sabato 27 ottobre 2018

pc 27 ottobre - SOCIALSCIOVINISMO 1: MELENCHON - SOVRANISMO = FASCISMO!

Melénchon: "Prendo posizione a favore del governo italiano in nome del rispetto della volontà popolare... i governanti a Roma hanno il diritto di decidere cosa è bene per il popolo italiano".


Melénchon, leader della France Insoumise, appoggia e si schiera con Salvini e Di Maio.
Questa dichiarazione chiarisce, per chi avesse ancora dubbi, che ogni posizione sovranista, sia che venga da destra sia che venga da "sinistra", è sempre fiancheggiatrice del fascismo.
Ma va oltre. Usando le stesse argomentazioni di Salvini e Di Maio, li indica come legittimi rappresentanti del popolo e dice che quello che fanno e decidono è per "il bene del popolo".
Un vergognoso avallo della legittimità del fascio-populismo al potere, di cui non si sentiva certo la mancanza, in una situazione in cui, invece, settori di questo "popolo" denunciano la illegittimità del governo, e come ogni provvedimento, dal "decreto sicurezza", al "decreto dignità", ecc., violino la stessa Costituzione e sono contro il "popolo",sono il "male" del "popolo", i proletari, le masse popolari.

Ma Melénchon parla di "popolo" usando il linguaggio populista della destra.
Il "popolo" senza classi, senza distinzioni sociali, il "popolo" che raccoglie tutti dai padroni e

pc 27 ottobre - SOCIALSCIOVINISMO 2 - CREMASCHI: "Sono d'accordo con Melénchon"


Il leader di France Insoumise Melenchon ha dichiarato che, pur non condividendo la manovra economica e le scelte di fondo del governo italiano, ritiene inaccettabile e da respingere l’intervento della Commissione UE. Questa la sostanza, al di là delle virgole sulle quali si soffermano le solite anime inquiete della sinistra persa. E questa sostanza io la condivido integralmente.
E NO, caro Cremaschi, non imbrogliare. Melénchon ha soprattutto detto "Evidentemente, prendo posizione a favore del governo italiano», in nome del «rispetto della volontà popolare»... i governanti a Roma «hanno il diritto di decidere cosa è bene per il popolo italiano».

Io combatto questo governo per il decreto Salvini e per la pistola facile, per il condono

pc 27 ottobre - "SOBIBOR"

In corsa per gli Oscar c’è un film che in Italia sarà estremamente difficile vedere, si tratta di “Sobibor”. Il film è diretto da Konstantin Khabensky, artista molto popolare in Russia, ma quasi sconosciuto al pubblico occidentale. Nel cast spicca il nome di Christopher Lambert nel ruolo di un ufficiale nazista, ma è Khabensky a interpretare il ruolo del protagonista: Alexander Pechersky, un soldato ebreo dell’Armata Rossa.
Il film racconta l’unico caso di fuga di massa da un campo di sterminio nazista, quello di Sobibor (Polonia) ed espone in maniera estremamente cruda ed efficace il funzionamento del sistema di morte messo a punto dai nazisti, lo ricostruisce in tutta la sua perfidia.
La storia di Sobibor è emblematica, infatti a differenza di tutti gli altri lager la rivolta fu vittoriosa per via del fatto che vi vennero internati dei soldati (ebrei) dell’Armata Rossa che con la loro preparazione e la loro determinazione riuscirono a guidare la lotta. Infatti

pc 27 ottobre - 15.000 in piazza a Roma


pc 27 ottobre - Comunicato di proletari comunisti per Margherita


Proletari comunisti saluta la grande solidarietà che si va esprimendo nei confronti della compagna Margherita Calderazzi, agli arresti domiciliari per 1 mese, per aver organizzato e diretta la lotta dei Disoccupati Organizzati a Taranto nel 2010.
Operai, donne proletarie, organizzazioni sindacali di base e di classe, organizzazioni comuniste rivoluzionarie, organizzazioni popolari, un gran numero di donne del movimento femminista, intellettuali marxisti hanno espresso in varie forme la loro solidarietà, denunciando questa azione repressiva.
Margherita è comunista maoista e dirigente militante di proletari comunisti ed è in questa veste che svolge il suo grande lavoro di organizzazione dei proletari, delle masse, delle donne, contro governo, padroni, Stato, contro ogni attacco ai diritti, ai salari, alle condizioni di lavoro; è in questa veste che è conosciuta e riconosciuta dai tanti che hanno in questo giorni solidarizzato.

La solidarietà è un'arma dei proletari contro la repressione e dimostra che la repressione non ferma ma alimenta la ribellione.
Le militanti e i militanti di proletari comunisti è in questo modo che intendono e che devono intendere la costruzione del partito e della lotta rivoluzionaria in questo paese.

Il marxismo-leninismo-maoismo si incarna nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse.
La via della rivoluzione è una guerra di popolo di lunga durata e solo quando il lavoro quotidiano dei comunisti è in funzione di questa prospettiva, non a parole ma nei fatti, non per autoproclamazione ma riconosciuto, esso si può considerare autenticamente maoista.

Se pure questo episodio di repressione è un piccolo episodio, parte dei tanti atti repressivi che colpiscono la stessa compagna, i compagni di proletari comunisti; se pur esso è parte della più ampia e generale repressione di Stato che colpisce tutti coloro che lottano, questa dialettica tra repressione e solidarietà è un bene prezioso, in questa difficile fase di lotta e di riorganizzazione del movimento operaio e comunista nel nostro paese.

Proletari comunisti e la compagna Margherita colgono questa opportunità per dichiararsi al fianco di tutti i compagni e le compagne colpiti dalla repressione e in particolare dei prigionieri politici rivoluzionari che sono nelle carceri dello Stato imperialista italiano.

La lotta non si arresta! La solidarietà non si arresta!
La rivoluzione non si arresta!

Proletari comunisti/PCm Italia
27 ottobre 2018

pc 27 ottobre - Savona, l'antifascismo scende in piazza

Deviato il percorso della manifestazione per ordine della Prefettura, vietato il passaggio da via San Lorenzo, sede di Casapound



L’appuntamento resta alle 15 in piazza Martiri della Libertà, nonostante l’allerta gialla. Perché l’allerta rispetto a troppi fatti che si sono verificati nelle ultime settimane a Savona -dai vandalismi contro la lapide dei Martiri del Natale ’43 all’iscrizione delle Camicie Nere sulla lapide in memoria delle forze armate nel cimitero di Zinola, senza contare gli insulti a Sandro Pertini su pagine social di organizzazioni neofasciste - è più urgente, spiegano dal Comitato Antifascista che ha promosso la marcia di sabato 27 ottobre. Ma restano anche sconcerto e irritazione per la decisione, confermata ieri dal Prefetto Antonio Cananà, di vietare il passaggio del corteo da via San Lorenzo – una delle strade previste nel percorso presentato dai promotori dell’iniziativa -  perché vi si trova la sede di Casapound.

Un paradosso, si sono detti Anpi, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Acli, Libera, Aned, Associazione Sandro

pc 27 ottobre - ILVA - SINDACATI: DI CHE TI LAMENTI...? L'INDICAZIONE DELLO SLAI COBAS SC TARANTO

I sindacati in Ilva sono stati bellamente bypassati dai vecchi e nuovi padroni, avrebbero dovuto avere i numeri degli operai che dal 1° novembre passeranno alla Mittal e di quelli che invece rimarranno in AS in cigs e invece non sono riusciti a sapere neanche il nome della società di consulenza esterna, alla quale ArcelorMittal ha affidato il compito di redigere le graduatorie con gli elenchi dei lavoratori, attraverso la media ponderata che assegnerà ad ogni singolo lavoratore un punteggio.
La Fiom si lamenta: "La nuova società ha scelto infatti di intraprendere un percorso “poco trasparente”.
Ripetiamo ancora una volta che questa selezione fatta su criteri unilaterali, stabiliti dalla Mittal è nell'accordo che Uilm, Fiom, Fim, Usb hanno firmato (e l'Usb anche esaltato), quindi non è credibile

pc 27 ottobre - Per il dibattito - un intervento da operai contro

pc 27 ottobre - Torino, la protesta dei rider sfruttati: uova contro Foodora, vernice contro Glovo

Un centinaio di manifestanti in piazza con le biciclette. Fumogeni e slogan contro Di Maio e l'Ispettorato del lavoro

Uova contro le sede di Foodora,  vernice contro quella di Glovo, scritte sul palazzo dell'Ispettorato del lavoro e una lunga coda di biciclette che ha rallentato il traffico in centro a Torino nell'ora di punta. È la protesta dei riders che hanno raccolto il sostegno del centro sociale Askatasuna e degli anarchici. Questo pomeriggio erano circa un centinaio. Hanno scelto il giorno dello sciopero nazionale per rivendicare i diritti dei lavoratori del food delivery che lavorano a cottimo.

Il corteo è partito da piazza Statuto e ha proseguito per le vie del centro.  Durante tutto il percorso i

pc 27 ottobre - A CEVA SI E' RISCHIATO COME A FOGGIA - 11 OPERAI IMMIGRATI FERITI

Ceva, pulmino esce di strada e finisce nella scarpata: feriti 11 operai stranieri, cinque gravi

E' accaduto sulla strada per Lesegno, sfiorata la tragedia

Un pulmino con undici operai stranieri a bordo è finito in una scarpata sulla strada tra Ceva e Lesegno. Cinque passeggeri sono rimasti feriti in modo piuttosto serio e sono stati trasportati all'ospedale di Cuneo con le ambulanze arrivate da Ceva e con l'elisoccorso. Sei feriti meno gravi sono stati stati smistati in altri ospedali, le loro condizioni non sono preoccupanti.  Sulla ricostruzione dell'incidente, che richiama alla memoria il ben più tragico incidente dello scorso agosto nel Foggiano, dove dodici braccianti agricoli migranti di ritorno dal lavoro morirono nello scontro tra un tir e il furgone che li trasportava, sono ancora in corso gli accertamenti. La scarpata in cui si è ribaltato il pulmino non era troppo profonda e, forse anche per questo, per fortuna, l'incidente non ha registrato vittime.

pc 27 ottobre - ROMA: IN PIAZZA PER DESIREE!

L'immagine può contenere: una o più persone, folla, notte e spazio all'aperto

Ecco San Lorenzo, il quartiere dove qualche giorno fa è stato trovato il corpo senza vita, abusato e martoriato della giovane Desiree. Non lasceremo le strade delle nostre città a chi vuole più ronde e controlli perchè pensa che le donne abbiano bisogno di protezione.
Vogliamo invece che nessuno, in qualsiasi circostanza si trovi, si senta mai più in diritto di abusare del corpo e della condizione di una donna!
Non una di meno!

pc 27 ottobre - L'ONU CONTRO IL DDL PILLON - LA DENUNCIA DEL MFPR

Affido condiviso, l’Onu contro il ddl Pillon: “È una grave regressione che alimenta discriminazione di genere”


di | 26 ottobre 2018




In una lettera inviata al governo italiano le relatrici speciali delle Nazioni Unite, Dubravka Šimonović e Ivana Radačić, esprimono "profonda preoccupazione" per la proposta presentata dal senatore della Lega, che è attualmente all'esame della commissione Giustizia del Senato:



La missiva di sei pagine, pubblicata dall’Huffington Post e inviata dal Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra, afferma che il decreto sarebbe “in contrasto con la Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia il 10 Settembre 2013″ e renderebbe “la mediazione obbligatoria problematica per un certo numero di motivi... secondo il ddl “sarà richiesto che il bambino, anche se vittima di violenza, veda/incontri il genitore violento o maltrattante come previsto dal testo, secondo il quale al bambino deve essere garantita una doppia genitorialità”. Inoltre “l’articolo 14 del ddl rende impossibile per le vittime di violenza, che siano genitore o figlio, fuggire dal luogo in cui si è verificata la violenza per trovare protezione e sicurezza”. L’Onu conclude spiegando all’esecutivo che apprezzerebbe “ricevere una risposta entro 60 giorni” 


IL DDL SULL'AFFIDO CONDIVISO ATTACCA FORTEMENTE LE DONNE - NON DEVE PASSARE!

Il disegno di legge avviato l'11 settembre a Palazzo Madama, primo firmatario Simone Pillon, che introduce l‘affido condiviso dei figli minori per i genitori divorziati, presentato insieme da Lega e M5S, è un esplicito attacco alle donne.
Esso è pienamente interno alle aberranti concezioni, posizioni politiche da moderno medioevo, alle minacce familiste, di attacco all'aborto, ecc. già espresse in varie occasioni, prima e all'atto della composizione del governo, in particolare da Salvini, dal Ministro della famiglia, Fontana, e condivise dal M5S. 
Con questo ddl alle donne, rese da questo Stato, da questi governi della borghesia, dai padroni,

pc 27 ottobre - Corte europea - 41 bis - Nadia Lioce - L'aspetto che ci interessa

...La Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia perché ha continuato ad applicare il regime carcerario duro previsto dal 41bis contro il boss mafioso Bernardo Provenzano, anche quando le sue condizioni di salute non lo rendevano più necessario.

L'aspetto che ci interessa...
L’art.41 bis infatti non è stato usato solo contro i boss mafiosi, ma è diventato un sistema di accanimento e tortura anche contro i detenuti politici, cioè contro coloro che hanno sfidato lo Stato.
Il caso di Nadia Lioce, anche recentemente, è stato oggetto di udienze in tribunale e di mobilitazioni di piazza che hanno chiesto la fine del trattamento a 41bis per questa detenuta politica in carcere ormai da più di quindici anni, in un contesto radicalmente diverso da quello del suo arresto. Mantenere Nadia Lioce al 41bis è una manifestazione di accanimento e vendetta sistematica che, tra l'altro, non più ha ragione di essere per le mutate circostanze.
La sentenza della Corte europea manda a dire questo, ed ha condannato l’Italia per questo, esattamente come  chi  ha sostenuto apertamente che il 41bis andava abolito in quanto forma di tortura.

pc 26 ottobre - 26 ottobre a Bergamo nella giornata di lotta nazionale importante mobilitazione unitaria SiCobas e Slai Cobas per il sindacato di classe - contro il governo fascio-populista Salvini-Di Maio, contro razzismo e sfruttamento

Un corteo operaio dove si è portato:
il fuoco della lotta di classe che vive nelle vertenze quotidiane, perché in nessuna azienda gli operai stanno tranquilli, dalle cooperative alle fabbriche, perché i padroni con questo governo vogliono continuare a reprimere le lotte (come nel decreto sicurezza "Salvini-Di Maio) e a tenere schiacciati i lavoratori per avere degli schiavi senza diritti.

La solidarietà e la combattività di Margherita, coordinatrice nazionale slai cobas s.c., un'esempio che dimostra che la lotta per i diritti non si può arrestare, nonostante l'ingiusta condanna ad 1 mese di arresti domiciliari per la lotta dei disoccupati del 2010 e che contro la repressione che colpisce tutti quelli che lottano, come anche nel Sicobas, si deve rispondere aumentando la lotta di classe e l'unità operaia per il sindacato di classe.

La manifestazione si è poi chiusa simbolicamente alla Ggil in quanto questo sindacato è ormai parte integrante e puntello tra i lavoratori di questo sistema capitalistico fondato sul fascismo padronale e il corporativismo sindacale nei posti di lavoro. 
Come dimostra anche quanto successo di recente alla Montello spa con un accordo sindacale di cambio appalto che loro hanno siglato, ma a cui non è seguita nessun tipo di azione per farlo rispettare; una ritorsione che ha portato a lasciare fuori e senza lavoro le 17 operaie dello Slai cobas sc, nonostante risultassero nell'elenco allegato assieme alle altre 400 lavoratrici della cooperativa, solo perché hanno osato alzare la testa e rivendicare i propri diritti: lavoriamo 8 ore e 8 ore devono essere pagate.

vedi la galleria fotografica:
https://www.bergamonews.it/fotogallery/sciopero-generale-cobas-corteo-bergamo/16/#











pc 26 ottobre - Riesce in diversi posti di lavoro della logistica lo sciopero indetto dal SI.Cobas

Nella giornata di oggi migliaia di lavoratori sono scesi in sciopero, con presidi e picchetti in molte città Italiane.

pc 26 ottobre - Precari, studenti, disoccupati in sciopero oggi a Palermo... le lotte per il lavoro e per i diritti, contro la repressione, contro questo governo fascio-razzista-populista sono più che giuste

Una delegazione di precari Coop Sociali licenziati e in lotta da giorni insieme a lavoratori della scuola dello Slai Cobas sc sono scesi in piazza oggi a Palermo per unirsi, in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base,  ad altri lavoratori, precari, disoccupati e studenti medi in una protesta contro il governo Salvini/Di Maio che dietro ai falsi proclami populisti di " centinaia di posti di lavoro per tutti" "diritti e legalità per tutti"è finita la precarieta" "sicurezza per tutti" ... mette in campo invece politiche scellerate che non  risolvono
affatto i problemi dei lavoratori, operai, precari, studenti... anzi li peggiorano, aumentando invece repressione e cancellazione di diritti:
il cosiddetto decreto dignità non elimina affatto la precarietà anzi la peggiora (riduzione delle proroghe lavorative da 36 a 24 mesi per fare solo un esempio) mentre padroni e padroncini continueranno a non assumere a tempo indeterminato;
non è affatto vero che con le modifiche alla legge sulle pensioni si libereranno centinaia di migliaia di posti per i giovani, già alcune

pc 26 ottobre - La solidarietà non si arresta - per Margherita - SI COBAS POSTE Milano

Per Margherita
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza per la compagna Margherita, un esempio per tutte e tutti di fermezza e coerenza, che va avanti senza mai piegarsi.
L'unica reazione e risposta possibile è la solidarietà e l'unità contro questi attacchi “vili” di un governo fascio-populista con le sue politiche razziste, con i suoi provvedimenti repressivi per il lavoro e le sue politiche di genere oppressive e discriminatorie.
Non si può imprigionare il vento.
I compagni del SI COBAS POSTE di Milano

Apprendere la notizia dell'arresto di Margherita mi ha provocato una gran rabbia, e l'unica cosa che riesco a pensare: è non fermarsi ed andare avanti più determinati che mai, per il momento ti invio un 
grande abbraccio e la mia solidarietà,
con grande affetto Antonella

pc 25 ottobre - Da Bergamo notizie sulla mobilitazione delle operaie delle cooperative che lavorano da anni a ciclo continuo sulle linee dello stabilimento della Montello spa colosso del riciclo dei rifiuti.

Ieri è continuata la mobilitazione, iniziata lunedì, con un ulteriore presidio all’esterno dello stabilimento a cui hanno partecipato anche i lavoratori che stanno lavorando per portare la loro solidarietà per il ritorno immediato al lavoro dentro la Montello delle 17 operaie dopo la loro esclusione illegittima dall'ultimo cambio appalto di fine settembre, come ritorsione
alla loro rivendicazione di essere pagare otto ore se lavorano otto ore.

Queste operaie giustamente rivendicano che le 8 ore di lavoro devono essere pagate 8 ore, un riconoscimento  di un diritto contrattuale della 1/2 ora di pausa come orario di lavoro a fronte del pagamento di 7.30 in busta paga.
La causa ora in tribunale prosegue, ma nell'ultima udienza del 18 ottobre la Montello tramite i suoi legali ha messo in discussione gli effettivi periodi in cui le ricorrenti hanno lavorato presso l'appalto della Montello e quindi il loro effettivo lavoro di oltre 10 anni: Un'offesa per tutte le lavoratrici.

E' bene ricordare che queste operaie sono in attesa della sentenza per il ricorso di urgenza ex 700 contro  l'esclusione, presentato al tribunale di Bergamo, processo che si è tenuto l'11.10.2018 e che la Cgil non ha speso una parola per difendere il loro accordo che hanno firmato in cui tutte le lavoratrici dovevano passare alla nuova cooperativa. 

La mobilitazione  prosegue nella giornata di mobilitazione nazionale di venerdì 26 ottobre dove al centro del corteo di Bergamo ci saranno le 17 coraggiose operaie della Montello che devono rientrare subito al lavoro.

giovedì 25 ottobre 2018

pc 25 ottobre - FORMAZIONE OPERAIA - "LE LOTTE DI CLASSE IN FRANCIA" - 6° parte

Marx nelle pagine del 2° capitolo "Il 13 giugno 1849" successive a quelle da noi commentate nella Formazione Operaia di giovedì scorso e che contengono l'analisi quasi quotidiana delle dinamiche delle forze politiche e delle classi sociali che esse rappresentano, coglie l'occasione per mostrare quella che è la sostanza della lotta parlamentare e la sostanza degli organi del potere statale.

La fase di transizione che porta all'ascesa di Luigi Filippo Bonaparte è caratterizzata dalla volontà della borghesia di liberarsi dell'opposizione piccolo borghese, di liberarsene come contraddizione, ma assorbirla come gestione.
Lo spettro degli insorti di giugno è quello che continua ad essere agitato per spingere la borghesia a superare le forme politiche esistenti per consolidare il suo potere in termini dittatoriali.
Dentro le forme di questo scontro vive lo stato della crisi economica e in particolare, il termometro di essa, il debito pubblico. Ma dietro questa formula si cela chi è realmente debitore e chi non lo è, e anzi diventa creditore.
Il debito pubblico per la piccola borghesia, in particolare quella dei commerci, diventa debito privato e quindi fallimento; mentre per la borghesia diventa credito pubblico.

Quindi dentro la crisi non c'è mai un uguale condizione. C'è chi la utilizza per uscirne vincente e più

pc 25 ottobre - E' il fascismo che è un crimine! Non l'antifascismo! Condanne a Firenze - massima solidarietà!

Firenze. Condannati 8 antifascisti/e per i fatti delle Piagge

Di fronte alla propaganda razzista quel giorno ci siamo mobilitati contro chi urlava “prima gli italiani”, oggi  che quello slogan è politica di governo è ancora più necessario scendere in piazza, già a partire dalle prossime settimane, rilanciando la lotta antifascista e antirazzista  nei quartieri e in tutta la città, solidali con chi lotta ogni giorno a difesa di lavoro, sanità, diritto allo studio e a alla casa.



Nella mattinata del 24 ottobre, è arrivato alla sentenza di primo  grado il processo per i fatti risalenti al presidio che nel dicembre  2014 impedì il comizio di Forza Nuova, che si sarebbe dovuto svolgere alle Piagge.
Il giudice ha emesso 8 condanne a un anno (per resistenza  pluriaggravata, adunata

pc 25 ottobre - LA CONDIZIONE OPERAIA - PALERMO: FINCANTIERI E BLUTEC (EX FIAT) - Dall'intervento dello Slai cobas sc di Palermo al coordinamento nazionale Slai cobas del 13 ottobre -


Il proletariato impegnato nel lavoro di fabbrica in Sicilia e in particolare nell’area di Palermo è concentrato in alcuni stabilimenti: a Palermo città lavorano alla Fincantieri; a circa 40 chilometri di distanza, a Termini Imerese, gli operai della Blutec-ex Fiat.

Fincantieri di Palermo 

Fincantieri è un colosso mondiale della costruzione navale con nove stabilimenti in Italia e diversi nel mondo di proprietà, nella sostanza, del governo con 7.500 operai solo in Italia.

E' in continuo sviluppo industriale in tutto il mondo ed espansione/integrazione di altri comparti.
A Palermo lavorano in 430, di cui circa 300 operai e un centinaio di impiegati. Oltre agli operai Fincantieri vengono impegnati in diversi momenti alcune altre centinaia di operai delle ditte appaltatrici che impiegano anche tanti operai stranieri.

Gli operai della Fincantieri in generale sono impegnati in lavori di riparazione e trasformazione di navi. Gli operai Fincantieri veri e propri sono a loro volta impegnati nella carpenteria pesante, saldatura, taglio lamiere ecc., altri con problemi o già anziani sono impiegati nei magazzini.
Gli operai delle ditte appaltatrici fanno invece i lavori peggiori e più pericolosi come per esempio la pulitura delle sentine, saldature nelle parti più inaccessibili delle navi.

Gli operai negli ultimi anni sono stati impegnati soprattutto nella salvaguardia del posto di lavoro. La Fincantieri infatti ha ridotto progressivamente di molto il numero degli operai, di fatto non

pc 25 ottobre - Salvini mandante di tutte le morti per disperazione, per tutte le vittime di odio razziale, di povertà e di intolleranza!

La Repubblica.it

Migrante si getta dal treno in corsa forse per sfuggire ai controlli della Polfer: morto

Nel Vercellese tra San Germano e Olcenengo

  • Un giovane è morto lanciandosi da un treno tra San Germano Vercellese e Olcenengo. I sanitari del 118 hanno cercato a lungo di rianimarlo.  Il ragazzo, un giovane extracomunitario, si è lanciato dal finestrino di un treno regionale in corsa. Secondo le prime indiscrezioni sul treno era in corso un controllo della polizia  ferroviaria e il giovane potrebbe aver cercato di nascondersi dalla pattuglia. Le indagini però sono ancora in corso. È successo intorno alle 11. Il treno  coinvolto è fermo  tra San Germano e Olcenengo, il traffico ferroviario  interrotto tra Santihià e Vercelli.

pc 25 ottobre - ILVA - Mittal annuncia che il 29 ottobre ci saranno sul portale i licenziamenti e assunzioni - L'accordo Di Maio/MIttal/confederali-USB alla prova dei fatti veri - Gli operai licenziati non staranno al computer! Notizie da Genova e da Taranto

Genova - Mittal comunica ai lavoratori che da lunedì 29 ottobre arriveranno le lettere di distacco, ovvero le proposte di licenziamento dalla gestione commissariale e di riassunzione per 1.000 addetti su 1.474. E la rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento di Cornigliano a Genova, convoca alle 5.30 della stessa mattina tutti i lavoratori "per decidere le iniziative di lotta". Tradotto, visto anche quanto insegnato dall'esperienza degli anni passati: lunedì sciopero e corteo per le vie della città.

La Rsu ribadisce in un messaggio ai lavoratori l'appuntamento per le 5.30 davanti alla fabbrica: "Dobbiamo chiarire una volta per tutte questa situazione tra chi è dentro e a quali condizioni e chi è fuori a quali condizioni
Nell'ultima riunione del collegio di vigilanza, in prefettura a Genova, lo scorso 17 ottobre, le organizzazioni sindacali avevano chiesto un nuovo incontro al ministro per lo sviluppo economico, Luigi Di Maio, per chiarire tutte le modalità di passaggio dei lavoratori dall'attuale gestione commissariale a quella della nuova proprietà. "...  Ma da Roma tutto tace e Mittal va avanti per la sua strada
Dunque, si legge in una nota della rsu, "non ci faremo dividere tra lavoratori dentro e fuori dallo stabilimento prima che ci sia un quadro chiaro per tutti.
L'azienda, infatti, ha presentato una proposta di riduzione di personale nei reparti della movimentazione ferroviaria. "La motivazione ufficiale è stata per questioni economiche Mittal deve ancora entrare, non ci ha ancora messo un quattrino e inizia già a tagliare. D'altronde, in qualche modo a 1.000 Addetti ci devono arrivare, visto che oggi in servizio, al netto di chi è in cassa integrazione, ci sono 1.059 Persone".
A contribuire anche a riscaldare gli animi, il rischio di un grave incidente sabato scorso, all'interno delle lavorazioni della banda stagnata, altro reparto sottoposto a ridimensionamento. "Il guanto di un lavoratore è rimasto incastrato nei rulli - e l'operaio non è stato riusucchiato dalla macchina solo per il pronto intervento di un collega. Ma cosa succederà quando entrerà Mittal e ci sarà meno personale in servizio?".

Notizie da taranto
Questa mattina volantinaggio dello Slai cobas per il sindacato di classe

Non è vero che questo accordo non sia impugnabile.

Noi lanciamo una battaglia legale, sociale e politica, sulla violazione del 2112, perchè andare in deroga del 2112 vuol dire aprire l’autostrada ad altre deroghe; sui criteri unilaterali e discriminatori sanciti dall’accordo per scegliere gli operai, perchè sono illegittimi, nè possano essere praticati liberamente, come se tutto è lecito. Va poi smascherata e combattuta anche l’assurdità degli operai “in vendita”, questa fuoriuscita di operai era largamente raggiungibile con l’estensione dei benefici amianto e con una legge speciale per Taranto, che tutti dicono di voler fare dentro una dinamica emergenziale per la città e la fabbrica come è l’inquinamento. - richiederemo questa legge per tutti gli operai ilva e indotto

Lo Slai cobas Taranto a partire da novembre proporrà ai lavoratori tutte le forme di ricorso legale individuale e collettivo a tutela dei diritti di tutti i lavoratori che non siano stati assunti subito tutti da Mittal contro discriminazioni – favoritismi e mercato delle vacche - denunciando con nome e cognome coloro che stanno pilotando le assunzioni.
Mentre faremo su tutti fattori critici della condizione operaia e sicurezza che questo passaggio comporta ora e soprattutto dopo il periodo di transizione di 3 mesi – una occasione per smascherare accordo, sindacalisti ecc e mettere nella massima difficoltà l'applicazione pro Mittal dell'accordo
Una postazione permanente mobile dello slai cobas sarà alle portinerie in giorni prestabiliti per raccogliere denunce e ricorsi

Mittal come gli operai verificheranno sulla propria pelle è il modello selvaggio del capitalismo in “guanti bianchi”, per cui nessun diritto è garantito, - cosi succede nelle altre fabbriche Mittal e su questo informeremo i lavoratori - e l’accordo permette una serie di espedienti per “zero diritti”, nella gestione diretta della fabbrica.
Con la nuova proprietà, lo Slai cobas sc farà ex novo la battaglia sul tesseramento sindacale e sulle Rsu.

Dobbiamo avere fiducia! Il nostro impegno è:
Tre mesi per chiarirci, tre mesi per verificare dentro il sistema Mittal comefunziona, tre mesi per riorganizzare lo Slai cobas per il sindacato di classe in fabbrica e le nuove elezioni RSU, che per noi si devono fare entro giugno 2019.

Non è affatto vero che la partita Ilva/AM si è chiusa. Si è chiusa una battaglia ma non la guerra, la guerra di classe.

25 ottobre 2018



SLAI COBAS per il sindacato di classe



pc 25 ottobre - INDIA: CAMPAGNA IN TUTTO IL PAESE CONTRO IL FASCISMO INDU' DI NARENDRA MODI

IL POPOLO NON ACCETTA IL FASCISMO!
UN EVENTO MOLTO SIGNIFICATIVO CONTRO LA MINACCIA DEL FASCISMO
***
Chiediamo
 “1. Rilascio immediato e incondizionato di attivisti per i diritti democratici, lavoratori, famiglie arrestati in presunta connessione con la violenza di Bhima Koregoan.
2. Fermare le false accuse dell'UAPA contro attivisti, lavoratori, dalit, musulmani e tribali.
3. Arrestare Manohar Bhide e Milind Ekbote per istigazione e pianificazione dell'attacco ai visitatori di Bhima Koregoan.
4. Abolizione della legge draconiana UAPA …”
***
di Harsh Thakor

Ieri ho avuto il privilegio di partecipare a una convention su "L'emergenza non dichiarata" lanciata dal "Fronte di Mumbai per Salvare la Democrazia" nel centro culturale di Dadar Matunga.
Erano presenti circa 500 persone che hanno condannato gli arresti fascisti dei democratici e la repressione dei movimenti popolari. Ho ascoltato testimonianze di prima mano sulla repressione nel Chattisgarh di Soni Sori, da un attivista Adivasi a Gadricholi e da una lavoratrice dalit della Reliance. Con esempi molti vivi hanno descritto come i sinceri attivisti democratici che facevano lavoro di base sono stati banditi e arrestati come maoisti o naxaliti. Quanto brutalmente la polizia attacca gli Adivasi e gli operai nella loro vita di tutti i giorni.
La lavoratrice della Reliance ha descritto come suo marito, l’unico che si guadagna da vivere, veniva tormentato. Gli oratori hanno illustrato chiarissimamente con esempi concreti come lo stato pianta quotidianamente i chiodi nella bara della soppressione di qualsiasi resistenza della comunità Dalit per la democrazia. Soni Sori ha detto di quanto abbia imparato lei stessa dall’essere stata messa in prigione sulla natura autocratica dello stato. Ho anche ascoltato un discorso molto toccante di Sagar, figlio di Vernon Gonzalves. Ha raccontato come è diventato una persona ancora più forte con l'attacco a suo padre, dopo essere rimasto sconvolto all'inizio e in che modo l'esperienza lo ha rivoluzionato. La manifestazione si è conclusa con una esibizione molto vivace e vivificante di Kabir

pc 25 ottobre - SALVINI AVVOLTOIO BALLA SUI MORTI

In un giorno Salvini ha portato a casa due risultati: 


Una legge, quella sulla "legittima difesa" tutta politica, di propaganda fascista, ad uso elettorale, per dimostrare ai suoi votanti che lui e il governo Lega-M5S "mantiene le promesse". 
Di fatto solo le promesse reazionarie, solo quelle razziste, securitarie, le promesse di morte, di attacco alla democrazia. Mentre le "promesse" per migliorare le condizioni di vita per il "popolo", per ridurre le disuguaglianze, combattere la corruzione politica, "togliere ai ricchi per dare ai poveri" non ci sono, e non solo non ci sono ma la contesa economica con la UE sarà inevitabilmente scaricata sui proletari e le masse popolari. 

Salvini è corso a farsi fotografare, a prendersi qualche applauso (pochi), a San Lorenzo, sul corpo di Desirèe. Lo immaginiamo mentre si sfrega le mani per una uccisione/regalo che gli piomba sul tavolo e che gli permette di unire in un colpo solo la campagna razzista di cacciata dei migranti (tutti), lo

pc 25 ottobre - «Salvini sciacallo, usa il corpo stuprato di Desirée per farsi la sua propaganda»

(da il manifesto) 
Parla una redattrice di Radio Onda Rossa.
"Quello che fa rabbia è che lo stupro di Desirée è già sparito. È l’ennesimo femminicidio, ma sui media il tema cruciale è diventato il degrado di San Lorenzo. Come se i femminicidi avvenissero solo in mezzo al degrado. È un caso evidente di uso politico di uno stupro, non è il primo. Nel 2007 Veltroni cavalcò la vicenda di Patrizia Reggiani. E così servì la vittoria al Campidoglio a Alemanno». 
Chi parla di ’degrado’ in realtà prepara azioni che spostano persone. Di solito poveri.
La sicurezza per le strade la fanno le donne che le attraversano, le reti sociali, i quartieri vissuti, non trasformati in consumifici. I quartieri militarizzati svuotano le strade. E non sono neanche più sicuri.
Salvini ha chiamato quel posto ’occupazione’, ma è falso. È uno stabile abbandonato, che fa quello che fanno gli stabili abbandonati, non è un caso che noi siamo contro gli spazi tenuti vuoti in attesa

pc 25 ottobre - LEGITTIMA DIFESA = LEGITTIMA LICENZIA DI UCCIDERE - LA PROPRIETA' PRIVATA VAL BENE LA VITA DELLE PERSONE

La legittima difesa ha avuto il via libera al Senato ora passa alla Camera. 
Il macabro Salvini esulta sulle morti e il M5S compatto dà il via libera. Gli emendamenti che per fare "scena" aveva presentato, sono stati immediatamente ritirati. Scrive il manifesto: "per tutto il giorno i grillini si costringono in un basso profilo, dal quale viene disgraziatamente fuori il solo senatore Dessì per prodursi in un’appassionata difesa della sacralità del proprio appartamento – si tratta dello stesso signore scoperto ad abitare un alloggio popolare per 8 euro al mese". 

Uno dei cardini della legge è l'articolo 1 che introduce la parola "sempre": «chi compie un atto per respingere l'intrusione posta in essere», recita l'articolo 1, «agisce sempre in stato di legittima difesa», "se taluno usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione" nelle pertinenze della propria abitazione o luogo di lavoro.
La legge codifica l'ordine di priorità di questo sistema sociale borghese: al primo posto la "proprietà privata". La difesa della casa, negozio, ma anche delle "cose" (quindi anche mobili, gioielli, soldi...?),

pc 25 ottobre - Palestina - Gaza per la liberazione di Georges Ibrahim Abdalah



correovermello-noticias
Gaza, 23.10.18
El pasado día 22 de octubre, una nutrida marcha, organizada por el Frente Popular para la Liberación de Palestina, recorrió las calles de Gaza para exigir la inmediata puesta en libertad del conocido preso político Georges Abdallah, actualmente en una cárcel francesa. 

mercoledì 24 ottobre 2018

pc 24 ottobre - Roma - San Lorenzo abbraccia Desirèe e contesta la carogna e sciacallo Salvini

Desirée Mariottini, Salvini: “No buchi neri in centro”. Raggi: “La Lega non conosce Roma”. Ministro contestato a S. Lorenzo


Contestazioni davanti allo stabile dell'omicidio: "Sciacallo". Il ministro rinuncia alla visita ma dice: "Torno con la ruspa"

 foto di Libera Repubblica di San Lorenzo.
 San Lorenzo abbraccia Desirée


Giovedì scorso nel quartiere di San Lorenzo Desirée, una ragazza di soli sedici anni, è morta di overdose dopo essere stata violentata da un gruppo di uomini.
Una tragedia che ancora una volta colpisce una giovane donna. Una violenza avvenuta all'interno di un luogo abbandonato da anni, in un quartiere in cui l'eroina è tornata a essere emergenza, stretto tra mille contraddizioni e abbandonato a se stesso, lasciato alla mercé degli interessi mafiosi e speculativi.
Questa tragedia colpisce San Lorenzo e tutta la città, producendo paura in chi ci vive e le attraversa.
L'unico antidoto alla paura è affrontarla collettivamente. Non si risolverà con la retorica e le strumentalizzazioni che alimentano odio, ma assumendoci la responsabilità di un territorio e prendendocene cura.
Scendiamo in strada per essere vicini alla famiglia di Desirée, per rompere la paura che queste tragedie innescano, per affermare che la sicurezza è un lavoro quotidiano e collettivo.
Per questo invitiamo tutte e tutti a piazza dell'Immacolata venerdì 26 ottobre alle ore 18:00.
San Lorenzo solidalee lo spaccio”.