sabato 8 settembre 2018

pc 8 settembre - Il fascioleghista plurindagato Salvini agisce da “golpista” e attacca la magistratura

Alla carogna fascioleghista Salvini, responsabile, tra l’altro, di tanti migranti morti nel Mediterraneo, danno fortemente sui nervi tutti questi avvisi di indagini in corso sul suo conto. Fa finta di essere tranquillo mentre in realtà dà in escandescenze in particolare contro i magistrati di Palermo che, in merito al caso della nave Diciotti, gli hanno inviato l’avviso di garanzia per la messa in stato di accusa per i reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio!

In tanti stanno prendendo posizione contro questa ultima sparata di Salvini.

Innanzi tutto un commento del Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria, di oggi, sintetizza la sostanza dell’azione di Salvini che, oltre al resto, definisce “Letteralmente eversiva, infine, la lettura pubblica da parte del ministro Salvini dell’avviso di garanzia, corredata di minacce

pc 8 settembre - ACCORDO ILVA - USB: PIU' REALISTI DEL RE, QUASI PIU' CONTENTI DI DI MAIO E MITTAL...

Ilva: salvaguardata tutta l’occupazione, ma l’Italia perde un pezzo del suo patrimonio industriale

L'entusiasmo con cui Usb di Taranto e nazionale ha accolto l'accordo Ilva è quantomeno imbarazzante, supera di gran lunga quello dei sindacati confederali e lo stesso commento di Di Maio.
Vuole subito proporsi agli acchi del nuovo padrone, come sindacato più responsabile?
Per sostenere questo "più che positivo" commento, l'Usb deve anche ricorrere al falso. abbiamo sottolineato le cose meno vere riportate dal loro comunicato. 
Ma per capirci: non è affatto vero che Mittal "ha accettato le condizioni poste dall'Usb", l'Usb nel Tavolo ultimo dell'accordo neanche c'era, è stata tenuta fuori (ma di questo, stranamente, l'Usb che tanto in passato ha strillato per non convocazioni ad alcuni Tavoli a Roma, ora non ha detto una parola...; non è vero che c'è la "salvaguardia integrale dell'occupazione", i circa 2500 operai in cigs non sono assunti dalla Mittal, sono tenuti in Amministrazione controllata, i lavoratori dell'appalto sono ancora a rischio, e verso tanti operai diretti vi sarà la pressione dell'incentivo all'esodo; il piano di ambietalizzazione non è "significativamente migliorato", vi è soprattutto un'anticipazione dei tempi - comunque sempre troppo lunghi per la salute e la vita delle persone e dei lavoratori - ma siamo all'anno zero ancora per quanto riguarda l'utilizzo delle tecnologie di produzione più avanzate e più di salvaguardia per la salute. 
Anche le flebili critiche fatte dall'Usb alla fine del comunicato: "si perde un pezzo importante del patrimonio industriale del nostro Paese", sono "stupide" (il capitale è da decenni e decenni che è globalizzato. Non lo sa l'Usb?), ma pregne di un nazionalismo, che di fatto fa coincidere gli interessi degli operai (per cui ogni capitalista è sfruttatore, sia esso indiano, italiano) con l'interesse del padronato italiano, cosa assolutamente da combattere per una posizione e lotta di classe. Così può parlare solo l'aristocrazia operaia...
IL COMUNICATO DELL'USB
Arcelor Mittal questa notte ha dovuto accettare le condizioni che come Unione Sindacale di Base abbiamo posto per la chiusura dell’accordo sindacale sull’acquisizione del gruppo Ilva.
Abbiamo ottenuto la salvaguardia integrale dell’occupazione, il mantenimento di tutti

pc 8 settembre - NO TAV: "PARTECIPARE AD UNA MANIFESTAZIONE NON E' REATO"

No Tav, il giudice smonta il "concorso morale" invocato dal pm: "Non basta essere presente a scontri per subire una condanna"

Le motivazioni dell'assoluzione di 27 attivisti che, con altri, avevano fatto irruzione nella sede dell'impresa Itinera imbrattando alcuni mezzi

La semplice presenza sul luogo di scontri o di incidenti di piazza non basta a portare a una condanna. E' il principio seguito dal tribunale di Torino - che ha respinto la tesi della procura - nella sentenza con cui lo scorso maggio sono stati assolti 27 attivisti No Tav dalle accuse di "deturpamento" per una incursione, a Salbertrand, in Valle di Susa, nella sede operativa della ditta Itinera: l'episodio risale al 14 giugno 2013, il pm aveva chiesto condanne dai 3 ai 7 mesi di reclusione.

Le motivazioni sono state redatte dal giudice Marco Picco della terza sezione penale, presieduta da Pier Giorgio Balestretti. Alla manifestazione contro l'Itinera (un sit in e una successiva intrusione nella sede, dove furono tracciate delle scritte con lo spray su alcuni mezzi di cantiere) presero parte

pc 8 settembre - TUNISIA: MANIFESTAZIONE ALL’AMBASCIATA DI ITALIA A TUNISI PER LA LIBERAZIONE DI CHAMSEDDINE BOURASSINE E DEI 5 PESCATORI ARRESTATI A LAMPEDUSA

Corrispondenza dalla Tunisia - https://tunisieresistant.wordpress.com/author/tunisieresistant/

Lo scorso 29 agosto le autorità italiane hanno arrestato il pescatore Chemseddine ed il suo equipaggio al largo di Lampedusa per aver soccorso e salvato dal naufragio 14 vite umane (tra cui alcuni bambini). L’accusa è quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
I 14 migranti sono stati subito rimpatriati negando loro il diritto di poter fare richiesta d’asilo, invece Chemseddine ed altri 5 pescatori del suo equipaggio sono tuttora detenuti nel carcere di Agrigento.
Ieri mattina ha avuto luogo un sit-in di fronte l’Ambasciata italiana a Tunisi per chiederne l’immediata liberazione, ben 3 pullmann di manifestanti sono arrivati da Zarzis, la città originaria dei

pc 8 settembre - TARANTO: contestata la deputata M5STELLE. La presa di posizione dello Slai Cobas per il sc... E ora tocca a Di Maio

Taranto contestata dai cittadini la deputata M5STELLE
La Repubblica.it

Ilva, la deputata dei 5 Stelle contestata in piazza e scortata dalla polizia a Taranto
Contestazione durissima ai Cinque Stelle, durante il sit in dei cittadini di Taranto per chiedere la chiusura dell'Ilva a poche ora dall'accordo firmato a Palazzo Chigi. La protesta si è concretizzata con un attacco quasi fisico alla parlamentare Rosalba De Giorgi, che si è presentata in piazza Della Vittoria ed è dovuta andare via scortata da polizia e carabinieri.
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Contestazione al M5S - E adesso tocca a Di Maio

Lo Slai cobas per il sindacato di classe appoggia pienamente la forte contestazione dell’area ambientalista di “progetto Taranto” e dei cittadini contro la deputata del M5S, Rosalba De Giorgi.
Come si sa noi la pensiamo diversamente dall’area “progetto Taranto, in merito alla chiusura dell’Ilva. Noi siamo per la lotta unitaria di operai e masse popolari tarantine per la trasformazione e ambientalizzazione dell’Ilva che migliori la difesa della sicurezza degli operai e la salute dei cittadini. Riteniamo che senza la forza operaia concentrata in fabbrica questo obiettivo non può essere raggiunto.
Contestiamo i risultati del recente accordo a Roma che non garantisce gli obiettivi degli operai e dei cittadini.
Ma è davvero uno scandalo che l’infame partito del M5S di Di Maio e dei suoi galoppini

venerdì 7 settembre 2018

pc 7 settembre - SALVINI CRIMINALE DEVE ESSERE DIMESSO!

Sta violando con atti e parole articoli della Costituzione
Sta violando numerose altre leggi nazionali e internazionali, su porti, salvataggi in mare, ecc.
Sta portando avanti un'occupazione di potere, arrogandosi competenze di altri Ministeri
Sta apertamente attaccando il parlamento e la magistratura
Sta attuando metodi da "golpe", rivolgendosi, in classico stile fascista, sempre alla gente e esautorando organi istituzionali
Sta facendo incitazione al razzismo, alla discriminazione, caccia ai migranti
Ha sequestrato 150 migranti e tutto il personale sulla nave Diciotti
Usa persone-migranti come arma di ricatto

Per molto meno un'altra persona starebbe già in galera!

Di Maio e il M5S fino ad oggi o hanno giustificato o taciuto, pienamente parte in causa dei crimini che stanno avvenendo.

Ma Salvini deve essere cacciato e incriminato!
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Diciotti, Salvini indagato per sequestro aggravato: la procura di Palermo invia fascicolo al tribunale dei ministri

La Procura di Palermo ha richiesto al Tribunale del capoluogo siciliano - Collegio speciale per i reati cosiddetti ministeriali "di procedere alle indagini preliminari nei confronti del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il reato di sequestro di persona aggravato, commesso nel territorio siciliano fino al 25 agosto scorso, in pregiudizio di numerosi stranieri; ciò, in ossequio alle disposizioni di legge".
E' quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica presso il Tribunale Palermo, in merito alla vicenda della nave Diciotti. "Dell’avvio di tale procedura, sottolinea la nota, è stato dato avviso al senatore Salvini ed è in corso la notifica degli avvisi ai soggetti da ritenersi persone offese del reato ipotizzato, come previsto dalla Legge costituzionale".
Ai sensi delle disposizioni di legge, prosegue la nota, "la competenza a svolgere le indagini appartiene al cosiddetto Tribunale dei Ministri; nessun atto di indagine è stato quindi compiuto da questa Procura, che ha pertanto proceduto esclusivamente sulla base degli atti ricevuti e degli elementi, in fatto ed in diritto, allo stato dagli stessi.

http://gds.it/2018/09/07/caso-diciotti-salvini-indagato-per-sequestro-aggravato-la-procura-di-palermo-invia-il-fascicolo-al-tribunale-dei-ministri_912026/

pc 7 settembre - Da Rimini Antifascista: "l'obiettivo di sabato è che i fascisti non sfilino"

Con piacere apprendiamo che altre realtà di Rimini si son destate dal torpore dopo queste settimane di appelli e iniziative. È un risultato significativo finalizzato all'importante mobilitazione antifascista che culminerà nella giornata di domani sabato 8 settembre.
Siamo un paese a maggioranza cattolico questo è vero, ma nessuno può dare benedizioni o scomuniche riguardo all'antifascismo.
Quelli che non riteniamo nostri compagni di lotta sono i sedicenti antifascisti amici dei governi dei padroni e dell'Europa della tecnocrazia neoliberista.
Per quanto ci riguarda, nella differenza di linguaggi e pratiche, ci interessa avere una strategia comune.
L'obiettivo di sabato è che i fascisti non sfilino: le polizie di ogni governo capitalista possono proteggerli ma occorre dimostrare che non è cosa gradita. Domani ci saranno diverse piazze antifasciste, una pluralità che ci auguriamo unita da questo obiettivo comune.
La storia ci insegna che quando quelli dal basso si uniscono per cacciare insieme quelli che stanno in alto e i loro tirapiedi fascisti...vincere si può!
A domani...avanti per un 8 settembre di lotta!
APPUNTAMENTO ALLE ORE 17
Piazzale Fellini (lato Fontana dei 4 cavalli) RIMINI

pc 7 settembre - Ravenna, giù le mani dagli antifascisti!


Alla vigilia di una mobilitazione antifascista importante come quella di domani contro il corteo nazionale di FN a Rimini, arrivano puntuali le intimidazioni con la criminalizzazione a mezzo stampa così da preparare il terreno ad altre operazioni repressive.
Apprendiamo dal Resto del Carlino edizione di Ravenna di oggi che è indagata per danneggiamenti aggravati una compagna per i manichini impiccati con il volto del criminale fascista Muti. Gli altri provvedimenti saranno la contestazione di illeciti amministrativi.
Nello stesso articolo si dice il falso: si è trattato un normale controllo su strada e non in casa (come viene scritto) e il risultato è stato il sequestro di materiale usato per il suo lavoro di educatrice, dalle bombolette spray a forbici a guanti a scotch.
Così si sbatte il mostro in prima pagina che in realtà serve a coprire il reato che i neofascisti

pc 7 settembre - Per il dibattito: L’attuale dialettica fra razzismo istituzionale e razzismo popolare. Forse la storia può insegnarci qualcosa…

Annamaria Rivera da micromega

La vicenda degli ostaggi sequestrati sulla nave “U. Diciotti” della Guardia costiera italiana, l’incontro ufficiale, a Milano, tra Salvini e Orbán (che lo ha definito “il mio eroe”), il tono sprezzante verso la magistratura col quale il primo ha commentato la notizia della sua incriminazione per sequestro di persona a scopo di coazione e per altri reati affini: tutto ciò configura in maniera esemplare la vocazione eversiva che caratterizza il governo fascio-stellato, in primis il suo ministro dell’Interno. Diciamo eversiva in senso proprio, cioè tendente a violare e stravolgere elementi basilari della Costituzione e del diritto internazionale. Che questo disegno eversivo assuma caratteri rozzi, sguaiati,

pc 7 settembre - Migranti, il sondaggio tra i millennial: “Gli stranieri non ci rubano il lavoro”. Rimpatri? L’82% è contrario

contro le fake news continue, di Salvini per cui 60 mln di italiani starebbero con lui.

Le domande sono state poste a 300 ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. A diffonderlo è stata Radio immaginaria, l’unico network in Europa fatto e pensato da adolescenti e presentato a Bologna in occasione della Teen Parade. Uno degli autori a ilfattoquotidiano.it: "È emerso chiaramente che quasi il 90% degli intervistati è favorevole all’accoglienza"
di Renato La Cara | 6 settembre 2018
Gli immigrati non ci rubano il lavoro e siamo favorevoli alle politiche volte a migliorare l’integrazione degli stranieri in Italia”. E’ questo il risultato di un sondaggio fatto tra adolescenti dagli 11 ai 17 anni e presentato in occasione dell’apertura della Teen Parade, il festival del lavoro spiegato dagli adolescenti a Bologna Fiere (5-6 settembre). Radio immaginaria, unico network professionale di adolescenti con 50 redazioni sparse in Europa, è artefice dell’iniziativa che ha coinvolto 300 ragazzi e ragazze, su base nazionale. I giovani intervistati ritengono che l’occupazione immigrata e quella autoctona, in Italia, siano prevalentemente complementari: l’88,8% ha dichiarato che i migranti non rappresentano un ostacolo per l’inserimento nel mercato del lavoro e l’82,5 per cento è

pc 7 settembre - Contro la nocività del capitale. Lottare contro le stragi operaie. Serve una massiccia mobilitazione operaia e popolare contro padroni e governo Salvini-DiMaio




pc 7 settembre - PIU’ DI 4 MORTI AL GIORNO SUL LAVORO FINO AL 31 LUGLIO!!! Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

FINO AL 31 LUGLIO SONO PIU’ DI 4 AL GIORNO I MORTI SUL LAVORO!!!
DA CARLO SORICELLI

Report morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 31 luglio 2017
L’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro monitora tutti i morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL
Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
http://cadutisullavoro.blogspot.it

Al 31 luglio 2017 dall’inizio dell’anno sono 399 i morti sui luoghi di lavoro, oltre 900 con le morti sulle strade e in itinere. Al 31 luglio nel 2016 erano 374 i lavoratori morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, registriamo un aumento del + 6,3%. Al 31 luglio del 2008 anno di apertura dell’Osservatorio i morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO furono 354 +11,2%. Chi parla di continui cali non spiega agli italiani che quelli diffusi dall’INAIL e dai media non sono rappresentativi di tutti i morti sul lavoro.  Se si vogliono confrontare con i morti dell’Osservatorio con quelli dell’INAIL occorre fare riferimento ai morti di questo istituto senza il mezzo di trasporto. Tantissime denunce arrivate all’INAIL per infortuni mortali, che tra l’altro sono parziali e non

pc 7 settembre - Memoria storica: 7 settembre 1970, quando il Black Panther Party affermò il principio marxista "che la discriminazione razziale è discriminazione di classe". Affermando, anche, il Diritto all'Autodifesa Militante

7 settembre 1970: la "Convenzione costituzionale del popolo rivoluzionario"
Il 7 Settembre del 1970, a Filadelfia, si tenne la giornata conclusiva della "Convenzione costituzionale del popolo rivoluzionario", un raduno iniziato tre giorni prima al quale parteciparono migliaia di persone. L'evento, nato con l'intento di scrivere "una costituzione che serva il popolo e non la classe dominante", era articolato in momenti di discussione su tematiche diverse, che andavano dall'autodeterminazione dei gruppi etnici, ai diritti delle donne e a quelli dei prigionieri politici, fino al controllo delle forze di polizia.
Il raduno vide una consistente presenza del Black Panther Party, gruppo afroamericano fondato nel 1966 con l'obiettivo di combattere il capitalismo di stampo fortemente razzista che opprimeva gli Stati Uniti; le Pantere Nere fecero infatti propria un'ottica marxista, riconducendo la discriminazione razziale a lotta di classe. Decisi a mettere a

giovedì 6 settembre 2018

pc 6 settembre - ILVA - RAGGIUNTA L'INTESA TRA OO.SS., MITTAL, GOVERNO - CI ESPRIMEREMO PUNTO PER PUNTO MA DICIAMO GIA' QUALCOSA

L'accordo firmato merita un approfondimento punto per punto - cosa che faremo a partire da LUNEDI' 10 ORE 18 NELLA SEDE SLAI COBAS VIA RINTONE, 22 TARANTO - TEL 3475301704. 

Con l'"entusiastica adesione" dell'USB all'accordo, non esiste in fabbrica alcuna vera opposizione sindacale di classe. E' evidente che l'intesa è insufficiente ed è lontana dagli obiettivi posti dallo Slai cobas sc con la piattaforma operaia (che però si poteva ottenere solo con una lotta vera e prolungata). E' evidente che non ci possiamo fidare dei padroni indiani, del governo che ha permesso l'accordo, dei sindacati che l'hanno firmato, neanche per la sua applicazione integrale nelle parti che paiono tutelare l'occupazione, il salario, i diritti (art. 18, ecc.). 
Se ci sarà un (inutile) referendum, comunque è importante che gli operai che sono contrari, gli operai che non si fidano esprimano chiaramente anche nel voto contrario la loro posizione.

La battaglia per il lavoro (gli operai in cigs restano tuttora discriminati), il salario e la salute non è affatto finita e hanno ragione tutti coloro che in città esprimono la loro grande preoccupazione per la continuità dell'inquinamento e l'attacco alla salute.
Ribadiamo che serve il fronte operai/masse popolari, a partire dai quartieri inquinati, per il quale da sempre lavoriamo.
In nessuna maniera, poi, questo accordo può permettere una "sanatoria" e una "immunità" per i padroni; in nessuna maniera può essere un alibi per il processo in corso ai padroni assassini e ai loro complici, per avere giustizia e risarcimenti.

SLAI COBAS per il sindacato di classe
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 (dalla stampa) - E' stata appena raggiunta l’intesa sul piano occupazionale tra i sindacati, Mittal e il governo: ce lo confermano fonti sindacali presenti al tavolo. E’ andata avanti per tutta la notta la trattativa sul piano occupazionale tra i sindacati, la multinazionale Mittal e il governo con la mediazione del vicepremier Di Maio. Dopo la lunga pausa che è durata ben oltre l’una di notte, la trattativa è ripresa con incontri tra le organizzazioni sindacali e Di Maio, e tra lo stesso ministro e i rappresentanti di Mittal.
La novità rispetto alla bozza emersa ieri è l’aumento a 10.700 dei lavoratori da assumere subito: la proposta migliorativa presentata da ArcelorMittal ai sindacati, accoglie la loro richiesta dopo che ieri il numero si attestava a 10300.
Nel perimetro sono stati inclusi i lavoratori delle affiliate di altri contratti elettrici e trasporti che sono 300. Re David ha spiegato che "10.700 lavoratori sono sostanzialmente quelli che ora lavorano negli stabilimenti, ossia tutti quelli non in cassa integrazione". Contemporaneamente parte anche

pc 6 settembre - Non dimenticare, MAI, ABBA! Verso la manifestazione del 22 settembre

10 anni dall’omicidio razzista di Abba 10 giorni di Festival Antirazzista
Ci vediamo dal 7 al 16 settembre in Piazza Cannone e al Parco Sempione. Per ricordare Abba e tutte le vittime del razzismo. #AbbaVive
Negro di merda”, e poi sprangate e botte: così venne ammazzato Abba il 14 settembre 2008 in via Zuretti a Milano, vicino alla Stazione Centrale. 
Ad ucciderlo è stato il razzismo. 
Da quel momento il movimento antirazzista milanese, mosso da rabbia e desiderio di riscatto, ha espresso con determinazione il suo rifiuto contro il razzismo, non solo quello che uccide, ma anche quello istituzionale che da vent’anni a questa parte ha aperto le porte al vergognoso scenario che ci troviamo davanti: il genocidio in atto nel Mar Mediterraneo, le retoriche e politiche razziste e xenofobe che criminalizzano chi scappa da guerre e devastazioni ambientali, le politiche repressive in materia di immigrazione, che negano la libertà di muoversi e che criminalizzano i gesti di solidarietà, di chi non ci sta a lasciare che delle persone muoiano in mare. Da 10 anni portiamo avanti la lotta contro il razzismo, con Abba nel cuore, e per il decimo anniversario dalla sua morte abbiamo deciso di riprenderci una piazza di questa città perché sia megafono di messaggi antifascisti e antirazzisti, in un periodo così buio, in cui diritti e dignità vengono sempre più messi da parte.
10 anni dall’omicidio razzista di Abba
10 giorni di Festival Antirazzista

pc 6 settembre - Mantova - Presidi filofascisti da cacciare Massimo sostegno all'indignazione dei genitori

Questi cosiddetti "musei" che rivendicano le guerre imperiali

del fascismo, vanno chiuse  e i proprietari denunciate per

apologia del fascismo. 

Mantova: i temi degli studenti finiscono al concorso del

"Museo Giovani Fascisti"
Molti i genitori ignari, il preside: "Ne abbiamo parlato per giorni in classe, non siamo tenuti a informare le famiglie"
di LUCIA LANDONI

Un compito in classe che rischia di scatenare un caso politico: succede alla scuola secondaria di primo grado "Leon Battista Alberti" di Mantova, dove alcuni docenti alla fine dello scorso anno scolastico hanno assegnato ai loro alunni un tema sull'amor di patria e inviato poi gli elaborati al concorso annuale indetto dalla Piccola Caprera di Ponti sul Mincio, che sul proprio sito web si presenta come "Museo Reggimentale Giovani Fascisti di Bir el Gobi" e sulla homepage espone orgogliosamente il simbolo del "Battaglione Volontari Giovani Fascisti".
Peccato che le famiglie dei ragazzi non ne fossero state informate e che solo a pochi giorni dalla premiazione - in programma domenica 2 settembre - i genitori dei vincitori abbiano appreso della

pc 6 settembre - Salvini: "Proprietà privata sacra, buttare fuori chi occupa."

In perfetta sintonia con il programma del governo del "cambiamento" Di Maio/Salvini: repressione, polizia, carcere

15 giugno 2018 - Torino, Salvini ospite di Appendino: "Ordine pubblico, spaccio, rom? Sono a totale disposizione"


5 settembre 2018 - Torino: da Askatasuna all'ex Moi, gli sgomberi nel mirino
Presto un vertice tra il prefetto e la sindaca

Una decina tra palazzine, scuole abbandonate e luoghi storici dell’estrema sinistra torinese, come i centri sociali Gabrio e Askatasuna, cui vanno aggiunti quasi 200 appartamenti, tra quelli dell’Atc e quelli di privati, abitati da chi non avrebbe titolo per farlo. È questa la mappa delle occupazioni a Torino che potrebbero finire nel mirino delle forze dell’ordine, dopo la circolare inviata sabato dal Viminale a tutte le prefetture.
Matteo Piantedosi, il capo di gabinetto del ministro dell’Interno Matteo Salvini, come lui indagato per il caso della nave Diciotti, ha chiesto ai prefetti una stretta sulle occupazioni abusive. La nuova

pc 6 settembre - Ilva, la “trattativa” riprende oggi, ma “le posizioni sono molto distanti” dicono i sindacalisti presenti

Ma vediamo come è andata ieri in attesa che oggi, a quanto dicono le ultime notizie, si concluda.
Tavolo della trattativa
Durante la riunione di ieri Arcelor Mittal non ha cambiato la propria posizione: “ArcelorMittal – dice l’Ansa - intende riassumere, di cui 10.100 entro fine 2018 e altri 200 entro dicembre 2021. Un numero leggermente superiore rispetto al piano occupazionale originario in cui i lavoratori riassunti erano indicati in 10.000 rispetto ai 13.522 attuali dipendenti.”
Quindi ci sarebbero ancora 3.522 operai licenziati.
Come l’hanno presa i sindacati presenti?
"Allo stato attuale siamo lontanissimi da un accordo", ha commentato ieri sera il segretario generale della Fiom, Francesca Re David. Mittal non ha mai cambiato posizione, è ferma al piano industriale e al piano occupazionale di inizio gara. Non ha cambiato nulla.”
"Andiamo avanti nella trattativa ma le distanze sono ancora importanti", ha sostenuto Bentivogli, della Cisl.
“Secondo Francesco Rizzo dell'Usb di Taranto e Sergio Bellavita dell'Usb Nazionale ‘Arcelor Mittal si è presentata alla ripresa della trattativa su Ilva, al ministero del Lavoro, senza alcuna differenza sostanziale dalle posizioni intransigenti che non hanno consentito di raggiungere un accordo nei mesi scorsi’".
"Ci hanno proposto un documento che non va bene perché riproduce fedelmente quello che ci hanno detto in questi mesi", ha invece sottolineato il leader Uilm Rocco Palombella”.
dal sito Adnkronos

pc 6 settembre - L’imperialismo mondiale in Libia: Italia, Francia, Gran Bretagna, USA. Contro il “segreto di pulcinella” tante truppe sul campo per contendersi il controllo della “regione” e le materie prime. petrolio e gas


Le armate invisibili. Quali nazioni straniere hanno soldati in Libia
Tra le decine di milizie che si contendono il Paese, si registra la presenza, spesso ufficiosa, di truppe di forze estere
Nella Libia dilaniata dai conflitti tra le milizie e dagli scontri di potere fra la Tripolitania e la Cirenaica, c'è anche la presenza poco pubblicizzata, se non addirittura segreta, di truppe straniere, dislocate in base agli interessi geostrategici dei principali attori internazionali. Sull'esteso territorio di un milione e 700mila chilometri quadrati che per 42 anni era stato controllato dal colonnello Muammar Gheddafi, ci sono militari di Italia (in Tripolitania), Francia (in Cirenaica), Stati Uniti e Regno Unito (a Sirte e nel sud).
L'Italia è presente ufficialmente con la missione Miasit di assistenza e supporto al Governo di accordo nazionale di Fayez Serraj. Prevede, dal primo gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 400 militari, 130 mezzi terrestri e mezzi navali e aerei (questi ultimi nell'ambito delle

pc 6 settembre - Corrispondenza - Repressione controrivoluzionaria in Nepal

Sin dalla sua nascita il nuovo governo UML-Prachanda ha sviluppato la repressione contro i maoisti e i rivoluzionari, in particolare là dove hanno dato vita a manifestazione di protesta e ad azioni di attacco al governo e allo Stato nepalese. In questo senso è stata scatenata la repressione in particolare contro il Partito Comunista del Nepal guidato da Netra Bikram Chand, frazione comunista nata da una scissione più recente del PCN maoista divenuto oggi PCN (maoista - rivoluzionario).
Vi sono stati arresti generalizzati e di massa, e in particolare l'arresto del portavoce Bishwokarma, arresto che è stato una clamorosa montatura, tanto che la stessa Corte suprema di giustizia ne ha ordinato la scarcerazione.

Ma alla repressione lo stile del nuovo governo, sedicente "comunista" è quello di coniugare repressione e ricerca di dialogo, e quindi è stato formato un team per il dialogo ad alto livello politico con l'obiettivo di avviare colloqui con i gruppi che "agitano" le masse, con lo scopo di prevenire la loro "fomentazione di disordini".
Questo team ministeriale, naturalmente in stretto legame con i capi della polizia, dell'esercito e l'ufficio di investigazione criminale, ha chiesto di tenere colloqui anche col PCN-Chand.
Il PCN, secondo quanto afferma il giornale The Himalayan, avrebbe espresso la sua disponibilità, ma ponendo una precondizione, il rilascio dei 12 membri del Comitato centrale e i 100 quadri arrestati dal governo.
E' evidente l'intenzione del governo di cancellare l'opposizione rivoluzionaria e maoista, usando i metodi che nel passato sono serviti per sconfiggere la guerra popolare. E chi è al governo adesso sa bene come fare.

Dai maoisti italiani del PCm va la massima solidarietà a tutti i compagni arrestati nelle prigioni, anch'essi espressione del fatto che nulla e nessuno potrà fermare la ripresa rivoluzionaria della lotta del popolo nepalese e la rinascita del movimento comunista mlm.

pc 6 settembre - Corrispondenza - Il Vertice di Katmandu sancisce il dominio dell'India in Nepal e in tutta l'area

Nei giorni scorsi si è tenuto a Katmandu un importante Vertice, presentato sotto la veste "Bay of Bengal Initiative for Multi-Sectorale Technical and Economic Cooperation" (BIMSTEC).
Sotto i comandi dell'India di Modi sono convenuti 7 paesi (India, Nepal, Bangladesh, Tailandia, Myanmar, Srilanka, Buthan).

Dietro le solite parole di rito relative allo sviluppo economico e tecnologico e gli accordi conseguenti, questo Vertice è stato molto importante perchè ha segnato un salto di qualità della politica e dell'azione espansionista ed egemonista dell'India in tutta l'area. E anche se non esplicitamente, lo sforzo è quello di costruire un'alleanza stabile pro imperialista di taglio anti cinese.
Sui documenti approvati nei diversi campi parleremo in un'altra occasione. La questione più importante è il clima in cui questo Vertice si è svolto. E' dai tempi della monarchia e del dominio del Nepali Congress, partito rappresentante fondamentalmente il regime feudale, e figliale in Nepal del partito del congresso  indiano, che non si assisteva ad un'attitudine più servile e da veri lacchè da parte del governo nepalese.
L'attuale governo nepalese è guidato da Oli e da due partiti, UML e PCN (Centro maoista) di Prachanda/Battarai, che proprio nei mesi scorsi si sono fusi ed entro il 15 settembre la fusione sarà completata, con la creazione del Partito Comunista del Nepal. Un governo venduto come "governo comunista", con il pieno appoggio dell'imperialismo, dell'egemonismo indiani e naturalmente da tutta la serie di partiti revisionisti nel mondo. Un governo nato sul tradimento e le ceneri della guerra popolare, attraverso una serie di passaggi elettorali e politici che ne fa oggi il massimo rappresentante della borghesia comporadora e di tutte le classi dominanti in Nepal.
Katmandu è stata riempita nelle sue vie più importanti di grandi ritratti dei partecipanti al meeting nel disperato tentativo di rendere importante per le masse un eventi che segna un ulteriore capitolazione del popolo e dei suoi interessi nazionali e sociali all'India e all'imperialismo.
Mentre Oli è stato il "cavalier servente", Modi ha agito come un sovrano, ha indicato obiettivi, fini e ha parlato dei soldi messi a disposizione dall'India per i presunti sviluppi del Nepal e degli altri paesi convenuti. Soldi che non costituiscono un contributo allo sviluppo, bensì un'azione per rendere più dipendente il Nepal dal dominio economico e geopolitico dell'India.

Tra i vari progetti approvati, in particolare va considerato la gestione delle frontiere, che vuol dire il controllo dell'esercito indiano su di esse; la costruzione di un grande gasdotto che porti a dipendere per tutte le fondi di energia il Nepal dall'India.
Come contropartita l'India esprime il suo massimo sostegno, incremento al corridoio turistico che dovrebbe fare del Nepal e di questi paesi una sorta di circuito delle agenzie di viaggio che, come ha dichiarato Oli con insopportabile boria, vada dall'Himalaya al Golfo del Bengala, dalle montagne al mare.

Ma, come si può ben immaginare il cuore duro del Vertice non è stato quello dei discorsi svolti nella sala del Vertice ad uso e consumo della stampa, ma gli accordi segreti sanciti ad latere dietro il titolo dell'agenda, normalmente usata dall'imperialismo, della cosiddetta "lotta al terrorismo".
Che poi significa mettere in comune l'azione per debellare innanzitutto la ribellione maoista in India e in tutta l'area, e, più in generale, tutte le insorgenze nate dalle condizioni economiche e sociali di povertà, miseria e oppressione delle masse dei 7 paesi.
A questo accordo ha corrisposto l'immediata uscita in forma asettica di un'esercitazione militare congiunta in India nei prossimi giorni. Di questo apparentemente non si è fatta parola nel Vertice ma immediatamente la stampa l'ha posta come notizia principale conseguente del Vertice.
Questa partecipazione nepalese all'esercitazione non è che l'ultima tappa del dominio e controllo dell'esercito indiano sull'esercito nepalese, punto attuale di una collaborazione permanente, nata per soffocare la guerra popolare in India.

Che si tratti di un accordo segreto e "nocciolo duro" del Vertice è apparso subito evidente da due fatto dei giorni successivi. E' un accordo segreto fatto con l'impegno personale dei due capi della coalizione governativa, Oli e Prachanda.
Il 5 settembre i due ministri, quello della Difesa e quello degli Esteri, hanno dichiarato di non essere stati neanche consultati: "Il ministro non ha ricevuto alcuna proposta a questo scopo. Essa rappresenta una decisione principalmente dell'esercito". Una dichiarazione chiaramente ipocrita, fatta per non indicare i veri responsabili dell'accordo segreto.
L'altra notizia che fa subito da controaltare a questa è il viaggio imminente di Prachanda in India dove incontrerà Modi e i ministri della Difesa e degli Interni, in una lunga visita di sei giorni che ha lo scopo fondamentale di trasformare l'accordo segreto in ufficiale. E' lo stile di Prachanda sin dall'inizio del suo tradimento. Fu un viaggio segreto in India, da cui fu tenuto all'oscuro il Partito all'epoca autenticamente maoista e guida della straordinaria epopea dei 10 anni di guerra popolare, che preparò la svolta e il cammino del revisionismo fino al tradimento. Ed è ancora la legittimazione degli accordi segreti che completano i passi dell'asservimento del Nepal all'egemonismo indiano.

I maoisti e i rivoluzionari in Nepal, che restano una forza importante, da tempo combattono questo nuovo governo. Questo ulteriore passo in avanti sancito dal Vertice BIMSTEC, non farà che alimentare la delusione e l'opposizione del popolo a questo governo "comunista" e l'impegno dei maoisti e rivoluzionari in Nepal per sviluppare e riprendere la via della rivoluzione.

pc 6 settembre - DA DOVE NASCE L'MFPR - MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO


Iniziamo, con questa breve nota, a pubblicare alcune note, scritti, interventi che vogliono spiegare le ragioni del Mfpr, le sue basi ideologiche, teoriche, politiche, il suo lavoro. Affinchè compagne, donne, ragazze, possano conoscere e entrare nel Mfpr e organizzare nelle loro città dovunque collettivi del Mfpr.

Nel 1995 si sviluppò un grande movimento delle donne che si definiva femminista ma che combatteva su tutti i fondi: l’oppressione delle donne, le forme sofisticate del dominio della borghesia nel movimento delle donne; combatteva anche all’interno del gruppi rivoluzionari chi voleva delegare le compagne a militanti di "serie B", combatteva l’idea che le donne non potessero prendere le armi ed essere l’avanguardia armata delle masse nella necessaria battaglia rivoluzionaria. 
E’ lì che nasce la teoria sviluppata del Mfpr. Esso prende da Mariategui, fondatore del Pcp, l’esistenza del femminismo proletario, che il femminismo non era una cosa unica, c’è il femminismo borghese, piccolo borghese e il femminismo proletario. Solo questo femminismo prolertario è  coerentemente rivoluzionario. L'Mfpr si collegava al materialismo storico dialettico e al pensiero di Marx Engels l'origine dell'oppressione delle donne e la critica filosofica della famiglia, per attaccare tutte le forme della famiglia borghese e tutte le catene che imprigionavano le donne anche nelle famiglie proletarie; affermava con chiarezza che la maggioranza delle donne sono proletarie; che nessun movimento delle donne poteva raggiungere gli obiettivi di una vera liberazione senza la rivoluzione e che per questo era necessario che il femminismo proletario fosse rivoluzionario.
Ma rivoluzione significa marxismo-leninismo-maoismo, significa Grande rivoluzione culturale proletaria che attacca tutti i domini della borghesia, "rivoluzione" significa rivoluzione nella rivoluzione perché nel corso della rivoluzione le donne devono trasformare il movimento rivoluzionario ed esserne trasformate.
Un organismo di questo tipo non c’era mai stato prima in Italia e in altri paesi imperialisti. 

pc 6 settembre - Fiat Termoli crollo della produzione turni ridotti e trasfertisti rimandati a Melfi

Crescono le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento termolese: eliminati diversi turni di lavoro. La Uilm ammette: “Momento difficile, servono risposte per il futuro

 04 settembre 2018 

mercoledì 5 settembre 2018

pc 5 settembre - Milano: Il primo sgombero dell’era fasciopopulista Salvini: grida, collassi e famiglie in strada. Nello stabile anche 25 bambini... ma le FAMIGLIE NON SI ARRENDONO E OCCUPANO LA TORRE LIGRESTI!

dal quotidiano online La Stampa

L’operazione in una palazzina di Alitalia a Sesto San Giovanni su richiesta del sindaco forzista. Metà italiani, metà stranieri regolari. Alcuni erano stati mandati lì dai Servizi sociali di Milano.

MILANO
Alla fine con il cerino in mano rimangono 25 bambini che nessuno sa bene dove mettere o mandare e che gli agenti in assetto antisommossa hanno preferito far rientrare nei locali che avevano appena sgomberato, giusto per non lasciarli in strada. 
Alle dieci del mattino in piazza Don Mapelli, a Sesto San Giovanni, il primo sgombero voluto del governo giallo verde e deciso direttamente dal ministro Matteo Salvini con una circolare firmata appena tre giorni fa, si conclude con un bel po’ di amaro in bocca e una sessantina di famiglie che

pc 5 settembre - INDIA: 1 MILIONE E MEZZO DI CONTADINI INVADE LA CAPITALE CONTRO LA POLITICA DEL GOVERNO FASCISTA-INDU DI MODI

India: 1,5 mln di contadini invade Delhi

La protesta per salari migliori e cancellazione dei debiti
(ANSA) - NEW DELHI, 5 SET - Un corteo di oltre un milione e mezzo di contadini, agricoltori, braccianti ha invaso per ore stamani le strade di Delhi.
    Secondo il quotidiano The Hindu, Tapan Sen, segretario generale della confederazione dei lavoratori agricoli, ha affermato che quella di oggi è stata la più grande manifestazione politica tenutasi nel 2018.
    I lavoratori hanno risposto in massa all'appello di tutte le sigle sindacali che aderiscono al CPI(M), il Partito Comunista Indiano Marxista, [Partito riformista al governo in alcuni Stati in alleanza con altri partiti, ndr] e sono arrivati da tutta l'India per chiedere l'aumento dei salari, l'innalzamento del compenso minimo per il lavoro nelle campagne, l'aumento del numero di giornate di lavoro comunque retribuite, oggi 27, la cancellazione dei debiti e un sostegno ai prezzi minimi per la vendita all'ingrosso delle derrate alimentari. Il segretario dell'All India Framer's group Vijoo Krishnan ha accusato il governo Modi di avere tradito tutte le promesse fatte ai contadini e ai lavoratori della terra durante la campagna elettorale.

pc 5 settembre - Salvini, il fascioleghista al servizio dei padroni, rassicura sulla manovra di bilancio. Boccia, presidente di Confindustria, si dice soddisfatto!

L’apertura di credito dei padroni nei confronti di Salvini di cui parlavamo in questo articolo (http://proletaricomunisti.blogspot.com/2018/09/pc-1-settembre-litalia-e-un-paese-che.html) si è concretizzata con le dichiarazioni di Boccia, dopo l’intervista a Salvini apparsa sul Sole 24 Ore di oggi.

Come riporta l’Ansa: "Le dichiarazioni di apertura di Salvini fanno ben sperare al nostro mondo. [Il grassetto è nostro. Il “nostro mondo” è naturalmente quello della classe dominante, della Borghesia, ndr] Oggi mi ha cambiato l'agenda". L'ha detto il leader degli industriali, Vincenzo Boccia, arrivando all'Assemblea generale di Confindustria a Bologna. "Mi sembra che le dichiarazioni del vicepremier Salvini vadano verso una dimensione di grande responsabilità", ha detto. Mentre prima era considerato “pericoloso”, adesso è portatore di “grande responsabilità”.

E il cambiamento di opinione è dovuto alle garanzie che Salvini ha tenuto a confermare

pc 5 settembre - CONTRIBUTO - GOVERNO FASCIO-POPULISTA: MOSTRO A DUE TESTE CON I PIEDI DI ARGILLA


(Di ED)
Tutti i governi, di qualunque natura, a livello internazionale come a livello nazionale, hanno lavorato per conto della borghesia imperialista nella concentrazione e centralizzazione del Capitale finanziario e produttivo e nella distruzione delle forze produttive, così come nella distruzione di natura ed ambiente, e hanno scaricato tutto il peso dell'imperialismo in crisi sulle spalle della classe operaia e delle masse popolari sempre più impoverite. Una crisi totale, finanziaria, politica, morale che ha disgregato i rapporti sociali, eretto muri/fortezze/filo spinato attorno ai propri confini/ privilegi, ha fatto rinascere ideologie già sconfitte dalla storia e ha risvegliato le paure dei ceti medi di finire proletarizzati e li ha tirati dalla propria parte con il populismo reazionario, negli USA come in Russia come in Europa.
La borghesia imperialista, come ogni classe al potere, necessita di legittimazione e consenso e i fascio-populisti servono a questo, utili idioti che mascherano la cosiddetta globalizzazione con un'inesistente invasione dei migranti e con la teoria della “Grande sostituzione” dei popoli europei, con il “sovranismo”, con i complotti e le fake news.
In Italia il risveglio del populismo di destra e del neofascismo ha trovato il terreno reso fertile da alcuni elementi.
1) La democrazia liberale; 2) la sinistra borghese al governo nello Stato e nelle amministrazioni locali, il sindacalismo di regime, espressioni dell'aristocrazia operaia e del

pc 5 settembre - SALVINI LANCIA IL PIANO SCUOLE SICURE. STUDENTI ALL’ATTACCO: “SOLO REPRESSIONE”

Lunedì 3 settembre – Il Ministero dell’Interno lancia un Piano straordinario per combattere lo spaccio della droga davanti alle scuole. Il pacchetto di misure riguarderà le principali città italiane: avranno a disposizione 2,5 milioni di euro per “per bloccare gli spacciatori di morte”, ossia assumere agenti della polizia locale a tempo determinato, coprire i costi degli straordinari o installare impianti di videosorveglianza fuori e dentro le scuole.

Non solo. Nella direttiva è previsto una sorta di Daspo per gli studenti che per un certo periodo non potranno tornare fra i banchi se beccati con qualche grammo di fumo, o di erba, nei pressi degli istituti.

Il “Piano scuole sicure” in meno di 24 ore è già diventato bersaglio di collettivi e associazioni studentesche che criticano l’ennesima svolta repressiva per le scuole.

“Solita retorica propagandistica e razzista” è il commento delle Rete Studenti Milano che ha posto l’iniziativa del Viminale tra gli obiettivi principali della mobilitazione studentesca del 5 ottobre prossimo nel capoluogo lombardo.

pc 5 settembre - CASA: SGOMBERO POLIZIESCO A SESTO SAN GIOVANNI (MI) PER IL RESIDENCE SOCIALE “ALDO DICE 26 X 1”. MASSIMA SOLIDARIETA'

IERI 4 SETTEMBRE
Aggiornamento ore 11.15 – Gli e le occupanti stanno, resistendo, hanno ottenuto un rallentamento delle operazioni poliziesche di sgombero per poter recuperare i propri effetti personali. Nel pomeriggio previsto un nuovo tavolo tecnico con il Comune di Milano. Ancora Laura, di Aldo dice 26×1. Ascolta o scarica.

Aggiornamento ore 10.30. Le e gli occupanti di Aldo Dice 26 x 1 sono ancora in parte all’interno dello stabile di Sesto San Giovanni. Nonostante il dispiegamento monstre di cosiddette forze dell’ordine, lo sgombero non è ancora stato completato. Molte e molti le e gli occupanti ancora seduti a terra dentro lo stabile, mentre altri solidali stazionano fuori.
Aggiornamento ore 9.30 – Una dozzina di blindati e un vero e proprio esercito di polizia, carabinieri, digos e fiamme gialle per sgomberare dall’alba di oggi, martedì 4 settembre, il Residence Sociale Aldo Dice 26 x 1, a Sesto San Giovanni (hinterland di Milano) dove vivono 187 persone senza casa, tra cui molte famiglie, bambine e bambini.

Da sabato 1 settembre il Residence Sociale era tornato nella vecchia sede, un immobile di Alitalia a Sesto San Giovanni, a seguito dell’annuncio di prossimo sgombero da parte del Comune di Milano rispetto all’attuale casa di Aldo Dice 26 x 1, in via Oglio a Milano.
Per questo occupanti e solidali si erano divisi in due: una parte nello stabile di via Oglio (zona Corvetto) a Milano, un’altra parte invece era tornato nello stabile di Sesto San Giovanni, in piazza Don Mapelli, circondato all’alba da decine di poliziotti e blindati per sgomberare l’immobile,

martedì 4 settembre 2018

pc 4 settembre - Spedizione razzista contro un fioraio - All'ombra del fascio-razzismo ufficiale i miseri omuncoli razzisti si sentono forti

La mezzanotte tra domenica e lunedì è scoccata da poco all'ombra dei palazzoni che costeggiano via Lemonia. Hana Eid Gerges Bolas, il guardiano del chiosco di fiori di fianco all'ingresso della chiesa sta innaffiando le gerbere. "Lavoro qui da un anno - racconta - prendo 600 euro al mese, la metà li mando a casa, a Menia: ho una moglie e tre figli da mantenere ". Una vita di sacrificio, la sua. Non si aspettava di essere aggredito senza ragione. Rapinato dei fiori solo per il gusto di esercitare la violenza sullo straniero.

"In strada non c'era nessuno - ricostruisce - si sono avvicinati due ragazzi sui 30 anni. Uno stava a distanza. L'altro, alto quasi due metri, mi è venuto sotto e mi ha chiesto un euro. Gli ho detto che non avevo soldi. Lui ha subito tirato fuori un coltello e me l'ha puntato contro " . Gerges Bolas, spaventato, si è allontanato di qualche metro dal chiosco. Il 30enne allora ha buttato il coltello a terra. " Vieni qui, stai tranquillo amico - gli ha ripetuto - non ti faccio niente".

La scusa ha funzionato. Il fioraio è tornato sui suoi passi. E l'aggressore ha affondato i colpi. "Appena mi sono avvicinato mi ha subito dato uno schiaffone in faccia - ricostruisce Gerges Bolas - poi una serie di cazzotti allo stomaco ". Quindi ha tentato di strappargli il cellulare dalle mani. "Vedi", sospira Gerges mostrando il cavo degli auricolari spezzato. Dopo l'aggressione "quel ragazzo enorme ha preso un mazzo di rose rosse e uno di rose bianche ed è scappato verso il parco degli Acquedotti. Mi ha urlato un sacco di parolacce, ma io non parlo ancora bene l'italiano, non ho capito cosa ha detto". da repubblica Roma