebbe con un capitale di 250 milioni... ma stiamo su "scherzi a parte"? Se i 250 milioni dati dalle Banche non sono durati che pochi mesi... 
In realtà è tutta la questione finanziamenti che è un grande bluff..., si tirano in ballo vecchi contenziosi... il 1,2 miliardi di Riva per ora non utilizzabili..

RENZI E I SINDACATI CHE APPOGGIANO QUESTO INTERVENTO DELLO STATO STANNO PRENDENDO IN GIRO GLI OPERAI E LE MASSE POPOLARI DI TARANTO!... (continua)

pc 30 dicembre - da Azione antifascista Teramo sul convegno nazionale contro la repressione

Teramo, 29\12\2014


Azione Antifascista Teramo esprime tutta la sua soddisfazione per la propria partecipazione all'Assemblea Nazionale contro la Repressione organizzata il 20 dicembre scorso a Teramo a partire dagli spunti del nostro Fratello Davide Rosci e del compagno Mauro Gentile )
La partecipazione di tante realtà da tutta Italia l'ha resa un momento di sviluppo e confronto formativi ai fini dell'organizzazione delle lotte che sempre più si rendono necessarie in questo momento critico per il movimento popolare nel nostro Paese.
Riteniamo che incontrarsi sia fondamentale per accrescere la nostra conoscenza delle problematiche politiche, ambientali e sociali che affliggono le persone, e per restaurare una coscienza di classe, concetto sparito dal vocabolario attuale.
Diciamo così perché i numerosi interventi succedutisi nel corso dell'incontro non hanno fatto altro che rimarcare una verità che deve entrare nell'ordine del giorno di tutti coloro i quali hanno realmente intenzione di cambiare lo schifoso stato di cose attuale:
Si può trattare della Val Susa e del T.A.V. come di Bagnoli e dell'Italsider, di Taranto e dell'Ilva come di Teramo e del 15 ottobre; si può trattare dell'Aquila e del processo alla Commissione Grandi Rischi come di Ferguson negli Stati Uniti e della polizia assassina, di Casale Monferrato e la strage dell'Eternit come di Bussi e del vergognoso sversamento impunito, ma un cosa sola emerge chiara, la Giustizia non è uguale per tutti, è una questione di classe.
Il padronato e il suo Stato non pagano mai per i loro crimini contro l'umanità, realizzati per il profitto e per il denaro, mentre i compagni e la povera gente pagano sempre conto doppio per le azioni portate avanti per costruire un mondo migliore. Questa è la realtà e chiunque, volente o nolente, deve farci i conti.
Da qui si deve andare avanti, ricostituire un'identità politica chiara del proletariato, per portare finalmente l'assalto al cielo.
LUNGA VITA AI RIBELLI!

Azione Antifascista Teramo

pc 30 dicembre - Ridicoli e ignoranti razzisti fascio-leghisti a Torino... gente che specula cinicamente e barbaramente sulla povera gente da spazzare via!


Nei giorni scorsi, a Torino, un’anziana signora  è stata uccisa da un malvivente, all’ingresso del suo alloggio di corso Re Umberto, per impossessarsi della somma di Euro quindici, quelli contenuti nel suo portafogli.

Una cosa tragica che non dovrebbe mai succedere, ma in questa società succede

Le indagini della squadra mobile della questura sono state velocissime: l’assassino, un ragazzo di diciotto anni, è stato individuato ed arrestato il ventiquattro dicembre, ed ha subito confessato.
Naturalmente i bastardi leghisti a Torino hanno immediatamente cominciato la loro campagna di odio razziale (neanche questo reato è più punito dalla legge borghese italiana?) contro l’etnia di cui fa parte il giovane.
Il ventotto dicembre sono arrivati all’assurdo: siccome l’assassino è di origini rumene, ma di etnia rom, i senatori legaioli Sergio Divina e Nunziante Consiglio - evidentemente due menti sopraffine - hanno pensato bene di dichiarare che “l'ambasciatore della Romania in Italia deve assolutamente essere richiamato all'ordine dalla Farnesina e dal Viminale in modo da fare pressione su Bucarest nel controllo dei flussi migratori perché arrivano da noi con troppa facilità delinquenti che nel loro paese  sarebbero sbattuti in cella a vita e buttata la chiave”.
A parte il fatto che se l’Italia facesse rispettare le proprie leggi borghesi, i legaioli - e soprattutto i dirigenti alla Bossi e figlio demente - dovrebbero subire quanto meno la stessa sorte da loro addebitata ai reclusi in Romania, mi domando cosa mai possa entrarci l’ambasciatore rumeno con il popolo dei rom.
Costoro sono un’etnia di origini indiane... ma per capire ciò bisognerebbe che chi straparla a questo modo conoscesse almeno un po’ la storia dell’umanità: ed i legaioli non brillano certo per la loro cultura.
Bosio (Al), 30 dicembre 2014

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 30 dicembre - Nei call center non solo stress e cancellazione dei diritti... ma anche qualcosa di più grave per la salute

Centralinista perde la voce, la procura indaga per lesioni il manager del call center

Centralinista perde la voce, la procura  indaga per lesioni il manager del call center

L'azienda nel documento di valutazione dei rischi professionali non aveva indicato la "cordite cronica" tra quelli possibili
Un destino doppiamente sfortunato. Niente più voce a causa del lavoro, e niente più lavoro perché l'azienda ha chiuso i battenti. Tutto nell'arco di pochi mesi. È la storia di una donna torinese di 43 anni  -  primo caso ufficiale di malattia professionale da call center  -  che per nove aveva lavorato come centralinista della società Voice Care, prima di Seat Pagine Gialle, e dal 2010 della Contacta di Gabriele Moretti. Per una malattia cronica alle corde vocali era stata costretta nel 2012 a mettersi in malattia, e dai suoi referti medici era partita una inchiesta penale per iniziativa del procuratore Raffaele Guariniello che si era accorto che quella cronica perdita di voce poteva assomigliare a tutti gli effetti a un infortunio sul lavoro. Oggi è ufficiale: la "cordite cronica" di cui soffre è una malattia professionale tant'è vero che la procura di Torino ha iscritto al registro degli indagati il responsabile legale dell'azienda per lesioni personali colpose. L'accusa è rafforzata dal fatto che all'ispezione dell'Asl risultava che l'azienda non aveva correttamente informato i dipendenti del rischio professionale collegato al lavoro, che il documento di valutazione del rischio (obbligatorio per legge) non menzionava la perdita della voce o la malattie della gola collegate all'attività di call-center. Turni di lavoro senza regole, 40 minuti di conversazione telefonica ogni ora. Per 80 ore al mese di chiamate. È una malattia dei tempi moderni. Il call-center oggi come la catena di montaggio una volta.

pc 30 dicembre - Padroni e sistema del capitale assassini! Sono quattordici i lavoratori morti in questi ultimi due giorni del 2014

. Si spera che le notizie non siano vere, che esiste ancora una fievole speranza di trovare in vita i cinque autotrasportatori  imbarcati con il Tir sulla Norman Atlantic: si tratta di quattro napoletani e un messinese di cui non si sa più niente.   Anche dei marinai turchi dispersi al largo di Ravenna dopo una collisione non si trova traccia. A queste probabili vittime occorre aggiungere altri due lavoratori morti in provincia di Latina e sull'autostrada A 20 Messina-Palermo.
Come ho già scritto più volte si sta chiudendo un anno orribile per chi lavora. E' da quando ho aperto l'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 che non ci sono tanti morti. Siamo a +12,8% rispetto all'intero 2013 e a +3,1 rispetto al 2008 e questo nonostante si siano persi da quell'anno milioni di posti di lavoro "buoni". I morti sul lavoro si sono solo spostati da contratti a tempo indeterminato a quelli precari, in nero e partite iva individuali. Da chi è assicurato all'INAIL e chi invece ha altre assicurazioni "precarie" o che addirittura non le ha.   E questo senza che sia ancora entrato in vigore il Jobs act che produrrà un'ulteriore precarizzazione del lavoro, con conseguente aumento degli infortuni, anche mortali. Chi si opporrà più alla richiesta di svolgere un lavoro pericoloso se corre il rischio di essere licenziati con una scusa se si rifiuta? ...
Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

pc 30 dicembre - Mondiali Qatar, migliaia di operai assassinati

Redazione di Operai Contro, I mondiali, le olimpiadi sono occasioni per i padroni, per fare profitti. Sono stati migliaia gli operai assassinati per la realizzazione delle infrastrutture Nel Qatar si […]
Redazione di Operai Contro,
I mondiali, le olimpiadi sono occasioni per i padroni, per fare profitti.
Sono stati migliaia gli operai assassinati per la realizzazione delle infrastrutture.
Nel Qatar si supera ogni limite nel numero di operai assassinati e nella ferocia dei padroni.
Ogni due giorni un operaio nepalese muore mentre lavora alla costruzione delle strutture per i Mondiali di calcio del 2022 in Qatar. Lo scrive il Guardian in un’inchiesta pubblicata a puntate dalla quale, si specifica, sono esclusi i lavoratori indiani, cingalesie bengalesi, “altrimenti (le vittime) sarebbero quasi sicuramente più di una al giorno”.
Operai, gli operai nepalesi, indiani, cingalesi, bengalesi sono nostri fratelli
Un operaio italiano

pc 30 dicembre - Rafah, il confine chiuso con l’Egitto sta affamando la popolazione di Gaza

da operai contro
Rafah, il confine chiuso con l’Egitto sta affamando la popolazione di Gaza Rafah è la città di confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Venne divisa da un muro […]
Rafah è la città di confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. Venne divisa da un muro nel 1978 dal presidente Sadat. Metà della popolazione divenne egiziana, l’altra metà palestinese. Le famiglie sono però le stesse e il legame tra le due parti della città ha reso possibile la costruzione dei tunnel che dal 2007 alimentano il mercato nero gazawi. Hamas controllava buona parte dei passaggi sotterranei e imponeva una tassazione su tutti i beni che entravano nella Striscia. Dopo la vittoria del movimento islamista alle elezioni del 2006, Israele ha imposto un blocco su tutta la Striscia, aggirabile solo con l’apertura del confine egiziano o con il contrabbando. Da agosto, con la fine dell’ultima guerra tra Israele e Hamas, il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di usare il pugno di ferro contro la costruzione di nuovi tunnel, ha quindi ordinato di tenere chiuso il valico di Rafah per oltre un mese e ha fatto radere al suolo tutti gli edifici a meno di un chilometro dal lato egiziano del confine. In questo autunno i prezzi nella Striscia sono aumentati senza fine: le sigarette costano il triplo e un il prezzo sacco di cemento e passato da 4 euro, prima della guerra, a oltre 50. Secondo fonti del governo, se i beni dovessero continuare a entrare a questa velocità, ci vorranno altri 20 anni per ricostruire quanto distrutto dai bombardamenti israeliani  di Cosimo Caridi montaggio Andreas Mazzia

pc 30 dicembre - disastro Norman - LA SICUREZZA SULLE NAVI TRAGHETTO NON ESISTE! - USB Vigili del Fuoco Nazionale


Sono anni che nel nostro paese assistiamo ad incidenti di navi o traghetti che transitano in una penisola dove il 90% è circondata da acque.
Eppure ogni volta siamo sempre a partire dall’abecedario.
Come vigili del fuoco ci confrontiamo ogni giorno con problemi vecchi in materia di soccorso a mare, ogni incidente si parte sempre dall’inizio, si gestisce alla meno peggio il soccorso alle persone dopodiché tutto ricade nel dimenticatoio, nessuno che parla di prevenzione e soccorso a mare nel nostro paese.

pc 30 dicembre - COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO USB - P.A.ME su l’incendio scoppiato sul traghetto "NORMAN ATLANTIC"

Roma – lunedì, 29 dicembre 2014

Ancora una volta è stato provato  che la ricerca del profitto, da parte degli armatori, è incompatibile con la sicurezza in mare, è incompatibile con le misure necessarie per proteggere la vita in mare.
E’ evidente, che i naufragi, gli incendi, ecc, sono causati dalle gravi omissioni sulla sicurezza della navigabilità che producono gravi conseguenze per passeggeri e equipaggi.
L’incendio scoppiato all'alba di Domenica 28 dicembre 2014, nel garage della nave «NORMAN ATLANTIC» - battente bandiera italiana, di proprietà di «Visemar DI NAVIGAZIONE SRL», che è stata noleggiata dalla società  greca ANEK- ha messo a rischio la vita dei 478 passeggeri e uomini dell’equipaggio.

Questo ulteriore disastro impone seri interrogativi, a cui rispondere con precisione e la necessità di verificare rigorosamente se vi sia stato il rispetto delle norme di sicurezza della navigazione e di tutela della vita umana in mare.
In primo luogo, quali sono le vere cause dell'incendio, se i mezzi antincendio erano efficienti, se erano presenti le paratie antincendio della nave e perché non è stato possibile contrastare l’incendio dall’inizio?
In secondo luogo, dato che qualsiasi ritardo in caso di incendio comporta enormi rischi per la vita delle persone a bordo, perché, anche se l'incendio è scoppiato circa alle 4:00 di Domenica 28 dicembre, sono stati portati sulle scialuppe solo 150 passeggeri?  Lasciando a bordo un gran numero di passeggeri  pur essendo  in una zona (al largo di Corfù), dove, nonostante le specifiche condizioni meteorologiche avverse (senza esagerazioni), sarebbero potute intervenire con tempestività, nelle operazioni di salvataggio, velieri, navi da guerra, rimorchiatori e elicotteri off-shore?
In terzo luogo, qual è la storia della nave? Se è stata riconvertita in un traghetto, è  giustificata la presenza di un numero così grande di passeggeri e veicoli? La struttura della nave era adeguata? Gli strumenti di salvataggio erano  sufficienti? E hanno funzionato?
In quarto luogo, cosa c’è dietro le ispezioni della nave, come sono state affrontate le osservazioni fatte durante l’ispezione del 19 dicembre 2014 dall'Autorità Portuale di Patrasso? Osservazioni che erano molto gravi per quanto riguarda la navigabilità della «NORMAN ATLANTIC» e che sono disponibili sul sistema "EQUASIS" www.equasis.org) .
In ogni caso, l'incendio scoppiato sulla nave «NORMAN ATLANTIC», il rischio per la vita di 478 persone a bordo e le omissioni del rispetto delle norme di sicurezza, impongono che vengano  stabiliti urgentemente controlli sistematici sulle navi passeggeri per verificare il rispetto degli standard di tutela della vita in mare.
La prima priorità è l'uso di tutti i mezzi e modi per salvare le persone a bordo del traghetto «NORMAN ATLANTIC», senza ulteriori ritardi. Le responsabilità sono grandi.

Pireo – Grecia/Roma - Italia Domenica 28 Dicembre 2014
National Union of Maritime Cooks-PEEMAGEN National Union of Maritime Mechanichs-PEMEN
National Union of Maritime Machine Workers-Stefenson National Union of Crews Towing – Lifeboats-PEPRN                                                       
USB Lavoro Privato settore Trasporto Marittimo

pc 30 dicembre - Spiegazione paziente - da Pillole comuniste

Nelle file proletarie a volte occorre fare chiarezza con la 'spiegazione paziente' per poter creare le condizioni per l'azione e l'organizzazione

da Pillole comuniste -2 -
15-10-2013

lunedì 29 dicembre 2014

pc 29 dicembre - Negli USA comanda la polizia e non i rappresentanti istituzionali, che da Obama al sindaco di New York vanno bene solo quando sono foglia di fico della dittatura aperta e dello Stato di polizia

New York, la polizia contesta il sindaco e arresta i teenager che la minacciano su facebook

copsSi sono svolti alla presenza del vicepresidente Joe Biden, del sindaco Bill De Blasio, del capo della polizia e di altre autorità i funerali di uno dei due agenti uccisi qualche giorno fa a Brooklyn da un ventottenne nero che aveva dichiarato di voler vendicare l’afroamericano Eric Garner (ucciso da poliziotti bianchi che lo stato ha prosciolto da ogni accusa). Decine di migliaia i poliziotti in uniforme presenti attorno alla chiesa dei Queens (dotata di maxischermo) per uno spettacolo cui ha assistito un numero molto minore di persone provenienti dalla popolazione civile. Nonostante il livello dilagante di omicidi a sangue freddo commessi dalla polizia negli USA in queste settimane (l’ultimo a Berkeley, Saint Louis, tre giorni fa), il vice di Obama ha detto di esser convinto di parlare a nome di tutta la nazione nel dire che “la nostra polizia è la migliore del mondo”. Un gruppo di poliziotti, fuori dalla chiesa, ha voltato le spalle al maxischermo mentre parlava il sindaco di New York.
Eppure, mentre non si placano le manifestazioni contro la brutalità poliziesca, sono centinaia anche i casi di minacce alla polizia – proprio a partire dall’uccisione dei due agenti a Brooklyn. È quanto riferisce la polizia stessa, dicendo che ogni singolo caso sta richiedendo indagini al dipartimento. Telefonate anonime sono state effettuate presso diversi commissariati, in alcun casi chiedendo di poter parlare con l’agente Ramos (l'agente di cui si svolgevano oggi i funerali). In altre occasioni le telefonate fanno esplicito riferimento a nuove uccisioni, o gli anonimi si presentano con il nome l’uccisore, che si era suicidato subito dopo il duplice omicidio. La polizia appare preoccupata, tuttavia, soprattutto che l’odio non diventi ulteriormente virale su facebook, e ha già effettuato a tal fine diversi arresti: Devon Coley, 18 anni, è stato arrestato per aver postato su facebook un disegno in cui un uomo puntava una pistola dentro un’auto della polizia; è in carcere con l’accusa di “minacce terroristiche”. Stessa accusa e arresto per Yasin Shearin, 16 anni, che ha pubblicato sul suo profilo un fumetto con una pistola puntata alla tempia di un poliziotto e ha scritto sul suo status: “Let’s kill the cops”.

pc 29 dicembre - Ancora e sempre, regime turco di Erdogan e filoIsis mano nella mano contro il movimento di libarazione kurdo


Kurdistan turco: estremisti islamici e polizia contro la sinistra curda, tre morti

Kurdistan turco: estremisti islamici e polizia contro la sinistra curda, tre morti

Tre persone sono morte e tre sono rimaste ferite durante gli scontri avvenuti venerdì notte e poi durante il fine settimana nella provincia curda di Sirnak, nella Turchia sud-orientale. Le vittime – tra cui un adolescente – sono tutte membri del Movimento Giovanile Patriottico Rivoluzionario (YDG-H), un’organizzazione della sinistra curda interna al movimento di liberazione nazionale e al Partito dei Lavoratori del Kurdistan. 
Venerdì notte i militanti del gruppo fondamentalista islamico Huda Par – sostenitore dello Stato Islamico e sezione curda del partito estremista sunnita turco Hizbullah, che nonostante il nome non ha nulla a che fare con il quasi omonimo movimento sciita libanese – hanno attaccato un accampamento di militanti curdi nei pressi della città di Cizre, a poca distanza dalla frontiera siriana.
Ne sono nati degli scontri in seguito ai quali centinaia di sostenitori della sinistra curda sono scesi in piazza per protestare contro l’ennesimo atto di violenza. A quel punto numerosi agenti di polizia a bordo di veicoli blindati e armati sono intervenuti a sostegno dei militanti islamisti contro i manifestanti, tre dei quali sono stati uccisi.
Secondo quanto riferito da alcune fonti locali, i membri dell’Ydg-H avrebbero ingaggiato un conflitto a fuoco con i miliziani dell’Huda-Par nel quartiere di Nur a Cizre.

pc 29 dicembre - il vero terrorismo è quello dello Stato... cade l'accusa anche per i No Tav Lucio, Graziano e Francesco

Anche per il Tribunale del Riesame, che prima di Natale era chiamato ad esprimersi sul reato di terrorismo dato dalla procura di Torino anche per Lucio Alberti, Graziano Mazzarelli e Francesco Sala, il reato non sussiste. Era l’ultimo isterico tentativo dei pm con l’elmetto (è infatti stato notificato pochi giorni prima della sentenza per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò) per continuare a costruire il loro castello di accuse contro i notav. 
Restano le accuse di possesso e fabbricazione di molotov e di resistenza a pubblico ufficiale, accuse che mantengono la detenzione cautelativa in carcere.
http://www.notav.info/post/cade-laccusa-di-terrorismo-anche-per-lucio-graziano-e-francesco/

pc 29 dicembre - Quasi 9 milioni di disoccupati... e Renzi con il suo Jobs Act prevede nuovo lavoro per 800mila lavoratori!

Alla fine dell'anno i padroni stanno facendo un bilancio, tornando ripetutamente sui decreti del governo giudicandoli molto positivamente, dicono infatti sul loro principale giornale, il sole 24 ore del 27 dicembre che “Le aspettative, che secondo la narrazione più ampia si erano cumulate sulla richiesta di una maggiore flessibilità in uscita, hanno avuto una risposta ... L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è superato per i futuri contratti...”

Sono contenti della “liberalizzazione via decreto dei contratti a termine per togliere definitivamente le causali e consentirne i rinnovi fino a 5 volte in 36 mesi e poi la delega lavoro, che in pochi mesi è diventata legge.” Ma sono preoccupati dell'attuazione di queste leggi, i problemi, dicono, di questa “terza riforma del mercato del lavoro in quattro anni (la legge delega lavoro reca il numero 183, lo stesso del collegato lavoro del 2010, che ha preceduto la legge 92 del 2012) iniziano proprio qui, sul campo dell’attuazione.”

pc 29 dicembre - LA TRAGEDIA DEL TRAGHETTO HA UNA SOLO CAUSA: IL PROFITTO SULLA PELLE DELLA GENTE - PARTITO CON PROBLEMI DI SICUREZZA E STRAPIENO

(dalla stampa) 

"...il traghetto Norman Atlantic è andato a fuoco durante il viaggio tra il porto greco di Igoumenitsa e quello di Ancona, dove sarebbe dovuto attraccare alle 17 di domenica 28 dicembre...
le fiamme divampate nel garage dove erano stipati oltre 200 automezzi, tra camion e auto...
...sorpresi nel sonno dal fumo e dalle fiamme le persone si sono precipitati verso le scialuppe di salvataggio (pare ce ne fossero solo 2) ma solo pochi sono riusciti a salirci, prima che un black-out facesse piombare la nave nel buio e senza possibilità di attivare il meccanismo per calare in mare le imbarcazioni soccorso...
Un testimone di nazionalità turca riferisce di aver visto quattro morti. Ma la Marina militare italiana non conferma. Arrivati a Bari 49 sopravvissuti. Nella porzione di mare di fronte alle coste pugliesi, dove si trova la Norman Atlantic in avaria soffieranno venti con raffiche fino 60-70 km/orari, con onde alte circa 3-4 metri...
..."Molta gente - ha continuato l'uomo - è caduta in mare purtroppo. Ho visto anche una decina di persone che erano a bordo di una lancia che poi sono finite in mare e non so proprio che fine abbiano fatto"...

VARI E GRAVI PROBLEMI DI SICUREZZA MA PER L'ARMATORE ERA TUTTO EFFICIENTE
la certificazione dei problemi di insicurezza
...La Norman Atlantic è una cosiddetta “ro-pax”, cioè di quelle che fanno sia trasporto merci che trasporto passeggeri. Batte bandiera italiana, l’armatore è la Visemar, ha cambiato 3 nomi e 6 compagnie da quando è stata costruita (nel 2009)...
...l’ultima ispezione, solo alcune settimane fa, aveva messo in luce alcuni problemi alle porte “taglia fuoco”. ...Sei problemi sarebbero stati riscontrati sul traghetto 'Norman Atlantic', nell'ultima ispezione compiuta sulla nave il 19 dicembre 2014, nel porto di Patrasso, dall'organizzazione internazionale 'Paris Mou'. Lo si legge sul sito dello stesso organismo. Sei 'deficiencies' che però non avevano comportato il fermo della nave...
Tra le carenze riscontrate la principale riguardava le porte taglia fuoco («Fire doors/openings in fire-resisting divisions») che risultavano sulla scheda dell'ispezione come «malfunzionanti». I tecnici marittimi che avevano ispezionato la nave una decina di giorni fa avevano anche segnalato la mancanza di alcuni sistemi di sicurezza come ad esempio batterie e luci, ma anche problemi strutturali. Questi ultimi erano stati segnalati come «not as required», vale a dire non conformi alle norme.
...Carlo Visentini, armatore del traghetto, si è affrettato a smentire spiegando che i controlli avevano “confermato lo stato di piena funzionalità” del Norman Atlantic e che “era stato riscontrato un lieve malfunzionamento”, che però era stato “immediatamente eliminato...è certa della piena efficienza della nave, una nave di recente costruzione, con tutte le certificazioni necessarie ad operare"....
Il “lieve malfunzionamento di una delle porte tagliafuoco” era stato riscontrato alla “numero 112, situata al ponte numero 5, cioè sopra al punto dal quale, secondo quanto se ne sa finora, si è sviluppato l’incendio”. 

IL TRAGHETTO STIPATO AL MASSIMO CON MEZZI E PERSONE
L’altro aspetto riguarda invece lo stato del carico della nave al momento della partenza. Saranno centrali le testimonianze. Ci sono, per esempio, quelle di alcuni camionisti tratti in salvo: “La parte alta dei mezzi pesanti faceva attrito col soffitto del garage, i tir erano carichi di olio e schiacciati come sardine, ballavano per le onde alte”, hanno detto al telefono al quotidiano greco To Vima: “Facile che una scintilla sia partita da lì”.

SI LAVORA PER POCHI EURO, MENTRE GLI ARMATORI FANNO MILIONI DI UTILI
...«Rischiano la vita per pochi euro». Così la mamma di Gianluca Assante, uno dei marittimi a bordo del traghetto andato a fuoco tra la Grecia e l'Italia...

pc 29 dicembre - Da Pillole comuniste - 2 - sulla necessità del partito comunista

Senza il partito comunista autentico la classe operaia non ha nulla e non ottiene nulla.
Questa verità semplice è ciò che borghesia, revisionisti ed opportunisti vogliono impedire che si comprenda

Da pillole comuniste 2 - 21/01/2014

Questo è un dato di fatto scientifico, che senza partito la classe operaia non ottiene nulla. Come già abbiamo visto nella storia tutte le lotte operaie di origine spontanea alla fine si riducono ad una semplice lotta di rivendicazione, dove in molti casi le rivendicazioni stesse non vengono conquistate. La classe operaia in sostanza ha qualcosa, quando viene guidata da un autentico partito comunista, che eleva la coscienza delle masse popolari e soprattutto della classe stessa operaia, creando avanguardie e ponendosi come scopo finale quello di conquistare il potere, in poche parole nessun spontaneismo, movimentismo, riformismo ed economicismo. La borghesia in questo vuole che la classe operaia non abbia nulla e quindi cerca di impedire la comprensione di tutto ciò.

pc 29 dicembre - In Marina a La Spezia Il ricatto alle marinaie: «Se non ci stai vai a pulire l’amianto»

La base del Comsubin al VarignanoLa base del Comsubin al Varignano

La Spezia - Non ci sono solo gli abusi sessuali, si indaga anche per possibili reati ambientali. L’inchiesta sulle sette marinaie molestate da due superiori - due sottufficiali di 54 e 34 anni, all’interno della caserma del Comsubin - assume contorni nuovi. Ed emerge una questione legata a due aree, Punta della Castagna e Santa Maria, dove sono presenti delle lastre di eternit deteriorate.

domenica 28 dicembre 2014

pc 28 dicembre - Messico prosegue senza tregua il movimento popolare per ottenere vendetta e giustizia per l'orribile massacro degli studenti di Iguala! La massima solidarietà di proletari comunisti-PCm Italia che ha sempre fatto appello alla informazione e mobilitazione, cercando di fare il suo. Il movimento, compreso quello studentesco, in Italia ha fatto poco o nulla. Il nostro appello e impegno prosegue sin dall'inizio del prossimo anno!




Messico: manifestazioni e assedi alle caserme a tre mesi dal massacro di Iguala

Messico: manifestazioni e assedi alle caserme a tre mesi dal massacro di Iguala

A tre mesi dai fatti di Iguala – quando poliziotti e narcos agli ordini delle autorità locali spararono contro gli studenti che manifestavano e ne rapirono 43, da allora scomparsi nel nulla – continuano le manifestazioni in tutto il Messico per chiedere verità e giustizia per i desaparecidos di Ayotzinapa.
Venersì la manifestazione più partecipata è stata quella che ha sfilato a Città del Messico verso Piazza della Rivoluzione passando per il centro della capitale dopo esser partita dal Paseo de Reforma. In testa al corteo, all’insegna dello slogan “Se li sono portati via vivi, li rivogliamo vivi" i familiari e i compagni degli studenti “normalisti” arrivati dal Guerrero che mostravano le gigantografie delle foto dei desaparecidos, accompagnati da molti insegnanti e studenti e da delegati dei sindacati e di alcune organizzazioni politiche di sinistra...
I genitori e i compagni delle vittime, nonostante il periodo natalizio, hanno deciso di scendere di nuovo in piazza per la quinta giornata di mobilitazione generale. “Se pensavano che saremmo rimasti con le mani in mano perché è Natale non hanno capito nulla. Se non c’è Natale per noi non ci sarà neanche per loro” ha detto uno dei promotori della manifestazione parlando dal palco collocato alle spalle del monumento all’insurrezione messicana del 1910.

pc 28 dicembre - Carcere assassino... ancora due suicidi durante le feste di Natale - Stato, governo, Ministero degli interni e della giustizia, direttore delle carceri, secondini sono i responsabili!

Osservatorio, 'negli ultimi 5 anni 19 suicidi durante festività'

Altri due detenuti si sono suicidati nelle carceri durante le festività natalizie. Lo rende noto l'Osservatorio permanente sulle morti in carcere. Negli ultimi 5 anni salgono così a 19 i casi di suicidio in cella durante le festività del Natale. Gli ultimi sono stati un 31enne italiano, impiccatosi la mattina di Natale nel carcere di Trani, e un 44enne, anch'egli italiano, impiccatosi la notte della vigilia al 'Pagliarelli' di Palermo.

pc 28 dicembre - 1944/2014 a settantanni di distanza il ricordo di DANTE DI NANNI resta immortale!

18 maggio 1944: "gira per la città Dante di Nanni"
Il 18 maggio ricorre l'anniversario della morte di una figura storica dell'antifascismo italiano: quella di Dante Di Nanni, giovane m18 maggioilitante dei GAP torinesi, ucciso nel 1944, all'età di 19 anni, dalle truppe nazifasciste.

Figlio di genitori di origine pugliese, fin da giovanissimo comincia a lavorare nelle fabbriche cittadine, proseguendo gli studi alla scuola serale; allo scoppio della seconda guerra mondiale si arruola nell'Areonautica, che abbandona subito dopo l'armistizio del 1943.
Rifugiatosi nelle montagne piemontesi, si unisce inizialmente ad un gruppo partigiano guidato da Ignazio Vian, per poi convergere nei GAP di Giovanni Pesce.
E' il 17 maggio del '44 quando Di Nanni, assieme ai compagni Giuseppe Bravin, Giovanni Pesce e Francesco Valentino, effettua un attacco ad una stazione radio che disturbava le comunicazioni di Radio Londra.
Prima dell'azione, il gruppo di Gappisti disarma i militari preposti alla difesa della stazione e decide di graziarli in cambio della promessa di non dare l'allarme; ma i nove soldati tradiscono l'accordo e, ad azione terminata, i quattro partigiani vengono sorpresi ed attaccati da un gruppo di nazifascisti.

pc 28 dicembre - Accordo raggiunto per la Fiat Termini Imerese: un'altra "nazionalizzazione a tempo" per i profitti privati


Feste di fine anno diverse per gli operai dello stabilimento ex Fiat (adesso si può dire?) di Termini Imerese? Sicuro, almeno per una cosa: a fronte di un prossimo licenziamento avranno ancora 4 anni di cassa integrazione; i primi due anni di cassa per ristrutturazione scattano subito dal 1° gennaio 2015! Per quanto riguarda invece il futuro industriale è tutto da vedere nonostante le chiacchiere del Ministro Guidi e del solito twitter stupidamente trionfalistico di Renzi!