mercoledì 20 ottobre 2021

Imperialismo italiano - L'Italia imperialista sta partecipando, nel silenzio generale, all' esercitazione di guerra aerea in Israele chiamata "Blue Flag"

La cooperazione militare tra Italia e Israele, dai profitti derivati dalla produzione di nuovi strumenti di morte sempre più avanzati fino al loro utilizzo nelle prossime guerre, è alla base delle esercitazioni internazionali aeree e missilistiche di "Blue Flag".


Nel silenzio generale di governo, parlamento, media, è iniziata l’ennesima esercitazione, questa volta in Israele. Le forze aeree di Germania, USA, Regno Unito, Grecia, Francia, Israele, India, Italia, stanno testando i loro strumenti di morte, “per addestrare, apprendere e migliorare le loro capacità operative”. Questo è Blue Flag 2021.

Nel mirino l’Iran, soprattutto, e tenere sotto scacco le masse arabe, in particolare quelle palestinesi e libanesi e tenere sotto tiro le rotte del petrolio.

La spartizione del mondo e delle materie prime in questo sistema imperialista è un alimento continuo per una guerra a livello mondiale. Nell’asse strategico del Mediterraneo Allargato la borghesia imperialista italiana punta a rafforzare la sua egemonia. La cooperazione militare con lo stato terrorista

d’Israele, vede in prima linea la Leonardo, l’azienda della Difesa, di cui il maggiore azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze. La corsa agli armamenti, l’aumento delle spese militari, l’integrazione portata a “sistema” - in particolare da questo governo -  delle aziende della Difesa (Leonardo in testa) e dell’energia (ENI) con la politica estera, i monopoli e il capitale finanziario, fanno dell’Italia imperialista una protagonista attiva nelle operazioni di guerra. 

Contro i piani di guerra imperialisti, alla cui base c’è lo sviluppo dell’economia capitalista basata sul profitto, l’unica soluzione per i proletari e le masse è il rovesciamento di quest’ordine imperialista che genera fame, morte, distruzione ambientale, migrazioni di massa, razzismo, fascismo. “Rovesciamento” e nessuna illusione di riforme, né conciliazione tra interessi dei proletari e delle masse. L’unica soluzione è la Rivoluzione! 

All’interno del più generale movimento contro la guerra imperialista nel nostro paese, i proletari comunisti organizzeranno e rappresenteranno questo bisogno dei proletari e delle masse, questa esigenza vitale, in faccia ai caporioni imperialisti che si ritroveranno a Roma per il G20.

Alcune info riportate su Pagine Esteri da Antonio Mazzeo:

“Blue Flag 2021” in Israele: "La più grande e più avanzata esercitazione aerea mai effettuata in Israele", così l’ha definita il Ministero della difesa israeliano, che ha preso il via domenica 17 ottobre dalla base aerea di Ovda (nei pressi della città meridionale di Eilat), e che si concluderà giorno 28.

“Viviamo in una regione assai complicata e le minacce allo Stato di Israele dalla Striscia di Gaza, dal Libano, dalla Siria e dall’Iran stanno solo aumentando”, ha dichiarato all’inaugurazione di Blue Flag il comandante dell’Aeronautica militare israeliana, gen. Amikam Norkin.

Quella di quest’anno è la prima esercitazione dopo la decisione del Pentagono di porre Israele e le sue forze armate sotto la “protezione” e la responsabilità dell’U.S. Central Command ora che, con gli Accordi di Abramo, l’imperialismo USA ha “neutralizzato” i regimi reazionari arabi.

 il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha preferito tenere (sino ad oggi) il massimo riserbo sulle modalità della partecipazione italiana. 

Lo scorso mese di luglio le forze aeree italiane hanno partecipato ad un’altra importante esercitazione multinazionale in Israele, Blue Guardian, anch’essa presentata con particolare enfasi dall’Israeli Air Force come la “prima attività addestrativa al mondo con i velivoli a pilotaggio remoto”. 

Nel mese di giugno di quest'anno, nell’Italia meridionale e nel Mediterraneo centrale, si è tenuta un’altra complessa esercitazione (Falcon Strike 21) che ha visto protagoniste le forze aeree e navali di Israele, Stati Uniti, Regno Unito e Italia. Secondo la nota emessa dal Pentagono, “Falcon Strike ha rappresentato un test strategico per i nuovi cacciabombardieri F-35 in dotazione alle aeronautiche dei quattro paesi partecipanti”. La base principale di rischieramento è stata sempre Amendola, ma sono state impiegate altre importanti installazioni militari di supporto, tra cui Trapani-Birgi, Decimomannu in Sardegna e Poggio Renatico (Ferrara).

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