sabato 18 giugno 2016

pc 18 giugno - Brasile: Olimpiadi in forse per la profonda crisi, mentre le lotte popolari continuano e gli studenti gridano: Ribellarsi è giusto!

Il Brasile dei governi corrotti di Dilma e Lula, e adesso del presidente ad interim Temer, ha portato il paese al totale collasso scaricando tutto sulle spalle delle masse popolari. Non c’è settore della società, dagli operai, ai contadini agli studenti che non si ribelli, pur nelle difficoltà di uno stato di polizia per cui ogni manifestazione è una sfida contro soprusi, cariche,, fermi e arresti… riportiamo sotto una di queste manifestazioni cui partecipa un movimento studentesco molto forte e determinato.

Stato di Rio in crisi, Giochi a rischio

Governatore, vicini al crollo dei servizi pubblici essenziali

(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 18 GIU - Lo Stato brasiliano di Rio de Janeiro ha dichiarato lo stato d'emergenza finanziaria quando mancano circa 50 giorni all'apertura delle Olimpiadi, perché, ha dichiarato il governatore ad interim, Francisco Dornelles, c'è il rischio che non si riescano ad onorare gli impegni per i Giochi. In un decreto, Dornelles autorizza "misure eccezionali" e scrive che lo Stato da lui governato è sull'orlo della "calamità pubblica", che condurrebbe a un crollo totale dei servizi pubblici essenziali, come la sicurezza, la sanità e l'istruzione. Anche se gran parte dei finanziamenti vengono dal municipio di Rio, lo Stato carioca ha la competenza in molti settori chiave, come il trasporto e l'ordine pubblico. Michel Temer, presidente a interim del Brasile - Paese in profonda recessione economica e in crisi politico-istituzionale - ha promesso a Rio aiuti finanziari federali.
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Brasile – Rio de Janeiro: la gioventù combattente respinge le provocazioni fasciste della Polizia Militare e ribadisce il percorso di lotta indipendente e combattivo

Nel pomeriggio di mercoledì scorso, 08/06/16, studenti, professori in sciopero hanno fatto un’altra

pc 18 giugno - IL BALLOTTAGGIO ELETTORALE: CONTIINUITA' IN PEGGIO

(Ripubblichiamo questo articolo già presente nel blog)

Il ballottaggio elettorale nelle diverse città sta offrendo una continuità in peggio della già ignobile campagna elettorale, conclusasi in generale con risultati assolutamente scontati. Il PD di Renzi ha perso una montagna di voti, ma nessuno di questi voti, e sottolineamo nessuno, è andato a sinistra di Renzi, rendendo ancor di più la contesa attuale, con l'eccezione di Napoli, quella che un tempo settori di sinistra, non necessariamente extraparlamentari, avrebbero considerato una “contesa tra due destre”. A Torino Fassino, che avrebbe fatto bene a collocarsi prima là dove Renzi lo vede meglio, su

pc 18 giugno - Renzi a Putin: «Guerra fredda fuori dalla storia». Firmati accordi per oltre un miliardo

IL FORUM DI SAN PIETROBURGO


17 gi
«Oggi firmiamo accordi per oltre un miliardo di euro, accordi legittimi nel quadro delle sanzioni perché noi rispettiamo tutte le regole». Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha quantificato così, a margine della visita al cantiere Astaldi a San Pietroburgo, il valore delle intese che oggi pomeriggio, alla presenza anche di Vladimir Putin sono state firmate tra aziende italiane e russe. «Noi stiamo lavorando per costruire ponti - ha aggiunto - questo è l'obiettivo dell'Italia, l'Italia pensa che serva il dialogo e non la chiusura. Per questo oggi è una giornata importante perché noi pensiamo che le ragioni che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono». Renzi, arrivato ieri sera in città sotto una battente pioggia che oggi ha lasciato spazio al sole, ha partecipato poi al Forum Economico Internazionale.
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Renzi: obiettivo Italia è dialogo non chiusura

Prima di arrivare al Forum ha spiegato che è «riduttivo» parlare dei rapporti con la Russia solo in

pc 18 maggio - SENZA LAVORO, SENZA DIRITTI... BOICOTTIAMO IL VOTO!!!

A PALERMO E PROVINCIA...  


  IL PD DI CROCETTA-BACCEI E IL M5S LICENZIANO CENTINAIA  DI PRECARI IN SICILIA ATTACCANDO PESANTEMENTE I DIRITTI DEI SOGGETTI SOCIALI "PIU' DEBOLI", MA NON SI LIMITANO SOLO A QUESTO NEL METTERE IN ATTO LA LORO NATURA BORGHESE ANTIOPERAIA, ANTIPROLETARIA E ANTIPOPOLARE


 ALCUNI SIMPATIZZANTI DEL M5S FOTOGRAFANO LE LOCANDINE E MINACCIANO DI QUERELA CHI LE ATTACCA!


pc 18 giugno - Sulla vicenda Tirreno Power di Vado, le valutazioni di Medicina Democratica di Savona. Un'analisi condivisibile che nella sostanza dice che nocivo è il capitale...

...che mette sotto accusa imprese, governo e sindacati conniventi. Che dice anche che è possibile coniugare interessi della popolazione e degli operai. E' anche questa la battaglia che si sta combattendo all'Ilva di Taranto e che in questi giorni, da Torino a Brescia - da Bergamo a Milano, si sta trattando nella presentazione del libro "Ilva la tempesta perfetta", dal quale emerge che questa battaglia contro lo sfruttamento ASSASSINO è possibile e necessaria, unendo gli interessi dei lavoratori e del popolo inquinato.



TIRRENO POWER DI VADO LIGURE, UNA VITTORIA DAL SAPORE AMARO
Riportiamo le considerazioni di Maurizio Loschi della sezione di MD di Savona sull’annunciata cessazione dell’esercizio delle vecchie sezioni a carbone della centrale Tirreno Power, di Vado

venerdì 17 giugno 2016

pc 18 giugno - Flavia Perina feccia fascista dell'estrema destra romana, implicata nell'omicidio di Walter Rossi, in squadra con l'aspirante sindaco del PD

ANSA
Ha illustrato stamattina la sua squadra Roberto Giachetti, candidato Pd al ballottaggio per la carica di sindaco di Roma.
«La prima novità è che i Lavori Pubblici saranno affidati a Alfonso Sabella, che se vinco diventerà capo di Gabinetto. Al professor Alberto Gambino, esperto di concorrenza e regolamento e pro-rettore dell’università europea si occuperà di attività produttiva. Flavia Perina, una donna di straordinarie capacità, dovrà rivoluzionare la comunicazione – a cui sarà a capo – in Comune. Perina per me è una scelta veramente del tutto professionale. È una donna di straordinarie capacità. Se non mi disturba che si stata di destra per tutta la vita? No, se ci sono persone brave».

Per Sabella parla il ruolo avuto a Genova 2001.
Flavia Perina, però, è un vero cazzotto in faccia agli antifascisti romani. Non si tratta infatti di una semplice ex missina, poi diventata direttrice de Il Secolo d’Italia e quindi parlamentare del Pdl con

pc 17 giugno - Repressione verso i NoTav è anche questo: per la Procura studiare il movimento NoTav è un atto criminoso

da notav.info


Si è conclusa ieri una delle diverse tranches del processo per il volantinaggio alla ditta Itinera del 14.6.2013.
Ricordiamo i fatti: quel giorno qualche decina di studenti provenienti dal campeggio di Venaus si è incamminato alla volta della sede della ditta Itinera, coinvolta nei lavori del cantiere Tav, per un volantinaggio. Alcuni ragazzi sono entrati nel cortile della ditta dove hanno distribuito dei volantini ed hanno imbrattato alcuni mezzi pesanti. Dopo pochissimi minuti ne sono usciti e si sono avviati in corteo al centro del paese, dove hanno proseguito il volantinaggio, e successivamente alla stazione ferroviaria dove sono stati identificati dai Carabinieri di Susa. La vicenda è poi approdata alle sedi giudiziarie: 13 minorenni sono stati imputati davanti al Tribunale per i Minorenni di Torino ed altri

pc 17 giugno - Incendi e disastri in Sicilia: chi è il colpevole? Saranno “gli speculatori, i forestali, la mafia dei pascoli” …?

I veri colpevoli sono tutti coloro che hanno responsabilità politica sulla salvaguardia dell’ambiente, sull’organizzazione generale del servizio, sulla sicurezza degli abitanti dei vari centri colpiti…! E ancora: sulla mancata manutenzione, sulle attrezzature e strutture necessarie come i mezzi di spegnimento e di soccorso… e quindi tanto per cominciare l’attuale governo regionale, e invece ogni volta (ogni anno) che i boschi in Sicilia prendono fuoco, tutti cominciano la ricerca del “criminale” di turno su cui scaricare le colpe e anche questa volta da Crocetta ai quotidiani che se ne occupano si segue lo stesso schema.
Riportiamo come esempio questo articolo della Repubblica di oggi che si chiede appunto: “Dietro gli incendi potrebbe esserci la vendetta dei licenziati, il ricatto per farsi assumere ma anche il tentativo di accaparrarsi nuovi terreni”…
Certo, chi può negare che ci sono quei delinquenti addirittura qualche volta presi con le mani nel sacco, i cosiddetti “piromani per caso” e quelli per mestiere, che distruggono e mettono in pericolo la vita delle persone, ma tutto questo diventa un polverone che nasconde chi non ha mai davvero il pensiero alle possibili vittime… per esempio quelli che perdono la casa, il lavoro, quando non la vita!
E se le cose scritte nell’articolo, che sono “vere”, non si leggono in questo modo, se non si sottolinea la responsabilità politica innanzi tutto, e sono anche questi che devono pagare pesantemente, non si capisce niente e si crea volontariamente confusione!

(Da La Repubblica) - L’inchiesta. Dietro gli incendi potrebbe esserci la vendetta dei licenziati, il ricatto per farsi assumere ma anche il tentativo di accaparrarsi nuovi terreni
Speculatori, forestali esclusi o la mafia dei pascoli le tre piste sui piromani
Alle quattro del pomeriggio, vista dalle falde di Monte Pellegrino, Palermo sembra una città in guerra. Il cielo è una cortina plumbea, il bagliore dei roghi si alterna a colonne di fumo nero pece, le esplosioni all’interno di case raggiunte dalle fiamme inseguono le sirene delle ambulanze. In una città semideserta, con la gente barricata in casa per sfuggire alla tempesta di scirocco che ha fatto salire il termometro fino a 46 gradi e il sindaco Orlando che invita a non uscire, il presidente della Regione Rosario Crocetta è furioso: “Non è casuale che questo drammatico scenario sia esploso alla vigilia della partenza del piano antincendio varato dalla Regione e quando era previsto lo scirocco”.
Gli stagionali
Già, il piano antincendio della Regione: per i 6.500 forestali stagionali, 5.300 a 101 giornate e 1.200 a 151 entrati in servizio proprio da ieri, è stato un vero “battesimo del fuoco”. È tradizionalmente loro, ai forestali stagionali che ogni primavera attendono questo lavoro a giornale che per molti di loro è anche l’unico, che si attribuisce la mano criminale”, che al primo scirocco da sempre accende contemporaneamente focolai da un capo all’altro della Sicilia, solo ieri 500. Nel 2012 l’allora assessore alle Infrastrutture del governo Lombardo Andrea Vecchio li accusò apertamente di appiccare il 70 per cento dei fuochi. Ma stavolta primi 6.500 stagionali in attesa di chiamata sono appena stati assunti. E allora chi mette a ferro e fuoco la Sicilia?  Soprattutto perché?

pc 17 giugno - Firenze: gli affari del PD sulla salute della popolazione

Firenze. Chi c’è dietro l’inceneritore?

Da mesi i politici e le amministrazioni locali ci dicono che “sono scelte già decise e irrevocabili”, che “le elezioni di Sesto non cambieranno nulla” e che “Hanno già deciso”, e allora noi ci siamo domandate “Ma da chi?”.
Ed ecco da dove parte la necessità di questa infografica e studio sull’inceneritore di Firenze / Sesto Fiorentino. Le Mamme NO Inceneritore di Firenze hanno infatti realizzato una mappa mentale per cercare di capire e svelare chi c’è dietro la volontà di costruire l’inceneritore di Firenze. Le Mamme NO Inceneritore di Firenze hanno fatto una mappa mentale per cercare di capire e svelare chi c’è dietro la volontà di costruire l’inceneritore di Firenze.
Da mesi i politici e le amministrazioni locali ci dicono che sono scelte già decise e irrevocabili, e noi ci siamo domandate “Ma da chi?”. Ecco da dove parte la necessità di questa infografica e studio sull’inceneritore di Firenze / Sesto Fiorentino. Partendo dall’inceneritore, abbiamo seguito tutte le strade: chi lo dovrebbe costruire, chi ha dato l’ok alla società costruttrice, chi ha deciso che andava costruito, chi ha fatto le valutazioni fino a chi dovrebbe portare i rifiuti a bruciare.
L’infografica è stata presentata all’iniziativa organizzata in Piazza IV Novembre a Sesto Fiorentino il 15 Giugno 2016 dal titolo: “Tutte le bugie e le mezze verità che vi stanno raccontando sull’inceneritore di Sesto Fiorentino“.
Sul canale di Youtube (https://www.youtube.com/c/mammenoinceneritorefirenze) è possibile vedere il video integrale della serata con anche la spiegazione punto punto dell’infografica.

pc 17 giugno - La costante del JobsAct: sfruttati, licenziati senza prospettive. L'esempio del mega centro commerciale di Arese, lì dove c'era l'Alfa Romeo

Centro commerciale Arese, sfruttati e traditi: il posto fisso è un miraggio
"Tutto questo fa male. Finché dovrà andare avanti così per noi giovani? Sfruttati, senza un futuro. Ho deciso di raccontare la mia storia dopo essere stato da un legale che non mi ha dato speranze"

Arese, 16 giugno 2016 - «Disoccupato. Shopping a che prezzo». Si è fatto stampare la scritta sulla maglietta dopo essere stato lasciato a casa, alla fine di un periodo di prova «andato benissimo». Una forma di protesta contro l’ingiustizia subita, lo slogan di una battaglia che Giacomo Marini, 26enne di Paderno Dugnano, figlio di commercianti, ha deciso di combattere da solo. Il 22 febbraio scorso è fra i 100 fortunati assunti con un contratto di 6 mesi da H&M in vista dell’apertura ad Arese del centro commerciale più grande d’Europa. Il 26 maggio il sogno finisce. Lo licenziano. Prima di lui hanno subito la stessa sorte altri 12.
Succede sempre a pochi giorni dalla fine del periodo di prova. Nel mega mall dal 14 aprile si sfidano

pc 17 giugno - Nato-Russia: corsa agli armamenti sul modello ‘guerra fredda’?

 riportiamo un'articolo da  contropiano sui movimenti in atto in eurupa orientale:


E’ cominciata ieri l’altro e andrà avanti fino al 22 giugno una “verifica improvvisa” del livello di rapidità di risposta di vari reparti delle forze armate russe. Nel corso del periodo estivo, ha dichiarato il Ministro della difesa russo Sergej Shojgù, singoli distaccamenti delle forze armate procederanno, complessivamente, a qualcosa come 2.000 esercitazioni che, in alcune regioni, si svolgeranno in collaborazione con le autorità amministrative locali, simulando “situazioni di emergenza di vario tipo”. Il vice Ministro della difesa, Anatolij Antonov, è stato incaricato di informare gli attaché stranieri sull’inizio delle esercitazioni, anche se, naturalmente, al quartier generale Nato di Bruxelles si sono detti “molto preoccupati” per l’avvio delle esercitazioni russe “senza preavviso”.

pc 17 giugno - Bergamo LOGISTICA: I PADRONI CHIAMANO CGIL-CISL-UIL PER FIRMARE ACCORDI PEGGIORATIVI



COMUNICATO STAMPA

Oggi, giovedì 16 giugno 2016, dalle ore 15.00  i lavoratori delle cooperative del magazzino logistico della Kamila di Brignano hanno protestato, davanti alla sede della CGIL (CISL-UIL) di via Garibaldi a Bergamo:

contro il contratto nazionale della logistica firmato dai confederali e in particolare l’art.42-42bis che non da garanzie a tutti i lavoratori del posto di lavoro nel cambio appalto, motivo per cui nei mesi scorsi si è aperta una dura vertenza proprio su questo punto scioperi, manifestazioni, incontri dal Prefetto e tavoli sindacali con i soggetti che detengono l’appalto nel magazzino e

contro l’ultimo accordo peggiorativo di cambio appalto del 1 aprile 2016 nel magazzino Kamila di Brignano, che ha obbligato i lavoratori sotto ricatto del licenziamento a firmare un contratto siglato con cgil-cisl-uil che non hanno iscritti nel magazzino. Un contratto peggiorativo offerto ai lavoratori con la formula “chi vuole ha tempo fino a domani alle 12 per firmarlo, poi è fuori”.

SLAI COBAS S.C. BERGAMO

pc 17 giugno - Sicilia e ballottaggi: Pd, Movimento 5 Stelle e altri bei personaggi mostrano il lato migliore… quello dei rapporti con la delinquenza!


Tra Siracusa e Favara dove ci sarà il ballottaggio tra il Pd e il M5S, tra inchieste varie per voti di scambio politico-mafioso, appalti truccati, e parenti chiacchierati, i politici oramai fanno a gara a chi è “meno delinquente”! Basta seguire alcuni scambi di battute o le dichiarazioni a “difesa” di ognuno di questi signori per capire per chi si andrà a votare (o meglio a non votare, visto tra l’altro il dato dell’astensionismo) ai prossimi ballottaggi. E questo è solo una piccolissima parte di quello che succede in questi giorni e di quello che viene a galla…


Questi i titoli di alcuni quotidiani

-         Favara, polemica sull'assessore indicato dai 5stelle cognato del favoreggiatore di un boss
-         Bufera sulle elezioni di Vittoria, i due candidati sindaci indagati per voto di scambio politico-mafioso

-         Pd siciliano, l'inchiesta su Cafeo riapre lo scontro Crocetta-Faraone

-       "Asili nido e bandi truccati", indagato assessore comunale a Siracusa
Favara, polemica sull'assessore indicato dai 5stelle cognato del favoreggiatore di un boss
Dal Pd nazionale attacchi al Movimento di Beppe Grillo. La Cirinnà: "Cosa dice chi gridava onesta onesta?". Secca la replica di Cancelleri: "Parlano loro che avevano Genovese e hanno Faraone che chiedeva voti a un condannato per mafia?" 16 giugno 2016
Il movimento 5 stelle nella bufera a Favara, dove ha sollevato un vespaio di polemiche la decisione della candidata a sindaco dei 5stella a Favara, Anna Alba, di mettere in squadra Angelo Todaro, "cognato di Antonio Costa, accusato di aver favorito la latitanza del superboss Gerlandino Messina: il mafioso arrestato nel 2010, quando era tra i 30 latitanti più ricercati al mondo, proprio nella palazzina dove viveva Costa", secondo quanto riporta il sito moralizzatore.it.  Todaro, indicato dai 5stelle con la delega ai Lavori pubblici, non è stato mai sfiorato da indagini. Ma dopo che la notizia sul cognato è stata pubblicata su alcuni siti locali, ha deciso di fare un passo indietro: "Ho già rimesso il mandato nelle mani di Anna Alba, candidato sindaco di Favara del M5S, e sono pronto a farmi da parte qualora venisse eletta - dice Todaro -  sono sconcertato dalla campagna diffamatoria avviata nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia su vicende che non ci vedono affatto coinvolti. Non voglio che l'eventuale vittoria del M5S, in cui tanti miei concittadini sperano e confidano per cambiare finalmente la storia di questo territorio, venga minimamente macchiata dalle chiacchiere infamanti messe in giro con lo scopo di minare la credibilità del Movimento. Ovviamente aspetto in tribunale tutti coloro che hanno scritto falsità nei miei confronti”.

pc 15 ottobre - L'Aquila 25 giugno, ore 11 alla Villa Comunale, ore 14 sotto il carcere: manifestazione contro la tortura - lettera/comunicato ai giornali

Una sentenza della Cassazione del 2014, stabilisce il potere assoluto delle circolari del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, per cui chi è sottoposto al regime di 41 bis, non può più ricevere libri e stampa in genere, se non acquistandoli a caro prezzo tramite il carcere.
Quest’ulteriore censura, oltre al limite di detenere in cella un numero esiguo di testi (a L’Aquila solo 2), si aggiunge a un lungo elenco di gravi restrizioni, attualmente oggetto d’indagine della Commissione Diritti Umani del Senato.
In particolare, dall’’indagine conoscitiva sul 41-bis’ di quest’anno, emerge un quadro raccapricciante sulle condizioni detentive nella sezione femminile speciale del carcere dell’Aquila, inaugurata nel 2005 da Lioce, Blefari e Proietti, delle BR-PCC.
“Un carcere femminile peggiore di Guantánamo e di Alcatraz”, lo definì Giulio Petrilli dopo averlo visitato, “dove le detenute sono sepolte vive e in condizioni d’isolamento totale”. “Lontane dai propri affetti e dai propri figli, le 7 donne rinchiuse nel carcere dell’Aquila, soffrono più degli uomini di questa condizione di carcere duro” denuncia l’avvocata Fabiana Gubitoso.
Nel rapporto del Senato le donne rinchiuse alle Costarelle ci parlano di privazioni e vessazioni quotidiane del tutto gratuite ed esercitate al solo scopo di intimidazione e annichilimento, come la presenza continua di agenti durante le visite mediche non psichiatriche, la violazione della propria intimità, l’impedimento a svolgere attività creative come il ricamo, a detenere detersivo o fermagli per i capelli in cella, il limite al numero di libri, indumenti, foto, il divieto di cucinarsi qualcosa in cella ecc.
La lettura poi è di importanza vitale nelle sezioni di isolamento totale, impedirla è un accanimento che va oltre il 41 bis. Come altro vogliamo chiamarla questa se non tortura?
“La lettura è una porta sul mondo”, tornando a citare Mattarella, che molti non attraversano pur potendo e che invece è sprangata a vita per chi è recluso in 41bis.
“Agevolare le operazioni di perquisizione ordinaria” è la motivazione accampata per questa tortura bianca ed è esemplare del grado di inciviltà e di imbarbarimento di questo sistema.
Alla vigilia della giornata mondiale contro la tortura, Sabato 25 giugno a L’Aquila, h. 11 in Viale Gran Sasso, h. 14 sotto il carcere: manifestiamo contro la tortura!
Per adesioni e info: mfpr.naz@gmail.com


Luigia De Biasi per il Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario, aderente alla campagna “Pagine contro la tortura”

Qui l'appello integrale della mobilitazione, tratto da "Pagine contro la tortura"

pc 16 giugno - IL "CAPITALE UMANO"... LA MENTE UMANA AL SERVIZIO DEL CAPITALE

Si è tenuto a Modena presso la Fondazione Marco Biagi (un nome, una garanzia...), un convegno nazionale, col sostegno di Unicredit e col coordinamento del giornale voce del padronato 'Sole 24Ore', su: "Atenei e fondazioni universitarie al servizio dell'innovazione e dell'economia della conoscenza: sinergia per il futuro del Paese. Emilia Romagna una realtà strategica".

Il tema trattava del rapporto tra le università e il mondo dell'impresa e della società civile, evidenziando il ruolo fondamentale di supporto alle Università che le Fondazioni universitarie svolgono proprio nel realizzare le attività di terza missione.

Il Sole 24 Ore così lo presentava: "Un paziente lavoro di cucitura del Paese". E' questo il ruolo più importante che le Fondazioni universitarie sono chiamate a svolgere in virtù della loro "terza missione": far dialogare i mondi della formazione, della ricerca, dell'impresa e della società, perchè è solo mettendo insieme in un unico ecosistema aperto tutti i pezzi di ricchezza e competenza sparpagliati lungo lo Stivale che si garantisce un futuro alla nostra economia"...L'Emilia Romagna diventa il modello sperimentale cui ispirarsi e la sfida..."


Quando si dice, e in un altro articolo di oggi in questo blog viene puntualmente documentato, che l'Università è di classe, questo non riguarda solo i numeri che dicono chiaro come vi sia sempre più una selezione di classe dei giovani nell'accesso e permanenza nelle Università, ma, riguarda, e questo è anche più pericoloso, la finalizzazione sempre più della conoscenza all'efficienza della macchina del capitale e della sua economia; facendo passare questo per interesse generale di tutti i settori sociali.


Anche su questo occorre una denuncia feroce e puntuale, in particolare proprio da parte degli studenti universitari. PERCHE' IL NOSTRO "CAPITALE UMANO" SIA INVECE MESSO AL SERVIZIO DELLA DISTRUZIONE DEL CAPITALE E DEL SUO SISTEMA!

pc 16 giugno - In Friuli giudici al servizio del razzismo del governo...

Friuli. Volontarie sotto accusa per l’aiuto ai profughi

Se il giornalismo mainstream fosse sempre questo, sarebbe davvero un bel modo di tenere informato il mondo. E se la magistratura fosse sempre così, in effetti le persone perbene dovrebbero sempre temere molto dall’incontro con un giudice. Diciamo dunque che in entrambi i casi – il giornalista de L’Espresso e i magistrati di Udine – possiamo vedere in azione due autentiche eccezioni (tra i magistrati neanche tanto, come sappiamo).
La storia è semplicemente allucinante: due ragazze di un’associazione di volontariato che presta soccorso ai profughi, nonché l’interprete di origine afgana, sono accusate di

pc 16 giugno - Il nuovo presidente di Confindustria: produttività una priorità nazionale del paese

Il circolo virtuoso che serve al Paese»

La proposta del presidente di Confindustria al convegno dei Giovani imprenditori.
Il Sole 24 Ore - Parla di «circolo virtuoso dell'economia». E lo declina: più produttività, più salari, più occupazione, più competitività per le imprese, più domanda interna. 

.....ha detto Boccia. E le relazioni industriali devono diventare «un fattore di competitività del paese». A breve, annuncia Boccia, ci sarà un incontro con i sindacati e l'idea è quella di «creare una piattaforma di scambio salari-produttività». Partendo da un dato di fatto: il nostro costo del lavoro per unità di prodotto è salito di 30 punti rispetto alla Germania.

Sulla questione contratti, secondo il presidente di Confindustria sarebbe meglio che il governo non intervenisse: «Certo, sta anche a noi, cioè se riusciamo o meno a fare accordi,

pc 16 giugno - Università di classe, la conferma nei numeri

È di questi giorni l’articolo de La Stampa che riporta, nero su bianco, i dati che ci raccontano la provenienza sociale degli iscritti all’Università e al Politecnico di Torino. Numeri che confermano non solo la disparità tra classi deboli e forti nell’accesso agli studi accademici, ma anche il costante acuirsi di questa tendenza. Il quadro che possiamo ricavare da queste informazioni è, infatti, quello di una popolazione studentesca che vede un calo degli iscritti nella fascia ISEE 20-30mila, a fronte di un aumento dei già più numerosi iscritti nella fascia oltre gli 85mila.
In particolare nell’Università di Torino, in contrasto con gli attuali 22.000 iscritti della fascia ISEE oltre gli 85mila, troviamo soltanto 16.000 studenti riconducibili alla fascia 20-30mila. Proprio questa