martedì 1 settembre 2026

CATL, allarme esposizione nichel nello stabilimento di Debrecen - Il capitale è nocivo

CATL di Debrecen: lavori sospesi in tre reparti


Da informazioni dirette da Debrecen:
"Due mesi fa un’altra emergenza con inquinamento dell’acqua potabile causata dalla fabbrica di batterie.
Purtroppo ogni settimana c'è una notizia simile, ma i lavori spesso continuano a farli in segreto. Sono state tante manifestazioni. La prossima settimana lunedì sarà un discorso pubblico fra sindaco/ comune e gli abitanti".
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di Massimiliano Zocchi pubblicata il 31 Agosto 2026, alle 14:21 nel canale Mobilità Elettrica

L'autorità ungherese per la sicurezza sul lavoro ha sospeso le attività in tre reparti dello stabilimento CATL di Debrecen dopo che nove dipendenti sono risultati esposti a livelli elevati di nichel. Lo stop arriva mentre l'impianto, ancora in fase di completamento, deve già gestire ritardi significativi nell'avvio della produzione di celle

La segnalazione è arrivata dalla stessa CATL, che ha comunicato il problema alle autorità della contea di Hajdú-Bihar; la successiva ispezione ha rilevato che l'azienda non aveva fornito ai lavoratori dispositivi di protezione individuale adeguati. Secondo quanto riportato dai media ungheresi, è inoltre in corso una procedura che potrebbe portare all'imposizione di una sanzione economica nei confronti del colosso cinese delle batterie.

Le aree colpite dal blocco riguardano i sistemi di taglio laser dei foglietti di catodo e anodo, le linee di

bobinatura degli elettrodi e gli impianti di asciugatura delle celle, ovvero i reparti centrali del processo produttivo delle celle. Il fermo, tuttavia, non equivale a uno stop totale del sito: la produzione di celle a Debrecen non era infatti ancora iniziata, poiché lo stabilimento è ancora in fase di completamento. CATL sta invece già assemblando moduli batteria, attività avviata nel maggio 2026 su una linea con capacità annua di 5 GWh, alimentata però con celle provenienti da altri impianti del gruppo.

Le possibili cause dell'esposizione

Secondo fonti ungheresi come Telex e Daily News Hungary, l'esposizione al nichel sarebbe emersa dai controlli biologici periodici avviati da CATL su oltre 400 dipendenti a partire da giugno 2026, con i primi risultati anomali comunicati alle autorità il 10 e il 13 agosto. L'associazione ambientalista Mikepércs Anyák a Környezetért ha sostenuto che l'origine del problema sarebbe una fuoriuscita di polvere di catodo, con concentrazioni di nichel e cobalto fino a quattro volte superiori ai limiti consentiti; queste affermazioni. CATL ha dichiarato di aver sospeso la messa in funzione dei macchinari interessati, di continuare il monitoraggio biologico dei dipendenti e di aver introdotto regole di sicurezza più stringenti.

L'incidente arriva in un momento già complicato per il colosso cinese, alle prese con un avvio della produzione di celle in forte ritardo rispetto ai piani. Lo stabilimento, progettato per una capacità annua di 40 GWh, viene descritto da CATL come completato, ma l'azienda aveva previsto l'inizio della produzione in serie per marzo o aprile 2026, un traguardo poi più volte rinviato. I ritardi hanno già avuto ripercussioni concrete: le batterie per il nuovo furgone elettrico Mercedes-Benz VLE, originariamente destinate a provenire da Debrecen, vengono ora fornite dalla Cina, con CATL che si fa carico dei costi aggiuntivi. BMW, che dovrebbe ricevere celle dallo stesso impianto solo dal 2027, non risulta invece coinvolta.

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