pc 9 settembre - CHE LA DURA DENUNCIA DI MSF SI TRASFORMI NEL NOSTRO PAESE IN LOTTA CONTRO IL GOVERNO, LO STATO, CHE SUI CRIMINI IN LIBIA PORTA AVANTI I SUOI INTERESSI IMPERIALISTI

DALLA LETTERA DI MSF (riportata integrale sotto):
"...Accecati dall’obiettivo di tenere le persone fuori dall’Europa, le politiche e i finanziamenti europei stanno contribuendo a fermare i barconi in partenza dalla Libia, ma in questo modo non fanno che alimentare un sistema criminale di abusi. La detenzione di migranti e rifugiati..."
"...rapimenti, torture ed estorsioni. E i governi europei hanno scelto di trattenere le persone in questa situazione..."
"...La riduzione delle partenze dalle coste libiche è stata celebrata come un successo nel prevenire le morti in mare e combattere le reti di trafficanti. Ma sappiamo bene quello che sta accadendo in Libia. Ecco perché questa celebrazione è nella migliore delle ipotesi pura ipocrisia o, nella peggiore, cinica complicità con il business criminale che riduce gli esseri umani a mercanzia nelle mani dei trafficanti..."
"...Ma chi è davvero complice dei trafficanti: chi cerca di salvare vite umane oppure chi consente che le persone vengano trattate come merci da cui trarre profitto? La Libia è solo l’esempio più recente ed estremo di politiche migratorie europee che da diversi anni hanno come principale obiettivo quello di allontanare le persone dalla nostra vista. L’accordo UE-Turchia del 2016 e tutte le atrocità che abbiamo visto in Grecia, Francia, nei Balcani e altrove ancora indicano una prospettiva sempre più definita, fatta di frontiere chiuse e respingimenti..

LA RISPOSTA DI GENTILONI, che sa bene che per ogni migrante bloccato in Libia vi sono le orribili torture e stupri denunciati, E' UNA CONFERMA DELLA CRIMINALE POLITICA IMPERIALISTA DEL GOVERNO:
"...L'allarme umanitario lo condividiamo ed è uno dei nostri impegni maggiori da tempo. Ma nessuno metta in contraddizione questo impegno con quello per contrastare i trafficanti di uomini e ridurre i flussi perchè queste cose devono procedere insieme..."

pc 9 settembre - "LA MALARIA NON E' COLPA DEI MIGRANTI..." - Non è che c'entra l'imperialismo...?

Dall'intervista su Repubblica di Davud Quammen autore del bestseller sulle epidemie, "Spillover"

Il caso di Trento si è incrociato con il dibattito sull'immigrazione. Che ne pensa?
"È davvero un errore collegare questa triste vicenda al problema delle migrazioni. È vero: i migranti possono arrivare in Italia con malattie contratte nei loro paesi di origine. Ma questo vale anche per i turisti italiani che sono stati in aree tropicali di Africa, Asia e America. Le zanzare che fanno da vettore per malattie come la malaria e i virus come Ebola non discriminano le loro possibili vittime sulla base del colore della pelle o della nazionalità. Lo fanno in base alla povertà. Il giorno in cui moriva la sfortunata Sofia, altri mille bambini perdevano la vita a causa della stessa malattia, la maggior parte di loro nell'Africa subsahariana. La malaria è un rischio mortale molto più per le popolazioni povere di quell'area che non per le élite del Burkina Faso o del Congo, né tantomeno per i turisti italiani che vanno lì in vacanza. Lo stesso vale per la febbre gialla o per Ebola. Quest'ultimo colpisce soprattutto i remoti villaggi dell'Africa Centrale ed è così rapido che raramente vola in aereo: uccide le sue vittime prima ancora che possano mettersi in viaggio".


dalla malaria come ci potremo difendere?
"Certo non chiudendo le frontiere contro i migranti. La miglior difesa è

curare la povertà, in patria e all'estero, e garantire un buon livello di assistenza sanitaria a tutti quelli che vivono in Italia. E lo dico vivendo in una nazione, l'America, che con la povertà e l'assistenza sanitaria dei suoi cittadini ha non pochi problemi "

Ma i cambiamenti climatici in corso potrebbero innescare processi di questo tipo?
"Se si dovesse dimostrare che una specie di Anofele capace di trasmettere la malaria si è stabilita nel vostro Paese, questo potrebbe effettivamente avere a che fare con il riscaldamento globale che sta cambiando le condizioni ambientali. Non ci sono prove, ma è seria un'ipotesi su cui lavorare ".

pc 9 settembre - MATTARELLA A TARANTO - APPELLO DELLO SLAI COBAS SC

18 settembre Mattarella a Taranto Paolo VI

Facciamo sentire la voce della protesta popolare:

lavoro salute
ambiente bonifiche
scuola sanità
case reddito

Slai cobas 
via Rintone, 22 Taranto
3475301704 - slaicobasta@gmail.com

venerdì 8 settembre 2017

pc 8 settembre - Grande mobilitazione in India dopo l'ennesimo omicidio di Stato del regime fascista indu di Modi al servizio dell'imperialismo

INDIA: Hyderabad, Gran Marcha por la Democracia. (Avani News)

Great March For Democracy



El asesinato de Gauri Lankesh no será tolerado con el silencio.
En un momento en que cada voz de disidencia se suprime con balas y manchas de sangre, nuestra responsabilidad reside en hacer nuestra voz aún más fuerte. Tan fuertes que sus ideas fascistas se rompan en pedazos. En un momento en que la expresión de los pensamientos y el habla se contrarresta con brutales asesinatos, nuestra responsabilidad radica en expresarnos aún más plenamente, de tal manera que se den cuenta de que no somos una pequeña fuerza para morir.  

En un tiempo en que una marxista y una periodista como Gauri Lankesh es martirizada para todos nosotros, nuestra responsabilidad no radica en el silencio sino en las calles de la ciudad.
Para condenar estos actos cobardes de asesinato y restablecimiento de la democracia, todos ustedes, sin importar quiénes sean, son invitados a la "GRAN MARCHA PARA LA DEMOCRACIA" el 8 de septiembre, a las 17.00 horas en la Estatua Maqdoom Mohiudhhin, Tank Bund, Hyderabad

pc 8 settembre - Roma - sempre e solo polizia contro i migranti in lotta per la casa - Minniti/Raggi stessa m...- Grillini/PD due forme di fasciorazzismo antipopolare

Ancora un intervento della Polizia contro chi lotta per il diritto all'abitare a Roma. Attivisti trascinati via durante un'assemblea di fronte ad uno degli stabili inutilizzati della città.
Ci sono dei fermi.
A Roma continuano le mobilitazioni dopo gli sgomberi degli stabili occupati da centinaia di famiglie a Via Quintavalle e a Via Curtatone. Dalle 15 a Via Ripetta gli sgomberati avevano lanciato un'assemblea di fronte a uno degli immobili inutilizzati di questa città per chiedere un cambio delle politiche sociali portate avanti in questa città. La Polizia si è mostrata fin da subito aggressiva, colpendo con calci e pugni diverse persone e portando via le tende montate durante la mobilitazione. Intorno alle 18 la Polizia è poi nuovamente intervenuta contro gli attivisti che dei movimenti per il diritto all'abitare. Il presidio si era seduto di fronte al cordone di polizia per resistere allo sgombero della via. Molti sono stati trascinati via e malmentati. Ci sono stati diversi fermi. Il presidio si è spostato a Piazza del Popolo e chiede la liberazione dei fermati.Movimento per il diritto all'abitare

Riportiamo anche un video da Progetto Degage.

pc 8 settembre - Corteo antirazzista a Catania il 16 settembre


SABATO 16 settembre ore 18
Porto di Catania (ingresso via Dusmet)
CORTEO ORGOGLIOSO ANTIRAZZISMO
Da alcuni anni assistiamo ad una martellante campagna politica e culturale, amplificata irresponsabilmente dai media, contro le migrazioni ed i migranti e la sensazione è che si sia aperta una pericolosissima breccia nella coscienza collettiva di questa città, di questo

pc 8 settembre - Carabinieri stupratori a Firenze

Firenze. Due studentesse accusano: stuprate dai Carabinieri


da Contropiano

Sono gravissime le accuse presentate da due studentesse americane giunte stamani in via Zara, a Firenze, negli uffici della squadra mobile: “Ci hanno violentate due carabinieri” hanno detto ai poliziotti in questura. Secondo il loro racconto i due militari dell’Arma, che si trovavano in servizio al momento dei fatti, le hanno incontrate nella zona di via Tornabuoni, strada del centro storico del capoluogo toscano, fuori da un locale. Sono state

pc 8 settembre - L'imperialismo italiano e i suoi uomini di punta stringono accordi con i macellai in guerra libici nell'orribile strage e condizione dei migranti - denunciare, manifestare, attaccare l'alleanza infame e assassina

In Libia ho visto l’incarnazione della crudeltà umana, mi ha sconvolta. E resterò sconvolta”. Così la presidente internazionale di Medici senza frontiere, Joanne Liu, racconta l’esperienza vissuta in Libia. “Gente che ha commesso l’unico crimine di desiderare una vita migliore viene ammassata in stanze buie e senza aria. Hanno a disposizione 30 centimetri quadrati e per giorni non possono nemmeno distendere le gambe. Affamati fino ad ammalarsi. Queste persone mi guardavano e i loro occhi mi chiedevano di portarli fuori da lì”. La presidente di Msf racconta le storie delle persone che ha incontrato. Storie che la “tormenteranno per anni”. Poi, l’accusa che tocca da vicino anche l’Italia: “Chiunque, qualunque governo respinga persone in Libia attui politiche che trattengono persone in Libia, si rende complice di abusi gravissimi

pc 8 settembre - Solidarietà dalle lavoratrici policlinico di Palermo al compagno colpito da foglio di via per la manifestazione contro il G7 Taormina

LO STATO IMPERIALISTA ITALIANO ACUISCE LA REPRESSIONE SOPRATTUTTO CONTRO LE AVANGUARDIE OPERAIE E RIVOLUZIONARIE, MA COME SEMPRE, LA REPRESSIONE NON FERMA MA ALIMENTA LA RIBELLIONE

NESSUNA PACE SOCIALE FINCHE’ AL POTERE VI E’ IL CAPITALE!

Massima solidarietà al compagno Sebastiano Lamera,operaio della Dalmine e responsabile dello SLAI Cobas sc di Bergamo, che da lungo tempo dirige, con forte determinazione e coraggio, la lotta degli operai della logistica di Brignano contro le disumane condizioni di lavoro e i licenziamenti illegittimi.

Sebastiano lo scorso agosto ha ricevuto un foglio di via, della durata di due anni, emesso dalla questura di Messina, con l’accusa di essere uno degli autori dei “disordini” al G7 di Taormina del 27 maggio.

Nella notifica si legge che il compagno è stato identificato mediante i video-filmati della polizia, e che inoltre, “alla banca dati del Sistema d’indagine interforze, Lamera Sebastiano risulta annoverare diversi pregiudizi specifici e di particolare valenza al fine del provvedimento de quo..”

Ma nei filmati girati dai “servi dei servi” si vede tutto lo spezzone che legittimamente ha oltrepassato i confini… imposti dal moderno fascismo con cui la borghesia imperialista, i potenti della terra, si fanno scudo. E quindi, la questura avrebbe dovuto spiccare centinaia di fogli di via.

Ma Sebastiano, che di certo non portava il nome e cognome scritto in fronte, è stato identificato e colpito innanzitutto per la gigantesca bandiera rossa di Proletari Comunisti che sventolava con grande orgoglio, e con la quale ha fatto parte dello “spezzone ribelle”. Ed il fatto che il compagno fosse un’avanguardia operaia abbastanza riconosciuta (Lamera Sebastiano risulta annoverare diversi pregiudizi specifici e di particolare valenza) per la dura ed esemplare lotta portata avanti da anni nel settore della logistica, che ha dato e sta continuando a dare parecchio filo da torcere ai padroni delle cooperative e alle istituzioni locali, ha fatto scattare maggiormente la molla della repressione.

Questo perché un operaio cosciente, che impugna la bandiera rossa della rivoluzione proletaria fa sicuramente più paura, perché la borghesia sa bene che la classe operaia ed il proletariato da essa diretto saranno il suo becchino…


SLAI Cobas sc Policlinico-Palermo 06.09.2017

pc 8 settembre - 50° anniversario di naxalbari - India - su you tube

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pc 8 settembre - Si apre in Francia il 12 settembre il lungo autunno caldo francese contro la nuova legge di attacco al lavoro e ai diritti dei lavoratori del 'regime Macron'

12 septembre journée importante de grèves, d’action de manifestations, à l’appel de la CGT, Solidaires, la FSU, l’UNEF.
manifestations sont déjà annoncées dans plus de 41 régions et départements. 

Loi Travail, second round!

La « loi travail » est la première d’une grande liste de « réformes fondamentales » que Macron veut imposer pour adapter toute la société française aux exigences du capitalisme qui l’a mis en place au pouvoir pour ça.

Il faut impérativement mettre en bonne place les

pc 8 settembre - ILVA: FIM, FIOM, UILM DI GENOVA, INVECE DI RESPINGERE GLI ESUBERI, FANNO I "DURI" PER I LAVORI DI PUBBLICA UTILITA'

I sindacati confederali a Genova (ma anche a Taranto) hanno ormai accettato gli esuberi, il taglio degli operai. Contrattano solo sui numeri. E a questo servirà il Tavolo romano del Mise. 

I lavori di pubblica utilità sono una vera offesa per gli operai, mentre sono lavoro quasi gratis per il Comune.

A Genova Fim, Fiom, Uilm fanno i "duri", fanno anche forti manifestazioni di protesta ma per miseri obiettivi, che peggiorano la condizione della maggioranza dei lavoratori, sono un messaggio molto negativo a livello nazionale ad usum di padroni e governo, e salvaguardano solo una minoranza di aristocrazia operaia!

Gli operai di Taranto, che spesso guardano alle lotte di Genova, non devono lasciarsi ingannare.

***** 

Il 15 settembre tavolo nazionale con numero esuberi

Ilva, i sindacati scrivono a Roma: "Vogliamo un incontro per il rinnovo dei lavori di pubblica utilità"

giovedì 07 settembre 2017
GENOVA - E' stata inviata dalle segreterie genovesi di Fiom, Fim e Uilm una lettera al Ministero
dello Sviluppo economico per chiedere un incontro sul rinnovo dei contratti di pubblica utilità per l'Ilva di Genova Cornigliano.
I contratti di pubblica utilità rinnovati un anno fa, scadranno il prossimo 30 settembre e interessano quasi 400 lavoratori e secondo l'accordo di programma servono a garantire il reddito dei lavoratori in cassa integrazione.
"I Lavori di pubblica utilità - si legge nella lettera inviata anche a Regione, Comune e Società per Cornigliano - si rendono ancora necessari visto il permanere di difficoltà presso lo stabilimento di Genova e quindi per tali ragioni ribadiamo la richiesta d’incontro per il loro rinnovo entro la scadenza concordata".
Il segretario di Fiom Genova Bruno Mangnaro ha fatto chiarezza: "Abbiamo fatto una lettera ricordando che c'è una scadenza, che i lavoratori dell'Ilva di Genova in questi anni sono stati utili alla città accettando un'ntegrazione alla cassa, bisogna ripetere questo schema. Io spero di non dover arrivare a momenti di tensione per far rispettare una cosa che abbiamo condiviso in questi anni. Il governo è il soggetto che deve far partire la convocazione. Ora si tratta di mettere velocemente insieme tutti i soggetti e andare all'accordo. L'accordo c'è, è un patto con la città, con i lavoratori e i sindacati e quello va rispettato, non si possono cambiare le carte in tavola" ha concluso Manganaro.
Il 15 settembre a Roma, intanto, il Governo incontrerà i sindacati nazionali al Mise e si saprà il numero degli esuberi che Ancelor Mittal vorrebbe definire per ciascun stabilimento Ilva.

giovedì 7 settembre 2017

pc 7 settembre - Interventi dal seminario di proletari comunisti - G7/G20 UNA SORTA DI "CHIAMATA ALLE ARMI" - MA L'ASSETTO DELL'IMPERIALISMO TROVA CONTRADDIZIONI AL SUO INTERNO E SEMPRE PIU' FORTE OPPOSIZIONE ALL'ESTERNO

Il G20 è un tentativo di associare le nuove potenze economiche, una sorta di “stanza di compensazione” per far partecipare altri paesi sviluppati alla gestione collettiva, mantenendo il predominio di chi già c'era. Il G20, di fatto, ha sostituito l'Onu che non conta più niente, le sue risoluzioni sono imposte dai paesi del G20, attraverso il consiglio di sicurezza, e rispecchiano gli interessi dei grandi paesi e, in generale, sono destinate a non essere applicate, se non quando riguardano i paesi “indipendenti”, Cuba, Venezuela, ecc.

Ma i paesi imperialisti maggiori non sono riusciti a compattarsi e sono sempre singoli paesi.
Il G20 è stato un tentativo di ridurre le contraddizioni interne per essere più forti all'esterno, ma in realtà si sono più divisi. L'assetto mondiale non regge più, benchè ciò non vuol dire che non continuino a comandare.

In questo contesto aumentano le contraddizioni interne, che rendono difficili soluzioni condivise.
In questo si è inserita la crisi degli Usa, che non riescono a controllare l'economia mondiale, le aree

pc 7 settembre - Alternanza scuola/lavoro: la giunta Sala al fianco del governo nello sfruttamento degli studenti. Ma gli studenti non ci stanno e si organizzano


Alternanza scuola-lavoro, firmato il protocollo tra Miur e Comune di Milano






Studenti – Contro il Ministro Fedeli e l’alternanza scuola-lavoro, organizziamoci!
“(…) esperienza innovativa e di qualità per studentesse e studenti”.
Questo ha avuto il coraggio di scrivere Valeria Fedeli, oggi (ieri) presente a palazzo Marino, in un tweet, commentando la foto che la ritrae insieme a Beppe Sala mentre stanno firmando il protocollo per l’alternanza scuola–lavoro. Eppure i fatti dimostrano altro e parlano di studenti sfruttati come commessi in Autogrill o utilizzati per il volantinaggio, addirittura di dodici ore continuative, nelle strade. Un recente sondaggio, fatto su un campione di 15.000 ragazzi, evidenzia che la maggior parte dei sottoposti ha svolto percorsi non inerenti con il proprio ciclo di studi. Da anni organizziamo cortei, occupiamo piazze e strade, per denunciare l’inutilità dell’alternanza scuola–lavoro introdotta da una legge totalmente calata dall’alto come la 107 e non accettiamo che la Fedeli venga nella nostra città e, con la complicità di Sala, parli nuovamente di percorsi falsamente formativi.
Per questo invitiamo tutti e tutte
alla prima assemblea dell’anno, il 12 Settembre, per organizzarci contro chi ci sfrutta!
Rete Studenti Milano