sabato 7 agosto 2021

pc 7 agosto - Draghi l’imbroglione dice che l’economia va bene… per i padroni, che mettono pure le mani avanti…

Il capo del governo, Draghi, azzarda giudizi sull’andamento attuale dell’economia: “Le cose per l'economia italiana vanno bene e si spera che vadano anche meglio” ha infatti detto in un incontro con i giornalisti (Ansa).

Dovrebbe correttamente specificare cosa significa “economia italiana”, ma come tutti i borghesi politici di professione è abituato ad ingannare, mantenendosi su affermazioni di tipo generale; questo perché se grazie al cosiddetto “rimbalzo” l’economia rivede qualche percentuale positiva (senza però “recuperare” le perdite del passato), ciò che invece è molto negativo è incluso in una lunga lista, come dice lui stesso: “l’occupazione, le aziende in crisi, la riforma degli ammortizzatori sociali, la questione della sicurezza sul lavoro, l’agenda del Pnrr, la delega fisco, la delega concorrenza: insomma, la lista è lunga” infatti!  e

pc 7 agosto - Mediterraneo: crimini contro l'umanità per i profitti dei padroni e dell'imperialismo italiano di cui il governo e tutte le forze politiche parlamentari sono direttamente responsabili.

«Mentre l’Italia rinsalda la sua collaborazione con la Libia attraverso il voto in Senato sul rinnovo delle missioni e la visita della ministra Lamorgese, vengono lasciate in mare. Hanno sofferto abbastanza. Chiediamo l’assegnazione di un porto sicuro». così ha denunciato su Twitter la Ong tedesca, i 257 naufraghi soccorsi.

PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO

Questa guerra esterna verso i proletari immigrati è legata alla guerra interna ai proletari e lavoratori del nostro paese, sono due facce della stessa politica imperialista del governo per difendere i profitti dei padroni con l'attacco alle condizioni di vita e di lavoro, con licenziamenti, carovita, morti sul lavoro e repressione delle lotte.

Questa battaglia di classe non può essere delegata alle pur lodevoli iniziative umanitarie delle ONG, ma deve essere presa in mano dalle organizzazioni sindacali di classe e portata nella campagna di mobilitazione per lo sciopero generale prolungato dentro le fabbriche in cui i sindacati confederali cgil-cisl-uil sono il principale puntello dello stato imperialista tra gli operai con la loro linea sindacale/politica di corporativismo fascista, fondata sulla collaborazione tra le classi per la difesa dell'economia nazionale, facendo leva e alimentando l'aristocrazia operaia. 

Lenin: “di questo sovraprofitto [reso possibile dal dominio imperialista sui popoli oppressi] i capitalisti possono sacrificare una piccola parte (e persino assai considerevole!) per corrompere i propri operai, per creare una specie di alleanza (ricordate le famose ‘alleanze’ delle trade-union inglesi con i loro padroni, descritte dai Webb), un’unione degli operai di una nazione con i propri capitalisti contro gli altri paesi” da L’imperialismo e la scissione del socialismo" [ottobre 1916], in Id., op. cit., p. 294).

Un reportage sulla situazione da Avvenire 

Migranti. 800 naufraghi bloccati su due navi umanitarie in attesa di un porto sicuro

Ilaria Solaini venerdì 6 agosto 2021   

Disidratati, feriti, traumatizzati. Tra loro ci sono persone che hanno perso i sensi, che hanno ferite infette, che hanno bisogno di cure mediche immediate. C’è un neonato di tre mesi, eppure continuano a essere tutti tenuti in un limbo, ingiusto e ingiustificato, in attesa di ricevere indicazioni di un porto sicuro di approdo. È il destino kafkiano che accomuna gli oltre 800 naufraghi

pc 7 agosto - Presidii a Modena per Laila El Harim, operaia morta sul lavoro

Dal report del compagno dello Slai Cobas di Ravenna

Ieri a Modena abbiamo organizzato due presidii dopo la morte sul lavoro dell'operaia della Bombonette, Laila El Harim, una risposta di lotta e di rivendicazioni per fermare la strage quotidiana degli operai nei luoghi di lavoro.

Abbiamo fatto un presidio davanti alla fabbrica dove lavorava con striscione (“basta morti sul lavoro per i profitti dei padroni”), bandiere Slai cobas psc e Si Cobas promotori dell’iniziativa, e volantini. Una iniziativa che ha portato gli operai a schierarsi, gli impiegati a contestare l’accusa di “padroni assassini”, e un capo/dirigente che ha cercato di investirmi con il suo suv.



Poi ci siamo spostati al presidio cittadino in piazza Grande, con interventi al microfono, dove il coord Si Cobas ha denunciato la crescita delle morti sul lavoro in Regione, i profitti dei padroni messi davanti alle vite umane. Il responsabile dello Slai Cobas psc di Ravenna ha denunciato tutto un sistema, dalla macchina non a norma alle condizioni di sfruttamento “contrattuali” che espongono le vite operaie a rischio-sicurezza per massimizzare i profitti dei padroni, alla necessità di portare la lotta contro le morti sul lavoro non solo in fabbrica ma anche su un piano nazionale (4 operai morti al giorno sul lavoro) con la proposta di organizzare una Rete nazionale per la sicurezza sul lavoro.

Al Presidio hanno partecipato le compagne del movimento femminista proletario rivoluzionario di Milano/Bologna con la forte denuncia contro tutto un sistema che schiaccia le vite delle operaie che dev’essere rovesciato. E' intervenuta anche una compagna dell’Usb. Ha aderito anche PaP di Mo.



venerdì 6 agosto 2021

pc 6 agosto - Tunisia: che è successo, che succede... il punto della situazione da parte di un compagno

Lunedì 9 agosto alle ore 17:30 online al seguente link:


ed in presenza presso la sede dello Slai Cobas per il Sindacato di Classe, Via G. del Duca 4, accanto ai Cantieri Culturali della Zisa

Il colpo di stato presidenziale del 25 luglio, sostenuto dall'esercito, che ha destituito il governo e il parlamento è stato accolto nel paese da un giubilo generalizzato tra le larghe masse. Oltre ad aprire la possibilità a nuovi e molteplici scenari politici nel paese e nell'area, ha inferto un duro colpo alle analisi largamente diffuse a livello mondiale e nei Paesi occidentali sintetizzate da alcune formule quali: "unica rivoluzione riuscita della 'Primavera araba' ", "transizione democratica", "unica democrazia del mondo arabo" ecc.

Report a cura di Emanuele Venezia, dottorando presso l'Università di Manouba, Tunisi
a seguire dibattito

pc 6 agosto - Scenari dell’economia mondiale: altri miliardi a fondo perduto dal Fondo monetario internazionale per “la stabilità dell’economia globale” in realtà per cercare di frenarne il declino

Ci vogliono miliardi su miliardi per salvare il sistema capitalista-imperialista: non sono bastati i miliardi gettati nell’ingranaggio (circa 10mila miliardi solo negli Stati Uniti) per mandare avanti gli affari, come hanno già fatto e continuano a fare tutte le banche centrali di tutti i Paesi del mondo, tranne i paesi ridotti alla povertà assoluta dall’imperialismo.

Il Fondo monetario internazionale ha deciso quindi di distribuire 650 miliardi di dollari tra tutti i 190 paesi membri, una operazione, secondo le parole dell’attuale direttrice Georgieva, che “genererà fiducia e favorirà la resilienza e la stabilità dell’economia globale”.

“Il 2 agosto, il Consiglio dell’Fmi ha dato il via libera definitivo all’operazione che rappresenta la prima emissione di Diritti speciali di prelievo (Sdr nell’acronimo inglese) dal 2009” quando si trattava di salvare ancora una volta (“generando fiducia” anche allora!) il sistema con “250 miliardi di dollari: il mondo cercava di riprendersi dalla crisi finanziaria globale.”

“È l’emissione più ricca della storia del Fondo monetario”, ma dei 650 miliardi di dollari a fondo perduto, al gruppo dei paesi più poveri andrà “solo una quota ridotta delle risorse, a meno che le economie più ricche non decidano di rinunciare alla propria fetta.”

Infatti, “il 58% andrà alle economie avanzate, il 42% (273 miliardi) a quelle emergenti e in via di sviluppo, ma solo il 3% finirà ai Paesi a basso reddito, proprio quelli che sono più in difficoltà, sia sul fronte economico che su quello sanitario, quelli più indietro nelle campagne di vaccinazione e con meno risorse per reagire alla crisi. E di conseguenza già costretti a dar fondo alle proprie riserve di valuta estera.”

I paesi imperialisti sono i maggiori beneficiari di queste “distribuzioni” e ne approfittano per tirare acqua al proprio mulino come sta facendo, per esempio, la Francia che vuole “convincere i partner a destinare 100 miliardi alla sola Africa.” invece dei 33 totali previsti. Così l’imperialismo francese approfitterebbe due volte del finanziamento, uno diretto e uno grazie allo scambio con i paesi africani da esso controllati ai quali vende di tutto, compreso naturalmente le armi, stringendo ancora dipiù rapporti di “fiducia” con la borghesia compradora locale.

Non si tratta certo di generosità visto che la pandemia sta aggiungendo gravissimi problemi economici e sociali a quelli dai quali è già attanagliata la loro mortale economia imperialista su tutti i fronti.

notizia tratta dal Sole 24 ore del 4 agosto

pc 6 agosto - Gkn: per convincere i padroni a concedere la cassa integrazione il governo dice che vuole fare pressione su Stellantis!


Il “tavolo” di mercoledì sui licenziamenti non è andato affatto bene, dicono gli operai: “Non crediamo ci sia nessuna reale apertura da parte di Melrose. Ma sol un tentativo di prendere tempo, di studiare la prossima trappola, di valutare come sottrarsi alla pressione mediatica”.

Infatti, come ci racconta il Sole24Ore di oggi, il tavolo “sulla crisi toscana si è concluso con una sospensione e la promessa di una nuova convocazione. La sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessandra Todde ha chiesto a Gkn di procedere con 13 settimane di cassa integrazione per dare tempo di cercare una soluzione.”

Questi giri lunghi del governo Draghi (che dovrebbe convincere la Stellantis a fare pressione sulla Gkn!) sono a dir poco ridicoli perché cercano una “soluzione” dagli stessi padroni che invece esprimono fortemente la loro posizione quando si tratta di fare profitti: “L’obiettivo di Gkn, che ha avviato le procedure di licenziamento per 422 lavoratori di Campi Bisenzio, sarebbe infatti di spostare la produzione sullo stabilimento di Brunico per poi seguire Stellantis in Francia e Polonia.”

“Il punto è – continua infatti il quotidiano dei padroni - che Stellantis è il primo cliente dell’azienda di componentistica coprendo circa l’80% degli ordini.”

E dovrebbe essere chiaro a tutti che se la Gkn riesce a produrre a costi più bassi, Stellantis ne beneficia e ha la possibilità di vendere i suoi prodotti a prezzi più bassi, di battere la concorrenza e fare più profitti!

Quindi il governo Draghi, rappresentante del capitalismo italiano, dovrebbe convincere i capitalisti a fare meno profitti!

pc 6 agosto - Brasile: il fascista golpista Bolsonaro sotto inchiesta per attacchi al sistema elettorale...

Un "elenco" delle sue azioni è in realtà molto più lungo e lo stanno scrivendo le grandi manifestazioni di piazza in tutto il Paese perché con il suo governo di militari Bolsonaro prova a fare il colpo di stato da quando è diventato presidente del Brasile e ancor più da quando le proteste popolari ne hanno smascherato la natura reazionaria, genocida e golpista: dai contagi e dai morti per covid ai primi posti nel mondo, alla distruzione dell’Amazzonia, alle condizioni di povertà estrema di chi “vive” nelle favelas attaccati periodicamente dai paramilitari, alla repressione feroce contro il movimento dei contadini che occupano le terre dei latifondisti con l’uso di “vigilantes armati”…

La pressione di queste proteste ha spinto la magistratura a metterlo sotto inchiesta…

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Brasile:Bolsonaro indagato per attacchi a sistema elettorale

Decisione di un giudice della Corte suprema

 

(ANSA) - BRASILIA, 04 AGO - Un giudice della Corte suprema del Brasile ha ordinato oggi l'apertura di un'inchiesta contro il presidente Jair Bolsonaro per le affermazioni non provate del capo dello Stato secondo il quale il sistema di voto elettronico porta a frodi elettorali. La decisione del giudice, Alexandre de Moraes, arriva dopo che Bolsonaro ha moltiplicato i suoi attacchi negli ultimi tempi contro il sistema elettorale, affermando che il prossimo anno non si potranno svolgere le elezioni presidenziali se tale sistema non sarà modificato. L'accusa nei confronti del presidente è di "abuso di potere politico ed economico". (ANSA).

giovedì 5 agosto 2021

pc 5 agosto - Padroni assassini: per Laila domani a Modena Presidio in fabbrica e in città del sindacalismo di classe e combattivo


 Non siamo carne da macello per i vostri profitti!

Padroni assassini!

Basta morti sul lavoro!

Un'altra operaia è morta in fabbrica, schiacciata da una fustellatrice per il packaging non a norma-sicurezza.

Ci stringiamo al dolore dei suoi cari, per Laila El Harim, operaia alla Bombonette di Camposanto (MO), che è stata uccisa sul lavoro per il taglio dei costi sulla sicurezza da parte dei padroni fatti per aumentare i loro profitti, per l'intensità dei ritmi di sfruttamento, per la precarietà dei contratti di lavoro. Perchè una donna-operaia con una figlia piccola è continuamente sotto ricatto dei padroni con la minaccia dei licenziamenti. Laila è morta come l'operaia Luana d'Orazio lo scorso 3 maggio a Prato, entrambe stritolate da un macchinario senza sicurezza, una macchina sempre in movimento perchè i padroni così massimizzano i loro profitti e schiacciano le vite operaie. Entrambe erano andate al lavoro per la propria indipendenza economica, per i propri figli e per la propria famiglia, per tenersi comunque un lavoro che per una operaia non è poi così scontato. Volevano entrambe lavorare per vivere e non entrare in fabbrica come andassero in guerra!

Per Laila, addirittura la fustellatrice non poteva bloccarsi automaticamente per via dei sensori ma, in caso di pericolo, come afferma la relazione dell'Ispettorato, il blocco lo avrebbe dovuto azionare lei stessa, manualmente!

Questa morte sul lavoro accusa tutto il sistema di sfruttamento padronale in fabbrica, la mancanza di controlli interni e delle ispezioni degli Ispettori del lavoro (frutto dei tagli dai vari governi).

Sono necessari scioperi immediati che bloccano la produzione in fabbrica, organizzare un controllo dal basso degli operai sulla sicurezza dei macchinari eleggendo gli Rls composti da operai che vogliono impegnarsi su questo, indipendentemente dalle tessere sindacali, eletti da tutti i lavoratori del sito. Non deleghiamo alle istituzioni o ai confederali questa battaglia!

Ma allo stesso tempo è necessaria una lotta/campagna nazionale perchè 4 operai morti sul lavoro al giorno sono il prodotto di un sistema di produzione basato sul profitto dei padroni, la sola lotta aziendale e sindacale non basta, la soluzione è l'unità nella lotta e la ripresa del lavoro della Rete nazionale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per conquistare nuove leggi con pene pesanti per i crimini padronali, dare la precedenza ai processi degli operai morti sul lavoro, eliminare la prescrizione per i padroni assassini, un piano di assunzioni del personale ispettivo, presidi sanitari nelle fabbriche.

Venerdì 6 agosto

ore 13 davanti alla Bombonette di Camposanto (MO)

               ore 18 PRESIDIO a Modena P.zza Grande

 

Slai Cobas per il sindacato di classe-Ravenna

per una Rete Nazionale per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro 339/8911853

Si Cobas Modena-375/5301079

Per il Patto d’azione anticapitalista

pc 5 agosto - NOTAV: I violenti siete voi!

Riportiamo il comunicato dei Notav sugli avvenimenti di questi ultimi giorni nella Valle. È chiaro che è lo Stato con i suoi apparati reazionari che usano sempre la violenza contro le masse popolari che si ribellano… ma Ribellarsi è giusto!

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I violenti siete voi! Sulla narrazione delle “pecorelle indifese” e delle loro rocambolesche dichiarazioni


Nei giorni scorsi abbiamo letto su diversi quotidiani nazionali e locali, le rocambolesche dichiarazioni di diverse figure politiche capeggiate da quelle della Ministra Lamorgese, tutte appiattite a condannare la violenza – a loro dire – inflitta dai No Tav.

Ma non solo, anche il solito Siulp con un fare da piagnisteo, si è ripetutamente lamentato che sono 15 anni che le forze di polizia si trovano a salvaguardare le zone d’interesse per il Tav Torino-Lione in condizioni di estremo pericolo per la vita degli agenti, come se fosse compito loro badare ai grandi cantieri.

Tutti urlano a leggi più severe, invocando provvedimenti come una legge sul terrorismo di piazza, l’introduzione dei proiettili di gomma per sedare la violenza e addirittura la galera per fatti considerati inaccettabili.

Ci piacerebbe ricordare a tutti loro, però, che, come ha detto bene anche il Sindaco di Venaus, il Tav Torino-Lione è di per sé

pc 5 agosto - INDIA: le celebrazioni per la “Settimana dei Martiri” dei maoisti con la “novità” dei quadri armati femminili… vista dalla stampa borghese indiana

“Questa volta il programma della Settimana dei Martiri era un po' diverso da quelli precedenti, erano i quadri armati femminili che si rivolgevano al pubblico, così hanno detto le fonti.”

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Chhattisgarh: tra le celebrazioni della 'Settimana dei martiri', i Naxaliti [maoisti, ndr] accusano la polizia di avvelenamento e attacco con droni

Raipur: Nonostante la forte presenza delle forze di sicurezza nel Bastar, gli estremisti rossi messi al bando hanno celebrato la loro Settimana dei Martiri liberamente nelle remote aree inaccessibili della Divisione Bastar. Hanno anche emesso una nota stampa contro il governo. I Naxaliti sostengono che dopo lo scontro di Jeeragudem, su istruzioni del ministro dell'Interno dell'Unione Amit Shah e del primo ministro Bhupesh Baghel, le forze di sicurezza stanno conducendo attacchi contro di loro per vendicarsi. 

Maoisti del PCI che commemorano la settimana del martire

In particolare, il Comitato Zonale Speciale del Dandakaranya (DKSZC) del PCI Maoista sta commemorando la Settimana dei Martiri nelle aree colpite dai naxaliti del Chhattisgarh dal 28 luglio al 3 agosto 2021.

I maoisti hanno organizzato incontri di massa nelle loro aree roccaforti del Bastar e delle campagne per unire le loro forze e lanciare attacchi alle forze di sicurezza usando tecniche di guerriglia. I maoisti hanno anche diffuso sui media video delle celebrazioni della settimana dei Martiri in cui i loro leader hanno ribadito che avrebbero formato il governo popolare spodestando dal potere l'attuale governo.

Questa volta il programma della Settimana dei Martiri era un po 'diverso da quelli precedenti, i quadri armati femminili si rivolgevano al pubblico, così hanno detto le fonti.

Tuttavia, a parte questo, il portavoce maoista del PCI Pratap dell'Ufficio regionale di Madhya ha rilasciato un comunicato stampa dicendo che la polizia ha avvelenato i guerriglieri maoisti inviando cibi avvelenati. I maoisti del PCI hanno anche affermato che dopo Prahar 1 e 2, ora la polizia del Bastar ha pianificato di lanciare l'operazione Prahar 3 con l'intenzione di eliminare i maoisti. Nel contesto, le forze di sicurezza utilizzeranno anche droni ed elicotteri, altri dispositivi di guerra elettronica per la sorveglianza e per bombardare le loro posizioni di guerriglia che colpiranno anche gli abitanti del villaggio.

I maoisti hanno affermato di aver precedentemente distrutto un drone nella battaglia di Bottalanka utilizzato dalle forze di sicurezza per la sorveglianza e i bombardamenti.

I maoisti sostengono che il campo base di Silger sarà utilizzato come rampa di lancio per questa sofisticata guerra elettronica, come dice Pratap.

pc 5 agosto - Il governo Draghi regala la banca Mps a Unicredit dopo averla salvata a suon di miliardi

Di salvataggio in salvataggio delle banche, di cui il Monte dei Paschi è una delle più importanti, i governi, ultimo quello Draghi, cercano di mettere al sicuro il proprio sistema capitalistico a suon di miliardi pubblici.

“Il conto preciso del disastro targato Mps si potrà fare solo alla fine, se e quando si chiuderà la trattativa tra l’azionista di riferimento, il Mef, e Unicredit. Solo a quel punto si capiranno i costi veri del salvataggio. Ma già oggi si può prevedere che il costo dell’ultimo decennio abbondanti di storia del Montepaschi arrivi a sfiorare i 30 miliardi di euro, tra aumenti di capitale (bruciati) e contributi pubblici iniettati (in emergenza) per non finire a gambe all’aria.” (Sole24ore)

E una volta “salvata” con i soldi pubblici la banca la si regala al privato, in questo caso Unicredit.

“Per Franco «non sarà una svendita» e ci sarà «una soluzione strategicamente superiore dal punto di vista dell’interesse generale del paese» e la «salvaguardia del marchio» di Mps” (il manifesto)

E infatti non è una svendita ma un vero e proprio regalo costato molto caro.

Sia detto di passaggio che si parla anche (meno però) delle “5 mila, se non 6 mila, su un totale di 21 mila persone” che saranno licenziate.

Tutti questi soldi (siamo a circa 30 miliardi solo per Mps!), come quelli spesi per la guerra, vengono tolti alle spese sociali, alla sanità, alla scuola, alle infrastrutture, ai trasporti, alla salvaguardia dell’ambiente… ma la borghesia senza scrupoli per salvare il suo sistema non esita a distruggere tutta la società.

pc 5 agosto - E dopo Di Maio vola in Libia la ministra dell’interno Lamorgese… l’imperialismo italiano non molla la presa…

È diventato un via vai continuo, un corridoio aperto tra Italia e Libia, e infatti, subito dopo Di Maio è toccato alla Lamorgese, che ricordiamo en passant è ministro dell’Interno e non dell’Estero.

Siccome il fascista Salvini si era lamentato per i troppi sbarchi, per non creare “tensioni” nel governo la Lamorgese si è sentita "sollecitata" e si è mossa. E allora "Il leader della Lega ha dovuto riconoscere che dal governo sono giunti «segnali positivi»." racconta il Corriere della Sera di ieri.

“Lamorgese ha incontrato il premier Abdulhamid Dabaiba e il ministro dell’Interno Khaled Mazen. Mentre Draghi [si è sentito "sollecitato" anche lui, ndr] ha telefonato al presidente dell’altro Paese bacino di provenienza e transito dei migranti: la Tunisia. Con Kais Said, il premier ha discusso della gestione dei flussi migratori.”

Lamorgese va a rappresentare in Libia il governo Draghi e la sua richiesta di fare di più per fermare i migranti, opera impossibile per chiunque, ma una buona scusa per sostenere qualsiasi disumanità.

“Nel corso dei suoi colloqui libici Lamorgese ha confermato «la volontà di sviluppare concretamente e in tempi rapidi, in collaborazione con l’Organizzazione internazionale delle migrazioni, il progetto portato avanti dal Viminale riguardante le frontiere meridionali libiche».”

Questo “progetto” prevede i morti per annegamento di donne, uomini e bambini; la reclusione e tortura nei lager libici… ma questi argomenti non fanno parte delle discussioni ufficiali, potrebbero disturbare la sensibilità della signora Lamorgese e magari rovinarle il viaggio.

Il “progetto” in realtà è quello di garantire all’imperialismo italiano un posto in prima fila innanzi tutto nel settore del petrolio e del gas da difendere dagli attacchi di altri imperialismi come la Francia con la sua Total, per esempio, e poi nella “ricostruzione” della Libia che questi stessi paesi imperialisti hanno distrutto.

Per fare questo, però, bisogna continuare a pagare i potenti locali, i venditori del proprio popolo, i mercenari al servizio dell’imperialismo, ma su questo il problema non esiste come dimostra l’approvazione in parlamento decreto missioni, compreso il rifinanziamento alla cosiddetta Guardia costiera libica.

L’imperialismo è guerra e distruzione.

pc 4 agosto - Perù - il nuovo governo di un opportunista, rondero e vendisciopero - la posizione del Movimento Popular Perù

 DECLARACIÓN DEL MOVIMIENTO POPULAR PERÚ SOBRE EL NUEVO GOBIERNO

El oportunista, rondero y vendehuelgas Pedro Castillo Terrones ha jurado como presidente del viejo Estado, terrateniente-burocrático al servicio del imperialismo, principalmente yanqui, el 28 de julio y como tal es la cabeza del nuevo gobierno reaccionario apoyado políticamente en el gran bollo del “frente para la segunda vuelta” de las elecciones reaccionarias conformado por Perú Libre propiedad de Cerrón, el Frente Amplio del Cura Arana, Juntos por el Perú propiedad del genocida corrupto J Simon Munarro dentro de cuyo vientre fue el “Viejo Perú” de la secretaria de Nadine, la Mendoza, y el Partido Morado del correlón Guzmán y arrastrandose tras ellos las

pc 4 agosto - VACCINAZIONE DEI LAVORATORI - LANDINI/CGIL - CISL - UIL POSIZIONE DI M...

Le dichiarazioni dei segretari di cgil, cisl e uil, e in particolare quelle di Landini sulla questione della vaccinazione-green pass per lavorare, sono imbarazzanti, stupide o più esattamente complici.

I padroni, e la loro massima rappresentanza, la Confindustria, fanno il loro sporco mestiere. L’obbligo di vaccinazione non lo tirano fuori certo per una coscienza di tutela sociale, ma per non avere blocchi nella produzione a causa di contagi.
Bonomi lo ha detto chiaro: "L’obiettivo di fondo è consolidare la ripresa per recuperare il reddito e il prodotto perduti, per tutelare i posti di lavoro e perché in pandemia abbiamo contratto un debito astronomico. Oggi  l’unica minaccia a una crescita sostenuta è il virus e questa minaccia va ridotta al minimo possibile".
E come nella prima fase durante il lockdown hanno preteso che le fabbriche, le aziende rimanessero aperte, e hanno fatto lavorare lavoratori ammalati, diffondendo contagi, per difendere i loro profitti, oggi sempre per questo scopo chiedono l'applicazione anche nelle fabbriche del green pass. 

Useranno anche questo per licenziare lavoratori e lavoratrici? Sì lo faranno, e nessuno - come ha detto Bonomi - usi la questione vaccinazione per "rivedere lo sblocco dei licenziamenti”.

Ma i segretari sindacali sono osceni. 
Chiedono ai padroni che stanno licenziando di non usare l’obbligo di vaccinazione per licenziare,

pc 4 agosto - LAILA EL HARIM - ASSASSINII SERIALI

 

Ancora un’operaia è morta sul lavoro e in modo orribile, assassinata da padroni - che anche se sono medi o piccoli hanno e devono seguire le stesse leggi di sfruttamento, la stessa logica delle grandi: tagliare i costi del lavoro per salvaguardare i profitti (alti o medi che siano), e questo sempre più spesso significa tagliare sulla vita delle operaie e degli operai.

Non è un caso che anche il modo con cui muoiono queste operaie è seriale. Tutte stritolate da macchinari senza sistemi di sicurezza (da Luana, all'operaia di Piacenza finita incastrata coi capelli in un macchinario, a Laila), macchinari al massimo utilizzo per produrre di più e più rapidamente (Laila era stata assunta "un paio di mesi fa per far fronte ad un picco di produzione" - scrive Il Mnifesto).

Non è un caso che sono tutte giovani donne, che vogliono un lavoro stabile, per i

pc 4 agosto - Licenziata perché incinta: il tribunale condanna l’azienda multinazionale alla riassunzione e a pagare un risarcimento

L’arroganza del fascismo padronale si vede dalle dichiarazioni scritte nella sentenza che parla di ritorsione e che condanna la multinazionale: “Il datore di lavoro però non si aspettava la tenacia della lavoratrice nel portare avanti la vertenza.”

“Pensava, annotano i giudici, di poter chiudere bonariamente come fatto «in altre sedi dislocate sul territorio nazionale dove era risultato sufficiente procedere al trasferimento e al licenziamento di altre neo mamme per poi addivenire ad accordi transattivi con le stesse». (il manifesto di oggi).

La multinazionale ha utilizzato come sempre una serie di notizie false: “«Gli affari dell’azienda non vanno benissimo, non puoi lavorare più qui, ti mandiamo a 257 chilometri di distanza».”

Ma nella sentenza c’è scritto «Che tanto fosse avvenuto in ragione della sopravvenuta maternità della ricorrente era dimostrato anche dai floridi risultati economici conseguiti nel periodo di interesse proprio presso la filiale di Cosenza, che smentivano in radice il giustificato motivo oggettivo»…

"L’Istituto Helvetico Sanders - conclude il manifesto - pensava che l’Italia non fosse un paese per mamme. Da oggi dovrà ricredersi." Purtroppo coloro che si devono ricredere sono proprio i giornalisti del manifesto perché questo paese avanza nel moderno fascismo, di cui il fascismo padronale è parte, e non sarà una sentenza, per quanto positiva in questo caso, a cambiarne il corso!

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Licenziata perché mamma, la Corte la reintegra: «Fu una ritorsione»

Lavoro. La storia di Sara Guerriero: prima l’azienda l’aveva trasferita a 250 chilometri di distanza, poi l’aveva cacciata. Per il tribunale d'Appello di Cosenza si è trattato di un licenziamento ritorsivo e discriminatorio. Una sentenza destinata a fare giurisprudenza 

Lavoratrici in un'azienda italiana

La maternità è da sempre «un guaio per la produzione», canta la Banda Bassotti, un ostacolo al profitto, un problema per le aziende. E per Sara Guerriero il trasferimento da Cosenza a Salerno era scattato dopo aver dato alla luce un bambino. Una coincidenza?

pc 4 agosto - elezioni RSU alla FCA STELLANTIS MELFI.. di male in peggio

una analisi con molti aspetti condivisibili

Gli operai hanno votato in massa per delegati che dovranno obbedire alle segreterie sindacali firmatutto. Le proteste di questi mesi non si sono potute manifestare nelle urne, ma … tra schede bianche e nulle e non votanti circa 800 operai non sono stati al gioco

Sabato scorso si sono concluse le votazioni per la RSA dello stabilimento Stellantis di Melfi. Già abbiamo avuto modo di parlare di questa scadenza, del ruolo di questo organismo e del fatto che le elezioni non rispecchiano in ogni caso neanche i reali consensi che ogni sigla sindacale ottiene in fabbrica, in quanto né i sindacati di base né la Fiom sono ammessi alla competizione. Non di meno è giusto riflettere sui dati ufficiali dei risultati elettorali.
La Uilm si è confermata la prima organizzazione con 2.207 voti e 20 delegati. Seguono Fismic con 1.815 e 17 delegati, Fim con 1.457 voti e 13 delegati, Uglm con 489 voti e 4 delegati e Aqcfr 285 voti e 3 delegati. I voti validi in tutto sono quindi 6.253 su 6.619 votanti, mentre gli aventi diritto al voto erano 7.154. Per quanto riguarda gli operai, la Uilm ha preso 2.121 voti, il Fismic 1.815, la Fim 1.419, l’Uglm 448. I voti validi totali degli operai sono stati quindi 5.803, mentre i votanti sono stati 6.154.

pc 4 agosto - Il fascioleghista razzista Salvini torna a parlare di migranti continuando a diffondere false notizie

Mentre il plurindagato fascista Salvini si sollazza al Papeete trova il tempo per parlare di migranti, essendo chiaramente a corto di altri argomenti rispetto alla politica del suo governo Draghi, per continuare ad alimentare lo spirito reazionario e nero della gentaglia del suo partito.

Nel Mediterraneo, nel frattempo, i migranti continuano a morire e ad essere riportati in Libia contro ogni legge umana.

Ne sbarcano troppi, ha detto lamentandosi della politica della Lamorgese, ma che Salvini sia la “bestia” delle fakenews è noto, e infatti anche stavolta viene smentito dai dati “ufficiali” riportati, per esempio

pc 4 agosto - INDIA: le contadine in protesta decidono per la prima volta di tenere la loro “sessione parlamentare” contro le tre leggi agrarie…


Continuano senza sosta le proteste dei contadini in India in varie forme e altre ne preparano per i prossimi giorni.

Alcuni giorni fa, all’ottavo mese dall’inizio delle proteste, mentre migliaia di contadini assediano la Capitale, alla Sessione parlamentare dei monsoni hanno contrapposto la propria sessione per protesta contro le tre legge agrarie con le quali il governo vorrebbe favorire le multinazionali e contemporaneamente mandare definitivamente sul lastrico centinaia di milioni di contadini.

Ma, questa volta, e per la prima volta, come riportano i mezzi di comunicazione locali, le donne hanno deciso di tenere una “sessione parlamentare”, una “Mahila kisan sansad” tutta al femminile, tutta di sole

martedì 3 agosto 2021

pc 3 agosto - Libia: è la quinta visita del Ministro Di Maio che parla di "impegno costante dell'Italia"... sì, a finanziare i torturatori e i lager libici




Di Maio a Tripoli, lascia a casa i diritti umani. E la farsa continua

Di Maio arriva a Tripoli dopo il “voto della vergogna” con il quale la Camera ha dato il via libera al decreto missioni, compreso il rifinanziamento alla cosiddetta Guardia costiera libica

Umberto De Giovannangeli

globalist 2 agosto 2021

Se il peso politico di un Paese sullo scenario internazionale si misurasse dal numero delle missioni intraprese dal suo ministro degli Esteri, l’Italia dovrebbe essere il dominus libico. Il titolare della

pc 3 agosto - Ennesimo omicidio sul lavoro - padroni assassini!

Rimane incastrata in un macchinario e muore: Laila lascia una bimba di 4 anni

Era stata assunta da poco. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per la lavoratrice non c'era più nulla da fare

L'incidente è avvenuto alla Bombonette, azienda produttrice di materiale per imballaggio in via Panaria a Camposanto. La donna - Laila El Harim originaria del Marocco -  secondo i primi racconti dei colleghi, era stata assunta da poco tempo e abitava a Bastiglia, comune ad appena 10 minuti di distanza, insieme al compagno e alla figlia di 4 anni. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per la lavoratrice non c'era più nulla da fare. Il corpo della donna è stato estratto dalla macchina, ma ormai era troppo tardi e il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. I carabinieri e i funzionari della medicina del lavoro si stanno ora occupando della ricostruzione dell'accaduto.

pc 3 agosto - Stellantis e settore auto: la riconversione “green” mette a rischio decine di migliaia di operai in Italia e 1 milione in Europa


Il settore auto ha perso continuamente pezzi in questi anni di crisi aggravata dalla pandemia (nonostante gli enormi e continui aiuti di stato) e adesso “con la fine dei motori endotermici, che l’Europa potrebbe fissare al 2035” e la spinta al cambiamento verso i motori elettrici che deve riconvertire le fabbriche, mette in pericolo i posti di lavoro di migliaia di operai (qualche milione in Europa) come riporta l’articolo del Sole24Ore di oggi.

I dati riportati, anche dai sindacalisti al servizio dei padroni, ma soprattutto dall’Unrae e dall’Anfia e della Clepa (le associazioni di categoria, compreso l’indotto) parlano chiaro e sono pesanti:

“a luglio le immatricolazioni sono calate sia rispetto al 2019, del 28,1%, che su luglio 2020, del 19,5%”…

“Il numero di motori prodotti in Italia è calato … da un milione e 157mila del 2017 a 983mila pezzi del 2019, per arrivare a 637mila l’anno del Covid.” …

Sarebbero tra i 60 e i 70 mila i lavoratori coinvolti in questo processo di riconversione.” …

Nella fabbrica VM di Cento “La produzione qui è passata da 70 mila pezzi nel 2016 a poco più di 39mila nel 2019, per attestarsi a 27.700 unità nel primo semestre di quest’anno”…

“Negli ultimi cinque anni il numero di occupati nella fabbrica in provincia di Ferrara è passato da 1.225 a 919 nel 2021 e c’è il rischio che si scenda ancora a quota 800.”

È chiaro anche a questo punto che le chiacchiere dei sindacalisti sui tavoli al Mise serviranno solo a dare a Stellantis la possibilità di fare al meglio il proprio lavoro che consiste nello sfruttamento ancora più scientifico degli operai (compreso i licenziamenti) per poter concorrere ancora meglio sul mercato mondiale!

Ma anche gli operai hanno adesso un quadro più complessivo di ciò che significherà la “riconversione” e anche il tempo di organizzare la propria risposta!

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Sale l’allarme nell’auto: a rischio una filiera da 1 milione di motori

Industria

Immatricolazioni a luglio in calo del 19,5% sul 2020, le ibride superano le benzina

Il settore resta in affanno con la riconversione delle fabbriche di propulsori

L’Italia produce in media più motori che auto, in media un milione di pezzi l’anno, con tre stabilimenti

pc 3 agosto - Altri 90 lavoratori licenziati con un messaggio su whatsapp... I padroni, grazie anche a cgil, cisl, uil che continuano a firmare "accordi" a loro favore, hanno subito preso l'abitudine


BOLOGNA, AZIENDA LICENZIA 90 PERSONE CON UN MESSAGGIO SU WHATSAPP

“Da lunedì 2 agosto lei sarà dispensato dall’attività lavorativa”: è il messaggio che 90 persone, dipendenti di Logista, multinazionale monopolista nella distribuzione

pc 3 agosto - Altro che canadair: con gli F-35 l'Italia imperialista partecipa e comanda le operazioni di "polizia aerea" della Nato nel Baltico

02/08/2021 - formiche

Cieli affollati sul Baltico. Così scatta lo scramble per gli F-35 italiani

La frequenza di scramble dalle basi Nato nel Baltico è ormai quasi quotidiana. Partecipano anche gli F-35 italiani stanziati in Estonia, impegnati giovedì scorso a intercettare una formazione di tre velivoli russi, compreso un caccia Su-24. Due settimane prima i velivoli dell’Aeronautica avevano dovuto interrompere un’esercitazione. Peggio però è andata al premier spagnolo in Lituania…

È stato un mese di luglio intenso per gli F-35 italiani impegnati in Estonia a proteggere i cieli dell’Alleanza Atlantica. 

In Estonia, gli F-35 italiani sono stati attivati anche nel pomeriggio del 15 luglio. Erano in realtà già in

pc 3 agosto - Alla Modular (Treviso, gruppo Nice) operai in sciopero per il diritto all'acqua nei luoghi di lavoro negato dai padroni

Gli operai dell'azienda del nord est in lotta per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

L'allegato 4 del DLgs 81/08 al punto 1.13.1 dice esplicitamente: "1.13.1. Acqua. 1.13.1.1. 

Nei luoghi di lavoro o nelle loro immediate vicinanze deve essere messa a disposizione dei lavoratori acqua in quantità` sufficiente, tanto per uso potabile quanto per lavarsi. 1.13.1.2. Per la provvista, la conservazione e la distribuzione dell'acqua devono osservarsi le norme igieniche atte ad evitarne l'inquinamento e ad impedire la diffusione di malattie".


lunedì 2 agosto 2021

pc 2 agosto - A Paola Staccioli: domani con lei nell'ultimo saluto, il messaggio del SRP

Care compagne e cari compagni,
per chi vuole salutare Paola, la camera ardente sarà aperta presso il policlinico Campus bio-medico di Roma, dalle 8 alle 9 di martedì 3 agosto. Paola verrà poi portata nei locali dell'associazione Lignarius e della Fondazione "La Rossa Primavera", in Via Mecenate 35 dove la ricorderemo tutti insieme, dalle 9,30 alle 11. (Vi preghiamo entrando nei locali di usare la mascherina e di rispettare le precauzioni anti Covid). Chi lo desidera, potrà poi accompagnarla fino al cimitero di Prima Porta. Per espresso desiderio di Paola, a settembre ci sarà una grande festa in suo ricordo.

Paola è un fiore rosso che non muore mai, è il fiore della solidarietà,

pc 2 agosto - Israele addestra l’Italia all’utilizzo dei droni killer

Il 12 luglio ha preso il via nella base aerea e missilistica di Palmachim, nei pressi della città israeliana di Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv, l’esercitazione “Blue Guardian”, presentata dall’Israeli Air Force (IAF) come la “prima attività addestrativa internazionale al mondo con i velivoli a pilotaggio remoto”.

Oltre ai reparti specializzati dell’Aeronautica israeliana, partecipano pure quelli di Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Italia con presumibilmente uomini e velivoli senza pilota del 32° Stormo dell’Aeronautica militare di stanza nella base di Amendola (Foggia), che aspira a trasformarsi in uno dei principali centri di formazione dei piloti di droni in ambito NATO ed extra-NATO.


pc 2 agosto - PERU': sul nuovo presidente Castillo... Un commento critico dai compagni peruviani

 Le colonne portanti del governo dell'opportunista "rondero" Castillo saranno le Forze Armate genocide e l'alta burocrazia statale


L'opportunista rondero Pedro Castillo ha assunto la presidenza del vecchio stato latifondista-burocratico peruviano, al servizio principalmente dell'imperialismo yankee. Come riportano i giornali: "Ancora senza un consiglio dei ministri - il premier si presenterà oggi ad Ayacucho e il resto dei ministri si insedieranno venerdì - si è presentato davanti al Congresso per dare il suo messaggio alla nazione, di forte carica simbolica, molto ambizioso in termini di bilancio ma senza spiegare come saranno mantenute le promesse o saranno finanziate" (quotidiano La República de Lima, oggi).

Nel discorso ci sono solo alcuni punti che mostrano le caratteristiche generali di quello che sarà il suo piano di governo che sarà annunciato con la sua presentazione al parlamento per il voto di fiducia, quindi sappiamo che gli manca un suo piano di governo, perché come candidato senza partito, dal momento che è stato partorito come candidato dal ventre in affitto di Peru Libre, di proprietà dei fratelli Cerrón.

Ma è chiaro che come rappresentante della fazione burocratica nell'esecutivo, assume il piano reazionario con i tre compiti, che sono la necessità dell'imperialismo e la reazione come governo reazionario guidato dall'opportunismo in una situazione di maggiore esacerbazione della crisi in tutti gli aspetti del capitalismo burocratico e del vecchio

pc 2 agosto - UN POMERIGGIO DI LOTTA A FIANCO DI UNA FAMIGLIA ESEMPLARE: GIUSTIZIA PER YOUNS

A BIELLA RABBIA E SOSTEGNO PER QUELLA CHE SI PREPARA COME UNA LUNGA BATTAGLIA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA, PER LA CONDANNA DELL’ASSASSINO DI YOUNS

La presenza fortuita di un chiosco ex biglietteria usato come postazione da cui poter parlare tenendo all’asciutto anche l’impianto audio, ha aiutato ad ascoltare tutti i calorosi interventi fatti sabato pomeriggio a Biella, nella piovosa manifestazione organizzata da Mohamed Es Saket, presidente dell’associazione Al Huda. Nessuno ha taciuto sulla colpevolezza criminale dell’assassino che va condannato, di come questo gesto sia il frutto del clima di odio razzista e fascista crescente nel paese. Importanti i riferimenti alla Resistenza, che anche nelle montagne del biellese ha segnato un punto di forza nella vittoria contro il nazifascismo.

In primo piano, strappati dalla ‘normalità’ di una famiglia di lavoratori immigrati, dal vigliacco e razzista gesto dell’omicida leghista che gira con in tasca la pistola con il colpo in canna, la presenza non scontata di tutti i parenti di Youns, che si sono trovati da un momento all’altro in prima linea a sostenere la battaglia di ‘giustizia per Youns’ . E lo stanno facendo con coraggio e determinazione, con la denuncia, il ricordo e la commozione.

Iniziative che continueranno, contando sulle energie di quella che si prospetta come una vasta mobilitazione nei prossimi mesi. Una campagna di giustizia per Youns che riceve forza dalla sorella, (ieri assente perché con il padre in Marocco per i funerali), dai fratelli e da tutti i familiari, decisi ad andare fino in fondo e disposti a viaggiare, che hanno scelto di non chiudersi nel loro dolore, ma di stare in mezzo a tutte le manifestazioni, perché il dolore che li ha colpiti possa alimentare il fuoco di questa lotta che è appena partita. E che meritano gli sforzi necessari per rendere effettiva questa presenza.

https://drive.google.com/file/d/1TjEQ_V-aPKaG5pM-UWf4cuuyzXr37AK_/view?usp=sharing

cugina di Youns a Biella

https://drive.google.com/file/d/1esRVUD_zpN4OFtaHX9lQSn2LIXc_A5K2/view?usp=sharing

Proletari Comunisti a Biella per Youns

pc 2 agosto - PER PAOLA - MESSAGGI - DA MFPR

 Ciao Paola, ciao compagna forte e tenace! 

Sarai sempre viva nelle lotte presenti e future che hai portato avanti con grande coerenza e sfida rivoluzionaria vivendo sempre come tu stessa hai detto fino alla fine di questo cammino "Sono felice di come ho vissuto e lottato con i miei compagni e le mie compagne".

Le compagne del Mfpr

Paola - sempre dalla parte delle donne che fanno la scelta di combattere questo sistema, questo Stato




Dalla presentazione del libro.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche. Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari Melazzi) che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno. Non volevano essere eroine. Forse, avevano messo in conto la morte, come chiunque quando fa una scelta radicale. Dare e ricevere sofferenza. Non è semplice. Lo si fa perché si è convinti sia una necessità storica. Lo si fa per amore. Amore per la giustizia, per la libertà. Amore per la rivoluzione.
 

"Sebben che siamo donne" non è un libro di storia, ma di storie. Raccontate dalla parte di chi le ha vissute. Cercando di ricostruirne il senso, i pensieri, l’azione. Si possono non condividere le scelte di queste donne. Ma sicuramente sono interne al lungo percorso di progresso ed emancipazione sociale del proletariato e delle masse popolari. Sono parte di noi. Di chi nel mondo si batte per una società senza classi.