La Corte di Cassazione ha rigettato oggi il ricorso di Mohammad Hannoun, attivista e presidente dell’Associazione palestinesi in Italia, arrestato lo scorso 27 dicembre con l’accusa di terrorismo per aver finanziato Hamas attraverso una rete di associazioni di beneficenza.
E’ la seconda volta che i giudici romani si pronunciano sul tema della misura cautelare. Una prima volta, lo scorso aprile, avevano accolto alcune delle tesi dei difensori degli arrestati, rispendendo al tribunale del Riesame di Genova gli atti per una nuova valutazione.
La decisione definitiva sull’esigenza cautelare è arrivata pochi giorni dopo la chiusura delle indagini della Procura sullo stesso Hannoun e altri cinque: il pm Luca Monteverde e l’aggiunto Marco Zocco, insieme al procuratore Nicola Piacente, li accusano di avere raccolto 18 milioni di euro in 25 anni per Hamas, “mascherandoli” attraverso donazioni ad associazioni benefiche.
Fuori del Tribunale una settantina di compagne e compagni hanno ribadito la centralità dei prigionieri politici palestinesi in tutte le mobilitazioni per la Palestina, a partire da domani in numerose piazze d'Italia.
Qui una corrispondenza con radio onda rossa:
Di seguito l'intervento dell'avv. Dario Rossi

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