sabato 22 settembre 2018

pc 22 settembre - Rilasciata la compagna Mfpr dalla questura di Palermo... mentre arrivano messaggi di solidarietà


Questo atto repressivo gravissimo è la dimostrazione che siamo davvero in dittatura.... ci vogliono togliere la libertà di parola, di manifestare e tutto ciò è inaccettabile.... ci deve far riflettere tutti quanti, poteva e potrà capitare ad ognuno di noi, mettiamoci bene in testa chi è causa di questo clima repressivo, il governo fascio populista Salvini -Di Maio dal quale ognuno di noi deve difendersi e che deve essere attaccato con tutte le nostre forze... La nostra compagna ha difeso giustamente e legittimamente l'art 21 della Costituzione e non si è fatta assolutamente intimidire nonostante sia stata stata presa come un sacco e buttata dietro la volante e persino ammanettata come una mafiosa...
Pertanto a lei va tutta la nostra solidarietà e vicinanza... Di certo non finisce qui ...non fermeremo la nostra lotta contro quello che è successo a Cettina, contro la repressione che spesso e puntualmente attacca le donne!!! La repressione non ci fa paura! Forza Cetty sei tutte noi ... Mfpr Palermo

Se distribuire un volantino su cui viene espresso il proprio pensiero politico (diritto COSTITUZIONALE) è diventato un reato, allora siamo in PIENO FASCISMO. La compagna Cettina del Movimento femminista proletario rivoluzionario di Palermo è stata ARRESTATA oggi pomeriggio durante il Pride per aver distribuito un volantino di dissenso al governo moderno fascista Salvini/Di Maio. Pensiamo ancora che questo governo non abbia a che fare col fascismo?
Solidarietà a Cettina e a tutti i compagni che vengono accusati perché esprimono un loro diritto. Sabina LP

La repressione non ci fa paura la nostra lotta sara' sempre piu' dura!
Solidarietà alla compagna un abbraccio non molliamo!!!💜💜💜💜💜 Compagne di Roma

Pietro Milazzo - Potere al Popolo
No a gratuiti atti repressivi contro la libertà d'espressione e di manifestazione ...

Assemblea contro la violenza maschile sulle donne
Durante la Parata del Palermo Pride, questo pomeriggio Cetti è stata fermata, strattonata e portata in questura da alcuni agenti della digos perché stava distribuendo dei volantini contro le politiche dell'attuale governo e del ministro Salvini. A lei va la nostra totale solidarietà, è inaccettabile che nella giornata dei diritti delle donne e della comunità LGBTQI venga negata la libertà di dissenso. Palermo non cede a questo grave attacco!

La repressione alimenta la nostra ribellione!
contro questo governo fascista e razzista che ogni giorno attacca i nostri i diritti e che ci vuole ricacciare in un moderno medioevo noi lavoratrici Dussmann di Taranto siamo tutte con Cettina!

pc 22 settembre - Grave atto repressivo al Pride a Palermo: una compagna Mfpr portata in questura in manette dalla Digos solo perchè volantinava

Gravissimo atto repressivo al  Pride di Palermo: la digos ferma alcuni compagni di proletari comunisti e porta in manette in questura una compagna del MFPR. 

La digos voleva sequestrare alla compagna i volantini che stava distribuendo nel corteo, volantini di denuncia contro il governo fascio razzista populista Salvini/Di Maio.

La compagna giustamente si è opposta decisamente sostenuta dagli altri compagni, denunciando ad alta voce e pubblicamente questo atto da moderno fascismo e stato di polizia.

Gli agenti della digos hanno strattonato malamente la compagna che protestava per infilarla in macchina, ne è nato un parapiglia con gli altri compagni e i poliziotti... 



La compagna è ora in questura... 

IMMEDIATAMENTE DEVE ESSERE RILASCIATA!


MFPR palermo

pc 22 settembre - Soccorso rosso proletario a Milano

Comunicato

Come compagni del circolo proletari comunisti di Milano, siamo da tempo impegnati nella denuncia e lotta della repressione e nella difesa delle condizioni di vita e della identità dei prigionieri politici in Italia e nel mondo abbiamo partecipato a numerose iniziative proposta da altri compagni e organismi operanti su questo terreno, abbiamo poi promosso nel Punto libreria Metropolis, c/o il CSOA Transiti l'iniziativa PAGINE CONTRO LA TORTURA e contribuito ai presidi solidali al carcere di L'aquila contro il 41 bis e a sostegno di Nadia Lioce. Ora avviamo a Milano la costruzione di un Collettivo, come struttura permanente di Soccorso Rosso Proletario per dare maggiore incisività e continuità a queste battaglie. In particolare come collettivo milanese Soccorso Rosso Proletario ci proponiamo l’obiettivo di raggiungere operai, studenti, donne, masse popolari, per organizzare la partecipazione e la mobilitazione su queste campagne.
A questo scopo come collettivo lanciamo tre campagne, a cui chiamiamo a aderire, partecipare collaborare in tutte le forme possibili
  1. La campagna contro il 41 bis e per Nadia Lioce, come campagna a sostegno di tutti i prigionieri politici, partendo dalla manifestazione del 28 settembre a L’Aquila.  All’interno di questa campagna, come compagni operanti anche nel Punto Libreria Militante Metropolis, proponiamo l'intensificazione della campagna “Pagine contro la tortura”, per contrastare la negazione a ricevere libri e soldi a quei prigionieri politici che non hanno rinnegato la loro identità e scelta rivoluzionaria. In sintesi una serie di iniziative raccolta fondi e libri da inviare alle carceri;
  2. Abbiamo partecipato alla manifestazione internazionale di Parigi del 24 giugno per la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah: prigioniero politico detenuto in Francia in quanto militante rivoluzionario libanese difensore della lotta di liberazione delle masse palestinesi, per il quale da anni si sviluppa una campagna internazionale, a cui abbiamo aderito sin da subito, per la sua liberazione In occasione del prossimo appuntamento internazionale previsto il 20 ottobre con manifestazione presso il carcere di Lannemezan in Francia dove il compagno è detenuto. Riteniamo opportuno che vi sia una manifestazione a Milano nella stessa data per la quale invitiamo compagni, organismi sociali e politici interessati alla costruzione comune
  3. Nel quadro dell'impegno internazionalista con la lotta di liberazione dei popoli oppressi da sempre conduciamo una campagna a sostegno della guerra popolare in India campagna che in questi anni, portata tra lavoratori, intellettuali, studenti, donne, ha rappresentato non solo una solidarietà internazionalista, ma anche un utile ostacolo alla campagna Green Hunt – caccia verde , operata dai vari governi indiani, con arresti, torture , sparizioni, attacchi a intellettuali scrittori, studenti accusati di essere legati ai 'naxaliti' , massacri delle popolazioni adivasi che hanno fatto dell'india governata dal fascista indù Modi , una grande prigione a cielo aperto dei popoli e della loro lotta Proponiamo una manifestazione/festa di solidarietà nei primi giorni di novembre che sia una iniziativa che racchiuda controinformazione, musica, cena, video. Le lotte di liberazione dei popoli se da un lato non sono un pranzo di gala, dall’altro sono la festa degli oppressi che si liberano dalle catene dell’imperialismo.
Su queste campagne abbiamo approntato dei Dossier di Informazione e documentazione – sono disponibili libri e pubblicazioni italiane e d estere e prepariamo un foglio a diffusione di massa dalla fine del mese
La riuscita di queste iniziative dipende essenzialmente dall'impegno di compagni e compagne che si organizzino con noi e collaborino nella propaganda e organizzazione in termini unitari e di massa nelle forme che ci permettano di raggiungere un numero rilevante di proletari, giovani, e organismi sociali e politici
per contatti e adesioni
ogni giovedì al punto libreria Metropolis c/csoa Transiti dalle ore 17.30
e/mail – metropolislibreria@gmail.com
telefono - 338-7211377

pc 22 settembre - DALL'INCHIESTA/INTERVISTE ALLE OPERAIE DELLA MONTELLO, AL PRESIDIO AL TRIBUNALE DI BERGAMO

(Dal MFPR di Milano)

In occasione della seconda udienza per veder riconosciuto il pagamento delle ore effettivamente lavorate abbiamo portato alle operaie della Montello la solidarietà e il sostegno del MFPR e di lavoratrici, precarie, disoccupate in lotta per difendere diritti e/o per conquistarli.
Abbiamo, durante il presidio davanti al Tribunale di Bergamo, raccolto dalla viva e vivace voce delle operaie le ragioni della loro lotta realizzando una piccola inchiesta.
In particolare ci hanno detto che hanno iniziato la lotta vincendo la paura perché non volevano più accettare di essere considerate schiave. 
Si tratta di un lavoro brutto, sporco perché sui nastri trasportatori passa di tutto: materiali pericolosi, siringhe. In fondo al nastro c’è una postazione con acido per materiali da lavoro. Il lavoro ai nastri trasportatori è molto pesante. Le giovani all’inizio tendono a lavorare molto anche facendo gli straordinari, ma, a lungo andare, si risente molto la fatica soprattutto alla schiena. Gli ausili consistono nella maschera - difficile, però, da tenere per tempi così lunghi -, guanti, occhiali, le scarpe in dotazione risultano scomode per cui ci si stanca di più. A fine giornata ti ritrovi con i piedi gonfi. L’abbigliamento in dotazione consiste in un pantalone estivo, uno invernale, tre magliette e la felpa: insufficiente per avere il tempo di lavare frequentemente i vestiti e averli pronti alla ripresa del lavoro, per cui si ricorre alle magliette personali. 
Le pause sono due di 15 minuti ciascuna: il tempo di togliersi i manicotti e poi bisogna scendere giù per i bagni - che sono in condizioni pessime - e per la mensa - non adeguata. E già sono passati 5 minuti. Quindi, le pause di 15 minuti, non bastano! Tante hanno problemi dopo aver mangiato in fretta. 
Inoltre anche se ci sono i filtri l’acqua non è potabile e non ha un buon odore. Pertanto in tante non

pc 22 settembre - Rosso-bruni-fascisti mascherati. Più che "fantasmi" sono morti viventi al servizio della reazione. Solo servi dei servi dei servi

"Il fascio-populismo al potere è al suo stadio iniziale. Ha guadagnato terreno tra le masse con il tramite della piccola e media borghesia che rende senso diffuso le idee dominanti, legandosi in modo  accattivante ai sentimenti confusi delle masse: no ai poteri forti, fare piazza pulita della corruzione, ecc.
Questo meccanismo ha conquistato anche settori di lavoratori sfiduciati".
da http://proletaricomunisti.blogspot.com/2018/09/pc-9-settembre-contributo-i-comunisti.html

da RollingStone

Un fantasma si aggira per l’Italia: il rossobrunismo
S'avanza una strana sinistra anche da noi: sovranisti, pro-Putin e contro Stati Uniti, immigrazione ed Europa. Indagine sulla sinistra populista alle vongole (e i loro amichetti di Casa Pound)



20 settembre 2018
di STEVEN FORTI
   
Sempre di più si parla di rossobrunismo. È un fantasma ormai che si aggira per l’Europa. E ovviamente anche per l’Italia, il cui contesto politico, soprattutto dopo la formazione del governo Lega-M5S, non può che favorire la diffusione di idee di questo tipo. Gli si dedicano articoli su giornali, riviste e pagine web. E il termine è molto presente sui social, anche se molti soggetti definiti come rossobruni, smentiscono o non accettano tale etichetta. Ma di cosa stiamo parlando in realtà? Perché questo è il nocciolo della questione.

In realtà il rossobrunismo è un magma piuttosto indistinto in cui entrano in gioco diversi ambiti politici che condividono, a volte senza ammetterlo, alcune idee di fondo: il sovranismo, la lotta alla globalizzazione e al capitalismo, l’astio nei confronti della sinistra socialdemocratica, la critica serrata all’Euro e all’Unione Europea, un marcato anti-americanismo, la simpatia per la Russia di

pc 22 settembre - Basta odio: i medici lanciano una campagna contro il razzismo. Sostenere/schierarsi con questi medici, degni veramente di questo nome, per combattere l'odio fascio/razzista sparso a piene mani dagli ingannapopolo Salvini/Di Maio

In una sala d'attesa di Cagliari alcuni pazienti si erano lamentati per la presenza di un 'negro'. La replica: mettere al bando questi atteggiamenti dal Servizio sanitario nazionale
21 settembre 2018. Finalmente qualcuno fa qualcosa di concreto contro questa campagna di odio e intolleranza cavalcata e alimentata da alcuni degli attuali azionisti del governo reazionario del Cambiamento: una grande campagna per "mettere al bando il razzismo e l'intolleranza dal nostro Servizio sanitario nazionale".
E' la proposta lanciata dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, dopo l'episodio di razzismo denunciato da una dottoressa di Cagliari. La dottoressa si era lamentata che alcuni suoi pazienti si erano lamentati dell'attesa 'per

pc 22 settembre - Memoria storica: 22 settembre 1992: la stagione dei bulloni....

...un esempio di protagonismo operaio, utile e necessario oggi, da cui ripartire per una autonomia della classe operaia
Nel settembre del 1992 il governo italiano, sotto la guida del Presidente del Consiglio Giuliano Amato, varò una maximanovra finanziaria. La pratica assunse dimensioni tali da far definire quel periodo "la stagione dei bulloni" e da costringere i sindacalisti a presentarsi nei palchi delle piazze protetti da spessi scudi di plastica che li proteggessero dal lancio di oggetti che puntualmente pioveva su di loro.

pc 22 settembre - Oggi corteo per Abba contro il razzismo di ieri e di oggi. Ieri sono scesi in campo gli studenti: Milano, studenti in piazza contro il razzismo: cori e slogan anti Salvini nel ricordo di Abba

Scandito dai cori  "siamo tutti antirazzisti, siamo tutti antifascisti" e "l'Europa non ha confini, siamo tutti clandestini" è partito il primo corteo studentesco dell'anno scolastico.
Centinaia di studenti milanesi intorno alle 10 si sono mossi dal concentramento di largo Cairoli in direzione di via Cusani, via dell'Orso, via Monte Pietà. I giovani sono scesi in piazza per manifestare il loro comune sentimento antirazzista e protestare contro le politiche migratorie dell'attuale governo Lega-M5S nell'anniversario dei 10 anni della morte di Abdul William Guibre, soprannominato Abba, il giovane 19enne originario del Burkina Faso ucciso a sprangate il 14 settembre 2008. Per il 19enne è stato scandito più volte il coro "Abba è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai" 

pc 22 settembre - L'amico egiziano dell'imperialismo italiano. Prima di Renzi/Minniti oggi di Salvini/Di Maio: Amnesty accusa Al Sisi: ha trasformato l'Egitto in una prigione a cielo aperto

L'Organizzazione per i diritti umani: "situazione di una gravità senza precedenti, adottate misure più estreme di quelle di Mubarak. Chiediamo la scarcerazione di tutti gli egiziani imprigionati per aver espresso le loro opinioni"
21 settembre 2018
Amnesty international lancia l'allarme per la repressione della libertà di espressione in Egitto, con misure più estreme che ai tempi di Mubarak, accusando il presidente Al Sisi. Al crescente malcontento per la situazione economica e politica nel Paese, denuncia l'Organizzazione internazionale per i diritti umani, il governo egiziano sta rispondendo con un giro di vite "di una gravità senza precedenti". Per questo Amnesty ha chiesto "l'immediata e incondizionata" scarcerazione di tutte le persone imprigionate in Egitto per aver espresso pacificamente le loro opinioni. E aggiunge che "la repressione della libertà d'espressione sotto la presidenza di Abdel Fattah al-Sisi ha raggiunto picchi mai visti nella recente storia del Paese". "Sotto la presidenza di al-Sisi - ha dichiarato Najia Bounaim, direttrice delle campagne sull'Africa del Nord di Amnesty International - chiunque esprima pacificamente le sue opinioni è trattato come un criminale. I servizi di sicurezza stanno chiudendo senza pietà qualsiasi spazio indipendente politico,

pc 22 settembre - Per Nicoletta Dosio - effettivamente la cosa indigna...

MA QUALE ANZIANA SIGNORA
Ogni giorno che passa ci si chiede sempre con maggiore insistenza quale mai possa essere il motivo per il quale il manifesto continua a definirsi “quotidiano comunista”: al di fuori di qualche lodevole eccezione – che però è una firma saltuaria del quotidiano romano di via Bargoni 8 – l’attuale collettivo non è affatto formato da persone che sono chi vorrebbero dare ad intendere.
L’ultima goccia è data dal taglio basso di pagina cinque dell’edizione di giovedì venti settembre dove campeggia un articolo – firmato dal giovane Maurizio Pagliassotti – nel cui titolo si definisce Nicoletta Dosio, storica militante No Tav, come una «anziana che rischia il carcere».
E’ pur vero che la ex militante di Potere Operaio non è più una ragazzina di primo pelo, ma leggere un apprezzamento del genere verso una persona che da decenni è costantemente in prima fila nelle battaglie che decide di portare avanti – in primis quella contro l’alta velocità/alta capacità ferroviaria – fa venire l’orticaria a chiunque la conosca almeno un poco.

Bosio (Al), 22 settembre 2018

pc 22 settembre - Palermo processati pescatori tunisini per 'solidarietà con i migranti' - Prepariamo iniziativa in occasione della visita del ministro razzista e imperialista Salvini in Tunisia - proletari comunisti/PCm Italia

Pescatori tunisini: arrestati per troppa solidarietà,

Chamseddine Bourassine viene processato al Tribunale del Riesame di Palermo. Motivo? Il pescatore tunisino di Zarzis era stato arrestato con cinque membri dell’equipaggio lo scorso 30 agosto per aver traghettato in acque territoriali italiane una barca con a bordo dei migranti. Un bell’atto di solidarietà, secondo alcuni. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, secondo l’accusa.

Manifestazioni in difesa dei pescatori tunisini arrestati
Il caso ha mobilitato le associazioni umanitarie che operano sulle due sponde del Mediterraneo. Tanto che proprio oggi davanti al tribunale di Palermo, alle 10, e a Catania, in via Etnea alle 17, si tengono dei presidi organizzati dal Coordinamento antirazzista siciliano per chiedere la liberazione immediata dei sei pescatori, attualmente detenuti ad Agrigento.
Contemporaneamente, a Zarzis, in Tunisia, è stato messo in piedi un sit-in permanente e due giorni fa

pc 22 settembre - A Matera si prepara la mobilitazione contro la festa della Lega razzista di Salvini

Il CSOA Fucine dell’Eco ha convocato nel pomeriggio presso la sede ubicata all’interno di piazzetta Garibaldi, nel Sasso Barisano, un’assemblea pubblica in occasione della festa nazionale della Lega in programma il 29 e 30 settembre 2018 per organizzare una serie di manifestazioni. All’incontro hanno partecipato rappresentanti di numerose associazioni culturali cittadine e si è registrata anche la presenza di un rappresentante del centro sociale ubicato nell’ex caserma Liberata di Bari. “Matera non ti vuole”.. ..abbiamo ribadito la necessità di affermare valori come l’antirazzismo e l’antifascismo. L’iniziativa è partita da Fucine dell’Eco e intende coinvolgere tutta la città con un nucleo condiviso e molto forte. Stiamo pensando di organizzare una manifestazione per domenica 30 settembre.

pc 22 settembre - Bari - Grave aggressione fascista della feccia di Casa Pound con la connivenza della polizia ha causato il grave ferimento di due compagni. CHIUDERE SUBITO I COVI DEI FASCISTI!

Questa sera oltre 1000 persone sono scese per le strade della città di Bari per manifestare la propria opposizione a questo governo e alle sue retoriche securitarie, razziste e fasciste, finalizzate solo a ottenere facile consenso elettorale e a dare in pasto un nemico agli abitanti dei quartieri vessati dalla povertà.
Quando la manifestazione è giunta in piazza del redentore, mentre ancora erano in atto il concerto e la cena sociale, alcuni manifestanti che si erano allontanati alla spicciolata sono stati aggrediti da un gruppo di 20 fascisti con mazze e cinghie. I fascisti venivano dalla sede di Casa pound in via Eritrea, già presidiata dalla polizia dalle quattro del pomeriggio, e che pure si è lasciata "sfuggire" un aggressione fascista di questa gravità, proprio al termine della manifestazione, quando i primi partecipanti cominciano a tornare a casa.

Due persone sono gravemente ferite e in questo momento sono ricoverate al Mater Dei e al Policlinico. Ma ancor più grave è stato l'atteggiamento della polizia, che fin dall'inizio sembrava sapesse quello che stava per accadere. Una nostra conoscente con il passeggino è stata allontanata dalla polizia da piazza del Redentore con queste parole: "Signora meglio se si allontana perchè ci sono i fascisti in giro e qui fra poco ci saranno gli scontri". Quando i primi compagni hanno avuto notizia dell'aggressione e sono sopraggiunti sul luogo dell'accaduto, sono stati circondati da polizia e carabinieri e caricati tre volte. Dopo uno stallo di circa un'ora e l'allontanamento forzato dei fascisti dalla loro sede i compagni sono tornati in corteo verso l'Ex-Caserma Liberata.

A seguito di un'aggressione fascista di questo calibro, davanti a numerosi testimoni e alla complicità delle forze dell'ordine, non resteremo in silenzio, ma faremo di tutto affinchè la lotta antirazzista continui e ci veda uniti nonostante le aggressioni e le provocazioni. Per questo è convocata per domani
22 Settembre alle ore 12 in piazza del Redentore una
CONFERENZA STAMPA
per denunciare quanto accaduto
 #barinonsilega #chiudereicovifascistisubito

venerdì 21 settembre 2018

pc 21 settembre - Bari - Compagni che stavano manifestando contro Salvini nel rione Libertà, aggrediti da fasci di Casa Pound protetti dalla polizia. Un gruppo di antifascisti sono adesso sotto la sede di Casa Pound .seguiranno aggiornamenti

Collettivo nonsolomarange
Oggi a Bari eravamo un migliaio a manifestare. Alla fine della manifestazione 20 infami fascisti hanno aggredito con mazze e cinghie delle persone che tornavano dalla manifestazione fra cui una mamma con il passeggino. Una provocazione che ha la complicità della polizia, che fin da prima del termine della manifestazione sapeva della presenza dei fascisti e anziché allontanarli, allontanava le famiglie del Libertà dicendo che ci sarebbero stati degli scontri. Infatti giunti sul  luogo dove due persone sono state gravemente ferite la polizia si è schierata circondandoci senza allontanare in alcun mondo i fascisti. Peccato che questa provocazione è stata fatta davanti a moltissimi testimoni che non si muoveranno da Qui!
#CHIUDEREICOVIFASCISTISUBITO

pc 21 settembre - L'illusione democratica foglia di fico del fascismo. Una riflessione dello scrittore comunista Josè Saramago

Io credo che ci sia la possibilità che il fascismo stia aspettando di tornare in Europa. Non verrà con le camicie nere, né brune né cose simili… Ma il fascismo non si nasconde più. E’ lì, è uscito in strada, è arrivato anche sui media. E può succedere che ci troviamo in una situazione politica prefascista senza rendercene conto. E che improvvisamente il fascismo arrivi a governare. E noi continuiamo a non rendercene conto. Perché la facciata si mantiene. E la facciata è l’illusione democratica.

Josè Saramago 

pc 21 settembre - Come si finanziano i neofascisti, la feccia criminale che ha nel ministro degli Interni il suo referente

Anche se di un anno fa, questo dossier è sempre utile
L'Espresso

Tutti i soldi e le società di CasaPound e Forza Nuova: così si finanziano i partiti neofascisti
I gruppi di estrema destra puntano a entrare in Parlamento. Grazie ai fondi di società e privati in Italia e all’estero. Ecco quali sono, tra esercizi commerciali e misteriosi trust

DI ANDREA PALLADINO, GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE
08 novembre 2017

Dio, patria e famiglia. Ma anche ristoranti, catene di abbigliamento, gioiellerie, barberie, franchising di poste private, scuole di lingua, startup di comunicazione, imprese immobiliari, misteriosi trust e qualche strana società offshore.

Dietro la facciata ufficiale dei fascisti del terzo millennio si nasconde una galassia imprenditoriale che dall’Italia si allarga a Francia e Regno Unito. Passando per Cipro e arrivando fino alla Russia di Vladimir Putin. Una multinazionale nera dove gli ideali di purezza del ventennio si intrecciano alle più attuali esigenze dell’economia di mercato. Con imbarazzanti corollari.

Alla vigilia delle prossime elezioni politiche, L’Espresso ha indagato sugli affari dell’estrema destra italiana. Ha cercato di ricostruire nei dettagli la rete imprenditoriale creata negli anni da Forza Nuova e CasaPound, i due principali partiti d’ispirazione fascista. Movimenti che dopo aver

pc 21 settembre - REDDITO DI CITTADINANZA: TRA FREGATURA E RAZZISMO

Via via anche ai disoccupati, alle famiglie povere, ai precari più "convinti" e più votanti il M5S appare chiaro che questo reddito di cittadinanza forse non lo vedranno mai - e, comunque, sarà sempre subordinato alla riorganizzazione degli Uffici di collocamento, per cui, se si fa, ci vorranno anni non mesi; o, se lo vedranno in versione misera, lo potranno piangere altri, per esempio i lavoratori che si vedranno togliere le 80 euro. 
Perchè alla fine, le sparate demagogiche ("taglieremo gli stipendi dei parlamentari, dei funzionari sindacati, ecc.") passano, ma le fonti da dove prendere i soldi hanno sempre un drammatico colore di classe. 
E ora anche di razza...  

Luigi Di Maio: “... Abbiamo corretto la proposta di legge iniziale sul reddito di cittadinanza anni fa. Per l’assegnazione del reddito è chiaro che è impossibile, con i flussi immigratori irregolari, non restringere la platea e assegnare il reddito di cittadinanza ai cittadini italiani“. 
Questo anche in barba alla Corte europea di giustizia che si è pronunciata più volte su prestazioni simili ribadendo l’estensione anche agli stranieri con permesso di lungo soggiorno. «è accettabile - ha detto rispondendo a un domanda sulle parole del vicepremier Luigi di Maio- che si dia solo agli italiani». 

Non poteva naturalmente mancare il plauso del razzista doc, Salvini «È una precisazione che accogliamo con grande piacere». 
A dimostrazione che il collante più forte di questo governo fascio-populista è soprattutto il razzismo.

pc 21 settembre - L'ORGOGLIO, LA DETERMINAZIONE, LA CONTENTEZZA DELLE OPERAIE IMMIGRATE SLAI COBAS SC DELLA MONTELLO/BERGAMO - IERI CON L'MFPR PRESIDI AL TRIBUNALE E INTERVENTO ALLA FABBRICA

L'Mfpr ha portato la solidarietà ma anche la battaglia generale delle donne, in primis le proletarie proletarie, perchè "TUTTA LA VITA DEVE CAMBIARE" 


pc 21 settembre - Morti all'Archivio di Stato di Arezzo. Il dolore e lo sgomento di istituzioni e sindacati. Basta con questi (sic) "giornalisti" che parlano di "dolore" e "sgomento" di sindacati, complici, e istituzioni che sono complici di questo sistema che se ne fotte della vita dei lavoratori...

....come scrive Marco Caldiroli di Medicina Democratica, per questa cosidetta informazione, gli omicidi sul lavoro sono un rito
Stamani sono morti due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo, deceduti perché intossicati per una fuga di argon, un gas inodore, in un ripostiglio dove erano andati a effettuare un controllo, in seguito all'allarme antincendio.
20/09/2018 di Simone Pitossi
"Ancora una volta dobbiamo piangere dei morti sul lavoro. Ieri un autotrasportatore che lavorava intorno a un'autocisterna a Empoli, stamani due dipendenti dell'Archivio di Stato di Arezzo. Il primo pensiero va naturalmente ai familiari, ai quali esprimo il mio cordoglio e la mia vicinanza". Così ha commentato l'accaduto l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. "E' davvero assurdo morire in questo modo - ha aggiunto ancora l'assessore Saccardi - So che è stato disposto il sequestro dell'edificio e che la Procura di Arezzo ha aperto un'inchiesta. 
 Il «rito» della morte sul lavoro
di Marco Caldiroli (*)
Riportiamo un trafiletto di cronaca sull’ennesimo omicidio sul lavoro.
Cremona, tragedia sul lavoro: operaio cade dal tetto di una cascina e muore. Durante i lavori di ristrutturazione: l’uomo, 48 anni, è precipitato da un’altezza di 10 metri, inutili i soccorsi. Tragico incidente sul lavoro a Camisano, nel cremonese. Un operaio di 48 anni di Mozzanica, nella Bergamasca, è morto dopo essere caduto da un tetto della cascina Torrianelli, dove stava lavorando. Nello stabile erano in corso lavori di ristrutturazione. L’operaio è precipitato da un’altezza di circa dieci metri ed è morto prima che arrivassero i soccorsi dall’ospedale maggiore di Crema. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per le indagini di rito.
Quello che colpisce è la chiusura del pezzo, nella sua “neutralità” (figuriamoci se il cronista si

pc 21 settembre - "Sta rottura de c... dei fascisti": lo sfogo di Ivano contro Casapound sui muri di Bologna diventa denuncia. Una iniziativa da fare propria e diffondere

"...'sti poracci, che oltre a essersi fatti la navigata, la sosta... mo se stanno a fa' pure diec'ore de pullman, e quando arriveno qua se devono gode' pure sta rottura de cojoni dei fascisti": furono queste le parole, diventate virali, che pronunciò Ivano, un semplice cittadino - diventato improvvisamente paladino degli antifascisti - ai microfoni di La7 (video), contro la manifestazione di Casapound per l'arrivo a Rocca Di Papa di 100 migranti sbarcati dalla nave della Guardia costiera Diciotti dopo i giorni di stallo imposto dal Viminale. Quelle parole ora riecheggiano sui muri di via San Giacomo a Bologna, grazie a Testi Manifesti e Cheap, il festival di street poster art, che fa della carta sulle bacheche uno veicolo di arte e di denuncia sociale. "Inizialmente lanciato sul web, il poster in questione è diventato virale ed ha spinto l'autore a rendere disponibile il pdf per il download, così che tutti potessero 'appenderlo in cameretta'", racconta lo staff di Cheap festival. "Cheap ha fatto quello che sa far meglio – usare lo spazio pubblico per agire una riappropriazione collettiva, anche solo di immaginario: grazie a Testi Manifesti, abbiamo stampato il poster per un intervento in strada. Perché noi lo sappiamo. E lo sapete pure voi. E a questo punto è giusto che lo sappiano tutti: sta rottura de cojoni dei fascisti deve finire"fotografie MICHELE LAPINI per Cheap festival 18 settembre 2018