Il ministro della guerra Crosetto ha deciso di far presentare
la nuova “riforma della Difesa” direttamente ai militari nelle aule parlamentari,
come riporta un articolo di Milano Finanza: «Voglio che siano proprio coloro
che operano sul campo a indicare a quest’Aula, con chiarezza, le necessità e le
risposte di cui hanno bisogno per proteggere e difendere il loro Paese e le
loro istituzioni».
Nel suo Comitato Strategico, che è “incaricato di avviare i
lavori preliminari per la definizione del ddl di revisione della Difesa”
infatti, “siedono principalmente uomini in divisa”, per non lasciare alcun dubbio
sulla sua instancabile attività da guerrafondaio.
L’impegno di Crosetto si concentra anche sulla richiesta di
soldi, e per questo, come ha scritto Avvenire, ha inviato alle Camere “14
ulteriori programmi di spesa, dal valore
complessivo di 5,3 miliardi di euro. Un’accelerazione netta, che ha portato
in poche settimane da 60 a 74 i programmi attivi in legislatura, per un importo complessivo di oltre 60
miliardi di euro, 25 dei quali già impegnati.”
Ma i soldi, sempre più miliardi come si vede, da soli non
bastano, ci vuole la “carne da cannone” per fare le guerre ed è per questo che sebbene
“I dettagli del ddl non sono ancora stati svelati” c’è allo studio l’aumento
del numero dei militari e per questo “il ministero «sta sviluppando il concetto
di riserva volontaria, che sia moderna e flessibile, composta da cittadini che
hanno competenze decisive a gestire le minacce ibride, cyber e tecnologiche
proprie di questo tempo».
Tutti alla guerra,
dunque!
Crosetto si inventa costantemente minacce di vario tipo che incombono
sul Paese e indica ciò che fanno gli altri paesi “il rafforzamento strutturale
avviato dalla Francia, l’obiettivo di 265 mila militari della Germania nonché
quello della Polonia di passare da 215 a 500 mila militari professionisti.”
Il governo italiano, come si vede, non solo conferma la sua
politica di riarmo, contribuendo ad accentuare la corsa verso una guerra
totale, ma con questo tipo di iniziative continua senza sosta il tentativo di rendere normale la presenza militare in
ogni ambito della società, dalle scuole
alle piazze alle aule parlamentari…
Contro la guerra imperialista
Contro le spese per il riarmo
Cacciamo il governo moderno fascista guerrafondaio

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