sabato 29 febbraio 2020

pc 29 febbraio - "Palermo abolisce i decreti sicurezza" manifestazione cittadina 1 marzo

DOMENICA 1 MARZO ore 18,30 PIAZZA VERDI (MASSIMO)
PRESIDIO per l'ABOLIZIONE dei DECRETI SICUREZZA,
Per la liberazione di NICOLETTA DOSIO, TURI VACCARO,
CONTRO la repressione subita da lavoratori, da attivisti delle lotte sociali e degli spazi occupati.
foto di Giorgia Listì.
DOMANI ALLE ORE 18:30
Piazza Giuseppe Verdi, 90138 Palermo PA, Italia

pc 29 febbraio - Ancora il carcere che uccide a Torino

Detenuto si toglie la vita in carcere

A seguito della morte di un 37enne marocchino, avvenuta la sera del 31 gennaio, ipotizzato il reato di omicidio colposo: durante i soccorsi si sarebbe rotto il ventilatore usato per somministrare l'ossigeno
La Procura ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per la morte di un 37enne di origine marocchina, che la sera del 31 gennaio si era tolto la vita nella sua cella della sezione "nuovi giunti" del carcere di Torino.
L'uomo era morto dopo aver inalato del gas dalla bomboletta di un fornelletto, dopo aver infilato la testa in un sacchetto di plastica. Il reato ipotizzato è omicidio colposo.
A quanto si apprende, durante i soccorsi si sarebbe rotto il ventilatore a mascherina utilizzato per somministrare l'ossigeno. Sul posto erano intervenute due ambulanze del 118 e il medico di guardia del carcere.
Dall'esame autoptico è emerso che l'uomo è deceduto per morte per spazio confinato e che era già morto all'arrivo dei soccorsi. Il 37enne, in prigione per rapina, avrebbe dovuto essere rimpatriato a metà di febbraio.

pc 29 febbraio - Un saluto dei compagni antifascisti della bergamasca al Partigiano Bruno

Valeria L. Milesi
Questa sera se ne è andato il compagno Bruno Codenotti.
Da giovanissimo con la formazione partigiana Barba e poi tutta una vita declinando i valori della Resistenza, nel quotidiano concreto impegno di lotta a fianco di Cocca e delle generazioni di antifascisti bergamaschi che assieme hanno contribuito a formare.
E a festeggiare i novant'anni, con la sua meravigliosa famiglia le ragazze e i ragazzi dei centri sociali.
Tutta una vita accanto a un monumento di donna, con scanzonata tenerezza d'immutato amore e sorridente buonsenso capace di cedere il passo al veemente sentire, che per questo ci si era scelti.
Bruno e i nugoli di bambini scatenati e felici da portare al cinema Rubini, Bruno che sconfisse il Golia cementiere, Bruno e le canzoni anni '50, Bruno con sempre qualche caramella in tasca per i piccini ma anche per quanto grandi si fosse. Bruno dall'arguta fulminea ironia, con gli occhi che ridevano.
E gli inesauribili archivi documentali, le raccolte rilegate di riviste dei primi anni 40, le edizioni centenarie ripescate sapendo che sarebbero state preziose a te e proprio a te.
Ci lascia sempre più soli, noi che abbiamo avuto il privilegio di aver avuto lui e Cocca nelle nostre vite: perché se tutte le persone sono insostituibili, loro di più.
Grazie di tutto, Bruno.

pc 29 febbraio - CORONAVIRUS: DAL FRONTE INTERNO... Fare controinformazione - quali "misure"

Continuare a dare una giusta e corretta informazione. Una contro-informazione di parte, nel senso: dal punto di vista e nell'interesse della gente, dei lavoratori, che devono essere protagonisti e non semplici spettatori o ricettori passivi di ordinanze - Su questo un esempio, anche da seguire, è il lavoro che sta facendo un compagno lavoratore dell'Istituto tumori di Milano dello Slai cobas sc (di cui riportiamo sotto un breve resoconto).

Questo è importante anche sul fronte del che fare: da un lato ci sono le ordinanze e decisioni assunte dai decreti del governo, dall'altra quelle "nostre", di classe - alcune, le riportiamo di seguito in sintesi.
Altra questione necessaria per la contro-informazione è lo stato della ricerca per contrastare il coronavirus, il problema dei vaccini, ecc. Su questo è quasi calato il silenzio, e invece è necessario sapere.
Tornando alle indicazioni (come abbiamo scritto in un post)...
"Prima di tutto, siamo contrari che i lavoratori vengano mandati a casa - anche nelle zone più a rischio. Così le aziende si scaricano del problema, e mentre per loro stanno ottenendo con l'ultimo decreto una serie di misure, per i lavoratori si pongono solo ammortizzatori sociali-cassintegrazione ordinaria, con cui comunque avrebbero i salari tagliati.
Ma soprattutto questo aggira il fatto che le aziende devono loro provvedere a tutelare la salute dei lavoratori, adottando misure in azienda sia normali (previste dal TU 81/08 - per esempio, revisione del Dvr - documento valutazione dei rischi) sia straordinarie, presenza costante di medici in azienda, sanificazione degli ambienti di lavoro, ecc. Diversamente o si creano lavoratori di serie A (quelli che possono lavorare da casa) e lavoratori di serie B (mandati a casa o costretti a lavorare a maggior rischio) 
Infine, dalle informazioni e denunce dall'interno delle strutture sanitarie circa il pochissimo personale sia medico che infermieristico che addetto ai servizi, emerge chiaro che tra le misure che il governo dovrebbe porre come urgenti è l'assunzione straordinaria di personale medico, operatori sanitari. Tantissimi giovani sono in attesa di lavoro, ora devono essere assunti".  

DAL LAVORATORE DELLO SLAI COBAS SC MILANO
"Scrivo queste poche righe, per condividere cosa ha suscitato la diffusione del nostro comunicato fatto non il classico volantinaggio ad inizio turno, ma distribuito tra gli infermieri, colleghi oss,

pc 29 febbraio - IL CORONAVIRUS COLPISCE SOLO LE ASSEMBLEE IN FABBRICA?

A proposito dell'uso padronale del coronavirus...
Assemblee sindacali vietate alla Sevel di Atessa, mentre le operaie e gli operai devono comunque lavorare in fabbrica, anche se con la mascherina. Bé perché non si può fare assemblea sindacale con la mascherina, ammesso che ce ne sia bisogno? 

pc 29 febbraio - Aumentano le denunce di incidenti mortali sul lavoro - 52 i casi segnalati dall'inizio dell'anno - ma il vero pericolo per padroni, governo, sindacati venduti, è il coronavirus...

...o meglio quello che con l'emergenza si vuole evitare: assembramenti, scioperi, assemblee sindacali

Continua la strage di lavoratori che rimangono vittime per infortuni sul lavoro: ne vengono uccisi più per infortunio che dal coronavirus. Solo nella giornata di ieri si contano 4 morti sul lavoro. 83 dall'inizio dell'anno (dall'osservatorio indipendente morti per infortuni sul lavoro)

Un'altra notizia, questa volta dell'Ansa, che fa pensare: A gennaio calano le denunce di infortunio sul lavoro ma aumentano le denunce per i casi mortali. Lo fa sapere l'Inail spiegando che le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Istituto nel primo mese del 2020 sono state 46.483 (-3% rispetto al gennaio 2019) mentre sono state 52 quelle riferite ad incidenti con esito

venerdì 28 febbraio 2020

pc 28 febbraio - USB SUL DIVIETO DELLO SCIOPERO DELLE DONNE

CHIEDIAMO ALL'USB DI RESPINGERE QUESTO DIVIETO DELLA CGS, COME INDICA LO SLAI COBAS SC

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Vietato lo sciopero del 9 marzo, USB: un virus si aggira per l'Italia e non è il Covid-19

Nazionale,  28/02/2020

Mentre assistiamo a un complesso di dichiarazioni contraddittorie, tra chi lancia allarmi e chi tende a ridurre l'impatto delle misure di contrasto al coronavirus, intuendone gli effetti depressivi sui conti delle aziende, puntuale come una goccia arrivano le “indicazioni” della Commissione di garanzia sugli scioperi che vieta lo sciopero generale del prossimo 9 marzo in quasi tutte le categorie.
Un vero paradosso. Il governo sembra aver imboccato la strada dell'abbassamento dei toni e del ridimensionamento del problema, lancia segnali di ottimismo e invita a riaprire le scuole e a riprendere le attività nel segno del ristabilimento della normalità. Tranne poi invocare lo stato di calamità naturale e l'eccezionalità del momento per giustificare il divieto di sciopero.
Del resto il divieto arriva quasi in contemporanea con l'appello unitario (ormai è diventata un'abitudine) di Cgil Cisl e Uil con Confindustria e le altre organizzazioni datoriali su come affrontare le difficoltà prodotte dall'emergenza sanitaria. Un vero e proprio richiamo all'unità nazionale, suggellato oggi anche dalla ciliegina della Commissione, con un rispolverato patto tra produttori.
Siamo un paese infetto, è vero. Ma il virus in circolazione è la dittatura del mercato, la forma moderna del fascismo.

Unione Sindacale di Base

pc 28 febbraio - RESPINGIAMO INSIEME L'ATTACCO ALLO SCIOPERO DELLE DONNE DEL 9 MARZO

A NUDM
a Tavolo 4
a tutte le lavoratrici
a tutti i sindacati di base
a tutte le associazioni, collettivi donne

In giornata è arrivata la nota della Commissione Garanzia Sciopero (vedi sotto) che "invita" - in realtà obbliga preannunciando sanzioni - a sospendere lo sciopero delle donne del 9 marzo,  in tutte le categorie, in tutti i posti di lavoro, in tutte le città, con la scusa del coronavirus.
E' evidente l'uso strumentale della questione del coronavirus. Per esempio, questo divieto è esteso a livello nazionale anche là dove, e sono la maggiorparte delle città, non c'è stato neanche un caso di
malattia.
Nello stesso tempo denunciamo l'abuso di potere della CGS che va ben oltre in questa occasione i suoi compiti, che devono avere come materia solo la salvaguardia dei servizi pubblici essenziali e non certo la presunta difesa dal contagio del coronavirus.

La realtà è che la CGS sta cogliendo l'occasione per attaccare lo sciopero delle donne (cosa, come si ricorderà, che fece anche nel 2018 in alcuni settori lavorativi), proprio quando tante realtà di vari posti di lavoro stanno comunicando la loro adesione e partecipazione.
Altro che sospendere lo sciopero, la stessa gestione dell'emergenza coronavirus nei posti di lavoro, nelle città, tra i lavoratori della sanità fornisce se mai tante ragioni in più per fare più sciopero.

DOBBIAMO RESPINGERE TUTTE INSIEME QUESTO ASSURDO DIVIETO!

Proponiamo ai sindacati che hanno indetto lo sciopero, come noi dello Slai cobas per il sindacato di

pc 28 febbraio - LAVORATRICI DELLE PULIZIE, DI AUCHAN SCENDIAMO IN SCIOPERO IL 9 MARZO!

Dal 1° marzo le lavoratrici delle pulizie delle scuole cambiano padrone: licenziamenti e peggiori condizioni di lavoro per chi viene internalizzata

Dal 1° marzo sono internalizzate le pulizie delle scuole, ma circa 4mila, soprattutto lavoratrici, sono fuori, con le procedure di licenziamento avviate. Su 16.000 dipendenti delle aziende private o delle cooperative assunti a tempo indeterminato, finora solo in 7mila avranno diritto al full time, e in 4500 saranno a part time a sole 18 ore settimanali che produrrà ancora più povertà. In 4000 invece, non avendo i requisiti del bando: il titolo di terza media, l’assenza di carichi penali e almeno 10 anni di servizio, perderanno la loro unica fonte di reddito che pur misera consentiva un minimo di dignità.
Ma anche per chi viene assunto dallo Stato la fregatura è in agguato: oltre la forte riduzione dell'orario di lavoro, passato appunto a 18 ore settimanali  invece che a 36, sono  previsti trasferimenti fino a 50 km, e succederà di dover perdere, a fronte di 3 ore e mezza di lavoro, anche 1,50 o 2 ore per il viaggio.

Contro questo occorre lottare, sia per il lavoro per tutti gli esclusi dall'internalizzazione sia contro il peggioramento delle condizioni di lavoro, qui senza nessuna illusione che a modifica del contratto collettivo corrisponda stessa retribuzione pur con meno ore.
E' inaccettabile che si peggiori la condizione di migliaia di donne!
L'8 marzo non vogliamo sentire ipocrisie.
Facciamo appello alle lavoratrici delle pulizie a scendere in sciopero il 9 marzo, per dire subito allo Stato-padrone: non ci stiamo!!

Auchan-Conad: restano massicci licenziamenti - serve la lotta!
Gli incontri dei giorni scorsi non hanno portato a niente di buono. L'unico cambiamento è che invece

pc 28 febbraio - Salvini, lo sciacallo razzista, cerca di ritardare il nuovo processo per OpenArms usando ' la quarantena volontaria' di un senatore leghista


Open arms, senatore leghista in quarantena volontaria: rinviato il voto in Giunta su Salvini

Il voto finale della Giunta era previsto per oggi alle 16. Lo slittamento, a data ancora da definire, è legato all’assenza del senatore leghista Luigi Augussori, in 'quarantena volontaria'. La nuova riunione si dovrebbe svolgere il prossimo 10 marzo alle ore 13.


giovedì 27 febbraio 2020

pc 27 febbraio - FORMAZIONE OPERAIA - Classe/conflitto di classe/aristocrazia operaia e masse operaie diseredate/il doppio movimento

Nella Formazione Operaia di oggi mettiamo ampi stralci della prefazione al libro di Engels del 1892.
La lettura di questi brani ci spiega ampiamente la sua lucida e affilata importanza - non tanto nel descrivere la condizione degli operai, quanto nel descrivere il loro movimento di lotta, le sue contraddizioni, il suo sviluppo.
Leggiamo con attenzione, guardando a quello che abbiamo sotto i nostri occhi oggi, e avremo nelle mani uno strumento di lettura e di analisi che ci deve ispirare e orientare. 
Cosa che proveremo a fare con il commento a questi brani nella prossima puntata di giovedì prossimo.

...Più grande era uno stabilimento industriale e più numerosi i suoi operai, tanto maggiore è il danno agli affari che arreca ogni conflitto coi lavoratori. Onde un nuovo spirito penetrò i fabbricanti, specie più grossi, col tempo: evitar i conflitti non necessari; rassegnarsi all'esistenza e alla forza delle Trades Unions; scoprir negli scioperi (se proclamati al tempo giusto) un mezzo efficace per attuare i loro stessi scopi. Così i maggiori fabbricanti, già in testa alla lotta contro la classe operaia, poi furono i primi ad esortare alla pace ed all'armonia. E ciò per validi motivi...
...Invero tutte queste concessioni alla giustizia ed alla filantropia erano solo un mezzo per accelerare la concentrazione del capitale in mano di pochi e schiacciare i piccoli concorrenti, che non potevano vivere senza tali guadagni supplementari. Per i pochi grandi capitalisti le piccole estorsioni degli anni prima non avevano più rilevanza; anzi ostacolavano gli affari più grandi. Così è bastato il puro sviluppo della produzione capitalistica (almeno nei principali rami dell'industria, poiché nei rami meno importanti non è affatto così) ad elidere tutti i piccoli abusi che appena prima peggioravano la sorte dell'operaio. E così emerge sempre più il fatto cruciale che la causa della miseria della classe operaia è nell'essenza del sistema capitalistico, non nei suoi accidenti: l'operaio vende al capitalista la sua forza-lavoro per una certa somma giornaliera; dopo il lavoro di poche ore

pc 27 febbraio - Lotta di classe/guerra di popolo nel mondo sul blog marxista-leninista-maoista MAOISTROAD - in lingua originale

pc 27 febbraio - AL TEMPO DEL CORONAVIRUS: LA CONTRO/INFORMAZIONE E’ LA PRIMA CURA - Comunicato dello Slai cobas per il sindacato di classe dell'Istituto tumori Milano

Comunicato diffuso all'Istituto Tumori di Milano
Ai/le lavoratori/ci diretti, precari, in collaborazione, ai lavoratori degli appalti, ai pazienti e loro familiari.

La Medicina è una scienza e non” fantascienza o provvedimenti che più che le soluzioni diffondono Panico e deliri. Perché? Perché di fronte a provvedimenti, quali quelli di circoscrivere l’area del contagio - che è un provvedimento molto gravoso, ma giusto e necessario, compreso e accettato dalla popolazione, anche se pesa nella vita quotidiana da chi lavora in ospedale, chi è malato; ci troviamo provvedimenti che non hanno una regia unica e condivisa; anzi si è scatenata una guerra tra governo e governatore di Lombardia, ma non solo, tra efficientismo nazionale ed efficientismo padano che vuole nascondere il fatto che il primo fronte della soluzione del problema è la Sanità, in particolare quella Pubblica, che è stata massacrata attraverso TAGLI ai fondi, riduzioni d’organico, blocco di nuove assunzioni, invecchiamento del personale, che hanno aumentato patologie invalidanti e stress da lavoro correlato, come da anni denunciamo insieme al sindacalismo di base e di classe. E questo è avvenuto in maniera massiccia nella cosiddetta “eccellenza” lombardo/veneta.

Per spiegare meglio riportiamo 3 esempi che non fanno notizia e che vengono nascosti: 1) tutto il carico pesa sui massacrati Ospedali Pubblici, mentre la Sanità privata non è stata coinvolta o parzialmente (forse per non intaccare il business?); 2) anziché richiedere più risorse, mascherine, personale, fondi e tutto il necessario in situazioni di emergenza come questa, le Direzioni sia dell’Istituto che gli altri non possono limitarsi a diffondere il decalogo OMS sulle buone abitudini (che tra l’altro devono essere multilingua per una corretta informazione) o incrementare panico e potenziale razzismo (vedi il caso del personale della ristorazione della mensa con mascherine e guanti, mentre i lavoratori o parenti che vanno a mangiare no) o chiedere di rispettare, meglio dire

pc 27 febbraio - Taranto processo per contestazioni a Renzi - Si va a sentenza il 7 maggio - corrispondenza

Oggi lunga attesa per udienza a Taranto del processo Renzi - nel pomeriggio inoltrato la voce di operai e ambientalisti che testimoniano sulla giustezza della contestazione e sulla non plausibilità della repressione verso attivisti sindacali - 7 addebitati allo Slai cobas sc - e esponenti delle diverse associazioni dei lavoratori e ambientalisti, l'udienza è stata aggiornata al 7 maggio - possibile nella stessa giornata la sentenza nella mattinata lo Slai cobas sc ha esposto cartelli di fronte al tribunale contro la repressione delle otte sociali, e di solidarietà a Nicoletta Dosio.

pc 27 febbraio - SCIOPERO DELLE DONNE: QUALE, COME, PERCHE'


Dall'opuscolo "360°" contenente gli ATTI del seminario estivo del MFPR

Sciopero delle donne o sciopero globale?

Una delle armi, di fase necessaria sul piano di questa autonomia del femminismo proletario rivoluzionario è lo sciopero delle donne. M;a lo sciopero delle donne vero, a fronte dell’analisi della realtà concreta che vive nel nostro paese la maggioranza delle donne, a fronte di politiche sempre più oppressive, discriminatorie, (le donne lavoratrici sono le prime ad essere licenziate, precarizzate, tagli ai servizi sociali, sanitari, scuole, asili, il lavoro di cura sempre più scaricato sulle donne, su cui scaricare doppiamente la crisi del sistema capitalista/imperialista, l’humus sessista e maschilista diffuso dall’alto, legittimazione della violenza dall’alto a livello di massa, l’uso/abuso del potere per usare/abusare delle donne,).

Uno sciopero reale che si estenda in tante fabbriche, in tante realtà di lavoro, sottolavoro, precariato, in realtà in cui è difficile che arrivi anche il messaggio: le braccianti, le immigrate ipersfruttate e schiavizzate, ecc. Uno sciopero vero in carne e ossa, e non virtuale o simbolico, che partendo dai e nei posti di lavoro si estenda, si allarghi e si intrecci con tutti gli ambiti e aspetti dell’oppressione delle donne, case, scuole, territori martoriati, ecc..
Sciopero vero significa sporcarsi le mani, andare alla fonte, dalle lavoratrici, spiegare e diffondere il messaggio dello sciopero delle donne, organizzarlo partendo anche da piccoli

pc 27 febbraio - Verso il nuovo accordo Governo/ArcelorMittal all'insegna di esuberi, cassaintegrazione permanente, taglio dei salari e diritti / continuità della minaccia per sicurezza e salute in fabbrica e sul territorio

A Taranto, e nelle fabbriche dello sfruttamento, delle morti sul lavoro e da lavoro  
* sostenere lo Slai cobas per il sindacato di classe, alternativa sindacale e politica all'ArcelorMittal-exIlva, alla linea del collaborazionismo sindacale confederale e al sindacalismo subordinato all'ambientalismo borghese e piccolo borghese - che vuole fabbrica chiusa, operai a casa e interventi ambientali e sanitari affidati allo stato dei padroni e alla speculazione del capitalismo verde e parassitario
* contro la confusione che regna sovrana nel sindacalismo di base a livello nazionale per la ricostruzione della rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio
su basi di classe
info slaicobasta@gmail.com

pc 27 febbraio - In uscita a fine mese il numero 10 di 'proletari comunisti'

articoli su
- coronavirus e posizione dei comunisti
- patto di unità d'azione contro repressione e decreti sicurezza
- 8 marzo - lo sciopero e la marcia delle donne proletarie - MFPR
- dalle sedi
come costruire organizzazione di classe e sindacato di classe nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse
- formazione operaia - da 'La situazione della classe operaia in Inghilterra' di F. Engels
- internazionalismo - sulla strada di una nuova organizzazione internazionale dei comunisti marxisti-lenininisti maoisti nel mondo

richiedi per la diffusione a
pcro.red@gmail.com

pc 27 febbraio - No alla repressione delle lotte proletarie e sociali - abolire i decreti sicurezza

A Taranto 
27 febbraio - udienza del processo per la contestazione a Renzi 
4 marzo - processo ai disoccupati e precari per la lotta per il lavoro
A Palermo 
27 marzo - processo a 24 lavoratrici e lavoratori rinviati a giudizio per interruzione di pubblica gara in un Palazzo del potere prima dell’approvazione dei decreti sicurezza 

mercoledì 26 febbraio 2020

pc 26 febbraio - Coronavirus, alcune riflessioni su epidemie, stati d’emergenza e controllo sociale, da hurriya

Dalle frontiere alle città: alcune riflessioni su epidemie, stati d’emergenza e controllo sociale



Ci sono alcune cose che ci preme dire sull’epidemia di Nuovo Coronavirus in corso. Non siamo esperti, non abbiamo titoli di studio ed esperienze in medicina, virologia ed epidemiologia, ma pensiamo di poter e dover comunque porre qualche questione. Uno dei punti da cui vorremmo partire è proprio l’appiattimento del discorso pubblico su quello presuntamente “tecnico”. Spesso si considera il discorso istituzionale alla stregua delle ricerche scientifiche su cui certo si supporta, dimenticando che le istituzioni operano scelte sociali e politiche, basate sulla scienza quanto volete, ma in fondo: sociali e politiche. Bloccare o non bloccare i voli, testare o non testare per il virus chi presenta i sintomi, investire e quanto su strutture sanitarie, personale medico, cure e vaccini, usare o no dispositivi militari o civili per mettere in quarantena chi presenta sintomi o è “a rischio”, trattare confini nazionali alla stregua di cordoni sanitari, emanare o meno leggi speciali di

pc 26 febbraio - Coronavirus - Lo stato d’eccezione provocato da un’emergenza immotivata

Coronavirus. La paura dell’epidemia offre sfogo al panico, e in nome della sicurezza si accettano misure che limitano gravemente la libertà giustificando lo stato d’eccezione

Non solo. Comunque “l’infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati (una specie di influenza) nell’80-90% dei casi. Nel 10-15% può svilupparsi una polmonite, il cui decorso è però benigno in assoluta maggioranza. Si calcola che solo il 4% dei pazienti richieda ricovero in terapia intensiva”.
Se questa è la situazione reale, perché i media e le autorità si adoperano per diffondere un clima di panico, provocando un vero e proprio stato di eccezione, con gravi limitazione dei movimenti e una

pc 26 febbraio - Musumeci bastardo fasciorazzista fa il Salvini... Sbarcare subito senza restrizioni e quarantene i migranti della Sea Watch

Migranti, Sea Watch arriva a Messina con 194 persone a bordo. Musumeci: “Quarantena a bordo o altro porto”

Migranti, Sea Watch arriva a Messina con 194 persone a bordo. Musumeci: “Quarantena a bordo o altro porto”


 Sea Watch 3, con 194 persone a bordo, ha un porto sicuro. È Messina, verso cui la nave sta navigando. Ma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci non vuole che i migranti sbarchino e chiede che facciano la quarantena a bordo oppure che la nave si diriga in un altro porto. La ragione è l’emergenza coronavirus, che ha raggiunto anche l’isola.


Nei giorni scorsi l’Ong ha recuperato quasi duecento persone in tre operazioni e si dice felice di portare i migranti soccorsi a terra. Ma gli operatori hanno avvertito che “altre due imbarcazioni sono in difficoltà al largo delle coste libiche” e chiedono “a tutte le autorità competenti di intervenire immediatamente”. La segnalazione era arrivata martedì sera da Alarm Phone: “Alle 19.44 ci ha chiamati una barca in pericolo con 85 persone in fuga dalla Libia. Erano quasi nella zona Sar di Malta, ma abbiamo perso contatto e non sappiamo cosa sia successo. Tutte le autorità sono informate ma Malta si rifiuta di intervenire. Urge un soccorso”.

pc 26 febbraio - Commissione di garanzia per gli scioperi... FOTTITI!

Una presa di posizione che condividiamo

Slaicobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale

Le interferenze della Commissione di Garanzia con il pretesto del coronavirus


L’avvocato Carlo Guglielmi, presidente del Forum Diritti Lavoro, critica duramente la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero per la comunicazione con la quale lunedì 24 febbraio ha invitato tutte le organizzazioni sindacali a sospendere fino al 31 marzo marzo qualsiasi astensione collettiva dal lavoro a causa della “emergenza coronavirus”.
“La Commissione di Garanzia sullo sciopero – dice Guglielmi – ha quale unico compito quello di vigilare sul rispetto della legge 146/1990 e dei

pc 26 febbraio - Fratelli d'Italia della Meloni, una vera associazione a delinquere ramificata nel paese

Un altro esponente di Fratelli d’Italia arrestato per mafia. E’ il quinto in otto mesi


Un neo consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Calabria, Domenico Creazzo, è stato arrestato ieri e posto ai domiciliari nell’ambito di una operazione antindrangheta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria. L’operazione ha determinato 65 ordinanze di custodia cautelare di cui 53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari.
Domenico Creazzo non è però l’unico politico coinvolto, è stata infatti

pc 26 febbraio - LAVORATRICI DELLA PIAGGIO SUL TETTO DA DUE SETTIMANE - Massima solidarietà

CON LE LAVORATRICI PIAGGIO... fino alla vittoria!

Pontedera (Pi). Sono passate ormai due settimane, da quando un gruppo di ex lavoratrici Piaggio sono salite sul tetto del Palazzo Blu di Pontedera (Pi), sede dell'Asl cittadina. Un’azione forte e decisa perché tanta è la rabbia di queste donne che dall'anno scorso si sono dovute scontrare con l’arroganza padronale da una parte e la frammentazione, mista all'opportunismo sindacale, dall'altra.
Stiamo parlando di circa 40 lavoratrici e lavoratori stagionali che, dopo 15 anni di contratti a termine

pc 26 febbraio - Bergamo: riflessioni tra le corsie ai tempi del Coronavirus. Servono risorse aggiuntive di personale, ridotto all'osso dalle politiche del risparmio e del profitto

In politica le emozioni vanno ponderate, soppesate. Il buon politico non lavora sulle emozioni. Il buon politico invita sempre al ragionamento pacato. E soprattutto cerca di migliorare la comunità in cui vive, senza seminare odio, rancore o paura. Ciò che serve è la saggezza, la ponderatezza, la capacità di dialogo e di confronto. Ma, ahimè, non è cosi'. Va bene dunque ascoltare ciò che dicono i politici, ma poi dobbiamo imparare a ragionare anche con la nostra testa. Non vi è bisogno di diventare esperti in medicina o in virologia. Ma è giusto porsi alcuni quesiti ed andare in cerca delle risposte.
Una delle prime cose alle quali dobbiamo fare attenzione in questi momenti è di natura storico-politica: la propaganda. La propaganda in questi momenti è sempre terribile. Può essere sfruttata per motivi politici, per alimentare l'odio e la paura, ma anche per motivi legati al consumo. L'allarmismo

pc 26 febbraio - Contro ogni forma di repressione, le lotte non si fermano

Da Campagne in lotta
Continua l’offensiva di uno Stato disposto a mettere in campo ogni forma possibile di repressione, con la velleità di intimidire e fermare le lotte. Una compagna ha ricevuto un avviso orale dalla questura, con il quale la si informa della sua presunta pericolosità sociale e la si invita ad astenersi da condotte che potrebbero minacciare la pace collettiva. Ancora una volta si indica come pericoloso chi porta solidarietà concreta alle lotte. Ma pericolose e violente sono le varie forme di sfruttamento, le strade che le persone percorrono per andare a lavorare, i ghetti in cui sono obbligate a vivere, non chi solidarizza. Non avrete alcuna pace sociale finché tutto questo non avrà fine.
L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio all'aperto
Basta a tutte le misure di prevenzione, basta decreti sicurezza, basta repressione

pc 26 febbraio - CORONAVIRUS E LAVORATORI - I PADRONI VOGLIONO "MISURE PER LE AZIENDE", NOI VOGLIAMO MISURE PER I LAVORATORI

Prima di tutto, siamo contrari che i lavoratori vengano mandati a casa - anche nelle zone più a rischio; così le aziende si scaricano del problema e mentre per loro chiedono tutta una serie di misure (leggi Panucci della Confindustria) i lavoratori pur con gli ammortizzatori sociali si troverebbero con i salari tagliati.
Ma soprattutto questo aggira il fatto che le aziende devono loro provvedere a tutelare la salute dei lavoratori, adottando misure in azienda sia normali (previste dal TU 81/08) sia straordinarie (alcune di queste sono indicate nelle finestre di sotto, altre le stanno indicando alcuni lavoratori dei sindacati di base).
D'altra parte un'altra strada creerebbe anche lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, quelli che possono continuare a lavorare da casa con internet, e coloro che invece non lo possono fare o devono comunque lavorare, ma senza misure idonee e straordinarie di tutela della salute.
Infine, dalle informazioni e denunce dall'interno delle strutture sanitarie circa il pochissimo personale sia medico che infermieristico che addetto ai servizi, emerge chiaro che tra le misure che il governo dovrebbe mettere come urgenti è l'assunzione straordinaria di personale medico, operatori sanitari. Tantissimi giovani sono in attesa di lavoro, ora devono essere assunti.   
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DA MARCO SPEZIA: 
"Ai sensi del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro è obbligato a definire procedure di tutela della salute e della sicurezza per tutti i rischi, compresi quelli esterni all’azienda, ma che possono coinvolgere comunque i propri lavoratori.
Pertanto, il datore di lavoro DEVE definire procedure di prevenzione e protezione della salute ANCHE da rischio di contagio da CORONAVIRUS.
Queste procedure devono essere diffuse formalmente a tutti i lavoratori dell’azienda e ai datori di lavoro di eventuali ditte appaltate.

CORONAVIRUS, IL DECALOGO DELLA SANITA’

Dopo un mare di fake del cazzo, qualche utile informazione da una fonte attendibile.
Da Studio Cataldi




pc 26 febbraio - La Fiom torna in in fabbrica a Pomigliano invitata dal padrone, perchè non costituisce più un problema serio per il padrone



Intervista a Francesca Re David sul Corriere del Mezzogiorno - a firma di Paolo Picone
Nel giro di fabbrica riservato ai sindacati, ieri per la celebrazione dei 40 anni di vita della Panda, nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, insieme ai segretari delle altre categoria metalmeccaniche c'era anche la numero uno della Fiom, Francesca Re David.
Per la prima volta dopo dieci anni, dal rifiuto del sindacato cigiellino di firmare proprio l'accordo sulla missione produttiva della Panda a Pomigliano, ieri anche la Fiom ha ritrovato per cosi dire «pari dignità» nei rapporti con la casa automobilistica torinese? «Si, è la prima volta dal 2010 che la Fiom da sindacato esterno, vede all'intemo dello stabilimento sia le linee della Panda sia quelle in realizzazione con l'investimento per

pc 26 febbraio - CORONAVIRUS - PER INQUADRARE PIU' CORRETTAMENTE LA SITUAZIONE - Da interviste a medici, da varie fonti

Breve premessa:
Questa "emergenza" del Coronavirus sta mostrando "semplicemente" la vera e generale emergenza: quella di un sistema capitalista/imperialista che periodicamente produce, e non può non farlo, malattie, morti. Come dice uno dei medici di cui riportiamo alcune dichiarazioni, basta affacciarsi fuori dal nostro paese e si vede come ogni giorno muoiono a grappoli migliaia e migliaia di persone, bambini, di tutte le malattie possibili e immaginabili, in primis per la malnutrizione provocata dall'imperialismo.
Ora, come in altri anni passati, la malattia sta nel "ventre della bestia", delle cittadelle imperialiste - ma, diremmo, per capire chi sono i veri responsabili: tu capitale, tu Stato, tu governo "guardati allo specchio".
Il problema non sta, come alcuni stanno dicendo, in una sanità privatizzata rispetto ad un peggioramento, taglio della sanità pubblica. Questo chiaramente c'è - a sua volta frutto di un sistema economico, politico al servizio del profitto di pochi e non dell'interesse della collettività - ma non è l'aspetto principale, nè la soluzione, perchè anche il "pubblico" è guidato dalle stesse leggi della realizzazione dell'utile economico e insieme del taglio dei costi a tutti i livelli, in primis di medici e operatori sanitari (e questo l'Italia lo ha già ampiamente dimostrato).
Al di là di politiche strumentali, malsane pensate a "tavolino" (che pur ci sono e frutto della guerra interimperialista), lo stesso governo, gli Enti nazionali ed internazionali preposti del campo della sanità, si sono incastrati da sè stessi - esagerano o sottovalutano, adottano provvedimenti che non solo non sono la soluzione ma incartano la realtà - a volte sembrano come mosche in un bicchiere d'acqua. Ma anche questo mostra che le masse non possono delegare, ma essere protagoniste, prima di tutto della lotta a tutti i livelli contro questo sistema capitalista "malato" e che può provocare solo danni.
Quindi, sgomberiamo il campo da superficialità. E facciamo appello prima di tutto ai proletari, alle masse popolari a pretendere di comprendere per poter ragionare, discernere tra il necessario e lo sbagliato, e affrontare la realtà con una conoscenza di parte.
Per questo, anche questa "emergenza" è un problema soprattutto di attivizzazione collettiva delle masse, di lotta - tutto il contrario della "chiusura nelle case" o delle "sospensioni" di attività sindacali, sociali, ecc.
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NOTE VARIE

Riccardi (OMS) nel marzo del 2019 diceva: "C'è una strage in corso, migliaia di persone muoiono ogni giorno per infezioni ospedaliere, ma il fenomeno viene sottovalutato, si è diffusa

pc 26 febbraio - Il viaggio in India di Trump tappa dell'accendersi dei focolai di guerra in Asia e nel mondo

Trump torna ad armare l'India


Accordo da 3 miliardi di dollari.Una folla osannante al Motera Satdium di Ahmedabad, tempio del cricket nello stato del Gujarat. Morti e scontri nelle strade della capitale. Sono le due facce della visita di due giorni del presidente Usa, Donald Trump in India. L’etichetta sfarzosa con cui Modi ha accolto l’ospite americano non ha occultato il ribollio provocato dalla nuova legge sulla cittadinanza: sette persone, un poliziotto e sei civili sono morte a Delhi. La violenza è scoppiata tra sostenitori e oppositori della legge, i più sanguinosi da quando è stato approvato lo scorso anno il Citizenship Emendamento Act (CAA), che i contestatori ritengono essere anti-musulmano. Circa 150 persone, tra cui 48 poliziotti, sono rimasti feriti.
Tutto questo mentre il presidente degli Stati Uniti definiva il proprio viaggio in India

pc 26 febbraio - Repressione antifascista a Genova - massima solidarietà


La Procura di Genova ha concluso le indagini per i fatti piazza Corvetto del 23 maggio 2019 con cinquanta denunce contro altrettanti manifestanti, cinquanta compagni e compagne colpevoli, secondo l’accusa, di esserci opposti al comizio elettorale di Casa Pound con metodi violenti.

martedì 25 febbraio 2020

pc 25 febbraio - Lo sciopero delle donne dell'8/9 marzo non si tocca lo difenderemo con la lotta! - MFPR


La Commissione di garanzia sul diritto di sciopero ha emesso lunedì 24 febbraio un’ordinanza con cui rivolge un fermo invito ai sindacati affinché revochino tutti gli scioperi fino al 31 marzo. Invito divenuto poche ore dopo un vero e proprio divieto allo sciopero del trasporto aereo indetto per oggi, martedì 25.
Lo Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale - che è uno dei sindacati di base che ha promosso lo sciopero delle donne - non revoca un bel niente!
E invita tutti i sindacati che lo hanno promosso a non accettare questo invito.
Una cosa sono le forme di questo sciopero e delle conseguenti manifestazioni che dovranno tener conto della situazione di emergenza sanitaria - altra cosa è la revoca.

Slai cobas per il sindacato di classe - CN
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
25 febbraio 2020

pc 25 febbraio - Germania - la strage di Hanau mostra che l'uovo di serpente del nazismo è scoperchiato e che per i comunisti e il movimento operaio si pone il problema del partito, del fronte e della forza combattente

Un commento che prendiamo a pretesto

Gli assalti, mirati a due bar del centro di Hanau, hanno provocato nove morti: tedeschi, turchi, bosniaci e bulgari. L’assassino si è barricato in casa, una modesta villetta working-class nella periferia di Hanau, ha sparato alla madre 72enne e poi a sé stesso.
Facendosi un po’ di coraggio, si trova in rete il documento che Thobias Rathjen ha pubblicato qualche settimana fa in rete - si definisce “controllato” e descrive le capacità di un “servizio segreto” di inserirsi nei suoi pensieri e sabotare ogni sua iniziativa, familiare, lavorativa, sentimentale, corredando le 24 pagine con esempi illustrati. Passa poi senza apparenti legami logici ad alcuni capitoli: “gli stranieri”; “le donne”, in cui sostiene di aver avuto pessime esperienze con “gli arabi”, e di aver “dichiarato guerra alle donne”. “Se potessi premere un pulsante per purificare il mondo, lo farei immediatamente: una purificazione di serie A, l’eliminazione di tutti gli Stati del Medio Oriente, l’India e le Filippine (...) certo, poi bisognerebbe passare alla purificazione di serie B, perché chi ha un passaporto tedesco non è detto che sia di razza pura”.
Non può essere lasciato da parte quel documento, trovato quasi immediatamente da molte testate tedesche, dalle agenzie internazionali e dai quotidiani italiani e preso a conferma del “gesto di un folle”, in tutte le sue declinazioni. Lungi da noi fare delle odiose “valutazioni psichiatriche”, che lasciamo volentieri a sbirri e giornalisti: di questa storia, conta solo che chi ha sparato odiava gli stranieri, e odiava le donne.
Facciamo un passo indietro.

Hanau è un piccolo borgo dell’Assia. In Assia è stato ucciso, a giugno, Walter Lübcke, politico della

pc 25 febbraio - La questione dell'amnistia sociale in una lettera di Nicoletta Dosio - nei prossimi giorni la valutazione di Soccorso Rosso Proletario

Anche se da lontano, desidero farvi giungere il mio saluto e il mio abbraccio.
Questo non-luogo che mi detiene non può ingabbiare il mio pensiero, l’affetto che provo per voi, la libertà e la fedeltà ad una lotta collettiva, rafforzata dalle esperienze del passato, anche dalle sconfitte, che resistono all’oblio perché ancora, sempre, richiedono giustizia.
Chiusa tra queste mura, ripercorro con commozione e meraviglia la storia NO TAV che ha riempito di senso e di efficacia l’ultimo trentennio della nostra esistenza: una lotta concreta, calibrata quotidianamente sulla realtà, efficace perché capace di aggregare le persone e le diverse realtà attraverso la chiarezza irriducibile, non negoziabile, degli obiettivi, proprio come quando sono messi in gioco i luoghi della propria vita, anzi la vita stessa.
Negli anni il movimento NO TAV è diventato per tanti simbolo e speranza di riscatto e la Valle di

pc 25 febbraio - Massicce proteste durante la visita di Trump in India

Donald Trump in India: Ten killed in Delhi violence during visit


Protesters throw stones at police in eastern Delhi on Monday. Five people died in violence across the capital.


Donald Trump’s visit to Delhi has been overshadowed by deadly protests that have continued to engulf India’s capital, as Muslim and Hindu groups clashed violently and the death toll rose to eleven.
The bloody violence, which has left the streets of north-east Delhi in flames and continued to escalate on Tuesday, has so far left one policeman and ten civilians dead, and over 150 injured.
Speaking at a press conference in Delhi on Tuesday evening before he left India, Trump said he had not brought up the violence with prime minister Narendra Modi, saying he would not comment on “individual cases”. I am very worried about the prevailing situation in certain parts of Delhi,” Kejriwal tweeted. “All of us together should make all efforts to restore peace in our city. I again urge everyone to shun violence.”
A section 144 order, which prevents gatherings of more than four people, was imposed on various areas in the north-east of Delhi where the violence was concentrated and schools in the area have been closed. However, on Tuesday, the clashing religious mobs were once again out on the streets in north-east Delhi.
The cars of protesters opposing a new citizenship law are set ablaze in Delhi, India.