lunedì 12 ottobre 2026

pc 12 ottobre - A Palermo presidio per la Palestina

A Palermo il 10 ottobre c’è stato un presidio di solidarietà con la Palestina in una delle principali piazze della città, piazza Politeama, di alcune centinaia soprattutto di militanti .

In piazza solo due striscioni, uno a firma Osa/Usb che era di fatto di sponsorizzazione dello sciopero del 30 ottobre, il nostro come proletari comunisti di sostegno netto alla Resistenza del popolo palestinese, Stop al genocidio e contro il governo Meloni complice insieme ad un pannello per i prigionieri politici.



Prima del presidio abbiamo fatto un attacchinaggio nel quartiere popolare della sede e poi attorno la piazza Politeama dove si teneva il presidio. Abbiamo portato e distribuito il numero speciale Palestina, alcuni lo hanno richiesto.


Ma è stato un presidio di fatto fiacco, sembrava si facesse quasi per dovere, i giovani Osa in alcuni interventi centravano quasi tutto sulla propaganda dello sciopero del 30, abbiamo ad un certo punto criticato pubblicamente il modo in cui il presidio si svolgeva, indebolito a nostro avviso dalla decisione dei promotori di appoggiarsi ad una manifestazione che si è svolta lo stesso giorno, quella del Disability Pride, per “convergere”. Questo ha portato ad un’attesa di quel corteo dai numeri piccoli, con un modo di stare in piazza a cerchio chiuso che impediva di fatto la visuale ed eventuale partecipazione delle persone, che si trattasse di un presidio in solidarietà con la Palestina lo si percepiva probabilmente solo dalle bandiere.

Chiaramente non abbiamo niente contro il corteo del Disability pride ma non si poteva trattare la questione Palestina in quel modo, alcuni compagni organizzatori di fatto giustificavano il tutto parlando anche di oggettiva “stanchezza” e rimanendo sul vago, compreso uno dei rappresentanti dei palestinesi, ma la discussione pubblica ha portato al fatto che diversi manifestanti condividevano le ragioni poste dai compagni di proletari comunisti, esprimendo disappunto e critica verso quel tipo di atteggiamento, alcune donne ci dicevano "va bene la convergenza delle manifestazioni" ma che non era giusto in questa giornata mettere in secondo piano la Palestina, come sembrava che fosse.

In tarda serata un breve corteo nell'area pedonale fino alla piazza Verdi.

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