venerdì 10 luglio 2026

pc 10 luglio - la decisione di Hamas di sciogliere la struttura governativa di Gaza

 

Hamas dissolve il governo di Gaza

Il 6 luglio, Ismail al-Thawabta, direttore generale dell’ufficio stampa del governo di Gaza guidato da Hamas, ha annunciato lo scioglimento della struttura governativa della Striscia dopo circa 20 anni.

Ci auguriamo che questo importante passo sul campo contribuisca a porre fine all’aggressione, a fermare il genocidio, a garantire il ritiro dell’esercito israeliano dalla Striscia di Gaza, a riaprire i valichi per consentire l’ingresso dei camion degli aiuti e a porre fine alla politica della fame”, ha dichiarato.

A prendere il posto del “Comitato d’emergenza” (com’era denominato il governo di Gaza di Hamas) dovrebbe essere il “Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza” (NCAG), un organismo tecnocratico gestito da Palestinesi – non dall’Autorità Nazionale Palestinese – e sostenuto dalle Nazioni Unite, creato a seguito della risoluzione 2803/2025, che istituiva anche l’ormai desaparecido “Board of Peace”.

A proposito di questo nuovo organismo governativo, al-Thawabta ha aggiunto che: “Tutti i dipendenti che lavorano nell’erogazione dei servizi sono dipendenti statali e sono pienamente preparati a lavorare sotto l’egida del Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza”.

Nelle dichiarazioni di al-Thawabta non si fa alcun cenno né riguardo il disarmo unilaterale di Hamas, rispetto al quale l’organizzazione si è più volte detta indisponibile, né riguardo chi svolgerà le funzioni di polizia, le quali, al pari delle funzioni civili, appartengono all’ambito di azione attribuito al NCAG.

In una serie di post su X, il commissario capo del NCAH Ali Shaath ha affermato che l’organismo è “Pienamente preparata ad assumere le proprie responsabilità nazionali non appena saranno poste in atto le condizioni necessarie e le misure abilitanti per lo svolgimento del suo lavoro. Questi prerequisiti sono fondamentali per la creazione del contesto politico, amministrativo e di sicurezza necessario affinché il Comitato possa adempiere efficacemente alle proprie funzioni, in un modo tale da servire gli interessi di tutti i palestinesi nella Striscia di Gaza”.

Nel frattempo, come noto, l’occupazione sionista continua ad espandersi ad uccidere e a creare le condizioni per la diffusione di infezioni ed epidemia nella Striscia di Gaza. Il bilancio dei Palestinesi trucidati dall’inizio della cosiddetta tregua nell’ottobre 2025 ha superato i mille e la porzione di territorio occupato è giunta ormai a circa il 70% dell’intero territorio dell’enclave.

Il Ministero degli Esteri dell’esecutivo nazisionista ha ovviamente dichiarato che lo scioglimento dell’organismo governativo di Hamas “Non è una strada verso la soluzione, perché ciò che Hamas sta cercando di fare è copiare il modello di Hezbollah”. Ciò che si chiede sono il disarmo e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza. Un atto del genere, date le pratiche genocidarie messe in atto dal regime sionista, equivarrebbe al via libera per la “soluzione finale” per Gaza.


What is the new Gaza administration as Hamas dissolves government?

The NCAG will oversee civilian matters including health and security.

al Jazeera 

A man in glasses speaks into a cluster of microphones at an outdoor press conference, with people standing behind him
Ismail al-Thawabta, general director of the government media office, speaks during a press conference at Al-Aqsa Hospital in Deir el-Balah, central Gaza, on July 6, 2026 [Jehad Alshrafi/AP]

After nearly two decades of governing the Gaza Strip, Hamas has announced it will dissolve its government and hand over power to a new, Palestinian technocratic governing authority.

The move comes as a United States-backed peace process, which resulted in a ceasefire last year, has largely stalled and as Israel’s bombardment of the Strip continues regardless.

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Analysts say Hamas is likely looking to put pressure on Israel by using this action to appeal to US President Donald Trump, and show that the group is committed to handing over governance and allowing the peaceful rebuilding of a devastated Gaza.

“We hope that this important step on the ground will help bring an end to the aggression, stop the genocide, secure the withdrawal of the Israeli army from the Gaza Strip, reopen the crossings to allow the entry of aid trucks and end the policy of starvation,” Ismail al-Thawabta, general director of the Government Media Office, told Al Jazeera on Monday, following a major press briefing.

At least 1,005 people have been killed in Gaza since the US-brokered ceasefire was agreed in October 2025, and at least 73,098 people have been killed in total since Israel’s war on Gaza began in October 2023.

Furthermore, Israel continues to control about 70 percent of the besieged Strip, crowding Palestinians into the tiny, congested areas that remain.

Here’s what we know about Hamas’s latest move and what the new Palestinian-run Gaza authority will look like.

Gaza
Boys transport a cart loaded with water containers past tents and rubble at a camp for people displaced by war in the Sheikh Radwan neighbourhood of Gaza City on July 6, 2026 [File: Omar Al-Qattaa/AFP]

What has Hamas announced?

Speaking to journalists in the courtyard of Al-Aqsa Hospital in Deir el-Balah, central Gaza, al-Thawabta said Hamas’s head of administration, Mohammed al-Farra, had resigned from his position on Monday and that Hamas would be transferring power to the National Committee for the Administration of Gaza (NCAG) – a Palestinian-run technical committee backed by the United Nations as part of the US-mediated ceasefire

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