La nuova battaglia di Torino e' uno squarcio di luce in questo 1° Maggio e mostra a tutti - settori di compagni compreso - che è possibile oggi elevare il livello di scontro per poi generalizzarlo contro lo Stato borghese, l'attuale comitato d'affari della borghesia imperialista italiana - il governo moderno fascista e dello stato di polizia della Meloni. Uno scontro espressosi nella grande storica giornata di lotta del 31 gennaio a Torino.
Questo è un aspetto importante della lotta di classe generale nel cui fuoco possiamo costruire l'organizzazione rivoluzionaria, il fronte, la forza combattente, necessaria per sviluppare e costruire per tappe l'alternativa alla altezza dello scontro di classe nazionale e internazionale attuale unendoci alla resistenza dei proletari e popoli oppressi del mondo.
Un mare in cui imparare a nuotare nuotando, unendolo al paziente lavoro nelle fabbriche per organizzare l'avanguardia operaia embrionale che permetta di unire socialismo e classe e fare da cinghia di trasmissione tra partito della rivoluzione e movimento della classe.
Proletari comunisti lavora per questo e non per altro ed è chiamato alla prova dei fatti
Alcuni autonomi cercano di entrate in giardino ex Askatasuna, respinti
Un gruppo di autonomi è riuscito a raggiungere il cancello del giardino dell'ex centro sociale Askatasuna a Torino e ad aprirlo. All'interno però c'erano i reparti mobili della polizia, che hanno caricato e lanciato lacrimogeni per respingerli. I manifestanti, rimasti alcune centinaia, continuano a girare per il quartiere di Vanchiglia, quello dell'ex Askatasuna, alcuni di loro a volto coperto, e tentano ripetutamente di attaccare il retro del centro sociale. Contro le forze dell'ordine c'è stato un fitto lancio di bottiglie di vetro e qualche sasso con cariche in risposta





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