pc 21 giugno - Aisha, 8 anni, contro l'Italia su Terre Libere l'importante dossier



Arriva alla Corte europea la denuncia di una famiglia tunisina. I loro diritti sono stati violati dall’Italia.
Ancora una volta nel famigerato hotspot di Lampedusa
 
 in pochi giorni Aisha è svenuta per la fame e la sete in una barca alla deriva partita da Sfax; ha visto un balordo provare a stuprare la madre davanti ai suoi occhi; ha subito un colpo all’addome durante una violenta carica della polizia italiana.
Vive in uno stato di paura costante che la porta a perdere i sensi.
C'è chi vuole alzare barriere, nutrire odio. Ma cosa c'entra una bambina di 8 anni?

pc 21 giugno - Mettiamoci le scarpe!

Mettiamoci le scarpe!

Vi domandate perché questo titolo? A cosa si riferisce? Cosa propone?
Quella frase si sente risuonare, ogni tanto, nelle carceri. È un grido che interrompe i monotoni rituali del carcere e viene gridata dalle persone detenute nelle situazioni di tensione massima.
Quando nel corridoio del reparto di un carcere echeggia il grido “mettiamoci le scarpe” vuol dire che si sono avvertiti movimenti delle guardie che si preparano a caricare per un pestaggio oppure per una perquisizione devastante o per un trasferimento improvviso.
Normalmente in cella le persone detenute stanno in ciabatte, del resto che

pc 21 giugno - "Truffe dell'accoglienza?": è al Ministero della Giustizia e nelle forze dell'ordine che dovete cercare!

Benevento, frode su centri d'accoglienza. 

Arrestato il "re dei rifugiati" con altri 4. 

Indagati in 36
Coinvolti un funzionario pubblico, un impiegato del ministero di Giustizia e un appartenente delle forze dell'ordine. Sono accusati di truffa ai danni dello Stato
di DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO



21 giugno 2018 
 
BENEVENTO - Era l’uomo dell’ “impero” costruito sulla gestione dei migranti. Tredici centri con circa 800 richiedenti asilo. Paolo Di Donato, al vertice del consorzio ‘Maleventum’, è finito agli arresti domiciliari con accuse gravissime. Truffa ai danni dello Stato, falso, corruzione, e altre contestazioni.

Per tutti era ormai ‘il re dei rifugiati’. Lui si ribellava ai sospetti e ostentava sicurezza: “Io faccio l’imprenditore: mi occupo del sociale sì, ma non sono mica un prete, devo fare utili”. E ne faceva eccome. Un milione in pochissimi

pc 21 giugno - Trento - dal razzismo antimmigrati al ritorno del razzismo antimeridionale - effetto Salvini

Trento. "Affitto solo a chi viene da Triveneto e Lombardia": La denuncia di una studentessa universitaria: "non è giusto minimizzare, bisogna chiamare le cose con il loro nome, pregiudizio e discriminazione"
globalist 20 giugno 2018
"Scusa tanto ma sto cercando ragazze del Triveneto e dalla Lombardia. Niente di personale". E' la risposta razzista e discriminatoria che si è sentita dare una studentessa di Giurisprudenza a Trento in cerca di una stanza in affitto. Una storia iniziata rispondendo ad un annuncio su facebook. La studentessa, nata a Pescara, aveva chiesto la possibilità di occupare una delle quattro stanze che venivano affittate all'interno di un appartamento. Alla richiesta di poter visitare la casa il proprietario ha risposto chiedendo immediatamente il suo luogo di origine e chiudendo bruscamente la conversazione una volta avuta la risposta. "Sono interessata alla stanza singola. E' possibile - aveva chiesto in un messaggio la studentessa - fissare un appuntamento per visitare la casa?". "Assolutamente si' - era stata la replica - ma prima gradirei capire di dove sei". Alla risposta

pc 21 giugno - Solidarietà in Europa per due compagni turchi Turgut Kaya e Hidir Gönek imprigionati in Grecia e a rischio estradizione in Turchia

Compagni di ATIK accusati di appartenenza al TKP/ML in sciopero della fame da 20 giorni
foto della manifestazione di Bruxelles alla sede della Commissione europea
Liberté pour Turgut Kaya et Hidir Gönek !

pc 21 giugno - In tutto il mondo si scontrano operai in lotta e governi reazionari e imperialisti - Filippine

Le jeudi 14 juin, la police a violemment attaqué des travailleur.euse.s en grève depuis 12 jours à l’usine NutriAsia de Marilao (province de Bucalain). Ceux-ci protestaient contre les très bas salaires, les conditions de travail dangereuses et inhumaines, pour exiger la régularisation complète de leur contrat de travail (moins de 10% des 1 400 travailleur.euse.s de NutriAsia sont employé.e.s avec des contrats réguliers), la reconnaîsance du syndicat des travailleurs et la réintégation de travailleur.euse.s licencié.e.s illégalement dont des syndicalistes.
D’après le chef de la police, le tribunal régional de Bulacain avait prononcés à deux reprises l’ordre de démanteler le piquet de grève. Après des tentatives de négociations, les grèvistes se seraient barricadé.e.s dans l’usine. Après plusieurs heures, les grèvistes ont commencer à quitter l’usine et ont été rejoint par des étudiant.e.s venu.e.s les soutenir. Le conflit aurait commencé à ce moment-là, la police de Marilao dispersant les grèvistes à coup de matraques. 10 grèvistes ont été blessé.e.s et 21 arrêté.e.s dont des étudiant.e.s. Lors du conflit, des gardes de sécurité de NutriAsia auraient arrêté quatre des grèvistes pour les livrer à la police.
Police de Marilao Police de Marilao
Gréviste de NutriAsia blessé par la police Gréviste de NutriAsia blessé par la police 

pc 21 giugno - Libia - Trump e gli Stati Uniti sempre più impegnati nella guerra fra bande

Libia. Haftar perde la Mezzaluna petrolifera


Michele Giorgio | nena-news.it

18/06/2018

La milizia guidata da Ibrahim al Jadharn ha occupato i terminal di Ras Lanuf e Sidra. Droni Usa colpiscono al Qaeda, con Trump gli Stati Uniti sempre più impegnati nel paese

Sono decollati con ogni probabilità da una base aerea in Sicilia i droni americani ‎MQ-9 Reaper che hanno di nuovo colpito in Libia ).
Da quando si è insediato alla Casa ‎Bianca Donald Trump, gli Stati Uniti hanno condotto in Libia almeno 11 raid aerei. ‎E decine di militari americani, membri di unità speciali, addestrano e di fatto

pc 21 giugno - ILVA - TUTTI SODDISFATTI DA DI MAIO - OCCORREREBBE UN PO' DI SERIETA'...

 E', si fa per dire, sorprendente. Da Emiliano, ai sindacati, agli ambientalisti, alla Confindustria di Taranto, nonostante posizioni differenti e spesso opposte, se ne sono tornati tutti soddisfatti, qualcuno addirittura entusiasta (Emiliano: ora sto meglio... piena collaborazione con il ministro che ha ascoltato con enorme interesse per tutta la mezz’ora; Cesareo Confindustria: “E’ stato un incontro di segno assolutamente positivo: ringraziamo il Ministro Di Maio per il tempo dedicatoci" - questa del tempo sembra una barzelletta...). Alle associazioni ambientaliste è bastata la "vicinanza alla sofferenza" espressa da Di Maio - Dal loro comunicato unitario: "Il Ministro ci ha manifestato la sua vicinanza per una sofferenza che non è dissimile da quella patita per la terra dei fuochi, sua territorio di origine. Ha detto inoltre che il nostro contributo sarà tenuto nella dovuta considerazione e che saremo parte del processo decisionale in corso, convenendo che “Taranto ha diritto di respirare”. 

Di Maio si è limitato ad ascoltare (d'altra parte in pochi minuti cos'altro ci poteva essere), ha detto ad ognuno la frase, banale, che si aspettavano ("I cittadini di Taranto hanno diritto a respirare" - addirittura!? o ai sindacati "salute, lavoro e ambiente non possano essere in contraddizione" - una

pc 21 giugno - Macron usa La violenta repressione poliziesca con diritto di sparare come deterrente alle proteste di piazza

Francia, ecco perché “tout le monde déteste la police”.
di Roseline Vachetta

La politica antisociale di Macron è così violenta che può solo sperare di imporla con un livello molto alto di repressione. Il “sinistro” dell’Interno (gioco di parole francese per “sinistre” per “ministre”, ossia l’inquietante, dannoso ministro ndr), Collomb, anche se afferma di essere “stufo”, assume con zelo la funzione di “fascista di servizio”. Massiccia e “adattata” a diversi ambienti, la repressione mira a rompere le persone e distruggere la speranza di un altro futuro.

Repressione a tutto campo
Questo potere attacca ancora i migranti, i cui deboli diritti saranno limitati dalla legge sull’asilo e sull’immigrazione. Cacciati, rinchiusi o ridotti alla totale invisibilità, non hanno alcun ricorso contro

pc 21 giugno - GLI "ALTRI FLUSSI" NEL MEDITERRANEO, CHE PROVOCANO I FLUSSI MIGRATORI - Un contributo

Circuito di morte nel «Mediterraneo allargato»


Manlio Dinucci | ilmanifesto.it

19/06/2108

I riflettori politico-mediatici, focalizzati sui flussi migratori Sud-Nord attraverso il Mediterraneo, lasciano in ombra altri flussi: quelli Nord-Sud di forze militari e armi attraverso il Mediterraneo. Anzi attraverso il «Mediterraneo allargato», area che, nel quadro della strategia Usa/Nato, si estende dall'Atlantico al Mar Nero e, a sud, fino al Golfo Persico e all'Oceano Indiano. Nell'incontro col segretario della Nato Stoltenberg a Roma, il premier Conte ha sottolineato la «centralità del Mediterraneo allargato per la sicurezza europea», minacciata dall'«arco di instabilità dal Mediterraneo al Medio Oriente». Da qui l'importanza della Nato, alleanza sotto comando Usa che Conte definisce «pilastro della sicurezza interna e internazionale». Completo stravolgimento della realtà.

È stata fondamentalmente la strategia Usa/Nato a provocare «l'arco di instabilità» con le due guerre contro l'Iraq, le altre due guerre che hanno demolito gli Stati jugoslavo e libico, e quella per demolire lo Stato siriano. L'Italia, che ha partecipato a tutte queste guerre, secondo Conte svolge «un ruolo chiave per la sicurezza e stabilità del fianco sud della Alleanza».

In che modo, lo si capisce da ciò che i media nascondono. La nave Trenton della U.S. Navy, che ha raccolto 42 profughi (autorizzati a sbarcare in Italia a differenza di quelli dell'Aquarius), non è di

mercoledì 20 giugno 2018

pc 20 giugno - PRESIDIO AL USR DI TORINO CONTRO IL LICENZIAMENTO DI LAVINIA/FLAVIA - LAVINIA: "E' una punizione ingiusta..." - LA VERGOGNOSA COMUNICAZIONE DI LICENZIAMENTO DEL MIUR

Dal blog Potere al Popolo - Torino - 19.6.18

 Siamo sotto l'USR per contestare l'assurdo licenziamento di Flavia: un licenziamento assolutamente politico, totalmente slegato da questioni lavorative. 
Flavia è una maestra che è stata licenziata perché ha partecipato a un corteo antifascista: un evento della vita personale che nulla ha a che fare con la sua condotta in aula! 
Questi i tempi che ci si pongono di fronte: che si tratti di vita o di lavoro, stai a testa bassa e rispetta il pensiero dominante!
Noi non pensiamo debba essere questo il modello educativo da trasmettere ai ragazzi, e sicuramente non è questa la società che vogliamo!
Solidali con Flavia! Quel giorno in piazza, contro quegli infami di casapound, c'eravamo tutti!


 LE DICHIARAZIONI DI FLAVIA:

Dalla sua memoria difensiva
: "E' una punizione ingiusta rispetto all'errore che ho commesso, non dico che non devo pagare, ho fatto una sciocchezza, ma il licenziamento è davvero eccessivo". Così Flavia Lavinia Cassaro, la maestra licenziata per avere insultato i poliziotti durante la manifestazione antifascista dello scorso febbraio, organizzata contro il comizio tenuto a Torino del leader di Casapound Simone Di Stefano. Nei giorni scorsi il Ministero dell'Istruzione ha notificato all'insegnante il licenziamento "in tronco"... In sostanza, la maestra, pur manifestando fuori dall'orario di lavoro, avrebbe leso "consapevolmente e volontariamente" l'immagine della scuola."Dal punto di vista penale - spiega l'insegnante - la Procura di Torino mi indaga per oltraggio a pubblico ufficiale, ma molti continuano a scrivere che sono accusata anche di istigazione a delinquere. E' tutto falso. Perdere il lavoro a 40 anni - continua - non è semplice, anche dal punto di vista economico sono preoccupata".

STRALCI DELLA NOTIFICA DEL LICENZIAMENTO




Questo licenziamento è la cosa più grave e preoccupante.

Che ci siano sempre più denunce, processi e anche peggio, arresti, dopo una manifestazione, purtroppo sta rientrando in una "normalità", che tutti i compagni che lottano stanno sperimentando sulla propria pelle.

Ma questo provvedimento del licenziamento e soprattutto le motivazioni sono un segnale preoccupante, perchè ricordano molto i tempi del fascismo, in cui un lavoratore per il fatto che era antifascista e manifestava le sue idee, anche fuori dal lavoro, veniva cacciato dal suo posto di lavoro, e perchè sono un avvisaglia per tutti.
Chi, pensa di fare le "pulci" alle parole di Lavinia, quantomeno non ragiona - se passa questo licenziamento, prima o poi "tocca a te".

Le motivazioni del licenziamento sono di fatto una difesa delle forze del'ordine, della polizia - verso cui non è possibile neanche esprimere un giudizio; fermo restando che si fa un processo politico-ideologico alle idee, nascondendo i fatti: che nella manifestazione del 22 febbraio (e non solo!) la polizia era a difesa dei fascisti, e per questo caricò la manifestazione antifascista.

Secondo, il Miur si arroga il diritto di farsi interprete di un presunto "allarme" addirittura in tutta la comunità scolastica a livello nazionale. Quando? Dove?

Terzo, si afferma nei fatti che il "rapporto fiduciario" tra un dipendente e l'Amministrazione di appartenenza" si deve basare sull'essere succubi all'amministrazione, ai suoi valori, e affermando di fatto che tra questi valori c'è la difesa dei fascisti.

Quarto, si fa un legame tra i fatti del 22 febbraio e la funzione di educatrice di Flavia (legame che in uno Stato che almeno applicasse i principi della Costituzione nata dalla Resistenza antifascista/antinazista, dovrebbe essere nota di merito), ma della sua funzione negativa come educatrice non si cita neanche un contenuto.

PER TUTTO QUESTO, BLOCCARE IL LICENZIAMENTO DI LAVINIA E' UNA BATTAGLIA DI TUTTE NOI

pc 20 giugno - Governo fascio populista Salvini Di Maio e clan dei casalesi

Ve lo ricordate Nicola Cosentino, L'immagine può contenere: 1 persona, testochiamato da suoi amici mafiosi Nick o'mericano, luogotenente di Berlusconi in Campania, sottosegretario in un governo e soprattutto braccio destro storico dei Casalesi, condannato e arrestato per associazione mafiosa? Bene. Che c'entra questo criminale con il governo del cambiamento dei 5 stelle direte voi? La risposta è la donna che vedete nell'altra foto: Giuseppina Castiello. È stata nominata SOTTOSEGRETARIA AL SUD. Questa signora si è fatta tutta la trafila nella peggiore destra: Movimento Sociale italiano e Alleanza Nazionale ( partiti dichiaratamente fascisti), riciclo con Forza Italia di Berlusconi per poi approdare nel 2016 con la Lega. Quando il nostro Nick o'mericano veniva processato e arrestato la Castiello levava grida di sostegno verso il mafioso Nick, dicendo che era una vergogna che veniva arrestato.

Ricapitolando: il governo del cambiamento lega nord 5 stelle mette una leghista (e fascista) come sottosegretaria del SUD, dove i cinque stelle hanno toccato punte del 60%,L'immagine può contenere: 1 persona, primo piano

pc 20 giugno - ABBATTUTA UNA BARACCA DI NOMADI SINTI DALLA SINDACA LEGHISTA - SALVINI PASSA DAL "CENSIMENTO" ALL'ABBATTIMENTO

Carmagnola, la sindaca leghista abbatte con le ruspe una baracca di nomadi sinti. Salvini: "Dalle parole passiamo ai fatti"


Il ministro degli Interni mette le foto su Facebook
"Questa mattina a Carmagnola  in provincia di Torino dove amministra la Lega, è stata abbattuta una casa abusiva in un campo sinti non autorizzato. Dalle parole ai fatti. #Primagliitaliani". Lo scrive su Facebook Matteo Salvini, ministro dell'Interno, che allega anche due foto della casa abbattuta con una ruspa.
Sindaca di Carmagnola è Ivana Gaveglio eletta in una coalizione di centrodestra due anni, professoressa di scuola media . La Gaveglio aveva impedito un anno fa al CoroMoro composto da giovani migranti di cantare Bella Ciao a Carmagnola per la sagra del Peperone.
"Con questa azione - commenta il sindaco, Ivana Gaveglio - si è operato per ristabilire una situazione di legalità sul nostro territorio. Con attenzione, sensibilità e senso di responsabilità. La proficua collaborazione fra enti ha consentito di condurre l'operazione senza che si verificassero problemi di ordine pubblico o momenti di tensione".

I sinti piemontesi ("piemontakeri") sono cittadini di nazionalità italiana. Secondo alcuni studi discendono da comunità che si sono insediate in Piemonte verosimilmente alla fine del Cinquecento.

pc 20 giugno - Prima gli italiani... Ricchi





Prima gli italiani.
Ma non quelli gay.
Non quelli Rom.
Non quelli nati in Italia ma con genitori di un altro paese.
Non quelli che non sanno dove andare a vivere.
Non quelli che non hanno soldi per pagare un affitto.
Non quelli che lavorano sfruttati.
Non quelli con le famiglie non tradizionali.
Non quelli che da quando c'è la Fornero non vanno più in pensione.
Non quelli che vivono nelle periferie abbandonate.
Non quelli poveri.
Non quelli che praticano solidarietà.


Sappiamo benissimo cosa pensa Salvini delle Ong, cosa vuole fare ai Rom, come vuole armare la polizia. Qualcuno sa che pensa di fare per gli 11 milioni di poveri? Per i disoccupati? Per chi è precario?
non viene il dubbio - piccolo, eh - che questa perenne campagna elettorale non sia altro che un modo per buttare fumo negli occhi davanti alle urgenze reali?

pc 20 giugno - Impunità e nuove armi per gli assassini di Jefferson. ¡Queremos justicia!

Un ragazzo di 20 anni, Jefferson Garcia Tomalà è stato ucciso dalla polizia nel quartiere genovese di Borzoli con almeno cinque colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata al torace, mentre si trovava nella sua camera, sdraiato a letto. Il pomeriggio del 10 giugno la madre e il fratello della vittima hanno chiamato un'ambulanza per poter ricevere un aiuto psicologico preoccupati che il ragazzo potesse commettere atti di auto-lesionismo e non hanno mai dichiarato di essere stati minacciati o di aver temuto per la propria incolumità.
”Ieri mio figlio ha avuto un casino e sono venuti i carabinieri, ora è un po' ubriaco... Però è urgente, mio figlio ha un coltello, si sta facendo male... Ieri sera ho avuto un problema con mio figlio. Una storia lunga, adesso ha un coltello. Voglio un aiuto perché si sta facendo tanto male. Si vuole ammazzare... È un problema di ieri perché ha litigato con la ragazza, con il fratello, un macello... un casino... Per favore, fate presto. Voglio un aiuto perché sta tentando di ammazzarsi. Ho tanta paura, non ce la faccio più”. "Certo, signora. Le mando tutti quelli che servono. Ci contatti nel caso cambiasse qualcosa". Stralci della telefonata della madre con i centralini del 112 e 118 (1).
“Ho visto che aveva soltanto un piccolo rasoio con cui si era provocato delle ferite e che poi ho detto "buttalo nella spazzatura””: Santiago Stalin Tomalà Garcia, fratello della vittima.
“Semplicemente si era fatto con un rasoio a mano un qualcosina così per chiamare l'attenzione”: Lourdes Garcia Tomala, madre della vittima (2).
Jefferson si è quindi procurato alcune ferite di poco conto con un rasoio a mano, ma ha con sé un coltello da cucina con il quale potrebbe ferirsi in maniera più grave ed è questa l'unica paura espressa dalla madre nel corso della telefonata. Non arriva un'ambulanza o del personale medico: sono 4 poliziotti a suonare per primi alla porta e ad entrare nella casa di via Borzoli.
1jefferson
“…io ero seduto con lui a parlare sotto le coperte, mi aveva detto che già era stata chiamata l'ambulanza, quando ho sentito il campanello ho aperto e vedo che entrano nella stanza quattro

pc 20 giugno - Video conferenza a Taranto per il 19 giugno

Giornata di solidarietà e sostegno ai prigionieri politici nel mondo
Presentazione meeting a Parigi per l’anniversario del maggio/giugno francese 68.

pc 20 giugno - DI MAIO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: CORPORATIVISMO DI STAMPO FASCISTA, POPULISMO, MA L’IMPORTANTE E’ NON TOCCARE I PADRONI!

Marco Spezia
Tecnico della Salute e della Sicurezza
Progetto “Sicurezza sul Lavoro – Know Your Rights!”.

DI MAIO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: CORPORATIVISMO DI STAMPO FASCISTA, POPULISMO, MA L’IMPORTANTE E’ NON TOCCARE I PADRONI!

Il 14/06/18 il nuovo Ministro del Lavoro Luigi di Maio ha letto una informativa alla Camera sugli incidenti sul lavoro.
Non ho trovato il testo completo dell’informativa, ma una sintesi di RAI News al link:
(quindi fonte attendibile), di quanto ha detto.

Tale sintesi è più che sufficiente a capire quali siano le vere intenzioni del nuovo Governo (sedicente “del cambiamento”) sulla tutela della vita dei lavoratori: corporativismo di stampo fascista e populismo per tenere buoni i lavoratori e totale asservimento ai padroni che non rispettano le leggi.
A seguire riporto quanto detto da Di Maio (virgolettato come riportato nell’articolo di RAI News), con i miei commenti.

Il Ministro ha esordito con una frase che esprime chiaramente quali siano le intenzioni del Governo: “Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori, è il momento di fare squadra”.
Quindi, secondo M5S e Lega, questo è il momento in cui si debba fare squadra, si debba collaborare, ci si debba vicendevolmente aiutare tra imprese capitaliste, il cui unico scopo è quello di fare profitto sulla pelle dei lavoratori, e i lavoratori stessi, sfruttati, precari, senza diritti, ricattati e uccisi di infortunio o di malattie professionali.
E’ come chiedere di fare squadra tra un leone e una gazzella!

Quello proposto da Di Maio è corporativismo di stampo fascista bello e buono: siamo tutti sulla stessa barca, “voi” remate e spaccatevi la schiena, “noi” teniamo la barra del timone e decidiamo da che parte andare! L’importante è che non vi lamentiate: facciamo squadra, no?

Oltre a questo, tra le righe si legge anche la volontà del Governo che quei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che oggi (nonostante ricatti, intimidazioni, impedimenti) fanno

martedì 19 giugno 2018

pc 19 giugno - Salvini, Salvini! Il ministro degli assassini

Caserta, “spari contro due immigrati al grido ‘Salvini, Salvini!’: un ferito”

I fatti risalgono all'11 giugno, stando al racconto dei responsabili del Centro sociale Ex Canapificio, l'associazione che gestisce il progetto Sprar di cui i due immigrati malesi sono beneficiari. "Invitiamo il ministro e l’intero governo a prendere spunto da questo episodio per interrogarsi sulle scelte da fare", scrivono i responsabili in un comunicato

Articolo su il fattoquotidiano.it

Salvini, il ministro degli assassini, in realtà ha ben poco da interrogarsi. Sono i meridionali che inneggiano a Salvini che dovrebbero farlo, i meridionali e i terremotati che lo hanno votato. Ma forse è meglio rischiarargli la memoria, chissà che un domani non correggano il tiro e invece di sparare ai neri che non gli han fatto niente, sparino al verde che li ha pubblicamente insultati e

pc 19 giugno - Ora e sempre giorno dell'eroismo - Ora e sempre con i prigionieri politici rivoluzionari e comunisti nel mondo

Il 19 giugno del 1986, nelle carceri peruviane del Fronton, Lurigancho e Callao, centinaia di prigionieri politici e di guerra del Partito Comunista del Perù in rivolta contro i piani di trasferimento e concentramento portati avanti dal regime peruviano furono massacrati dalle forze armate peruviane.

Truppe d'assalto di tutte e tre le armi con armamento e mezzi da guerra assaltarono le carceri, bombardarono dall'alto i padiglioni in cui si erano asserragliati i prigionieri in rivolta, falciarono con mitraglia e granate i prigionieri.


In 300 morirono dopo aver rifiutato ogni falsa proposta di accordo, consapevoli del costo che il nemico gli avrebbe fatto pagare per la loro fermezza. Scelsero di dare la vita per il loro popolo, il partito e la rivoluzione, resistendo e combattendo fino all'ultimo, come poterono, con le armi

pc 19 giugno - Giorno dell'eroismo!

19 de junio "Dia de la Heroicidad".

PERÚ-  CON OCASIÓN DEL

19 DE JUNIO 1986 - DIA DE LA HEROICIDAD



“PODRAN VOLARNOS EN MIL PEDAZOS,

PERO NO PODRÁN QUEBRAR NUESTRA MORAL COMUNISTA”*
  
La carta llegó a nosotros, y la publicamosen tanto es un testimonio del más grave genocidio ocurrido en el país. Casi lúcida para un agonizante. Dramática y llena de esperanza.
La misiva fue escrita cuando el Pabellón Azul, que los presos políticos, llamaban Luminosa Trinchera de Combate, había sido totalmente destruida por los bombardeos de morteros, bazucas y cañonazos de los marinos. El agonizante senderista, finalmente dejó de existir unto a más de 150 presos asesinados enesta isla penal.
En todo momento –cuenta el testigo- los militares hicieron fuego desde lejos del pabellón. “No pudieron acercarse por el temor a perder más hombres”, dijo.
En la tarde se reiniciaría la sangrienta ofensiva.
“Cuando eran aproximadamente las dos de la tarde, un mortero explosionó atrás del muro, donde me

pc 19 giugno - da infoaut - 19 giugno 1986: la "matanza de los penales"

La notte tra il 18 e il 19 giugno i militanti di Sendero Luminoso, partito comunista peruviano, rinchiusi nelle carceri di Lurigancho, EL Le richieste dei carcerati sono molteplici: il riconoscimento di status di prigionieri di guerra, il miglioramento del vitto,l'accelerazione dei processi e le visite familiari,ma soprattutto il rifiuto del trasferimento nella nuova struttura-lager denominata Castro Castro, in costruzione nei pressi di Lima, in cui temevano di essere uccisi.

La risposta del governo fascista peruviano è durissima, vengono fatte intervenire le forze speciali dell'esercito in tutte e tre le strutture carcerarie e praticamente tutti i detenuti fatti prigionieri verranno successivamente massacrati.
A Lurigancho i prigionieri, che sono riusciti ad impadronirsi del carcere, vengono avvisati dal direttore che hanno 10 secondi per arrendersi, in caso contrario ci sarà l'intervento della Guardia Repubblicana. Dieci secondi dopo la squadra fa saltare la porta metallica ed esplodere una parete ed entra nel carcere. I detenuti rispondono alle esplosioni delle granate e alle raffiche di mitragliatrice lanciando di molotov. Durante la strenua resistenza portata aventi dai prigionieri per molte ore muoiono una trentina di carcerati. Quando gli altri si arrendono ed escono dal carcere con le mani alla

pc 19 marzo - Com’è che nessuno chiede le dimissioni di questo governo?

di Salvatore Palidda **  stralci


Il rapido smascheramento degli affari sporchi M5S-Lega. L’impostura del «grande cambiamento».
E’ durata poco la credibilità del governo M5S-Lega i cui leader Di Maio e Salvini avevano promesso agli italiani il più grande cambiamento politico dal 1945. Hanno continuato e continuano a gridare gli slogan della campagna elettorale dicendo che spazzeranno via il marciume dei governi passati, la corruzione, tutti i meccanismi dei favori agli attori forti, che non avrebbero mai permesso l’accesso al potere alle persone

pc 19 giugno - Operai, eccovi il governo "del cambiamento": produci, consuma, crepa e non fiatare, se no la borghesia imperialista ti fa arrestare!

Bologna: sciopero alla Conor, arrestato il dirigente SI Cobas Carpeggiani

Da lavocedellelotte.it

È notizia di pochi minuti fa quella dell’arresto con successivo stato di fermo del coordinatore del SI Cobas bolognese, Simone Carpeggiani, da parte delle forze dell’ordine a seguito di uno sciopero con picchetto alla Conor, azienda logistica ortofrutticola che ha il proprio stabilimento a fianco del CAAB di Bologna. Dà conferma della notizia anche il delegato sindacale Karim Bekkal sul suo profilo FB.


Durante lo sciopero di lavoratori Conor Bologna è stato arrestato il coordinatore provinciale del s.i. Cobas Simone Carpeggiani.Andiamo tutti insieme sotto la questura di Bologna. Simone libero libero subito
Pubblicato da Karim Facchino Lotta su martedì 19 giugno 2018
L’arresto è avvenuto dopo diverse ore di sciopero durante le quali l’azienda si è anche premurata di garantire un po’ d’acqua fresca… non per i propri dipendenti, ma per gli agenti di polizia, giunti a ristabilire “ordine e decoro” e a far sì che il flusso di merci non si inceppi per colpa dei lavoratori in lotta.
Siamo allo sciopero Conor Bologna, l'azienda carica acqua nel camion della celere. Sperando che la celere carica manganelli su i facchini.#Sicobas Bologna
Pubblicato da Karim Facchino Lotta su martedì 19 giugno 2018
Esprimiamo la nostra piena solidarietà al compagno Carpeggiani, ai compagni della Conor in lotta, al SI Cobas bolognese il quale ha invitato chiunque ne abbia la possibilità a recarsi subito sotto la questura di Bologna per organizzare un presidio e reclamare il rilascio di Simone.

SIMONE LIBERO!

SEGUONO AGGIORNAMENTI:





pc 19 giugno - Taser ai poliziotti. Uno strumento di tortura gira per le città


In piena orgia retorica securitaria l’unico provvedimento concreto – fin qui – l’ha preso il capo della polizia, Franco Gabrielli. Ha infatti avviato a sperimentazione della pistola Taser in sei città italiane, promettendo che ne sarà dotato alla fine ogni agente di polizia.
L’ha fatto – sarà stato un caso – il giorno dopo che una pattuglia di poliziotti chiamata per fare eseguire un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) su un giovane con la psiche in disordine, lo ha ucciso con cinque colpi di pistola dopo essere stata aggredita dal ragazzo con un coltello.
Non sfugge dunque il tentativo di collegare i due fatti – l’”uso eccessivo della forza” da

pc 19 giugno - TRUMP APRE LA STRADA - SALVINI A RUOTA - NAZISTI...!

2000 bambini separati dai genitori rinchiusi in campi:
"Abbiamo in programma la più alta (norme di) detenzione al mondo per i bambini" 
Schedatura del Rom "Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini a cui non è permesso frequentare la scuola regolarmente perchè si preferisce introdurli alla delinquenza"

pc 19 giugno - DALLA RELAZIONE DEL GARANTE DEI DETENUTI UN PARZIALE SPACCATO DI COME VENGONO TRATTATI I MIGRANTI, A CUI BISOGNA AGGIUNGERE LE TORTURE DENUNCIATE DA AMNESTY INTERNATIONAL E DA VARIE ASSOCIAZIONI - Ma il futuro rischia di essere ancora peggiore

Tra un pò se non fermiamo il governo fascio-razzista, il Min. Salvini, che considera i migranti gente criminale, questo quadro sarà quasi "benevolo"; gli hotspot in Italia verranno trasformati direttamente in campi di concentramento in cui sarà vietato uscire e, senza alcun reato commesso, i migranti saranno trattati alla stregua dei peggiori detenuti.
Sarà solo peggio l'altro progetto, quello di costruire campi di concentramento nei paesi d'origine o di transito, in cui i migranti saranno sotto il controllo militare (a quanti stupri degli eserciti dei paesi "civili" assisteremo?), e selezionati come delle bestie, in "buoni" (utili per lavorare per il capitale ed essere accettati nei paesi imperialisti responsabili della loro condizione) e "cattivi" da respingere. 



Dalla relazione annuale al Parlamento del garante nazionale dei detenuti Mario Palma, consegnata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

I migranti negli hotspot
Gli hotspot, rileva il Garante, "continuano a essere luoghi dalla natura giuridica incerta, rispondenti a differenti funzioni che ne mutano continuamente il carattere e la disciplina. Se

pc 19 giugno - Agli operai che rischiano ogni giorno la vita: DI MAIO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: CORPORATIVISMO DI STAMPO FASCISTA, POPULISMO, MA L’IMPORTANTE E’ NON TOCCARE I PADRONI!

Da Marco Spezia
Tecnico della Salute e della Sicurezza
Progetto “Sicurezza sul Lavoro – Know Your Rights!”.
Il 14/06/18 il nuovo Ministro del Lavoro Luigi di Maio ha letto una informativa alla Camera sugli incidenti sul lavoro.
Ne riporto una sintesi. Tale sintesi è più che sufficiente a capire quali siano le vere intenzioni del nuovo Governo (sedicente “del cambiamento”) sulla tutela della vita dei lavoratori: corporativismo di stampo fascista e populismo per tenere buoni i lavoratori e totale asservimento ai padroni che non rispettano le leggi. A seguire riporto quanto detto da Di Maio (virgolettato come riportato nell’articolo di RAI News), con i miei commenti.
Il Ministro ha esordito con una frase che esprime chiaramente quali siano le intenzioni del Governo: “Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori, è il momento di fare squadra”. Quindi,

pc 19 giugno - Salvini inizia dai ROM - fermare la mano nazista del governo fasciopopulista

Il ministro Matteo Salvini annuncia il censimento dei ROM

Il ministro Matteo Salvini dopo i ROM censirà gli immigrati
Il ministro Matteo Salvini dopo censirà gli ebrei
Il ministro Matteo Salvini dopo censirà i meridionali
Il Ministro Matteo Salvini dopo censirà gli "operai comunisti”
Matteo Salvini precisa: ”Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno“

UN GIOVANE NAPOLETANO

da operai contro

pc 19 giugno - GOVERNO SALVINI-DI MAIO sotto il vestito... solo RAZZISMO ANTIMMIGRATI

LE PROMESSE DEL GOVERNO DI MAIO-SALVINI
Redazione di Operai Contro, – il governo aveva promesso di eliminare i vitalizi dei politici – il governo aveva promesso di aumentare le pensioni minime – Il governo aveva promesso […]

– il governo aveva promesso di eliminare i vitalizi dei politici

– il governo aveva promesso di aumentare le pensioni minime

– Il governo aveva promesso di eliminare la Fornero

– il governo aveva promesso di eliminare il Jobs act

– Il governo aveva promesso il reddito di cittadinanza

– il governo aveva promesso…..

L’UNICA COSA REALIZZATA DA QUESTO GOVERNO AL SERVIZIO DEI PADRONI, E’ STATA QUELLA DI IMPEDIRE L’ARRIVO IN ITALIA DI 600 MIGRANTI

Un giovane