La risposta del governo alla rivolta proletaria e giovanile che ha attraversato Milano e alcune grandi città del nord, che già in quelle occasioni ha visto un intervento repressivo della polizia in tutte le forme a cui i giovani hanno opposto una resistenza creativa e hanno risposto colpo su colpo, hanno continuato la loro azione dimostrativa nei confronti del centro di Milano intorno alla questione di fondo che è il carovita e il peggioramento delle condizioni di vita proprie e di tutti i settori proletari di cui questi giovani sono espressione, in continuità con la lotta del movimento studentesco e seguendo l'esempio di una rivolta prolungata e già più avanti che si sviluppa in Francia.
A fronte di questo è partita la campagna terroristica di padroni governo, della stampa, delle televisioni per criminalizzare questi giovani, metterli alla gogna e preparare misure per schiacciarli, per impedire che la protesta vada avanti.
La borghesia e il suo governo Meloni non si fermano davanti a niente, invece di rispondere alle esigenze che stanno dietro questa rivolta, sul terreno delle condizioni di vita, della scuola e del futuro, sul terreno di rispondere alla protesta contro la guerra e il riarmo e tutto quello che comporta il taglio di spese sociali, invece di rispondere su questo trasforma tutto in una caccia all'uomo, in un tentativo di blindare e militarizzare le città secondo una logica che nelle intenzioni del governo è da dittatura militare, per questo il governo ha chiesto i militari e li ha ottenuti, 500 a Milano, ha chiesto poteri speciali per i militari, ma questo significa uno Stato di guerra, uno Stato di emergenza, uno Stato d'assedio, uno Stato di polizia che diventa uno Stato militare, di dittatura militare.
Su questo Mattarella ha evitato di dare poteri di polizia ai militari schierati nelle piazze per le prossime settimane, ma tutto il resto è gravissimo, è l'ennesimo decreto di sicurezza, è l'ennesima risposta con la violenza di Stato, garantita da leggi di Stato, alle proteste popolari, in questo caso alle radicali proteste della gioventù proletaria.
Le pene vengono inasprite, nuovi reati vengono creati e per di più applicati ai minori, alla fascia inferiore, anche ai ragazzini, con l'obiettivo di schiacciare la rivolta e il desiderio sacrosanto di ribellarsi, di fare qualcosa di fronte al presente e al futuro che per questi giovani c'è e che tocca non solo loro, ma tutte le famiglie da cui provengono e in generale tutto il proletariato e le fasce popolari.
Il fermo preventivo diventa una misura di polizia, da Stato di polizia permanente, che potrà essere applicato in tutti i luoghi affollati, i minori vengono imputati come se fossero maggiori, si stabiliscono nuovi reati, uno dei quali assurdo, come la definizione di “comportamento violento organizzato nelle manifestazioni pubbliche”, che è una definizione che non significa niente se non quella, per polizia e governo, della possibilità di arrestare, fermare, condannare nei tribunali tutti coloro che nelle manifestazioni rivendicano i loro diritti e rispondono con la lotta ai divieti, alle persecuzioni, ai limiti che vengono posti al loro diritto di protestare che è ben sancito da leggi e Costituzione.
Questo non può essere e deve essere respinto.
La visione dittatoriale poliziesca del governo del conflitto sociale, è fascismo, è un fascismo praticato ancor prima di essere enunciato, questo chiaramente sembra il parallelismo con quello che sta facendo lo Stato francese che è arrivato al coprifuoco.
Quindi su questo non è un problema dei ragazzi, i ragazzi hanno un solo problema, come continuare la loro giusta protesta, come continuare sabato a occupare il centro e ovunque possibile a poter far sentire forte e chiaro le loro richieste, la loro rabbia e la loro determinazione, ma anche i loro obiettivi, che sono obiettivi relativi al miglioramento delle condizioni di vita, al freno del carovita, che sono obiettivi che mettono in discussione questo governo.
Ma il governo risponde con pene astronomiche. La grande criminalità, criminali diffusi, la corruzione, le ruberie dello Stato, il comportamento illegale di ministri e componenti della politica, per non dire l'eterna illegalità, gente nelle fabbriche, nei posti di lavoro, che vede il grande e enorme carico dei morti sul lavoro, delle morti da inquinamento, non hanno condanne di questa natura, che invece vengono scaricate sui giovani colpevoli di aver rotto una vetrina o essersi appropriati di beni che sarebbero solo per i ricchi e i figli di papà, che giustamente i ragazzi ribelli non ritengono che debba essere in eterno così.
Violenza di Stato, dittatura aperta contro chi si ribella e non solo chi ha animato lo scontro a Milano, come a Torino, a Bologna, ma contro tutto il movimento di lotta, perché chiaramente questo sabato saranno migliaia e migliaia di studenti che scenderanno in lotta, di settori sociali che stanno protestando contro il caro-benzina e chiaramente si presenta la giornata del 30, in cui è stato dichiarato uno sciopero generale sullo slancio di queste lotte che sicuramente vedrà centinaia di migliaia di giovani e non giovani, di settori studenteschi come di settori lavoratori nelle piazze.
Contro tutto questo il governo vuole imporre il pugno di ferro, lo Stato di Polizia, la dittatura aperta, la violenza di Stato. Questo è il problema che riguarda tutti, sia chi è protagonista di queste lotte, sia tutti coloro che non possono accettare che questo Paese diventi sempre più fascista e poliziesco, a servizio dei padroni, dei ricchi, della grande finanza e non ci sia nulla per i proletari e le masse popolari che vedono i loro salari erosi, il lavoro in discussione in pressoché la maggior parte delle fabbriche e dei posti di lavoro, la mancanza di diritti, la salute e la sanità negate, le scuole fatiscenti, le devastazioni territoriali e ambientali, tutto questo viene negato e le lotte devono essere represse: questa è l'unica linea che ha questo governo.
Per questo è necessaria la massima resistenza che è la continuità della lotta, il sostegno, l'opposizione a queste misure, la disobbedienza e lo scontro necessario perché si metta un freno a questa marcia reazionaria. Questo riguarda tutti, perché i provvedimenti del governo mettono in discussione la democrazia, la Costituzione e ci vogliono trascinare in una dittatura aperta.
Bisogna, d'altra parte, considerare le fasce di movimento che fanno fatica a comprendere questo, non diciamo i partiti parlamentari e aspiranti parlamentari, che da sempre quando succedono queste cose si schierano armi e bagagli con lo Stato borghese, armi e bagagli con la democrazia repressiva, armi e bagagli con il governo di turno, che pure dicono di criticare, quando si tratta di fare chiacchiere e denunce in Parlamento tutto bene, appena si riscalda l'ambiente queste forze passano dall'altra parte e si sprecano casomai in richieste di come meglio farle funzionare o quelle che possono non funzionare. Queste forze non sono dalla parte dei ribelli, non sono dalla parte del movimento studentesco, non sono dalla parte dei lavoratori che lottano per il lavoro e il salario, non sono dalla parte dei movimenti sociali che contrastano il carovita, gli aumenti della benzina, lo scaricamento della crisi sulla loro pelle, non sono dalla parte di chi lotta contro la guerra imperialista, di chi solidarizza con la lotta del popolo palestinese.
Il nostro discorso si rivolge a quelle forze che invece sono "di questa parte" e qui non c'è altra soluzione che non lasciare soli i repressi e non lasciare soli i giovani che vogliono continuare la lotta.
Per questo Piazza Duomo deve essere riempita - per fare un esempio - da tutti e non lasciare che la polizia la occupi e impedisca con la forza qualsiasi forma di manifestazione.
Alla polizia che reprime bisogna rispondere con le masse che tutte rispondono su questo, quindi questi provvedimenti devono essere una chiamata a raccolta in Piazza Duomo - per dire simbolicamente, ma ovunque - e questo tipo di battaglia deve avere la sua continuità nello sciopero del 30 e questo è compito di noi tutti e dei sindacati di base e del movimento in generale.
Sarà così?

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