sabato 2 maggio 2026

Attentato e aggressione fascisti a Bergamo a colpire 25 aprile e il 1° maggio.

 

Solidarietà e mobilitazione Per una nuova resistenza

Serve contrastare gli squadristi neri, con una attività permanente antifascista militante, ma che si leghi alla lotta sociale, alla lotta politica, alla solidarietà internazionalista contro la guerra imperialista e alla più generale lotta per rovesciare il governo moderno fascista della Meloni, copertura politico ideologica pratica dei gruppi nazi fascisti. Come sta succedendo con le iniziaticve per la remigrazione, dove la feccia nazi fascista è scortata e legittimata da polizia e carabinieri come parte dell'attivita governativa come il razzista e fascista decreto sicurezza del 25 aprile.

La mattina del 25 aprile, in cammino verso la manifestazione partigiana, un militante del CS Paci Paciana, è stato accerchiato e aggredito da un gruppo di carogne fasciste che gli ha strappato la felpa ‘antifa’. Un atto vile e ancora più rilevante per essere avvenuto poco distante dal quartiere dove solo pochi giorni fa è stata aperta una nuova sede dei neofascisti di Casapound, in via Coghetti, nella vicinanza di altre due covi neri.

Da un volantino di ‘Bergamo Antifascista’ diffuso per l’iniziativa ‘Antifa bloc party’ che ci sarà nel quartiere il 9 maggio, ‘San Paolo e Loreto sono l’epicentro di una nuova alleanza dell’ultra destra, raccolta sotto la sigla Comitato Remigrazione, e Riconquista.

Ne fanno parte, oltre al Veneto Fronte Skinhead (costola del network neonazista Blood & Honour) anche la Rete dei partioti (scissione del partito neonazista Forza Nuova con sede in via Loreto 38) e Casapound (principale movimento neonazista italiano con sede di nuova apertura in via Coghetti 88). I circuiti del neofascismo locale hanno poi un punto di

riferimento comune nella ‘Domus Orobica’, (in via Coghetti 28) dove operano associazioni come Caposaldo ed Alle radici della comunità (ponte con l’ambiente intellettuale vicino a Fratelli d'Italia)

 

Mentre nella notte del 29 aprile, un criminale attentato è stato messo a segno nel popolare quartiere Malpensata a Bergamo, al piano terra di un palazzo, dove dalle loro fogne i fascisti sono entrati e hanno dato fuoco a libri bandiere ed alto materiale, nella sede di Lotta Comunista, lasciando scritte contro gli immigrati, ‘Lenin è morto’… Un intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato il propagarsi dell’incendio allo stabile. 

I giornali locali non ne hanno dato notizia, ma non si fa fatica dalla cronaca bergamasca quotidiana a cogliere la tendenza anche dell’informazione locale, borghese, clericale e populista a conformarsi alla politica governativa, anche se non sempre gli riesce di battere il tasto del ‘va tutto bene’ del perfetto stile teleMeloni.

Un attentato fascista molto grave ad una sede politica, che a prescindere dal gruppo preso a bersaglio, identifica per i fascisti, un salto negli obiettivi, con l’attacco diretto ad una sede, e la messa in conto di sciagurate conseguenze materiali, per la collocazione stessa del locale al piano terra del palazzo.

Lotta Comunista ha diffuso un volantino al corteo del 1°maggio dove denunciando il fatto, respinge ogni intimidazione alla sua attività, affermando di non aver tempo ed energie da perdere, contro questo fanatismo, mostrando di vederne e in forma distorta l’effetto, che pure all’inizio del volantino chiama vile spedizione fascista.

Ne nega le cause, ritenendo l’occuparsene un errore politico dispersivo quanto diseducativo per i giovani, quando vale l'esatto contrario. E oscura il fatto che il proliferare e l‘agire con crescente senso di impunità dei topi neri, è al servizio della marcia moderno fascista del governo Meloni, verso una dittatura aperta del capitale, ancor più in questa fase putrescente e parassitaria dell’imperialismo che sempre più si regge con il fascismo la reazione la guerra.

Nessun commento:

Posta un commento