<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152</id><updated>2012-01-30T07:38:15.367+01:00</updated><category term='http://3.bp.blogspot.com/_L7DJbEcZIfU/TTkPvf-my4I/AAAAAAAAAEA/6EsScUOZ62M/s1600/VIGNETTA%2BBERLUSCA%2BLEGITTIMO%2BIMPEDIMENTO.jpg'/><category term='antifascismo'/><category term='assemblee'/><category term='Lotte operaie e sociali'/><category term='iniziative'/><category term='07.22 22 luglio'/><category term='antirazzismo'/><category term='Politica'/><category term='resoconti'/><category term='07.21 21 luglio'/><category term='Internazionalismo'/><category term='repressione e antifascismo'/><category term='solidarietà alla popolazione della val susa in lotta'/><title type='text'>proletari comunisti</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3830</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1418071553868917849</id><published>2012-01-30T07:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T07:38:15.374+01:00</updated><title type='text'>pc 29 gennaio - 'Bologna - Giorgio, La Laurea Te La Consegniamo Noi!'</title><content type='html'>'Bologna - Giorgio, La Laurea Te La Consegniamo Noi!'&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il 30 gennaio l'università di Bologna, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, e a pochi giorni dall'entrata in vigore dello Statuto conseguente all'approvazione della riforma Gelmini, consegnerà a Giorgio Napolitano una laurea honoris causa in Relazioni Internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano..&lt;br /&gt;Quello che ha firmato la legge Gelmini, che l'anno scorso era stata contestata da migliaia e migliaia di persone in tutta Italia e che qui a Bologna tra le altre cose aveva portato le lotte a fare saltare l'inaugurazione dell'anno accademico che quest'anno toccherebbe allo stesso presidente della Repubblica, alla presenza anche del ministro dell'Istruzione Profumo, il ministro dell'università-azienda!&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che parla ogni giorno della necessità per tutti noi di fare dei sacrifici quando invece i pochi ricchi di questo paese se la passano ogni giorno sempre meglio, quello che per salvare la classe politica e la democrazia rappresentativa in crisi scarica il governo Berlusconi per mettere su un governo di banchieri, guerrafondai e uomini del Vaticano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Napolitano..&lt;br /&gt;Quello che nel 1998 insieme alla compagna di merende Livia Turco scrisse la legge che introdusse quei lager chiamati CPT nel nostro paese. Quello che più di tutti in questo paese ha spinto per il bombardamento della Libia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza di Napolitano e l'onorificenza che gli viene riconosciuta sono semplicemente inaccettabili, dato che il Presidente della Repubblica è tra i maggiori responsabili dello stato di soggezione ai diktat della finanza globale e alle manovre lacrime e sangue che questa impone tramite il suo sodale Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente da inaugurare, niente da festeggiare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio, la laurea te la consegniamo noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 9, piazza Verdi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;#OccupyUniBo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1418071553868917849?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1418071553868917849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-bologna-giorgio-la-laurea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1418071553868917849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1418071553868917849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-bologna-giorgio-la-laurea.html' title='pc 29 gennaio - &apos;Bologna - Giorgio, La Laurea Te La Consegniamo Noi!&apos;'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1480984403388458934</id><published>2012-01-29T12:13:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T12:55:53.302+01:00</updated><title type='text'>pc 29 gennaio - il governo Monti e il ministro della Difesa ora vogliono togliere ogni limitazione ai bombardamenti in afghanistan</title><content type='html'>Enrico Piovesana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo ‘tecnico’ di Mario Monti si dimostra ogni giorno di più ‘politico’, perfino su questioni di supremo significato politico come la partecipazione del nostro Paese a una guerra, in violazione all’articolo 11 della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre la Nato in Afghanistan riduce il ricorso ai bombardamenti aerei nel quadro di un graduale disimpegno militare diretto in vista del ritiro nel 2014, il ministro ‘tecnico’ della Difesa Giampaolo Di Paola annuncia a sorpresa di voler rimuovere completamente quei ‘caveat’, mantenuti perfino dal guerrafondaio La Russa, che finora hanno impedito ai nostri aerei di bombardare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, nel corso di un’audizione di fronte alla commissione Difesa in seduta congiunta Camera e Senato, Di Paola ha dichiarato che in Afghanistan intende “usare ogni possibilità degli assetti presenti in teatro, senza limitazione”, consentendo anche ai nostri aerei di condurre bombardamenti “se sarà necessario”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella base italiana di Herat sono schierati quattro aerei Amx Ghinli che finora, come i precedenti Tornado Ids, hanno sempre svolto soltanto missioni di ricognizione, senza bombe sotto le ali. Finora, in caso di necessità di ‘supporto aereo’ in soccorso a truppe a terra in difficoltà, sono sempre intervenuti i nostri elicotteri Mangusta A-129 con i loro missili Tow e i loro micidiali cannoni rotanti da 500 colpi al minuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consentire ai nostri caccia militari schierati in Afghanistan di colpire missioni di bombardamento su obiettivi individuati dai comandi Nato, con ciò che ne consegue in termini di ‘danni collaterali’, rappresenta un salto di qualità di enorme significato politico, che non può certo essere deciso d’autorità del governo, senza passare per un voto in parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I caveat c’erano e ci sono ancora: ogni cambiamento deve essere deciso in modo formale, davanti alle Camere, e non notificato durante un’audizione”, ha dichiarato a La Repubblica Gian Piero Scanu, capogruppo Pd nella commissione Difesa del Senato. “Non è compito del governo imporre un modello di difesa, tanto più quando sul tema è prevista l’istituzione urgente di un commissione bilaterale che darà le sue valutazioni alle Camere in sei mesi”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1480984403388458934?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1480984403388458934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-il-governo-monti-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1480984403388458934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1480984403388458934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-il-governo-monti-e-il.html' title='pc 29 gennaio - il governo Monti e il ministro della Difesa ora vogliono togliere ogni limitazione ai bombardamenti in afghanistan'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2848723066109172561</id><published>2012-01-29T10:25:00.006+01:00</published><updated>2012-01-29T13:01:21.273+01:00</updated><title type='text'>pc 29 gennaio - donne riformiste in  convegno a Bologna - perchè il NO del mfpr</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EjdnD-VpuiM/TyUV6kiWAhI/AAAAAAAABhM/Ovb-TtWMTvw/s1600/DonneSCI0223.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EjdnD-VpuiM/TyUV6kiWAhI/AAAAAAAABhM/Ovb-TtWMTvw/s320/DonneSCI0223.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702988599118922258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo convegno che si terrà l'11 e il 12 febbraio è osceno, va contestato e boicottato.&lt;br /&gt;E' un convegno di un'altra classe! Medio borghese e borghese.&lt;br /&gt;Per un convegno in cui sono invitate la Marcegaglia, la presidente delle Donne di Banca Italia, la Camusso, e le "alte esperte", non possiamo pensare di cavarcela con interventi "critici" interni.&lt;br /&gt;Le compagne dei collettivi di Bologna che non hanno partecipato finora hanno fatto bene a disertare. Questo tipo di iniziativa è contro la maggioranza delle donne, le lavoratrici, e pretende di parlare sulle donne. Quindi la nostra proposta può essere solo di contestarlo, attraverso uno smascheramento degli scopi di classe, antifemministi, anti donne proletarie di questo convegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si conferma in pieno il carattere/la deriva da noi subito denunciata di "Se non ora quando". Le mobilitazioni che fanno le rivolgono al loro ceto sociale e ceto politico di riferimento tutto interno a questo sistema, ai partiti parlamentari, ai sindacati confederali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnaliamo inoltre la posizione negativa di chi agisce da cuscinetto-copertura.&lt;br /&gt;E' per esempio la posizione di coloro (alcune milanesi) che partecipano "se pur in posizione critica...", col discorso che questo è solo quello che c'è in campo (ma solo loro che hanno gli occhi indirizzati in un unico senso (quello riformista) non vedono altro), e "andiamo per vedere di incidere, spostare a sinistra le posizioni..." e altre cose del genere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa linea, assolutamente non nuova e che anche in anni passati si è usata in altri campi, vedi quello sindacale, per fare al massimo le "critiche-critiche" - ma sempre "propositive", per carità!; non si è mai spostato di una virgola e si è dato invece bordone e amplificazione alle posizioni filoistituzionali nel campo del "femminismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa maniera, dicendo che non c'è altro, non si lavora MAI per costruire l'altro, "sporcandosi le mani", lavorando tra le donne che stanno lottando, che stanno scendendo in piazza, sia pur in maniera frastagliata, locale. &lt;br /&gt;Da quando queste femministe "critiche-costruttive" non fanno una lotta seria con le lavoratrici, non organizzano uno sciopero - limitandosi a fare presentazioni di opuscoli e assemblea tra le "addette ai lavori"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Movimento femminista proletario rivoluzionario MFPR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS. Stiamo preparando un nuovo grosso opuscolo su donne/lavoro/genere che riunisce materiale già fatto con materiale nuovo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2848723066109172561?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2848723066109172561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-donne-riformiste-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2848723066109172561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2848723066109172561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-donne-riformiste-in.html' title='pc 29 gennaio - donne riformiste in  convegno a Bologna - perchè il NO del mfpr'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EjdnD-VpuiM/TyUV6kiWAhI/AAAAAAAABhM/Ovb-TtWMTvw/s72-c/DonneSCI0223.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7822411810159076081</id><published>2012-01-29T10:12:00.003+01:00</published><updated>2012-01-29T13:02:17.906+01:00</updated><title type='text'>pc 29 gennaio - in val susa il 25 febbraio per liberare i compagni, liberare la valle, liberarci di Monti</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-m3ChSZqYJKE/TyUNfgAq2aI/AAAAAAAABhA/bJCji6GAimo/s1600/SAM_0070.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-m3ChSZqYJKE/TyUNfgAq2aI/AAAAAAAABhA/bJCji6GAimo/s320/SAM_0070.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702979337954449826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7822411810159076081?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7822411810159076081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-in-val-susa-il-25.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7822411810159076081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7822411810159076081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-29-gennaio-in-val-susa-il-25.html' title='pc 29 gennaio - in val susa il 25 febbraio per liberare i compagni, liberare la valle, liberarci di Monti'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m3ChSZqYJKE/TyUNfgAq2aI/AAAAAAAABhA/bJCji6GAimo/s72-c/SAM_0070.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3033179813454189652</id><published>2012-01-28T19:51:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T19:53:46.723+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio -  NO TAV Paura? …ma neanche per sogno!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_tHjAsdQaIE/TyREM26Zb_I/AAAAAAAABgo/0jlvghLuFAY/s1600/fiaccolata-300x203.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_tHjAsdQaIE/TyREM26Zb_I/AAAAAAAABgo/0jlvghLuFAY/s320/fiaccolata-300x203.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702758015847460850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paura? …ma neanche per sogno!!! …8.000 in strada!!!&lt;br /&gt;Buona notte popolo in lotta,&lt;br /&gt;La giornata odierna è iniziata con decine di perquisizioni, arresti e provvedimenti cautelari a carico di persone che hanno partecipato e vissuto la lotta #NOTAV#. Le stelle della sera hanno visto:&lt;br /&gt;- migliaia di persone sfilare con determinazione per le vie di Bussoleno.&lt;br /&gt;- le luci dei negozi del piccolo paese valsusino tutte accese in segno di solidarietà.&lt;br /&gt;- colleghi di un barbiere, che in queste ore langue in carcere, offrirsi di aprire la sua bottega, non pensando di rubargli i clienti ma rinunciando a parti del loro lavoro.&lt;br /&gt;- decine di città coinvolte in manifestazioni di protesta.&lt;br /&gt;- Sindaci che si sono dichiarati di nuovo disponibili a stare a fianco del loro popolo. Hanno visto tante cose e godono per la certezza che molte altre ancora ne vedranno.&lt;br /&gt;Senza che nessuno lo chiedesse, il procuratore generale della repubblica di Torino Caselli ha ripetuto per tutto il giorno che non era un attacco al movimento NO-TAV e alla libertà di opporsi. Evidentemente il popolo non gli ha creduto e ha dimostrato che sa rispondere con forza agli attacchi che gli vengono portati. Tutto ciò è successo con buona pace dei mestatori politici che vanno da settimane blaterando che il movimento NO-TAV è ridotto a pochi pazzi senza seguito alcuno. Li invitiamo a guardare le immagini della fiaccolata di questa sera e delle manifestazioni di oggi e poi a pensare dove hanno sbagliato al di là della propaganda di cui sono maestri.&lt;br /&gt;La lotta per la libertà dura da cinque lustri ma è come se fosse appena iniziata e difficilmente finirà prima della vittoria.&lt;br /&gt;I pensieri e le emozioni di questa notte devono però essere tutti dedicati a chi è chiuso ingiustamente dentro le tristi mura del potere e domani il sole ci vedrà ancora una volta tutti insieme a faticare per ottenere ciò che ci è dovuto.&lt;br /&gt;Palla di biliardo civico&lt;br /&gt;Dopo gli arresti e le viscide dichiarazioni di Caselli, ecco la straordinaria risposta della Valle di Susa. Sbagliava di grosso chi credeva di dividerci in buoni e cattivi. 8000 le persone che hanno risposto all’appello lanciato solo oggi pomeriggio; come sempre il solito colorato mondo no tav con bambini, nonni, giovani studenti…tutti insieme per chiedere l’immediato rilascio di tutti gli arrestati. Da sottolineare poi la risposta dei commercianti di Bussoleno che in solidarietà a Mario, il barbiere arrestato, hanno tenuto i negozi aperti, nonostante l’ora, ed esposto bandiere no tav e locandine di solidarietà.&lt;br /&gt;Etinomia, la neo-associazione che si batte per un economia etica al di fuori di grandi opere inutili e distruttive, ha in progetto di tenere aperto il negozio di Mario. I parrucchieri iscritti a Etinomia hanno già dato la loro disponibilità a turnare. Un gesto di straordinaria generosità che poteva avvenire solo in una valle come la nostra, dove al primo posto ci sono i rapporti umani, le relazioni tra paesani e non il profitto.&lt;br /&gt;Un pensiero particolare va al nostro Guido. Per noi di Spinta dal bass è zio Guido, uno di famiglia con cui si è condiviso  anni di lotta ma anche e sopratuttp di amicizia sincera. Zio Guido non è solo un volto conosciuto del movimento, non è solo un bravo consigliere comunale nè solo un presidiante di ferro…Zio Guido è una persona che sa farsi amare e noi lo rivogliamo immediatamente in mezzo a noi. Così come rivogliamo liberi tutti!&lt;br /&gt;La lotta della Valle di Susa non si arresta! &lt;br /&gt;comitato no tav spinta dal bass – Takuma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3033179813454189652?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3033179813454189652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-no-tav-paura-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3033179813454189652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3033179813454189652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-no-tav-paura-ma.html' title='pc 27-28 gennaio -  NO TAV Paura? …ma neanche per sogno!!!'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_tHjAsdQaIE/TyREM26Zb_I/AAAAAAAABgo/0jlvghLuFAY/s72-c/fiaccolata-300x203.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3884620847703872783</id><published>2012-01-28T19:34:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T19:55:14.847+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 febbraio - tutti alla manifestazione nazionale NOTAV a Torino -</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-alf9AGmOXn8/TyREis4cK8I/AAAAAAAABg0/SDRs-GstUtE/s1600/Valle2-214x300.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-alf9AGmOXn8/TyREis4cK8I/AAAAAAAABg0/SDRs-GstUtE/s320/Valle2-214x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702758391112018882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;25 febbraio manifestazione nazionale a TORINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO TAV&lt;br /&gt;NO REPRESSIONE&lt;br /&gt;NO STATO DI POLIZIA&lt;br /&gt;NO GOVERNO DELLA DEVASTAZIONE AMBIENTALE&lt;br /&gt;VIA IL GOVERNO DEI PADRONI E DELLE BANCHE&lt;br /&gt;SIAMO TUTTI VALSUSINI-LIBERTA'PER I COMPAGNI - LIBERTA' PER LA VALLE&lt;br /&gt;LA REPRESSIONE IN VAL SUSA E' GUERRA CONTRO IL POPOLO&lt;br /&gt;LA RISPOSTA ALLA REPRESSIONE E' LA GUERRA DI POPOLO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti- PCm Italia&lt;br /&gt;28 gennaio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3884620847703872783?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3884620847703872783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-febbraio-tutti-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3884620847703872783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3884620847703872783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-febbraio-tutti-alla.html' title='pc 27-28 febbraio - tutti alla manifestazione nazionale NOTAV a Torino -'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-alf9AGmOXn8/TyREis4cK8I/AAAAAAAABg0/SDRs-GstUtE/s72-c/Valle2-214x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3374983676877044633</id><published>2012-01-28T19:16:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T19:33:44.872+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - oltre 10 mila in piazza Torino.. la repressione non ferma ma alimenta la ribellione - 25 febbraio manifestazione nazionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-az_LEbjuYdw/TyQ_f0HpUDI/AAAAAAAABgQ/hU673M35Iwk/s1600/1cf8f39443e7a05f01969fb33c89b689.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-az_LEbjuYdw/TyQ_f0HpUDI/AAAAAAAABgQ/hU673M35Iwk/s320/1cf8f39443e7a05f01969fb33c89b689.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702752843957096498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In 10mila alla marcia dei No Tav&lt;br /&gt;"La valle di Susa non si arresta"Il leader Perino: "Il 25 febbraio grande manifestazione in valle con l'Italia che dice 'no'". In piazza Castello i manifestanti rovesciano carriole di macerie del cantiere di Chiomonte. Fumogeni e momenti di tensione davanti alla Regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un corteo pacifico aperto da sei carriole piene di macerie raccolte intorno al cantiere della Torino - Lione alla Maddalena a Chiomonte. In tanti hanno sfilato oggi, sotto neve e pioggia, per le vie del centro di Torino - 10 mila secondo gli organizzatori. &lt;br /&gt;Partito da Porta Nuova intorno alle tre il corteo ha percorso via Roma verso piazza Castello. Qui i manifestanti hanno rovesciato le carriole lasciando le macerie davanti alla sede della Regione Piemonte. Un gruppo si è fermato sotto le finestre del palazzo sede del governo regionale presidiato dalle forze dell'ordine in tenuta anti- sommossa. Sono stati accesi alcuni fumogeni, ma dopo poco il corteo si è ricompattato proseguendo verso via Po e piazza Vittorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si è tenuto una sorta di comizio e la maggior parte dei manifestanti è tornato verso casa. Un gruppo di 500 manifestanti è ha scelto di tornare in corteo verso Porta Nuova. Polizia e manifestanti si sono fronteggiati per qualche minuto piazza Castello, ma non si sono verificato incidenti. I manifestanti sono tornati scortati verso la stazione. Il prossimo appuntamento è per il 25 febbraio in Valsusa per "un corteo nazionale che - ha annunciato il leader del Movimento Alberto Perino - raccoglierà tutte le anime della lotta contro la Tav e tutte le resistenze d'Italia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corteo è stato anticipato da una manifestazione che alcune centinaia di persone hanno tenuto la scorsa notte davanti al carcere delle Vallette, lanciando alcuni petardi contro la casa circondariale e danneggiandone il sistema antiscavalcamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No Tav: "10mila al corteo di Torino"&lt;br /&gt;I muri del centro riempiti di scritte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18.30&lt;br /&gt;E' tornata alla normalità la situazione davanti alla stazione di Porta Nuova a Torino, dove i manifestanti si stanno disperdendo e il traffico sta tornando regolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.50&lt;br /&gt;I manifestanti si stanno dirigendo verso la stazione di Porta Nuova. Le forze dell'ordine controllano la situazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.43&lt;br /&gt;Il corteo composto dai manifestanti rimasti è stato bloccato dalle forze dell'ordine schierate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.22&lt;br /&gt;Dopo un'assemblea in Piazza Vittorio 400 persone si sono rimesse in marcia. Alle 18 ci sarà un presidio sotto la Prefettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. 38&lt;br /&gt;Il corteo è arrivato in piazza Vittorio. I manifestanti stanno confluendo all'altezza di via Vanchiglia. «Siamo in diecimila», dicono gli organizzatori parlando di numeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.27 &lt;br /&gt;Via Po piena di scritte. Imbrattate le colonne, nonostante l'invito a non farlo del leader dei No Tav Perino. Una piglia sì e una no frasi contro giornalisti e forze dell'ordine. Sulle colonne si legge, per esempio, «Caselli boia» e «Più Valle meno Monti uguale No Tav».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.21&lt;br /&gt;Le macerie del cantiere di Chiomonte sono state depositate a terra di fronte alla Regione. Il corteo adesso sta prendendo via Po per arrivare fino in piazza Vittorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.13 &lt;br /&gt;Lanciati due fumogeni sotto la Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.10&lt;br /&gt;La parte anarchica del corteo ha lanciato uove e vernice contro la ex sede de La Stampa in Via Roma, gridando slogan contro giornalisti e forze dell'ordine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.58&lt;br /&gt;Il corteo è sotto la Regione. Stanno per scaricare le macerie del cantiere di Chiomonte. La zona è presidiata dalle forze dell'ordine. Blindati schierati davanti  ai portici. Tutti gli agenti in tenuta antisommossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.45&lt;br /&gt;«è un'ottima manifestazione come lo è stata la fiaccolata di giovedì. Chi pensava che il popolo No Tav si sarebbe spaventato per gli arresti non ha capito niente. Sono vent'anni che abbiamo messo in conto di poter venire arrestati». Così Alberto. Perino, uno dei leader del movimento No Tav durante la manifestazione in corso a Torino. .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.41&lt;br /&gt;Scritte sui muri degli anarchici, in via Roma angolo via Arcivescovado e angolo via Cavour, contro giornalisti e polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.39&lt;br /&gt;Lo striscione dei Centri sociali di Genova: "La resistenza non si arresta". Altri striscioni: "Il tempo dell'attesa è finito, blocchiamo tutto". &lt;br /&gt;15. 18&lt;br /&gt;Le macerie saranno scaricate davanti alla Regione.&lt;br /&gt;15.03&lt;br /&gt;Il corteo sta partendo da Piazza Carlo Felice. Davanti ci sono sei cariole che contengono le macerie del cantiere di Chiomonte: alberi tagliati, tegole, pezzi di barricate, filo spinato. "No Tav una garanzia per il futuro" è lo striscione che apre le file. Il corteo non finirà in Piazza Castello ma attraverserà via Po e terminerà in Piazza Vittorio. Tanta la gente presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.57&lt;br /&gt;Cinquecento valsusini arrivati a binario 14 con treno da Bardonecchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.54 &lt;br /&gt;I manifestanti sfilano con lo slogan "La Valle non si arresta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.52 &lt;br /&gt;Alle ore 14.45 è stato bloccato Corvo Vittorio, mentre continua l'afflusso di manifestanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.50 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinquecento valsusini arrivati a binario 14 con treno da bardonecchia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.45 &lt;br /&gt;Treno da Asti alcune decine di manifestanti con cartello Samu libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.29 &lt;br /&gt;I manifestanti che arrivano aPporta Nuova si fermano al banchetto ex dipendenti dei Wagon Lite e firmano petizione per il ripristino dei treni notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.15 &lt;br /&gt;Arrivato al binario 15 treno da Susa con manifestanti e amministratori. Alcune centinaia di persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.10&lt;br /&gt;Un centinaio di No Tav arrivati con treno da Milano. La valsusa non si tocca la difenderemo con la lotta lo slogan urlato al binario 18.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3374983676877044633?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3374983676877044633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-oltre-10-mila-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3374983676877044633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3374983676877044633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-oltre-10-mila-in.html' title='pc 27-28 gennaio - oltre 10 mila in piazza Torino.. la repressione non ferma ma alimenta la ribellione - 25 febbraio manifestazione nazionale'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-az_LEbjuYdw/TyQ_f0HpUDI/AAAAAAAABgQ/hU673M35Iwk/s72-c/1cf8f39443e7a05f01969fb33c89b689.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5445447495268276165</id><published>2012-01-28T19:10:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T19:34:07.170+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - da taranto per i no tav</title><content type='html'>martedì 31 ore 18.00 operai precari disoccupati in assemblea &lt;br /&gt;sede slai cobas per il sindacato di classe via rintone 22&lt;br /&gt;solidarietà con i notav arrestati - mobilitazione a taranto, in puglia  fino al 25 febbraio a torino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;slai cobas per il sindacto di classe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hKU7au-NRFc/TyQ5cXWOCzI/AAAAAAAABf4/5SiV_luKIY0/s1600/opfreedom2-287x300.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 287px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-hKU7au-NRFc/TyQ5cXWOCzI/AAAAAAAABf4/5SiV_luKIY0/s320/opfreedom2-287x300.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702746187624221490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5445447495268276165?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5445447495268276165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-da-taranto-per-i-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5445447495268276165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5445447495268276165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-da-taranto-per-i-no.html' title='pc 27-28 gennaio - da taranto per i no tav'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hKU7au-NRFc/TyQ5cXWOCzI/AAAAAAAABf4/5SiV_luKIY0/s72-c/opfreedom2-287x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3350256346733944556</id><published>2012-01-28T19:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:10:44.271+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - NOTAV  FERMARCI E’ IMPOSSIBILE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ovpmIuKUG_w/TyQ6FexdyaI/AAAAAAAABgE/xmdVfbOlUQI/s1600/manifesto-Torino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 227px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ovpmIuKUG_w/TyQ6FexdyaI/AAAAAAAABgE/xmdVfbOlUQI/s320/manifesto-Torino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702746893992184226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono ormai lontani gli anni in cui “No Tav” era uno slogan da spiegare ogni volta, il grido di guerra di un pugno di “indiani di valle” che, in un luogo poco conosciuto della provincia di Torino, dichiaravano una guerra persa in partenza. Da allora molta acqua è passata nei nostri torrenti; li abbiamo guadati sotto il sole estivo, al chiaro di luna, con la neve e il ghiaccio sotto gli scarponi, mille volte, e siamo diventati una piccola potenza: quelli che sono in grado di non far dormire la notte ministri dell’interno e delle infrastrutture, commissari dello stato e squali dell’impresa. Quelli che possono dire a tutti i resistenti d’Italia: fermarli è possibile. Sempre pronti, sempre in marcia; consapevoli che essere nel giusto è dura, in questo mondo che nulla sa della pulizia di una vita gradevole, del profumo di resistenza che ancora sprigionano queste montagne. Consapevoli che vale la pena di lottare, nonostante questo voglia dire, naturalmente, anche rischiare la galera, come avviene del resto in tutto il mondo. Oggi vorrebbero confinare i No Tav in carcere, ai domiciliari, al confino nelle loro città; si vorrebbero colpire la valle e il movimento di opposizione all’alta velocità/capacità tentando di terrorizzarli, di spaventarli e criminalizzarli, con gli agenti in borghese che stringono la pistola alla cintola e fanno irruzione nelle case, mettono le mani negli armadi e nei cassetti, trattano in tutta Italia come pericoli per la società persone colpevoli di aver manifestato contro la devastazione ambientale, contro l’incubo della militarizzazione delle nostre vite.&lt;br /&gt;L’operazione poliziesca “Sì Tav” è anzitutto un messaggio politico, un messaggio mediatico. È rivolto, oltre che al movimento, all’intero paese. Si vuole dare una rappresentazione della lotta che ottenga l’obiettivo che la schiera di giornalisti prezzolati non è finora riuscita ad ottenere: rendere i No Tav antipatici alla massa dei telespettatori/elettori/consumatori (gli italiani, così come sono considerati dal potere). L’operazione poliziesca vorrebbe creare una rappresentazione secondo cui, dietro a una “etichetta”, il No Tav, esiste una rete nazionale di oppositori ideologici, estremisti, lontani dalla valle ma vicini ai fantasmi di cui lo stato ha sempre bisogno per sconsigliare ai cittadini di organizzarsi e resistere. I mezzibusti del tg sono stati ben attenti a qualificare gli arrestati non come No Tav “ordinari”, ma come “antagonisti No Tav”: non una parte del movimento, ma una parte estranea al movimento. Illusi. Loro stessi non credono più a ciò che dicono, si vergognano quasi nel dirlo, perché sanno di non essere più creduti. Ormai tutti sanno la terribile e splendida verità: questa valle, tutta la valle, ha preso la strada della resistenza. Le lobbies del Tav, non essendo riuscite quest’estate, proprio attraverso i giornalisti, a infinocchiare la Val Susa con la storia dei black bloc (la valle aveva risposto: “Siamo tutti black bloc!”), provano ora, in modo odioso e patetico, a infinocchiare il resto d’Italia attraverso i magistrati. La valle ha risposto ieri sera, con le fiaccole a Bussoleno: “Siamo tutti colpevoli!”.&lt;br /&gt;Sanno che è un gioco rischioso: la solidarietà valligiana è in queste ore fortissima, quella nel resto d’Italia si sta dimostrando altrettanto estesa e determinata, in un momento in cui un numero sempre più alto di soggetti sociali si ribella alla politica dei sacrifici che vengono assurdamente chiesti per foraggiare la grande finanza. La situazione italiana parla di una degenerazione economica a sociale che è condanna storica del modello di sviluppo che i No Tav hanno sempre contestato; quel modello di cui il governo Monti è ultimo difensore, nel tentativo di arginare la crisi del neoliberismo rendendo l’Italia ancora più liberista. Il movimento No Tav è stato precursore dei conflitti sociali e delle critiche culturali e politiche che si affermeranno, che si stanno già affermando; per questo essere No Tav, per molti in questo paese, è l’ultima bandiera possibile, l’unica pulita: la prima, in verità, di un’epoca di cambiamento che è sempre più urgente veder arrivare.&lt;br /&gt;Non è un caso che la magistratura, nel mettere le manette ai polsi ai No Tav, abbia scelto come volto pubblico il personaggio mediaticamente più spendibile, Giancarlo Caselli; spendibile perché, per la parte più distratta dell’opinione pubblica, può apparire come la persona “onesta” del sistema: quella che non ordinerebbe mai un arresto, se l’arrestato non fosse una persona pericolosa per la collettività. La storia professionale di Giancarlo Caselli è in realtà costellata di pagine tristi, odiose e autoritarie, che nulla hanno a che fare con la lotta contro i potenti, e molto con la lotta contro i movimenti; e questa è storia, anche se troppo poco conosciuta. Non è su questo, tuttavia, che vogliamo qui insistere riguardo alla sua figura. Caselli benedice i poliziotti che sorprendono i No Tav nel sonno perché i No Tav hanno mostrato che contro le mafie si vince davvero, e in maniera trasparente, se ci si organizza dal basso, insieme, in massa; soprattutto, se si evita di propinare una versione comoda e distorta della realtà, secondo cui lo stato e le mafie, all’atto di metter in piedi un cantiere supermiliardario, sarebbero due cose distinte. Caselli benedice le nostre manette perché siamo pericolosi; pericolosi, certo, perché abbiamo mostrato che non ci sono ideologie o partiti di cui abbiamo bisogno per ribellarci: gli schemi sono rassicuranti, noi, invece, imprevedibili. La valle e il Tav sono inconciliabili, così come la militarizzazione e la dignità, la politica cialtrona e l’intelligenza, i lacrimogeni e la libertà di manifestare. Né i valsusini, né coloro che con essi sono stati o sono solidali, in Italia e in Europa, sono uniti tra loro da un’ideologia: la realtà da combattere e quella da affermare sono un vincolo molto più solido, più comprensibile, e per nulla neutrale.&lt;br /&gt;Mentre si svuotano le tasche dei pensionati in tutta la penisola, i pensionati della Val Susa vengono arrestati per essersi opposti alla consegna gratis ai privati di 23 mld di euro di denaro pubblico (previsioni della controparte, sicuramente al ribasso). Mentre il reddito degli italiani perde ogni giorno potere d’acquisto, lo stato spende giornalmente 90.000 euro per militarizzare la valle. Mentre il mondo ruggisce contro il vecchio sistema, e il vecchio sistema porta l’umanità alla rovina, politici e tecnocrati della finanza investono in tecnologie antiquate, in opere pubbliche inutili e dannose, in megatreni, inceneritori, nella privatizzazione dell’acqua (nonostante la voce del popolo!), dei servizi utili, delle risorse. Abbiamo mostrato come combattere contro il malaffare illegale e l’accumulazione capitalistica legale, la devastazione e il governo, gli intimidatori e i partiti, il PD e il PDL, confindustria e i sindacato giallo sia in ultima analisi la stessa cosa. In tutti questi anni il movimento ha affrontato il centro-destra e il centro-sinistra, soldati e mediatori, carrieristi e ruffiani, sindaci di Torino e commissari governativi, le imprese legate al Tav e i loro squallidi servi prezzolati, vergogna della classe operaia. È un movimento che ha visto cose che molti altri italiani non hanno (ancora) visto: la violenza sistematica e oltraggiosa delle divise, gli abusi quotidiani della digos e dei ros, la malafede conclamata della magistratura.&lt;br /&gt;Abbiamo superato la fase difficile di Venaus, dove abbiamo ricacciato le truppe d’invasione con una spallata che impressionò l’Italia; quella di Susa e di Col di Mosso, dove abbiamo impedito la praticabilità del progetto complessivo delle trivellazioni; oggi rispondiamo all’aggressione poliziesca di Chiomonte e all’occupazione militare che ne è seguita con una delle mobilitazioni più grandi, estese ed emozionanti che questo paese ricordi, e che ricorderà in futuro. Ad oggi, non un chiodo per il progetto Tav è stato piantato. Questo è un movimento delle persone contro i robocop, dei beni comuni contro gli interessi privati, delle intelligenze contro la brutalità e l’arroganza che non conoscono discussioni; per questo ha potuto resistere vent’anni alla demonizzazione giornalistica, alle intimidazioni, alla disinformazione, agli incendi dei presidi, alle gomme tagliate, agli arresti, alle botte. Resisteremo anche alla retata della vergogna, alla retata del 26 gennaio. I No Tav non rischiano soltanto la galera, ma la vita durante le manifestazioni; c’è chi ha riportato ferite permanenti, chi ha rischiato e rischia la vista e l’udito, chi è finito in coma. Chi è stato in valle, chi ha visto e ha rischiato con noi, lo sa.  Nella turbolenta fase 2 del governo Monti, in cui ministro-strozzino Passera ha dichiarato ancora che il Tav è opera prioritaria e irrinunciabile, affrontiamo 26 arresti, 41 provvedimenti giudiziari. Non abbiamo paura. I nostri compagni in carcere non hanno paura. Non cederemo di un millimetro, resisteremo un metro e un istante in più di loro. Che sarebbe stata dura, lo sapevamo e lo sappiamo; che sarà forse ancora più dura, in futuro, ce lo aspettiamo. Ma non ci arrenderemo, e l’Italia già se lo aspetta. Vinceremo noi, alla fine. L’Italia pronta a cambiare sarà dalla nostra parte, non dei nostri persecutori. Abbiamo resistito e resistiamo a tutto, perché non rinunciamo a nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermarci è impossibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato di lotta popolare No Tav – Bussoleno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3350256346733944556?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3350256346733944556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-notav-fermarci-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3350256346733944556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3350256346733944556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-notav-fermarci-e.html' title='pc 27-28 gennaio - NOTAV  FERMARCI E’ IMPOSSIBILE'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ovpmIuKUG_w/TyQ6FexdyaI/AAAAAAAABgE/xmdVfbOlUQI/s72-c/manifesto-Torino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-252514359233601045</id><published>2012-01-28T19:01:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:03:14.783+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - riparte il movimento studentesco - Napoli</title><content type='html'>Lunedì 30 gennaio ci sarà un’assemblea pubblica alle ore 15:00, a palazzo Giusso dell’Università Orientale di Napoli per confrontarci su questo tema, capire che conseguenze ci saranno, in che quadro si innestano questi provvedimenti e per organizzarci affinché il nostro futuro non sia carta straccia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studentesse e studenti napoletani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occupazione del rettorato dell’Università Federico II: il nostro futuro non è carta straccia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi, 27 gennaio, il giorno in cui il Consiglio dei Ministri dà il via alla discussione sul progetto di abolizione del valore legale dei titoli di studio, abolendo di fatto tutti gli sforzi, i sacrifici, le speranze di migliaia di studenti in tutta Italia, i ragazzi di “serie b”, quelli che non si possono permettere di accedere ai tanto decantati poli d’eccellenza, hanno deciso di mollare libri ed appunti e lanciare un segnale di rottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina è stato occupato il rettorato dell’ Università Federico II di Napoli dal quale campeggia lo striscione “il nostro futuro non è carta straccia”, slogan che rimanda alle scorse mobilitazioni contro chi, da destra e da sinistra, riforma dopo  riforma, ha provveduto a svendere la nostra formazione e la nostra vita fino ad arrivare a quest’ultimo affondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta al vaglio dei distinti ministri dell’operoso Governo tecnico è quella di annullare il voto di laurea come criterio di valutazione e di modificare l’ accreditamento delle singole università italiane. L’obiettivo è quello di arrivare  al  perfezionamento del  progetto di formazione di poli d’eccellenza inaccessibili agli “sfigati” che non possono permettersi di pagare le rette altissime o di sostenere lo spostamento da una parte all’ altra della penisola, ma i cui titoli si configurano l’unico ponte verso il mondo del lavoro, che non a caso, proprio in questo momento, è sotto attacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questo provvedimento, infatti, si inserisce nelle innumerevoli riforme che stanno interessando l’Italia in queste settimane, da quelle del sistema pensionistico, agli attacchi al mondo del lavoro, che stanno creando un sistema in cui riesce a sopravvivere non chi è il più bravo, il self-made man (come loro vogliono farci credere parlando di “meritocrazia”), ma chi ha più possibilità economiche e chi è disposto ad abbassare la testa contro i soprusi e lo sfruttamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che, stanchi di tutto ciò, abbiamo deciso di mettere in atto quest’azione simbolica: questo non basta. E’ necessario che tutti gli studenti si mettano in gioco ora in avanti contro l’ennesimo provvedimento che intensifica il processo di selezione di classe che da 15 anni vede la trasformazione delle università pubbliche. Seguiranno una serie di appuntamenti da organizzare e discutere tutti assieme affinché anche quest’ennesimo attacco ai nostri diritti non cada nell’indifferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 30 gennaio ci sarà un’assemblea pubblica alle ore 15:00, a palazzo Giusso dell’Università Orientale di Napoli per confrontarci su questo tema, capire che conseguenze ci saranno, in che quadro si innestano questi provvedimenti e per organizzarci affinché il nostro futuro non sia carta straccia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studentesse e studenti napoletani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-252514359233601045?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/252514359233601045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-riparte-il-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/252514359233601045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/252514359233601045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-riparte-il-movimento.html' title='pc 27-28 gennaio - riparte il movimento studentesco - Napoli'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-511564603003856462</id><published>2012-01-28T19:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:00:41.170+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - Notav Sabato 28 gennaio 2012 ore 12:15 occupati i binari della stazione centrale di Napoli</title><content type='html'>Sabato 28 gennaio 2012 ore 12:15 occupati i binari della stazione centrale di Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;—————————————————————————&lt;br /&gt;Questa mattina all’alba, 26 Gennaio, un’imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all’arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.&lt;br /&gt;Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti di provenienti da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento, che accorsero il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.L’obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino,  è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell’opinione pubblica. Del resto, Caselli non e’ nuovo a simile operazioni  di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l’inchiesta “Lupi Grigi” ) che portò alla morte per “suicidio” di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l’inchiesta sugli scontri al “G8 universitario” di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: “non e’ un processo ai movimenti, ma agli individui”, quindi, non puo’ convincerci.&lt;br /&gt;L’estrazione degli arrestati e fermati e’ esemplificativa dell’attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti “terroristi”, un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout,  gli immancabili “anarcoinsurrezionalisti”, i centri sociali.&lt;br /&gt;È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall’altro i cattivi black bloc calati dall’esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.&lt;br /&gt;L’abbiamo gia’ detto: l’unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell’ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un’opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.&lt;br /&gt;Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l’antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall’altra intimidazioni in sordina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla resistenza in Val Susa:&lt;br /&gt;Manifestazione nazionale 3/7/2011: http://italy.indymedia.org/node/86&lt;br /&gt;Attacco al presidio della Maddalena:  http://italy.indymedia.org/node/64 e http://italy.indymedia.org/node/62&lt;br /&gt;Fratelli di Tav e I peccati della Maddalena&lt;br /&gt;Iniziative&lt;br /&gt;■Roma, ore 13, scienze politiche la sapienza: conferenza stampa sugli arresti di roma&lt;br /&gt;■Occupazione tetto sede trenitalia a Roma: http://www.ondarossa.info/newsredazione/solidariet%C3%A0-notav-roma&lt;br /&gt;■ore 14.30: conferenza stampa in valle: ascolta la registrazione (mettere link)&lt;br /&gt;■milano 16 statale&lt;br /&gt;■torino, 17 piazza castello&lt;br /&gt;■cagliari 18&lt;br /&gt;■padova 18.30 sotto prefettura&lt;br /&gt;■Roma, ore 18, facolta’ di fisica della Sapienza: assemblea sulla questione https://roma.indymedia.org/articolo/41460/assemblea-pubblica-no-tav-3&lt;br /&gt;■sabato h13: presidio sotto regina coeli&lt;br /&gt;■Fiaccolata a Bussoleno stasera&lt;br /&gt;■presidio sotto la sede di trenitalia&lt;br /&gt;■ore 18 presidio ambasciata italiana Parigi&lt;br /&gt;■18.30 presidio Padova&lt;br /&gt;Raccolta video&lt;br /&gt;■http://youtu.be/jJWCIld7r9o&lt;br /&gt;■http://youtu.be/Cx_F_KrRELI&lt;br /&gt;Corrispondenze radio&lt;br /&gt;■http://www.inventati.org/radiodimassa/2012/01/26/radiodimassa-solidarieta-alla-notav-liberi-tutti-liberi-subito/&lt;br /&gt;■ http://radioblackout.org/2012/01/6166/&lt;br /&gt;■http://www.ondarossa.info/newsredazione/arresti-no-tav&lt;br /&gt;Comunicati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-511564603003856462?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/511564603003856462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-notav-sabato-28.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/511564603003856462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/511564603003856462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-notav-sabato-28.html' title='pc 27-28 gennaio - Notav Sabato 28 gennaio 2012 ore 12:15 occupati i binari della stazione centrale di Napoli'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2092109455472063419</id><published>2012-01-28T18:45:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T09:51:26.406+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - video e passaggi tg1-TG3  della manifestazione di roma del 27</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-06659719-31a4-429b-aa95-d20d18d6a689-tg3.html#p=0"&gt;http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-06659719-31a4-429b-&lt;br /&gt;aa95-d20d18d6a689-tg3.html#p=0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SERVIZIO SU RAI TRE - STRISCIONI DELLO SLAI SULLO SFONDO E PRIMO PIANO ALLA&lt;br /&gt;PRECARIA ROSY DELLE COOP SOCIALI palermo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-9b6e0cba-4bef-4aef-8cf0-9f7f665b7dfb-tg1.html"&gt;http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-9b6e0cba-4bef-4aef-8cf0-9f7f665b7dfb-tg1.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SERVIZIO TG1 SU SCIOPERO DEL 27 A ROMA AL MINUTO 14,05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hyU2MgAF8E8&amp;amp;feature=BFa&amp;amp;list=PLDE3F52B277B066A8&amp;amp;lf=plpp_video"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=hyU2MgAF8E8&amp;amp;feature=BFa&amp;amp;list=PLDE3F52B277B066A8&amp;amp;lf=plpp_video&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricopiare per intero il link sulla barra indirizzi per vederlo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2092109455472063419?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2092109455472063419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-video-e-passaggi-tg1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2092109455472063419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2092109455472063419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-27-28-gennaio-video-e-passaggi-tg1.html' title='pc 27-28 gennaio - video e passaggi tg1-TG3  della manifestazione di roma del 27'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-624337095281380534</id><published>2012-01-28T11:49:00.006+01:00</published><updated>2012-01-28T18:45:11.507+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - ROMA: LE LAVORATRICI, DISOCCUPATE...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6qeDzUxGbuY/TyPV4FXSPFI/AAAAAAAAAX0/oS0LyGsQ3Ao/s1600/roma%2B3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6qeDzUxGbuY/TyPV4FXSPFI/AAAAAAAAAX0/oS0LyGsQ3Ao/s400/roma%2B3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702636712670411858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lcAU-Vzw1-Q/TyPS6BQZaAI/AAAAAAAAAXo/rpKI4i03hNI/s1600/27gennaio7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lcAU-Vzw1-Q/TyPS6BQZaAI/AAAAAAAAAXo/rpKI4i03hNI/s400/27gennaio7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702633447392634882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-NPNmqDNIu4U/TyPSzGaJbeI/AAAAAAAAAXc/RMiQAx7ZucI/s1600/27gennaio6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 272px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-NPNmqDNIu4U/TyPSzGaJbeI/AAAAAAAAAXc/RMiQAx7ZucI/s400/27gennaio6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702633328516623842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA FURIA DELLE DONNE SI DEVE SCATENARE, QUESTO GOVERNO SE NE DEVE ANDARE!&lt;br /&gt;DONNE, DONNE, SCIOPERO TOTALE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi due slogan, insieme a tanti altri, sono stati fortemente presenti &lt;br /&gt;nella manifestazione nazionale dei sindacati di base del 27 gennaio.&lt;br /&gt;Tantissime lavoratrici, tantissime precarie, disoccupate.&lt;br /&gt;Le lavoratrici delle cooperative sociali, della scuola, le disoccupate di &lt;br /&gt;Palermo, le disoccupate e lavoratrici delle pulizie di Taranto, le &lt;br /&gt;lavoratrici immigrate di Marghera/Mestre, insieme ad altre lavoratrici dello &lt;br /&gt;slai cobas per il sindacato di classe, sono state uno degli spezzoni più &lt;br /&gt;combattivi nella manifestazione, notato anche dai giornali, Tv.&lt;br /&gt;Hanno portato la carica delle lotte che hanno fatto nei giorni e settimane &lt;br /&gt;precedenti il 27 gennaio: dai presidi e occupazioni dei Palazzi &lt;br /&gt;Istituzionali a Palermo, alle iniziative e conquiste di parziali risultati a &lt;br /&gt;Taranto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le compagne del Movimento Femminista proletario rivoluzionario, interne e &lt;br /&gt;spesso promotrici di queste lotte, a Roma, hanno portato la doppia &lt;br /&gt;determinazione ad andare molto più avanti; a fronte degli attacchi del &lt;br /&gt;governo, Monti e dei padroni è necessario unire tutti gli spezzoni di lotta &lt;br /&gt;delle lavoratrici, precarie, disoccupate, licenziate, e costruire con lo &lt;br /&gt;sciopero totale delle donne una forte visibilità dell'intreccio &lt;br /&gt;classe/genere che anche questi attacchi rendono chiaro, e un'effettiva &lt;br /&gt;possibilità di contrastarli e rovesciarli.&lt;br /&gt;Anche il 27 ha dimostrato che quando ci uniamo ci sentiamo e siamo più &lt;br /&gt;forti. Ogni idea di farsi solo la propria lotta, è purtroppo impotente e &lt;br /&gt;perdente.&lt;br /&gt;La ribellione delle donne proletarie è ancora soffocata, ma se la &lt;br /&gt;esprimiamo, allora saranno seri problemi, per padroni, governo, Stato, &lt;br /&gt;sindacati asserviti, e tutto il corollario del maschilismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le compagne del MFPR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-624337095281380534?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/624337095281380534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-roma-la-combativita-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/624337095281380534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/624337095281380534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-roma-la-combativita-delle.html' title='pc 27-28 gennaio - ROMA: LE LAVORATRICI, DISOCCUPATE...'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6qeDzUxGbuY/TyPV4FXSPFI/AAAAAAAAAX0/oS0LyGsQ3Ao/s72-c/roma%2B3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1029782936772006589</id><published>2012-01-28T10:37:00.007+01:00</published><updated>2012-01-28T18:45:31.387+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - PROLETARI COMUNISTI A ROMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Qb_jqXG9UDM/TyPCtAeoFkI/AAAAAAAAAWg/Tm5vQW03adA/s1600/27gennaio11.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 290px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Qb_jqXG9UDM/TyPCtAeoFkI/AAAAAAAAAWg/Tm5vQW03adA/s400/27gennaio11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702615631659537986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p6cOqDdYyLI/TyPidqt4nSI/AAAAAAAABek/iFuHUtpThv4/s1600/roma_4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-p6cOqDdYyLI/TyPidqt4nSI/AAAAAAAABek/iFuHUtpThv4/s320/roma_4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702650552492006690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p2fUJoUy5E0/TyPCnFougQI/AAAAAAAAAWU/ZsYOd1tv7Ew/s1600/27gennaio5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-p2fUJoUy5E0/TyPCnFougQI/AAAAAAAAAWU/ZsYOd1tv7Ew/s400/27gennaio5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702615529964863746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Proletari comunisti il 27 gennaio a Roma, unico partito dentro e alla testa del settore più classista e combattivo della manifestazione nazionale dei sindacati di base, quello dello slai cobas per il sindacato di classe.&lt;br /&gt;La linea politica dell'unità-lotta per il sindacato di classe e dell'accumulazione della forza proletaria nazionale, diventa visibile, avanza e forma sul campo il suo contingente d'avanguardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta contro la borghesia e il suo Stato, la lotta al governo, al moderno fascismo, al fascismo padronale, la solidarietà ai Not Tav arrestati, la via della rivolta proletaria con base al sud e nel proletariato avanzato, guida l'azione della costruzione del partito comunista maoista, reparto politico d'avanguardia organizzato del proletariato, in funzione del nuovo inizio, nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proletari comunisti - PCm Italia&lt;br /&gt;28 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1029782936772006589?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1029782936772006589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-proletari-comunisti-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1029782936772006589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1029782936772006589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-proletari-comunisti-roma.html' title='pc 27-28 gennaio - PROLETARI COMUNISTI A ROMA'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Qb_jqXG9UDM/TyPCtAeoFkI/AAAAAAAAAWg/Tm5vQW03adA/s72-c/27gennaio11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2749699014197230986</id><published>2012-01-28T09:48:00.010+01:00</published><updated>2012-01-28T13:17:53.559+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio - Roma 27 gennaio: non è che l'inizio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KekueuV9ubk/TyPl1G96QOI/AAAAAAAABfs/m3CSyXRCjZo/s1600/27gennaio2%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 216px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KekueuV9ubk/TyPl1G96QOI/AAAAAAAABfs/m3CSyXRCjZo/s320/27gennaio2%2B%25282%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702654253747290338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GLXYbB9zTaQ/TyPE60y_DvI/AAAAAAAAAXQ/VVGxcul1hzc/s1600/27gennaio4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 182px; height: 128px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GLXYbB9zTaQ/TyPE60y_DvI/AAAAAAAAAXQ/VVGxcul1hzc/s400/27gennaio4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702618068065128178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-mur3MTAfS2s/TyPE0f0dxwI/AAAAAAAAAXE/ZhzQ2wETlXQ/s1600/27gennaio8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-mur3MTAfS2s/TyPE0f0dxwI/AAAAAAAAAXE/ZhzQ2wETlXQ/s400/27gennaio8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702617959354976002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D-wALR4h7Sw/TyPjAhjZzSI/AAAAAAAABe8/-5WL0Z8lfpE/s1600/roma6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-D-wALR4h7Sw/TyPjAhjZzSI/AAAAAAAABe8/-5WL0Z8lfpE/s320/roma6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702651151327546658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cJsqmWbc1Yc/TyPjRnMHzkI/AAAAAAAABfI/OgJDpZuLMI4/s1600/1_roma.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-cJsqmWbc1Yc/TyPjRnMHzkI/AAAAAAAABfI/OgJDpZuLMI4/s320/1_roma.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702651444898287170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscita manifestazione nazionale dei sindacati di base a Roma, come prima risposta proletaria al governo Monti.&lt;br /&gt;Riuscita dello sciopero in molte realtà lavorative e in particolare nei trasporti, ferrovie, tram, ecc.&lt;br /&gt;Insieme al grande partecipazione USB, folta e significativa partecipazione alla manifestazione dello Slai cobas per il sindacato di classe con grosse delegazioni da taranto,palermo, marghera, immigrati, donne,disoccupati - per il lavoro e il salario garantito, contro il fascismo padronale, per la rivolta proletaria - grande attenzione dei mass media presenti- interviste a giornali e tv.&lt;br /&gt;Massima solidarietà ai NO TAV arrestati.&lt;br /&gt;Intervento dal palco della coord. naz Margherita Calderazzi.&lt;br /&gt;Imposto a fine manifestazione un incontro al Ministero del lavoro, ricevuta la delegazione Taranto e Palermo dello slai cobas per il sindacato di classe; questione&lt;br /&gt;lavoro, sud, appalti, salario garantito, al centro dell'incontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che l'inizio, la lotta continua!&lt;br /&gt;L'assedio e cominciato...&lt;br /&gt;Contro padroni, contro il governo Monti, contro ogni governo dei padroni,&lt;br /&gt;contro il fascismo padronale... è ora, è ora potere a chi lavora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Slai cobas per il sindacato di classe&lt;br /&gt;coordinamento nazionale&lt;br /&gt;28-1-2012&lt;br /&gt;cobasta@libero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2749699014197230986?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2749699014197230986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-roma-27-gennaionon-e-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2749699014197230986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2749699014197230986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-28-gennaio-roma-27-gennaionon-e-che.html' title='pc 27-28 gennaio - Roma 27 gennaio: non è che l&apos;inizio...'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KekueuV9ubk/TyPl1G96QOI/AAAAAAAABfs/m3CSyXRCjZo/s72-c/27gennaio2%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5329292200908699108</id><published>2012-01-26T16:59:00.003+01:00</published><updated>2012-01-28T09:50:06.071+01:00</updated><title type='text'>pc 27-28 gennaio In Libia i mercenari italiani reprimono la rivolta. Livorno centro di reclutamento?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YBUnGbAYzTM/TyF4vZeP5DI/AAAAAAAAAIo/g5lNLC7vQyw/s1600/mercenari-guerra.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 182px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-YBUnGbAYzTM/TyF4vZeP5DI/AAAAAAAAAIo/g5lNLC7vQyw/s400/mercenari-guerra.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701971358914700338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span &gt;L'Italia imperialista in prima fila nella neocolonizzazione della Libia. Militari e mercenari al servizio degli interessi geopolitici e del profitto della ricostruzione per i padroni italiani.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;dal sito senzasoste&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In questi giorni apprendiamo da svariati organi di informazione ufficiali, come Al-jazeera, o meno ufficiali come twitter e altri siti indipendenti, la probabile presenza in Libia di cosiddetti contractors italiani a fianco della polizia e dell'esercito libico nella repressione delle rivolte popolari e a difesa delle numerose sedi di imprese Italiane nelle varie città dell'ex colonia. Come già accenato in precedenti articoli, gli interessi italiani in Libia sono molteplici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'italia è il primo partner commerciale Libico nonchè pricipale paese importatore di petrolio e gas naturale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono numerose le imprese italiane che lavorano nel paese a cominciare dall'Eni e dall'Unicredit fino ad arrivare all'Impregilo (Marcegaglia) e Finmeccanica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il nostro paese ha quindi tutto l'interesse affinchè le rivolte vengano represse il prima possibile e la situazione torni alla normalità. Lo dimostra anche la posizione "neutra" assunta dal nostro ministro degli esteri in merito al bagno di sangue che si sta consumando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In altre epoche un intervento diretto delle nostre forze armate sarebbe stato quasi immediato ma, come si sa, il diritto internazionale vieta questo tipo di interventi. Ma esistono altri modi per intervenire direttamente senza incorrere in violazioni e sanzioni. Uno di questi è appunto l'utilizzo di mercenari pagati da imprese private o addirittura dagli stessi stati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma chi sono questi mercenari oppure contractors? (per utilizzare una terminologia meno "dispregiativa").&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nella maggior parte dei casi sono ex militari che si muovono tramite agenzie private che si occupano dell'addestramento e della gestione, appunto, dei contratti a favore di imprese private e società.  In genere riscuotono un lauto compenso  per i loro "servizi" e se si pensa che spesso vengono utilizzati in stati dove i diritti umani non sono proprio al primo posto dell'agenda politica, ci si può facilmente immaginare con quale disinvoltura essi operino nell'affrontare situazioni a rischio o quali metodi utilizzino. Dal 2003 al 2007 in Iraq sono morti 917 contractor. Inoltre spesso lavorano a stretto contatto con le forze di occupazione o con le polizie locali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La questione mercenari conquistò le prime pagine di cronaca in Italia proprio durante la guerra in Irak. Quattro contractor italiani furono presi in ostaggio dalle forze ribelli irakene e uno di questi fu ucciso prima del rilascio. L'ex guardia del corpo in questione si chiamava Fabrizio Quattrocchi (vi ricordate la frase "Vi faccio vedere come muore un Italiano?). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dai giornali locali venne fuori che svariati mercenari venivano addestrati e forse reclutati  proprio a  Livorno  presso la sede della E.P.T.S. - Executive Protection Training School (http://www.epts.it/wmnews/wmview.php?ArtID=22). Uno di questi si chiama Salvatore Stefio, fondatore successivamente di una propia agenzia, e presente in Irak insieme agli atri tre rapiti durante il conflitto. Tutti e quattro i contractor italiani avevano svolto corsi per la protezione degli oleodotti.  Questa "scuola" sembra ancora piuttosto attiva nel campo dell'addestramento. Al suo interno lavorano numerosi ex parà dei corpi speciali e vanta addestratori israeliani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci chiediamo a questo punto, se non sia possibile, vista la presenza nella nostra città di numerosi ex parà e mebri dei corpi speciali, che questa agenzia operi ancora nel reclutamento o quanto meno nell'indirizzamento di alcuni dei suoi allievi verso agenzie internazionali operanti a questo scopo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'arruolamento di mercenari è illegale in italia (288 del codice penale, "arruolamento al servizio dello straniero") e a prescindere dall'eventuale utilizzo nelle rivolte libiche è grave che nella nostra città sia tollerata la presenza di "scuole" di questo tipo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è da escludere quindi, che, proprio per i motivi precedentemente descritti, alcuni degli ipotetici mercenari presenti in Libia non siano "passati" dalla nostra città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Naturalmente queste sono solo supposizioni, ma quello che è certo è che tutta la questione merita un interesse particolare in prospettiva anche di eventuali conferme da parte di organi di informazione ufficiale operanti sul posto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5329292200908699108?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5329292200908699108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/in-libia-i-mercenari-italiani-reprimono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5329292200908699108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5329292200908699108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/in-libia-i-mercenari-italiani-reprimono.html' title='pc 27-28 gennaio In Libia i mercenari italiani reprimono la rivolta. Livorno centro di reclutamento?'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YBUnGbAYzTM/TyF4vZeP5DI/AAAAAAAAAIo/g5lNLC7vQyw/s72-c/mercenari-guerra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-8107239417406952660</id><published>2012-01-26T15:46:00.011+01:00</published><updated>2012-01-26T16:17:21.448+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - Ancora arresti, condanne e manganelli a Roma, Modena, Torino.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span &gt;Ci vuole una risposta unitaria e nazionale, un organismo proletario e di massa, una manifestazione contro lo Stato di Polizia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BikN-zFgfDw/TyFo4-eAjXI/AAAAAAAAAIE/tgZsJDS7QWU/s1600/cariche.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-BikN-zFgfDw/TyFo4-eAjXI/AAAAAAAAAIE/tgZsJDS7QWU/s400/cariche.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701953931278585202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;26 GENNAIO 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span &gt;Roma: manganellate contro i movimenti del diritto alla casa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata in cui dobbiamo registrare gli arresti e le denunce agli attivisti No Tav e dopo le cariche ai pescatori ieri in piazza Montecitorio, questa mattina al Campidoglio cariche e manganellate contro i movimenti per il diritto alla casa che hanno chiesto un incontro con il sindaco Alemanno in occasione della discussione del Piano casa in assemblea capitolina.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;24 GENNAIO 2012&lt;/div&gt;&lt;div&gt;osservatoriorepressione&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span &gt;&lt;b&gt;Torino: chieste 29 condanne per gli scontri al G8 universitario&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span &gt;&lt;b&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/--EsPAv6yKTo/TyFp2ZWuqcI/AAAAAAAAAIc/bC9hAwWV1hE/s400/scontri-g8-universitario-g.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701954986467830210" style="font-size: 16px; font-weight: normal; float: right; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; cursor: pointer; width: 320px; height: 242px; " /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Coprirsi il volto durante una manifestazione, vietato per legge, lederebbe anche il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero di chi partecipa al corteo senza travisarsi. È la tesi sostenuta in aula dal pubblico ministero di Torino, Roberto Sparagna, davanti al giudice Alessandra Pfiffner nel chiedere condanne a un anno di reclusione per 29 delle oltre 30 persone a giudizio (per alcuni è stata chiesta l’assoluzione) per essersi travisati durante la manifestazione del G8 dell’Università che si svolse il 19 maggio 2009 a Torino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo l’accusa infatti l’articolo 5 delle Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico del 22 maggio 1975 (la famigerata Legge Reale), che vieta il travisamento durante le manifestazioni in luogo pubblico, non sarebbe solo a tutela di eventuali danni contro il patrimonio o la persona, ma sarebbe una norma posta anche a garanzia del diritto di manifestare di tutti quelli che lo fanno a viso scoperto. Il procedimento è parallelo a quello in cui sono imputati una ventina di ragazzi per i disordini con la polizia che avvennero verso la fine della manifestazione.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span &gt;&lt;b&gt;Modena: 4 arresti e 10 obblighi di firma per gli antifscisti del Guernica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Martedi 24 gennaio con l'ennesima mossa repressiva, la forza pubblica di Modena ha nuovamente colpito il Guernica e il suo progetto sociale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4 compagni agli arresti domiciliari e 10 compagni con l'obbligo di firma, tra cui due compagni di Rifondazione Comunista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...Ci vengono contestati, insieme ad altre cose, i fatti del 28 di ottobre: dagli atti che ci hanno consegnato pare di capire che si deve riconoscere libertà di parola a coloro che fanno apologia di fascismo, visto che è scritto chiaramente che si svolgeva una commemorazione della marcia su Roma. In un documento del tribunale, in altri termini, pare che venga stracciata la costituzione di questa repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La contraddizione è talmente palese che lo stesso sindaco di Modena Pighi, nelle sue dichiarazioni in merito a quel convegno, aveva detto che non di doveva tenere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre il potere locale modenese non si fa scrupoli nel rovinare la vita a singoli compagni, che dovrebbero essere considerati innocenti fino ad eventuale condanna e lo si capisce non solo con i domiciliari, che vengono comminati prima del processo per persone che abitano e vivono qui ed in nessun modo intendono fuggire e che qui studiano e lavorano, ma anche con l'imposizione dell'obbligo di firma alle ore 16,00, orario proibitivo per molti compagni che a differenza di quello che certi personaggi pensano, hanno un lavoro o una attività in proprio. In pratica viene negata a priori, prima del processo, la possibilità di questi compagni di recarsi a studiare e a lavorare. La loro vita è già rovinata, prima ancora che siano stati giudicati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Diventa evidente a tutti dopo quello che è successo: a Modena si colpiscono progetti sociali e antifascisti, mentre si legittimano i responsabili di questa crisi e la libertà di sventolare l'apologia di fascismo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le compagne/i del Guernica&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-8107239417406952660?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/8107239417406952660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/ancora-arresti-condanne-e-manganelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8107239417406952660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8107239417406952660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/ancora-arresti-condanne-e-manganelli.html' title='pc 26 gennaio - Ancora arresti, condanne e manganelli a Roma, Modena, Torino.'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BikN-zFgfDw/TyFo4-eAjXI/AAAAAAAAAIE/tgZsJDS7QWU/s72-c/cariche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-8239891197738426725</id><published>2012-01-26T12:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T12:55:54.001+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - la risposta del governo alle proteste sociali è una sola. la repressione</title><content type='html'>arresti NOTAV, cariche ai pescatori in protesta a montecitorio, arresti di camionisti&lt;br /&gt;sono fatti che messi insieme mostrano una sola cosa&lt;br /&gt;il governo dei banchieri e dei padroni, sostenuto da pd-pdl , non intende fare marcia indietro su nulla e risponde alle proteste come nella sua natura. moderno fascismo, stato di polizia, governo tecnico nel senso non eletto da nessuno e&lt;br /&gt;imposto con una tecnica da colpo di stato, da Napolitano e partiti parlamentari, nel quadro dei diktat europei di scaricamento della crisi sui proletari, masse popolari, inclusi settori di piccole imprese, commercio, ecc per salvaguardare solo e unicamente gli interessi del grande capitale industriale e finanziario&lt;br /&gt;a questo governo bisogna rispondere intensificando e unendo la lotta, intorno agli interessi proletari, che facciano da riferimento a un fronte unito popolare di tutti coloro che sono colpiti dalla crisi&lt;br /&gt;è questo il messaggio e l'impegno che deve risuonare forte e chiaro dallo sciopero del 27 promosso dai sindacati di base e dalla manifestazione nazionale a roma&lt;br /&gt;intanto però &lt;br /&gt;insieme solidarizziamo con tutti coloro che sono colpiti dalla repressione e ne rivendichiamo l'immediata scarcerazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti&lt;br /&gt;26 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-8239891197738426725?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/8239891197738426725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-la-risposta-del-governo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8239891197738426725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8239891197738426725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-la-risposta-del-governo.html' title='pc 26 gennaio - la risposta del governo alle proteste sociali è una sola. la repressione'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3729685097601760737</id><published>2012-01-26T12:31:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T12:32:56.722+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - sabato in piazza contro la repressione e la criminalizzazione del movimento notav</title><content type='html'>massima adesione e partecipazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Il network NoTav. “Cosa sta succedendo in Val di Susa?”. “Perchè arrestano i nostri attivisti?”. “Cosa possiamo fare?”. Sul web il passaparola è immediato. Non appena iniziano a trapelare le prime informazioni sull’operazione di polizia che ha portato all’arresto di 26 militanti del movimento No Tav, il “network della Valle” si attiva in modo immediato. Si chiedono spiegazioni precise e dettagliate. Si cerca di organizzare presidi e manifestazioni di protesta. Tante le reazioni: “Dicono che hanno arrestato solo gli antagonisti. Ma è una vecchia storia, la Valle non si ferma”. Poi le domande: “Perché hanno arrestato un consigliere comunale?”.&lt;br /&gt;Facebook e Twitter. La rete dei No Tav si riaccende all’istante. Commenti e post sono centinaia. Numerosi i paragoni con la protesta dei camionisti. Sotto accusa la “disparità di trattamento”. C’è chi scrive: “Perchè è più grave difendere un territotrio che bloccare un Paese intero?”. Ancora, c’è chi prova a rassicurare: “Nonostante gli arresti a raffica saranno pochissimi i reati che potranno contestare”. Ancora: “E’ allucinante che nell’Italia bloccata da forconi e tassisti, le forze dell’ordine non abbiano di meglio da fare che arrestare i No Tav”.&lt;br /&gt;Sabato in piazza. E prende corpo l’idea di una manifestazione. La propone Vittorio Bertola, grillino e candidato sindaco a Torino nelle amministrative della scorsa primavera. Scrive: “Attendiamo di sapere di cosa sono accusati esattamente. Perché arrestare un consigliere comunale in carica solo per la sua partecipazione a una manifestazione politica sarebbe un atto da Ventennio. Sabato pomeriggio manifestazione in centro a Torino”. E in tanti annunciano, per oggi, un presidio a Villarfocchiardo, la città di Guido Fissore, il consigliere comunale arrestato. Poi il comunicato del Movimento No Tav: “Era da tempo nell’aria e questa mattina all’alba puntualmente è scatta un’oprazione di polizia contro il movimento notav. In Valle gli arresti sono due”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3729685097601760737?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3729685097601760737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-sabato-in-piazza-contro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3729685097601760737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3729685097601760737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-sabato-in-piazza-contro.html' title='pc 26 gennaio - sabato in piazza contro la repressione e la criminalizzazione del movimento notav'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-9191165624813341738</id><published>2012-01-26T12:28:00.003+01:00</published><updated>2012-01-26T12:39:51.665+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - libertà per tutti i compagni arrestati no tav - Stato, governo del terrore antipopolare</title><content type='html'>Sono 26 gli arresti (uno dei quali ai domiciliari), tra loro anche l'ex brigatista Paolo Maurizio Ferrari, e - secondo quanto afferma lo stesso segretario provinciale di Rifondazione - anche il responsabile organizzativo del Prc torinese Andrea Vitali, e undici le persone appartenenti al mondo antagonista e anarchico denunciate in relazione agli incidenti avvenuti lo scorso 3 luglio a  Chiomonte, in Val Susa, contro la linea ferroviaria Tav Torino-Lione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12,00 - Caselli: "Azioni contro i singoli, non contro il movimento"&lt;br /&gt;Nel corso della conferenza stampa in Procura il Procuratore Capo di Torino Gianfranco Caselli ha sottolineato che l'operazione svolta stamane dalle forze dell'ordine era mirata a colpire «singoli soggetti che si sono resi responsabili di azioni contro la legge». «Nessuna azione contro la Valle di Susa, il movimento contrario all'alta velocità o contro le mobilitazioni che si svolgono entro i confini della legge», precisa Caselli. E aggiunge: «Le forze dell'ordine hanno compiuto un'operazione di cesello su una materia incandescente. Dei 41 provvedimenti notificati, soltanto tre riguardano cittadini valsusini, ulteriore prova che questa operazione non è contro la Valle e nemmeno contro il dissenso quando questo resta circoscritto nei confini imposti della legge».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,30 - Il sindacato di polizia: "Grande soddisfazione"&lt;br /&gt;Riguardo all'operazione della Digos contro la frangia violenta del movimento No Tav, non tardano ad arrivare anche i commenti del sindacato di polizia. In particolare, il segretario provinciale del Siap, Michele Cerviere, dichiara: «Siamo davvero soddisfatti. Le decine di ordinanze di custodia cautelare in via di esecuzione confermano senza ombra di dubbio le denunce del nostro sindacato a partire dal 27 giugno. Per mesi abbiamo chiesto che venissero individuati e perseguiti i violenti del movimento No Tav, che oltre ad attentare direttamente alla vita di donne e uomini in divisa istigano alla violenza e vomitano insulti, su social network e siti internet, oltraggiando la dignità dei poliziotti e dello Stato che rappresentano». Il segtretario Cerviere prosegue: «Oggi lo Stato batte un colpo e comincia a rendere giustizia alle centinaia di feriti tra le forze di polizia causati dai vili attacchi di questi aspiranti omicida, che hanno messo in ombra la legittima e pacifica protesta di migliaia di manifestanti che non condividono la realizzazione della linea Tav».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 9,45 - Arrestati anche due ex terroristi&lt;br /&gt;Sono coinvolte anche due persone che in passato hanno militato in organizzazioni terroristiche nell’inchiesta sul movimento No Tav sfociata questa mattina in una serie di arresti. Si tratta di Maurizio Paolo Ferrari, 66 anni, cofondatore delle Brigate Rosse insieme a Renato Curcio, e Stefano Ginetti 58 anni, ex di Prima Linea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 9,15 - Conferenza stampa No Tav&lt;br /&gt;Alle 14,30 il movimento No Tav ha convocato una conferenza stampa al presidio di Vaie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-9191165624813341738?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/9191165624813341738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-liberta-per-tutti-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/9191165624813341738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/9191165624813341738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-liberta-per-tutti-i.html' title='pc 26 gennaio - libertà per tutti i compagni arrestati no tav - Stato, governo del terrore antipopolare'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5029331287601214450</id><published>2012-01-26T12:20:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T16:17:55.015+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - Sabato 28 Gennaio manifestazione NO-TAV a Torino da piazza Carlo Felice a piazza Castello</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HmZi_KeWHn4/TyE4WrprxlI/AAAAAAAABd0/jcGltoTyjHY/s1600/volan-fronte-presid-to-28-1-12.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-HmZi_KeWHn4/TyE4WrprxlI/AAAAAAAABd0/jcGltoTyjHY/s320/volan-fronte-presid-to-28-1-12.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701900565553595986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;manifestazione decisa prima degli arresti di oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 28 Gennaio iniziativa NO-TAV a Torino da piazza Carlo Felice a piazza Castello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO TAV, UNA GARANZIA PER IL FUTURO&lt;br /&gt;Noi vogliamo costruire un futuro per tutti&lt;br /&gt;Politici, amministratori, affaristi tenetevi le vostre macerie&lt;br /&gt;Ve le porteremo a Torino il 28 gennaio 2012.&lt;br /&gt;Porteremo macerie della Maddalena di Chiomonte: pezzi di alberi tagliati per fare posto al&lt;br /&gt;non cantiere, pezzi di recinzione, bossoli di lacrimogeni che hanno gasato e ferito persone&lt;br /&gt;e piante, pietre lanciate, ecc…&lt;br /&gt;Vi restituiamo le macerie che state creando.&lt;br /&gt;Le macerie dell'informazione che spesso non è corretta, le macerie della libertà di tutti&lt;br /&gt;ferita dalla militarizzazione di un'intera valle, le macerie del denaro pubblico che si sta&lt;br /&gt;sprecando in una grande opera inutile e dannosa di cui approfitteranno soprattutto mafie e&lt;br /&gt;affaristi, le macerie di quello che voi chiamate sviluppo e crescita e che invece porta crisi&lt;br /&gt;sociale ed economica.&lt;br /&gt;Noi non ci stiamo e continueremo ad opporci con la sola forza della nonviolenza&lt;br /&gt;popolare con forme di disubbidienza civile, di boicottaggio, di non collaborazione, di&lt;br /&gt;resistenza, di determinazione nella ricerca della giustizia.&lt;br /&gt;Noi non ci stiamo e continueremo a impegnarci per costruire una società e un mondo&lt;br /&gt;in cui le ricchezze siano redistribuite in modo più equo, in cui le risorse necessarie per il&lt;br /&gt;bene di tutti si trovino tagliando le spese militari e colpendo le grandi ricchezze non&lt;br /&gt;produttive, in cui i beni comuni siano al centro: lavoro, scuola, sanità, servizi per le&lt;br /&gt;persone più fragili, trasporti locali, cultura…&lt;br /&gt;Invitiamo i cittadini di Torino, della Valsangone, dei comuni della&lt;br /&gt;Collina Morenica, della Val di Susa a ritrovarsi sabato 28 gennaio alle&lt;br /&gt;h.14,30 in piazza Carlo Felice.&lt;br /&gt;Per garantire gli affari all’alta velocità, si cancellano servizi, si impongono costi elevati ai&lt;br /&gt;viaggiatori, si eliminano tratte, si peggiora il servizio per i pendolari, si licenziano lavoratori:&lt;br /&gt;testimoniamo con la nostra presenza nell’area della stazione la nostra solidarietà ai&lt;br /&gt;ferrovieri in lotta per difendere il proprio posto di lavoro.&lt;br /&gt;Invitiamo tutti a portare o indossare un cartellone che esprima le ragioni contro il Tav ed un&lt;br /&gt;messaggio costruttivo e di impegno per difendere le nostre colline, le nostre montagne, le&lt;br /&gt;nostre città.&lt;br /&gt;Cercheremo il dialogo con i cittadini per le strade del centro, i nostri cartelli parleranno&lt;br /&gt;delle ragioni della nostra lotta, le performance teatrali che faremo in piazza Castello&lt;br /&gt;porteranno sotto gli occhi di tutti la quotidianità di una valle militarizzata.&lt;br /&gt;Al termine porteremo le macerie a chi le ha prodotte, a chi costruisce muri invece di&lt;br /&gt;ascoltare, a chi vuole continuare a distruggere i beni comuni.&lt;br /&gt;per info vai sui siti www.notav.eu - www.notav.info - www.notav-valsangone.eu&lt;br /&gt;www.notavtorino.org - www.ambientevalsusa.it - www.lavallecheresiste.info&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5029331287601214450?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5029331287601214450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-sabato-28-gennaio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5029331287601214450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5029331287601214450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-sabato-28-gennaio.html' title='pc 26 gennaio - Sabato 28 Gennaio manifestazione NO-TAV a Torino da piazza Carlo Felice a piazza Castello'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HmZi_KeWHn4/TyE4WrprxlI/AAAAAAAABd0/jcGltoTyjHY/s72-c/volan-fronte-presid-to-28-1-12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6241063474512303661</id><published>2012-01-26T12:18:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T12:19:30.136+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - torino - Mambo libero…liberi tutti/e!Sempre resistenza No-Tav</title><content type='html'>Mambo libero…liberi tutti/e!Sempre resistenza No-Tav&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Duro risveglio nell’occupazione di via Muriaglio stamane: gli sbirri sono arrivati con arroganza a svegliare gli/le occupanti alla ricerca di un “pericoloso” compagno del Gabrio e militante notav. Duro risveglio anche al Paso, al Mezcal, al Barrocchio, alla Credenza e in tante case di compagni e compagne, e subito corre la notizia: è partita la “grande operazione”, il “bliz” per gli scontri in valle, le perquise e gli arresti (a 6 mesi dai fatti!)… Duro risveglio tra telefonate e corse, per capire quanti sono, quanti siamo, chi si, chi no….. lo sappiamo gli arresti sono arbitrari, e alla fine vanno sempre a colpire dove fa più male, vanno a svegliare quelli/e a cui più vogliamo bene, scelgono tra i/le generosi/e, tra i compagni e le compagne sempre presenti, tra chi non si tira mai indietro, tra chi critica, chi si fa sentire, chi infastidisce….. E nello stesso tempo potrebbero arrestare chiunque di noi, perchè le idee sono proprio le stesse, le parole, le mani, i piedi che hanno scalato le montagne che amiamo. In valle abbiamo reagito insieme, alla stessa violenza, degli sbirri e della tav, sui corpi e sui territori, e abbiamo respirato gli stessi lacrimogeni, e subito gli stessi manganelli. Oggi è toccato a Mambo, Luca, Giorgio, Guido, Maya, Tobia… a 25 compagni e compagne, che con coraggio e determinazione insieme a noi han detto NO al tav per dire no alla mercificazione della terra, della salute, delle relazioni, per dire che le persone valgono più dei profitti, per dire che il “progresso” non è certo quello che ammazza una valle e i suoi abitanti. Loro sono in carcere, noi fuori non possiamo che continuare a lottare, abbiamo un motivo in più, credono di farci paura, non ci fermeranno mai. Mambo libero-liber* tutt*, sempre resistenza No-Tav&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6241063474512303661?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6241063474512303661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-torino-mambo-liberoliberi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6241063474512303661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6241063474512303661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-torino-mambo-liberoliberi.html' title='pc 26 gennaio - torino - Mambo libero…liberi tutti/e!Sempre resistenza No-Tav'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-655504623532437208</id><published>2012-01-26T09:31:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T09:32:47.505+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - LIBERI TUTTI ! LA VALLE NON SI ARRESTA !</title><content type='html'>dal sito NO TAV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arresti #notav: operazione in tutta Italia&lt;br /&gt;Submitted by notav_info on 26 gennaio 2012 – 08:41No Comment.Era da tempo nell’aria e questa mattina all’alba puntualmente è scatta un’oprazione di polizia contro il movimento notav. Le agenzie parlano di 32 arresti sparsi sul territorio nazionale e 11 denunce. In Valle gli arresti sono due e riguardano  Giorgio del comitato di lotta popolare di Bussoleno e Askatasuna e Guido, consigliere comunale di VillarFocchiardo. Arresti anche a Torino tra Askatasuna e altre realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguiranno aggiornamenti…Liberti tutti la Valle non si Arresta!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-655504623532437208?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/655504623532437208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-liberi-tutti-la-valle-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/655504623532437208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/655504623532437208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-liberi-tutti-la-valle-non.html' title='pc 26 gennaio - LIBERI TUTTI ! LA VALLE NON SI ARRESTA !'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3230506653892949700</id><published>2012-01-26T09:28:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T09:36:54.515+01:00</updated><title type='text'>pc 26 gennaio - giù le mani dal movimento NO TAV libertà per i compagni arrestati</title><content type='html'>Blitz anti-No Tav, raffica di arresti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;torino&lt;br /&gt;E' in corso dall'alba di questa mattina l'operazione coordinata dalla procura di Torino che ha portato all'arresto di oltre quaranta militanti del movimento No Tav coinvolti negli incidenti avvenuti a Chiomonte dalla notte del 23 maggio fino all'8 dicembre. I reati contestati sono lesioni, violenza e resistenza aggravata in concorso ai danni di pubblico ufficiale per gli incidenti nel quale rimasero feriti oltre 200 uomini delle forze dell’ordine e decine di manifestanti. Undici le persone indagate a piede libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 8,50&lt;br /&gt;Cominciano a filtrare i nomi degli arrestati nel corso dell'operazione scattata all'alba: tra questi figurano Tobia Imperato, uno degli esponenti di rilievo dell'area anarco insurrezionalista e Giorgio Rossetto, uno dei leader del centro sociale Askatasuna di Torino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 8,26&lt;br /&gt;Perquisiti tre centri sociali nel Torinese: sono El Paso di Torino, il Mezcal di Collegno e il Barocchio di Grugliasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 8,20&lt;br /&gt;Tra gli arrestati anche Guido Fissore, consigliere comunale di Villar Focchiardo. Sul sito NoTav.info l'invito alla resistenza: «Liberi tutti la Valle non si Arresta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 8,06&lt;br /&gt;La Questura di Torino ha emesso venticinque ordinanze di custodia cautelare in carcere,  quindici con obbligo di dimora, un provvedimento di arresti domiciliari e un divieto di dimora in provincia di Torino.  Le città interessate dalla maxi operazione sono Torino, Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova Genova, Pistoia, Cremona, Macerata, Biella, Bergamo, Parma, Modena e in Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 7,53&lt;br /&gt;Il legal team del movimento No Tav sta seguendo lo svolgimento dell'operazione. In tarda mattinata, quando i numeri dell'operazione e i capi d'accusa saranno più chiari, si riuniranno per decidere le strategie difensive da adottare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 7,30&lt;br /&gt;Alle 7,30 la prima macchina con uno degli arrestati è entrata in Questura a Torino. Intanto sui siti No Tav si sta diffondendo la notizia del maxi blitz della Polizia. Numerosi attivisti si stanno radunando a Villar Focchiardo. Già attivati  i legali del Movimento. Nel corso della giornata si terrà probabilmente un raduno in Valsusa. E salgono i timori che la manifestazione di protesta in programma per sabato a Torino assuma i contorni di una rappresaglia nei confronti dell'operazione di questa mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 6,30&lt;br /&gt;Il blitz è scattato questa mattina intorno alle 6.  L'operazione si è svolta a Torino, in Valsusa e in alcune città del Nord Est e della Lombardia e in altre regioni italiane. L'inchiesta si è estesa anche a simpatizzanti residenti in altri paesi europei. L'operazione coordinata dai pm Manuela Pedrotta e Giuseppe Ferrando e sotto la supervisione del procuratore capo Giancarlo Caselli nasce in seguito alle indagini svolte dalla Digos di Torino, che attraverso l'uso di sofiscate tecnologie informatiche, ha ricostruito l'identità di chi ha partecipato attivamente agli scontri con le forze dell'ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operazione in tutta italia, ci sono anche 11 indagati&lt;br /&gt;Valsusa, 26 arresti per gli scontri di luglio &lt;br /&gt;Nel mirino leader dei No Tav e dell'area antagonista&lt;br /&gt;I reati: lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Operazione in tutta italia, ci sono anche 11 indagati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valsusa, 26 arresti per gli scontri di luglio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mirino leader dei No Tav e dell'area antagonista&lt;br /&gt;I reati: lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORINO - Ci sono voluti sei mesi di indagini. E alla fine sono le 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 1 persona ai domiciliari, 15 obblighi di dimora. Questi i provvedimenti di un blitz cominciato all’alba per gli incidenti al cantiere Tav dello scorso luglio. Da Torino a Palermo, passando per Milano, Genova e Padova. La magistratura presenta dunque il conto per i violenti scontri del 3 luglio in Val di Susa, quando centinaia di militanti No Tav assalirono le forze dell’ordine che presidiavano il cantiere dell’Alta velocità Torino-Lione. I reati contestati sono resistenza, violenza, lesioni, danneggiamento aggravati in concorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AREA ANTAGONISTA- I nomi delle persone coinvolte, tutte accusate di aver preso parte direttamente alle violenze, sono di un certo spessore nell’area antagonista. Colpiti i vertici del movimento in Valle e a Torino, per alcuni c’è anche l’accusa di associazione a delinquere. In carcere esponenti dell’area antagonista di Milano, arresti anche in Toscana, Liguria, Emilia Romagna. Colpito il centro sociale torinese Askatasuna, considerato il braccio operativo del movimento No Tav. L’operazione di Polizia, che vede impegnati più di 150 agenti in tutta Italia, è in corso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia di Chiomonte&lt;br /&gt;                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'EX BRIGATISTA - Nell’elenco delle persone oggetto di provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria figurano nomi che faranno molto discutere. Come Paolo Maurizio Ferrari, ex terrorista italiano appartenuto alle Brigate rosse. Mai pentito, mai dissociato, considerato l’ultimo degli irriducibili, aveva finito di scontare la pena nel 2004, dopo trent’anni di detenzione. Avrebbe partecipato in maniera attiva agli scontri del 3 luglio. Un altro personaggio di spicco coinvolto è Giorgio Rossetto, 52 anni, leader storico del centro sociale Askatasuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scontri a Chiomonte/2&lt;br /&gt;                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIGLIERE COMUNALE- Nel blitz è stato coinvolto anche Guido Fissore, consigliere comunale di Villar Focchiardo. La polizia ha perquisito il suo appartamento e lo ha portato in questura. Fissore il dicembre scorso aveva accompagnato studenti in gita al cantiere. Nel paese è stato organizzato un presidio contro gli arresti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Imarisio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3230506653892949700?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3230506653892949700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-giu-le-mani-dal-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3230506653892949700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3230506653892949700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-giu-le-mani-dal-movimento.html' title='pc 26 gennaio - giù le mani dal movimento NO TAV libertà per i compagni arrestati'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6204730904528951074</id><published>2012-01-26T09:25:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T09:27:13.714+01:00</updated><title type='text'>pc 25 gennaio - infame operazione repressiva contro i NOTAV - 26 arresti - immediata solidarietà e mobilitazione</title><content type='html'>immediata solidarietà e mobilitazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; NO TAVBlitz all'alba contro l'ala antagonista&lt;br /&gt;Ventisei arresti in mezza ItaliaLa polizia ha avviato l'operazione nei &lt;br /&gt;confronti dei duri del movimento. Le manette sono scattate a Torino, in &lt;br /&gt;Valsusa, a Milano e in altre zona d'Italia. In carcere uno dei leader di &lt;br /&gt;Askatasuna, perquisiti altri tre centri sociali. Manifestazione a &lt;br /&gt;Villarfioccardo sotto casa del consigliere comunale finito in celladi MEO &lt;br /&gt;PONTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polizia ha avviato all'alba un'imponente operazione contro l'ala &lt;br /&gt;antagonista del movimento No Tav preparata a lungo. Sono 26 gli arresti (uno &lt;br /&gt;dei quali ai domiciliari) e undici le persone appartenenti al mondo &lt;br /&gt;antagonista e anarchico denunciate in relazione agli incidenti avvenuti lo &lt;br /&gt;scorso 3 luglio a  Chiomonte, in Val Susa, contro la linea ferroviaria Tav &lt;br /&gt;Torino-Lione. Negli scontri rimasero feriti duecento agenti delle forze &lt;br /&gt;dell'ordine che presidiavano il cantiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le manette, nell'aria da giorni, sono scattate non solo a Torino e in Val &lt;br /&gt;Susa ma anche Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, &lt;br /&gt;Cremona, Macerata,Biella, Bergamo, Parma e Modena. Un arresto è stato fatto &lt;br /&gt;in Francia. Sono stati notificate anche 15 misure di obbligo di dimora e una &lt;br /&gt;misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. Sono stati anchye &lt;br /&gt;perquisiti tre centri sociali: El Paso a Torino in via Passo Buole, il &lt;br /&gt;Metzcal a Collegno e il Barocchio di Grugliasco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già ieri sera un gruppo di anarchici aveva manifestato davanti al carcere &lt;br /&gt;torinese delle Vallette contro il blitz annunciato. Le accuse vanno da &lt;br /&gt;violenza e resistenza a pubblico ufficiale a lesioni e danneggiamenti in &lt;br /&gt;concorso e aggravati. Tra i primi arrestati ad essere accompagnati in &lt;br /&gt;questura c'è, Giorgio Rossetto uno dei leader del centro sociale torinese &lt;br /&gt;Askatasuna, e Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfioccardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ordinanze sono state emesse dal Gip di Torino, Federica Bompieri, su &lt;br /&gt;richiesta del procuratore aggiunto Andrea Beconi, nell'ambito di &lt;br /&gt;un'inchiesta condotta dalla questura del capoluogo piemontese. Il maggior &lt;br /&gt;numero di provvedimenti riguarda persone residenti in Piemonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attivisti del movimento No Tav hanno deciso di radunarsi a Villar Focchiardo &lt;br /&gt;(Torino), dove abita Guido Fissore, consigliere comunale che è stato &lt;br /&gt;condotto in Questura, a Torino, nell'ambito dell'operazione in corso in &lt;br /&gt;tutta Italia. Lo annunciano gli stessi attivisti attraverso siti e social &lt;br /&gt;network.&lt;br /&gt;Gli avvocati del 'legal-team' del movimento No Tav - riferiscono gli stessi &lt;br /&gt;attivisti - sono già al lavoro per assistere alcuni degli arrestati&lt;br /&gt;(26 gennaio 2012)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6204730904528951074?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6204730904528951074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-infame-operazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6204730904528951074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6204730904528951074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-26-gennaio-infame-operazione.html' title='pc 25 gennaio - infame operazione repressiva contro i NOTAV - 26 arresti - immediata solidarietà e mobilitazione'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-4755260527526809288</id><published>2012-01-25T13:20:00.003+01:00</published><updated>2012-01-25T16:46:07.728+01:00</updated><title type='text'>pc 25 gennaio - 27 a roma per unire il fronte di lotta contro padroni e governo Monti</title><content type='html'>Vi sono crescenti adesioni allo sciopero del 27 e vengono anche da componenti sindacali e politiche che non fanno parte dei sindacati di base promotori&lt;br /&gt;dello sciopero e della manifestazione di Roma.&lt;br /&gt;Questo è positivo,così come positivo sarebbe che tanti partecipino effettivamente &lt;br /&gt;alla manifestazione di Roma, evitando in questo caso la frammentazione locale, che è una forma arretrata di partecipare, venata di localismo e distinguo autoreferenziali.&lt;br /&gt;Certo a roma servirebbe ben più di una manifestazione di massa partecipata ma tradizionale.. ma sicuramente anche questo tipo di manifestazione serve, lancia un messaggio di presenza e autonomia dei lavoratori, quanto mai necessaria nel clima &lt;br /&gt;di protesta sociale diffusa che i provvedimenti del governo Monti provocano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE PAROLE D'ORDINI DELLA MANIFESTAZIONE NECESSARIE SONO&lt;br /&gt;- RESPINGERE LE MANOVRE DEL GOVERNO DEI PADRONI CHE SCARICANO LA CRISI SUI LAVORATORI&lt;br /&gt;TASSE-ICI-AUMENTI IVA PER CAROVITA- PRIVATIZZAZIONI E LIBERALIZZAZIONI PER CONTO DEI GROSSI AI DANNI DEI PICCOLI&lt;br /&gt;- RESPINGERE IL PIANO MARCHIONNE E LA SUA ESTENSIONE IN TUTTE LE FABBRICHE DEL PAESE&lt;br /&gt;- RIVENDICARE LAVORO E SALARIO GARANTITO PER PRECARI E DISOCCUPATI&lt;br /&gt;     APPUNTAMENTO QUINDI A PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 9.30 VENERDI 27&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE&lt;br /&gt;BUS DA PALERMO, TARANTO, PARTECIPAZIONE A BUS DA MILANO- BERGAMO&lt;br /&gt;PARTECIPAZIONE DA ALTRE CITTA' NELLA MANIERA MIGLIORE POSSIBILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE&lt;br /&gt;COORDINAMENTO NAZIONALE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-4755260527526809288?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/4755260527526809288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-25-gennaio-27-roma-per-unire-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4755260527526809288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4755260527526809288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-25-gennaio-27-roma-per-unire-il.html' title='pc 25 gennaio - 27 a roma per unire il fronte di lotta contro padroni e governo Monti'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-864375081205236180</id><published>2012-01-25T06:56:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T06:58:06.711+01:00</updated><title type='text'>pc 25 gennaio - Protesta dei Forconi... secondo intervento da Palermo</title><content type='html'>Dovevamo partecipare alle manifestazioni dei forconi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I compagni del circolo di proletari comunisti di Palermo sono stati subito coinvolti in questa discussione tirata in ballo dai compagni del centro sociale Anomalia durante la riunione dell’“assemblea permanente” di mercoledì 12 gennaio, seconda riunione fissata per organizzare la prima manifestazione in un quartiere popolare della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un compagno dell’Anomalia, infatti, sarebbe stato utile “riattraversare” la giornata di protesta del movimento dei forconi indetta per il 16, entrarci con le nostre parole d’ordine; questi, diceva, sembra che non abbiano riferimenti espliciti verso partiti e sindacati ufficiali che anzi criticano, anche se vi sono presenti aspetti di qualunquismo, ma la forma con cui vogliono manifestare con blocchi di strade ecc. è buona così come alcune rivendicazioni...&lt;br /&gt;Premettendo che la riunione in corso non era sui forconi, il compagno del circolo dice che sono ben visibili gli aspetti reazionari, a cominciare dalle rivendicazioni di tipo “protezionistico” e che comunque si tratta di appartenenti ad un’altra classe (agricoltori, piccoli padroni...) e che il problema che abbiamo adesso è di occuparci di quello che stiamo facendo e della nostra classe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripetiamo in tono più colorito e grezzo la stessa cosa ad un giovane proletario che a fine riunione, in uno scambio di opinioni individuale, vuole ritornare sulla questione, e diciamo su per giù queste parole: “Perché dovremmo avere a che fare con questi? questa non è la nostra classe, si tratta di padroni e padroncini che sono incazzati per via della crisi e perché hanno perso in parte il referente politico “sicuro” e cioè quel Cuffaro che come assessore all’agricoltura siciliana prima e presidente della regione poi si era tenuto tutta questa clientela ben salda utilizzando i fondi statali ed europei... sono gli stessi che quando noi manifestiamo per il lavoro o altro ti passano sopra con i Tir e se ne fregano delle tue ragioni...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiezione: sì però questi fanno casino, se si muovono che facciamo?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposta: “Noi organizziamo le nostre forze, facciamo il nostro lavoro a cominciare da quello nei quartieri... poi se davvero avranno il coraggio di assaltare il palazzo vedremo in che modo partecipare...”; la conversazione finisce con un “Va bene...” e l’impegno ad organizzare la manifestazione a Ballarò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno la possibilità dell’“influenza” da contrapporre ai fascisti né la visibilità di una controazione possono riuscire dato che la protesta, abbiamo detto, assorbirà tutta l’attenzione mediatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, organizzare le forze, fare il nostro lavoro, prendere posizione e spiegare e rispiegare... cosa che soprattutto oralmente abbiamo fatto nei giorni seguenti in ogni occasione, abbiamo detto anche che se avessimo avuto la “forza d’urto” necessaria saremmo intervenuti anche subito per spostare il peso della protesta verso i palazzi, comunque stavamo organizzando una manifestazione sabato pomeriggio ma quel giorno i manifestanti non sono andati in piazza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si trattava, quindi, di sostenere le tesi e le posizioni di questa classe, ma di additare come responsabile di tutto il governo, attaccare il governo, locale e nazionale, dicendo che non è in grado di risolvere i problemi sociali, né dei lavoratori e delle masse popolari, né delle piccole imprese come queste...&lt;br /&gt;Sulla natura di classe del movimento dei forconi, quindi, avevamo già chiarito e crediamo che adesso sia più chiaro anche a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ci interessa qui è vedere meglio la questione delle prese di posizione e delle manifestazioni aperte di sostegno, soprattutto a livello locale, addirittura con la partecipazione attiva e l’invito a partecipare, al movimento dei forconi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fascisti di forza nuova in cerca di visibilità e di una “base reale” (anche elettorale) sulla quale contare hanno provato immediatamente ad intestarsi la protesta ai massimi livelli, mentre a livello locale hanno partecipato ai presidi prima con loro bandiera, poi anche senza, e la cosa ha sollevato una certa indignazione per cui anche gli esponenti dei forconi hanno dovuto, almeno pubblicamente, prendere le distanze, dicendo che non vogliono nessun partito...&lt;br /&gt;La pretesa apartiticità è una scusa strumentale adoperata oramai da tempo dai fascisti che cercano di mascherarsi per conquistarsi le simpatie della “gente” che non ne può più, ecc. ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’altro lato i compagni dell’Anomalia hanno detto di voler partecipare ai loro presidi per contrastare esattamente questa influenza fascista, e per rafforzare il loro sostegno hanno organizzato una manifestazione studentesca… la loro partecipazione ha incuriosito prima, e preoccupato poi, la stampa borghese, in particolare quando durante il corteo è stata bruciata la bandiera italiana.&lt;br /&gt;E la stampa ne ha riportato le posizioni e questo risalto che hanno avuto sui mezzi di informazione ha messo anche più in luce la loro posizione: parlando confusamente di antiglobalizzazione e portando la bandiera della Sicilia ecco cosa hanno riportato i giornali: “é un’occasione senza precedenti per questa terra, perché sono i ceti popolari ad affacciarsi per la prima volta alla scena politica in modo unito a apartitico, come risposta alla crisi. Ci unisce a loro il rifiuto dell’intera classe politica e la certezza della sua inadeguatezza in questo momento storico.”, “collettivo bisogno di riscatto e di ribellione, senza colore.”, “Siamo stati al fianco dei Forconi e abbiamo avuto la certezza che si tratta di un movimento popolare che porta avanti giuste rivendicazioni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che nessun altra organizzazione di “sinistra” ha raccolto l’invito, i compagni dell’Anomalia si sono sentiti in dovere di criticare tutti quelli che “hanno paura”, non volevano “sporcarsi  le mani”, ecc., ma non è sufficiente la voglia di “movimento” a tutti i costi per giustificare o addirittura pretendere di sostenere i piccoli padroni nelle loro rivendicazioni di tipo sindacale, manca l’orientamento nella posizione di classe, non si può in omaggio alla teoria delle lotte dei territori scendere sul terreno della destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le intenzioni dei compagni possono essere anche buone, dicono di applicare il materialismo per capire meglio, ma non bastano le buone intenzioni per mettere in atto anche una pratica buona; un conto è cercare con la propria azione di approfondire il marasma generale... un conto è invece dire che le ragioni di questi forconi, ecc., sono giuste e addirittura lisciarne il pelo nella speranza di diventare in qualche modo interlocutori con l’assurda pretesa di contrastare il peso dei fascisti, perché questo significa sottovalutare il peso di questa classe, ridurla a “movimento”, e non vedere quali sono i loro normali referenti SEMPRE, e che i fascisti invece in questo si trovano come il pesce nell’acqua perché questa è la loro classe di riferimento; ancora peggio è usare argomentazioni di tipo “sicilianista” o “autonomista”... non è così che si strappa al nemico la bandiera della ribellione, civettando con il “separatismo”...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta dei forconi e soprattutto degli autotrasportatori come si vede in questi momenti aveva in sé un portato non solo siciliano ma nazionale per quanto riguarda il prezzo del carburante, delle tariffe autostradali ecc. e non è la prima volta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine il richiamo a Marx e a Lenin a sostegno delle proprie tesi da un lato ci dice che oramai per ogni spiegazione anche chi non è marxista o leninista fa ricorso ai massimi rivoluzionari... ma sulla correttezza e sull’efficacia del  loro uso torneremo in seguito...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-864375081205236180?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/864375081205236180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-25-gennaio-protesta-dei-forconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/864375081205236180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/864375081205236180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-25-gennaio-protesta-dei-forconi.html' title='pc 25 gennaio - Protesta dei Forconi... secondo intervento da Palermo'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6719497977744052194</id><published>2012-01-24T20:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-25T13:20:37.418+01:00</updated><title type='text'>pc 25 gennaio - Fuori l'Italia imperialista dalla Libia!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-g1oMz3s_cRo/Tx8LfRx3P9I/AAAAAAAAAH4/0uLPf6wsNDw/s1600/monti-jalil.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 269px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-g1oMz3s_cRo/Tx8LfRx3P9I/AAAAAAAAAH4/0uLPf6wsNDw/s400/monti-jalil.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701288285250731986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'imperialismo italiano, dopo le bombe, passa all'incasso con il nuovo governo-fantoccio libico al servizio dell'imperialismo Nato/UE.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 21 gennaio il governo "tecnico" Monti ha incontrato a Tripoli il presidente "tecnico" del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, per rafforzare la presenza e difendere i profitti dei padroni italiani in Libia che la guerra imperialista ha ridimensionato a favore della Francia e dell'Inghilterra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre a Monti, la delegazione era composta dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata e quello della Difesa Gianpaolo Di Paola. Ovviamente il vero ministro degli esteri era l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, vero "dominus" delle questioni libiche. In ballo ci sono gli affari della ricostruzione, il petrolio e le partecipazioni libiche nei colossi industriali e finanziari italiani, Unicredit e Finmeccanica su tutti. Ma anche i respingimenti degli immigrati che sono stati sanciti dal Trattato d'amicizia del 2008, stipulato col governo Berlusconi. Non manca il sostegno attivo al governo filoimperialista libico da parte del governo italiano per la parte riguardante la formazione delle forze di polizia. Inoltre “ci accingiamo - ha riferito Di Paola - ad avviare una cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa”. L’impegno riguarderà in particolare “l’addestramento, lo sminamento, la sorveglianza del territorio e la cessione di mezzi alle forze libiche”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per questo l'Italia imperialista invierà in Libia un contingente di 100 consiglieri militari e istruttori, 54 ufficiali e 46 sottufficiali. Il decreto che rinnova le missioni oltremare la chiama Operazione Cirene  e costerà quest’anno 10 milioni di euro suddivisi in 7 milioni per il personale e 3 per il funzionamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aggressione alla Libia è "ha rappresentato per l’Aeronautica Militare italiana l’impegno più imponente dopo il secondo conflitto mondiale", come ha detto il capo di stato maggiore delle forze aeree, generale Giuseppe Bernardis. L’80% circa delle missioni aeree alleate sono partite da 7 basi italiane (Amendola, Aviano, Decimomannu, Gioia del Colle, Pantelleria, Sigonella e Trapani Birgi).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, per "accecare" radar, intercettare convogli e bombardare il popolo libico, l'Italia imperialista ha sperperato non meno di 260 milioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dopo l'attacco alle pensioni, l'aumento di tasse e tariffe, la negazione di fondi per il lavoro e quelli per la cassaintegrazione, il governo del "rigore ed equità", il governo Monti, continua a scaricare le scelte guerrafondaie della borghesia imperialista italiana sui lavoratori e masse popolari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Via l'Italia dalla Libia!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Via il governo Monti, imperialista guerrafondaio!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Viva la resistenza del popolo libico!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6719497977744052194?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6719497977744052194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/fuori-litalia-imperialista-dalla-libia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6719497977744052194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6719497977744052194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/fuori-litalia-imperialista-dalla-libia.html' title='pc 25 gennaio - Fuori l&apos;Italia imperialista dalla Libia!'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-g1oMz3s_cRo/Tx8LfRx3P9I/AAAAAAAAAH4/0uLPf6wsNDw/s72-c/monti-jalil.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-424440212001725334</id><published>2012-01-24T15:55:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T16:05:50.167+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - solidarietà ai prigionieri politici maoisti in marocco</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P5yyImDcFJs/Tx7G3WI1dCI/AAAAAAAABdo/b5s_AY-fnbo/s1600/IMAG0413.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-P5yyImDcFJs/Tx7G3WI1dCI/AAAAAAAABdo/b5s_AY-fnbo/s320/IMAG0413.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701212832435368994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il messaggio ai meetings in francia a sostegno degli studenti maoisti marocchini del PCm Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;testo in francese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aux meeting de la journèe internationale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chers camarades&lt;br /&gt;Nos forts salutations à tous les partecipantes à la journèe de soutien internationale et à votre meeting.&lt;br /&gt;En Italie aussi nous faisons deux initiatives a Milan et Palermo avec les ouvriers immigrèes d'origine arabe, les etudiants de l'universitè et dans les quartiers proletaires de ces villes.&lt;br /&gt;Les prisoniers marxiste-leniniste-maoistes marocains ont donnès un grand example de resistence heroique qui encourage la lutte de liberation du peuple marocain et de tous les peuples du monde.&lt;br /&gt;Le regime marocain supportè par l'imperialisme Usa et Europeen garde le silence sur la repression, la torture, l'oppression, mais la resistence et la liberation des prisonniers devient toujours plus un cri qui annonce  la vague de la lutte du peuple qui va à avancer pour reverser le regime en Maroc. &lt;br /&gt;La repression n'arrete mais aliment la rebellion.&lt;br /&gt;Pour vaincre, il sert un parti revolutionaire de nouveau tipe, le parti marxiste leniniste maoiste, liè au mouvement communiste internationale. Pour cela notre parti soutient, particulierment, les efforts des camarades marocaines.&lt;br /&gt;Nous sommes partitaires de l'internationalisme proletaire dans le sens de Lenin:&lt;br /&gt;faire la revolution dans notre pays, soutenir qui veut faire la meme revolution dans tous les pays du monde.&lt;br /&gt;Nous considerons les camarades dans les prisons du maroc, comme nos camarades et&lt;br /&gt;cette journèe internationale l'occasion pour lutter ensemble contre les ennemies: l'imperialisme, le sionisme, les regimes et les etats reactionaires mais aussi le revisionisme et l'opportunisme&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vive la luttes des prisoniers revolutionaires  et maoistes du Maroc !&lt;br /&gt;Vive la costruction des partis communistes marxistes-leninistes-maoistes dans les pays arabes !&lt;br /&gt;Vive la guerre populaire pour la victoire des proletaires et des peuples.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partito Comuniste maoiste – Italie&lt;br /&gt;24 janvier 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-424440212001725334?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/424440212001725334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-solidarieta-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/424440212001725334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/424440212001725334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-solidarieta-ai.html' title='pc 24 gennaio - solidarietà ai prigionieri politici maoisti in marocco'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-P5yyImDcFJs/Tx7G3WI1dCI/AAAAAAAABdo/b5s_AY-fnbo/s72-c/IMAG0413.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2448271898417460036</id><published>2012-01-24T15:53:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T15:54:45.877+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - giornata internazionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v4v1akqKiX8/Tx7GIWaKcMI/AAAAAAAABdQ/30RzKAxaix4/s1600/IMAG0414.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-v4v1akqKiX8/Tx7GIWaKcMI/AAAAAAAABdQ/30RzKAxaix4/s320/IMAG0414.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701212025054195906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2448271898417460036?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2448271898417460036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-giornata-internazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2448271898417460036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2448271898417460036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-giornata-internazionale.html' title='pc 24 gennaio - giornata internazionale'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-v4v1akqKiX8/Tx7GIWaKcMI/AAAAAAAABdQ/30RzKAxaix4/s72-c/IMAG0414.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7344985687431615990</id><published>2012-01-24T14:12:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T14:13:48.854+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - Palermo: solidarietà con gli studenti del Marocco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yKgwDiepgRk/Tx6ubt0uJXI/AAAAAAAAAVM/i3w4HJBHtd4/s1600/IMG_0339.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yKgwDiepgRk/Tx6ubt0uJXI/AAAAAAAAAVM/i3w4HJBHtd4/s400/IMG_0339.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701185969478051186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7344985687431615990?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7344985687431615990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-palermo-solidarieta-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7344985687431615990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7344985687431615990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-palermo-solidarieta-con.html' title='pc 24 gennaio - Palermo: solidarietà con gli studenti del Marocco'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yKgwDiepgRk/Tx6ubt0uJXI/AAAAAAAAAVM/i3w4HJBHtd4/s72-c/IMG_0339.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6460016034131550023</id><published>2012-01-24T13:27:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T13:28:53.079+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - solidarietà con gli studenti della università Cadi Ayad di Marakesh</title><content type='html'>messaggio pervenutoci in via di traduzione&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Les flics barricadent les portes du campus de Marrakech et arrêtent les militants !&lt;br /&gt;Bas les pattes des luttes héroïques des étudiants au Maroc ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Depuis tôt ce matin, les flics assiègent le campus (Université Cadi Ayyad-Marrakech), avec leurs voitures à côté de la porte de la faculté de lettres ! Ils ont fait des barricades pour inspecter et menacer les étudiants, arrêter de nombreux militants dans une tentative de propager la peur et de forcer les étudiants à passer leurs examens. Malgré tout cela, les étudiants boycottent fermement les examens dans la continuité de leur lutte pour une meilleure éducation et la démocratie, réfutant la soi-disant "réforme de l'université", qui est un plan impérialiste et réactionnaire visant à privatiser le secteur de l'éducation et ouvrir ses portes au Capital avide, et à priver l'accès aux pauvres de l’éducation supérieure. Les étudiants se battent également pour la démocratie et un véritable changement politique. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bas les pattes des étudiants, fils et filles des masses!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A bas le régime réactionnaire au Maroc, fidèle laquais de l'impérialisme !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solidarité internationale avec les étudiants de l’université de Cadi Ayyad !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vive les luttes de masse ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 janvier&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6460016034131550023?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6460016034131550023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-solidarieta-con-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6460016034131550023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6460016034131550023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-solidarieta-con-gli.html' title='pc 24 gennaio - solidarietà con gli studenti della università Cadi Ayad di Marakesh'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7934015367297177374</id><published>2012-01-24T12:36:00.003+01:00</published><updated>2012-01-25T16:55:19.869+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - quanto mai necessario partecipare allo sciopero del 27 gennaio e alla manifestazione di roma</title><content type='html'>Che i provvedimenti del governo Monti, detti di liberazzazioni, avrebbero provocato una diffusa protesta dei settori colpiti, era inevitabile.&lt;br /&gt;Il governo sceglie di scaricare la crisi anche su settori quali i padroni piccoli e medi del trasporto del mondo agricolo, del commercio,delle professioni.. e in alcune regioni del sud, Sicilia in testa, questo significa coinvolgere un ampio tessuto&lt;br /&gt;produttivo e sociale, che alimenta chiusure, fallimenti, ridimensionamenti con effetti pesanti su settori proletari e poveri. &lt;br /&gt;Le proteste e in particolare quelle contro il caro benzina, il carovita, lo strozzinaggio di Equitalia, sono quindi giustificate e legittime e in una certa misura vanno appoggiate, per indebolire il governo e smascherarne ulteriormente la vera natura.&lt;br /&gt;Ciò non toglie che la testa della protesta sia presa da leaders e organizzazioni, preesistenti o create ad hoc che sono di destra, facenti parte del blocco elettorale che ha sostenuto in questi anni il governo Berlusconi e in alcuni casi da personaggi reazionari e fascisti esplicitamente.&lt;br /&gt;E' chiaro che questi settori e personaggi hanno visto indebolirsi con il cambio di governo la sponda solida del governo, ministri, parlamentari berlusconiani, si sono in parte autonomizzati e premono sopratutto su questa parte perchè ne tuteli gli interessi particolari.&lt;br /&gt;Anche se chi guida la protesta cerca di farsi paladino dei cittadini, della Sicilia ecc.sono assolutamente non credibili in questa veste e non vanno certo appoggiati, quanto smascherati.&lt;br /&gt;Il governo dei padroni e dei banchieri gode del solido appoggio di PD-UDC e una attitudine dialogante delle confederazioni sindacali, questo favorisce la demagogia di destra e alimenta il segno di destra di queste proteste.&lt;br /&gt;La rivolta popolare necessaria e urgente comunque non può in nessuna maniera pensare di far leva su queste forze e su questi settori.&lt;br /&gt;Essa o è proletaria o non è...&lt;br /&gt;Gettano confusione e disorientamento ideologico e politico quelle forze e organismi della nostra area che appoggiano le proteste in corso in forme acritiche e in alcuni casi entusiastiche, fino a civettare con gli esponenti di destra di essa e con l'indipendismo siciliano, da sempre di carattere reazionario.&lt;br /&gt;In questo quadro acquista importanza lo sciopero del 27 gennaio che serve a rendere visibile e nazionale le lotte proletarie e di lavoratori che si oppongono al governo Monti, anche se non è certo la rivolta proletaria necessaria, per la quale bisogna unire forze radicate nelle lotte e uscire dai recinti degli scioperi e manifestazioni nazionali e assumere le forme dell'assedio dei palazzi, dei blocchi, del braccio di ferro con il governo dei padroni, con i partiti dell'unità nazionale in parlamento, il sindacalismo confederale colluso o dialogante che sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti&lt;br /&gt;ro.red@libero.it&lt;br /&gt;24 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7934015367297177374?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7934015367297177374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-quanto-mai-necessario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7934015367297177374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7934015367297177374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-quanto-mai-necessario.html' title='pc 24 gennaio - quanto mai necessario partecipare allo sciopero del 27 gennaio e alla manifestazione di roma'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7161901673792186985</id><published>2012-01-24T12:32:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T12:33:14.608+01:00</updated><title type='text'>pc 24 gennaio - E IL GOVERNO LIBERALIZZA LE SCORIE RADIOATTIVE (DAL GIORNALE WEB L'INKIESTA)</title><content type='html'>E IL GOVERNO LIBERALIZZA LE SCORIE RADIOATTIVE (DAL GIORNALE WEB L'INKIESTA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAURO RAVARINO&lt;br /&gt;Un piccolo comma nel decreto sulle liberalizzazioni riapre la questione delle scorie nucleari, stabilendo che il governo può installare dove vuole i depositi senza il parere ora discriminante delle istituzioni locali. Effetto nimby a parte, il problema è che così si rischia di andare verso la creazione di tanti depositi (in gran parte rendendo stabili quelli ora provvisori). Intanto i deputati del Pd della zona più sensibile, il vercellese (a Saluggia c’è l’85% delle scorie italiane) pur restando fedeli a Monti promettono battaglia, bollando la decisione come «inaccettabile». Sedata dopo il referendum, la bagarre sul nucleare sta per riaprirsi per un articolo contenuto nel decreto del governo Monti sulle liberalizzazioni. Nascosto tra articoli che hanno avuto finora più eco, c’è infatti spazio anche per l’atomo. Anzi, per i suoi scarti, le scorie. L’articolo 25 (accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari) vorrebbe dare impulso al decommissioning e rendere più facile l’autorizzazione di nuovi depositi nucleari, in deroga – se necessario – a procedure ordinarie. «Se fosse approvato autorizzerebbe i nuovi depositi nucleari nei siti a rischio», denuncia Gian Piero Godio, instancabile antinuclearista piemontese di Legambiente, che se non avesse setacciato ogni angolo del decreto non avrebbe scovato una norma sfuggita ai più.&lt;br /&gt;Tra i siti meno idonei la palma d’oro spetta a Saluggia, in provincia di Vercelli, che delle scorie è la capitale (è qui stoccato l’85% dei rifiuti radioattivi del nostro Paese, tra cui oltre 300 metri cubi liquidi a più alta radioattività): depositi temporanei nella golena della Dora Baltea e a monte dell’acquedotto del Monferrato.&lt;br /&gt;«L’articolo 25 toglierebbe ai Comuni la possibilità di decidere se un impianto nucleare può essere realizzato o meno», sottolinea Godio. Due parlamentari del Pd, Luigi Bobba e Roberto Della Seta (eletti nel vercellese) – che sostengono Monti come tutto il partito di Bersani – annunciano, però, battaglia: «Se passasse così com’è, Saluggia diventerebbe la discarica delle scorie nucleari italiane, senza bisogno di ottenere le autorizzazioni ambientali, urbanistiche e di sicurezza previste dalla legge per tutte le nuove infrastrutture. Per questo, proporremo al Senato e alla Camera modifiche radicali all’articolo e ci auguriamo che il governo non insista su una via totalmente inaccettabile».&lt;br /&gt;Si tratta di una norma, che in termini diversi, era comparsa anche nel decreto Salva Italia, ma fu espunta dalle successive correzioni. Non è la prima volta che per mano governativa verrebbero rafforzati i poteri di Sogin (Società gestione impianti nucleari), successe già nel 2003 quando il governo Berlusconi decretò lo stato di emergenza sui siti nucleari, a causa – si disse – del pericolo di attentati terroristici. In sella, a quel tempo, c’era il generale Carlo Jean, che in qualità di commissario Sogin autorizzò a Saluggia (Vercelli) il contestato mega deposito D2 – di cui sono iniziati da poco i lavori – in virtù dei poteri speciali e in deroga alla normativa urbanistica.&lt;br /&gt;È la prima parte del comma 4 quello che impensierisce maggiormente gli ambientalisti e che secondo loro «esautorerebbe i comuni e i sindaci»: una volta ottenuto l’ok del ministero dello Sviluppo economico, Sogin potrebbe operare senza ulteriori “ostacoli” burocratici. L’autorizzazione diventerebbe, infatti, variante, e sostituirebbe ogni provvedimento amministrativo.&lt;br /&gt;Fatte salve le specifiche procedure previste per la realizzazione del Deposito nazionale e del Parco tecnologico richiamate al comma 3, l’autorizzazione alla realizzazione dei progetti di disattivazione rilasciata ai sensi dell’articolo 55 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.230 nonché le autorizzazioni di cui all’articolo 6 della legge 31 dicembre 1962 n. 1860, e all’articolo 148, comma 1-bis, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, rilasciate a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, valgono anche quale dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza, costituiscono varianti agli strumenti urbanistici e sostituiscono ogni provvedimento amministrativo, autorizzazione, concessione, licenza, nulla osta, atto di assenso e atto amministrativo, comunque denominati, previsti dalle norme vigenti costituendo titolo alla esecuzione delle opere.&lt;br /&gt;«Così – sostiene Godio - si dà mano libera a Sogin di installare dove vuole i depositi senza il parere discriminante delle istituzioni locali. Tanti depositi renderanno meno esigente la costruzione di un vero deposito nazionale più sicuro, che per legge doveva essere pronto entro la fine del 2008. Sogin ha ultimamente chiesto l’autorizzazione per la costruzione di depositi, a sua detta temporanei, in ogni sito italiano, situati spesso in località illogiche». Solo in Piemonte sono previsti due depositi nucleari a Saluggia, altri due a Trino Vercellese e un deposito nucleare a Bosco Marengo (in fase di realizzazione). «I siti – conclude Godio – rischiano di diventare depositi di sé stessi, in barba al decommissioning che dovrebbe eliminare nei luoghi ogni vincolo derivante dalla presenza di radioattività».&lt;br /&gt;Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/mario-monti-scorie-radioattive#ixzz1kMbmLhv3&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7161901673792186985?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7161901673792186985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-e-il-governo-liberalizza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7161901673792186985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7161901673792186985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-24-gennaio-e-il-governo-liberalizza.html' title='pc 24 gennaio - E IL GOVERNO LIBERALIZZA LE SCORIE RADIOATTIVE (DAL GIORNALE WEB L&apos;INKIESTA)'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3275210633360579719</id><published>2012-01-23T19:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T19:57:24.022+01:00</updated><title type='text'>pc 23 Gennaio -  REPRESSIONE IN CORSO CONTRO GLI STUDENTI MAROCCHINI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IjosM07OeSU/Tx2tdoMhokI/AAAAAAAABLY/VEWDvdvR1go/s1600/409037_205044146258875_100002598726410_383545_1341385221_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-IjosM07OeSU/Tx2tdoMhokI/AAAAAAAABLY/VEWDvdvR1go/s400/409037_205044146258875_100002598726410_383545_1341385221_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-9du0zhInEZc/Tx2tjsgkLcI/AAAAAAAABLk/yN3heNPQ-nk/s1600/408819_205046259591997_100002598726410_383549_1093588161_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="300" width="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-9du0zhInEZc/Tx2tjsgkLcI/AAAAAAAABLk/yN3heNPQ-nk/s400/408819_205046259591997_100002598726410_383549_1093588161_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;A un giorno dalla giornata internazionale di solidarietà ai prigionieri politici marocchini appartenenti alla Via Democratica di Base Marxista-Leninista-Maoista, la polizia del regime circonda l'università e arresta diversi studenti e militanti.Solidarietà alla lotta del popolo e dei giovani rivoluzionari marocchini e saharawi !Riceviamo e pubblichiamo dai compagni marocchini:Marocco- Università di Marrakech.Questa mattina presto, i poliziotti hanno circondato il campus(università CADI AYYAD-marrakech),con le loro macchine di fronte l'ingresso della facoltà di lettere! Hanno fatto posti di blocco per perquisire e intimidire gli studenti, arrestato alcuni militanti tentando di far sostenere gli esami con la forza agli studenti.Nonostante questo gli studenti hanno boicottato risolutamente gli esami in continuità con la loro lotta per un'istruzione migliore e la democrazia, rifiutando la cosidetta "riforma universitaria" che è un piano reazionario-imperialista per privatizzare l'istruzione e aprirne le porte al capitale ingordo, e privare gli studenti poveri all'accesso ad un livello elevato d'istruzione. Gli studenti stanno anche lottando per la democrazia ed un reale cambiamento politico.GIU' LE MANI DAGLI EROICI STUDENTI, FIGLI E FIGLIE DELLE MASSE! ABBASSO IL REGIME REAZIONARIO DEL MAROCCO, FEDELE LACCHE' DELL'IMPERIALISMO!SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE CON GLI STUDENTI DELL'UNIVERSITA' DI CADI AYYAD ! LUNGA VITA ALLE LOTTE DI MASSA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3275210633360579719?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3275210633360579719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-repressione-in-corso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3275210633360579719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3275210633360579719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-repressione-in-corso.html' title='pc 23 Gennaio -  REPRESSIONE IN CORSO CONTRO GLI STUDENTI MAROCCHINI'/><author><name>RED BLOCK</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06298595618296261598</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://2.bp.blogspot.com/_KaLTpTcdiNk/Sb5FUymax9I/AAAAAAAAAHg/shH3R7FKbK8/S220/cosa+vogliamo...red+block.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IjosM07OeSU/Tx2tdoMhokI/AAAAAAAABLY/VEWDvdvR1go/s72-c/409037_205044146258875_100002598726410_383545_1341385221_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1755830402593371728</id><published>2012-01-23T19:12:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T19:14:36.890+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - la situazione in marocco nella dichiarazione dei compagni marxisti-leninisti-maoisti di marocco</title><content type='html'>in francese in via di traduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situation au Maroc n’est pas une situation révolutionnaire pour qu’on puisse parler de révolution. Ce qui arrive au Maroc est un soulèvement contre l’oppression et l’exploitation qui durent depuis des décennies.&lt;br /&gt;L’influence des révoltes de la La Tunisie et de l’Egypte sur les soulèvements au Maroc est claire et évidente.&lt;br /&gt;Suite à ces deux révoltes, les masses populaires et les éléments révolutionnaires les plus déterminés ont décidé de se soulever pour mettre à bas le régime réactionnaire, valet de l’impérialisme et du sionisme.&lt;br /&gt;Notre action en tant que marxiste-léniniste-maoïstes consiste à s’implanter principalement parmi les ouvriers, les paysans pauvres et les masses populaires défavorisées.&lt;br /&gt;De plus, nous concentrons notre travail principalement sur la construction du Parti Communiste sans lequel nous ne pourrons aucunement parler des tâches de la révolution démocratique de type nouveau.&lt;br /&gt;La nécessité de construire les 3 instruments - le Parti, le Front Uni et l’Armée Populaire – ne découle pas seulement des œuvres révolutionnaires mais est une conclusion que la réalité nous impose.&lt;br /&gt;En Egypte et en Tunisie, tout ce qui s’est passé dans ces deux pays n’est qu’un changement de dirigeants par d’autres dirigeants sans réel changement des conditions du peuple.&lt;br /&gt;Toutes ces révoltes n’ont pas abouti à une révolution démocratique de type nouveau car elles ne sont pas dirigées par des révolutionnaires.&lt;br /&gt;L’avancée du mouvement révolutionnaire et de la ligne rouge révolutionnaire, c'est-à-dire du MLM, fait que le régime réactionnaire mène une campagne de répression féroce contre les militants maoïstes depuis ces sept dernières années et cela se remarque nettement par le nombre croissant des détenus politiques dans nos rangs.&lt;br /&gt;Depuis 2003, des batailles ont été menées contre les politiques de privatisation de l’écutation, plusieurs martyrs sont tombés et plusieurs de nos camarades ont été arrêtés.&lt;br /&gt;Aujourd’hui encore, plusieurs détenus politiques continuent à remplir les geôles de la réaction, parmi lesquels trois détenus maoïstes. L’un d’eux a été condamné dernièrement à 10 mois de prison ferme par la cour d’appel qui est revenue en partie sur le premier jugement qui l’avait condamné en première instance à 4 ans.&lt;br /&gt;La situation des prisonniers politiques au Maroc dans les prisons est une situation très difficile : ils subissent des fouilles, l’interdiction des visites, ils ne peuvent pas poursuivre leurs études, l’humiliation quotidienne,…&lt;br /&gt;Cette situation nous impose d’apporter notre soutien politique et moral à nos camarades.&lt;br /&gt;Plus généralement, le combat pour la libération des prisonniers politiques révolutionnaires, à notre sens, s’inscrit pleinement dans notre tâche pour développer la construction du Parti pour la réalisation de la révolution démocratique de type nouveau.&lt;br /&gt;Vive la lutte du peuple marocain !&lt;br /&gt;Liberté pour tous les prisonniers politiques au Maroc !&lt;br /&gt;Vive le marxisme-léninisme-maoïsme, principalement le maoïsme !&lt;br /&gt;En avant pour la construction des trois instruments de la révolution au Maroc !&lt;br /&gt;Vive l’internationalisme prolétarien !&lt;br /&gt;A bas l’impérialisme, la réaction, le révisionnisme et le sionisme !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1755830402593371728?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1755830402593371728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-la-situazione-in-marocco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1755830402593371728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1755830402593371728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-la-situazione-in-marocco.html' title='pc 23 gennaio - la situazione in marocco nella dichiarazione dei compagni marxisti-leninisti-maoisti di marocco'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3897353892722138224</id><published>2012-01-23T16:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T16:27:24.102+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - a un anno dalla rivolta in egitto - una testimonianza e una posizione</title><content type='html'>Egitto] Intervista a Hossam el-Hamalawy di Ali Mustafa &lt;br /&gt;Venerdì 20 Gennaio 2012 02:03 cau    . Pubblichiamo un'intervista del 10/12/2011 a Hossam el-Hamalawy di Ali Mustafa* &lt;br /&gt;(traduzione a cura di Isi-Meh)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Le prime elezioni parlamentari dell'era post-Mubarak sono state organizzate in un contesto di scontri cruenti tra le forze di sicurezza di stato e i manifestanti in piazza Tahrir e nelle sue vicinanze, che hanno provocato almeno 42 morti e oltre 3000 feriti. Cosa ha provocato quest'ultimo scoppio di violenza? Pensi che questa situazione abbia messo in discussione la legittimità delle elezioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Le cause scatenanti di questa sollevazione sono le stesse dell'insurrezione di gennaio. Non è cambiato un gran che in questi nove mesi, quindi le ragioni obiettive della rivolta erano tutt'ora presenti, quello che mancava era la causa scatenante, qualcosa che avrebbe dato di nuovo fuoco alle polveri. Era già successo in passato. Non era la prima volta che avvenivano scontri di questo genere. Era già successo il 28 e 29 giugno, e la causa scatenante è sempre la brutalità della polizia – una brutalità che non è destinata a finire poiché il ministro dell'interno è sempre lo stesso e anche il regime è sempre in piedi. Questa sollevazione non è destinata a durare per sempre e sta scemando in questo momento, ma credo che non sarà l'ultima. In futuro ci saranno molte altre sollevazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Se ha messo in discussione la legittimità delle elezioni? Certamente. Già prima dell'attuale sollevazione avevo preso la posizione di boicottare le prossime elezioni perchè hanno luogo mentre il supremo consiglio delle forze armate (SCAF) è ancora al potere. Non si possono avere elezioni regolari mentre i generali di Mubarak stanno conducendo la danza o mentre l'esercito, assieme alla polizia, ha appena massacrato la gente a Tahrir e al Maspero [ Si riferisce al massacro dei Copti avvenuto davanti al Maspero, che è la sede della tv di stato]  Non erano già prima ritenuti responsabili, e ora dovrebbero essere quelli che hanno la supervisione dell'intero processo elettorale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   E soprattutto la questione non è chi voterai in questo parlamento senza potere. La mia opinione era che anche se fossero votati in parlamento il cento per cento di appartenenti ai Revolutionary Socialists (lasciando stare i Fratelli Mussulmani o i Salafiti) non si sarebbe ugualmente in grado di raggiungere gli obiettivi della rivoluzione. Anche se  in Egitto diventasse primo ministro un santo o un profeta, sarebbe sempre un burattino nelle mani dello SCAF. Se si eleggesse oggi un presidente, mentre la situazione è quella di oggi, anche lui sarebbe un burattino nelle mani dello SCAF. Lo SCAF sta optando per un modello simile al vecchio modello turco, dove la gente può votare, eleggere politici in abiti civili e avere ministeri retti da civili, ma con specifiche linee rosse che non possono essere oltrepassate: una volta oltrepassate, arriva una telefonata dall'esercito oppure un colpo di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Diversamente da altri attivisti che ti direbbero che lo SCAF non lascerà mai il potere, e che vuole restare sempre là dov'è ora, sinceramente credo che loro vogliono lasciare il governo,  vogliono tornare alle loro caserme, in modo da conservare i loro privilegi, la loro immunità e il controllo sul bilancio dell'esercito per essere sicuri che non diminuirà. Perchè dovresti darti da fare mandando avanti l'amministrazione quotidiana del paese, quando puoi avere i tuoi burattini che lo fanno per te e tu mantieni tutti i tuoi privilegi? Quindi, chi in questo momento più desidera le elezioni è proprio lo SCAF! Diversamente da altre teorie complottiste che ti diranno  che lo SCAF ha istigato questa violenza per posporle, io ti dico: no, loro le vogliono queste elezioni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Sono stati fatti molti paragoni tra quest'ultima sollevazione e quella del 25 Gennaio. Quali sono le differenze e le somiglianze più significative tra allora e ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Nei primi uno o due giorni di questa sollevazione pensavo si potesse tranquillamente tracciare un parallelo con il 28/29 giugno, ma il terzo giorno, il riferimento giusto era diventato gennaio. Il livello di scontro con la polizia non è mai stato così acuto da allora. Si possono fare paralleli in termini di brutalità della polizia che hanno provocato la sollevazione, in termini addirittura di ripetizione delle stesse battaglie a Mohamad Mahmud Street, [sede del ministero degli interni] che ricordano molto da vicino quelle del 29 gennaio, il giorno dopo il “Venerdì della rabbia”: in quella strada c'è stato un vero massacro. Ma ci sono anche delle differenze, naturalmente. Non tutti i settori della popolazione hanno preso parte alla sollevazione, come a gennaio, in cui il livello di partecipazione è stato più alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'altra differenza qualitativa è che allora l'obiettivo era la caduta di Mubarak, e ora sono i suoi stessi generali dell'esercito. Questo significa che abbiamo fatto dei grossi passi avanti. In febbraio o marzo, se tu avessi gridato slogan contro i generali dell'esercito saresti stato linciato dalla gente, non dalla polizia militare, dico proprio dalla gente. Molti credevano alle bugie e alla propaganda dell'esercito allora, sul fatto che avrebbero protetto la rivoluzione, o che era Tahrir che stava causando tutta quella instabilità, ma dieci mesi più tardi, quando hai questa sollevazione su larga scala contro i militari e una forte occupazione che è durata alcuni giorni con l'unico obiettivo di mettere in galera i generali dell'esercito, allora capisci che si sono fatti dei grossi passi avanti in termini di coscienza popolare.&lt;br /&gt;   La sollevazione non ha avuto successo, ovviamente, abbiamo ancora i generali al governo del paese. Ma con la prossima sollevazione non sarà così, e avremo almeno, direi, dai 3 ai 6 anni di flussi e di riflussi, di battaglie da vincere e da perdere. Ma in generale, sono ottimista e non pessimista su questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. L'esercito egiziano, capeggiato dallo Scaf, è stata un'istituzione centrale del paese per molti decenni. Come descriveresti il ruolo dell'esercito nella vita politica, economica e sociale dell'Egitto, e qual'è la base storica della profondità del consenso di cui ancora gode presso l'egiziano medio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. La diceria che l'esercito sia l'istituzione più popolare in Egitto è una fandonia. Da cosa si può dedurre? Quando è il momento della chiamata al servizio militare, trovi forse centinaia di migliaia di giovani egiziani che corrono ad arruolarsi? No, tutti cercano di svignarsela  ed evitare il servizio militare: è un metro di misura, questo: quando è il momento della chiamata alla leva, qual'è il comportamento degli egiziani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   L'esercito è stato l'istituzione al governo di questo paese dal 1952. Tutti i presidenti provengono dall'ambiente militare. Anche molti dei ministri hanno la stessa provenienza, come pure molti governatori. La presidenza di molti consigli di amministrazione pubblici  va ad alti gradi militari in pensione. L'esercito pervade quindi anche la vita civile. Controllano dal 25 al 40 per cento della nostra economia. Non ci sono statistiche accurate su questo aspetto perchè c'è una spessa cortina di ferro che i militari hanno teso nei decenni passati per occultare le loro attività. Lo Scaf riceve 1.3 miliardi di  dollari ogni anno dai contribuenti americani, e sono il maggiore destinatario degli aiuti USA all'estero dopo Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Alcuni egiziani, o per meglio dire vasti strati della popolazione egiziana, hanno sostenuto l'esercito in febbraio, marzo e aprile, fino all'estate, e per diverse ragioni: alcuni credevano alla menzogna  che avrebbero protetto la rivoluzione. Altri si sentivano insicuri: mettiti nei panni dell'egiziano medio che non ha posizioni ideologiche e vuole mandare avanti la sua vita quotidiana, e improvvisamente tutto gli crolla intorno, e non c'è un'alternativa chiara. Per molti egiziani l'esercito, come diceva la propaganda, era l'unica istituzione stabile in Egitto: se crolla l'esercito, Israele invaderà l'Egitto o l'Egitto stesso crollerà. In effetti, l'esercito sta giocando la stessa carta dell'anarchia utilizzata da Mubarak, che diceva che se se ne fosse andato, sarebbe prevalsa l'anarchia. E in fin dei conti la gente era esausta, tutti erano esausti nel senso letterale del termine. Nella sollevazione che avevamo intrapreso, durata 18 giorni, nella quale così tante persone erano morte, era defatigante tenere la piazza e tutte le altre piazze organizzate del movimento. Tutti avevano bisogno di tirare il fiato. Anche a questo si deve il consenso che la popolazione ha dato all'esercito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ora, è evidente che l'esercito non difendeva la rivoluzione. L'esercito non ha sparato sui manifestanti in piazza Tahrir e nelle altre piazze per una sola ragione: ci sono due eserciti: c'è l'esercito dei generali e l'esercito dei poveri coscritti e dei giovani ufficiali che condividono le stesse difficoltà e ristrettezze di tutti gli altri egiziani. I generali sapevano benissimo che se avessero dato l'ordine di bombardarci a Tahrir, l'esercito si sarebbe disfatto: ci sarebbe stato un ammutinamento o un rifiuto di obbedire agli ordini. Così speravano di poter restare  a guardare, essere neutrali, e che i teppisti ci avrebbero fatti fuori, come con la “battaglia dei cammelli”. Nei mesi passati hanno sicuramente perso credito. Gli egiziani non sono stupidi! Si, posso aver sostenuto l'esercito oggi, ma se vedo che non lasciano il potere e vedo che la mia situazione non è affatto migliorata, anzi è peggio di prima della rivoluzione, ne resto disilluso. Insomma quello che vorrei dire è che ora siamo in una posizione molto più avanzata rispetto a febbraio per quel che riguarda la coscienza popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Il partito Freedom and Justice (Libertà e giustizia) dei Fratelli Mussulmani è dato per vincitore nelle prossime elezioni, con un margine ancora superiore di quanto previsto inizialmente, visto che molta gente ha deciso di astenersi o di boicottare il voto. Qual'è il ruolo attuale dei FM, e il che cosa esso si differenzia rispetto a gennaio e febbraio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. E' esattamente lo stesso di allora. Ricordati che la dirigenza dei FM non ha affatto appoggiato l'insurrezione nei primi tre giorni. L'hanno sostenuta solo a partire dal “venerdì della rabbia” il 28 gennaio, quando è stato chiaro che comunque la sollevazione era in atto indipendentemente dal loro appoggio. Ma la loro ala giovanile ha partecipato alle manifestazioni dal primo giorno, o almeno un settore di essi, e il loro comportamento a Tahrir e nelle altre piazze non è stato diverso da oggi. Hanno avuto un comportamento eroico negli scontri con la polizia, e nella difesa della piazza, e hanno avuto molti martiri. La leadership invece ha sempre cercato il compromesso, durante tutti i 18 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Dall'11 febbraio, con la caduta di Mubarak, la loro leadership non ha appoggiato nessuna delle manifestazioni di protesta che si sono susseguite, a parte tre: quella che festeggiava la caduta di Mubarak, dopo una settimana; quella del 29 luglio e quest'ultima il 18 novembre. Queste sono state le uniche tre manifestazioni di massa che i FM hanno appoggiato. Ma i giovani hanno preso parte alle nostre proteste, e c'è gente che, delusa, dà le dimissioni. Così, anche se la leadership è conservatrice e a volte anche controrivoluzionaria, i loro giovani sono diversi. E, e questa è una cosa su cui io e altri della sinistra laica siamo pronti a scommettere, con il procedere della radicalizzazione, ci saranno altre spaccature all'interno dei FM e di altri gruppi religiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Gli egiziani sono spesso rappresentati come presi tra l'incudine degli islamisti da un lato e il martello del governo militare dello Scaf dall'altro, come se queste fossero le due sole opzioni possibili in Egitto. Che ruolo pensi possano svolgere i liberali, la classe operaia e i radicali in questa fase critica della rivoluzione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Questo è lo stesso scenario che Mubarak cercava di presentare quando era al potere: o io o questi mostri con la barba: o io o l'anarchia. Politicamente, se ci pensi rispetto alle elezioni, potrebbe essere anche così: o eleggi i rappresentanti del NDP o gli “islamisti”. Ma, sto parlando adesso della politica sul campo, ci sono anche altre alternative. La sinistra rivoluzionaria è cresciuta, e di molto, da gennaio, come capacità di influenza e come presenza fisica sul terreno. Il nostro intervento nelle azioni di sciopero nelle fabbriche sta effettivamente diventando più maturo e più organizzato di prima. Durante questa sollevazione, dalla mia posizione di aderente ai Socialisti Rivoluzionari, posso dire che il mio gruppo ha avuto un ruolo più organizzato ed efficiente rispetto ai primi giorni della sollevazione di gennaio, quando siamo stati tutti colti di sorpresa. Questa volta il nostro intervento è stato molto più pronto e rapido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Quanto ai liberali, è tutta un'altra storia. Sono divisi. C'e gente come Sawiris, il Rockfeller egiziano che era uno stretto alleato di Mubarak ed ora guida il Free Egyptian Party. Secondo un'infame intervista a Bloomberg che ha rilasciato l'estate scorsa, quando gli è stato chiesto perchè avesse fondato questo partito, ha risposto che l'aveva fatto a causa della predominanza delle idee socialiste tra i giovani – non ha parlato dei Salafiti o della Fratellanza. E' un uomo d'affari che conosce benissimo quali sono i suoi interessi. Ma c'è un problema con la terminologia, perchè molti di questi liberali, che parlano di se stessi come liberali, sono in effetti radicali di sinistra, ma non lo sanno, così come molti “sinistri”, li considero liberali che non hanno niente a che fare con la sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Credo che le proteste di fabbrica che avranno luogo nei prossimi mesi saranno ancor più militanti di quelle dei mesi precedenti. Perchè? Perchè lo SCAF ha fatto in modo di innalzare le aspettative di uno strato della popolazione rispetto al futuro parlamento: ci avete detto di sospendere le proteste, di fermare gli scioperi, ci avete detto che Tahrir non andava bene; ci avete detto di aspettare questi mesi per avere un governo civile che avrebbe risolto miracolosamente i nostri problemi. OK, adesso abbiamo il nostro parlamento fatto di civili, e non può far niente! Questo darà il via ad una nuova ondata di azioni collettive e di scioperi operai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Ci puoi fornire una panoramica dei partiti orientati a sinistra, e dei gruppi e coalizioni che si sono costituiti dopo la rivoluzione del 25 gennaio, e qual'è la tua opinione sui progressi realizzati sul  fronte delle organizzazioni politiche organizzate, in rapporto con il livello della resistenza di base ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Il numero dei partiti sta effettivamente aumentando rispetto a prima del 25 gennaio. A sinistra c'è la Socialist Popular Alliance (Alleanza popolare socialista) che è un ombrello politico che raccoglie diversi gruppi della sinistra. Ci siamo noi, i Socialisti Rivoluzionari, che siamo il raggruppamento più consistente della sinistra radicale, qui in Egitto. C'è il Democratic Worker's Partry (Partito democratico dei lavoratori), che è un partito alla cui costruzione stiamo lavorando, ma non è un partito Socialista Rivoluzionario (molti fanno questa confusione). L' Egyptian Comunist Party (Partito comunista egiziano) è stato di recente ricostituito, e sono venuti in piazza il 1° maggio con le bandiere rosse, ma so che hanno dei problemi perchè stiamo reclutando parecchi dei loro giovani. C'è il Egyptian Socialist Party (Partito Socialista Egiziano) costituito da alcuni personaggi appartenenti ai militanti del movimento studentesco degli anni 70. C'è anche l'Egyptian Social Democratic party: è un mosaico, se così si può dire. Troverai gente che si lamenta della mancanza di unità a sinistra., ma io non me ne preoccupo più di tanto: perchè dovrei?  Siamo 85 milioni di persone che sono state tenute sotto una cappa per così tanto tempo: ora che è stata tolta, è normale che tutti vogliano uscire fuori e iniziare a formare dei gruppi, e magari questi gruppi sono destinati a fondersi, o a dividersi nuovamente o a trasformarsi in qualcosa di più grosso: non è come in Canada dove se tu vai in qualunque incontro di attivisti trovi almeno una dozzina di fazioni di sinistra. Si, li puoi pure prendere in giro e dire che ad ognuna di queste fazioni aderiscono tre persone in tutto il Canada, ma è un microcosmo. Ma su una popolazione di 85 milioni di persone, puoi anche avere dodici partiti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. E per quel che riguarda il rapporto tra le organizzazioni politiche organizzate e la resistenza di base?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Sarebbe falso sostenere che le attuali forze che si richiamano al socialismo, noi compresi, stanno guidando le ondate di scioperi o la resistenza popolare. Siamo di fronte alla più imponente ondata di scioperi nel paese dal 1946, questa ondata iniziata nel dicembre 2006,  che continua ancora oggi è la più lunga, intensa e forte ondata di scioperi della nostra storia dal 1946. Anche negli anni settanta non era così forte come oggi. Ma, ancora una volta, queste azioni sono per lo più spontanee e indipendenti da ogni gruppo organizzato. I gruppi di attivisti sono presenti in alcune fabbriche e in alcune aziende, in alcuni posti di lavoro e in alcuni sindacati, ma non li stanno guidando. Non possiamo sostenere questo in alcun modo. Così, il movimento operaio sta facendo degli enormi passi avanti – hanno ottenuto grandi vittorie, con scioperi vincenti, si sono liberati delle vecchie dirigenze di fabbrica legate al vecchio regime, in altri casi hanno dissolto i vecchi sindacati corrotti, ma tutto ciò indipendentemente dalla presenza dei gruppi di attivisti. Questi sono effettivamente presenti in alcune situazioni e si sono comportati eroicamente nelle mobilitazioni, ma penso che ci sia ancora molta strada da fare prima di poter veramente essere alla guida della classe operaia egiziana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Sei stato un militante rivoluzionario qui in Egitto per molti anni e in passato hai affermato che solo uno sciopero generale avrebbe potuto definitivamente abbattere il regime militare una volta per tutte. Puoi descriverci lo stato attuale della lotta operaia, parlarci degli scioperi più importanti e delle azioni che si sono verificate negli ultimi mesi, e cosa secondo te sarà necessario per galvanizzare i lavoratori di tutti i settori e portarli ad uno sciopero generale nelle condizioni attuali?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Quando Mubarak fu cacciato, l'11 febbraio 2011, la classe media e la maggior parte dei gruppi giovanili erano ben felici di sospendere l'occupazione di Piazza Tahrir, e c'era un appello corale a ritornare al lavoro e una gran propaganda nazionalista, tipo: “costruiamo il nuovo Egitto” e “metti il 110% del tuo impegno nel lavoro”, la classe operaia  a lavorare non è tornata. Un giornalista come me può permettersi di non presentarsi al lavoro per 18 giorni, e poi tornare al mio posto di lavoro dove guadagno diverse migliaia di pound egiziane al mese. (1 euro= 8 pound egiziane circa) Ma un lavoratore dei trasporti non può assolutamente sospendere il suo sciopero, andare a casa e dire ai suoi bambini: prendo ancora 189 pound dopo 15 anni di servizio, aspettiamo pure altri sei mesi che l'attuale giunta militare ci dia un governo civile che risolverà tutti i nostri problemi.”&lt;br /&gt;Secondo un mio amico sindacalista di base, ci sono state 1500 azioni di protesta operaia solo in febbraio, quante ce ne sono state in tutto il 2010 . Ora queste azioni sono continuate per tutto febbraio e marzo e anche, seppure con meno intensità, in aprile, maggio e giugno. Ma poi c'è stato settembre, in cui gli scioperi hanno raggiunto il picco più alto: oltre 750.000 egiziani hanno preso parte agli scioperi, per lo più nel settore dei trasporti pubblici, dei medici, degli insegnanti, dei lavoratori degli zuccherifici. Stiamo parlando qui dei settori più importanti, ma se aprivi il giornale in quel periodo c'erano scioperi selvaggi dappertutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Non ci sono stati scioperi in solidarietà con la piazza Tahrir in quest'ultima sollevazione; è vero che la Federazione Egiziana dei Sindacati Indipendenti e alcuni sindacati indipendenti hanno sostenuto Tahrir e hanno portato là i loro striscioni ed erano presenti simbolicamente, ma non si sono mobilitati in massa. Me lo spiego con il fatto che, da un lato, la federazione dei sindacati indipendenti non è ancora così ben radicata tra i lavoratori da poter indire una sciopero generale, e in secondo luogo, la classe operaia è in generale l'ultima a muoversi – è piuttosto facile per i giovani o i militanti lasciare la loro famiglia o l'università per un mese per andare a Tahrir e mettere su una tenda, ma se sei un lavoratore e hai 4 bambini e lavori dalle 9 alle 17 e in alcuni casi dalle 9 alle 19 fare uno sciopero è tutta un'altra cosa. Di solito sono gli ultimi a muoversi, ma quando si muovono, è fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Quello che io e altri militanti del movimento speravamo in quest'ultima sollevazione di novembre era che se avessimo potuto tenere l'occupazione per un altro po', questa azione militante avrebbe potuto iniziare a diffondersi anche tra la classe operaia, come in gennaio. Ora naturalmente questo non avviene per miracolo. Dove eravamo presenti tra i lavoratori abbiamo distribuito migliaia di volantini chiamando allo sciopero generale, ma, ancora una volta non c'è una struttura estesa a livello nazionale – non ancora – che può mettere insieme questo movimento, così se succede è in modo spontaneo. Ma quando si dice che l'Egitto non è la Tunisia, è vero! In Tunisia c'è la Federazione sindacale, [UGTT] la cui dirigenza è cooptata, ma la cui base è per lo più sana, e perciò quando è scoppiata la rivoluzione c'era una tale pressione sui sindacati per scendere in piazza: e quando si muovono, si ferma il paese. Qui in Egitto questa struttura non c'era.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;   Lo sciopero generale ci sarà, non ho dubbi in proposito, quello che non sappiamo è quale sarà la causa scatenante dello sciopero generale. Ma la palla è nel nostro campo, la possiamo mandare a destra o a sinistra, questo è da vedere. Al momento ci sono molte azioni di protesta importanti in atto, soprattutto ad Alessandria. Domani al Cairo ci sarà una protesta di fronte alla sede del Consiglio di Stato a Dokki a Giza Street – (il Maglis al-Dawla) dove i lavoratori di due fabbriche privatizzate si preparano a fare causa per ottenere la ri-nazionalizzazione delle loro imprese – obiettivo che avevano già ottenuto, in effetti. Questo è un altro problema: anche quando c'è uno sciopero vittorioso, questo non significa automaticamente che il governo manterrà le promesse. Nominami una qualunque fabbrica attualmente in sciopero, e vedrai che sono in sciopero dal 2009, o addirittura dal 2007!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. La crescente instabilità, l'incertezza e l'agitazione degli ultimi mesi hanno fatto sì che la Piazza sembri più lontana dall'insieme della società di quanto non fosse nei primi giorni della rivoluzione. Cosa può significare tutto ciò per il futuro della Piazza come fulcro della rivoluzione, secondo te?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Questa tua affermazione mi sembra un po' esagerata. Tahrir è sicuramente il simbolo di questa rivoluzione, ma non bisogna cadere nella trappola di prendere Tahrir come un barometro di come la rivoluzione stia avanzando o indietreggiando. E' quello che abbiamo detto ai militanti nei mesi passati che si erano demoralizzati. Per esempio, se convochi una “protesta da un milione” a Tahrir per denunciare i tribunali militari, e vengono solo poche centinaia di persone, ecco che ti butti giù. Ma al tempo stesso, quando nello stesso mese hai 750.000 egiziani che scioperano e buttano all'aria, in effetti, la legge di emergenza, anche se non vengono alla tua manifestazione, la legge di emergenza la aboliscono con i fatti.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Mi è capitato di parlare con un tassista che per tutto ilo tragitto ha detto peste e corna degli occupanti della piazza, e poi mi ha fatto scendere perchè doveva andare ad un sit-in con gli altri tassisti davanti al ministero delle finanze a Nasr City (E' un grande quartiere del Cairo). Si, magari i lavoratori non manifestano a Tahrir, ma a due isolati di distanza davanti alle sedi del governo, facendo blocchi stradali e sfidando la polizia militare e anche se è il caso scontrandosi con essa per pretendere i loro diritti. Tahrir sarà sempre al suo posto, ma il campo d'azione della  rivoluzione è molto più grande della piazza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Per me, qualunque cosa possa succedere nei campus universitari e nei posti di lavoro è molto più importante di quello che succede in Piazza Tahrir. Se incontrassi un operaio di Mahalla a Tahrir, gli direi: “Che diavolo stai facendo qua con me a Tahrir? Tornatene alla tua fabbrica e cerca di buttar fuori i membri del NPD  e delle forze di sicurezza che ci sono là! Cerca di impadronirti della tua fabbrica e di autogestirla!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. Quali sono secondo te le sfide politiche più importanti che la rivoluzione deve affrontare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. Le principali sfide politiche sono: primo, che i generali di Mubarak sono ancora al potere, il che significa che il regime è ancora vivo e vegeto. L'altra sfida viene dal dissenso, dal fatto cioè che non siamo ancora bene organizzati. Ci manca ancora una struttura nazionale di mobilitazione che possa convocare uno sciopero nazionale quando vogliamo, e così quando indiciamo una azione di protesta  non sappiamo mai in quanti risponderanno. Si possono cogliere dei segnali, puoi prevedere che andrà più o meno bene, ma la grande sfida che abbiamo davanti è costruire un grande partito rivoluzionario di massa, chiamalo una rete o come vuoi, che possa collegare i posti di lavoro alle università e a Tahrir.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AM. In conclusione, in un momento in cui il movimento globale Occupy sta rapidamente crescendo in Nordamerica e in Europa, influenzato largamente dall'Egitto e da altre sollevazioni nel mondo arabo, quali sono secondo te le lezioni principali -positive e negative- che i militanti e la gente comune impegnata sul fronte del cambiamento sociale dovrebbero trarre dall'esperienza della rivoluzione egiziana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HH. La lezione in effetti è una sola: se il tuo movimento resta confinato alle piazze, è destinato a fallire. Devi portare questo movimento dalla piazza ai posti di lavoro e nei campus universitari. Non è stata Piazza Tahrir che ha buttato giù Mubarak. Si, la battaglia a Tahrir è stata eroica, l'occupazione è stata eroica, il sit-in è stato eroico e sarà sicuramente ricordato nella storia del nostro paese come una delle lotte più fantastiche del secolo, ma al tempo stesso, il regime avrebbe potuto resistere, Mubarak avrebbe potuto restare al potere molto più a lungo se non fosse stato per gli scioperi operai! Così, sono molto orgoglioso dei nostri compagni e fratelli e sorelle che hanno preso parte al movimento Occupy nel mondo, ma essi devono collegare la loro lotta con quella dei lavoratori. Se non portano questo movimento nella classe operaia – è una grande sfida, lo so che non è facile – questo movimento è destinato a morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Hossam el-Hamalawy è un giornalista egiziano, blogger, fotografo e attivista socialista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3897353892722138224?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3897353892722138224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-un-anno-dalla-rivolta-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3897353892722138224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3897353892722138224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-un-anno-dalla-rivolta-in.html' title='pc 23 gennaio - a un anno dalla rivolta in egitto - una testimonianza e una posizione'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7103350445276882856</id><published>2012-01-23T16:00:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T16:01:42.280+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - Lecce antifascista</title><content type='html'>REPORT MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA LECCE 20-1-12&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 20 gennaio si  è svolta a Lecce una manifestazione antifascista  al seguito di una serie di episodi di violenza squadrista neofascista riconducibili ad elementi gravitanti nell’area di Casapound che in questa città gode di attenzioni e favori speciali dalla giunta di centro-destra. L’ultimo episodio particolarmente grave nel suo svolgimento e per le conseguenze che avrebbe potuto malauguratamente causare è stato quello di un’aggressione preordinata contro un giovane attivista di un collettivo antifascista formato da giovanissimi studenti medi e universitari CAOS che  è tra i collettivi attivi nel contestare le attività di Casapound e denunciare le collusioni della amministrazione leccese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giovane antifascista nella notte tra il 2 e il 3 gennaio  è stato seguito e poi circondato da quattro-cinque aderenti di Casapound  Lecce ed ha subito la frattura del naso e della mandibola  e nonostante fosse caduto a terra è stato ripetutamente preso a calci. A seguito delle ferite riportate è stato costretto ad un intervento chirurgico della ricostruzione della mascella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fatto ha scosso le coscienze di molti in una città dove  i fascisti, ormai insediati stabilmente nei posti di potere ritengono di essere al disopra della legge  e ha portato alla costituzione di un comitato unitario antifascista  riannodando legami  e solidarietà che sembravano ormai disperse. Sotto la parola d’ordine “-Chiudere Casapound !”- ci si è ritrovati insieme l’ANPI di Lecce e Brindisi, le associazioni della rete Antirazzista Salentina,  diversi circoli culturali,i Cobas , , ecc con il risultato di questa prima manifestazione antifascista  per le strade del centro che ha raggiunto il quartiere dove, sotto false spoglie, attraverso attività sportive , Casapound grazie ai finanziamenti  e agli appoggi dei politici  e amministratori leccesi conduce le sue attività di  propagandata i cittadini e i giovani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corteo di alcune centinaia di persone che ha rotto il silenzio complice di una città che si ammanta di perbenismo e grandezza culturale ma che non ha mai abbandonato il retaggio di essere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; stata prima , centro della reazione agraria e squadrista ai tempi del ventennio nel Salento, poi base elettorale di quel MSI di Almirante eRauti degli anni dello stragismo fascista ed infine dei nuovi fascisti in doppiopetto rampanti,  Alemanno, Poli Bortone, ecc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una manifestazione che è terminata in un luogo simbolo delle lotte sociali e democratiche degli ultimi anni nella città di Lecce , condotta disperatamente soli contro tutti :quella del salvataggio del Parco Corvaglia , un luogo che i sindaci di destra volevano tramutare in una colata di cemento per costruirvi il solito  parcheggio e che invece i cittadini del luogo ritenevano essere un luogo , un bene comune da salvare, luogo di socialità ed incontro tra le diverse anime del quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lotta condotta con l’occupazione e la presenza di intere famiglie , con bambini al seguito e che riuscì a vincere grazie all’unità popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo luogo abbiamo voluto lanciare come  ANPI , Cobas, e le altre associazioni del comitato antifascista  l’appello a riprenderci, attraverso la lotta sui problemi reali dei cittadini, dei lavoratori degli abitanti dei quartieri,  il diritto di vedere le nostre strade libere dalla presenza dei vecchi e nuovi fascisti, che si chiamino Casapound, o Forza Nuova , ma tutti insieme sorretti e finanziati dai fascisti in doppiopetto annidati nelle loro scrivanie e posti di comando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brindisi 21 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sintetica analisi delle attività neofasciste in Puglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi abbiamo assistititi ad un rinascente attivismo della galassia neofascista presente nella nostra regione che ha visto moltiplicarsi sedi e sigle fittizie ma tutte riconducibili al sogno della ricostruzione del Partito Fascista come soggetto follemente  da proporre come elemento di soluzione della crisi che sta scuotendo il nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Puglia ( ma anche in tutta Italia) la galassia neofascista è teoricamente divisa in tre aree ma che riteniamo avere un'unica matrice comune a quegli eredi del vecchi MSI  che sono riusciti a riconvertirsi raggiungendo i più alti posti di potere nell’era berlusconiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)      L’Area della destra che  enuncia il sogno della ricostruzione  del partito  Fascista repubblicano ispirandosi al regime di Salò è composta da Forza Nuova, Movimento nazional popolare, Movimento patria nostra, Nuovo ordine Nazionale alleati attraverso il patto d’azione stretto il 28 maggio 2010 a Roma al congresso dell’MPN. Questi gruppi sono presenti in forma coalizzata in particolar modo nelle province di Foggia, Taranto e Bari . Le loro parole d’ordini vanno dalla agitazione sui temi della crisi economica , indicando nel signoreggio monetario, alla massoneria e alla presenza ebraica nelle  banche quali cause della crisi stessa. Tra i giovani sono condotte parole d’ordini quali quelle contro il carolibri, il mutuo sociale e tra i commercianti e i cittadini l’attacco ad Equitalia con azioni dimostrative alle sue sedi.Dobbiamo purtroppo rilevare che ad una caduta di capacità  da parte dei compagni di condurre in maniera organizzata  lotte anticapitaliste coniugate alla denuncia del fascismo come espressione populista e violenta del potere capitalista, negli ultimi mesi la capacità organizzativa, e il numero di aderenti alle formazioni neofasciste tra i giovani è andata aumentando, mentre non è stato possibile riuscire a costruire contemporaneamente a livello regionale un organismo di coordinamento di tutte le forze antifasciste capace di replicare con la controinformazione e la denuncia politica il diffondersi dei tentacoli multiformi di questa piovra nera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando questo è stato invece possibile , come in occasione della tendopoli di Manduria, dove le ronde antimmigrati sostenute da Forza Nuova di Taranto, Bari e Lecce furono spazzate via dalla presenza militante dei compagni e delle associazioni antirazziste che costruirono fuori dalla tendopoli un presidio permanente antirazzista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)      quest’Area ha contiguità con gli altri Clan neofascisti che abbiamo visto sostenere nelle diverse tornate elettorali le coalizioni di Centro destra o comunque esserne funzionali: parliamo di Fiamma tricolore, il MIS e gli ex di Alessandra Mussolini che tra attività culturlnostalgiche accordi sottobanco preelettorali non mostrano però un particolare attivismo né sociale di stampo squadristico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)      L’area di Casapound che godendo di grossi finanziamenti e appoggi locali in particolare dove sono presenti nelle giunte locali uomini vicini alla corrente di Alemanno( vedi Lecce o addirittura la piccola Ceglie messapica di Brindisi, un tempo “capitale” del Circolo Lenin di Puglia e paese natale di Pietro Alò)  risulta attiva attraverso le sue propaggini tra gli studenti con  Blocco Studentesco e facendosi finanziare attività sportive associazioni pro-disabili, addirittura pro-immigrati e palestre sportive che nascondono centri di addestramento all’aggressione. Casapound risulta essere presente a Lecce, Francavilla fontana (BR), Ceglie Messapica (BR), ostuni ( BR). Bari, Foggia e nella provincia di taranto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato di pericolosità neofascista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4)       In questo momento particolarmente pericolosa sotto il punto dell’aggressività montante e protezione istituzionale è Casapound di Lecce alla quale appartengono gli aggressori del compagno del collettivo CAOS poiché provengono da questo mondo sommerso di palestre di Boxe e arti marziali comune anche ad elementi di Forza Nuova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’addestramento all’aggressione e alla guerriglia di strada con capacità di infiltrazione è stato affinato negli ultimi mesi in quello che è stato chiamato il 1 campo formativo di Casapound Puglia in un campo paramilitare tenutosi nell’alta Murgia  a fine estate ed è stato contemporaneo al Campo delle Legioni altro campo paramilitare semiclandestino tenutosi nelle Marche tra il 7 e l’8 di ottobre con la partecipazione di ex  Fronte Nazionale di Franco Freda contigui all’area di Ordine Nazional Popolare e di Rutilio Sermonti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casapound di Bari è riuscita in un primo momento a mimetizzarsi ed ottenere patrocini dal comune di Bari per attività paraculturali ma in seguito ai fatti di Firenze e le prese di posizione di Emiliano si trova in difficoltà di immaginesupportata anche da una crescente controinformazione antifascista da parte delle  associazioni partigiane dell’ANPI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza Nuova barese che nei primi anni del 2000 fu autrice di episodi squadristici e aggressioni omofobe come nel caso dell’organizzatore del  Gaypride di Bari, picchiato, e di assalti al centro sociale Coppola Rossa , che portò poi  ad una inchiesta e all’arresto di 14 aderenti a Forza Nuova tra cui un poliziotto,  sta ora mantenendo un profilo basso ma in cambio ha una “linea” di pub, negozi e piccoli centri culturali in città e i suoi aderenti sono spessi autori di piccole scazzottate e miniaggressioni nei confronti di compagni e antirazzisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Monopoli ( Ba) come a Taranto sono state riconducibili a suoi aderenti aggressioni o assalti a sedi di partiti di sinistra negli scorsi anni a volte culminati con l’arresto dei fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Fancavilla Fontana (BR) invece la sede di Rifondazione è stata colpita ben tredici volte negli ultimi anni con sospetti non solo su Casapound ma anche alla galassia e ai clan dei fascisti locali che nella loro competizione inseriscono anche quella della ricorsa a chi è più bravo nello sport del danneggiare le sedi comuniste. Anche in questo caso dopo l’arresto di due fascisti le cose si sono un po’ calmate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taranto ha visto negli anni a cavallo del 2000 la presenza dei giovani compagni gravitanti nell’area dei COBAS che hanno condotto un’azione antifascista incessante e dissuasiva nei confronti di Forza Nuova e degli squadristi di Cito , ricacciando spesso le loro iniziative ma subendo una catene di attacchi repressivi con denunce e processi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente i duri di Forza Nuova di Taranto avvicinatisi a Militia hanno avuto le ali “bruciate” dopo l’inchiesta che ha colpito questa organizzazione e stanno mantenendo un profilo basso , ma la prossima entrata in campo elettorale di Cito attraverso al candidatura del figlio come sindaco di Taranto sta portando alla coalizione intorno a lui dei peggiori soggetti della destra tarantina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto si intravedono i tentativi di infiltrazione nei movimenti di parecchi soggetti gravitanti in quest’area che fanno  pensare a tentativi di replicare situazioni come quelle stiamo vedendo in Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso su Brindisi sta incominciando ad operare il segretario del circolo Benito Mussolini di Locorotondo , interno alla cosiddetta Area che, rastrellando giovani  ultras simpatizzati di Forza nuova,  ha inventato un movimento indignati brindisi, subito denunciato pubblicamente dagli antifascisti brindisini, e in queste ore sta affiggendo manifesti inneggianti al popolo dei forconi e vagheggianti l’inizio di rivolte popolari come quella  siciliana anche nella città di Brindisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brindisi 21 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7103350445276882856?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7103350445276882856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-lecce-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7103350445276882856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7103350445276882856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-lecce-antifascista.html' title='pc 23 gennaio - Lecce antifascista'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-277522709676942285</id><published>2012-01-23T15:54:00.002+01:00</published><updated>2012-01-23T15:56:38.665+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - firenze antifascista</title><content type='html'>&gt; Dopo l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor e il grave&lt;br /&gt;&gt; ferimento di altri tre senegalesi dei quali uno rischia di&lt;br /&gt;&gt; rimanere paralizzato per mano del neofascista Casseri&lt;br /&gt;&gt; appartenente a Casa Pound Pistoia;&lt;br /&gt;&gt; In vista del Corteo Antifascista del 4 febbraio con partenza&lt;br /&gt;&gt; alle ore 16.00 da Piazza Dalmazia organizzato per ricordare&lt;br /&gt;&gt; le vittime della violenza Fascista, per la chiusura di Casa&lt;br /&gt;&gt; Pound e tutti i covi fascisti, per negare agibilità&lt;br /&gt;&gt; politica a questi gruppi che proprio quel giorno sfileranno&lt;br /&gt;&gt; per le strade di Firenze;&lt;br /&gt;&gt; In vista del presidio del 9 febbraio in solidarietà con gli&lt;br /&gt;&gt; 11 antifascisti sotto processo per i fatti di Via della&lt;br /&gt;&gt; Scala con appuntamento alle ore 9.30 in viale Guidoni a&lt;br /&gt;&gt; Novoli sotto il Tribunale di Firenze;&lt;br /&gt;&gt; FIRENZE ANTIFASCISTA ORGANIZZA UN’ASSEMBLEA CITTADINA&lt;br /&gt;&gt; presso la Casa del Popolo il Progresso in Via Vittorio&lt;br /&gt;&gt; Emanuele II 131MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO ALLE ORE 21.30&lt;br /&gt;&gt; per dar vita ad un momento di discussione fra tutte le&lt;br /&gt;&gt; realtà fiorentine che si riconoscono nei valori&lt;br /&gt;&gt; dell’antifascismo e di discussione tra le varie proprie&lt;br /&gt;&gt; proposte e posizioni che in queste settimane di iniziativa e&lt;br /&gt;&gt; mobilitazione stanno emergendo.&lt;br /&gt;&gt; Un momento di avvicinamento alle date del 4 e del 9 febbraio&lt;br /&gt;&gt; con l’idea e l‘obiettivo di andare oltre queste scadenze&lt;br /&gt;&gt; e proseguire questo lavoro nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-277522709676942285?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/277522709676942285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-firenze-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/277522709676942285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/277522709676942285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-firenze-antifascista.html' title='pc 23 gennaio - firenze antifascista'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-4990606099464569057</id><published>2012-01-23T15:34:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T15:37:03.783+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - contro la crisi verso lo sciopero generale del 27</title><content type='html'>Un percorso iniziato da circa un mese, vede insieme centri sociali, sindacalisti di base, militanti di collettivi territoriali, per la costruzione di un percorso di lotta nei quartieri di Palermo contro la crisi.&lt;br /&gt;Dopo la manifestazione di quartiere a Ballaro' , ci incontriamo per fare un primo bilancio del lavoro di questo primo mese e per preparare la partenza per Roma per lo sciopero generale del sindacalismo di base del 27 gennaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSEMBLEA CITTADINA CONTRO LA CRISI&lt;br /&gt;MERCOLEDI' 25 GENNAIO ORE 18&lt;br /&gt;AL CENTRO SOCIALE EXKARCERE&lt;br /&gt;IN VIA SAN BASILIO 17 - traversa di via Bandiera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Sindacale di Base - Slai Cobas per il sindacato di classe -Circolo Proletari Comunisti - RedBlock - Partito Comunista dei lavoratori - Collettivo P.zza Tenente Anelli in lotta contro le antenne killer - Comitato di Lotta per la casa 12 luglio - Coordinamento Studenti Medi Palermo -Centro Sociale Occupato "ExKarcere" - Studentato Autogestito Anomalia -Collettivo Universitario Autonomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-4990606099464569057?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/4990606099464569057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-contro-la-crisi-verso-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4990606099464569057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4990606099464569057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-contro-la-crisi-verso-lo.html' title='pc 23 gennaio - contro la crisi verso lo sciopero generale del 27'/><author><name>do237</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768879750976102139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7814115883075006514</id><published>2012-01-23T12:59:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T15:55:49.606+01:00</updated><title type='text'>pc 23  gennaio - Sabato 4 febbraio a Firenze: Manifestazione antifascista per la chiusura di Casa Puond</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sabato 4 febbraio 2012 ore 16.00 Piazza Dalmazia - FIRENZE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA - PER LA CHIUSURA DI CASA POUND E DI TUTTI I COVI FASCISTI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- PER RICORDARE LE VITTIME DELLA VIOLENZA FASCISTA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 4 febbraio, a poco più di un mese e mezzo dall’uccisione di Samb Modou e Diop Mor, Firenze sarà costretta ad assistere allo svolgimento di una marcia neofascista. [vedi LINK fascisti &amp;gt; FOIBE: GRANDE CORTEO DEL RICORDO A FIRENZE CON GIORGIA MELONI - 4 FEBBRAIO  http://www.casaggi.org/ ,  https://www.facebook.com/events/205772952846725/ ]&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Casaggi, Casa Pound e affini, gli stessi che hanno commemorato i franchi tiratori e festeggiato l’anniversario della marcia su Roma, scenderanno in piazza per ricordare i cosiddetti “martiri delle foibe” definendo come tali coloro che occuparono le terre slave, gli uomini della X MAS, i fedelissimi della Repubblica Sociale e i collaborazionisti nazisti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L’ennesima manifestazione di revisionismo storico attraverso il quale i fascisti cercano continuamente di legittimarsi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il personaggio di spicco della giornata sarà l’ex Ministro del PDL Meloni, vecchia militante del Fronte della Gioventù: reduce dal “saluto romano” ai “camerati caduti” di Acca Larentia, la Meloni si appresta ancora una volta a scendere in piazza con quelle organizzazioni neofasciste che lei stessa, con il DDL sulle Comunità Giovanili, ha fatto in modo fossero lautamente finanziate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stiamo parlando di diversi milioni di euro di soldi pubblici che ogni anno finiscono nelle casse dei gruppi di estrema destra: forse ora sarà anche più facile capire come sia possibile che gruppi così piccoli riescano a permettersi un affitto in via Lorenzo il Magnifico (la vecchia sede di Casa Pound), un mutuo in banca per ristrutturare alcuni locali (via Frusa 27, la sede di Casaggi) o la stampa a colori di decine di migliaia di volantini come Casaggi ha fatto per organizzare questo corteo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un modo come un altro per dire che i fascisti, anche in tempi di crisi, non vanno affatto in crisi ma anzi, vengono protetti e finanziati perché chi ci governa sa benissimo quale compito e quale ruolo possano svolgere in una fase come quella attuale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A loro è affidato il compito di dare seguito alla propaganda anticomunista, razzista e xenofoba con il fine di alimentare la “guerra tra poveri”, mettere gli uni contro gli altri lavoratori italiani e immigrati cercando di indebolire le rivendicazioni di chi lotta pensando che sia possibile uscire dalla crisi solo creando una società nuova, capace di superare la logica delle disuguaglianze, della guerra e dello sfruttamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un compito che purtroppo non rimane sola pura teoria ma che si traduce nel ruolo dei provocatori o dei veri e propri squadristi nei confronti degli studenti che difendono il diritto allo studio e l’istruzione pubblica, nei confronti dei lavoratori in lotta per la difesa dei propri diritti e del proprio posto di lavoro e nei confronti degli immigrati come abbiamo visto accadere a Lucca, a Prato e anche a Firenze: ultima in ordine di tempo l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altri tre senegalesi per mano del neofascista Casseri, militante di Casa Pound Pistoia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le istituzioni cittadine, sindaco Renzi, Questore e Prefetto, in questi anni non hanno fatto altro che contribuire a che questo clima razzista, autoritario e securitario si rafforzasse aprendo spazi di agibilità ai fascisti, reprimendo chi in città cerca di contrastarli come sta li a dimostrare il processo per i fatti di via della Scala che vede imputati 11 antifascisti, legittimando la caccia all’immigrato come “capro espiatorio” dei mali di questa società, criminalizzando tutti coloro che non si rendono consenzienti verso il progetto di devastazione della città e dei beni comuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, dopo le belle parole spese in seguito ai fatti del 13 dicembre, finita la kermesse politica, si apprestano ancora una volta ad autorizzare e avvallare l’iniziativa dei neofascisti: i responsabili politici della strage di piazza Dalmazia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Proprio per questo rivolgiamo un appello a tutti coloro che credono che l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor oltre ad essere stato un grave lutto, possa però rappresentare anche l’occasione per aprire finalmente gli occhi, e li invitiamo a scendere in piazza il 4 febbraio quando, partendo proprio da piazza Dalmazia, le strade di Firenze saranno attraversate da un grande corteo per ribadire che per i neofascisti di spazio non ce n’è e non ce ne dovrà più essere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PER LA CHIUSURA DI CASA POUND E DI TUTTI I COVI FASCISTI&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;PER RICORDARE LE VITTIME DELLA VIOLENZA FASCISTA&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Firenze Antifascista&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;LINKS:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;https://www.facebook.com/events/153759948070432/&lt;/div&gt;&lt;div&gt;http://collettivopolitico.noblogs.org/post/2012/01/18/4-febbraio-manifestazione-antifascista/&lt;/div&gt;&lt;div&gt;http://www.cpafisud.org/default.php&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7814115883075006514?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7814115883075006514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/sabato-4-febbraio-firenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7814115883075006514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7814115883075006514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/sabato-4-febbraio-firenze.html' title='pc 23  gennaio - Sabato 4 febbraio a Firenze: Manifestazione antifascista per la chiusura di Casa Puond'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-318055981695709909</id><published>2012-01-23T08:24:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T08:25:13.022+01:00</updated><title type='text'>pc 23 gennaio - in solidarietà con i prigionieri politici rivoluzionari e maoisti in marocco  24 gennaio</title><content type='html'>milano-bergamo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;striscione e diffusione materiale campagna appello e altro&lt;br /&gt;martedi 24&lt;br /&gt;alle 9 presidio volantinaggio universita scienze politiche milano&lt;br /&gt;ore 1430 assemblea lavoratori immigrati di origine araba appello,  firme &lt;br /&gt;solidarieta pp e domenica 29 incontro per approfondire rivolte arabe per &lt;br /&gt;sciopero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti bergamo-milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;palermo&lt;br /&gt;24 gennaio giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici&lt;br /&gt;di Via Democratica di Base in Marocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 9:00&lt;br /&gt;VOLANTINAGGIO/AFFISSIONE E INFORMAZIONE ALL'UNIVERSITA'.&lt;br /&gt;ORE 15:00 ASSEMBLEA CON I LAVORATORI PRESSO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI&lt;br /&gt;CLASSE VIA G.DEL DUCA 4 (ACCANTO I CANTIERI CULTURALI DELLA ZISA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 17:30 VOLANTINAGGIO/SPEAKERAGGIO/SIT-IN CENTRO CITTA', QUARTIERI&lt;br /&gt;PROLETARI E IMMIGRATI, MERCATI POPOLARI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER INFO 3498113576&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.redblock-it.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-318055981695709909?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/318055981695709909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-in-solidarieta-con-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/318055981695709909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/318055981695709909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-23-gennaio-in-solidarieta-con-i.html' title='pc 23 gennaio - in solidarietà con i prigionieri politici rivoluzionari e maoisti in marocco  24 gennaio'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6505543949893276215</id><published>2012-01-22T17:38:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T17:52:25.396+01:00</updated><title type='text'>pc 22 gennaio - proletari comunisti lavora per la caduta del governo Monti sulla base della mobilitazione operaia e popolare</title><content type='html'>Il governo dei padroni sostenuto in parlamento da Pdl-Pd-Udc con il provvedimento &lt;br /&gt;detto di 'liberalizzazzioni' prosegue nello scaricamento della crisi sulle masse popolari per conto dell'Europa dei padroni e dei banchieri e si appresta al colpo grosso con le nuove riforme dette del 'mercato del lavoro' contro la classe operaia e i lavoratori.&lt;br /&gt;L'appoggio del pd e il dialogo delle OO.SS confederali costituisce un grosso ostacolo&lt;br /&gt;alla risposta operaia al nuovo governo, mentre il blocco sociale e politico del centro destra ha mano libera per sostenere il governo e nello stesso tempo cercare di capitalizzare il disagio e l'opposizione dei settori sociali di media e piccola borghesia propietaria.&lt;br /&gt;In sostanza questo governo fa un doppio danno perchè attacca le condizioni della classe operaia e masse popolari mentre favorisce la nascita di una opposizione reazionaria di destra con base popolare.&lt;br /&gt;Bisogna assolutamente sviluppare l'opposizione operaia e proletaria, in autonomia dalle proteste di destra con base popolare e progressivamente raccogliere intorno all'opposizione operaia e proletaria il disagio sociale di massa verso il governo.&lt;br /&gt;Lo sciopero del 27 deve servire in questa direzione e per questo che costituisce &lt;br /&gt;la principale iniziativa di fase da sostenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti&lt;br /&gt;22 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6505543949893276215?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6505543949893276215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-proletari-comunisti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6505543949893276215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6505543949893276215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-proletari-comunisti.html' title='pc 22 gennaio - proletari comunisti lavora per la caduta del governo Monti sulla base della mobilitazione operaia e popolare'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1312525792448610009</id><published>2012-01-22T11:58:00.006+01:00</published><updated>2012-01-22T12:10:54.190+01:00</updated><title type='text'>palermo 24 gennaio - giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici di Via Democratica di Base in Marocco.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GpycPgsv_mg/TxvsccXH5TI/AAAAAAAABcg/Kbz3UDJdYk4/s1600/407559_3026292746192_1528992972_33044420_423265733_n%2B%25282%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-GpycPgsv_mg/TxvsccXH5TI/AAAAAAAABcg/Kbz3UDJdYk4/s320/407559_3026292746192_1528992972_33044420_423265733_n%2B%25282%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700409726761166130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;24 gennaio giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici&lt;br /&gt;di Via Democratica di Base in Marocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A PALERMO&lt;br /&gt;ORE 9:00&lt;br /&gt;VOLANTINAGGIO/AFFISSIONE E INFORMAZIONE ALL'UNIVERSITA'.&lt;br /&gt;ORE 15:00 ASSEMBLEA CON I LAVORATORI PRESSO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI&lt;br /&gt;CLASSE VIA G.DEL DUCA 4 (ACCANTO I CANTIERI CULTURALI DELLA ZISA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ORE 17:30 VOLANTINAGGIO/SPEAKERAGGIO/SIT-IN CENTRO CITTA', QUARTIERI&lt;br /&gt;PROLETARI E IMMIGRATI, MERCATI POPOLARI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER INFO 3498113576&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R8Saq60tsRA/TxvuhLBxyiI/AAAAAAAABdE/b0JNRh4ZgQo/s1600/Youssef%2BElhamdiya%2B%25C3%25A0%2Bla%2Bfac%2Bde%2Bsience%2Beconomique%2Bet%2Bjouridique%2B%25C3%25A0%2BMarakech%2Bl%2527ors%2Bd%2527un%2Bc%25C3%25A9rcle%2Bde%2Bd%25C3%25A9bat%2B%2521.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-R8Saq60tsRA/TxvuhLBxyiI/AAAAAAAABdE/b0JNRh4ZgQo/s320/Youssef%2BElhamdiya%2B%25C3%25A0%2Bla%2Bfac%2Bde%2Bsience%2Beconomique%2Bet%2Bjouridique%2B%25C3%25A0%2BMarakech%2Bl%2527ors%2Bd%2527un%2Bc%25C3%25A9rcle%2Bde%2Bd%25C3%25A9bat%2B%2521.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700412007030835746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;the pics of two jailed comrades...the rest is out of jail now...&lt;br /&gt;comrade Mourad Echouini : from 15/05/2008 to 15/05/2012.4 years of jail&lt;br /&gt;comrade Youssef Elhamdiya : from10 octobre2011 to 10 avril2012.&lt;br /&gt;Laal salam&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1312525792448610009?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1312525792448610009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/palermo-24-gennaio-giornata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1312525792448610009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1312525792448610009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/palermo-24-gennaio-giornata.html' title='palermo 24 gennaio - giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici di Via Democratica di Base in Marocco.'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GpycPgsv_mg/TxvsccXH5TI/AAAAAAAABcg/Kbz3UDJdYk4/s72-c/407559_3026292746192_1528992972_33044420_423265733_n%2B%25282%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6953402267702058129</id><published>2012-01-22T09:35:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T09:37:05.950+01:00</updated><title type='text'>pc 22 gennaio - a proposito del movimento dei forconi - notizie</title><content type='html'>Imprenditori agricoltori, autotrasportatori, armatori: insomma padroni e padroncini. A guidare la protesta che sta animando la Sicilia in questi giorni sono i nomi e le storie politiche controverse di uomini cresciuti all’ombra dei poteri forti, ascari di una classe dirigente fallimentare (da Cuffaro in giù) che hanno deciso di mettersi in proprio sfruttando il malcontento popolare nella migliore tradizione gattopardista e con una passione comune: la morbosa aspirazione ad una poltrona. Ecco chi sono i leader di Forza D’Urto e dei Forconi al netto di miti e leggende:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martino Morsello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martino Morsello, 57 anni di Marsala, ex imprenditore, già deus ex machina di Altragricoltura’. E’ stato consigliere comunale a Marsala dal 1980 al 1993 e più volte Assessore per conto del Partito Socialista Italiano di Bettino Craxi. Nel 2008 candidato all’Assemblea Regionale Siciliana per la lista degli autonomisti a sostegno dell’attuale governatore della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. Tra i punti del suo programma figurano anche i condoni previdenziali per le attività agricole artigianali ed industriali. Ultimamente si è avvicinato a Forza Nuova partecipando, lo scorso 10 gennaio al congresso nazionale del movimento neofascista dove ha dichiarato: “Forza Nuova, unico partito con cui interloquiamo”. E’ titolare del dominio internet del movimento dei forconi e gestisce, assieme alla figlia Antonella, dipendente di Forza Nuova di Terni, la pagina Facebook del movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARIANO FERRO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mariano Ferro, imprenditore agricolo di Avola, ex Forza Italia, ex Mpa con ambizioni in politica, candidato in passato alle amministrative, a sindaco di Avola e poi alla Camera, ma senza successo. E’ intervenuto all’assemblea regionale del Mpa di Raffaele Lombardo (che ha sostenuto alle ultime regionali), svoltasi al Palaghiaccio di Catania il 25 e 26 giugno 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIUSEPPE RICHICHI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Richichi, 62 anni, da un ventennio alla guida degli autotrasportatori dell’Aias: ex trasportatore, è tra i responsabili di un consorzio che gestisce un autoparco a Catania realizzato con fondi pubblici. Fu proprio Richichi, dodici anni fa, a mettersi a capo della protesta che per una settimana mise in ginocchio la Sicilia. In quell’occasione Richichi, molto abile a tenere i rapporti con la politica tanto ottenere consulenze che all’assessorato regionale ai Trasporti col governo Cuffaro, finì in carcere con l’accusa di avere tagliato le gomme ad alcuni tir per impedire che aggirassero la protesta, all’epoca ribattezzata ‘tir selvaggio”. Assieme a lui furono arrestati altri due membri dell’associazione, tra cui Nunzio Di Bella, 49 anni, altro storico leader degli autotrasportatori&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6953402267702058129?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6953402267702058129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-proposito-del-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6953402267702058129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6953402267702058129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-proposito-del-movimento.html' title='pc 22 gennaio - a proposito del movimento dei forconi - notizie'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1241628849694757812</id><published>2012-01-22T09:24:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T09:28:07.316+01:00</updated><title type='text'>pc 22 gennaio - marocco .. detenuti sahrawi in sciopero della fame contro autorità carcerarie - 24 gennaio giornata internazionale di sostegno</title><content type='html'>le carceri in marocco necessitano di una mobilitazione solidale&lt;br /&gt;24 gennaio giornata internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marocco: detenuti sahrawi in sciopero della fame contro autorità carcerarie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno sciopero della fame di 24 ore è stato intrapreso ieri dai sahrawi detenuti nel novembre 2010 in seguito all’irruzione delle forze di sicurezza del Marocco all’interno dell’accampamento di Gdeim Izik, alle porte di El Aaiun, principale città del Sahara occidentale.&lt;br /&gt;Ne danno notizia i media sahrawi secondo cui l’iniziativa è stata pensata in segno di solidarietà per Toubali Abd Allah, “un prigioniero politico dal 12 gennaio in sciopero della fame per protestare contro la negazione dei suoi diritti” da parte delle autorità carcerarie marocchine. Abd Allah soffre di diverse malattie, ma secondo gli altri prigionieri che lo stanno sostenendo, non gli sono state prestate le necessarie cure fin dal suo ingresso in carcere lo scorso dicembre.&lt;br /&gt;In un comunicato i prigionieri sahrawi hanno denunciato “torture e repressione” e hanno fatto appello “a tutte le organizzazioni per i diritti umani locali e internazionali perché esercitino pressioni sullo Stato marocchino”. Gdeim Izik era un accampamento di tende montato da sahrawi che protestavano pacificamente per l’emarginazione di cui sono vittima nelle loro stesse terre. L’intervento delle forze marocchine causò vittime e feriti, disordini per diversi giorni a El Aaiun, e portò a numerosi arresti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appello per la giornata internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2008 prosegue in Marocco una dura lotta per ottenere la liberazione dei prigionieri di Via Democratica e di Base MarxistaLeninistaMaoista (VDB MLM) e di altri prigionieri politici. Essi appartengono a sindacati operai, ai disoccupati ribelli (Ifni), al movimento nel Saharawi e sono imprigionati quali "nemici interni" del regime reazionario del Marocco da punire. Il loro coraggio e determinazione a servire gli interessi del popolo ha permesso alla loro lotta di andare oltre i confini del Marocco, nonostante il silenzio dei media. Questa lotta ha avuto eco in tutto il mondo, come esempio per tutti coloro che si schierano contro l’ingiusto ordine capitalista, dei proprietari terrieri feudali e torturatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VDB MLM è una corrente rivoluzionaria nata dalla UNEM (Unione Nazionale degli Studenti del Marocco) erede del "fronte unito di studenti progressisti" che esisteva nel 1970. La sua ideologia è basata sul marxismo-leninismo-maoismo. I militanti di VDB MLM sono stati imprigionati per aver diretto la lotta per l'istruzione gratuita per i figli e le figlie del popolo contro la "carta nazionale dell’istruzione", contro la privatizzazione e la militarizzazione delle università, difendendo i diritti delle masse popolari, da cui la maggior parte degli studenti proviene, praticando la solidarietà internazionalista, soprattutto con la Palestina occupata e le guerre popolari. Sono tuttora rinchiusi o sono stati incarcerati perché sono comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri sono stati uccisi. Non possiamo dimenticare il compagno Abdelrrazak El Agadiri, attivista della UNEM e di VDB MLM, assassinato il 28 Dic 2008 durante una protesta a sostegno del popolo di Gaza. Il regime cercò addirittura di nascondere il cadavere fuori la porta sul retro dell’ospedale Ibn Tufayl. Ma la sua lotta vive ancora. La lotta per la liberazione del gruppo Zahra Boudkour (in carcere dal 15 maggio 2008) e del compagno Hasnouni Ilham (catturato nella sua abitazione il 12 ottobre 2010) non si è ancora conclusa, anche dopo il rilascio dei due esponenti rivoluzionari e di alcuni loro compagni. Hasnouni Ilham, dopo Zahra Boudkour, è la più giovane prigioniera politica in Marocco, è studentessa dell'Università di Marrakech, 21 anni, attivista comunista e sindacalista dell’UNEM. Detenuta senza processo da più di dieci mesi, è stata arrestata senza mandato nell’ottobre 2010 e torturata per fatti risalenti agli incidenti nel campus del 2008. Eventi simili si sono avuti a Fez nel marzo 2009, scontri tra studenti e polizia che hanno poi portato a diverse ondate di arresti. Gli attivisti sono accusati di: distruzione di proprietà dello stato, manifestazione non autorizzata, vilipendio di pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, uso della forza e partecipazione a banda armata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Novembre 2011, ci sono tre prigionieri rivoluzionari di VDB ancora in galera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Achouini Murad, arrestato il 15 maggio 2008, condannato a 4 anni&lt;br /&gt;* Elhamdiya Youssef, arrestato il 10 ottobre 2010, condannato a un anno e mezzo&lt;br /&gt;* Abdelhak Talhaoui, arrestato il 23 febbraio 2011, condannato in primo a 4 anni, pena ridotta a 10 mesi nell’appello dell’ottobre 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime, usa la detenzione per spezzare la volontà degli attivisti sindacali e politici. Ma il movimento di solidarietà e l’acuirsi della lotta di classe in Marocco hanno trasformato le prigioni in luoghi di resistenza e lotta. Infine la rivendicazione del rilascio dei prigionieri è cresciuta col movimento popolare e si ritrova sulla piattaforma del "Movimento del 20 febbraio". Il Marocco, come il Sud America o l'entità sionista, è un centro di tortura, persecuzione ed eliminazione degli oppositori. Mantiene questo sinistro primato. Marx diceva che quando la borghesia, anche la più democratica, si sente minacciato, essa calpesta la sua stessa legalità. Rapimenti, esecuzioni extragiudiziali, uccisioni di militanti fatte passare come scontri sono armi di terrore utilizzato a tutti i livelli per garantire l'ordine imperialista. I paesi imperialisti ne sono i mandanti, anche quando non sono gli esecutori diretti della tortura. La lotta per la liberazione dei prigionieri politici è un problema della classe, una lotta internazionale di tutti coloro che lottano per l'emancipazione degli oppressi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo appello a sviluoppare iniziative per esigere l’immediata liberazione dei compagni e far conoscere la loro lotta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via la lotta del popolo marocchino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà per o prigionieri rivoluzionari!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbasso il regime reazionario marocchino e l’imperialismo francese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottoscrivono : AGEN, Comité Anti-Impérialiste, Coup Pour Coup 31, Coup Pour Coup&lt;br /&gt;87, FSE, La Cause du Peuple, Libertat, OCML Voie Prolétarienne, PCmF, PCm Italia, PCR Canada, Secours Rouge Arabe, SRI de Baiona Secours Rouge de Belgio, Maoistroad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diffusione e campagna in italia a cura di&lt;br /&gt;maoistroad@gmail.com&lt;br /&gt;ro.red@libero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1241628849694757812?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1241628849694757812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-marocco-detenuti-sahrawi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1241628849694757812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1241628849694757812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-marocco-detenuti-sahrawi.html' title='pc 22 gennaio - marocco .. detenuti sahrawi in sciopero della fame contro autorità carcerarie - 24 gennaio giornata internazionale di sostegno'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7200734886471942974</id><published>2012-01-22T08:14:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T09:38:15.132+01:00</updated><title type='text'>pc 22 gennaio - La protesta dei Forconi... un primo intervento di un compagno di pc di Palermo</title><content type='html'>un primo intervento di un compagno di proletari comunisti di Palermo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La “crisi” morde e attorno alla protesta delle aziende degli autotrasportatori siciliani riuniti sotto la sigla Aias che hanno deciso di manifestare in modo ben visibile dal 16 al 20 gennaio, si sono raccolti i malumori di tutti coloro che stanno conoscendo il “nuovo” governo Monti attraverso l’aumento dei prezzi e un generale peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. &lt;br /&gt;Oltre a diversi tassisti che erano già in agitazione a livello nazionale per via delle liberalizzazioni si sono uniti a questa protesta anche le aziende agricole riunite nel “movimento dei forconi” e quelle del pesce e tutti insieme si sono dati il nome di “Forza d’urto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti della mobilitazione dei Forconi, almeno nelle grandi città, si sono visti dopo i primi tre giorni quando sono cominciate a scarseggiare le merci, a cominciare dalla benzina, ed anche l’opinione pubblica, almeno in Sicilia - dato a livello nazionale c’era una specie di oscuramento mediatico - ha cominciato a schierarsi essenzialmente e quasi esclusivamente con l’opinione appunto... e attorno a queste manifestazioni condite con un linguaggio infuocato e “autonomista” il governo Monti a livello nazionale e quello Lombardo a livello locale sono stati il bersaglio delle invettive e accuse più o meno pesanti di chi è già in condizioni di esasperazione per il vivere quotidiano, ma la solidarietà “popolare” si è fermata alle affermazioni del tipo “sono d’accordo con la protesta”, chi ha manifestato ha dovuto fare nella sostanza tutto da solo, i circa 80.000 (tanti dicono di essere fra “agricoltori, “pescatori” e “autisti”) padroni e padroncini con al seguito qualche lavoratore, che spesso nei casi di piccole o piccolissime aziende è quasi costretto a solidarizzare con il padrone, hanno messo in campo blocchi dei più importanti snodi stradali utilizzando i loro mezzi e se stessi fisicamente: lo stretto di Messina soprattutto dalla parte di Messina e il petrolchimico di Gela impedendo l’accesso dei Tir e bloccando in parte il cambio turno degli operai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per che cosa hanno organizzato tutto questo? Le rivendicazioni finite sul tavolo del Presidente della Regione Siciliana Lombardo sono state subito messe in chiaro: recupero delle accise sui carburanti per gli autotrasportatori, abolizione del tetto di 250.000 euro per le compensazioni dei crediti d’imposta, abbattimento dei costi del traghetto e dei pedaggi autostradali, e poi blocco delle cambiali e dei mutui per l’acquisto di terreni e macchine agricole, blocco della Serit/Equitalia e rifinanziamento delle imprese... nella sostanza di tratta di un pacchetto di 400 milioni di euro già preventivate dal governo precedente, soldi che tardavano ad essere erogati e che il ministro Passera si è impegnato a sbloccare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Confindustria siciliana, altre 10 organizzazioni dei padroni a livello locale e i sindacati Cgil Cisl Uil si sono schierati subito contro e nonostante abbiano affermato di condividere i motivi della protesta come ha fatto Lombardo, hanno accusato i manifestanti di essere violenti, infiltrati dall’estremismo di destra e dalla mafia e hanno detto che bisognava forzare i blocchi... mentre l’atteggiamento delle prefetture e delle questure è stato di massima tolleranza e accondiscendenza, infatti la polizia non ha provato nemmeno una volta a rimuovere blocchi nemmeno davanti al petrolchimico di Gela...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la sensazione di paura in generale che ha la borghesia, quella delle aziende medie e grandi, dei benpensanti e dei sindacati confederali concertativi Cgil Cis e Uil è stata sintetizzata dall’articolo di fondo del Giornale di Sicilia di ieri che sarebbe bene riportare per intero per l’enfasi che lo pervade, ma di cui riportiamo stralci: “La prima cosa da fare è riportare l’ordine e la legalità... basta ad una protesta che colpisce solo la cittadinanza... che crea danni alla Sicilia che lavora e produce... la Sicilia in questo momento è un’isola in tutti i sensi... non solo il mare, ma il deserto politico e sociale la circonda... la protesta dei forconi può essere contenuta e risolta... ma può diventare la scintilla di un incendio più vasto... perché la situazione sociale della Sicilia è davvero esplosiva”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la situazione della Sicilia sia davvero esplosiva è noto e che ogni protesta possa diventare la scintilla di un incendio più vasto è l’argomento attorno al quale ci sono stati le discussioni, le azioni e gli schieramenti politici e sociali di cui parleremo in seguito...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7200734886471942974?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7200734886471942974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-la-protesta-dei-forconi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7200734886471942974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7200734886471942974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-la-protesta-dei-forconi.html' title='pc 22 gennaio - La protesta dei Forconi... un primo intervento di un compagno di pc di Palermo'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3223236665383522598</id><published>2012-01-22T05:39:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T06:51:45.512+01:00</updated><title type='text'>pc 22 gennaio - Da Milano a sostegno della guerra popolare in India</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dgRJA6zvc7M/Txuj0IaMHFI/AAAAAAAAAiA/D2Uxm1CngqQ/s1600/locMI12.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-dgRJA6zvc7M/Txuj0IaMHFI/AAAAAAAAAiA/D2Uxm1CngqQ/s400/locMI12.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700329869373348946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 21 gennaio.&lt;br /&gt;Si è chiusa con la costituzione a Milano del Comitato di Sostegno alla Guerra Popolare in India l'ultima iniziativa in Italia della settimana internazionale di mobilitazione indetta in memoria dei compagni Azad e Kishenji, dirigenti maoisti torturati e assassinati dal governo indiano.&lt;br /&gt;Nell'assemblea COA Transiti, affiancata da una concentrata campagna di affissioni e da un volantinaggio nel quartiere ad alta densità di immigrati dal Sud Asia, tutti i compagni presenti hanno apportato alla discussione un loro punto di vista  e un contributo per la costituzione del comitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le efficaci immagini dei video collezionati per l'iniziativa, i messaggi ricevuti dai maoisti indiani e l'introduzione, hanno stimolato i partecipanti  a intervenire, segnalando temi significativi da approfondire nel dibattito e da propagare con lo strumento del Comitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, nell'introduzione è stato sottolineato il valore di "speranza nuova, che viene dai senza speranza" che la guerra popolare in India deve avere per i proletari di tutto il mondo, in quanto lotta di un intero popolo che, grazie alla direzione dei comunisti, va oltre la resistenza alla penetrazione economica e militare dell'imperialismo e, invece di cadere preda di ideologie arretrate e reazionarie, come in altre parti del mondo, si sviluppa come processo rivoluzionario, che pezzo dopo pezzo distrugge il vecchio ordine e ne costruisce uno nuovo.&lt;br /&gt;Grazie alla direzione dei "naxaliti",  la guerra di guerriglia nella giungla si affianca una costante agitazione e mobilitazione di masse di democratici e intellettuali contro lo stato di polizia della "più vasta democrazia del mondo"e, sempre più di recente, una vistosa crescita in dimensione e radicalità di lotte operaie.&lt;br /&gt;Si è descritto un paese di 1.2 miliardi di persone, in cui sempre più si allarga il divario tra la povertà estrema della maggior parte della popolazione e la ricchezza estrema di un pugno di capitalisti legati all'imperialismo, i soli a beneficare di una crescita economica record e della spietata rapina delle grandi risorse del territorio, fino a diventare partner delle grandi imprese dell'imperialismo, con, in particolare per noi qui,   una cresente presenza dell'imperialismo italiano, soprattutto nelle forniture belliche.&lt;br /&gt;Tutto questo, si è concluso, fanno della rivoluzione indiana, un fatto di estrema e globale importanza, uno di quelli che possono cambiare la faccia di questo mondo e a cui i proletari di tutto il mondo devono guardare con attenzione e sostenere con calore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricchi gli spunti di riflessione offerti dalla discussione successiva:&lt;br /&gt;- Fino a che punto lo sviluppo del capitalismo indiano modifica la struttura del paese, facendone una potenza regionale egemonista, ma pur sempre nel quadro di rapporti di dominazione imperialista e delle contraddizioni interimperialiste nell'area.&lt;br /&gt;- Il valore della via della guerra popolare anche per i paesi imperialisti e le tante rivolte che scuotono il mondo dell'imperialismo in crisi, in particolare le recenti rivolte nel mondo arabo.&lt;br /&gt;- Quanto pesa sulle rivoluzioni nel mondo di oggi l'assenza di paesi socialisti e di un internazionale comunista&lt;br /&gt;- Quanto difficile e importante è rompere silenzio e disinformazione che occultano le lotte di interi popoli e genocidi perpetrati in nome del profitto e dello "sviluppo", come avviene in India&lt;br /&gt;- Quanto necessario è affermare oggi un nuovo internazionalismo, anche approfittando di tutti i  nuovi mezzi di comunicazione, che metta al centro il sostegno alle guerre popolari e alle rivolte dei popoli contro l'imperialismo in crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tutto questo e su tutto questo il Comitato i compagni che si sono uniti nel comitato si sono impegnati a tornare a discutere e lavorare più in profondità e soprattutto con impatto sempre maggiore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3223236665383522598?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3223236665383522598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-da-milano-sostegno-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3223236665383522598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3223236665383522598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-22-gennaio-da-milano-sostegno-della.html' title='pc 22 gennaio - Da Milano a sostegno della guerra popolare in India'/><author><name>vettarossa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dgRJA6zvc7M/Txuj0IaMHFI/AAAAAAAAAiA/D2Uxm1CngqQ/s72-c/locMI12.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-9187276329766000829</id><published>2012-01-21T19:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-22T05:39:15.268+01:00</updated><title type='text'>pc 21 gennaio - a Roma il 27 gennaio con lo slai cobas per il sindacato di classe</title><content type='html'>Taranto&lt;br /&gt;lo slai cobas per il sindacato di classe di taranto organizza per il 27 gennaio un bus per partecipare alla manifestazione di Roma.&lt;br /&gt;Il bus parte da Taranto alle 23 del 26 e rientra a Taranto per le 23 del 27.&lt;br /&gt;La quota partecipazione è di 10 euro per precari-disoccupati-studenti - 20 euro per lavoratori&lt;br /&gt;per partecipare comunicare subito nominativo e telefono a:&lt;br /&gt; cobasta@libero.it o tel al 347-5301704 (margherita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;slai cobas pe ril sindacato di classe taranto&lt;br /&gt;via rintone 22 taranto tel.347-1102638&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo&lt;br /&gt;Sciopero generale del 27 gennaio contro il governo antiproletario e antipopolare Monti&lt;br /&gt;MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA&lt;br /&gt;Partenza in pullman da Palermo:&lt;br /&gt;Andata giovedì 26 gennaio ore 17,00 da Piazzale Giotto&lt;br /&gt;Ritorno nella prima mattinata di Sabato 28 gennaio a Piazzale Giotto.&lt;br /&gt;Per adesioni chiamare ai numeri 338/7708110 – 340/8429376 o recarsi presso la sede in Via G. del Duca, 4 Martedì ore 15,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;slai cobas per il sindacato di classe palermo&lt;br /&gt;cobas_slai_palermo@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano - Bergamo&lt;br /&gt;Partenza in pullman da Milano:  per adesioni chiamare al numero 333/ 9415168&lt;br /&gt;o presso lo sportello dello slai cobas per il sindacato di classe c/o coa&lt;br /&gt;Transiti in via Transiti, 28 (MM1Pasteur) Giovedì 19 gennaio ore dalle ore&lt;br /&gt;15.30 alle 17,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SLAI COBAS per il sindacato di classe&lt;br /&gt;SEDE regionale DALMINE Viale Marconi,1  (BG)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per Milano- scuola contatti:cobasdiclasse.mi@gmail.com 333/9415168&lt;br /&gt;fipdalminev.marconi,1 16.1.12&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ravenna&lt;br /&gt;info cobasravenna@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attacco alle pensioni, aumento delle tasse, aumento dell’iva anche sui beni di prima necessità, "liberalizzazioni" e privatizzazioni di tutto ciò che è pubblico, attacco all'art.18 con l'avvio dei licenziamenti più facili nei posti di lavoro, cancellazione dei contratti nazionali di lavoro... insomma un governo “lacrime e sangue”… da “macelleria sociale”… con un pacchetto di misure “impressionante” come lo ha definito perfino la Merkel, chiamiamolo come vogliamo il fatto è che questo governo sta mettendo in atto  una politica che aggrava ancora di più quella del governo precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la piattaforma da cui è stato lanciato il governo Monti/Napolitano è proprio quella del governo Berlusconi che con le ultime manovre estive, i cosiddetti maxiemendamenti, e la legge di stabilità aveva già provato ad annullare le conquiste dei lavoratori, vedi appunto la misura di lancio per i licenziamenti facili (l'art. 8) sia nel privato che nel pubblico impiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il signor Monti in tutto questo si è trovato proprio a suo agio, ha già detto da tempo che in questo paese c’è un grosso ostacolo alle "riforme", ma che questo ostacolo si può superare. "L'abbiamo visto di recente – ha detto - con le due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne. Grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili."&lt;br /&gt;In perfetta continuità e oltre con il governo precedente dietro la formula "governo tecnico"!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quale governo tecnico! Il governo Monti è un governo che sta mettendo in pratica UNA POLITICA BEN PRECISA, la politica di far pagare la crisi del capitale alle masse popolari&lt;br /&gt;mentre deputati e senatori si arricchiscono sempre di più insieme a banchieri e padroni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo Monti, che si vanta di aver organizzato un governo di fatto antidemocratico perché non è stato eletto da nessuno, è un governo di Grande Coalizione come si dice alla tedesca, di Unità Nazionale, che mette insieme tutti i partiti dal Pdl di Berlusconi al  Pd di Bersani... è un governo forte con i deboli e debole con i forti, tanto per cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre i sindacati confederali si muovono alla ricerca dell'ennesimo patto con il governo e con i padroni a spese delle masse popolari si rende necessaria una lotta a tutto campo nella quale  lavoratori, precari, donne, immigrati, disoccupati, con forti mobilitazioni su tutti i terreni, fino ad arrivare ad una vera e propria rivolta che cacci questo governo e ogni governo dei padroni e delle banche, degli affari e del malaffare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-9187276329766000829?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/9187276329766000829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-roma-il-27-gennaio-con-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/9187276329766000829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/9187276329766000829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-roma-il-27-gennaio-con-lo.html' title='pc 21 gennaio - a Roma il 27 gennaio con lo slai cobas per il sindacato di classe'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3809217526680736740</id><published>2012-01-21T12:26:00.004+01:00</published><updated>2012-01-21T16:05:33.149+01:00</updated><title type='text'>pc 21 gennaio - Iniziativa di sostegno alla guerra popolare in India - Palermo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-MgALD8I6nWs/Txqhe-MZ_4I/AAAAAAAAAVA/XT19CIS2Jps/s1600/IMGP0226.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-MgALD8I6nWs/Txqhe-MZ_4I/AAAAAAAAAVA/XT19CIS2Jps/s200/IMGP0226.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700045831853965186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è svolta ieri pomeriggio  presso il box 3 del Cua - facoltà di lettere, l’iniziativa promossa dai rappresentanti a Palermo del Comitato Internazionale a sostegno della guerra popolare in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la presentazione dell’iniziativa iniziata con la lettura del documento di ringraziamento del Partito Comunista dell’India  maoista,  inviato a tutti coloro che hanno espresso solidarietà dopo l’uccisione del compagno dirigente  Kishenji  nel quale gli si rende onore a seguito dell’ assassinio messo in atto dal regime genocida indiano, è stato proiettato il primo video di una intervista alla scrittrice indiana Arundhaty Roy, la coraggiosa e attiva scrittrice che è andata di persona nelle zone del nuovo potere del “corridoio rosso” trascorrendo alcune settimane nella foresta del Chattisgarh insieme ai compagni maioisti e alla popolazione in lotta, per fare un quadro ampio dell’attuale situazione nel paese con particolare riferimento al genocidio, così viene definito dalla stessa Roy, del popolo indiano attraverso l’Operazione messa in piedi dal governo chiamata Green Hunt “Caccia verde”, alla lotta contro la violenza dello Stato al sevizio degli interessi delle multinazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo e gli altri video sull’Operazione Green Hunt, sulla vita e sul funerale di Kishenji, sulle donne che subiscono le peggiori torture dai militari e dall’altro sono le protagoniste della Guerra Popolare, del suo esercito e del Partito, sono stati inframmezzati da commenti esplicativi dei vari passaggi con ulteriori dati e informazioni sulla funzione dell’informazione o meglio della mancanza di informazione in Italia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dopo i video è stato fatto il punto sull’interesse dell’imperialismo italiano in India con particolare riferimento alla funzione della Finmeccanica, e della Fiat. &lt;br /&gt;La Finmeccanica come esempio di penetrazione dell’imperialismo italiano in India con il suo portato di morte, dato che produce essenzialmente sistemi d’arma, come gli elicotteri per la guerra, e di sostegno effettivo al governo indiano attraverso la corruzione dei suoi massimi esponenti e “modello di scandalo”, caratteristica “strutturale” dell’intervento dei paesi imperialisti in questo tipo di paesi... si è parlato della campagna contro la FInmeccanica che intendiamo sviluppare nel nostro paese come contributo concreto in generale alla guerra popolare indiana con un sguardo particolare alla condizione e alla lotta degli operai indiani supersfruttati nelle fabbriche e alle masse popolari che lottano contro l’espropiazione delle loro terre, il saccheggio e la rapina delle risorse naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni stralci degli interventi che sono seguiti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lavoratore precario ha detto che è terribile vedere il tipo di violenza scatenato dal governo indiano contro il proprio popolo... il tutto per mantenere una manciata di ricchi che diventano sempre più ricchi, una specie di cupola aiutata dai militari ”mi chiedo se dopo l’uccisione di questo leader, riferendosi a Kinshenji, ce ne siano altri dello stesso livello, capaci di prendere il suo posto... da noi la situazione è differente...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lavoratrice ha sottolineato che le lotte che facciamo nel nostro paese sono certamente diverse per la natura diversa di esso ma la lotta che si sta sviluppando in India è un grande esempio ... l’uomo, si dice in genere, è “normale” che faccia la guerra, ma  l’immagine di donne madri che abbracciano i propri figli prima di andare in guerra per tutti i figli del popolo sono davvero forti e toccanti, prima di tutto però siamo essere umani con una dignità che deve essere rispettata e per la quale si deve lottare, la repressione feroce non arresta la lotta delle masse popolari indiane nonostante le gravi perdite di dirigenti amati dal popolo... questa informazione nuova e diversa cambia il nostro modo di pensare e di agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno studente del Cua ha ritenuto l’iniziativa molto interessante perché si deve ammettere che non si ha normalmente questo tipo di informazione sul  livello di scontro che c’è in India, di questa gente che mette in gioco nella lotta la propria vita e certezze. &lt;br /&gt;Il tipo di economia di cui si parla per l’India riguarda i cosiddetti paesi in via di sviluppo che adesso si chiamano BRIC Brasile, India, Cina e sarebbe interessante fare un’iniziativa per esempio  sul Brasile che adesso dicono si stia sviluppando enormemente e dove è molto presente la Fiat che ha delocalizzato lì da molto tempo...&lt;br /&gt;Un aspetto di rilievo è quello relativo al controllo del territorio che hanno i compagni maoisti in India, “...noi abbiamo fatto qualche iniziativa sulle Farc in Colombia ma non è la stessa cosa... quelli hanno altri metodi... controllano sì il territorio e hanno gli ostaggi (in riferimento al trattamento di coloro che vengono catturati in India dai maoisti e poi rilasciati....) ma stanno sempre con i passamontagna quando vengono intervistati... qui si vede invece che stanno a volto scoperto... il livello di militarizzazione è avanzato...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un compagno del comitato di sostegno ha aggiunto che  in altre occasioni sono state approfondite gli aspetti  dell’organizzazione nelle basi rosse, la cappa di silenzio è dovuta al fatto che in India la differenza della costruzione del nuovo potere è  palese,  la campagna che si sta  facendo in tutto il mondo è stata  apprezzata dai compagni che hanno mandato un ringraziamento generale e in particolare agli organizzatori, “...noi non facciamo queste iniziative per semplice solidarietà, noi vogliamo fare come loro adattando il tutto ad un paese come il nostro nella fase attuale...rispetto alla Fiat in India bisogna dire che è stato proprio il popolo in armi ad impedire che si realizzassero i piani di distruzione ambientale e di sfruttamento, in questo senso l’unica opposizione a questo tipo di globalizzazione, l’unica diga viene proprio dalla guerra popolare...”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lavoratrice infine ha ricordato ai presenti che  il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nell’ambito delle iniziative messe in campo nelle diverse città promosse dal movimento femminista proletario rivoluzionario, sul piano internazionale si è voluta dedicare la giornata in particolare alle donne indiane maoiste  contro cui la violenza dello Stato indiano attraverso l'esercito e le forze paramilitari è feroce, la violenza sessuale usata come arma di repressione di stato ma che di contro diventa leva per lo scatenamento della ribellione delle donne contro una pesante condizione di oppressione patriarcale/feudale di lunga durata, in tante si uniscono e aderiscono sempre di più alla guerra popolare. Il dossier della Roy riporta in alcuni passi l'esperienza di  diverse compagne. La questione delle donne è uno degli elementi fondamentali trattati dal partito comunista indiano maoista, lo sviluppo e il rafforzamneto della  militanza rivoluzionaria delle donne, l'avanzamento delle compagne, tante sono quadri nell'esercito e all'interno del partito, anche se passi in avanti si devono ancora fare per affermare pienamente il ruolo dirigente delle compagne. La lotta contro l'oppressione feudale/patriarcale/maschilista nelle zone del nuovo potere è concreta  e si afferma sia sul piano pratico che ideologico, così avviene  all'interno del partito dove le compagne vengono da lunghi anni di lotta non solo per affermare i loro diritti ma per convicere il partito che l'uguaglianza tra uomini e donne è al centro di un'ideale di società giusta. &lt;br /&gt;L'India insegna che nella lotta rivoluzionaria le donne, le compagne non stanno a guardare ma sono protagoniste in essa stando in prima linea e mettendo già in atto sul campo la "rivoluzione nella rivoluzione". La lotta delle donne indiane ci incoraggia e ci arricchisce nella lotta che quotidianamente facciamo nel nostro paese come parte del cammino di liberazione della donne nel mondo contro violenza sessuale, uccisioni, doppia oppressione e sfruttamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3809217526680736740?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3809217526680736740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-iniziativa-di-sostegno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3809217526680736740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3809217526680736740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-iniziativa-di-sostegno.html' title='pc 21 gennaio - Iniziativa di sostegno alla guerra popolare in India - Palermo'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-MgALD8I6nWs/Txqhe-MZ_4I/AAAAAAAAAVA/XT19CIS2Jps/s72-c/IMGP0226.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7389505966987979857</id><published>2012-01-21T12:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T12:36:43.258+01:00</updated><title type='text'>pc 21 gennaio - Napoli : Più flessibilità? Più precarietà? IO NON M' I(N)CHINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vtlxJaGFIU8/TxqjQWxx2YI/AAAAAAAABcU/QZZOFlCsPvw/s1600/nap%2B-ichi31429209_df3f8f7ae5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-vtlxJaGFIU8/TxqjQWxx2YI/AAAAAAAABcU/QZZOFlCsPvw/s320/nap%2B-ichi31429209_df3f8f7ae5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700047779778386306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Più flessibilità? Più precarietà? IO NON M' I(N)CHINO! &lt;br /&gt;Venerdì 20 Gennaio 2012 17:08 cau    .  &lt;br /&gt;Oggi, 20 gennaio 2012, presso la sede centrale dell'Università Federico II di Napoli si è svolto il convegno organizzato dalla Uil "E' tempo di riforme. Per il lavoro e per la crescita: il coraggio delle scelte", con ospite il giuslavorista senatore del PD Pietro Ichino, in città per la presentazione del suo ultimo libro "Inchiesta sul lavoro". Come studenti di varie facoltà napoletane abbiamo deciso di interrompere questa kermesse, irrompendo nella sala piena di giornalisti e sindacalisti, prendendo la parola per contestare la natura dell'iniziativa e dire la nostra sulla riforma del mondo del lavoro, sulla precarietà e sulla crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma del mercato del lavoro sostenuta da Ichino prevede il riordino della giungla delle forme contrattuali, una maggiore libertà di licenziamento, il bisogno di una maggiore "flessibilità". Il suo appoggio incondizionato al recente Piano Marchionne, un vero e proprio ricatto che mette la parola "fine" a molti dei diritti conquistati dai lavoratori negli anni, dimostra chiaramente da che parte si colloca il senatore. Ichino insomma è uno di quelli che ci chiede di fare ulteriori sacfrifici e stringere la cinghia ancora di più...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un "pezzo da 90" del genere non poteva certo passare inosservato nelle nostre facoltà! Ovunque si riuniranno questi personaggi per sponsorizzare i loro scellerati piani di riforma, per richiederci ancora "lacrime e sangue", li troveranno la giusta opposizione di studenti, lavoratori e disoccupati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eat the rich! La crisi la paghino i padroni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Autorganizzato Universitario - Napoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio presso la sede centrale dell’Università Federico II di Napoli in Corso Umberto I, il senatore Pietro Ichino, tra i promotori della riforma del mercato del lavoro, è stato contestato da un gruppo di 50 tra studenti dei collettivi dell’Università Federico II (tra cui il Laboratorio Palayana e il Movimento di Giurisprudenza) e precari della Rete Reclaim.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senatore stava presentando il suo libro “Il Coraggio delle scelte” invitato dall’associazione Elaborando. All’iniziativa erano presenti anche diversi esponenti del Pd cittadino e diversi docenti, oltre alla segretaria Uil Anna Rea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, studenti ed i precari, abbiamo fatto irruzione nell’aula Pessina dove si svolgeva la presentazione del libro di Ichino interrompendo i lavori ed esponendo uno striscione con la scritta “Diritti e precarietà non pagheranno la crisi” ed intonando slogan contro la precarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo letto anche un documento per dire al “teorico della flessibilità” quanto la nuova povertà incalzante e la precarietà diffusa, pesino sulla nostra pelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che siamo la generazione dei non garantiti e veniamo già dopo la fine delle tutele, già dopo la contrattazione nazionale, già dopo la crisi del welfare familiare, dopo l’impoverimento. Noi che siamo la generazione che assiste alla perdita del lavoro dei propri genitori. Abbiamo voluto dire ad Ichino che non ci facciamo ingannare dall’esotismo di parole come FLEXICURITY ALLA DANESE, dietro alle quali fin troppo chiaramente si nasconde un ennesimo favore a quei datori di lavoro che già oggi ci sfruttano e ci sottopagano, ingrassando le fila dei working poor, lavoratori a cui è impedito di conseguire un livello di vita sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convinti come il senatore democratico che vada eliminato lo spartiacque tra garantiti e non-garantiti, ma questo proposito di equità non può avvenire schiacciando, tutti, indistintamente, dalla parte dei non garantiti. Non viviamo quindi con soddisfazione l’aggressione all’articolo 18 perché non riteniamo che aumentare indiscriminatamente il numero di persone costrette a vivere la nostra condizione, il numero di persone che non sa come pagarsi le rate di un auto e figurarsi l’idea di poter vivere per conto proprio, sia una risposta al nostro disagio, una garanzia per il nostro futuro. La posizione assolutamente pionieristica della nostra generazione in termine di fine dei diritti non è qualcosa che ci auguriamo di veder proliferare proprio perché sulla nostra pella sappiamo già cosa significa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo bene che in tempi di crisi la piena occupazione non è né possibile, né auspicabile per nessun paese europeo, meno che mai per l’Italia. La risposta alla fine di questo mito lavorista non è né il modello Marchionne né il fantoccio di un sussidio di disoccupazione che non risolve la condizione di intermittenza e precarietà e inoccupazione che, soprattutto al sud, lacera il nostro tessuto sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capiamo, e non per ingenuità, quale mai sia il nesso causale che lega aumento dello spread, crisi del debito e aggressione ai diritti. Non possiamo accettare che lo spauracchio di una crisi che non abbiamo provocato inneschi i noti dispositivi emergenziali che permettono di portare avanti disegni che in tempi di stabilità non sarebbero neanche proponibili. Lo scudo del governo tecnico non può ammantare di neutralità manovre odiose che hanno ricadute immediate nella nostra esistenza: aumento dell’iva, caro benzina e la riforma delle pensioni sono alcuni degli esempi che restituiscono in modo plastico la portata di quest’impoverimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è contestato ad Ichino anche di essere stato tra i firmatari di un’interrogazione in Senato che chiede l’aumento delle tasse universitarie adeguandole a quelle inglesi. Gli studenti hanno preso la parola leggendo un documento di contestazione alla proposta Ichino ed hanno poi abbandonato l’aula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa iniziativa, anticipiamo pure la nostra adesione alla mobilitazione del prossimo 11 febbraio quando la manifestazione nazionale della Fiom, proprio sul tema della riforma del mercato del lavoro, sarà generalizzata dai movimenti anche come la prima manifestazione nazionale contro il governo Monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;” Reclaim ! ” – rete urbana contro la crisi Laboratorio Universitario “Palayana” Movimento di Giurisprudenza – Federico II&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7389505966987979857?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7389505966987979857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-napoli-contestato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7389505966987979857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7389505966987979857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-napoli-contestato.html' title='pc 21 gennaio - Napoli : Più flessibilità? Più precarietà? IO NON M&apos; I(N)CHINO'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vtlxJaGFIU8/TxqjQWxx2YI/AAAAAAAABcU/QZZOFlCsPvw/s72-c/nap%2B-ichi31429209_df3f8f7ae5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-8744882219089264250</id><published>2012-01-21T10:37:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T10:40:57.940+01:00</updated><title type='text'>pc 21 gennaio - GLI OPERAI IMMIGRATI DELLA LOGISTICA DI BERGAMO OTTENGONO NUOVE ASSUNZIONI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1EAgArMW6jc/TxqIHq4EdPI/AAAAAAAAAV8/y_x_zU7c3RA/s1600/brignago.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 276px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1EAgArMW6jc/TxqIHq4EdPI/AAAAAAAAAV8/y_x_zU7c3RA/s400/brignago.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700017943740708082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I lavoratori immigrati della logistica di Brignago organizzati nello Slai cobas per il sindacato di classe di Bergamo ottengono una nuova vittoria, e affrontano con più chiarezza di classe problematiche tra i lavoratori.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A settembre con un'assemblea permanente era già stato respinto il tentativo della KN, attraverso 2 cambi appalto che si sono succeduti in questi mesi, di mettere fuori lo Slai cobas psc e di mettere a rischio le condizioni e i risultati in termini di diritti contrattuali e salariali che avevano già conquistato gli operai con una lunga e dura lotta nei mesi scorsi, con blocchi, presidi duri e prolungati, scontri con la polizia, ecc.&lt;br /&gt;Questa nuova fase di lotta aveva già costretto il consorzio subentrante ad un accordo all'inizio di dicembre, con cui il consorzio si è impegnato al pagamento puntuale dello stipendio, al  miglioramento sulla malattia, con il pagamento della malattia al 100% e nei primi 3 eventi nell'anno anche della carenza, e di rispettare il versamento delle trattenute sindacali. &lt;br /&gt;In questa fase, inoltre, gli operai dello slai cobas psc avevano respinto una intrusione della Uil che, come aveva fatto nel consorzio precedente, voleva introdurre in maniera clientelare suoi iscritti con contratti a termine, per creare scompiglio tra i lavoratori e contrastare la loro compattezza in stragrande maggioranza nel cobas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo, quindi, questi importanti risultati, frutto della linea chiara dello slai cobas per il sindacato di classe, della lotta determinata e del fatto che gli operai immigrati hanno preso nelle loro mani il cobas e l'attività quotidiana sindacale all'interno delle cooperative,&lt;br /&gt;ORA SIAMO ARRIVATI ANCHE A NUOVE ASSUNZIONI CONTRATTATE con i lavoratori del cobas - che si aggiungono alle assunzioni di tutti gli ex lavoratori con contratto a termine, strappate nella prima fase della lotta di giugno.&lt;br /&gt;A fronte del fatto che la committente minacciava di non rinnovare gli appalti con le cooperative, e quindi, vi era il rischio concreto di licenziamenti di massa; a fronte della volontà aziendale di pretendere più carichi di lavoro, più produttività, gli operai non solo hanno respinto queste minacce ma hanno imposto: No aumento della produttività, No straordinari, ma nuove assunzioni!! &lt;br /&gt;Questa è una vittoria che ha anche un profondo significato di unità di classe. &lt;br /&gt;Si è affermata infatti una linea di classe, non facile oggi, contro una tendenza presente anche tra gli stessi lavoratori a piegarsi al supersfruttamento per avere un po' più di salario, ponendo a volte la difesa del salario in contrasto con l'aumento dell'occupazione.&lt;br /&gt;A Brignago, invece, gli operai del cobas hanno detto: vogliamo più posti di lavoro, No miseri aumenti frutto di ricatti e carico di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa impostazione di classe sta guidando anche la gestione di problematiche/contraddizioni che si presentano inevitabilmente all'interno dei lavoratori. Un esempio è quanto accaduto a dicembre, dove, dopo che i delegati dello slai cobas psc avevano raccolto il malcontento dei lavoratori verso 3 responsabili incapaci di organizzare il lavoro con ripercussioni sugli stessi lavoratori, alcuni operai arabi, pure iscritti cobas, avevano raccolto firme contro la rimozione di uno dei 3 responsabili. &lt;br /&gt;Lo Slai cobas psc ha detto subito che raccogliere le firme era stato sbagliato perche se ci sono dei problemi li dobbiamo affrontare con una assemblea dei lavoratori, e non intaccando la coesione all'interno. Lo Slai cobas psc ha proposto anche di togliere la tessera a questi lavoratori per dare un segnale di cosa sia il cobas e per rafforzare l'unità degli operai che stanno capendo come siano cambiate le cose, anche tra di loro, da quando abbiamo fatto la lotta, e per fare passi avanti nella coscienza che il cobas è una forza collettiva che segue una linea non un gruppo che tutela indistintamente tutti quelli che pensano di farsi i fatti loro.&lt;br /&gt;In una assemblea fatta a metà dicembre di oltre 120 lavoratori, si è rafforzata l'unità tra gli operai che hanno votato per acclamazione 5 dei 7 delegati iniziali; qui è stato ribadito che quanto ottenuto è stato solo il frutto della lotta e della compattezza dei lavoratori, che questa esperienza e unità di classe si deve allargare alle altre cooperative in lotta, come Pioltello,  e che l'unità e la lotta oggi sono più che mai necessari per la battaglia più generale contro l'intero sistema dei padroni e il governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-8744882219089264250?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/8744882219089264250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-gli-operai-immigrati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8744882219089264250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/8744882219089264250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-gli-operai-immigrati.html' title='pc 21 gennaio - GLI OPERAI IMMIGRATI DELLA LOGISTICA DI BERGAMO OTTENGONO NUOVE ASSUNZIONI!'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1EAgArMW6jc/TxqIHq4EdPI/AAAAAAAAAV8/y_x_zU7c3RA/s72-c/brignago.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6099291245410832373</id><published>2012-01-21T09:22:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T09:25:39.426+01:00</updated><title type='text'>pc 21 gennaio - LA CRISI DELLA LOGISTICA: IN 100 BLOCCANO LA CAVALIERI</title><content type='html'>(da antanarivo@libero.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi della logistica: in 100 bloccano la Cavalieri, i lavoratori la spuntano&lt;br /&gt;Blocco di sei ore davanti i cancelli della Cavalieri Trasporti a Tavazzano, e le condizioni contrattuali di 230 lavoratori... (19 gennaio 2012) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Logistica, bloccata la Cavalieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(19 gennaio 2012) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Blocco di sei ore davanti i cancelli della Cavalieri Trasporti a Tavazzano, e le condizioni contrattuali di 230 lavoratori del magazzino cambiano in meglio: è stato necessario uno sciopero duro per far tornare sui suoi passi la nuova cooperativa che subentra nell’appalto della movimentazione merci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 22 gennaio ci sarà il cambio di appalto della gestione del magazzino alla Cavalieri Trasporti con la cooperativa Quick Trade che entrerà in sostituzione della cooperativa Sphera. Il cambio d’appalto ha portato però sgradevoli novità per gli operai, circa 230, che lavorano alla movimentazione delle merci, soprattutto freschi e surgelati alimentari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto per l’assunzione nella nuova cooperativa è stato chiesto ai dipendenti di sottoscrivere volontariamente un verbale di conciliazione con il quale avrebbero rinunciato a tutte le spettanze pregresse dovute dalla cooperativa Sphera o dalla società committente. Quindi l’assunzione con il nuovo gruppo sarebbe avvenuta con un livello contrattuale d’ingresso, indipendentemente dalle mansioni effettive e dall’anzianità di servizio, con un periodo di prova di un mese e con retribuzioni sensibilmente più basse rispetto a quelle maturate in qualifiche superiori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste condizioni sono state ritenute dai lavoratori «punitive e vessatorie». Operai e Si Cobas hanno quindi organizzato in fretta e furia uno sciopero per ieri mattina dichiarando lo stato di agitazione e prospettando astensioni dal lavoro e blocchi ai cancelli senza preavviso qualora non si fosse raggiunto un accordo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri mattina già prima delle 10 si sono presentati davanti i cancelli un centinaio di lavoratori del magazzino che hanno completamente bloccato l’uscita e l’entrata dei Tir. Sul posto erano presenti due pattuglie dei carabinieri e sono sopraggiunti due funzionari della Digos per verificare che tutto si svolgesse senza incidenti. E a parte qualche raro momento di tensione innescato dalle proteste di autisti che volevano lasciare l’azienda, il blocco è stato pacifico e senza problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La cooperativa di prima si approfittava dei lavoratori e quella che arriva ora fa lo stesso - raccontano due operai -. Non ci sono ferie retribuite, non ci sono straordinari né festivi: a dicembre ho fatto 170 ore e ho preso sempre il solito stipendio da mille euro, con il notturno, i sabati e le domeniche. I pagamenti in più erano sempre rimandati e adesso bisogna firmare che non ci spetta più niente. Questo non è giusto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rabbia e delusione davanti i cancelli non sono mancate, anche se sono sfociate più che altro in qualche slogan o nella semplice protesta a voce. «Io lavoro qui da 12 anni come mulettista specializzato, perché devo rientrare con un mese di prova e con il livello di contratto d’ingresso, quello più basso?», si chiede un altro operaio. E storie come queste ce ne sono state in quantità ieri mattina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso mezzogiorno è quindi iniziata una trattativa tra alcuni sindacalisti Si Cobas e i rappresentanti della nuova cooperativa. «Dopo lo sciopero e il blocco si sono ammorbiditi un po’ e hanno capito che i lavoratori erano davvero arrabbiati e pronti a proseguire nella lotta - dice Fulvio Di Giorgio del Si Cobas -.Così siamo riusciti a ottenere alcuni miglioramenti: sparisce il mese di prova e i lavoratori saranno assunti con un livello più alto di quello d’ingresso, con l’impegno tra cinque mesi a rivedere le effettive mansioni secondo il contratto nazionale di lavoro merci e trasporti. Per le spettanze arretrate, invece, invitiamo i lavoratori a non firmare la conciliazione, ma le semplici dimissioni. E ovviamente vigileremo perché l’accordo sia rispettato». Andrea Bagatta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6099291245410832373?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6099291245410832373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-la-crisi-della-logistica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6099291245410832373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6099291245410832373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-21-gennaio-la-crisi-della-logistica.html' title='pc 21 gennaio - LA CRISI DELLA LOGISTICA: IN 100 BLOCCANO LA CAVALIERI'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5365274959865321286</id><published>2012-01-20T17:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T10:44:38.146+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - operai cinesi in lotta</title><content type='html'>Gennaio 2012&lt;br /&gt;Gli operai cinesi hanno dato il benvenuto al nuovo anno con una ondata di nuovi scioperi a causa dei bassi salari e la mancanza dei basilari diritti.&lt;br /&gt;Nella provincia sud occidentale dello Sichuan migliaia di operai del settore metallurgico hanno invaso le principali strade la mattina del 4 gennaio. Secondo un testimone oculare nel corteo c’erano circa diecimila operai. Gli operai delle acciaierie Pangang di proprietà pubblica hanno seguito l’esempio delle acciaierie Chengdu Chuanhua dove gli operai avevano ottenuto in precedenza dopo&lt;br /&gt;una dura lotta un aumento salariale di 400/500 yuan al mese (63/78 $). Contemporaneamente uno sciopero è iniziato nella fabbrica di giocattoli Wuzhou Yongwei Toy Factory di Wuzhou nel sud della Cina, Gli operai sono scesi in sciopero per chiedere il pagamento degli arretrati e contro l’abolizione del premio di produzione di fine anno.&lt;br /&gt;Centinaia di operaie nelle caratteristiche tute gialle hanno cominciato a concentrarsi davanti alla fabbrica chiedendo il pagamento dei salari del mese di novembre e il ripristino del premio di fine anno. “Lo sciopero è finito” ha dichiarato alla stampa un impiegato contattato per telefono” l’azienda ha corrisposto subito tutti gli arretrati”:&lt;br /&gt;Ci sono notizie di un altro sciopero  nelle fabbriche del gruppo Xiao Tian'e (elettrodomestici) nella città orientale di Wuxi anche se un impiegato del gruppo ha dichiarato che non poteva ne confermare ne smentire lo sciopero alla cui origine sarebbero i bassi salari,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11/01/12&lt;br /&gt;Centinaia di operai sono scesi in piazza nella città meridionale di Dongguan per protestare contro il fallimento della fabbrica di giocattoli (a capitale di Hong-Kong), i dirigenti della fabbrica sarebbero scappati ad Hong Kong senza pagare diversi mesi di salario.&lt;br /&gt;I mille operai della Dongguan Chuangying Toy Factory nel sobborgo di Hengli dopo aver sfilato in corteo per la città si sono concentrati davanti al palazzo del governo “Padrone bastardo, dacci il nostro sangue ed il nostro sudore” e “L’anno sta per finire vogliamo andare a casa” ( in riferimento alla fine dell’anno lunare) questi alcuni degli striscioni portati dagli operai inferociti, fronteggiati da poliziotti in assetto da guerra.&lt;br /&gt;Erano da diverso tempo che l’azienda era in difficoltà gli operai avevano invitato le autorità a vigilare affinché i dirigenti dopo aver dichiarato fallimento non scappassero con i loro stipendi arretrati.&lt;br /&gt;Sono oltre 10.000 gli operai impiegati nelle fabbriche di giocattoli a capitale di Hong Kong situate nell’area di Dongguan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3/01/12&lt;br /&gt;Nella provincia meridionale di Fujian i portuali sono scesi in sciopero per chiedere il pagamento degli arretrati, bloccando una strada e scontrandosi con la polizia. Gli operai  dei Cantieri Guanhai Shipyard  di Fuzhou capoluogo della provincia, hanno dichiarato che devono avere circa tre mensilità arretrate, e che nonostante le richieste l’azienda si rifiuta di corrispondere i salari dovuti.&lt;br /&gt;Durante la mattina, lunedì 2 gennaio, centinaia di portuali hanno  abbandonato lo stabilimento, concentrandosi e bloccando, per diverse ore, la strada ad alta densità di traffico di fronte ai cantieri navali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;( Fonte Radio Free Asia)&lt;br /&gt;ripreso da operai contro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5365274959865321286?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5365274959865321286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-operai-cinesi-in-lotta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5365274959865321286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5365274959865321286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-operai-cinesi-in-lotta.html' title='pc 20 gennaio - operai cinesi in lotta'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5195822856748499244</id><published>2012-01-20T12:38:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T12:38:21.911+01:00</updated><title type='text'>Milano: tifoso del Genoa picchiato dalla polizia, ricoverato in rianimazione. E' grave</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;da Osservatorio Repressione &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un tifoso del Genoa si trova ricoverato al Policlinico di Milano in rianimazione dopo uno scontro con un agente di Polizia. La colluttazione è avvenuta, prima dell’inizio della gara di coppa Italia tra Inter e Genoa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il tifoso Massimo Moro, di 38 anni, è ricoverato in gravi condizioni e in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Milano, dove è stato trasportato dal 118 in codice rosso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Massimo Moro è piantonato dagli agenti in stato di fermo: secondo la ricostruzione fornita dalla questura, intorno alle 20.15, quasi un’ora prima del fischio di inizio del match, Moro sarebbe stato fermato e trattenuto al varco 9 dello stadio Meazza, durante l’afflusso degli spettatori agli ingressi, perché ubriaco. Dopo avergli impedito l’ingresso, le forze dell’ordine lo avrebbero portato in un vicino posto di polizia per un controllo, ma il tifoso genoano (sempre secondo la questura) avrebbe dato in escandescenze, cercando di aggredire un agente. Un collega è intervenuto per cercare di bloccare Moro, e durante la colluttazione entrambi sarebbero caduti a terra: ad avere la peggio sarebbe stato il tifoso, che avrebbe battuto la testa, riportando un trauma cranico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;All’ospedale, però, sarebbe un’altra, la versione che i medici avrebbero fornito al cognato dell’uomo, che era allo stadio con Moro e altri due amici, giunti tutti al Policlinico intorno alle 2.30 di questa notte: secondo quanto riportato dal familiare, il prodotto usato per sedare Moro gli avrebbe provocato una reazione allergica; inoltre, l’uomo avrebbe ingoiato il suo stesso vomito, finito poi nei polmoni. Il tifoso non è cosciente ed è intubato, ma i sanitari hanno assicurato che «non è in pericolo di vita».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poco dopo l’una, prima che arrivasse il cognato di Moro, si era presentata al Policlinico una delegazione di una quindicina di tifosi del Genoa e del Napoli, storicamente gemellati, tutti dubbiosi sulla ricostruzione fornita dalla questura e convinti che Moro sia stato vittima di un pestaggio. Gli stessi amici che erano in compagnia del tifoso ricoverato non hanno nascosto le proprie perplessità: «Era con noi - hanno raccontato - e forse ha reagito male. Gli agenti lo hanno portato via di peso, strattonato, ma nulla faceva pensare che la situazione degenerasse. Infatti noi siamo entrati comunque dentro lo stadio e abbiamo seguito tranquillamente la partita. In mattinata cercheremo di capire cosa è successo e magari chiameremo un avvocato. Soprattutto vogliamo sapere se ha lesioni interne».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5195822856748499244?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5195822856748499244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/milano-tifoso-del-genoa-picchiato-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5195822856748499244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5195822856748499244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/milano-tifoso-del-genoa-picchiato-dalla.html' title='Milano: tifoso del Genoa picchiato dalla polizia, ricoverato in rianimazione. E&apos; grave'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-940442378327338541</id><published>2012-01-20T12:34:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T12:36:18.369+01:00</updated><title type='text'>Pisa: Polizia spara e uccide giovane nordafricano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7jktcNSjW2I/TxlRlfqecpI/AAAAAAAAAHs/qGECUP0OpeQ/s1600/legge%2Breale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7jktcNSjW2I/TxlRlfqecpI/AAAAAAAAAHs/qGECUP0OpeQ/s400/legge%2Breale.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699676508010738322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' finito in tragedia, martedi 17 gennaio, l'inseguimento sulla A12 di un'automobile che non si era fermata ad un posto di blocco; un agente ha aperto il fuoco uccidendo un giovane nordafricano. A Pisa un corteo per chiedere verità e giustizia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quasi duecento persone, principalmente nordafricani, si sono radunati oggi alla stazione di Pisa e hanno sfilato in corteo chiedendo verità e giustizia per Karim, il giovane tunisino di 21 anni ucciso due giorni fa da un agente di polizia, nei pressi di Sarzana, dopo un lungo inseguimento in autostrada. Una notizia passata decisamente in sordina in questi giorni; stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, l'auto, con a bordo Karim ed altre tre persone, avrebbe forzato un posto di blocco e costretto le forze dell'ordine ad un inseguimento di 12 chilometri (durante il quale dall'auto sarebbe stato lanciato un panetto di eroina); dopodiché si sarebbe verificato un conflitto a fuoco durante cui un agente avrebbe colpito Karim, per difendersi dai colpi che venivano esplosi dai fuggitivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una ricostruzione senza dubbio parziale, che lascia parecchie perplessità; per questo anche a Pisa si è svolta una mobilitazione sotto le parole d'ordine di verità e giustizia. Secondo i suoi familiari Karim stava scappando perché, in quanto clandestino, temeva la reclusione in un cie, e durante il suo tentativo di fuga è stato assassinato. Sarebbe quindi il drastico epilogo di una vita di precarietà e insicurezza, come quella che vive ogni giorno qualsiasi straniero sia segnato nel nostro paese dallo stigma della clandestinità, come la vita vissuta da tanti dei partecipanti al corteo di oggi, che probabilmente si sono immedesimati nella possibilità di fare la stessa fine di Karim.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il corteo si è mosso per le principali vie della città, animato da una rabbia e un dolore evidenti; si è andato a concludere nella palazzina occupata di via la pergola, dove, in un'assemblea è stata decisa la partecipazione ad un altro momento di mobilitazione domani mattina a La Spezia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fonte: InfoAut&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-940442378327338541?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/940442378327338541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pisa-polizia-spara-e-uccide-giovane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/940442378327338541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/940442378327338541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pisa-polizia-spara-e-uccide-giovane.html' title='Pisa: Polizia spara e uccide giovane nordafricano'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7jktcNSjW2I/TxlRlfqecpI/AAAAAAAAAHs/qGECUP0OpeQ/s72-c/legge%2Breale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-779490735108851325</id><published>2012-01-20T08:42:00.005+01:00</published><updated>2012-01-20T08:54:35.366+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - 24 gennaio con i compagni prigiorieni di via democratica di base in Marocco - a fianco delle rivolte arabe !</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GR29l_RBI3c/TxkbhG1-9II/AAAAAAAABcI/5KhVgFKY6xc/s1600/299357_265928926751653_100000036433691_1111170_6496625_n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 112px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-GR29l_RBI3c/TxkbhG1-9II/AAAAAAAABcI/5KhVgFKY6xc/s320/299357_265928926751653_100000036433691_1111170_6496625_n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699617059000743042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;in occasione della giornata internazionale a sostegno dei prigionieri politici rivoluzionari e maoisti della 'via democratica di base' in Marocco&lt;br /&gt;il 24 gennaio una giornata di mobilitazione tra i proletari, studenti è indetta&lt;br /&gt;a Milano - a cura di proletari comunisti - e Palermo - a cura del blog redblock&lt;br /&gt;in altre città viene distribuito ai militanti proletari l'opuscolo informativo realizzato in francia dai compagni di AGEN - associazione generale degli studenti di Nanterre parigi&lt;br /&gt;- a tutti richiediamo di diffondere e far circolare l'appello internazionale&lt;br /&gt;in tutte le forme possibili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 gennaio giornata internazionale di solidarietà con i prigionieri politici di Via Democratica di Base in Marocco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maoist Road sottoscrive e invita tutti i partiti e le organizzazioni MLM nel mondo a firmare l'appello e sostenere questa giornata internazionale, con tutti i tipi di iniziative possibili, dalle scritte alle assemblee, dalle informazioni su internet e stampa a manifestazioni di piazza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i proletari e rivoluzionari, i democratici e antimperialisti del mondo devono sapere che cosa accade in Marocco e nelle sue prigioni &lt;br /&gt;Tutti i proletari e rivoluzionari, i democratici e antimperialisti di tutto il mondo devono conoscere la lotta dei coraggiosi giovani e dei militanti rivoluzionari maoisti in Marocco in questi anni contro la monarchia e il regime filo-imperialista marocchino, per la liberazione nazionale e sociale del popolo e per la rivoluzione proletaria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle rivolte arabe, in Marocco come in tutti gli altri paesi arabi, occorre un partito rivoluzionario maoista per trasformare la ribellione in rivoluzione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà per i nostri compagni in Marocco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maoista Road&lt;br /&gt;maoistroad@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;appello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2008 prosegue in Marocco una dura lotta per ottenere la liberazione dei prigionieri di Via Democratica e di Base MarxistaLeninistaMaoista (VDB MLM) e di altri prigionieri politici. Essi appartengono a sindacati operai, ai disoccupati ribelli (Ifni), al movimento nel Saharawi e sono imprigionati quali "nemici interni" del regime reazionario del Marocco da punire. Il loro coraggio e determinazione a servire gli interessi del popolo ha permesso alla loro lotta di andare oltre i confini del Marocco, nonostante il silenzio dei media. Questa lotta ha avuto eco in tutto il mondo, come esempio per tutti coloro che si schierano contro l’ingiusto ordine capitalista, dei proprietari terrieri feudali e torturatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VDB MLM è una corrente rivoluzionaria nata dalla UNEM (Unione Nazionale degli Studenti del Marocco) erede del "fronte unito di studenti progressisti" che esisteva nel 1970. La sua ideologia è basata sul marxismo-leninismo-maoismo. I militanti di VDB MLM sono stati imprigionati per aver diretto la lotta per l'istruzione gratuita per i figli e le figlie del popolo contro la "carta nazionale dell’istruzione", contro la privatizzazione e la militarizzazione delle università, difendendo i diritti delle masse popolari, da cui la maggior parte degli studenti proviene, praticando la solidarietà internazionalista, soprattutto con la Palestina occupata e le guerre popolari. Sono tuttora rinchiusi o sono stati incarcerati perché sono comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri sono stati uccisi. Non possiamo dimenticare il compagno Abdelrrazak El Agadiri, attivista della UNEM e di VDB MLM, assassinato il 28 Dic 2008 durante una protesta a sostegno del popolo di Gaza. Il regime cercò addirittura di nascondere il cadavere fuori la porta sul retro dell’ospedale Ibn Tufayl. Ma la sua lotta vive ancora. La lotta per la liberazione del gruppo Zahra Boudkour (in carcere dal 15 maggio 2008) e del compagno Hasnouni Ilham (catturato nella sua abitazione il 12 ottobre 2010) non si è ancora conclusa, anche dopo il rilascio dei due esponenti rivoluzionari e di alcuni loro compagni. Hasnouni Ilham, dopo Zahra Boudkour, è la più giovane prigioniera politica in Marocco, è studentessa dell'Università di Marrakech, 21 anni, attivista comunista e sindacalista dell’UNEM. Detenuta senza processo da più di dieci mesi, è stata arrestata senza mandato nell’ottobre 2010 e torturata per fatti risalenti agli incidenti nel campus del 2008. Eventi simili si sono avuti a Fez nel marzo 2009, scontri tra studenti e polizia che hanno poi portato a diverse ondate di arresti. Gli attivisti sono accusati di: distruzione di proprietà dello stato, manifestazione non autorizzata, vilipendio di pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, uso della forza e partecipazione a banda armata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Novembre 2011, ci sono tre prigionieri rivoluzionari di VDB ancora in galera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Achouini Murad, arrestato il 15 maggio 2008, condannato a 4 anni&lt;br /&gt;* Elhamdiya Youssef, arrestato il 10 ottobre 2010, condannato a un anno e mezzo&lt;br /&gt;* Abdelhak Talhaoui, arrestato il 23 febbraio 2011, condannato in primo a 4 anni, pena ridotta a 10 mesi nell’appello dell’ottobre 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime, usa la detenzione per spezzare la volontà degli attivisti sindacali e politici. Ma il movimento di solidarietà e l’acuirsi della lotta di classe in Marocco hanno trasformato le prigioni in luoghi di resistenza e lotta. Infine la rivendicazione del rilascio dei prigionieri è cresciuta col movimento popolare e si ritrova sulla piattaforma del "Movimento del 20 febbraio". Il Marocco, come il Sud America o l'entità sionista, è un centro di tortura, persecuzione ed eliminazione degli oppositori. Mantiene questo sinistro primato. Marx diceva che quando la borghesia, anche la più democratica, si sente minacciato, essa calpesta la sua stessa legalità. Rapimenti, esecuzioni extragiudiziali, uccisioni di militanti fatte passare come scontri sono armi di terrore utilizzato a tutti i livelli per garantire l'ordine imperialista. I paesi imperialisti ne sono i mandanti, anche quando non sono gli esecutori diretti della tortura. La lotta per la liberazione dei prigionieri politici è un problema della classe, una lotta internazionale di tutti coloro che lottano per l'emancipazione degli oppressi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo appello a sviluoppare iniziative per esigere l’immediata liberazione dei compagni e far conoscere la loro lotta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via la lotta del popolo marocchino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libertà per o prigionieri rivoluzionari!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbasso il regime reazionario marocchino e l’imperialismo francese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sottoscrivono : AGEN, Comité Anti-Impérialiste, Coup Pour Coup 31, Coup Pour Coup&lt;br /&gt;87, FSE, La Cause du Peuple, Libertat, OCML Voie Prolétarienne, PCmF, PCm Italia, PCR Canada, Secours Rouge Arabe, SRI de Baiona Secours Rouge de Belgio, Maoistroad&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diffusione e campagna in italia a cura di&lt;br /&gt;maoistroad@gmail.com&lt;br /&gt;ro.red@libero.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-779490735108851325?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/779490735108851325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/in-occasione-della-giornata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/779490735108851325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/779490735108851325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/in-occasione-della-giornata.html' title='pc 20 gennaio - 24 gennaio con i compagni prigiorieni di via democratica di base in Marocco - a fianco delle rivolte arabe !'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GR29l_RBI3c/TxkbhG1-9II/AAAAAAAABcI/5KhVgFKY6xc/s72-c/299357_265928926751653_100000036433691_1111170_6496625_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-4633961443934360297</id><published>2012-01-20T07:52:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T07:53:28.381+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - un operaio dell'Enichem di Ravenna sul sostegno alla guerra popolare in India</title><content type='html'>Un compagno operaio dell'Enichem presente all'incontro di Ravenna ci ha inviato le sue considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visione del filmato sulla guerra popolare in India permette alcune considerazioni di netta somiglianza tra le lotte nei paesi imperialiste e quelle nei paesi sfruttati (anche se presentati al mondo come economie emergenti in grande sviluppo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come operai dobbiamo sostenere la guerra popolare in India perchè siamo consapevoli d’essere tutti gli sfruttati dalla stessa parte ed avere il nemico comune rappresentato dai padroni-multinazionali-paesi imperialisti e/o asserviti ad essi e le forze della reazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’intervista di A.Roy si può evincere lo stesso trattamento che riservano i mercati quando chi amministra lo stato per conto della borghesia ad ogni latitudine abbia lo stesso effetto positivo sulle borse, nel momento in cui si promettono repressioni alla minaccia all’espansionismo  delle multinazionali, nei paesi in “crescita” (India) così come nei paesi “sviluppati” i governi annunciano tagli al welfare e alla spesa pubblica (Italia ed Europa in generale). Così facendo  smascherano come i mercati siano incompatibili con il benessere reale dei cittadini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come non notare che mentre nei paesi in guerra il lavoro sporco lo fanno i militari ed i paramilitari nei paesi sviluppati, oltre alle forze della repressione e ai mass media, lo fanno i confederali e le organizzazioni pacifiste/conciliatrici nel dar manforte alla repressione delle ribellioni radicali per metterle sotto il controllo pacifico-concertativo dei “preposti” all’ordine sociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro segnale di identici obbiettivi da parte dei poteri forti è la deportazione dalle zone di interesse economico-strategico delle popolazioni siano esse contadine o cittadine (in India le zone minerarie, qui in Italia le zone colpite da catastrofi naturali, come L’Aquila, o gli espropri  per opere d’interesse commerciale, TAV per esempio). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo la criminalizzazione della violenza da parte dei media quando viene dal popolo in lotta, mentre è benedetta quando ad adoperarla sono gli eserciti e le polizie, in ogni angolo del mondo, al servizio del capitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultima considerazione della loro essenza di democrazia, dove gli elettori sono soprattutto e soltanto dei consumatori, e come tali c’è soltanto il mercato da far crescere e difendere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può evincere la lotta contro i padroni ad ogni latitudine e la solidarietà alle lotte nei paesi sfruttati fan parte di un’unica lotta degli oppressi contro gli oppressori siano essi padroni, multinazionali o stati imperialisti, e soltanto la vittoria di questa guerra di popolo di lunga durata può metter fine a questo scempio sotto gli occhi di tutti che continua a mietere morti e fame tra le file degli sfruttati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MG, operaio Enichem-Ravenna&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-4633961443934360297?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/4633961443934360297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-un-operaio-dellenichem-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4633961443934360297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4633961443934360297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-un-operaio-dellenichem-di.html' title='pc 20 gennaio - un operaio dell&apos;Enichem di Ravenna sul sostegno alla guerra popolare in India'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7075368805101997295</id><published>2012-01-20T06:39:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T07:52:28.705+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - Palermo centro storico ... a sostegno della guerra popolare in India</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nLJQIh21XDE/Txj_KWvsW8I/AAAAAAAAAQk/bB67gk7nrwc/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699585881806756802" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nLJQIh21XDE/Txj_KWvsW8I/AAAAAAAAAQk/bB67gk7nrwc/s320/IMGP0218.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IspQsMak6V4/Txj-gy651cI/AAAAAAAAAQY/WfwIT5v_Lfg/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IspQsMak6V4/Txj-gy651cI/AAAAAAAAAQY/WfwIT5v_Lfg/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IspQsMak6V4/Txj-gy651cI/AAAAAAAAAQY/WfwIT5v_Lfg/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IspQsMak6V4/Txj-gy651cI/AAAAAAAAAQY/WfwIT5v_Lfg/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-IspQsMak6V4/Txj-gy651cI/AAAAAAAAAQY/WfwIT5v_Lfg/s1600/IMGP0218.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7075368805101997295?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7075368805101997295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-palermo-centro-storico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7075368805101997295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7075368805101997295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-20-gennaio-palermo-centro-storico.html' title='pc 20 gennaio - Palermo centro storico ... a sostegno della guerra popolare in India'/><author><name>do237</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768879750976102139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nLJQIh21XDE/Txj_KWvsW8I/AAAAAAAAAQk/bB67gk7nrwc/s72-c/IMGP0218.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3119805690478186775</id><published>2012-01-20T02:03:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T07:54:42.216+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - Confindustria: il decalogo di Bombassei</title><content type='html'>&lt;div class="header-content" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 12px; padding-left: 4px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;h1 style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 32px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px;"&gt;Il patron di Brembo ha le idee piuttosto chiare in merito, “l’impegno primario della prossima presidenza confindustriale sarà quello di riuscire a dare alle imprese di ogni dimensione e settore, una scatola degli attrezzi, costruita a livello interconfederale, dalla quale ogni azienda possa scegliere il modello di contrattazione più coerente con le proprie esigenze”.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 32px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 34px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 style="font-style: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-transform: none;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #595959; font-family: Arial, Helvetica, verdana, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 18px;"&gt;Obiettivo e' dare a imprese modello contrattazione coerente&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul class="skip-link" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1em; left: -10000px; line-height: 15px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: absolute;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html#content-corpo" style="color: black; text-decoration: none;"&gt;salta direttamente al contenuto dell'articolo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html#correlati" style="color: black; text-decoration: none;"&gt;salta al contenuto correlato&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="tools-bar" style="border-bottom-color: rgb(222, 222, 222); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 0px; border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 0px; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 0px; border-top-color: rgb(222, 222, 222); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; clear: both; color: #999999; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; height: 30px; line-height: 11px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 659px;"&gt;&lt;ul class="text-zoom" id="mytextsize" style="border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; float: right; font-size: 1em; height: 20px; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;li class="hide" style="border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; left: -10000px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; position: absolute; text-align: center;"&gt;&lt;/li&gt;&lt;li id="mytextsize-atextsize-decr" style="border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html#" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="riduci" src="http://www.ansa.it/web/images/ico_toolbar_text_less.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: 14px; width: 14px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li id="mytextsize-atextsize-reset" style="border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html#" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="normale" src="http://www.ansa.it/web/images/ico_toolbar_text.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: 14px; width: 14px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li id="mytextsize-atextsize-incr" style="border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html#" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="ingrandisci" src="http://www.ansa.it/web/images/ico_toolbar_text_more.gif" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; height: 14px; width: 14px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul class="utils" style="border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; float: left; font-size: 1em; list-style-image: initial; list-style-position: initial; list-style-type: none; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;li class="b-indietro" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 6px -4595px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Indietro&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="b-stampa" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 4px -4797px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Stampa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="b-invia" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 4px -4695px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;form action="http://www.ansa.it/contribuzione/invia.jsp" id="FRMcommento" method="post" style="float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="float: left; font-size: 1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Invia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/form&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="b-scrivi" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 4px -4897px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;form action="http://www.ansa.it/contribuzione/invia.jsp" id="FRMautore" method="post" style="float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="float: left; font-size: 1em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;Scrivi alla redazione&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/form&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="b-suggest" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 4px -5097px; background-repeat: no-repeat no-repeat; border-right-color: rgb(222, 222, 222); border-right-style: solid; border-right-width: 1px; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 22px; padding-right: 4px; padding-top: 4px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" id="buttonConsiglia" style="color: #999999; display: block; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" title="Suggerisci questa news agli altri navigatori"&gt;Suggerisci (&lt;strong id="suggerito" style="font-style: normal; font-weight: bold;"&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="more-content" style="border-left-color: rgb(222, 222, 222); border-left-style: solid; border-left-width: 1px; clear: right; float: right; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 15px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 9px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;"&gt;&lt;div class="news-photo" style="font-size: 11px; line-height: 13px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;"&gt;&lt;a class="c-img" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" id="url-image" style="background-color: #595959; clear: both; color: white; display: block; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/1/17/2cd88bd591ad3e6458c45d290a0b219a.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; height: 148px; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 210px;" title="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="photo-tool" style="background-color: #eaf7ed; clear: both; color: black; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 4px; width: 210px;"&gt;&lt;a class="b-zoom" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/17/visualizza_new.html_45987964.html" id="link-url-image" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: initial; background-image: url(http://www.ansa.it/web/images/all.png); background-origin: initial; background-position: 0px -5600px; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: black; display: inline; float: right; margin-right: 4px; padding-bottom: 0px; padding-left: 14px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: right; text-decoration: none;"&gt;Guarda la foto&lt;/a&gt;&lt;span id="numpage" style="display: inline; float: left; font-weight: bold; margin-left: 4px; text-align: left;"&gt;1 di 1&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="didascalia" style="clear: both; display: block; margin-bottom: 11px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: right;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="corpo" id="content-corpo" style="clear: left; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 1.1666em; line-height: 1.428em; margin-bottom: 16px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 4px; padding-right: 4px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;img alt="Confindustria: il decalogo di Bombassei" class="hide" src="http://www.ansa.it/webimages/medium/2012/1/17/2cd88bd591ad3e6458c45d290a0b219a.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; left: -10000px; position: absolute;" /&gt;(ANSA) - MILANO, 17 GEN - Una lettera contenente il decalogo per il futuro di Confindustria. E' il documento inviato dal vice presidente di Viale dell'Astronomia, Alberto Bombassei, che nei mesi scorsi si e' detto disponibile a guidare l'associazione presieduta da Emma Marcegaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3119805690478186775?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3119805690478186775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/confindustria-il-decalogo-di-bombassei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3119805690478186775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3119805690478186775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/confindustria-il-decalogo-di-bombassei.html' title='pc 20 gennaio - Confindustria: il decalogo di Bombassei'/><author><name>sindacatodiclasse@gmail.com</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16128777398950714084</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_s7v48nO_2zs/ScaLW2mWIhI/AAAAAAAAAAM/2B2fiumcYQY/S220/images.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6496949792647842887</id><published>2012-01-19T18:11:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T07:54:23.419+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - Come e perché l’Italia addestra gli afgani alla guerra</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mai così tanti i militari italiani in missione di guerra in Afghanistan. Quattromiladuecentodieci e solo a metà anno i primi uomini faranno rientro a casa. Per completare il ritiro del contingente nazionale, secondo il ministro della Difesa Di Paola, bisognerà attendere invece la fine del 2014. Un conflitto in nome degli interessi geostrategici delle transnazionali dell’energia, per cui è stato versato un alto tributo in vite umane: per il sito della Camera dei Deputati sono già 42 i militari caduti in territorio afgano “di cui 28 in seguito ad attentati o conflitti armati”. Top secret il numero di feriti e traumatizzati, ma sarebbero centinaia. Dal primo gennaio 2002 al dicembre del 2011, dispiegamenti di reparti, caccia, elicotteri e tank, blitz e bombardamenti aerei, esercitazioni a fuoco hanno comportato una spesa per i contribuenti italiani di circa 3 miliardi e 800 milioni di euro. E le operazioni tricolori in Afghanistan assorbiranno più della metà delle spese previste per pagare le missioni all’estero nel 2012 (complessivamente 1,4 miliardi di euro).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“A Kabul il nostro contingente opera nell’ambito del Quartier Generale di ISAF, della NATO Training Mission - Afghanistan e di Italfor Kabul con circa 210 uomini mentre ad Herat siamo presenti con circa 4.000 uomini, principalmente appartenenti alla Brigata paracadutisti Folgore”, spiegano i portavoce dello Stato maggiore della difesa. “Per le esigenze connesse con le missioni in Afghanistan ed in Iraq, inoltre, ci sono 125 persone tra Al Bateen, Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), dove sono dislocati alcuni velivoli che assicurano il sostegno logistico, a Tampa (Stati Uniti d’America) presso il Comando USA dell’intera operazione e in Bahrein quale personale di collegamento con le forze USA”. Nel teatro di guerra afgano, il contingente dispone dei più moderni sistemi d’attacco, batterie missilistiche, bombardieri, elicotteri, aerei da trasporto, velivoli per missioni di sorveglianza e ricognizione. La componente aerea è stata rafforzata a partire del 2007 con l’arrivo dei caccia AMX, dei velivoli senza pilota “Predator” e degli elicotteri d’attacco A129 “Mangusta”. Oltre una trentina sono i velivoli schierati ad Herat, il terzo contribuito aeronautico alleato in Afghanistan dopo USA e Gran Bretagna.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;“ISAF – spiega il Ministero della difesa - ha il compito di condurre operazioni militari secondo il mandato ricevuto, in cooperazione e coordinazione con le forze di sicurezza afgane ed in coordinamento con le forze della Coalizione, al fine di assistere il Governo afgano nel mantenimento della sicurezza, favorire lo sviluppo delle strutture, estendere il controllo su tutto il Paese ed assistere gli sforzi umanitari e di ricostruzione”. In vista del progressivo sganciamento dall’Afghanistan, gli alleati stanno operando per “incrementare le capacità, l’autonomia e le competenze” delle ricostituite forze armate locali. L’Italia ha assunto un ruolo centrale nelle attività di formazione e addestramento dell’esercito (ANA) e della polizia (ANP) afgani, un impegno oneroso dal punto di vista organizzativo e finanziario e che presuppone pure il loro accompagnamento materiale in vere e proprie azioni di combattimento. L’esercito italiano impiega sul campo i cosiddetti OMLT (Operational Mentoring Liason Teams), team composti da 20-30 consiglieri ed addestratori “a livello di Corpo d’Armata, di Brigata e di Kandak (battaglione)”. I cicli addestrativi hanno una durata di almeno sei mesi e spaziano dalle procedure tecnico-tattiche di fanteria, all’uso di armi leggere e pesanti, ecc. Nel 2008, si è pure tenuto un lungo addestramento sulle tecniche di “ambientamento e movimento in montagna”, destinato all’Afghan National Army, articolatosi in lezioni teoriche a Camp Invicta, sede del contingente italiano a Kabul e in attività pratiche in Italia, presso il 6° reggimento Alpini di Brunico (Bolzano).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La formazione di piloti e tecnici dell’Afghan Air Force viene effettuata invece nella base aerea di Shindand da personale dell’Aeronautica militare. Per i training, avviati il 2 novembre 2010, sono a disposizione due gruppi di consiglieri-addestratori accanto ai militari afgani destinati alla guida degli elicotteri Mi.17 di fabbricazione russa. Gli italiani hanno pure istituito corsi di specializzazione nel campo delle comunicazioni radio e radar, della gestione delle reti e depositi POL (petrolio, olio e lubrificanti), della manutenzione e del rifornimento dei velivoli, del supporto medico, ecc.. I voli addestrativi vengono svolti in cooperazione con l’Aeronautica militare ungherese che utilizza da diversi anni la stessa tipologia di elicotteri e con l’838th Air Expeditionary Advisory Group (AEAG) delle forze aeree degli Stati Uniti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ad Alenia North America, società controllata da Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica), è stata affidata la formazione dei piloti e del personale addetto alla manutenzione dei velivoli da trasporto tattico C-27/G.222, la cui consegna all’aeronautica afgana è in fase di completamento da parte di US Air Force. Il contratto, del valore di oltre 4 milioni di dollari, prevede un anno di lezioni teoriche, la formazione pratica e l’addestramento in volo nello stabilimento Alenia di Napoli-Capodichino dei piloti afgani e degli advisor statunitensi che sono poi inviati a Kabul per operare con il personale dell’Afganistan National Army Air Corps (ANAAC). Nell’ottobre 2008, Alenia North America era stata protagonista di una strana triangolazione Italia - Stati Uniti – Afghanistan: la società aveva venduto ad US Air Force diciotto aerei da trasporto G.222 (già in uso all’aeronautica militare italiana), che dopo essere stati riammodernati erano stati trasferiti alle forze aeree afgane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Imponente anche l’impegno addestrativo degli italiani a favore delle forze di polizia. Ad Adraskan ed Herat due team di carabinieri provenienti dall’organizzazione Territoriale dell’Arma e dai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” contribuiscono alla formazione di alcune unità del Comando Regionale dell’Afghan Uniform Police e dell’Afghan National Civil Order Police.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Militari dell’Arma e della Guardia di finanza partecipano anche alla missione di polizia “Eupol Afghanistan” dell’Unione Europea, nell’ambito dell’iniziativa di Politica Europea di Sicurezza e Difesa (PESD). La missione, iniziata il 15 giugno 2007, ha lo scopo di “sviluppare le attività di training, advising e mentoring del personale afgano destinato alla Polizia nazionale e alla Polizia di frontiera”. Grazie a un accordo bilaterale Italia-Afghanistan, carabinieri e fiamme gialle sono pure impegnati ad Herat nell’addestramento della polizia di frontiera e doganale, collaborando con il personale USA del Combined Security Transition Command Afghanistan (CSTC-A). Sempre ad Herat, Il Ministero della difesa italiano ha recentemente contribuito con 100.000 euro alla realizzazione di una nuova stazione della polizia afgana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un colonnello del 3° Reggimento Bersaglieri è alla guida del PRT - Provincial Reconstruction Team che ha il “compito di supporto alla governance e di sostenere il processo di ricostruzione e sviluppo”, congiuntamente ad una componente civile rappresentata da un Consigliere del Ministero Affari esteri. La struttura controlla e gestisce buona parte degli interventi in Afghanistan finanziati con denaro della Cooperazione allo sviluppo. Negli ultimi cinque anni, PRT dichiara di aver costruito nel distretto di Herat “scuole, ospedali, carceri, strade e ponti” per il valore complessivo di 30 milioni di euro, 5,6 dei quali nel solo 2011. Entro la fine di gennaio sarà completata la prima tranche dei lavori di ampliamento del terminal del locale aeroporto (250.000 euro). Per lo scalo di Herat, i progettisti del Provincial Recontruction Team hanno predisposto un masterplan del valore di oltre 137 milioni di euro per realizzare un nuovo terminal, piste aeree e opere viarie di collegamento. Lo scorso 17 dicembre, il programma è stato presentato alle autorità nazionali afgane dall’ex ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, neo-rappresentante dell’esecutivo Monti per lo “sviluppo economico dell’Afghanistan e del’Iraq”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal 2001 al 31 dicembre 2010, la Cooperazione italiana ha erogato 516 milioni di euro per finanziare “iniziative bilaterali e multilaterali” nel “settore infrastrutturale e degli aiuti umanitari” (103 milioni solo per il collegamento stradale Bamyan-Maidan Shar). Ventinove i milioni stanziati lo scorso anno per “progetti nel settore della governance, dello sviluppo rurale e agricolo e delle infrastrutture stradali”. L’Afghanistan è proprio la gallina d’oro di mercanti d’ami e grandi società di costruzioni. Nel 2012 potrebbero partire i lavori di ristrutturazione della strada Herat–Chishet Sharif. Prima beneficiaria, spiega Il Sole24Ore, la grande cava di proprietà del magnate statunitense Adam Doost (alla guida dell’American Chamber in Afghanistan), “che di recente ha chiuso un accordo di partnership con la Margraf di Vicenza per commercializzare in Italia e in Europa blocchi di marmo inizialmente per 5 milioni di dollari”. La guerra in Afghanistan si combatte per il gas e il petrolio ma anche in nome e per conto dei pescecani dei mercati finanziari planetari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; Antonio Mazzeo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;tratto da http://www.liberazione.it&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;14 gennaio 2012&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6496949792647842887?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6496949792647842887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/come-e-perche-litalia-addestra-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6496949792647842887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6496949792647842887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/come-e-perche-litalia-addestra-gli.html' title='pc 20 gennaio - Come e perché l’Italia addestra gli afgani alla guerra'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2888208739837608638</id><published>2012-01-19T18:10:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T07:54:00.153+01:00</updated><title type='text'>pc 20 gennaio - Israele acquista caccia Italiani in cambio di "radar anti-immigrati"</title><content type='html'>&lt;div&gt;osservatorioiraq&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'aeronautica militare israeliana rinnova la flotta e raccomanda l'acquisto di mezzi italiani&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nelle prossime settimane Israele procederà al rinnovamento della propria flotta aerea: in lizza per la vendita dei caccia da addestramento militare, oltre alla Corea del Sud, anche l’Italia, “raccomandata” dall’aeronautica israeliana direttamente al ministero della Difesa. Aerei che serviranno per addestrare i soldati di oggi e di domani a bombardare i civili palestinesi (nel caso in cui la Striscia di Gaza dovesse averne ancora 'bisogno').&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Cecilia Dalla Negra&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che la cooperazione militare con governi che utilizzano la propria aeronautica per bombardare i civili non s’avrebbe da fare è un concetto che all’Italia – pronta a spendere 15 miliardi di euro per l’acquisto di 131 F-35 mentre chiede ai propri cittadini di “fare sacrifici” – sembra proprio non piacere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando si parla di affari – tanto più se di tipo militare – l’etica non trova spazio, e ogni acquirente è buono. Ancor meglio poi se l’alleato si chiama Israele e intrattiene con il nostro paese, storicamente, un rapporto di cooperazione militare  - che in gergo civile si potrebbe chiamare ‘complicità’ - che affonda le sue radici lontano nel tempo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ancor prima che esistessero un’aeronautica e un ministero della Difesa, in Israele, capaci oggi di acquistare i potenti mezzi usciti dalle fabbriche di morte dell’industria bellica italiana. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra i primati che l’Italia può annoverare c’è anche la fabbricazione dei caccia da addestramento M-346. Alenia Arlemacchi la produttrice, per questi jet militari transonici di cui l’aeronautica israeliana ha raccomandato l’acquisto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Destinatari della “segnalazione” l’Israeli Defence Force – l’esercito israeliano – e il ministero della Difesa, che stanno discutendo l’acquisto di nuovi mezzi per sostituire quelli, ormai tramontati in troppe guerre, della flotta nazionale. La decisione sarà presa nelle prossime settimane, i vertici ancora non si sono pronunciati: c’è sempre da capire quale possa essere il tornaconto più conveniente. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;In lizza insieme all’Italia, infatti, c’è la Corea del Sud, con i suoi T-50 Golden Eagle, addestratori avanzati monomotore sviluppati grazie ad una joint venture con gli Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;“Entrambe i caccia corrispondono alle nostre esigenze” secondo quanto dichiarato da una fonte del ministero della Difesa, ma sembra evidente che sulla decisione finale peserà il contro-investimento in sistemi di sicurezza israeliani che i due paesi saranno disposti a fare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un giro d’affari che, dalla Corea del Sud, porta alle casse israeliane circa 280 milioni di dollari l’anno in sistemi di difesa acquistati: una partita che il paese vorrebbe vedere ricambiata, tanto da aver accusato Gerusalemme di voler favorire l’Italia nelle negoziazioni per l’acquisto, pena il buon andamento dei rapporti diplomatici tra i due paesi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già piuttosto tesi, a dire il vero, stando a quanto affermato dal quotidiano Ha’aretz, che stima in 1 miliardo di dollari circa l’ammontare complessivo dell’affare che sta per concludersi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Israele per il momento non si pronuncia – il portavoce dell’esercito, interpellato dal giornale, ha fatto sapere che “non discute di questioni professionali con i media” – ma è evidente che nella scelta peserà l’intenzione da parte dei due paesi di voler “contraccambiare” il favore con l’acquisto di mezzi di difesa israeliani. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma un punto di vantaggio in questo senso è stato già segnato dall’Italia, che negli ultimi tempi è stata particolarmente ligia nel rendere omaggio all’accordo di cooperazione militare ratificato con Israele (Legge 15/05/2005).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se non fossero bastate le esercitazioni congiunte nel deserto del Negev, e la base militare di Decimomannu, in Sardegna, che spalanca le proprie porte all’addestramento in volo con gli F-16 israeliani, a rafforzare i rapporti tra i due paesi è arrivato anche l’acquisto dei tanto avversati “radar anti-migranti”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In Puglia, Sicilia e Sardegna – individuate per la futura installazione di questi impianti – le manifestazioni si moltiplicano nel silenzio dei media. Apparecchi denominati EL/M – 2226 ACSR, prodotti dall’azienda israeliana Elta System, che serviranno per “proteggere” le coste italiane dell’arrembaggio dei migranti, categoricamente rifiutati dalle popolazioni locali per le ripercussioni non solo etiche, ma anche ambientali e sanitarie che potrebbero avere. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Notizie che non fanno notizia, proprio come domande la cui risposta è intuitiva. A cosa servirà l'acquisto italiano degli F-35? A bombardare la prossima Libia. Così come i caccia da addestramento militare serviranno a preparare i soldati israeliani a bombardare la prossima Gaza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2888208739837608638?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2888208739837608638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/israele-acquista-caccia-italiani-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2888208739837608638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2888208739837608638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/israele-acquista-caccia-italiani-in.html' title='pc 20 gennaio - Israele acquista caccia Italiani in cambio di &quot;radar anti-immigrati&quot;'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1747831875737847902</id><published>2012-01-19T17:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-19T17:25:05.848+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - Sicilia e rivolta dei forconi .. che succede veramente ..posizione dei centri sociali e interventi da indymedia</title><content type='html'>Palermo : Centri Sociali al fianco dei "forconi" in lotta!&lt;br /&gt;Submitted by anonimo on Thu, 19/01/2012 - 14:22 banchebloccocentri socialicomunicaticrisidebitoeconomieequitaliaforconiitalialavoro / nonlavoromanovramontimovimentiPalermo&lt;br /&gt;Oggi per tutta la giornata una trentina di compagni/e dei centri sociali palermitani Anomalia e Laboratorio Arrigoni hanno partecipato e sostenuto il presidio del Movimento dei Forconi e degli autotrasportatori, svoltosi all’altezza di via oreto - rotonda di via regione siciliana - imbocco dell’autostrada, dove i manifestanti circa centocinquanta, hanno piu’ volte attuato dei blocchi stradali a singhiozzo mandando in tilt l’intero traffico in entrata e in uscita da Palermo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta popolare che si sta diffondendo in Sicilia come tutte le proteste di questo tipo sono complesse, di massa e contradditorie, ma di sicuro parlano il linguaggio della lotta contro la globalizzazione, contro equitalia e lo strozzinaggio legalizzato che sta mettendo in miseria larghe fasce della societa’ siciliana , contro la casta politica di destra e di sinistra che sta mettendo in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie , contro l’aumento dei prezzi della benzina . Soprattutto il movimento dei forconi quello che richiede lo vuole conquistare con la lotta. Blocchi stradali, fermo di tutti i tir che entrano ed escono dalla citta’, e momenti di propaganda contro i governi regionale e nazionale che incontrano a differenza di cio’ che dicono i media ufficiali la gran simpatia della popolazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serve un po’ di chiarezza su alcuni punti, secondo noi, determinanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante critiche sono state fatte ai soggetti promotori di queste manifestazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una di queste è che sarebbero gestiti e organizzati in maniera strumentale da alcuni personaggi vicini al partito di Lombardo (Mpa). Senza voler fare del becero moralismo o inviti alla comprensione pietistica rispondiamo col potere dei dati empirici e non della retorica: chi ascolta i soggetti protagonisti dei blocchi e delle manifestazioni a cui stiamo assistendo; chi legge i loro cartelli e volantini; chi incrocia i loro megafoni sa quanto peso abbia nei loro linguaggi la competa sfiducia verso tutta la classe politica (tutta!). Se poi a parlare per loro sono stati anche quel politicante dell’Mpa o quell’altro di Forza sud non ci stupisce più di quando assistevamo alle becere vetrine costruite attorno a presunti portavoce di altri movimenti (gli studenti in primis) che altro non erano che la "cattura partitica" di lotte e vertenze. Eppure, anche in questi anni di lotte studentesche e universitarie, qualcuno si costruiva legittimità per provare successivamente a vendere i movimenti al partito di "sinistra" o al sindacato di "sinistra".Questo ci ha mai impedito di stare dentro tali movimenti? Di provare a portare in essi i contenuti di una lotta antisistemica e autonoma? Quante volte dietro battaglie (in molti casi figlie dello stesso qualunquismo che ora si imputa ad altri) in difesa di "cultura e formazione" abbiamo dovuto convivere con le più fantasiose manovre elettoralistiche senza mai perdere di vista ciò che più ci interessa – soggetto, pratiche, linguaggi - ? Per fortuna abbiamo avuto ragione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una risposta veemente va data a chi agita lo spauracchio "fascista" a proposito delle lotte in questione. Il fatto che in alcuni contesti venga dato spazio a certe forze di estrema destra – crediamo sia "biologico", nella origini di questi movimenti, che venga ricercato supporto in chiunque lo conceda - non è forse più significativa la colpa di chi, non riconoscendo tutto quello cui abbiamo già accennato, rimanendo distante dalla materialita’ dei rapporti sociali, lascia spazio di agibilità a costoro che, ovviamente (e dove sta la novità?), cercano di agire questo spazio attraverso il loro sporco populismo? Non è forse il solito esercizio retorico di "sinistre da salotto" in attesa di momenti messianici già pronti e confezionati e mai pronta a "sporcarsi le mani" in dinamiche che vanno irradiate di contenuti, non certo tenute a distanza…eppure tanti di questi "manifestanti"erano venuti a bussare alle porte dei nostri centri sociali e delle sedi della sinistra "radicale": sono fascisti? Non crediamo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, militanti di centri sociali e di spazi occupati dellla citta’ di Palermo, sosterremo la lotta di "forconi" e autotrasportatori perchè frutto di una giusta battaglia e perchè ricca di positive e "incompatibili" energie; per questo, come sempre, saremo al fianco di chi lotta contro la crisi e questo intollerabile sistema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studentato Autogestito Anomalia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laboratorio Vittorio Arrigoni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PALERMO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la rivolta dei forconi. chi c'è dientro e dentro veramente&lt;br /&gt;Submitted by anonimo on Thu, 19/01/2012 - 14:40 antifascismoforconiitaliarepost da altri mediaAltre città&lt;br /&gt;S’avanza sui media il movimento dei forconi siciliani. Un movimento che raccoglie qualche migliaio di sostenitori su Facebook e che in questi giorni manifesta per chiedere attenzione e, in definitiva, soldi per alcuni settori dell’economia siciliana in crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un movimento che muove da istanze corporative di alcune categorie imprenditoriali, segnatamente agricoltura e trasporti e che interpreta alla perfezione il ruolo di finta opposizione all’interno di un sistema marcio colluso, dal quale gli stessi che protestano hanno raccolto benefici per anni, premiando con il loro consenso chi poi li ha condotti al disastro insieme al resto del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un classico movimento populista, animato da un’estrema destra che spera di approfittare della crisi di un sistema di potere del quale ha largamente profittato e che, anche per questo, non intende minimamente mettere in discussione. Un movimento che procede su linee d’azione speculari a quelle della Lega al Nord, travestendo da opposizione chi ha governato fino a ieri e cercando di distogliere l’ira popolare dai veri responsabili di un’operazione di governo fallimentare, puntando ai sempiterni capri espiatori dell’estrema destra italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così i siciliani scesi in protesta, che in Italia hanno la regione con la più vasta autonomia, chiedono autonomia di spesa, si dicono contro la globalizzazione e chiedono addirittura la possibilità di stampare una moneta sovrana per la Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un “programma” che sembra scritto da uno dei tanti freak dell’estrema destra italiana, di quelli che insieme a Scilipoti combattono contro la piaga del “signoraggio” sparando tette e culi di Ruby Rubacuori e Sara Tommasi. È un’azione politica che ripete stilemi e parole d’ordine sempre care all’estrema destra, che da sempre quando va male punta il dito sulle “banche usuraie” e grida al complotto demo-pluto-giudaico-massonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una destra nazionalista e ignorante, che ha l’unico interesse nel cercare d’inserirsi e di pesare in quei meccanismi di potere che dice di disprezzare in nome di una purezza ideale alla quale non può credere nessuno. L’impressionante imbarcata di camerati da parte dei governi Berlusconi, come da parte di sindaci come Alemanno, testimonia della purezza di questa gente che si riempie la bocca di parole come “onore” e poi striscia per ottenere un incarico pubblico, che spesso trasforma in un’impresa criminale ad esclusivo vantaggio personale o di qualche cricca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moralizzatori populisti come la Lega, interessati solo a piazzare i Trota e altri famigli sulle spalle dei contribuenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una destra falsa e anche vigliacca, perché anche in Sicilia non ha il coraggio di alzare al voce contro Schifani o Alfano, mammasantissima della politica nazionale, e nemmeno ha il coraggio di attaccare Cammarata, il sindaco di Palermo che si dimette ora a due mesi dal termine del suo mandato perché dal prossimo mese non ha i soldi per pagare i dipendenti e non ha la voglia di fronteggiare le prevedibili proteste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sindaco rimasto al suo posto anche dopo che si scoprì che aveva fatto assumere in Regione Sicilia il marinaio del suo yacht personale, che così era pagato dalla Regione anche se lavorava sulla barca del sindaco. Alla faccia dei forconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una destra vigliacca che non spende una parola o una riga contro la mafia e la plateale corruzione nelle istituzioni isolane, i problemi in Sicilia sono altri: la globalizzazione, l’euro, la moneta sovrana, il prezzo della benzina, il traffico…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una destra violenta, che cerca di amplificare una modesta protesta corporativa obbligando con la forza all’adesione anche chi non ne avrebbe voglia. Una violenza applaudita e acclamata dai siti d’estrema destra, anche da quelli che più dissimulano la loro appartenenza, come quello di Massimo Fini, nel quale si possono leggere alate parole di plauso, che si ritrovano anche più esplicite in altri siti dell’estrema destra. Viva la violenza rivoluzionaria, quella contro i camionisti che non aderiscono allo sciopero però, non quella contro i mafiosi o i politici che hanno divorato la Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una destra vigliacca che si nasconde dichiarandosi “apartitica” e “apolitica”, anche questo un espediente già visto e già usato anche dagli estremisti di Forza Nuova, che sostiene con forza la protesta. Apartitici, ma evidentemente non antifascisti. Un espediente classico che tuttavia non può nascondere la puzza di destra populista che promana dalla pagine ufficiale del Movimento su Facebook, dalla quale oggi si grida “onore alla Padania!” (con l’onore ci hanno la fissa) per un articolo a sostegno della protesta. Una retorica che riesce ad ingannare alcuni siciliani, ma fortunatamente non troppi, anche se anni di latitanza della politica “alta” dall’isola hanno indotto un evidente regresso della consapevolezza politica nell’isola, regresso peraltro comune a buona parte del resto del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onore alla Padania, onore a Borghezio, onore a chi sputa sui terroni, onore all’autonomia mafiosa siciliana, all’onore dei Prizzi. E via con i manifesti e le grafiche nelle quali il tricolore si mescola al nero fascista. Niente onore ai piccoli imprenditori taglieggiati dalla criminalità organizzata, niente onore per i siciliani che pagano le tasse e non vivono di favori e assistenzialismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serve autonomia alla regione più autonoma d’Italia, governata dal Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, un altro che parlando di autonomia ha costruito le sue fortune e poi ha contribuito a gettare i suoi amministrati in disastro senza uguali, tacendo sugli scandali e offrendo sponda ai coinvolti nelle peggiori truffe ai danni della collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna combattere contro l’anonima “casta”, non contro i potenti personaggi che ricoprono importanti incarichi pubblici e controllano l’isola andando a braccetto con la mafia. Contro “il sistema” e la globalizzazione, ma non contro il sistema siciliano che ruba ai siciliani la vita di oggi e la speranza di domani. Non un fiato sul clamoroso dissesto delle casse siciliane, non un fiato contro i responsabili, contro i consiglieri regionali pagati più dei parlamentari, contro i ladri e gli incapaci alla guida della sanità pubblica e le mille camarille e cricche che hanno fatto fallire Catania, devastato l’università a Messina o che spendevano centinaia di migliaia di euro per mandare missioni a Dubai, per studiare se l’azienda dei rifiuti palermitana poteva concorrere alla gara per la gestione dei rifiuti nella capitale araba del business. Azienda in perenne dissesto che non è mai riuscita ad assicurare un servizio decente nemmeno a Palermo. Non un fiato sulla situazione di scuole ed ospedali nell’isola, quelli sono affari che non si possono criticare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta del solito estremismo di destra, che nei momenti di crisi veste la casacca da tribuno del popolo e agita quanti sono stati sacrificati da politiche fallimentari e ruberie, cavalcando il malcontento provocato dai compagni di merende, da quegli interessi illeciti grazie ai quali l’estrema destra e i Masaniello del momento hanno mangiato fino a ieri. Non è gente che cerca la rivoluzione, ma un posto in un’amministrazione comunale, un ente, una partecipata. Gente alla quale non interessa nulla dei problemi dei trasportatori o degli agrari colpiti dalla crisi, persone che ieri come oggi rappresentano solo pacchetti di voti da conquistare e poi da mettere a frutto su mercato della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pacchetti controllati dai veri padroni di quei settori, persone delle quali non è bene fare i nomi, ma che sono capaci di mettere in strada centinaia di camion e di materializzare una protesta che non è “di popolo”, ma corporativa e non è “contro il sistema”, ma la difesa di un sistema di gattopardi che mangiano da sempre alla stessa mensa, a spese dei siciliani e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siciliani che per fortuna non sembrano sedotti da un movimento, che non spende una parola per molte categorie sociali e che schiera in prima fila amministratori e personaggi tanto interni al sistema, che oggi si dicono pronti e si offrono di combatterlo “da dentro”. Come virus, ha detto proprio così un amministratore locale intervistato. Il virus della malapolitica che si offre di distruggere il sistema da dentro, l’idea sembra quella di distruggere lo stato grazie ai virus, non di debellare i virus e sanare l’amministrazione pubblica facendola diventare trasparente, efficiente e rispettosa di diritti e doveri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A muovere questi forconi (p.s. ma anche i tassisti come questo nella foto accanto) sono quindi i soliti gattopardi, non a caso i media controllati dalla destra non hanno fiatato per gli episodi di violenza già registrati, mentre sono sempre pronti a scatenare un putiferio se un ragazzino rompe una vetrina durante cortei diversi. E come tutti i gattopardi siciliani, anche questi agitano i forconi per chiedere che tutto cambi, in modo che tutto possa restare come prima. Non c’è da temere effetti dirompenti, alla fine prevarrà l’inciucio alla democristiana o, alla peggio, la pax mafiosa. I camerati rientreranno nei ranghi, i camionisti e gli agrari saranno liquidati con una mancia e torneranno a casa vincitori e tutti vivranno felici e contenti. Siciliani onesti a parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aggiornamento: Da controlacrisi.org: Gruppi criminali e mafiosi si sarebbero infiltrati tra gli autotrasportatori, gli agricoltori del movimento ‘Forconi’ e i pescatori di alcune marinerie e agirebbero per interessi che nulla hanno a che fare con i motivi alla base delle proteste che da tre giorni stanno paralizzando alcune zone della Sicilia, tra cui il rincaro dei carburanti e dei pedaggi autostradali. Questo quanto denunciano Confindustria e altre undici associazioni che, dopo avere firmato un documento congiunto, oggi hanno deciso di inviare al governo altre due relazioni, denunciando la pericolosita’ della situazione che si e’ venuta a creare in Sicilia e chiedendo l’intervento delle istituzioni. Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, ha inviato una nota al ministro dell’Economia, Corrado Passera, mentre il cartello di associazioni che raggruppa artigiani, agricoltori, commercianti e cooperative ha scritto al premier Mario Monti e al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. ”I drammatici fatti di queste ore – scrivono le associazioni che si sono subito dissociate dalle proteste pur condividendo il malessere di alcune categorie – evidenziano la gravità della crisi economica in Sicilia e la totale assenza, fino ad oggi, di provvedimenti incisivi da parte del governo nazionale e regionale: ci• ha portato alla esplosione di proteste esasperate, con forme di lotta che stanno causando ulteriori danni all’economia e ai cittadini siciliani. Le ragioni delle imprese rischiano di essere strumentalizzate dalla peggiore politica, e di sfociare in un ribellismo inconcludente aperto anche alle infiltrazioni della criminalità, organizzata e non”. Il documento e’ firmato dai vertici regionali di Confartigianato, Confagricoltura, Confederazione italiana Agricoltori, Cna Sicilia, Casartigiani, Confapi Sicilia, Confcommercio, LegaCoop, Confesercenti Sicilia, Confcooperative, UniCoop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Search this site:     &lt;br /&gt;.Sul movimento dei forconi e la rivolta popolare in Sicilia&lt;br /&gt;Submitted by anonimo on Thu, 19/01/2012 - 00:40 italiamovimentimovimento dei forconirepost da altri mediasiciliasicilia libertariaPalermo&lt;br /&gt;Sul movimento dei forconi e la rivolta popolare in Sicilia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre scriviamo è in atto in tutta la Sicilia la protesta organizzata da Movimento dei forconi, Aias ed altre associazioni minori che si sono man mano aggregate. Si tratta di una realtà eterogenea, le cui potenzialità erano note, ma la cui portata sociale si potrà cominciare a verificare a partire da questa settimana. Di fatto, dopo la protesta degli anni ottanta degli “abusivi per necessità”, non si erano più verificati movimenti così diffusi e radicali, in grado di intercettare il crescente malcontento e di dare delle risposte alla crescente voglia di protagonismo, da anni repressa nei meccanismi del clientelismo e della delega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un movimento di tal fatta non poteva non destare l’attenzione di chiunque abbia interesse a creare un clima di “rivolta” per pescare nel torbido, o da parte di chi sente sia giunto il momento di portare allo scoperto le proprie rivendicazioni corporative. E’ così che la destra, da tempo attenta agli sviluppi di questo movimento, ne canta le lodi, e dove può, partecipa in maniera anonima con i suoi militanti ai blocchi stradali; è il caso di Forza Nuova e di altre sigle della galassia neofascista; è il caso dell’arcipelago indipendentista. E’ anche il caso di Zamparini, l’industriale presidente del Palermo calcio, e del suo Movimento per la gente, costituito per lottare contro Equitalia. Quest’ultimo pare abbia anche fornito risorse economiche al Movimento, ovvero a “Forza d’Urto”, la sigla unificante sotto cui si svolgono le manifestazioni di questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra, anche quella rivoluzionaria, aristocraticamente, ha osservato da lontano e con fastidio quanto andava nascendo in mezzo a categorie – contadine in particolare – sprofondate in una profondissima crisi, andando a cercare i peli nell’uovo. Eppure di occasioni in questi mesi ve ne sono state per incontrare i “forconi”, ad esempio nel movimento contro il Muos di Niscemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran parte dei fondatori e degli aderenti al Movimento dei forconi (come pure all’Aias, il sindacato degli autotrasportatori), provengono dal bacino elettorale del centro-destra o dell’MPA, questo è notorio. Può bastare questo a definire i “forconi” un movimento di destra, o addirittura fascista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle cause scatenanti del loro scendere in piazza è infatti la delusione verso i governi regionale e nazionale nei confronti delle rispettive categorie degli agricoltori, dei camionisti dei pescatori, ecc.; oggi gridano, assieme a tanta gente, contro Lombardo e contro i deputati tutti, chiedendo che se ne vadano; oggi si organizzano per consegnare le tessere elettorali, avendo perso la fiducia nella democrazia parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi dobbiamo analizzare il movimento a partire da una dichiarazione retroattiva di voto? (una exit pol molto post-datata), o a partire da quanto ne scrivono Forza Nuova e camerati?, o a partire dalle simpatie del singolo personaggio?, oppure dobbiamo dare un giusto peso a una rivolta sociale che comincia a definirsi, dopo anni che scriviamo e critichiamo la calma piatta regnante e che ci interroghiamo sul perchè la gente non si ribelli? Adesso la gente si sta ribellando; porta nei blocchi stradali tutto il suo disgusto, la sua disperazione, la sua rabbia, e le sue certezze: non ostenta un obiettivo specifico; non è la rivolta contro la discarica o la tav o i licenziamenti; non è più solo la protesta dei contadini contro la concorrenza sleale e le leggi del mercato, o quella dei camionisti contro il caro-carburanti, o dei piccoli commercianti snervati dalle tasse e dalla Serit, ma comincia a delinearsi come la protesta diffusa di tutti; una rivolta contro lo sfruttamento; contro un infame trattamento per il Sud e la Sicilia, contro lo Stato esattore della povera gente, costretta, assieme alle piccole imprese – quindi ciò che regge l’economia di intere regioni – al fallimento. Questa è la novità che non si riesce a cogliere, e che invece noi poniamo alla base del nostro ragionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente siamo su un terreno scivoloso. Ma quando mai le rivolte sociali sono state linde e chiare, politicamente corrette, esenti da contraddizioni, orientate a sinistra, eccetera eccetera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che viviamo nel profondo Sud sappiamo bene come i fascisti abbiano progressivamente occupato spazi sociali e fisici lasciati vuoti dai movimenti di sinistra, radicali e anche rivoluzionari. Sappiamo bene come le strategie del neofascismo siano improntate ad approcci formalmente non ideologici, volti a creare consensi nei quartieri e laddove regna la rabbia e l’emarginazione. Del resto non è una novità dal punto di vista storico, e non è più neanche una caratteristica del solo meridione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sappiamo anche che il terreno perduto si riconquista metro per metro standovi sopra, non lontani; sappiamo anche che le contraddizioni della gente possono essere portate alla luce del sole se si sta in mezzo alla gente. Abbiamo fatto delle scelte che ci impongono di stare laddove il popolo soffre e soprattutto laddove si ribella e mette in discussione assetti sociali e politici, privilegi e ruberie, corruzione e meccanismi truffaldini del consenso. Avremmo dovuto farlo prima; avremmo dovuto essere stati noi a tessere le fila di questo movimento di protesta e di lotta. Non è stato così, ma questo non vuol dire che la cosa non ci riguardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La redazione di Sicilia libertaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1747831875737847902?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1747831875737847902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-sicilia-e-rivolta-dei.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1747831875737847902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1747831875737847902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-sicilia-e-rivolta-dei.html' title='pc 18-19 gennaio - Sicilia e rivolta dei forconi .. che succede veramente ..posizione dei centri sociali e interventi da indymedia'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3103204623762209529</id><published>2012-01-19T16:42:00.005+01:00</published><updated>2012-01-20T07:55:02.564+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - LIBERTA' DI LICENZIAMENTO PER 3 ANNI - FINE DELLA CASSAINTEGRAZIONE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;La Riforma del mercato del lavoro presentata dal Ministro Fornero, dietro il falso discorso di "favorire l'occupazione giovanile", regala ai padroni la libertà di licenziamento per i primi tre anni di lavoro. Dicono - tutti, compresi Cisl, Uil e la Cgil della Camusso - che non si sta mettendo mano all'art. 18, ma in questo modo è una eliminazione totale dell'art. 18, proprio per i nuovi assunti, per i giovani, per le donne.&lt;br /&gt;Non c'è alcun vincolo per le aziende a tenere un lavoratore dopo i 3 anni, salvo pagare un risarcimento. Una sciocchezza, a fronte del fatto che potranno usare e continuare ad usare, con la politica dell'"uso e getta", i giovani, le donne; che questi rapporti di lavoro sono a bassissimo costo, con contratto di apprendistato, che vuol dire salari bassi, contributi irrisori; che soprattutto avranno sempre manodopera ricattabile, supersfruttabile, licenziabile appena alza la testa e reclama i propri diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice in un punto successivo della riforma che si voglioni limitare fortemente i contratti a tempo determinato, ma in realtà diventano tutte le nuove assunzioni a tempo determinato - appunto, di durata massima di tre anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla riforma poi degli ammortizzatori sociali, siamo al furto vero e proprio scambiato anche questo per estensione degli ammortizzatori sociali. &lt;br /&gt;Sparirebbe la cassa integrazione straordinaria con l'obiettivo di tagliare subito il legame lavoratore-azienda. Le aziende, in questo modo, appena c'è una difficoltà economica potranno licenziare e i lavoratori riceveranno solo un reddito minimo di disoccupazione.&lt;br /&gt;La disoccupazione dilagherà e, come sempre accade, verrà usata anche per abbassare il salario operaio.&lt;br /&gt;Di fatto, quindi, è falso parlare di "estensione" degli ammortizzatori sociali (i disoccupati, quelli che non lavorano da anni, anche con questa riforma vengono privati di forme di reddito), ma si tratta in realtà di "sostituzione" di un reddito minimo alla cassintegrazione straordinaria.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Da "Repubblica" di oggi - "Si sarebbe trovato un terreno di comune discussione tra sindacati, ministri e imprenditori intorno al disegno di legge di riforma suggerito due anni fa dagli economisti Tito Boeri e Pietro Garibaldi. L'intendimento di Fornero sarebbe di arrivare a febbraio al varo del provvedimento... (con il) via libera al contratto unico di apprendistato e all'introduzione del reddito di disoccupazione...&lt;br /&gt;L'obiettivo, spiega Monti, è quello di creare "una maggiore mobilità che protegga il lavoratore ma non renda sclerotico il mercato del lavoro" per favorire l'occupazione giovanile e renderla meno precaria.  &lt;br /&gt;La riforma non toccherebbe direttamente l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ma ne limiterebbe l'efficacia in alcune fasi della vita lavorativa dei dipendenti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONTRATTO UNICO - Nascerà il Cui, contratto unico di ingresso. Avrà due fasi: una di ingresso, che potrà durare, a seconda dei tipi di lavoro, fino a tre anni. E una seconda fase di stabilità, in cui il lavoratore godrà di tutte le tutele che oggi sono riservate ai contratti a tempo indeterminato. &lt;br /&gt;Durante la fase di ingresso, in caso di licenziamento con motivazioni che non siano di tipo disciplinare ("giusta causa"), il datore di lavoro non avrà l'obbligo di reintegrare il dipendente ma potrà risarcirlo pagando una specie di penale pari alla paga di cinque giorni lavorativi per ogni mese lavorato. In caso di una fase di ingresso di tre anni, il licenziamento dovrà essere risarcito con sei mesi di mensilità. &lt;br /&gt;Già oggi, durante il periodo di prova, non si applica la l'articolo 18 sui licenziamenti. La riforma prevede che il periodo di prova si possa allungare fino a tre anni e in cambio concede che il contratto di ingresso si trasformi automaticamente, al termine della prova, a tempo indeterminato. (Ma) le imprese dopo tre anni possono licenziare il dipendente con un risarcimento senza essere costrette ad assumerlo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TEMPO DETERMINATO - Con il provvedimento allo studio invece sarà impossibile assumere a tempo determinato dipendenti per i quali viene corrisposto un salario inferiore ai 25 mila euro lordi annui (o proporzionalmente inferiore se la prestazione dura meno di dodici mesi). Verrà messo un tetto anche ai contratti a progetto e di lavoro autonomo continuativo che rappresentino più di due terzi del reddito di un lavoratore con la stessa azienda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI AMMORTIZZATORI - Oggi sono di tre tipi: cassa integrazione ordinaria, cassa straordinaria e mobilità. L'obiettivo è quello di semplificare e tornare alle origini: con la cassa integrazione ordinaria che interviene solo per far fronte alle crisi cicliche e temporanee dei settori.&lt;br /&gt;Per le crisi strutturali e il sostegno a chi ha perso il lavoro dovrebbe invece intervenire il reddito minimo di disoccupazione. Una misura che esiste in molti Paesi occidentali ma che è costosa. Soprattutto in fasi economiche, come l'attuale, in cui la ristrutturazione delle aziende lascia senza lavoro quote crescenti di lavoratori dipendenti...".&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3103204623762209529?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3103204623762209529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-liberta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3103204623762209529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3103204623762209529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-liberta-di.html' title='pc 18-19 gennaio - LIBERTA&apos; DI LICENZIAMENTO PER 3 ANNI - FINE DELLA CASSAINTEGRAZIONE'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-5122945805095117526</id><published>2012-01-19T16:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T16:21:07.907+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - Corteo antifascista a Cuneo</title><content type='html'>Corteo antifascista a Cuneo&lt;br /&gt;Sabato 21 Gennaio&lt;br /&gt;concentramento ore 16&lt;br /&gt;giardini davanti Stazione FS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 26 febbraio 2011 Casapound Cuneo annuncia l'apertura di una sede &lt;br /&gt;nella città medaglia d'oro per la resistenza.&lt;br /&gt;Un folto gruppo di persone, tra cittadini, militanti antifascisti, &lt;br /&gt;istituzioni, associazioni, organizzano un ritrovo in piazza per impedire &lt;br /&gt;l'inaugurazione.&lt;br /&gt;Dopo svariati interventi, una parte dei manifestanti si muove in corteo &lt;br /&gt;spontaneo per raggiungere la sede dei fascisti del terzo millennio e si &lt;br /&gt;scontra duramente con loro e con le forze dell'ordine che si &lt;br /&gt;interpongono.&lt;br /&gt;Il 27 maggio 2011 vengono eseguite 20 perquisizioni e denunce, due &lt;br /&gt;arresti e domiciliari e firme per altri imputati. Due i latitanti, tra i &lt;br /&gt;quali Guido Mantelli, anarchico cuneese e alpigiano ribelle.&lt;br /&gt;“I reati contestati in concorso vanno dalla resistenza alle lesioni a &lt;br /&gt;pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni, lesioni, &lt;br /&gt;danneggiamento di alcune autovetture, nonché il danneggiamento di &lt;br /&gt;un’autovettura di servizio della guardia di Finanza che si trovava in &lt;br /&gt;contrada Mondovi angolo via Alba, imbrattamento e utilizzo di petardi e &lt;br /&gt;bombe carta al fine di suscitare pubblico disordine ed incutere timore &lt;br /&gt;tra la gente. Viene anche contestata la violenza privata per impedire &lt;br /&gt;agli appartenenti al movimento di Casapound di inaugurare la sede di via &lt;br /&gt;Alba, con le aggravanti di aver agito travisati da caschi, sciarpe ed &lt;br /&gt;altri indumenti.”&lt;br /&gt;Il 26 febbraio 2011 c’è stata l’udienza preliminare con il rinvio a &lt;br /&gt;giudizio.&lt;br /&gt;Il 25 gennaio 2012 ci sarà il  processo di primo grado presso il &lt;br /&gt;Tribunale di Cuneo in Piazza Duccio Galimberti (antifascista e &lt;br /&gt;partigiano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito alcuni link per approfondire:&lt;br /&gt;Cuneo - Corteo Antifascista  http://lombardia.indymedia.org/node/43126&lt;br /&gt;Locandina   http://lombardia.indymedia.org/node/42883&lt;br /&gt;Comunicato di Guido per gli scontri di Casa Pound  &lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/42420&lt;br /&gt;Alcuni comunicati di solidarietà:&lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/39194&lt;br /&gt;http://piemonte.indymedia.org/article/12639&lt;br /&gt;http://informa-azione.info/antifascistie_anche_nel_terzo_millennio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIDEO: http://www.cuneocronaca.tv/saf_playvideo.asp?VideoID=1823&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articoli di stampa:&lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/36662&lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/39003&lt;br /&gt;http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=38397&lt;br /&gt;http://www.targatocn.it/2011/05/27/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/scontri-tra-anarchici-e-forze-di-polizia-per-lapertura-di-casapound-a-cuneo-arrestie-perquisizioni.html&lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/39124&lt;br /&gt;http://www.agenparl.it/articoli/news/cronaca/20110527-cuneo-digos-arresti-e-perquisizioni-tra-anarco-insurrezionalisti&lt;br /&gt;http://lombardia.indymedia.org/node/42393&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-5122945805095117526?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/5122945805095117526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-corteo-antifascista.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5122945805095117526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/5122945805095117526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-corteo-antifascista.html' title='pc 18-19 gennaio - Corteo antifascista a Cuneo'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3414251868667416555</id><published>2012-01-19T14:56:00.005+01:00</published><updated>2012-01-19T15:05:56.144+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - vogliamo il lavoro o il salario garantito... verso lo sciopero nazionale del 27 gennaio</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dai compagni di infoaut palermo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio di martedì  cinquanta persone si sono date appuntamento a piazzetta Mediterreneo, nel quartiere di Ballarò, per un' assemblea di movimento che si è trasformata poi in un volantinaggio lungo tutto il mercato storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa rientra nella serie di mobilitazioni contro il governo che, a forza di riforme, sta tagliando giorno dopo giorno, posti di lavoro e welfare e sta riducendo al lastrico grosse fette di società. Dopo solo due mesi di governo Monti la situazione appare molto chiara: il tentativo è&lt;br /&gt;quello di continuare l'opera di salvataggio delle banche per ottenere la fiducia dei mercati finanziari e dei vertici europei, svuotando totalmente le tasche di chi questa crisi la paga già da qualche anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei quartieri popolari, dove la crisi si fa sentire sempre più pesante, si palesano tutte le difficoltà che non accennano a diminuire, disoccupati, cassintegrati, giovani precari e donne sono&lt;br /&gt;stati intercettati lungo il percorso del mercato storico, dove è facile capire quanto diventa sempre più difficile acquistare beni di prima di necessità per tirare a campare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il pomeriggio di mobilitazione ha dato la possibilità a molti abitanti del centro storico cittadino di discutere anche delle disastrosa situazione nella quale versa il comune e la gestione della città, non più in grado di garantire i servizi minimi, il diritto alla casa e all'assistenza sanitaria. Palermo è veramente piegata da questa crisi, è sufficiente fare un giro per i quartieri per capire che il governo, cittadino e nazionale, non ha più niente da spremere, restano solo la rabbia e la totale assenza di fiducia per ogni tipo di rappresentanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito il volantino distribuito durante la manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta con gli aumenti, basta con le tasse e i tagli ai servizi e a tutti i diritti&lt;br /&gt;Basta con la disoccupazione!&lt;br /&gt;Vogliamo il lavoro o il salario garantito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quale governo tecnico! Il governo Monti è un governo che sta mettendo in pratica UNA POLITICA BEN PRECISA, la politica di far pagare la crisi del capitale alle masse popolari!&lt;br /&gt;Questo governo ha solo due mesi di vita ma ha già fatto un mare di danni!, alle donne che con la scusa della crisi sono le prime ad essere licenziate, a donne e giovani che non trovano lavoro, ai&lt;br /&gt;pensionati e a chi non può più andare in pensione, agli operai che la crisi sta mandando tutti a casa a fare i nuovi disoccupati, a tutte le masse popolari che si ritrovano con meno soldi e meno servizi e più poveri in generale mentre deputati e senatori si arricchiscono sempre di più insieme a banchieri e padroni.&lt;br /&gt;Il governo Monti, che si vanta di aver organizzato un governo di fatto antidemocratico perché non è stato eletto da nessuno, è un governo di Grande Coalizione come si dice alla tedesca, di Unità Nazionale, che mette insieme tutti i partiti dal Pdl di Berlusconi al Pd di Bersani... è un governo forte con i deboli e debole con i forti, tanto per cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa politica colpisce anche nella nostra città, Palermo, dove il sindaco più assenteista d’Italia, Cammarata, che tra poco dovrà per forza lasciare la poltrona tanto amata e che lo ha fatto&lt;br /&gt;arricchire lascia una città nel pieno disastro: immondizia, autobus che non funzionano, sanità allo sban&lt;img style="margin: 4px; float: left;" alt="que se vayan todos" src="http://www.infoaut.org/images/stories/que%20se%20vayan%20todos.jpg" width="300" /&gt;do, scuole e strade sempre piu' disastrate, crolli di palazzine e allagamenti alle prime piogge…&lt;br /&gt;Bisogna fermarli, ma per fermarli veramente,&lt;br /&gt;oramai come dicono tutti ci vuole una rivolta popolare, è per questo dobbiamo organizzarci sempre meglio perché si deve fare un’altra politica, ma la devono fare le masse popolari in prima persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Organizziamoci a cominciare dai quartieri&lt;br /&gt;popolari, prepariamo una campagna di lotta per il LAVORO O SALARIO GARANTITO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipiamo allo sciopero nazionale dei sindacati di base del 27 gennaio con manifestazione a Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Sindacale di Base - Slai Cobas per il sindacato di classe -Circolo Proletari Comunisti - RedBlock - Partito Comunista dei lavoratori - Collettivo P.zza Tenente Anelli in lotta contro le antenne killer - Comitato di Lotta per la casa 12 luglio - Coordinamento Studenti Medi Palermo - Laboratorio Occupato "Vittorio Arrigoni" - Studentato Autogestito Anomalia -Collettivo Universitario Autonomo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3414251868667416555?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3414251868667416555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-vogliamo-il-lavoro-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3414251868667416555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3414251868667416555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-vogliamo-il-lavoro-o.html' title='pc 18-19 gennaio - vogliamo il lavoro o il salario garantito... verso lo sciopero nazionale del 27 gennaio'/><author><name>do237</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768879750976102139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6210016700191763788</id><published>2012-01-19T09:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T09:36:56.135+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - il sostegno alla rivoluzione indiana a Milano</title><content type='html'>La repressione del governo indiano e dell'imperialismo non ferma ma alimenta&lt;br /&gt;la guerra di popolo in India!&lt;br /&gt;Sosteniamola da ogni angolo del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In India la guerra popolare si intensifica ogni giorno di più. Guidata dal Partito Comunista dell'India Maoista, coinvolge e gode dell'appoggio di milioni di contadini poveri, donne, masse di intoccabili, e oggi controlla vaste aree di una decina di Stati della Confederazione indiana.&lt;br /&gt;Una guerra di popolo contro la miseria, lo sfruttamento capitalistico feudale, che avvampa nelle regioni dove sono più acute le contraddizioni prodotte dal turbolento sviluppo di saccheggio di risorse, oppressione di casta e sfruttamento da parte del capitalismo indiano legato all'imperialismo.&lt;br /&gt;Un capitalismo che, per sua parte, oggi cresce sino a farsi spesso partner e compartecipe delle grandi aziende occidentali.&lt;br /&gt;Con l'aiuto e l'appoggio degli imperialisti e in special modo degli imperialisti USA, le classi dominanti e reazionarie dell'India stanno cercando di soffocare il movimento rivoluzionario.&lt;br /&gt;Il governo indiano, per conto dell'imperialismo, ha lanciato una vera e propria guerra contro il suo stesso popolo, sotto il nome di operazione “Green Hunt”, con ampio impiego di truppe super armate, polizia e paramilitari che puntano a seminare terrore e genocidio, con deportazioni, distruzioni di villaggi, stupri e assassini di massa, arresti, sparizioni, ed eliminazioni dei dirigenti spacciate per scontri armati, come nei caso dei compagni Azad, nel luglio 2010, e Kishenji, lo scorso novembre, due tra i massimi dirigenti del PCI maoista.&lt;br /&gt;Tutto nell'illusione di annegare nel sangue la lotta di un popolo per la liberazione. &lt;br /&gt;Ma nonostante i duri colpi subiti, la guerra di popolo fronteggia vittoriosamente gli attacchi e, come ammette lo stesso governo indiano, la “operazione Green Hunt” è oggi in stallo.&lt;br /&gt;Le masse popolari indiane si uniscono alla guerra popolare, dando vita a grandi proteste e scioperi contro il rialzo dei prezzi, la corruzione e rispondono al terrorismo di Stato paralizzando intere città e regioni e trasformando i funerali dei dirigenti caduti in manifestazioni di massa contro i loro assassini.&lt;br /&gt;I governi imperialisti di Usa, Europa, Russia, e i loro mass media coprono e sostengono la criminale azione del governo indiano; ma anche in questi paesi cresce la denuncia e la solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le masse indiane, dirette dal Partito Comunista dell'India maoista, stanno scrivendo una pagina storica nello scontro di classe attuale nel mondo.&lt;br /&gt;Lo sviluppo della guerra popolare in India conferma che è la rivoluzione oggi la tendenza principale nel mondo e che il maoismo assume un ruolo di comando e guida nella nuova ondata della rivoluzione mondiale contro l'imperialismo in crisi.&lt;br /&gt;Il proletariato mondiale comprende sempre più che l'avanzata della guerra di popolo in India mette in discussione i rapporti di forza non solo nella Regione sud asiatica ma in tutto l'assetto del sistema imperialista mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo il Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare ha lanciato una grande campagna che dal 14 al 21 gennaio mette in campo tante iniziative, in forme diverse e in un gran numero di paesi. &lt;br /&gt;Una campagna per conoscere e ciò che avviene in un’altra parte del mondo, per capire meglio cosa fare in questa parte del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 21 gennaio 2012 Ore 17.30&lt;br /&gt;ASSEMBLEA con mostra video, materiali, &lt;br /&gt;c/o COA Transiti, V. Transiti 28&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato di Sostegno alla guerra popolare in India&lt;br /&gt;csgpindia@gmail.com&lt;br /&gt;f.i.p 18.1.2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6210016700191763788?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6210016700191763788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-il-sostegno-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6210016700191763788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6210016700191763788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-il-sostegno-alla.html' title='pc 18-19 gennaio - il sostegno alla rivoluzione indiana a Milano'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-3780998817540701265</id><published>2012-01-19T08:56:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T09:32:15.205+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - proletari comunisti sostiene lo sciopero generale del 27 gennaio indetto dai sindacati di base-partecipa alla manifestazione a Roma</title><content type='html'>Il 27 gennaio vi è la prima iniziativa nazionale seria contro il governo Monti e il suo attacco sfrenato ai salari e condizioni di vita dei proletari e masse popolari.&lt;br /&gt;A fronte dell'appoggio di tutti i partiti del parlamento al nuovo governo dei padroni e del dialogo in corso tra sindacati confederali e governo, serviva una iniziativa di rottura che desse voce e sostanza all'opposizione proletaria e sociale &lt;br /&gt;a questa politica, a questo governo, allo scaricamento della crisi sulle masse da parte e per conto dei padroni europei e italiani.&lt;br /&gt;Lo sciopero indetto dal sindacalismo di base e di classe è questa prima risposta, per questo va sostenuto con la partecipazione dei settori di avanguardia e di massa &lt;br /&gt;dei proletari che divengano visibili e punto di riferimento nazionale con la manifestazione a Roma.&lt;br /&gt;Naturalmente questo sciopero e la manifestazione di Roma trova subito l'opposizione, l'ostracismo e il silenzio dei padroni, governo, partiti parlamentari, sindacati confederali, mass media ad essi legati perchè effettivamente lo sciopero e la manifestazione sono contro di loro.&lt;br /&gt;Quello che invece è insopportabile è la posizione di chi a parole condivide gli obiettivi e le ragioni dello sciopero e della manifestazione , ma non vi partecipa, lo contrasta e lo sabota con argomenti sbagliati, che mostrano la loro vera natura.&lt;br /&gt;Nel sindacalismo di base e di classe non partecipa il cobas confederazione, questo ceto politico opportunista e sempre più legato alla sinistra parlamentare e alla critica piccolo borghese della crisi e del sistema capitalistico è da tempo passato, al di là della volontà di suoi spezzoni e iscritti nel campo del riformismo e la manifestazione del 15 ottobre ha dimostrato di come per sostenere la propria politica, questa componente è disponibile alla collaborazione con le forze dello stato nella repressione.. ed è logico che non aderisca allo sciopero del sindacalismo di base e di classe per minarne unità, forza e credibilità.&lt;br /&gt;Combattono questo sciopero e manifestazione, poi alcuni gruppi 'operaisti' o 'falso comunisti' che siano, che denigrano questa iniziativa parlando di sindacatini, scioperi minoritari e altro, pescando nel torbido e nella demagogia, quando è evidente che il grado di partecipazione a questo sciopero e alla manifestazione riflette la forza effettiva di questo settore di operai, lavoratori, precari e disoccupati che è ancora minoritaria su scala nazionale.. ma che costituisce però l'unica realtà organizzata capace di far diventare queste minoranze proletarie una realtà nazionale alternativa al sindacalismo confederale.. chi fa questa critica è nella maggior parte dei casi un gruppetto di poche decine di persone che sono incapaci di promuovere alcunchè come lotta reale, denigrano chi si adopera per far crescere l'insieme del movimento proletario e svolgono un ruolo di reggicoda del sindacalismo confederale.&lt;br /&gt;Ancora più ipocrita è chi parla di unire le lotte, coordinarle, e poi quando effettivamente questo avviene su scala nazionale, perchè la gran parte di chi partecipa a questo sciopero le lotte le sta facendo, poi non vi partecipa. Lo sciopero e la manifestazione a Roma è la forma concreta possibile attraverso cui queste lotte si uniscono in questo momento dato.&lt;br /&gt;Infine non possiamo che essere critici verso chi in occasione del 27 gennaio aderisce allo sciopero ma non organizza la partecipazione alla manifestazione nazionale e attraverso manifestazioni e iniziative locali, del tutto necessarie e possibili in altri giorni, esprime una mentalità localista e spesso di settarismo autoreferenziale, a cui il solo antidoto nei fatti in questa occasione e appunto la manifestazione nazionale, che costituisce il peso specifico  di questo sciopero.&lt;br /&gt;Per queste ragioni proletari comunisti ritiene in questa occasione che l'unica scelta prolearia e politica giusta è la partecipazione allo sciopero e sopratutto alla manifestazione nazionale a roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proletari comunisti&lt;br /&gt;19 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-3780998817540701265?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/3780998817540701265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-proletari-comunisti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3780998817540701265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/3780998817540701265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-proletari-comunisti.html' title='pc 18-19 gennaio - proletari comunisti sostiene lo sciopero generale del 27 gennaio indetto dai sindacati di base-partecipa alla manifestazione a Roma'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2292701500549834675</id><published>2012-01-19T08:33:00.003+01:00</published><updated>2012-01-19T09:43:58.431+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - a taranto la campagna di sostegno internazionale alla guerra popolare in India</title><content type='html'>Nella serata del 18 gennaio a Taranto i rappresentanti dei lavoratori, precari, disoccupati organizzati hanno partecipato e approfondito la situazione internazionale alla luce della lotta dei proletari e popoli oppressi del mondo e in particolare la situazione della guerra popolare in India, nel quadro della campagna internazionale 14-22 gennaio in corso in diversi paesi del mondo.&lt;br /&gt;E' sembrato per una sera che i compagni indiani fossero presenti a questa riunione&lt;br /&gt;perchè essa ha visto inizialmente la lettura di due messaggi bellissimi e applauditi,&lt;br /&gt;uno inviato dai compagni indiani a proletari comunisti- PCm Italia sulla campagna e sulla conferenza internazionale in preparazione e un'altro sulla morte del compagno Kishenji emesso dal cc del PCIm il 13 gennaio, rivolto a tutti i sostenitori e amici della rivoluzione indiana - pubblicato nel nostro blog.&lt;br /&gt;Successivamente sono state viste le immmagini del grande funerale con cui le masse e i compagni indiani hanno salutato il compagno kishenji. &lt;br /&gt;Sono seguite le relazioni sul contesto internazionale di crisi dell'imperialismo &lt;br /&gt;in cui si sviluppa la guerra di popolo in India e sulla straordinaria importanza che l'avanzamento in India può avere nei rapporti di forza internazional.&lt;br /&gt;L'ultima parte dell'incontro è stato dedicato ai rapporti tra imperialismo-padroni italiani e l'India, sono stati esaminati i rapporti nell'industria bellica,automobilistica e siderurgica; proprio su questo i proletari presenti hanno intenzione di avviare una campagna specifica e una iniziativa nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'internazionalismo proletario è stato in questo incontro una reltà concreta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i compagni di taranto del Comitato internazionale di sostegno alla guerra popolare in India&lt;br /&gt;18 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2292701500549834675?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2292701500549834675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-taranto-la-canpagna-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2292701500549834675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2292701500549834675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-taranto-la-canpagna-di.html' title='pc 18-19 gennaio - a taranto la campagna di sostegno internazionale alla guerra popolare in India'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-253564328217971563</id><published>2012-01-19T08:32:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T08:33:09.682+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - manifestazione a firenze - a sostegno dei prigionieri politici baschi</title><content type='html'>LIBERTA' PER I PRIGIONIERI POLITICI&lt;br /&gt;MANIFESTAZIONE SABATO 28 GENNAIO A FIRENZE&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Anche quest'anno EHL Firenze lancia la già sperimentata manifestazione in solidarietà con tutti e tutte le prigioniere politiche, all'interno della quale saranno coinvolte le comunità presenti sul territorio dalle più varie parti del mondo, e in cui si darà gran rilievo alla situazione dei prigionieri politici baschi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Riportiamo di seguito l'appello di convocazione della demo con le prime adesioni.&lt;br /&gt;Inviamo in allegato il manifesto di convocazione dell'iniziativa.&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;CONTRO LA REPRESSIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOLIDARIETÀ AI PRIGIONIERI E AI COMPAGNI DETENUTI PER MOTIVI POLITICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tortura, isolamento e pestaggi. Sono alcune delle pratiche che è costretto ad affrontare in ogni parte del mondo chi subisce la  prigionia politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema carcerario si ristruttura in funzione di una sua sempre maggiore efficienza nel tentativo di distruzione della identità politica del prigioniero, di estendere la sofferenza ai familiari, di impedire o limitare la solidarietà esterna in una cinica e fredda visione della vendetta politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si definiscono nuovi sistemi di differenziazione, si ridefiniscono circuiti speciali, si allargano ulteriormente i casi in cui è previsto il totale isolamento e si specializzano intere carceri a tale scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il “miglioramento” delle propria condizione passa attraverso una attenta valutazione dei propri comportamenti, va di pari passo con l'esaudire le richieste della controparte e vale a dire l'abbandono della propria identità politica, l'abiura, la dissociazione, la collaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si allargano i casi in cui è prevista la carcerazione preventiva, aumenta a dismisura il ricorso a forme di carcerazione amministrativa e la realizzazione di strutture adibite a tale scopo e lo stesso ordine pubblico assume caratteristiche sempre più vicina ad una guerra interna sia nelle forme sia nel tipo di forze utilizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Misure il cui fine è quello di far tacere la lotta e la resistenza dei popoli, dei lavoratori e degli studenti, di chi si ribella all'occupazione militare, allo sfruttamento e al modo di produzione capitalista, di chi attraversa i mari per un futuro migliore, di chi si oppone ai rigurgiti del fascismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Misure frutto della logica dell'emergenza entrate strutturalmente nell'ordinamento ordinario, troppo spesso accettate a fronte dello stato emotivo creatosi a seguito di specifici accadimenti o frutto delle esperienze nella gestione dell'ordine pubblico nelle aree di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle coste del Nord Africa all'Irlanda, dagli Usa alla Turchia, dall'America Latina all'Italia, dalla Palestina al Paese Basco la realtà non cambia. Nello stesso modo nessuno può dirsi ad oggi estraneo a tutto ciò, nessuno di coloro che lotta indipendentemente dalle forme assunte, in una fase in cui è sempre più evidente che le rivendicazioni di ampie fette di popolazione trovano una risposta unicamente nella repressione. Ogni comportamento è sempre più frequentemente etichettato come “eversivo” o “terrorista” e così anche la repressione assume le caratteristiche necessarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questi motivi lanciamo la data del 28 gennaio a Firenze come un momento di piazza nel quale aprire uno spazio a tutti i compagni, le realtà e le strutture che lavorano e si impegnano sul piano della solidarietà a livello internazionale, nazionale e locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno spazio all’interno del quale portare la propria voce perché davanti alla repressione, alla detenzione e alla prigionia politica si rompa il silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 28 GENNAIO CORTEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONCENTRAMENTO ALLE ORE 15.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN PIAZZA SS. ANNUNZIATA – FIRENZE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato d'Amcizia con il Pese Basco – Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CPA fi-sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo Politico di Scienze Politiche – Firenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Amicizia Italo-Palestinese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuova Unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PCL Toscana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circolo “26 julio” dell’Ass. Naz. Di Amicizia Italia-Cuba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federazione Toscana Partito dei CARC&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete dei Comunisti – Toscana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Parenti e Amici degli arrestati del 12 febbraio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collettivo per la Costruzione del Soccorso Rosso in Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-253564328217971563?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/253564328217971563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-manifestazione-firenze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/253564328217971563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/253564328217971563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-19-gennaio-manifestazione-firenze.html' title='pc 18-19 gennaio - manifestazione a firenze - a sostegno dei prigionieri politici baschi'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1251831857689891646</id><published>2012-01-18T08:44:00.005+01:00</published><updated>2012-01-19T08:32:00.166+01:00</updated><title type='text'>pc 18-19 gennaio - Ringraziamenti pubblici del PCI maoista - India ai solidali e sostenitori nel mondo</title><content type='html'>nel quadro della campagna di sostegno alla guerra popolare in india, in atto in tutto il mondo, è giunto un messaggio pubblico del Comitato centrale del Partito Comunista dell'India maoista , che facciamo conoscere a tutti i compagni, a tutti i proletari, a tutti gli antimperialisti del nostro paese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTITO COMUNISTA D’INDIA (MAOISTA)&lt;br /&gt;COMITATO CENTRALE&lt;br /&gt;Comunicato&lt;br /&gt;13 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluto rivoluzionario dal PCI (Maoista)&lt;br /&gt;a tutti gli amici della rivoluzione indiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagni e amici,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 24 novembre 2011 la rivoluzione indiana ha perso un grande dirigente e le masse oppresse dell'India hanno perso il più affidabile dei suoi servitori. Il 24 novembre rimarrà un giorno buio nella storia della rivoluzione indiana. Il 1 ° luglio 2010 le classi dominanti indiane avevano assassinato il nostro compagno, membro dell’Ufficio Politico e portavoce, Azad. Un anno e mezzo dopo, un altro compagno membro del Ufficio Politico, Koteswarlu (popolare tra la gente e nelle file del partito come Kotanna, Prahlad, Ramji, Kishenji o Bimal) è stato catturato vivo in una operazione segreta, barbaramente torturato e assassinato in un falso scontro. In India, che sostiene di essere il più grande democrazia del mondo, le classi dominanti, feudali e borghesia burocratica e compradora, col sostegno degli imperialisti, in particolare l'imperialismo USA, stanno cercando di sopprimere i sotto un tallone di ferro o movimenti democratico, di liberazione nazionale e rivoluzionario. In particolare, dal 2009 stanno portando avanti una ingiusta guerra contro il popolo detta “Operazione Green Hunt”. Stanno spudoratamente violando anche la stessa Costituzione e le leggi che loro stessi hanno scritto e assassinando gente civili, attivisti e dirigenti del movimento. Cercano invano di giustificare tutti questi assassinii illegali coprendoli con la menzogna dei falsi 'scontri', seguendo dei dominatori coloniali britannici. È un fatto accertato che oggi ovunque in India 'scontro' significa un assassinio di Stato.&lt;br /&gt;Il compagno Koteswarlu era nato il 26 novembre 1954 nella città di Peddapalli, distretto di Karimnagar, erede della gloriosa lotta armata di Telangana. Per quarant’anni è stato alla direzione del movimento rivoluzionario indiano. Il compagno Koteswarlu proveniva da famiglia di orientamento democratico e fin dall’infanzia ne aveva assorbito i sentimenti patriottici e di amore per il popolo oppresso. Era rappresentante di primo piano della generazione seguente la gloriosa ribellione di Naxalbari. Anche se fu soppressa in pochi anni la ribellione di Naxalbari, che affermò la guerra popolare maoista di lunga durata come la via della rivoluzione indiana, ha avuto un grande impatto in tutto il paese. In molte altre aree si sono avute ribellioni contadine che ne hanno seguito l’esempio. Essa risvegliò anche gli studenti di scuole e università. Lo slogan 'Naxalbari Ek Hi Rasta' (l’unica via à Naxalbari) è risuonato in tutto il paese. Fu questo il contesto che fece del compagno Koteswarlu un rivoluzionario maoista. Dapprima, alla fine degli anni 70, organizzò i contadini contro il feudalesimo, profondamente radicato nel suo distretto natale di Karimnagar, dirigendo molte lotte. Ebbe ruolo chiave nel movimento contadino comunemente noto come 'Jagityal Jaitrayatra' (il marzo vittorioso di Jagityal). In breve tempo, dai distretti si Karimnagar e Adilabad, il movimento si diffuse in tutto il Nord Telangana. Mentre mobilitava i contadini nella lotta anti-feudale, si adoperò molto per attrarre studenti, scrittori, intellettuali, operai ... tutte le classi oppresse e i settori del popolo, nel fiume di movimento rivoluzionario. In questa fase, lavorò prima come organizzatore di partito, poi come segretario del comitato del distretto e infine fu eletto segretario del Comitato dello stato dell’Andhra Pradesh, conquistandosi il riconoscimento del popolo e delle file del partito. Dal 1986 ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo e l'espansione del movimento rivoluzionario nelle regioni centrale, orientale e settentrionale dell'India. In particolare concentrò la sua azione nel Dandakaranya, per otto anni, e nel Bengala Occidentale, per diciotto anni. Dal 1993 fino al suo ultimo giorno ha lavorato come membro del Comitato Centrale, poi dell’Ufficio Politico, con la responsabilità degli Uffici Regionali del Nord e dell’Est. Diede un contribuito notevolmente in molte sfere del partito, formazione politica, riviste, propaganda e spiccava come uomo dai molti talenti. Ha giocato un ruolo di primo piano nell’arricchire i documenti di partito e nello sviluppo della linea e pratica politico-militare del partito. Ha rappresentato il CC in incontri e riunioni bilaterali con diverse organizzazioni di liberazione nazionale e forze maoiste dell’Asia meridionale. Si adoperò molto per unire gruppi e individui marxisti-leninisti, divisi e dispersi dopo la sconfitta di Naxalbari e in particolare per raggiungere l'unità delle organizzazioni ML e MCC che dopo Naxalbari proseguirono per strade separate. Per tutto ciò il suo ruolo rimanrrà impresso per sempre nella storia della rivoluzione indiana.&lt;br /&gt;Se a fine anni 70, il compagno Koteswarlu giocò un ruolo cruciale nel movimento contadino di Jagityal, primi anni del 21 ° secolo è stato l’artefice dell’importante rivolta popolare di Lalgarh. Era un dirigente esemplare, che non abbandonava mai il popolo e i quadri del partito, mantenendosi saldo, con coraggio e iniziativa, nei tanti flussi e riflussi del movimento rivoluzionario indiano. Era un organizzatore intraprendente, un comandante di guerra e una guida che impartiva amore e cura. Fin dall'inizio, la sua sola presenza si è rivelata un osso duro per il nemico e il compagno uscì vittorioso da diversi attacchi e tentativi di ucciderlo. Era un guerriero instancabile che ha combattuto incessantemente e senza compromessi, senza perdere mai un’occasione per attaccare politicamente e militarmente il nemico. È per questo che la cricca al potere di questo paese, Sonia-Manmohan-Chidambaram-Pranab-Jairam in collusione con il primo ministro del Bengala Occidentale Mamata Banerjee lo hanno assassinato nel modo più crudele. I segni di brutali torture sul suo cadavere mostrano la natura fascista del nemico, la sua codardia e la sua sconfitta. Ha sopportata tutte le inumane torture nelle mani del nemico e ne è uscito vittorioso anche di fronte alla morte. Il rosso della bandiera internazionale dei proletari si è fatto più profondo, col suo sangue versato nella giungla di Mahal.&lt;br /&gt;Con l'assassinio del compagno Koteswarlu, alias Kishenji, il movimento rivoluzionario indiano ha perso un grande dirigente. Questa è una perdita enorme per il nostro partito. Da diversi anni il nostro partito continua a perdere forze di direzione principali e in queste circostanze tali perdite non possono essere evitate. Ma  il nostro partito combatterà con fermezza per far avanzare la rivoluzione indiana sulla via della vittoria, superando queste perdite. Le classi sfruttatrici dominanti non riusciranno mai a comprendere la verità che il popolo e i movimenti popolari generano centinaia, migliaia di dirigenti come Koteswarlu e Azad e continuano a sognare ad occhi aperti di poter sopprimere i movimenti uccidendone i leader. Finché ci saranno sfruttamento e repressione, il popolo continuerà a ribellarsi. Dirigenti come Koteswarlu continueranno a emergere. Ecco perché le grandi lotte, il sacrificio e l’ideale affermato da migliaia di eroici martiri servono da ispirazione.&lt;br /&gt;Il nostro Comitato centrale rende il suo rosso omaggio e piega il capo di fronte al grande martire compagno Koteswarlu. Il nostro CC esprime profondo vicinanza alla madre Madhuramma, che pur immersa in un immenso dolore, sta chiamando il popolo a seguire le orme del suo figlio, e agli altri membri famigliari e amici del compagno Koteswarlu. Il nostro Comitato Centrale chiama tutto il partito, l’EGPL, gli attivisti delle organizzazioni di massa e le masse rivoluzionarie colpite da profondo dolore e angoscia per il brutale assassinio del compagno Koteswarlu, a superare il lutto e di intensificare la guerra popolare. Il nostro CC chiama i giovani a unirsi numerosi al nostro partito e all’EGPL per avanzare sule orme del compagno Kotanna e realizzare i sogni che accarezzava. Il nostro partito rivolge il suo saluto rivoluzionario a tutti i democratici e simpatizzanti rivoluzionari che hanno accompagnato la salma del compagno Koteswarlu dal West Bengala a Peddapalli e a tutta la gente che ha partecipato in massa al corteo funebre per rendere l'ultimo saluto al leader caduto, sfidando i tanti divieti dei governi e l’accerchiamento e delle forze di polizia. Esprimiamo umilmente il nostro grazie alle tante organizzazioni di massa, organizzazioni per i diritti civili, partiti rivoluzionari, democratici, scrittori, giornalisti, amici dei media, artisti e militanti della lotta per un Telangana separato, che hanno condannato il brutale assassinio del compagno Kishenji. Il nostro saluto rossi va a tutti quegli scrittori e intellettuali che hanno scritto articoli e rapporti che condannano in modo inequivocabile questo assassinio. Il nostro CC esprime il suo saluto rivoluzionario a tutti i partiti rivoluzionari e organizzazioni democratiche dei diversi paesi che hanno condannato l'assassinio del compagno Kishenji e la guerra scatenata dal governo indiano contro il suo popolo e hanno inviato messaggi di condoglianze al nostro partito.&lt;br /&gt;Il nostro CC si impegna ancora una volta, a nome di tutto il partito, dell’EGPL, delle organizzazioni di massa rivoluzionarie e delle masse rivoluzionarie dell'India, ad avanzare superando tutti gli ostacoli sulla via della realizzazione della Rivoluzione di Nuova Democrazia in India, con l'obiettivo di realizzare il socialismo e il comunismo e a perseguire gli obiettivi non realizzati delle migliaia di martiri, tra cui il compagno Kishenji, fino al loro compimento. Assicuriamo alle masse oppresse dell'India e del mondo intero che non avremo pace finché feudalesimo, la borghesia comprador-burocratica e l'imperialismo non saranno sottoterra e non sarà messa fine a ogni tipo di reazionari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viva  il Compagno Kishenji!&lt;br /&gt;Viva il Marxismo-Leninismo-Maoismo!&lt;br /&gt;Viva l’Internazionalismo Proletario!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abha,&lt;br /&gt;portavoce,&lt;br /&gt;Comitato Centrale,&lt;br /&gt;PCI (Maoista)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1251831857689891646?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1251831857689891646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-gennaio-ringraziamenti-pubblici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1251831857689891646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1251831857689891646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-18-gennaio-ringraziamenti-pubblici.html' title='pc 18-19 gennaio - Ringraziamenti pubblici del PCI maoista - India ai solidali e sostenitori nel mondo'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7714373017290339573</id><published>2012-01-17T19:32:00.006+01:00</published><updated>2012-01-17T19:46:14.470+01:00</updated><title type='text'>pc 17 gennaio - Palermo... a sostegno della guerra popolare in India</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5OXuWD9usXE/TxW-vr4UphI/AAAAAAAAAQM/lXX4KUzvesg/s1600/LOCA%2BINDIA%2B2.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5OXuWD9usXE/TxW-vr4UphI/AAAAAAAAAQM/lXX4KUzvesg/s320/LOCA%2BINDIA%2B2.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698670629949318674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ripubblichiamo locandina con modifica del luogo in cui si terrà l'assemblea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo Venerdì 20 Gennaio h. 16,00&lt;br /&gt;presso Box 3 - Facoltà di Lettere e Filosofia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Viale delle scienze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSEMBLEA/DIBATTITO&lt;br /&gt;mostra fotografica, video, opuscoli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7714373017290339573?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7714373017290339573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-palermo-sostegno-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7714373017290339573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7714373017290339573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-palermo-sostegno-della.html' title='pc 17 gennaio - Palermo... a sostegno della guerra popolare in India'/><author><name>do237</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768879750976102139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5OXuWD9usXE/TxW-vr4UphI/AAAAAAAAAQM/lXX4KUzvesg/s72-c/LOCA%2BINDIA%2B2.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2119958335967565266</id><published>2012-01-17T14:17:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T14:18:57.130+01:00</updated><title type='text'>pc 17 gennaio - La Turchia  con il massacro di Sirnak conferma la sua anima fascista e razzista</title><content type='html'>Rigiriamo un comunicato di denuncia della Confederazione dei lavoratori turchi in Europa (ATiK)&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;Con il massacro di 40 contadini a Şırnak lo Stato fascista turco ha aggiunto un nuovo massacro alla sua lista di atrocità contro il popolo curdo!  &lt;br /&gt;3 gennaio, 2012  &lt;br /&gt;ATiK | 03 - 01 - 2012 | Lo stato fascista turco sta continuando i massacri contro l’innocente popolo curdo per mezzo di armi chimiche. Nel villaggio di Roboski della provincia di Şırnak Uludere 40 persone innocenti sono state massacrate con bombardamenti da aerei da guerra. Nella dichiarazione guerrafondaia dopo l'ultima riunione del MGK (Consiglio di Sicurezza Nazionale), l'attuazione pratica della dichiarazione "Le operazioni continueranno giorno e notte" significava che,contadini civili sono stati brutalmente uccisi in bombardamenti aerei. Siamo attentamente in attesa di conoscere ciò che il governo dell'AKP costruirà in riferimento al massacro di cui è responsabile mentre afferma di essere contro i massacri del regime di Gheddafi in Libia, il regime di Assad in Siria e anche invitando e minacciando Assad di smetterla con i massacri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quaranta contadini di Ortasu (Roboski) nella regione Uludere, di età compresa tra i 15 ei 20 anni che tornavano dal lavoro al loro villaggio sono stati brutalmente uccisi da un bombardamento di aerei da guerra F-16. Secondo la dichiarazione dei contadini feriti sopravvissuti ai bombardamenti, "Mentre tornavamo i jet hanno iniziato a bombardarci. Un odore acre era nell'aria durante i bombardamenti. Improvvisamente la gente ha iniziato a bruciare ed è rimasta uccisa. 5-6 persone si sono nascoste tra le rocce per sfuggire ai bombardamenti. Gli aerei hanno bombardato anche lì. Sono tutti morti lì tra le rocce". Il risultato dei bombardamenti è gran numero di cadaveri bruciati e mutilati di molte persone sparsi per la campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica di distruzione e negazione contro la nazione curda fin dalla fondazione dello Stato repubblicano turco continua con massacri e arresti di massa. Il razzismo è stato instillato in tutti gli strati della società, imponendo la mentalità che in ogni curdo in movimento vede un 'colpevole'. Nell'ultimo mese, avvocati e giornalisti sono stati arrestati, i periodi di detenzione sono stati prolungati, si è fatta irruzione nelle loro case e uffici, esecuzioni extragiudiziali, uccisioni di massa hanno avuto luogo. Si tratta di una continuazione delle atrocità degli anni novanta in una forma diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Turchia che ha una storia piena di massacri ne ha aggiunto uno nuovo alla sua storia. Le uccisioni dello Stato turco, che ha massacrato una quarantina di persone molto giovane a Sirnak Uludere, deciderà di negare il massacro in tutte le sue forme, hanno già iniziato facendo diverse dichiarazioni.&lt;br /&gt;Come ATiK condanniamo con forza questo aperto massacro e le atrocità che hanno avuto luogo a Roboski ed estendiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime. Non permetteremo che questo massacro venga nascosto, denunciando ampiamente questo crimine contro l'umanità e le sue atrocità da parte dello stato turco, dichiariamo che porteremo la nostra reazione contro questo massacro fuori per le strade in tutte le aree.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Condanniamo fermamente il massacro di Roboski Uludere!&lt;br /&gt;Viva il diritto all'autodeterminazione della nazione curda!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;AHM-ATiK Centro Notizie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://en.atik-online.net/2012/01/03/with-the-massacre-of-40-peasants-in-sirnak-the-fascist-turkish-state-has-added-a-new-massacre-to-its-list-of-atrocities-against-the-kurdish-nation/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2119958335967565266?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2119958335967565266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-la-turchia-con-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2119958335967565266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2119958335967565266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-la-turchia-con-il.html' title='pc 17 gennaio - La Turchia  con il massacro di Sirnak conferma la sua anima fascista e razzista'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6728216870516208035</id><published>2012-01-17T10:47:00.004+01:00</published><updated>2012-01-17T17:12:26.540+01:00</updated><title type='text'>pc 17 gennaio - il governo che scarica la crisi sui proletari e le masse, in Romania scoppia rivolta sociale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ixFIIM5kT8M/TxVEw2pzZaI/AAAAAAAAAHg/rst-q4dglWY/s1600/romania.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 295px; height: 166px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ixFIIM5kT8M/TxVEw2pzZaI/AAAAAAAAAHg/rst-q4dglWY/s400/romania.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698536509602489762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Romania, proteste contro l'austerità&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Scontri tra manifestanti e polizia, 70 feriti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Centinaia di persone in strada contro le misure adottate dal governo. Molti cassonetti dati alle fiamme. Gli agenti hanno usato lacrimogeni per disperdere la folla. Il primo ministro apre al dialogo con le parti sociali sulla riforma della Sanità&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le proteste a Bucarest (reuters)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;BUCAREST - Oltre 70 feriti sono il bilancio dei disordini scoppiati anche la notte scorsa per le strade di Bucarest, dopo le proteste contro le misure di austerity adottate dal governo negli ultimi mesi. I manifestanti hanno incendiato alcuni bidoni della spazzatura e si sono scontrati con la polizia che ha usato i lacrimogeni per disperderli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il primo ministro Emil Boc, pur ribadendo la condanna della violenza, ha aperto a un dialogo con le parti sociali sulla riforma della sanità che il governo ha dovuto per il momento ritirare. Resta tuttavia l'allarme, perché le manifestazioni degli ultimi giorni, pur occasionate dalle dimissioni di un sottosegretario alla Sanità, sono un più radicale segno di un malcontento diffuso di fronte alle politiche di austerità e alla perdita di potere d'acquisto delle famiglie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le dimissioni del primo ministro, del governo e del presidente Traian Basescu. Le dimostrazioni sono presto sfociate in violenze con i circa 2mila poliziotti in tenuta anti-sommossa. Alla fine  il bilancio parla di una settantina di feriti (dieci tra gli agenti), oltre 240 arresti, molti danni a banche e negozi. Secondo la polizia, in piazza a far scoppiare gli scontri sarebbero stati per lo più ultrà delle squadre di calcio della Steaua Bucarest e della Dinamo Bucarest.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Boc, dopo una riunione d'emergenza con la sua maggioranza, ha deprecato la degenerazione delle proteste di piazza. "La libertà di parola è garantita in Romania e le dimostrazioni pacifiche sono legittime - ha detto il capo del governo - Tuttavia la violenza di strada è inaccettabile e non sarà tollerata". A questo scopo, ha chiesto al ministro degli interni Traian Igas di prendere misure contro coloro che hanno provocato gli scontri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le manifestazioni originariamente sono state provocate dalle dimissioni di Raed Arafat dall'incarico di sottosegretario alla Sanità. L'esponente del governo - un medico dall'alta reputazione, considerato padre dei servizi di pronto soccorso in Romania - è stato di fatto costretto alle dimissioni, dopo aver espresso riserve sulla riforma e in particolare sul trattamento previsto per il pronto soccorso. Basescu, parlando alla televisione, l'aveva di fatto sfiduciato sostenendo che diffondeva informazioni false. "Il presidente s'è opposto a una persona che gode della fiducia di una parte importantissima della popolazione romena e questo è stato un detonatore, un coagulatore di malcontento generale che esiste a ogni livello della popolazione romena", ha commentato il sociologo Micea Kivu. La classica "goccia che ha fatto traboccare il vaso", l'ha definita un manifestante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto è che la popolazione romena, che paga il prezzo delle politiche d'austerità concordate tra Bucarest e il Fondo monetario internazionale (il quale ha accordato con l'Ue un prestito da 20 miliardi di euro alla Romania per tirarla fuori dalla crisi), è esausta. Al di là delle violenze, la caratteristica delle manifestazioni di questi giorni - a Bucarest, a Cluj, a Iasi a Targu-Mures (città di Arafat) - è che si tratta di dimostrazioni autoconvocate, senza cappelli politici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La Romania, per rientrare nei livelli di deficit concordati con il Fmi e dell'Ue, cioè l'1,9% del Pil, ha dovuto fare i tagli più duri dell'intera Unione europea. Il 25% in meno negli stipendi per i dipendenti pubblici, ha dovuto andare a colpire le pensioni. Oggi un pensionato romeno con 37 anni di lavoro prende in media 160 euro al mese. Il salario medio è di 350 euro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(16 gennaio 2012)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6728216870516208035?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6728216870516208035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/contro-il-governo-che-scarica-la-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6728216870516208035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6728216870516208035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/contro-il-governo-che-scarica-la-crisi.html' title='pc 17 gennaio - il governo che scarica la crisi sui proletari e le masse, in Romania scoppia rivolta sociale'/><author><name>prolcomra</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14906774277095131484</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ixFIIM5kT8M/TxVEw2pzZaI/AAAAAAAAAHg/rst-q4dglWY/s72-c/romania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1162150611740462447</id><published>2012-01-17T10:10:00.007+01:00</published><updated>2012-01-17T10:38:29.328+01:00</updated><title type='text'>pc 17 gennaio - verso lo sciopero del 27...vogliamo il lavoro o salario garantito - palermo 2° appuntamento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mercoledì scorso si è tenuta a Palermo la seconda riunione di quella che abbiamo chiamato “&lt;em&gt;assemblea permanente&lt;/em&gt;” di alcune tra le realtà sindacali, poliche e sociali in lotta in città per continuare la discussione iniziata in occasione dell'occupazione del Liceo R. Margherita, prima delle vacanze natalizie, e decidere le iniziative comuni di lotta concrete con le quali partire.&lt;br /&gt;Riportiamo stralci dai nostri appunti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;*****&lt;br /&gt;Il compagno dell'Usb ha detto che il governo procede in modo sempre più rapido nell’attacco ai lavoratori, l’ “attacco” agli evasori è una forma per fare distrarre la gente dal problema vero; in questo senso la proclamazione dello sciopero del 27 è perché oggi non possiamo stare&lt;br /&gt;più a guardare, bisogna dare segnali forti.&lt;br /&gt;E’ patetico pensare che oggi l’opposizione parlamentare la possa fare la Lega, bisogna continuare la discussione per decidere il da farsi...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anomalia ha detto che sono necessarie una serie di iniziative preparatorie per il 27, e propone due cose su cui ragionare: i presidi nei quartieri popolari che è bene cominciare a fissare&lt;br /&gt;prima del 27, pensando alla costruzione di un movimento di lavoratori, precari e disoccupati, un movimento per il lavoro e salario garantito anche a ridosso della scadenza elettorale; tutto questo è un lavoro lungo da fare. Poi secondo il compagno era utile riattraversare la giornata di protesta del “movimento dei forconi” indetta per il 16, entrarci con le nostre parole d’ordine; questi&lt;br /&gt;sembra che non abbiano riferimenti espliciti verso partiti e sindacati ufficiali che anzi criticano anche se vi sono presenti aspetti di qualunquismo, ma la forma con cui vogliono manifestare con blocchi di strade ecc. è buona così come alcune rivendicazioni...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Usb considera che i presidi non si debbano fare solo nei quartieri popolari ma anche nei quartieri “bene” per dare più visibilità alle iniziative e per il coinvolgimento di altri settori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per lo Slai cobas per il sindacato di classe bisogna partire innanzi tutto dall’occasione offerta dallo sciopero generale del 27, anche se la situazione preme: il governo si dice da solo che non è democratico, Monti dice che "è riuscito a mettere insieme tutti" anche se la parola grande coalizione non è stata detta esplicitamente. Continua la finzione che le leggi poi debbano&lt;br /&gt;passare dal Parlamento... e per evitare anche questo Monti sta preparando per esempio un decreto d’urgenza che per adesso basta che sia approvato da Napolitano; a fronte di questo gli scioperi dei confederali sono ridicoli, mentre lo sciopero del 27 è il primo sciopero dei sindacati di base, è una prima risposta significativa contro il governo, " ...non sarà come il 15 ma non mettiamo limiti; pensiamo che in questo più che in altri siano i numeri che contano con&lt;br /&gt;un governo come questo..."&lt;br /&gt;Da qui al 27 è necessario almeno un presidio ma fatto bene in un quartiere popolare, è una iniziativa significativa che per come l’abbiamo pensata, e cioè da ripetere tante volte in altri quartieri, potrebbe avere in seguito anche visibilità mediatica... " Sul movimento "dei forconi" il compagno dell'Anomalia afferma che siano visibili chiaramente alcuni aspetti reazionari. Comunque si tratta di appartenenti ad un’altra classe (agricoltori, piccoli imprenditori...), il problema che abbiamo adesso è di occuparci della nostra classe..."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il compagno del Pcl si dice d’accordo con quello che è stato detto e che che la prima iniziativa nel quartiere deve essere fatta bene, ma dice anche che vi è una esigenza di raccordarci a livello nazionale per esempio costituire anche qui il comitato &lt;em&gt;No debito, &lt;/em&gt; il 21 gennaio ci sarà una&lt;br /&gt;mobilitazione nazionale... alla quale però non invita perché comunque non ci sarebbe il tempo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anomalia ribatte  che sarebbe bene non mettere troppa carne al fuoco e che prima è necessario far funzionare queste esperienze che vogliamo fare nascere; sul comitato &lt;em&gt;No debito&lt;/em&gt; si potrebbe pure discutere ma sono cose che sono nate per il 15 ottobre e poi non si sono più mosse, meglio evitare scorciatoie di tipo organizzativo, prima è meglio costruire la sostanza, fissare gli appuntamenti di quartiere in quartiere...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il compagno del Comitato del quartiere Villaggio Santa Rosalia dice che la prima si potrebbe anche fare nel suo quartiere ma forse è meglio iniziare da quesrtieri più centrali come Ballarò...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;*****&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla fine della discussione si è deciso di fare la prima iniziativa comune nel quartiere Ballarò martedì 17 gennaio distribuendo il volantino che riproduciamo a seguire&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;MANIFESTAZIONE DI QUARTIERE A BALLARO'  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;CONCENTRAMENTO A PIAZZETTA MEDITERRANEO &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;MARTEDI' 17 GENNAIO ORE 16   &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Basta con gli aumenti, basta con le tasse e i tagli ai servizi e a tutti i diritti...  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Basta con la disoccupazione! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vogliamo il lavoro o il salario garantito!  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma quale governo tecnico! Il governo Monti è un governo che sta mettendo in pratica UNA POLITICA BEN PRECISA, la politica di far pagare la crisi del capitale alle masse popolari!  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo governo ha solo due mesi di vita ma ha già fatto un mare di danni!, alle donne che con la scusa della crisi sono le prime ad essere licenziate, a donne e giovani che non trovano lavoro, ai pensionati e a chi non può più andare in pensione, agli operai che la crisi sta mandando tutti a casa a fare i nuovi disoccupati, a tutte le masse popolari che si ritrovano con meno soldi e meno servizi e più poveri in generale mentre deputati e senatori si arricchiscono sempre di più insieme a banchieri e padroni. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; Il governo Monti, che si vanta di aver organizzato un governo di fatto antidemocratico perché non è stato eletto da nessuno, è un governo di Grande Coalizione come si dice alla tedesca, di Unità Nazionale, che mette insieme tutti i partiti dal Pdl di Berlusconi al  Pd di Bersani... è un governo forte con i deboli e debole con i forti, tanto per cambiare.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa politica colpisce anche nella nostra città, Palermo, dove il sindaco più assenteista d’Italia, Cammarata, che dovrà per forza lasciare la poltrona tanto amata e che lo ha fatto arricchire lascia una città nel pieno disastro: immondizia, autobus che non funzionano, sanità allo sbando, scuole e strade sempre piu' disastrate, crolli di palazzine e allagamenti alle prime piogge…  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bisogna fermarli, ma per fermarli veramente, oramai come dicono tutti ci vuole una rivolta popolare, è per questo dobbiamo organizzarci sempre meglio perché si deve fare un’altra politica, ma la devono fare le masse popolari in prima persona. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Organizziamoci a cominciare dai quartieri popolari, prepariamo una campagna di lotta per il LAVORO O SALARIO GARANTITO!   &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partecipiamo allo sciopero nazionale dei sindacati di base del 27 gennaio con manifestazione a Roma &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Unione Sindacale di Base - Slai Cobas per il sindacato di classe - Circolo Proletari Comunisti - RedBlock - Partito Comunista dei lavoratori - Collettivo P.zza Tenente Anelli in lotta contro le antenne killer - Comitato di Lotta per la casa 12 luglio - Coordinamento Studenti Medi Palermo - Laboratorio Occupato "Vittorio Arrigoni" - Studentato Autogestito Anomalia -Collettivo Universitario Autonomo &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1162150611740462447?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1162150611740462447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-verso-lo-sciopero-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1162150611740462447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1162150611740462447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-17-gennaio-verso-lo-sciopero-del.html' title='pc 17 gennaio - verso lo sciopero del 27...vogliamo il lavoro o salario garantito - palermo 2° appuntamento'/><author><name>do237</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06768879750976102139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-6387543050256112230</id><published>2012-01-16T14:15:00.001+01:00</published><updated>2012-01-16T21:06:03.610+01:00</updated><title type='text'>pc 15-16 gennaio - Abolizione dell'art. 18... il sogno dei padroni</title><content type='html'>L’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 1970), che impedisce il licenziamento dei lavoratori senza giusta causa, è da sempre un chiodo fisso dei padroni, un sogno da realizzare fin da quando è stato conquistato negli anni delle lotte più dure; in particolare l’attacco furioso di questi mesi, sempre con la scusa della crisi, mira non solo a licenziare ancora più facilmente, ma ad imporre quello che definiamo “fascismo padronale” ed imporlo non solo agli operai di fabbrica, ma ai lavoratori di tutti gli altri settori compreso il pubblico impiego perché “non ci devono essere settori privilegiati”, e cioè possibili “esempi da seguire”, i padroni insomma vogliono libertà assoluta nell’uso della forza-lavoro.&lt;br /&gt;E che questo attacco sia essenzialmente ideologico viene ammesso anche da diversi giornalisti e istituzioni come il Censis in questa indagine che riprendiamo da rassegna.it nel quale non solo si sottolinea la pretestuosità della continua invocazione dell’art.18 e delle chiacchiere sui giovani, ma viene fuori anche la funzione sindacale che di fatto lo ha “superato” con diversi accordi fin al 2002.&lt;br /&gt;Già il titolo dice che si tratta di “un falso problema”, e che “licenziare in Italia è già possibile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercato del lavoro&lt;br /&gt;Censis, l'articolo 18 è un falso problema&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Licenziare in Italia è già possibile: più di due terzi delle uscite dalle aziende nel 2010 sono avvenute per scelta imprenditoriale. Nel 33% dei casi si è trattato di veri e propri licenziamenti. E sono proprio i giovani ad essere più colpiti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di rassegna.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia attualmente quasi un lavoratore su due è difeso dall'articolo 18. Si tratta di oltre 10 milioni di persone e l'idea che privare questi soggetti della tutela contro i licenziamenti senza giusta causa possa risollevare le sorti dell'economia italiana appare poco credibile. A dirlo è il Censis che nel suo ultimo rapporto analizza la situazione attuale e le possibili conseguenze di una modifica o sopressione della norma, contenuta nello Statuto dei Lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, il Censis, solleva “non pochi dubbi” sulla possibilità che una eventuale modifica della norma possa aumentare l'occupazione italiana, che “ha degli unicum in tutta Europa”. Il problema, si spiega nel rapporto, non è infatti l'eccessiva rigidità del mercato del lavoro, ma il rapporto che gli italiani hanno con il lavoro. Prima di muoversi verso una maggiore mobilità occorre quindi assicurare una maggiore crescita, altrimenti le nuove norme diventeranno un “moltiplicatore di ansie e paure”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Appaiono abbastanza sovrastimati – scrive nel suo rapporto il Centro studi - gli effetti attribuiti all'abolizione dei vincoli di licenziabilità dei dipendenti, in termini di maggiore mobilità e di stimolo all'occupazione giovanile”. Allo stesso tempo però, il Censis giudica “eccessiva” la valutazione sui danni che una simile misura potrebbe avere sul sistema. Infatti, spiega ancora l'istituto, il potere dell'articolo 18 negli anni è andato sfumando sempre più: già l'accordo del 2002, consentendo deroghe alle imprese che avessero assunto nuovi occupati, superando la soglia dei 15 addetti, costituiva di fatto una sospensione implicita della norma. E anche l'articolo 8 della finanziaria del luglio 2011, autorizzando intese aziendali anche in deroga all'articolo 18, sanciva la possibilità di superamento consensuale della normativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanti questi allentamenti della normativa già avvenuti, da un'analisi anche statistica della situazione, il sistema, scrive il Censis, “non sembra mostrare un'esigenza particolare di ulteriore deregolazione delle uscite, dando dimostrazione di avere ormai inglobato un buon livello di flessibilità anche in questa zona del mercato”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel 2010 sono stati 1,3 milioni i lavoratori transitati dall'area del lavoro a quella dell'inattività o della ricerca di nuova occupazione. Di questi, la maggioranza (il 33%), è uscita perché licenziata o messa in mobilità, il 6,2% a seguito di chiusura o cessazione dell'attività, mentre il 28,1% per mancato rinnovo del contratto a termine. Quindi, complessivamente, più di due terzi delle uscite sono riconducibili a scelte imprenditoriali, siano queste indotte dalle cattive condizioni del mercato o dalla volontà di licenziare o non rinnovare i contratti di alcuni lavoratori. Solo il 19,8% è invece dovuto a cause di altro tipo, quali il pensionamento del lavoratore, o altre motivazioni di carattere personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E secondo il Censis a subire di più licenziamenti ed espulsioni dal mercato del lavoro sono proprio i giovani, cioè coloro che dovrebbero trarre vantaggio dalla maggiore flessibilità del sistema. Tra 100 persone che sono rimaste senza lavoro nel 2010, svela il Censis, la maggioranza, infatti, ha meno di 45 anni (56,2%) e di questi il 33,7% meno di 35 anni. E su 100 licenziamenti che hanno portato a una condizione di inoccupazione 30 hanno riguardato dei giovani con meno di 35 anni e 30 persone con età compresa tra 35 e 44 anni. Solo nel 32% dei casi si è trattato di over 45. Un dato che, secondo il Censis, “solleva non pochi dubbi sugli effetti che una eventuale maggiore liberalizzazione dei licenziamenti potrebbe avere sul sistema, considerando che già oggi a farne le spese è soprattutto la componente occupazionale giovanile”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora quali sono gli elementi che fanno del mercato del lavoro italiano un “unicum in Europa”? Secondo il Censis il primo dei problemi è l'elevato tasso di immobilità aziendale, ben superiore a quello dei principali paesi europei: lavora da più di 10 anni nella stessa azienda ben il 50,7% degli occupati, contro il 43,3% dei francesi, il 44,6% dei tedeschi, il 34,5% degli spagnoli e il 32,3% degli inglesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche in un momento di difficoltà come questo, solo il 3,7% degli italiani riesce a tradurre la paura in azione, attivandosi per cercare un'occupazione. Un atteggiamento che, sottolinea il Censis, trova spiegazione in un insieme di cause che “attengono sia alle caratteristiche del mercato, che certo non invogliano atteggiamenti più intraprendenti da parte dei lavoratori, sia alla stessa offerta di lavoro, atavicamente resistente a muoversi su un territorio che pure offre ancora molte opportunita' occupazionali a chi abbia voglia di coglierle”. Tra quanti nel 2010 risultavano in cerca di un'occupazione solo il 19,5% era disponibile a spostarsi in altre regioni o all'estero per trovarne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi indubbio, secondo il Centro studi, che il sistema italiano “abbia bisogno di maggiore mobilità al proprio interno, soprattutto per favorire l'accesso e la permanenza sul lavoro di quella componente giovanile, che rischia di restare sempre più ai margini. A patto però, si sottolinea, che ciò si accompagni alla “convinzione che per essere più mobile il mercato ha bisogno di dotarsi di un pacchetto di strumenti che sia in grado di scaricare sulla collettività e non sui singoli lavoratori, il costo che questa comporta”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-6387543050256112230?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/6387543050256112230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-16-gennaio-abolizione-dellart-18-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6387543050256112230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/6387543050256112230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-16-gennaio-abolizione-dellart-18-il.html' title='pc 15-16 gennaio - Abolizione dell&apos;art. 18... il sogno dei padroni'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-7539008520014694089</id><published>2012-01-16T08:08:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T08:10:09.866+01:00</updated><title type='text'>pc 15-16 gennaio - parte bene dal CPA di Firenze la settimana internazionale di sostegno alla guerra popolare in India -- oggi ravenna</title><content type='html'>Il CPA ha raccolto l'appello del Comitato internazionale di sostegno organizzando un incontro nello spazio per assemblee. La sala è stata allestita con i manifesti della campagna internazionale, con una mostra, le foto dei martiri dirigenti assassinati, Azad e Kishanji e con i materiali della campagna e la rivista "maoist road". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono intervenuti lavoratori e studenti del movimento rivoluzionario, comunista e antimperialista, antifascista, di Firenze, a solidarizzare con la guerra popolare in India, "una vera guerra contro l'imperialismo", come l'ha definita il compagno del CPA nel suo intervento, una campagna necessaria contro i settori del movimento che non appoggiano questa rivoluzione, anzi, in alcuni casi la denigrano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ampia documentazione video ha riguardato la denuncia dell'assassinio del comandante dell'esercito popolare e massimo dirigente del Partito, Kishanji, arrestato, torturato prima di essere ucciso, i funerali di massa e lo sciopero generale come risposta del Partito. A seguire un reportage nelle zone della guerra popolare che documentano il nuovo potere nel "corridoio rosso", un'intervista ad Arundhati Roy, la coraggiosa scrittrice che ha raccontato le tre settimane nella foresta di Chhattisgarh in compagnia dei ribelli maoisti, il ruolo degli intellettuali, la lotta contro lo stato di polizia al servizio degli interessi delle multinazionali, la difesa delle popolazioni tribali, l'ipocrisia della non-violenza dei benpensanti e un altro video che denuncia l'operazione genocida dello Stato indiano conosciuta come "Green Hunt".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state fatte domande per approfondire alcuni temi, come il rapporto tra i maoisti e gli adivasi, l'apporto delle donne alla gp, il rapporto con il Partito del Nepal, il ruolo delle multinazionali e quello della sinistra revisionista che le sostiene e le lotte rivoluzionarie degli operai indiani .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I popoli rivoluzionari stanno lottando contro l'imperialismo, dal nord africa alla Palestina, all'Afghanistan. Spesso combattono sotto altre bandiere, ma oggi le guerre popolari rappresentano la punta più avanzata di questo scontro perchè stanno costruendo un nuovo potere in mano agli oppressi. E' la battaglia, oggi, che alza la bandiera rossa per il comunismo. Per questo è nostro dovere fare conoscere e sostenere l'importanza della guerra popolare in India.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rappresentanti del comitato internazionale di sostegno hanno fatto conoscere  l'estensione della nuova campagna internazionale dal Canada alla Spagna, dalla Francia alla Svezia all'Austria, dalla Germania alla Colombia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-7539008520014694089?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/7539008520014694089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-16-gennaio-parte-bene-dal-cpa-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7539008520014694089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/7539008520014694089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-16-gennaio-parte-bene-dal-cpa-di.html' title='pc 15-16 gennaio - parte bene dal CPA di Firenze la settimana internazionale di sostegno alla guerra popolare in India -- oggi ravenna'/><author><name>maoist</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02414273939115902455</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2816714155127859899</id><published>2012-01-16T06:09:00.004+01:00</published><updated>2012-01-16T08:08:09.624+01:00</updated><title type='text'>pc 15-16 gennaio - Palermo, con la guerra popolare in India</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fffRI06bmT8/TxOxWylFAAI/AAAAAAAAAU0/oNizgrhUlo0/s1600/Kishenji_Sm.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fffRI06bmT8/TxOxWylFAAI/AAAAAAAAAU0/oNizgrhUlo0/s200/Kishenji_Sm.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698092958646337538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Venerdì 20 gennaio&lt;br /&gt;ore 16&lt;br /&gt;presso slai cobas per il sindacato di classe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di informazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assemblea/Dibattito&lt;br /&gt;Mostra fotografica&lt;br /&gt;Video sulla guerra popolare&lt;br /&gt;opuscoli&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2816714155127859899?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2816714155127859899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-16-gennaio-palermo-con-la-guerra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2816714155127859899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2816714155127859899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-16-gennaio-palermo-con-la-guerra.html' title='pc 15-16 gennaio - Palermo, con la guerra popolare in India'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fffRI06bmT8/TxOxWylFAAI/AAAAAAAAAU0/oNizgrhUlo0/s72-c/Kishenji_Sm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2697430903253791122</id><published>2012-01-15T11:37:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T08:07:45.787+01:00</updated><title type='text'>pc 15-16 gennaio - LA LEGA RAZZISTA PORTA I SOLDI IN TANZANIA</title><content type='html'>LEGA NORD E CONTI ALL'ESTERO. PERCHE'?&lt;br /&gt;Il legaiolo è una brutta razza, su questo non può esserci alcun dubbio: in questo periodo, poi, sta dando il peggio di sé. Alcuni giorni fa, il quotidiano genovese Il Secolo XIX ha scoperto che i vertici del movimento razzista e xenofobo tengono una specie di 'tesoretto' all'estero (tecnicamente si definisce off-shore): esattamente a Cipro ed in Tanzania, dove vengono fatti defluire ingenti capitali - solo nella seconda parte di dicembre 2011 rispettivamente 1,2 e 4,5 milioni - verso società private, quale la Krispa Entreprise di Cipro. Il sospetto legittimo è che questi 'dané' debbano servire per garantire una vita agiata a quella parte delle camicie verdi, troppo legata al Padrino di Arcore, che potrebbe dover riparare all'estero - come fece il Ladrone numero uno della politica italiana, Benedetto Bettino Craxi - qualora la magistratura borghese decidesse di perseguirla per tutti i reati commessi da quando esiste il partito legaiolo. Tra questi spiccano, oltre a quelli legati alla mala, e spesso fraudolenta, amministrazione dei territori da loro governati: vilipendio del capo dello Stato, vilipendio della bandiera, banda armata; tutti reati cancellati dall'ex ministronzo legaiolo della semplificazione normativa Roberto rutto libero Calderoli, ma che potrebbero essere reintrodotti. Nel frattempo, gli adoratori del dio Po regolano i conti interni: il Trotone, Bossi senior, non ha gradito lo smarcamento del suo ex discepolo Roberto Scassamaroni - sul tema della giustizia, segnatamente sull'arresto del deputato camorrista Nicola Cosentino del Partito dei ladroni - ed ha avviato la resa dei conti, sia a livello nazionale sia a quello locale. Un caso emblematico è rappresentato dalla provincia di Alessandria: mentre nel capoluogo il gruppo dirigente cerca di rifarsi una verginità - scaricando il sindaco del Partito dei ladroni Piercarlo Fabbio - ad Ovada Gianni Viano, storico esponente legaiolo attualmente consigliere comunale, abbandona il partito per insanabili contrasti con il nuovo segretario provinciale, Riccardo Molinari, che aveva poco tempo prima provveduto ad esautorarlo da ogni incarico.&lt;br /&gt;Ovada (AL), 14 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Ghio - Proletari Comunisti Torino&lt;br /&gt;http: pennatagliente.wordpress.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2697430903253791122?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2697430903253791122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-gennaio-la-lega-razzista-porta-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2697430903253791122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2697430903253791122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-gennaio-la-lega-razzista-porta-i.html' title='pc 15-16 gennaio - LA LEGA RAZZISTA PORTA I SOLDI IN TANZANIA'/><author><name>prolcompa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07606496278641151125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-4723509192424557760</id><published>2012-01-15T10:38:00.005+01:00</published><updated>2012-01-16T08:07:30.244+01:00</updated><title type='text'>pc 15-16 gennaio - UN'ALTRA BRACCIANTE MORTA NELLA PROVINCIA DI TARANTO: ORGANIZZIAMOCI E LOTTIAMO</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dal comunicato delle lavoratrici, disoccupate dello Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra bracciante è morta in Provincia di Taranto, mentre andava al lavoro nelle prime ore del mattino, altri 5 sono feriti gravemente. Sono entrate in collisione una Opel Astra e il pullmino che trasportava le braccianti agricole.&lt;br /&gt;Lei si chiamava Maria Giuseppe Rusciani, avrebbe compiuto 60 anni il 30 gennaio prossimo, era partita da Terranova del Pollino (Potenza) per andare a lavorare nelle campagne di Massafra in provincia di Taranto, che vuol dire decine e decine di chilometri, fatti quando è ancora buio al mattino, spesso a forte velocità per arrivare presto sul posto di lavoro, perchè bisogna produrre, e aziende e spesso i caporali, devono fare utili sul tempo di lavoro delle braccianti.&lt;br /&gt;Il 31 agosto di quest'anno altre braccianti sono morte nello stesso modo e nella stessa zona.&lt;br /&gt;Ma da allora nulla è cambiato per garantire la sicurezza delle lavoratrici.&lt;br /&gt;SI TRATTA DI MORTI PER IL LAVORO, ANCHE QUESTE SONO MORTI ANNUNCIATE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può dire che le braccianti hanno visibilità solo quando muoiono. Nessuno parla di cosa significa alzarsi alle 2/3 di notte, farsi chilometri in pulmini a volte ammassate; nessuno parla di cosa vuol dire lavorare per 10, a volte anche 12 ore nei periodi di raccolta, e poi rifare chilometri e tornare a casa solo per mangiare, fare servizi e andare a letto per rialzarsi alle 3; nessuno parla della miseria che spesso ricevono al giorno le lavoratrici, anche se sul contratto può star scritto un'altra retribuzione; nessuno parla di un lavoro a volte fatto sotto pressioni, &lt;br /&gt;ricatti di molestie sessuali, del padrone o del caporale; nessuno parla di come si invecchia rapidamente in campagna, della salute messa a rischio per dover respirare, toccare prodotti tossici; nessuno parla di un lavoro che è super precario, che può durare giornate in un anno e che non è mai certo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, in autunno, vi è stata una forte e prolungata protesta, in provincia di Taranto di 35 donne braccianti a cui la loro azienda, la Geagri, non aveva rinnovato il contratto di lavoro a tempo determinato, sostituendole con lavoratori interinali reclutati da un'agenzia.&lt;br /&gt;Agguerrite, unite e compatte, le braccianti, hanno fatto presidi continui, per giorni e giorni, anche di notte, davanti al cancello dell'azienda, impedendo l'accesso ai mezzi di carico e scarico delle merci e ai nuovi lavoratori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANCHE CONTRO LE STRAGI DELLE BRACCIANTI, NON SERVONO LE LACRIME DI COCCODRILLO CHE DURANO IL TEMPO DI DUE GIORNI, MA SERVE L'UNITA' E LA LOTTA DELLE DONNE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER QUESTO LE LAVORATRICI, LE DISOCCUPATE DELLO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE DI TARANTO ORGANIZZANO UNO SPORTELLO CON IL NUMERO DI TELEFONO &lt;br /&gt;(3451616390 - CONCETTA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoratrici, Disoccupate Slai cobas per il sindacato di classe&lt;br /&gt;Taranto 15.1.12&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-4723509192424557760?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/4723509192424557760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-gennaio-unaltra-bracciante-morta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4723509192424557760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/4723509192424557760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-15-gennaio-unaltra-bracciante-morta.html' title='pc 15-16 gennaio - UN&apos;ALTRA BRACCIANTE MORTA NELLA PROVINCIA DI TARANTO: ORGANIZZIAMOCI E LOTTIAMO'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-2407080390927650493</id><published>2012-01-14T19:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T19:22:39.158+01:00</updated><title type='text'>pc 14 gennaio -  Disoccupati salernitani occupano Duomo</title><content type='html'>comunicato/volantino del movimento&lt;br /&gt;al Prefetto, al Presidente della Provincia, al Sindaco di Salerno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difendere la dignità umana! Per non andare, per non tornare in galera! Per garantire un futuro migliore per noi e i nostri figli! Verità e Giustizia per i Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro!&lt;br /&gt;La vertenza dei disoccupati dell’ex progetto conoscenza e lavoro deve avere la stessa priorità delle altre vertenze che vedono protagonisti i precari e interinali impiegati nelle varie società miste/bacino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche uno dei disoccupati dell’ex progetto, seppure formato e specializzato, ha avuto il piacere di effettuare almeno un’ora di lavoro né nelle Società Miste né in altri ambienti lavorativi salernitani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al danno derivato dai vari processi, denunce ed intimidazioni per acquisire e reclamare il diritto al lavoro e al reddito si aggiunge anche la beffa che i disoccupati di Salerno non vedranno neanche un euro del Piano Regionale per il Lavoro destinato alle imprese disposte ad assumere gli stessi, in quanto, a marzo i fondi saranno esauriti perché erogati in tutte le provincie e città della Regione Campania tranne che a Salerno. Sono quasi 3 anni che il Movimento dei Disoccupati dell’ex Progetto Conoscenza e Lavoro chiede, reclama giustizia!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quasi 3 anni che il Movimento si rivolge ai rappresentanti delle principali istituzioni ed enti della nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è possibile che, a quasi 3 anni dal termine della prima parte del Progetto e dopo aver effettuato 400 ore di formazione, ottenuto un attestato di qualifica e dopo aver sostenuto un esame difronte le commissioni regionali, nessuno ha spiegato perché non è stato completato il percorso d’inserimento lavorativo con le Work Experience in azienda, come da Decreto (Burc n.51 del 24/09/2007) e da decreto dirigenziale (A.G.C. 17 del 30/11/2009).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fine hanno fatto i 2.500.000 di euro dei Fondi Europei 2007/2013  (Burc n.51 del 24/09/2007) destinati a completare il percorso formativo con le Work Experience in azienda?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché sulla nostra denuncia (pubblica e su carta) di avvenuta “distrazione dei fondi pubblici europei destinati ai corsisti salernitani” ipotesi avvalorata anche dall’Assessorato al Lavoro della Provincia di Salerno (giunta Cirielli), che affermava addirittura la sparizione ed il furto dei Fondi Europei destinati al progetto; la Procura della Repubblica di Salerno che ha ricevuto la denuncia (ai sensi di legge sulla trasparenza 241/90) non ha preso nessun provvedimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quasi 2 anni, anche con la nuova giunta regionale Caldoro/Nappi, che il movimento chiede ai principali rappresentanti delle istituzioni di utilizzare i fondi del Piano Regionale per il Lavoro. Questi fondi sono ad esaurimento (Marzo 2012) e, mentre a Napoli e Provincia sono più di un migliaio le imprese che hanno aderito, nella città di Salerno neanche una, con la conseguenza che, come al solito, la nostra città resta fuori da ogni tipo di finanziamento europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nostri appelli cadono nel vuoto, come se a Salerno il problema lavoro/reddito non esistesse. Anche quando si tratta di utilizzare fondi europei destinati all’occupazione, così da permettere alle imprese/cooperative di assumere senza spendere un euro per  occupare questa mano d’opera disponibile per lavori legati al riassetto idrogeologico per la difesa del territorio salernitano, nell’ambito della prevenzione, per evitare sciagure e disastri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un esempio di impiego può essere quello legato agli interventi in difesa e per il ripascimento del litorale del Golfo di Salerno, tra la foce del fiume Picentino e Torre San Marco, lavori per un importo di 70 milioni di euro.&lt;br /&gt;Basterebbe solo un po di buon senso e  responsabilità da parte delle Istituzioni per affrontare le varie emergenze, da quella ambientale a quelle storiche – emergenze abitative, lavoro/reddito, sociali e sanitarie! Basterebbe solo un po di buon senso da parte degli Enti Pubblici che, nella riduzione dei danni provocati dalle varie manovre finanziarie scellerate, potrebbero utilizzare i fondi del Piano Regionale per il Lavoro che giacciono a Napoli e che rischiano non solo di sparire ma di essere destinati magari nei bacini elettorali delle forze politiche che governano la regione Campania e le province.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-2407080390927650493?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/2407080390927650493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-14-gennaio-disoccupati-salernitani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2407080390927650493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/2407080390927650493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-14-gennaio-disoccupati-salernitani.html' title='pc 14 gennaio -  Disoccupati salernitani occupano Duomo'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1911712318806353487</id><published>2012-01-14T19:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-15T10:46:38.929+01:00</updated><title type='text'>pc 14 gennaio - La FIAT sta avvelenando 500 lavoratori - denuncia dello slai cobas alfa arese</title><content type='html'>Alfa Romeo di Arese: La FIAT sta avvelenando 500 lavoratori&lt;br /&gt;Oggi lo Slai Cobas ha presentato un esposto penale alla Procura di Milano e ai CC contro la FIAT denunciando che 500 lavoratori del palazzo del Centro Tecnico FIAT sono a rischio avvelenamento perchè i fumi delle caldaie entrano direttamente nelle prese d'aria dell'impianto di condizionamento e dei ricambi d'aria di tutto il palazzo e di tutti i 5 piani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino all'altro ieri il Centro Tecnico della FIAT era ad emissioni zero, essendo teleriscaldato con servizio fornito dalla centrale termica dell'Alfa.&lt;br /&gt;Ma ora la FIAT, dato anche che vuole vendere il Centro Tecnico, ha deciso di avere un impianto di riscaldamento autonomo ed ha impiantato delle nuove caldaie a metano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I camini dai quali fuoriescono i fumi delle caldaie (SCO, NOX, CO2, ecc..) sono quasi allo stesso livello delle prese d'aria dell'impianto di condizionamento. La situazione è intollerabile in condizioni climatiche normali;  quando c'è bassa pressione o quando i venti vanno in particolari direzioni la situazione diventa drammatica come si può chiaramente vedere da un filmato dello Slai Cobas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'interno del Centro Tecnico lavorano circa 500 persone, in maggior parte del call center FIAT, oltre che di altre aziende FIAT e collegate (impiegati, mensa, pulizia, sirio, ecc..), lì è ubicata la mensa e sempre lì vi sono gli uffici ove almeno una volta al mese si devono recare gli ultimi 140 cassintegrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La FIAT ad Arese è oggi ufficialmente proprietaria di 200mila mq dell'area (centro tecnico, museo, centro direzionale e area limitrofa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche mese la FIAT si è insediata nei 300mila mq dell'area del SILOS di Arese Automotive.&lt;br /&gt;La FIAT inoltre, secondo LaRepubblica, controlla anche tutta l'area ABP (AIG-); 260mila mq di questa area sono stati venduti a fine anno dalla immobiliare della famiglia Agnelli, Cushman &amp; Wakefield, alla società TEA, come da nostro comunicato qui sotto allegato del giorno 12 gennaio 2012 scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un uomo Fiat, Luigi Arnaudo, comanda in tutte le altre società (Brunelli ed&lt;br /&gt;EUROMILANO) proprietarie dell'area di Arese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arese, 14 gennaio 2012                                           &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                              Slai Cobas Alfa Romeo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2541329510772586152-1911712318806353487?l=proletaricomunisti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/feeds/1911712318806353487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-14-gennaio-la-fiat-sta-avvelenando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1911712318806353487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2541329510772586152/posts/default/1911712318806353487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://proletaricomunisti.blogspot.com/2012/01/pc-14-gennaio-la-fiat-sta-avvelenando.html' title='pc 14 gennaio - La FIAT sta avvelenando 500 lavoratori - denuncia dello slai cobas alfa arese'/><author><name>fannyhill</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05409034793543603456</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2541329510772586152.post-1895668617591357447</id><published>2012-01-14T17:50:00.003+01:00</published><updated>2012-01-14T18:02:20.747+01:00</updated><title type='text'>pc 14 gennaio - AL C.A.R.A. DI BARI: POI NON PIANGETE SE C'E' UNA NUOVA RIVOLTA</title><content type='html'>&lt;em&gt;Al Centro di "accoglienza" degli immigrati di Bari, la repressione c'è stata e continua, in maniera pesantissima, con prime gravi condanne contro gli immigrati che ad agosto si sono ribellati e hanno fatto una rivolta per essere visibili e chiedere i loro diritti; ma invece nessun intervento vi è stato a difesa delle condizioni degli immigrati e delle loro richieste di permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;Questo centro, come altre strutture che dovrebbero essere temporanee per gli immigrati, è un vero e proprio CIE. &lt;br /&gt;In queste condizioni una nuova rivolta non può che essere giusta, legittima e inevitabile!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riportiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"la situazione del Cara è invece peggiorata. È il Cara di sempre. Forse peggiore rispetto a quello lasciato prima della rivolta di agosto e prima della circolare-bavaglio di Maroni che ha inibito l’accesso ai giornalisti. I segni della battaglia dei binari che a metà estate paralizzò Bari sono ancora visibili: «moduli abitativi» bruciati e mai più riattati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una famiglia camerunense è censita per metà. Manca la bimba di poco più di un anno. Non c’è nell’elenco che ogni giorno, gli operatori del Centro d’accoglienza per richiedenti asilo, i lucani dell’«Auxilium», stilano. La piccola è un fatasma per gli «imprenditori dell’accoglienza» che, pure, ai numeri tengono eccome: non figura tra i 1.199 del Cara che scoppia e che in punta di legge ne dovrebbe ospitare meno della metà. Ma il nuovo appalto di gestione è stato vinto con un ribasso pari a 24 euro e 60 per ogni «ospite» al 
