sabato 1 settembre 2018

pc 1 settembre - Brasile: un Paese in profonda crisi e la prospettiva delle masse – editoriale del giornale rivoluzionario A Nova Democracia


Generale inquadra candidati per la gestione del vecchio ordine

AND
Ano XVII, nº 214 - 2a quindicina di agosto 2018

Il movimento delle Forze Armate (FF.AA.) nella realizzazione passo dopo passo di un colpo di stato militare controrivoluzionario preventivo si muove in varie direzioni, ma con lo stesso obiettivo.
Da un lato, contribuiscono alla militarizzazione del Sud America, sostenendo le macchinazioni e le minacce degli Stati Uniti all'integrità del Venezuela. Un esempio concreto è stata la realizzazione, nel novembre dello scorso anno, di un'operazione di formazione di guerra nella giungla amazzonica (Amazonlog) con la partecipazione di Brasile, Perù, Colombia, Stati Uniti e altri "ospiti".
Per il numero dei partecipanti – il Brasile con oltre 1.500 e gli Stati Uniti d'America con solo 30 - si deve ammettere che i 30 Yankees potevano essere solo istruttori militari che preparano i brasiliani nella logistica di ricevimento di migranti venezuelani in terra brasiliana.

E ancora sulla militarizzazione della regione, c’è all'ordine del giorno la cessione della base Alcântara

pc 1 settembre - L’Italia è “Un Paese che ‘vive’ di disuguaglianza”: I padroni scoprono la “disuguaglianza” sociale, “scoprono” pure Marx, e danno “consigli” al governo travestendosi perfino da “socialdemocratici”…


In un articolo del 29 agosto, dal titolo “Un Paese che ‘vive’ di disuguaglianza”, i padroni per mezzo del quotidiano di Confindustria, il Sole24Ore, fanno un elenco delle cose che secondo loro non vanno – povertà crescente, proletarizzazione del ceto medio, emigrazione dei giovani – e, naturalmente spaventati delle possibili conseguenze di un “risveglio” della rabbia sociale, danno consigli al governo al quale, pur se un po’ arrabbiati, concedono ancora una possibilità.

Dà subito un colpo a Salvini, innanzi tutto, quando dice che “Si straparla di sbarchi d’immigrati, ma niente, a esempio, sulla crescita delle disuguaglianze socioeconomiche” e si chiede “come e con quali rimedi possiamo cercare di invertirla”, questa crescita della disuguaglianza!

Questo “Tema” dice, dovrebbe essere “caro, a parole (proprio così, dice, ndr), alla politica e al M5S in particolare”, un tema che “è diventato più impervio, perché a spingere la crescita delle disuguaglianze negli ultimi vent’anni non sono stati solo i due storici divari di genere e tra Nord e Sud (che sono ordinariamente peggiorati), ma l’acutizzarsi di tre dinamiche sociali involutive, inattese a inizio secolo.”
Qui il portavoce dei padroni fa finta di cadere dalle nuvole (ma questo in realtà lo fanno sempre, anche quando cadono ponti…). Non dice chiaramente dove sono stati i padroni in questi “ultimi venti anni”, accanto a quali governi, né tanto meno quanti profitti hanno fatto!
Passiamo alle “tre dinamiche sociali involutive”, come le chiama il giornalista, che in questo caso parla senza tanti peli sulla lingua (le frasi in grassetto sono tutte nostre).
L’aumento della povertà, dopo il 2008, ha contribuito ad accrescere la disparità tra il 20% più ricco e il 20% disagiato, in termini di ricchezza, redditi e consumo. C’è chi va a gonfie vele e chi rischia di finire sugli scogli. La povertà assoluta richiede reddito di sostegno e servizi sociali efficienti, anche perché presenta situazioni che rendono poco probabile un inserimento lavorativo a breve, al contrario, possibile tra i soggetti in povertà relativa. La metà di questi sono giovani, 1 su 4 sono immigrati legalmente residenti e, poi, famiglie di ceto medio-basso alle quali non bastano le ‘acrobazie’ per arrivare a fine mese”.

Quindi quelli in povertà assoluta non hanno speranza di entrare nel “mondo del lavoro”, mentre per quelli in povertà relativa c’è una possibilità! Quanta generosità in queste riflessioni! E allora via con i suggerimenti al governo: “Il contrasto alla povertà relativa richiederebbe risorse pubbliche ingenti per integrare reddito, potenziare e innovare i sistemi formativi e i servizi all'impiego. Un sistema di flexicurity e di mercati del lavoro ben organizzati in funzione di sviluppo aumenterebbe il lavoro e ridurrebbe le povertà.”
Quindi: “integrare reddito” (che è quello che succede già attualmente con i cosiddetti ammortizzatori sociali!) e smetterla con il reddito di cittadinanza, la fumosa promessa elettorale del M5S! E poi, “mercati di lavoro ben organizzati in funzione di sviluppo”, insomma centri per l’impiego e formazione che forniscano forza-lavoro bene addestrata i cui “costi” per la maggior parte ricadano sulla spesa pubblica.

pc 1 settembre - SALVINI USA PER SE' IL MINISTERO DEGLI INTERNI

Salvini usa il Ministero degli Interni, i fondi del Ministero, i viaggi che presenta sotto la veste “Ministero degli Interni” per i suoi tour di propaganda fascio-razzisti. Questo è un vero scandalo, una corruzione più volte da Salvini/Di Mio lamentata per catturare voti. Bisogna mettere fine a questa propaganda e a questo Ministero, utilizzando tutti i mezzi costituzionali e legali esistenti, nella coscienza e convinzione che solo una mobilitazione operaia e popolare li seppellirà.

proletari comunisti - PCm Italia
1.9.18

pc 1 settembre - INDIA: SCARCERATI GLI ATTIVISTI PER I DIRITTI UMANI ARRESTATI DAL GOVERNO MODI - Articolo del Manifesto

L’INDIA E IL FANTASMA DELL’EMERGENCY
La Corte suprema libera gli attivisti arretati
                                                                 Varavara Rao

“Il dissenso è la valvola di sfogo della democrazia. Se si proibisce il dissenso, allora la pentola a pressione può esplodere”. Così, ieri, il giudice della Corte suprema indiana D.Y. Chandrachud ha sintetizzato in un’udienza speciale l’intervento della massima corte indiana a difesa dei cinque attivisti per i diritti umani arrestati martedì per ordine delle autorità del Maharashtra.
ACCOGLIENDO la petizione lanciata da un nutrito gruppo di intellettuali indiani, la Corte suprema ha sospeso la traduzione in carcere degli attivisti in favore dei domiciliari fino al prossimo 6 settembre, quando il governo del Maharashtra e la polizia di Pune dovranno presentarsi in aula e chiarire una volta per tutte la natura delle accuse mosse contro Sudha Bharadwaj, Gautam Navlakha, Vernon Gonsalves, Arun Ferreira e Varavara Rao.
L’ipotesi degli inquirenti, ovvero che i cinque avessero incoraggiato gli scontri intercomunitari tra dalit e marathi dell’inizio dell’anno, sembra già scricchiolare in assenza di prove concrete a carico degli accusati. Un copione che ricalca l’assurda vicenda di altri cinque attivisti per i diritti umani dei carcerati, dei dalit, dei tribali indiani – “adivasi” -  e di chi lotta per la salvaguardia dell’ambiente in India, arrestati con la medesima accusa il 6 giugno. I cinque, inizialmente accusati di incitazione all’odio intercastale in quanto “maoisti”, in mancanza di prove a sostegno dell’accusa si sono visti costretti a rispondere dell’accusa di complotto ai danni del primo ministro Narendra Modi, obiettivo – secondo le autorità del Maharashtra – di un attentato “alla Rajiv Gandhi” in via di definizione (Rajiv Gandhi, primo ministro e figlio di Indira Gandhi, fu assassinato nel 1991 dalle Tigri del Tamil).
A SOSTEGNO di questa tesi, nei mesi scorsi, emersero alcune lettere in cui la trama dell’attentato si dipanava con dovizia di dettagli circa reperimento dei fondi necessari e collegamenti tra varie anime del terrorismo nazionale e transnazionale. Le lettere, arrivate chissà come nelle redazioni dei principali telegiornali pro governo Modi e ampiamente discusse in prime time senza contraddittorio, secondo gli accusati sono documenti falsificati per screditare chi si oppone al governo. L’arresto degli attivisti ha scosso la comunità dei progressisti indiani, che si sono subito mobilitati per tenere alta l’attenzione sul caso.
Arundhati Roy, scrittrice e attivista, in un’intervista al quotidiano The Hindu ha dichiarato: “Ciò che sta succedendo è causato dalla volontà di liberarsi della democrazia e trasformare questo Paese in uno Stato hindu. Oggi, potenzialmente, la faccenda è più seria che ai tempi dell’Emergency. Oggi è lo stesso Stato a incoraggiare problemi di ordine pubblico con le minoranze, con i dalit, i cristiani, i musulmani, con le persone di sinistra, con chiunque dissenta, attraverso i propri lacchè nei media, i propri vigilantes assassini e chi diffonde parole d’odio. Chiunque non è d’accordo con una particolare ideologia viene criminalizzato, incarcerato o assassinato da oscuri killer di destra”.
ROY NON E’ LA PRIMA a fare riferimento agli anni dell’Emergency, quando l’allora prima ministra Indira Gandhi, tra il i1975 e il 1977, sospese i diritti civili imponendo una dittatura di 21 mesi, arrestando decine di migliaia di oppositori. Secondo molti attivisti indiani, il fantasma dell’Emergency - o di una “Emergency non dichiarata”, cioè senza sospensione dei lavori del parlamento – già aleggia sulla più popolosa democrazia del mondo.
Secondo Roy, gli arresti simultanei degli attivisti mostrano “la paura del governo di perdere il proprio mandato, una paura che li sta mandando nel panico”. Le prossime elezioni nazionali si terranno in India nella prima metà del 2019.

Il Manifesto 30 agosto 2018

pc 1 settembre - Razzisti di merda lo siete eccome! Legittimati dal governo Lega/M5S che sparge fascio-razzismo ogni giorno


Razzismo a Messina: vernice color sangue contro l’arrivo dei migranti 

Gesto di protesta all'ex Hotel Liberty e all'Hotspot di Bisconte. Lasciato un bigliettino: "Non siamo razzisti ma lo facciamo per Messina"


Intimidazione razzista questa stanotte all’Hotspot di Bisconte e all’ex Hotel Liberty di via I Settembre, struttura di proprietà dei Franza riconvertita nel 2016 in centro di accoglienza,  dove qualcuno ha gettato all’ingresso della vernice rossa color sangue, lasciando un bigliettino:  “Non siamo razzisti ma lo facciamo per Messina”. Il fatto si è verificato intorno alle 2:30 del mattino, prima nell’ex struttura alberghiera e quindi alla Gasparro, con il lancio di due bocce piene di vernice rossa sulle porte d’ingresso, probabilmente da uno scooter. Proprio ieri a Bisconte si era svolta una manifestazione pacifica fuori dall’ex caserma, con la partecipazione di una trentina di cittadini. In corso le indagini di Digos e scientifica. Proprio dall’ex caserma di Bisconte ieri mattina sono partiti, a bordo di due pullman, diretti a Rocca di Papa, i cento migranti che erano sbarcati dalla nave Diciotti ferma per giorni a Catania.

pc 1 settembre - Il film su Stefano Cucchi molto applaudito a Venezia tocca i nervi scoperti dei servi in divisa

Alla prima a Venezia "Sulla mia pelle", il docufilm sulla storia di Stefano Cucchi, ha strappato sette minuti di applausi a scena aperta, dai critici, dagli spettatori e dalla famiglia di Stefano. Ma il videoracconto della vicenda, che arriverà nelle sale a processo ancora in corso, non è piaciuto affatto ai sindacati delle divise.

Fsp: “Ennesima gogna”. Sappe: "Infamati senza prove". Cocer: "Processo al cinema"


venerdì 31 agosto 2018

pc 31 agosto - Libertà immediata per i compagni fermati - grave provocazione a Palermo della polizia contro lo Studentato occupato

Palermo riceviamo

Grave provocazione della polizia allo Studentato occupato Malarazza in via Cavour, irruzione di agenti con il pretesto di una segnalazione e quindi di un normale controllo, provocano fino allo scontro e portano in commissariato 3 compagni e una compagna per resistenza a pubblico ufficiale.

*****

Presidio di fronte la la caserma lungaro In corso Pisani 
per richiedere l’immediata liberazione dei compagni fermati in seguito alla provocazione poliziesca avvenuta oggi allo Studentato Malarazza.

LIBERTA' IMMEDIATA PER I COMPAGNI E LE COMPAGNE 

pc 31 agosto - Di Maio/Salvini: governo del cambiamento? NO governo che inganna il popolo

Anche in politica estera, ad esempio su Egitto, ora che sono al governo fanno il contrario di quello che minacciavano prima... ossia in continuità con gli altri governi di falsa sinistra di fatto sostengono l'imperialismo e gli interessi dei padroni italiani.
Era già comunque chiara l'ideologia fasciopopulista che permea questo partito, basta vedere il paragone tra l'assassinio di Giulio Regeni e il caso marò-India.....


pc 31 agosto - “Lavoro a Brescia solo se sei della Lega”, spunta un gruppo su Facebook amministrato da una ragazza bresciana..... "offerte di lavoro indirizzate ai giovani leghisti italiani che rappresentano il futuro di questo paese”.

ma per la Lega i giovani che hanno un "futuro" sono quelli che accettano di fare gli schiavi nelle fabbriche, nelle aziendine famigliari e piccoli artigiani (dove la lega ha fatto la sua fortuna con la parola d'ordine evadere le tasse), dove anche gli immigrati sono ben accettati se lavorano a testa bassa senza diritti e in condizioni di super-sfruttamento....qui vanno bene anche quelli senza documenti....come emerge da un indagine di qualche mese fa in uno dei tanti piccoli comuni bresciani....

......A Odolo, 2000 abitanti, uno su quattro è straniero. Chi lavora in fabbrica è accettato. Poi si vorrebbe che sparisse. Svanito nel nulla come per magia. Visto che i maghi non esistono ci si accontenta di Matteo Salvini. E fa niente se Odolo è un paese tranquillo, la cronaca nera arriva solo dalla televisione e alla fine poi chi ci metti davanti agli altiforni con cinquanta gradi che ti bruciano la faccia e dieci gradi che ti gelano la schiena? 

.......Il leghista Giorgio Dusina 53 anni, titolare dell’azienda di famiglia di minuterie metalliche, ripete il sentire comune: «L’immigrato che è integrato, che lavora, che non spaccia, che non commette reati va benissimo. È una risorsa anche per il nostro Paese, fa girare l’economia come si dice. Io non voglio i ventenni che si girano i pollici e passano da un bar all’altro senza fare niente. Gente che non sai cosa ha in testa quando li incontri e che soprattutto non possiamo più permetterci di mantenere senza che facciano niente tutto il giorno». 

......Marco Lanza, 34 anni, operaio in una maniglieria vota Lega da quando esiste, ma stavolta è più convinto: «Matteo Salvini mi piace di più perchè è moderno. Adesso mi aspetto che faccia quello che ha promesso. In Italia ci sono troppi clandestini. Quelli che lavorano in fabbrica con me vanno bene. Gli altri che vanno in giro per il paese senza fare niente è meglio che tornino a casa loro. Il colore della pelle non c’entra. C’entra che noi non possiamo lavorare per far star bene anche loro». 


da Bergamo News

Offri o cerchi lavoro? Puoi candidarti solo se sei italiano e hai votato Lega

Il gruppo è spuntato su Facebook ed è opera dei cugini bresciani: "Le offerte sono indirizzate solo ai giovani leghisti italiani che rappresentano il futuro di questo Paese"

Aiutare chi cerca e offre lavoro, ma solo se si tratta di un italiano e ha votato Lega alle ultime elezioni. È la singolare mission del gruppo spuntato su Facebook dal nome “Lavoro a Brescia solo se sei della Lega”, amministrato da una ragazza bresciana.
“Le offerte di lavoro di questo gruppo sono riservate solo a chi il 4 marzo ha votato Matteo Salvini e la Lega” recita la frase di presentazione della pagina, aperta solo a quei membri che, ovviamente, prima di essere ammessi hanno superato un’attenta selezione.
È infatti la stessa utente che gestisce il tutto a spiegare in un messaggio i parametri che devono essere rispettati per poter entrare nel gruppo: “Non è consentito pubblicare con profili dove non è ben visibile e riconoscibile il volto della persona che propone il lavoro – si legge -. Non sono ammessi profili che ritraggono immagini di fantasia come gattini, cani, cartoni animati o anche solo piccole porzioni di volto, in tal caso le vostre inserzioni verranno subito cestinate e l’account rimosso”.
Facebook
Al momento dell’iscrizione, per fugare ogni tipo di dubbio, l’amministratrice chiede all’utente interessato di rispondere a tre semplicissime domande: “sei di Brescia?”, “è possibile vedere sul tuo profilo la tua età reale?”, “alle ultime elezioni hai votato Matteo Salvini?”.
La pagina in questione non è sempre stata così selettiva: è infatti nata nel 2009 con il semplice scopo di aiutare chi offre e chi è in cerca di lavoro nella zona di Brescia, senza restrizioni.
La svolta leghista è arrivata di recente, con l’amministratrice che ha annunciato la novità con un post chiarissimo: “Questo gruppo cambia faccia e modo di presentare le sue offerte di lavoro – ha spiegato -. Da oggi ogni pubblicazione verrà monitorata ed esaminata attentamente. Verrà altrettanto visionato il profilo Facebook di chi pubblica un’offerta di lavoro”. Da qui l’obbligo agli utenti che offrono e cercano lavoro di avere un’immagine del profilo che li renda riconoscibili.
Facebook
“Questo gruppo – ha spiegato ancora l’amministratrice – è da oggi un gruppo chiuso e destinato solo ad inserzioni di offerte di lavoro indirizzate ai giovani leghisti italiani che rappresentano il futuro di questo paese”.
Poi l’apertura – seppur parziale – agli utenti già presenti nel gruppo che il 4 marzo non hanno votato Matteo Salvini e la Lega alle elezioni: “Chi non è della nostra idea politica può per il momento rimanere, ma non deve in alcun modo disturbare”.
Il gruppo ad oggi (venerdì 31 agosto 2018) conta quasi 1900 utenti iscritti.

pc 31 agosto - PADRONE DELINQUENTE CHIUDE UN'OPERAIA IN UN CASSONE PER DUE SETTIMANE


Chiusa in cassone, arrestato imprenditore
Vittima è donna di 44 anni, rinchiusa dopo discussione



Un'immagine del momento della liberazione della donna tenuta segregata in un cassone nella campagna veronese. © ANSA

(ANSA) - VENEZIA, 30 AGO - Sequestro di persona e tortura: sono le accuse con le quali un imprenditore agricolo bolzanino di 53 anni, residente in provincia di Verona, è stato arrestato dai Carabinieri di Villafranca di Verona e dalla Polizia Stradale, che hanno tratto in salvo una donna polacca di 44 anni che è stata segregata per due settimane, rinchiusa in un cassone per contenere le mele nelle campagne ai confini con l'autostrada Milano-Venezia, nelle vicinanze di Sommacampagna (Verona).

pc 31 agosto - Dedicato a tutte le Donne: Amore/Rabbia/Rivoluzione. una canzone di Franca Rame

Canzone delle donne della Comune di Parigi 

 
Si, mi piaci te,
mi piace l'amore con te,
ma incinta non voglio restare.
O no, quel figlio non saria per te,
ma per il padrone io lo dovrei fare.
Perché me lo possa adoperare,
di fatica intristire,
come in guerra mandare, solo per lui
lo debbo allattare e allevare, e dai vermi e dalla tosse guarire.
Si, mi piaci te,
mi piace l'amore con te,
ma incinta io voglio restare.
O no, quel figlio non saria per te,
ma per il padrone io lo voglio fare.
Di lotta e di rabbia io lo voglio allattare,
di rosso soltanto vestire,
nel vino e bestiemme bagnare,
con canzoni bastarde lo voglio ninnare,
e armato poi contro il padrone
lo voglio mandare,
e armato poi contro il padrone
lo voglio mandare.

pc 31 agosto - Chi non ha Memoria non ha Futuro. Antonio Gramsci 1921...

Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”.
Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921


pc 31 agosto - FCA-FIAT: ANCORA CASSA INTEGRAZIONE PER MIGLIAIA DI OPERAI A POMIGLIANO E A TORINO


Le odi funebri in memoria di Marchionne, la dignità del lavoro secondo Di Maio, la guerra agli emigranti di Salvini, la strage del ponte di Genova non hanno dato risalto alle mazzate dei padroni FCA agli operai di Pomigliano.
Dal 2015, per oltre 3200 operai dei 4600 di Pomigliano erano in vigore i contratti di solidarietà. Cioè praticamente una riduzione di salario e la minaccia costante del licenziamento.
I sindacalisti ci invitavano alla calma. Dovevamo ringraziare la Panda di Marchionne.
Dovevamo ringraziare Marchionne per il lavoro da schiavi salariati pagato pochi euro
Ora la FCA ha deciso: cassa integrazione a zero ore fino a giugno del 2019. Un’ulteriore riduzione del salario ed i licenziamenti più vicini.
I sindacati ci invitano nuovamente alla calma. La Jeep ci salverà forse dalla morte per fame
Questa è la dignità del lavoro che ci regala Di Maio
Un operaio da Operai contro
***
La Torino dell’auto si ferma ancora. Le Carrozzerie di Mirafiori sono chiuse dal 9 agosto e riapriranno soltanto mercoledì. L’altra fabbrica di Fca, la Maserati di Grugliasco, si è rimessa in funzione martedì, dopo quasi quattro settimane di stop, ma i suoi 2.700 lavoratori hanno già ricevuto la notizia di un nuovo fermo, dal 6 al 14 dicembre...

dal quotidiano La Repubblica di oggi 

pc 31 agosto - INDIA: Arundhaty Roy reagisce al terrore di Stato messo in atto dal governo fascista indù di Modi


“Tanto vicino a una dichiarazione di un'emergenza come mai c’è stata prima”: Arundhati Roy reagisce ai raid

'PERCHE' I RAIDS SI FANNO NELLE CASE DI AVVOCATI, POETI, SCRITTORI, ATTIVISTI DI DALIT E INTELLETTUALI E NON QUELLI CHE ORGANIZZANO I LINCIAGGI DI MASSA?'

La scrittrice e attivista Arundhati Roy ha reagito martedì alle notizie dei raid della polizia nelle case di attivisti per i diritti umani in diverse città in tutto il paese. "È il più vicino possibile alla dichiarazione di un'emergenza che mai ci sia stata", ha detto l'autrice vincitrice del Booker.
Martedì mattina, squadre della polizia di Pune hanno fatto irruzione nelle case degli attivisti a Mumbai, Ranchi, Hyderabad, Delhi, Faridabad e Goa. Tra quelli le cui case sono state perquisite sono Vernon Gonsalves e Arun Ferreira a Mumbai, Gautam Navlakha a Nuova Delhi, Sudha Bharadwaj a Faridabad e Stan Swamy a Ranchi. Ad Hyderabad sono stati segnalati raid dalle case di Varavara Rao e dei suoi familiari, e da altri due attivisti, Kranti e Naseem. In Goa, la casa della studiosa di Dalit, Anand Teltumbde, è stata perquisita in sua assenza. Secondo quanto riferito, la polizia ha preso le chiavi alla guardia di sicurezza ed è entrata.
Alcuni di questi attivisti sono stati arrestati dalla polizia. Si dice che i raid siano collegati alle indagini su un incontro pubblico organizzato giorni prima che la violenza legata alla casta scoppiasse a Bhima Koregaon, vicino a Pune, il 1° gennaio.
Reagendo a queste incursioni e detenzioni, Roy ha detto che chiunque si esprima per la giustizia o contro la maggioranza indù viene trasformato in un criminale.
"Che i raid si svolgono nelle case di avvocati, poeti, scrittori, attivisti per i diritti dei Dalit e intellettuali - invece di quelli che organizzano linciaggi e omicidi in pieno giorno ci dice molto chiaramente dove sta andando l'India", ha aggiunto.
"Quello che sta accadendo è assolutamente pericoloso", ha detto. "È in preparazione delle prossime elezioni. Non possiamo permettere che questo accada. Dobbiamo unirci tutti insieme. Altrimenti perderemo ogni libertà che amiamo."
tratto da scroll.in

giovedì 30 agosto 2018

pc 30 agosto - Venti di guerra – La Russia prepara mega esercitazione, 25 navi e 30 aerei nel Mediterraneo

L’infinita crisi globale del sistema capitalistico spinge i vari paesi a farsi la guerra in ogni modo pur di continuare a fare profitti…  
***
Siria: Mosca, attacco Usa avrebbe conseguenze imprevedibili
Russia prepara mega esercitazione, 25 
                                                (flotta russa in una precedente esercitazione)

Redazione ANSAMOSCA
30 agosto 201815:15NEWS

Mosca avverte gli Stati Uniti e gli alleati occidentali che un eventuale attacco in Siria in risposta

pc 30 agosto - Ponte di Genova: spuntano lettere sul cinismo dei responsabili di concessioni che valgono un “tesoro di 32 miliardi di liquidità”

“Una lettera "che mette in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell'approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte". A portarla alla luce, a circa due settimane dal crollo del ponte Morandi a Genova, è stato il settimanale L'Espresso sul proprio sito online. Lettera firmata dal direttore della manutenzione di Autostrade, Michele Donferri Mitelli.”
"La lettera di allarme del direttore di Autostrade - scrive ancora L'Espresso - è la seconda di cinque scritte al ministero tra il 6 febbraio e il 13 aprile 2018. In quella del 28 febbraio, protocollata dalla società con il numero 5003, il manager è esplicito. 'Si fa riferimento a quanto in oggetto', scrive Michele Donferri Mitelli, 'alla nostra precedente corrispondenza e alle interlocuzioni intervenute presso il Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alla presenza del vostro funzionario Uit Genova nella seduta del 1.2.2018'. Quella del primo febbraio è la riunione presieduta dal provveditore Ferrazza, alla presenza del rappresentante genovese della Direzione generale per la vigilanza, l'ingegner Carmine Testa, capo del Uit, l'Ufficio ispettivo territoriale". (Stralci dal comunicato Adnkronos di oggi)

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Stralci dal Sole 24 Ore di oggi:
Nelle concessioni autostradali un tesoro da 32 miliardi di liquidità

Il Sole 24 Ore ha passato in rassegna i piani finanziari delle concessionarie: il calcolo è incompleto perché basato solo su una parte di convenzioni, quelle delle tratte autostradali più importanti per traffico, chilometraggio o posizione. Sulla base previsionale dei singoli piani, che hanno scadenze

pc 30 agosto - AUMENTA LA DISOCCUPAZIONE, DIMINUISCE LA CASSA INTEGRAZIONE...

"A giugno crescono le richieste di disoccupazione, nel complesso - secondo quanto si legge nell'Osservatorio sulla Cassa integrazione dell'Inps - sono state presentate 139.390 domande di NASpI e 2.081 di DisColl. 
Nello stesso mese sono state inoltrate 714 domande di ASpI, miniASpI, disoccupazione e mobilità, per un totale di 142.185 domande, il +5,5% rispetto al mese di giugno 2017 (134.756 domande). Rispetto a maggio si registra un aumento del 38,3%.

Nei primi sei mesi dell'anno si registra una crescita del 4,9% con il passaggio da 726.232 a 762.228 domande nel complesso."

 I dati Inail, ripresi dai quotidiani online di oggi, riportano anche il calo delle richieste di Cassa integrazione ma non dicono che non è affatto una notizia positiva poiché si tratta del risultato della chiusura definitiva di molte aziende!
"Continuano a calare le richieste di cassa integrazione. A luglio le aziende hanno chiesto 14,5 milioni di ore di cassa con un calo del 25,7% rispetto a giugno e del 57,4% rispetto a luglio 2017. Nei primi sette mesi sono state chieste 139,5 milioni di ore di cassa con un calo del 37,9% rispetto ai 224,6 dei primi sette mesi del 2017. Si sfiorano i livelli dei primi sette mesi del 2018, prima della crisi economica quando erano 118,27 milioni."