pc 24 febbraio - Bergamo antifascista in piazza

foto di c.s.a. Pacì Paciana.

Fuori Casapound dalla nostra città! #Noalsabatonero

Per il secondo sabato consecutivo la peggiore feccia fascista tenterà di portare le passerelle elettorali di odio, xenofobia e razzismo nella nostra città.

Dopo l'ex latitante di Forza Nuova, Roberto Fiore, costretto a berciare di fronte ad una ventina di teste rasate in piazza Dante perché accerchiato dalla mobilitazione antifascista, questo sabato è il

pc 24 febbraio - Immagini da Palermo antifascista

ll raduno si apre con i festeggiamenti per la scarcerazione di Giovanni Codraro e Carlo Mancuso, che oggi sono stati scarcerati dopo essere stati accusati dell'azione contro al segretario di Forza Nuova Massimiliano Ursino. "Carlo e Gianmarco finalmente liberi!", esultano dal Centro sociale Anomalia, mentre qualcuno porta un vassoio di dolci. 

Una compagna  dello Slai Cobas/proletari comunisti attacca la Iena Ismaele La Vardera, ex candidato sindaco di Palermo per la Lega, scontro stato sedato dagli agenti. In piazza si canta "Bella ciao" e fra i militanti c'è Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato. I militanti dei centri sociali mostrano nastro adesivo, riferendosi all'aggressione di martedì: "Non condanno nessuno perchè non sono un giudice - commenta Giorgio Martinico, leader di Anomalia -.  Non è stato un pestaggio, è stato umiliato un fascista".








pc 24 febbraio - NOTAV - Il delirio elettoralista spacca il movimento - Perino con i fascio populisti grillini - mentre Appendino grillina con Minniti e la polizia contro gli antifascisti - attacca Nicoletta Dosio

LA LOTTA E NON IL VOTO E' L'UNICA ARMA DEL MOVIMENTO!


Alberto Perino attacca Nicoletta Dosio, la “pasionaria” del movimento No Tav che si è candidata alle prossime elezioni nelle liste di “Potere al Popolo”. Lo ha fatto in pubblico, senza mezzi termini, venerdì sera al palasport di Bussoleno, durante la presentazione dei candidati del M5S. La registrazione è stata pubblicata su diversi siti del M5s e dei movimenti No Tav. 
Il movimento No Tav si spacca, l'ex portavoce Perino chiede di non votare per l'ultrasinistra di Dosio
Nicoletta Dosio

pc 24 febbraio - Oggi CasaPound a Bergamo - Nessuno spazio ai fascisti!

La questura per problemi di "ordine pubblico" concede a Casapound addirittura l'auditorium di piazza della libertà in pieno centro città per presentare la lista...
Bergamo antifascista 
appuntamento ore 16 tutti in piazza davanti al Comune 

pc 24 febbraio - Brescia antifascista reagisce con rabbia e orgoglio al vile attentato

Dopo l'attacco incendiario al Cs Magazzino 47, non ci facciamo intimidire, oggi ci prendiamo le strade di #Brescia, la nostra città, per dire che non c'è spazio per delle minoranze fasciste che propagandano odio e vogliono far crescere un clima xenofobo.
Brescia è antirazzista e antifascista, nessuno ci fermerà.
Oggi alle 14.30 tutti in Piazza della Loggia per il corteo antirazzista della comunità sinti e rom!

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, cielo e spazio all'aperto

pc 24 febbraio - Palermo Antifascista oggi in piazza contro fascisti e polizia!

Il corteo partirà alle 16.30 da piazza Verdi, percorrerà via Maqueda, imboccherà corso Vittorio Emanuele...
Siamo tutti antifascisti!!

pc 24 febbraio - Palermo - Carlo e Gianmarco scarcerati ma sempre in misura cautelare

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A Palermo, Gianmarco e Carlo sono in stato di fermo con l’accusa assurda di tentato omicidio,

pc 24 febbraio - Chi sdogana e protegge i fascisti - La Bulgaria ad esempio, che sta nel semestre di presidenza UE

Il premier ha dato l’ok alla sfilata neonazi


Nazisti bulgari picchettano di fronte alla casa di Hristo Lukov antisemita bulgaro ucciso dai partigiani comunisti nel 1943
sabato 17 «l’internazionale nera» si era data appuntamento a Sofia. L’occasione era il 75esimo anniversario della morte del leader nazista bulgaro Hristo Lukov ucciso dai partigiani comunisti il 13 febbraio del 1943. Lukov era un generale bulgaro che resse il ministero della guerra tra il 1935 e il 1938. Durante la sua partecipazione al governo invocò la «Legge per la protezione della nazione» – ben presto approvata – che proibiva il matrimonio tra ebrei e bulgari, l’imposizione di tasse proibitive nei confronti delle aziende semite, il divieto ai cittadini di «razza ebrea» di frequentare l’università.
IN SEGUITÒ FONDÒ l’organizzazione nazista «Unione delle legioni nazionali bulgare», formazione affine alla rumena «Guardia di ferro» che si distingueva per i pogrom antisemiti, xenofobia, tradizionalismo, culto della gerarchia. La sua organizzazione giovanile aveva come logo la

pc 24 febbraio - Roma - un dibattito dell'USB, 'che non fa sconti' - ma non su tutto

Roberta Lombardi è la candidata dei 5 stelle alla presidenza regionale del Lazio, è una fascio razzista più o meno dichiarata
Il suo slogan elettorale - 'più turisti, meno migranti' che poi continua 'preferite il turista americano che rilancia l'economia locale ' o il migrante nigeriano 'che invece pesa sull'economia locale'?
Nessun stupore, la Lombardi è di famiglia fieramente almirantiana - come DiBattista peraltro -
ma non solo, sin dal 2013 quando è stata portata in politica da Grillo dichiara che c'è un fascismo buono... prima che degenerasse - quello buono "con altissimo senso dello Stato".
Nonostante questo la Lombardi ha buonissimi rapporti con la USB... e non più tardi di ieri è a un dibattito promosso dalla USB:

 L’USB vuole promuovere una terminologia alternativa per l’agenda del nuovo governo della Regione Lazio.

Confronto pubblico con alcuni capolista alle prossime elezioni regionali


  • Elisabetta Canitano Potere al Popolo
  • Monica Gregori Liberi e Uguali
  • Roberta Lombardi Movimento 5 Stelle
  • Carlo Picozza Lista Civica Zingaretti
venerdì 23 febbraio ore 18
centro sociale Intifada – via di Casalbruciato 15

PER CAMBIARE DAVVERO HAI BISOGNO DI UN SINDACATO 
CHE NON FA SCONTI A NESSUNO...

Bè .. in materia di fascismo.. forse qualche sconto lo fa

pc 24 febbraio - Chi protegge e sdogana i fascisti - La Cassazione ad esempio...

...che ha assolto due esponenti di CasaPound che durante la squallida, e patetica commemorazione  organizzata a Milano da Fratelli d'Italia  nel 2014, avevano fatto il saluto fascista.
Imputati giustamente per concorso in manifestazione fascista, previsto dall'art.5 legge Scelba.
Con una risibile decisione:
'se il saluto romano ha intento commemorativo segni e simboli dell'ideologia fascista non sono vietati dalla legge, possono essere considerati una libera manifestazione del pensiero...'
Secondo la Suprema Corte 'la legge non punisce tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste'
Così la Cassazione non applica la legge, ma ne fa un'altra diversa.
Inoltre chiunque sa che lo scopo della commemorazione, il saluto romano, la militanza in Casa Pound
hanno esattamente lo scopo di determinare la ricostituzione di organizzazioni fasciste.
Negarlo è pura ipocrisia.. per non dire di peggio!

pc 24 febbraio - Chi protegge e sdogana i fascisti - Tajani ad esempio

Presidente del parlamento europeo - candidato alla presidenza del consiglio se vince Berlusconi o nel quadro del governo di unità nazionale.
Il gruppo di estrema destra, Generazione Identitaria, autore delle infami azioni nel mediterraneo contro i migranti e le ONG che li prendevano davanti alle coste libiche, mercoledì scorso è stato al parlamento europeo di Bruxelles invitato da quel rottame leghista di Borghezio a una conferenza
Una serie di parlamentari guidati da Barbara Spinelli avevano inviato una lettera al Presidente Tajani per annullare l'evento. Tajani ha fatto orecchie da mercante...

pc 24 febbraio - Roma: le maestre in lotta, determinate e combattive, non si lasciano cavalcare da alcuni sindacati opportunisti e non si lasciano intimidire dalle forze del disordine e arrivano sin sotto il Parlamento, passando dal Ministero grazia e Giustizia gridando "Libertà per gli antifascisti". La risposta sbirresca: calci



Contro la sentenza, ora e sempre resistenza
23 Febbraio 2018
Roma - Nel silenzio mediatico migliaia di maestre sono scese in piazza. La polizia le prende a calci.


Le strade di Roma oggi sono state attraversate da oltre un migliaio di maestre e maestri in sciopero contro la sentenza che manderebbe a casa circa 60.000 precari della scuola.
La rabbia e la determinazione delle maestre ha ritenuto soffocanti le limitazioni della manifestazione che avrebbe dovuto tenersi staticamente di fronte al Ministero dell'Istruzione.
Fin da subito alcune delle organizzazioni sindacali hanno provato ad anteporre le proprie bandiere davanti ai corpi dei lavoratori e delle lavoratrici in piazza (contrariamente a quanto deciso nell'ultima assemblea nazionale tenutasi a San Lazzaro-Bologna), cercando di disinnescare l'autodeterminazione di chi dopo anni di false promesse non si sente rappresentato da nessuno. Così successivamente ad un blocco dei binari del tram lungo Viale Trastevere, le maestre hanno conteso la testa del corteo agli iscritti di alcune sigle sindacali, ponendosi come obiettivo l'arrivo al Parlamento.
Il corteo si è mosso fino al Pantheon con di fronte le bandiere dei sindacati staccate decine di metri dagli spezzoni della maestre e dei maestri autorganizzati, che scandivano slogan di lotta e indicavano senza timore i responsabili politici della prospettiva di precarietà imposta alle proprie vite. Di fronte al Ministero di Grazia e Giustizia gli spezzoni hanno gridato, senza ipocrisie, libertà per gli antifascisti detenuti. Una volta arrivati al Pantheon lo spezzone autorganizzato ha ignorato il vuoto e retorico comizio delle sigle provando in ogni modo a raggiungere Montecitorio. La polizia ha risposto schierando blindati e uomini ad ogni via di accesso. A questo punto non paghi di una già lunga giornata di lotta i lavoratori e le lavoratrici hanno cercato di aggirare i blocchi dividendosi in diversi gruppi.
Alcuni sono riusciti a raggiungere il Parlamento mentre altri sono stati fermati violentemente dalla polizia che non ha esitato a prendere a calci le maestre. In un contesto elettorale in cui tutte le forze politiche stanno ignorando il licenziamento di 60mila persone, forse troppo impegnate nei propri teatrini elettorali e a non confrontarsi con i problemi reali del paese, oggi un grido di dignità e di rabbia si è alzato nelle strade di Roma. Con la promessa chiara e scandita a più riprese: "il 4 Marzo vi licenziamo noi".
Le stesse parole d'ordine con cui domani migliaia di lavoratori autorganizzati del sindacato SiCobas, assieme a giovani, precari, studenti torneranno a riempire le strade della capitale, convinti che non siederanno mai amici nei palazzi del potere.