sabato 12 maggio 2018

pc 12 maggio - Migliaia in piazza in solidarietà con il popolo palestinese







pc 12 maggio - MARX TRA I PROLETARI, LE DONNE, I GIOVANI - La ricca relazione del PCm alla celebrazione del 200° tenutasi a Palermo

Compagni e compagne,

Il nome di Marx si onora e si saluta il 200° anniversario della sua nascita, studiandolo ma soprattutto combattendo, facendo parte di quell’esercito proletario per cui Marx ha lavorato tutta la vita, per rendere universale permanente il messaggio di liberazione delle classi oppresse.

Oltre al grandioso duecentesimo anniversario della nascita di Marx quest’anno ricorre anche il 50° anniversario del 1968. Il '68 rappresentò per le borghesie quello che Marx descrive nel Manifesto: “uno spettro che si aggira per l'Europa...”. Il '68 reincarnò il messaggio rivoluzionario dei comunisti, e i comunisti nei diversi paesi, tanti giovani nuovi comunisti, lo resero forte e terribile, mostrarono che era giusto ribellarsi, che anche nelle cittadelle dell'opulenza della ricchezza - apparente come sappiamo - dell'imperialismo le idee di rivolta non erano mai morte e che anzi bisognava reimpugnarle. L’influenza di Marx e dei marxisti dell'epoca, che assunsero sin da quella stagione il nome di maoisti, è stata una delle chiavi di quella ribellione, lo strumento che ha incarnato teoricamente, ideologicamente lo slogan “E' giusto ribellarsi”.

Chiunque ha letto qualcosa della vita, dei libri, delle lettere, della memorialistica su Marx sa bene che era un comunista molto poco incline alle chiacchiere, poco incline ad essere venerato, celebrato. Reagiva con un certo fastidio agli adulatori, sapeva bene che tanti che si definivano marxisti 

pc 12 maggio - PROLETARI COMUNISTI AL CORTEO DELLA PALESTINA - Prime foto


pc 12 maggio - Latina: suicidi e droga per sopportare la fatica, per i migranti sfruttati nelle campagne schiavitù e morte, il prezzo che pagano ai padroni per aver voluto una vita dignitosa!



Eroina e suicidi: viaggio tra i Sikh sfruttati a Latina, i ‘campesinos’ del kiwi italiano L’inchiesta completa su Fq MillenniuM

Lavorano fino a 14 ore al giorno per 3 euro l'ora. Masticano bulbi di papavero per non sentire la fatica, ma cominciano a farsi anche di eroina. Decine sono in cura nei locali servizi antidroga. Il responsabile del Sert: "Non cercano lo sballo, lo fanno per combattere la stanchezza del lavoro nei campi". Chi non ce la fa si impicca nelle serre

Masticano bulbi di papavero per non sentire la fatica, ma cominciano a farsi anche di eroina. Decine

pc 12 maggio - 12 MAGGIO 1977 - TRIBUTO A GIORGIANA MASI - dal blog femminismorivoluzionario



12 maggio 2018 tributo a  Giorgiana,
nel 41° del suo assassinio ad opera delle squadre speciali PS dell'allora ministro degli interni Kossiga
12 maggio, da mattina a sera - e alla fine del corteo " per la Palestina" - un fiore,un ricordo,un pensiero, alla lapide che ricorda il suo sacrificio a Ponte Garibaldi
A  Giorgiana
… se la rivoluzione d’ottobre
fosse stata di maggio,
se tu vivessi ancora,
se io non fossi impotente
di fronte al tuo assassinio,
se la mia penna fosse un’arma vincente,
se la mia paura esplodesse nelle piazze,
coraggio nato dalla rabbia strozzata in gola,
se l’averti conosciuta diventasse la nostra forza,
se i fiori che abbiamo regalato alla tua coraggiosa vita
nella nostra morte diventassero ghirlande
della lotta di noi tutte, donne,
se ….
non sarebbero le parole a cercare d’affermare la vita
ma la vita stessa, senza aggiungere altro.
Il 12 Maggio 1977, il colpo mortale dalla calibro 22, a soli 19 anni, Giorgiana lo ricevette dalle “Squadre speciali di polizia” sotto gli 12 maggioordini della violenta e feroce repressione del ministro degli interni e capo della Gladio, Cossiga.
In quel giorno a Roma, il Partito Radicale organizzò una manifestazione in Piazza Navona, per celebrare il terzo anniversario della vittoria al referendum sul divorzio. Opponendosi al divieto imposto da Cossiga, di manifestare per chiunque non facesse parte della cerchia istituzionale, caldamente accolto dall’asse del “compromesso storico” DC-PCI;  i manifestanti si riversarono nelle piazze.
Quel lungo pomeriggio vide la resistenza alle numerose cariche, le molte barricate erette vicino Campo dei Fiori e il lancio di bombe incendiarie e colpi d’arma da fuoco tra i manifestanti e le forze dell’ordine, che quel giorno raggiunsero il numero di circa 5000 tra poliziotti in assetto antisommossa schierati a reprimere ed agenti in borghese infiltrati con pistole e spranghe.
L’omicidio di Stato si compì nei pressi di Ponte Garibaldi ,dove due grosse motociclette dei vigili urbani montate da tre vigili in divisa e un uomo in borghese, arrivarono sul lungotevere all'angolo con piazza Belli. Un vigile scese, impugnò la pistola e sparò ad altezza

pc 12 maggio - PER LA DIFESA DELLE CONDIZIONI DI VITA DELLE PRIGIONIERE POLITICHE - continua la Petizione per Nadia Lioce - firma, fai firmare, organizza iniziative di informazione e mobilitazione proletaria - materiali e info - mfpr.naz@gmail.com o srpitalia@gmail.com


Chiediamo la difesa delle condizioni di vita di Nadia Lioce, unica donna, prigioniera politica, sottoposta da circa 12 anni a un duro regime di 41bis.
Detenuta nel carcere Le Costarelle di L'Aquila  in una condizione d’isolamento totale e perenne, condannata al silenzio in una cella blindata, le è concessa, senza le varie sanzioni disciplinari eseguite con l'interruzione di un solo giorno l'una dall'altra, solo un'ora d'aria, spesso da sola, senza possibilità di farsi compagnia neanche con un libro.
Le è vietato detenere libri o riviste in cella e di riceverne dall’esterno, le viene sottratto materiale cartaceo.
La sezione femminile del carcere speciale de L’Aquila è tristemente nota per le condizioni detentive di gran lunga peggiori delle sezioni a 41bis di altre carceri, che riserva alle donne perquisizioni corporali quando si esce dalla cella nell’unica ora quotidiana, totale divieto di comunicare tra detenute, corrispondenza con l’esterno praticamente inesistente per la forte censura.
Sono condizioni che ledono completamente i diritti umani, i diritti delle donne.
E verso Nadia Lioce è una repressione da parte dello Stato, che ha anche lo scopo di punire una donna che continua a ribellarsi.
In questo ultimo anno le condizioni detentive già gravi di Nadia Lioce, sono addirittura peggiorate. Oltre ai libri, neanche i vaglia per comprarseli tramite il carcere le vengono consegnati, in un istituto di pena, quello abruzzese, dove manca persino un garante dei diritti dei detenuti.
Con la sentenza della Corte Costituzionale dell’8.02.17, n° 122, questa “tortura bianca” è stata dichiarata legittima e definitiva, nonostante il parere contrario della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, che nel 2015 ha fatto anche una interrogazione parlamentare per l'accanimento repressivo nei confronti di Nadia Lioce.
Riteniamo questa “condanna al silenzio” un inaccettabile sacrificio della dignità umana e chiediamo la sua immediata fine.

pc 12 maggio - Si riscalda la lotta dei portuali a Genova

Lavoratori pronti a bloccare per giorni le banchine. 

1000 portuali hanno scioperato e manifestato a Genova. Una mobilitazione come non si vedeva da anni, con tanto di ralle, rimorchi e carrelli in corteo da Sampierdarena fino al centro città
"...Lunedì ribadiremo che siamo pronti a bloccare il porto a oltranza se non verrà rispettata la legge che salvaguarda i nostri posti di lavoro...
Se non troveremo soluzioni in quel tavolo proclameremo sciopero in ogni singolo terminal 
...Gli incidenti arrivano soprattutto tra i marittimi, che sono stanchi, e dopo un ciclo di navigazione gli viene richiesto di fare un lavoro che non è il loro".

"A mobilitarsi soprattutto i camalli della Culmv, circa 700 persone che hanno preso parte al corteo all'altezza di San Benigno insieme al console Antonio Benvenuti. Prima di raggiungere la Prefettura i manifestanti hanno organizzato un presidio sotto Palazzo San Giorgio, sede dell'Autorità di sistema portuale, con fumogeni, striscioni e cori contro il presidente Signorini... Nel mirino l'autoproduzione, una pratica che consente ai terminalisti di risparmiare lasciando compiere le operazioni di rizzaggio e derizzaggio ai marittimi delle compagnie di navigazione anziché al proprio personale e alle compagnie dei porti, come prevede la legge 84/94, anche per garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

pc 12 maggio - Proletari Comunisti alla manifestazione nazionale per la Palestina oggi a Roma

Contro lo stato nazi/sionista israeliano e l’imperialismo

Con la resistenza palestinese fino in fondo!

Dai massacri di manifestanti palestinesi di fine marzo e aprile ai bombardamenti aerei su obiettivi in Siria dei giorni scorsi, continuano gli attacchi assassini dello Stato Israeliano.
Sono attacchi armati e sostenuti dall’imperialismo USA, spalleggiati da tutte le borghesie imperialiste ad essi allineate - ultima e grottesca quella italiana, madrina dello squallido Giro d’Italia a Gerusalemme targato Gazzetta dello Sport-Corriere della Sera.
Sono ben più che la continuazione della politica di genocidio e pulizia etnica di Israele contro il popolo palestinese e di aggressione contro i popoli arabi dei paesi confinanti.
Sono parte dei piani di aggressione messi in campo dall’asse Trump/Israele/potenze imperialiste alleate che, a partire dal Medio Oriente, hanno per bersaglio tutti i popoli del mondo e spingono il mondo intero verso il baratro di una guerra mondiale, diretta o per interposta persona, per scalzare le potenze rivali ma anche per ridimensionare alleati minori.

Ma non sono che i morsi di una bestia ferita, l’imperialismo mondiale in crisi.
Le borghesie imperialiste, in combutta o competizione tra loro, direttamente o manovrando i regimi reazionari, in Medio Oriente come nelle altre regioni, cercano disperatamente di dare “soluzioni” alla

pc 12 maggio - DA ROMA A PALERMO... AL FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE - presidio solidale a Palermo

MAG12

Gerusalemme è Palestinese - Usa e Israele complici assassini


GERUSALEMME E' PALESTINESE!
USA E ISRAELE COMPLICI ASSASSINI!
#FREEPALESTINE

SABATO 12 MAGGIO ORE 17,30
PIAZZA VERDI - PALERMO
PRESIDIO IN SOLIDARIETA' DEL POPOLO PALESTINESE

Giorno 12 Maggio è stata indetta una mobilitazione a livello nazionale contro lo spostamento dell'ambasciata Americana a Gerusalemme. 
A Roma, i coordinamenti pro palestina si riuniranno in piazza per sfilare in solidarietà al popolo palestinese. 
Qualche mese fa il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di voler spostare l'ambasciata a Gerusalemme, riconoscendo implicitamente quest'ultima come Capitale di Israele. 
Gerusalemme è Palestinese!
Il tentativo, attraverso questa mossa politica, è quello di oscurare l'occupazione che il governo Israeliano ha attuato nei confronti dei territori Palestinesi e della stessa città di Gerusalemme alla fine degli anni '60. Gerusalemme Est è tutt'oggi abitata da famiglie Palestinesi costrette a sopravvivere senza servizi pubblici e beni di prima necessità. Oltre a essere una zona in cui la libertà di movimento è fortemente limitata dalle truppe di occupazione israeliane.

La lotta del popolo palestinese non si ferma!  Nelle ultime settimane, al confine della striscia di Gaza, si susseguono manifestazioni e scontri contro le forze di occupazione Israeliane. Migliaia sono i feriti, oltre i palestinesi che quotidianamente muoiono colpiti dai cecchini disposti lungo le barriere di sicurezza che separano Gaza dai territori israeliani. 

L'unica solidarietà è la lotta!
Per questo abbiamo deciso di scendere in piazza e di aderire alla mobilitazione nazionale, organizzando un presidio a Palermo alle ore 17,30 a Piazza Verdi.

ASSOCIAZIONE ALQUDS
CORDINAMENTO DI SOLIDARIETA' CON LA PALESTINA SICILIA
COLLETTIVO ISATI JUNCO
USB PALERMO
POTERE AL POPOLO PALERMO
SINISTRA ITALIANA
RIFONDAZIONE COMUNISTA PALERMO
ALBA PALERMO 
PARTITO COMUNISTA
FRONTE DELLA GIOVENTU' COMUNISTA
ASSOCIAZIONE ALAB
RSU FIOM FINCANTIERI PALERMO
ARCI PORCO ROSSO
CISS
SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE PALERMO
ALTERNATIVA LIBERTARIA PALERMO
COBAS PALERMO
CENTRO SOCIALE EX KARCERE
CENTRO SOCIALE ANOMALIA
TEATRO MEDITERRANEO OCCUPATO
COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO
STUDENTI MEDI PALERMO

GERUSALEMME E' PALESTINESE!
USA E ISRAELE COMPLICI ASSASSINI!
#FREEPALESTINE

venerdì 11 maggio 2018

pc 11 maggio - Ancora un venerdì di sangue in Palestina! Domani manifestazione nazionale a Roma

Israele uccide due uomini nel "Giorno dell'Ammonimento"


Ancora un venerdi di collera e mobilitazione in Palestina, al confine tra Israele e Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha nuovamente sparato sui manifestanti, uccidendo una persona a Jabalia e una a Khan Younis. I feriti sono più di centocinquanta, mentre il bilancio complessivo delle ultime sei settimane è di 47 morti e più di 8000 feriti. Nena News riferisce di scontro anche a Gerusalemme, con la polizia che avrebbe usato granate stordenti contro palestinesi nei pressi della Moschea di Al-Aqsa.
il 14 maggio  cerimonia ufficiale di spostamento dell'ambasciata USA in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Per quel giorno sono già previste proteste di massa in tutta la Palestina, in contemporanea con il settantesimo anniversario della Nakba

stralci da infoaut

pc 11 maggio - L'analisi della politica dell'imperialismo francese sotto Macron in un testo dei maoisti francesi

in via di traduzione  - dal  blog maoistroad,blogspot.com

Le 7 mai 2017, Emmanuel Macron accédait à la présidence de la République Française. A ce moment là, nous avions proposé une analyse du « projet » de Macron et de comment celui-ci allait notamment être un cran de plus dans l’offensive de la bourgeoisie contre les travailleuses et travailleurs. Un an plus tard, nous pouvons donc voir que l’orientation annoncée est bien celle qui a eu lieu. Faisons le bilan d’un an de Macron, des luttes menées contre ses attaques et regardons quelles vont être les prochaines cibles et comment riposter.
Tout d’abord partons d’un peu plus loin. Depuis les années 1970, dans les pays impérialistes, le capitalisme mène d’importantes restructurations : c’est-à-dire que les capitalistes des pays dominants ont commencé à modifier et réorganiser l’outil de production – les usines, les transports et les entreprises en général. Cela a mené à une baisse des conditions de vie des ouvrières et ouvriers en général, à une stabilisation des classes d’encadrement et à un enrichissement rapide de la bourgeoisie, qui est toujours plus puissante. Cela a aussi paupérisé le prolétariat et détruit de nombreux liens sociaux, en multipliant les horaires dits « atypiques » (les horaires de nuit, les horaires décalées, le travail du dimanche…). Il y a une véritable volonté d’atomiser le prolétariat en individualisant les salaires, en démantelant les grands sites de production pour favoriser la sous-traitance, par de nouvelles techniques de management et par les contrats précaires : briser l’unité de classe du prolétariat était un objectif nécessaire à la bourgeoisie pour continuer à maintenir le taux de profit en approfondissant l’exploitation.

pc 11 maggio - ILVA - L'ACCORDO PROPOSTO DA CALENDA E' PEGGIO DEI PIANI ANNUNCIATI FINORA - UNA VERA PROVOCAZIONE!

L'accordo va respinto, MA CON LA LOTTA SUBITO!

Lo schema di accordo presentato il 10 maggio da Calenda su numeri di assunzioni e condizioni contrattuali e nella divisione di operai in serie A e serie B è peggiorato. In questa ultimo scorcio di trattativa, pertanto, il governo/Calenda le uniche pressioni le ha fatto verso i sindacati - quindi, quella di giovedì, è stata una finta ripresa di trattativa, in cui una parte, Mittal, doveva solo avere e l'altra parte, i lavoratori, dovevano solo dare.

Cosa prevede il piano:

1) le assunzioni restano solo 10mila, con 3800 esuberi. Le assunzioni in AmInvestco vengono fatte ex novo, le garanzie di Calenda che la discontinuità sarebbe solo formale e che ai lavoratori verrebbero riconosciuti i diritti pregressi, non è così, sia perchè ora non c’è una voce retributiva (premio di

pc 11 maggio - Il governo fascio/populista Di Maio/Salvini è il governo peggiore di sempre - prepararsi a una mobilitazione straordinaria ed eccezionale da subito

La stampa comincia a parlare di capo di governo e ministri... ma tace su quella che è probabilmente la prima condizione che Salvini pone: 
il Ministero degli Interni a lui o a un suo uomo, per lanciare la sua campagna razzista di espulsione dei migranti, ma anche di sgombero dei centri sociali, mano libera alla polizia per la repressione, armi in mano ai fascio leghisti in nome della 'legittima difesa', ecc.
E' evidente che ove si delineasse una prospettiva del genere, già dalla prossima settimana bisogna scendere in piazza ovunque e mobilitarsi perchè questo governo non si insedi neanche, costi quel che costi, come fu con il governo Tambroni del luglio '60

proletari comunisti/PCm 
11 maggio 2018

pc 11 maggio - DALLA CELEBRAZIONE DEL 200° DI MARX DEL PCm - 1 - INTRODUZIONE DELLA COMPAGNA DI PALERMO



Siamo molto contenti e onorati che oggi 5 marzo 2018, giornata in cui ricade il duecentesimo anniversario della nascita di Karl Marx e nell’anno in cui ricade il 170° anniversario della prima pubblicazione del Manifesto, scritto da Marx ed Engels, noi stiamo facendo questa iniziativa a Palermo.


Siamo contenti della presenza dei lavoratori, dei nostri compagni e in particolare della presenza dei compagni che sono venuti dalle altre città in cui noi siamo organizzati.

Oggi è una giornata di festa, è una giornata di celebrazione, una celebrazione doverosa, ma soprattutto fondamentale per i proletari di tutto il mondo.

Oggi celebriamo Marx che incarna ed è la base scientifica su cui si è costruita la coscienza della classe del proletariato, con al suo cuore la classe operaia, su cui si è costruito il partito del proletariato, necessario per organizzare la classe e guidarla sulla via della lotta rivoluzionaria volta al

pc 11 maggio - 5 milioni sono i poveri secondo le statistiche ufficiali: la povertà assoluta in Italia aumenta, dice l’Istat… mentre il Presidente Mattarella dice che siamo tutti più ricchi!

A conferma, ancora una volta, e con i dati statistici delle stesse istituzioni borghesi, dell’analisi di Marx sull’essenza della società capitalistica, la povertà assoluta aumenta.
Si conferma, cioè, che questa società produce da un lato sempre più ricchezza per pochi e dall’altro sempre più povertà per la stragrande maggioranza.

Questa povertà è assoluta per 5milioni di italiani (ripetiamo, secondo le statistiche ufficiali) quelli cioè che non riescono a far fronte a spese essenziali per il mantenimento di livelli di vita «minimamente accettabili» come riportano alcuni quotidiani nazionali.

A questa povertà assoluta, dice Marx, va aggiunta quella relativa e cioè quella rappresentata dalla distanza sempre più grande tra la quantità di beni cui può accedere il proletariato e la quantità cui possono accedere i capitalisti, i ricchi.  Parlare di questa differenza è diventato di moda, i borghesi la chiamano disuguaglianza.

Dobbiamo ribadire queste verità perché tanti intellettuali, economisti, politici negano l’aumento della povertà o addirittura affermano il contrario come ha fatto l’attuale Presidente della Repubblica Mattarella parlando alla conferenza europea sullo “Stato dell’Unione”: “"Più sicuri che nel dopoguerra, più liberi che nel dopoguerra, più benestanti che nel dopoguerra…”!!! Quante sfacciate menzogne dice con aria bonaria il Presidente che deve salvaguardare gli interessi della sua classe!
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ISTAT: ALLARME POVERTÀ, DAI DAZI RISCHIO TRIPLO RISPETTO A IVA SULLA CRESCITA

Aumentano gli italiani in povertà assoluta. Secondo i dati Istat nel 2017 il fenomeno riguarderebbe circa 5 milioni di individui, l'8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 e al 3,9% del 2008. Le famiglie in povertà assoluta, secondo stime preliminari, sarebbero 1,8 milioni, con un'incidenza del 6,9%, in crescita di sei decimi rispetto al 6,3% del 2016 (era il 4% nel 2008). Nel 2017 presso 1,1 milioni di famiglie italiane "tutti i componenti appartenenti alle forze di lavoro erano in cerca di occupazione", pari a 4 famiglie su 100, in cui non si percepiva dunque alcun reddito da lavoro, contro circa la metà (535mila) nel 2008. "Di queste, - ha proseguito - più della metà (il 56,1%) è residente nel Mezzogiorno. Nel complesso si stima un leggero miglioramento rispetto al 2016 (15mila in meno), ma la situazione al Sud è in peggioramento (13mila in più)".

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/09/dazi-e-iva-per-bankitalia-e-istat-aumentano-rischi-di-ribasso-della-crescita_a_23430536/?utm_hp_ref=it-homepage

pc 11 maggio - "PEGGIO DELLE BESTIE" - da Mamme No Tap


PEGGIO DELLE BESTIE!

Eravamo quasi tutte donne e madri, le sedie attorno al tavolo del presidio a bere un caffè. Io e mio marito ci siamo staccati dal gruppo per una passeggiata e, dopo soli 100 metri, già abbiamo visto in lontananza una schiera di poliziotti in antisommossa che si preparavano a bloccarci la strada issando i loro scudi. Hanno allontanato due turisti francesi che giungevano in bici alle loro spalle (deridendoli per il fatto di non poter discutere con loro in quanto parlavano solo francese) e hanno costretto noi ad indietreggiare fino quasi a tornare al presidio dove ci hanno raggiunti gli altri compagni di lotta. Siamo stati lì, per ore, noi armati di caffè, acqua fresca e nespole appena colte dall'albero, loro armati di tutto punto di scudi e manganelli. Siamo rimasti lì, pacifici, tranquilli, consapevoli di essere dalla

pc 11 maggio - Incidenti e stragi sul lavoro: negli anni 70 si gridava "operai e studenti uniti nella lotta". I fatti ci dicono che è una necessità dell'oggi


Incidenti sul lavoro: ferito studente di 16 anni in stage
Il ragazzo è allievo di un istituto professionale della provincia di Udine ed era impegnato in uno stage di formazione. Si è semi/amputato una mano
 09 maggio 2018

Uno studente di 16 anni impegnato in uno stage in un'azienda di Pavia di Udine (Udine) è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro. Il giovane stava utilizzando una fresa e si è semi/amputato una mano.
Lo studente è allievo di un istituto professionale della provincia di Udine ed era impegnato in uno stage di formazione professionale. Si tratta di periodiche attività di formazione che vengono eseguite dagli studenti delle scuole professionali nelle diverse aziende del territorio. Secondo il Messaggero Veneto, l'incidente è avvenuto alla Emmebi srl, azienda specializzata nella finitura, imballo e movimentazione dei profili in alluminio.
Il ragazzo avrebbe dovuto concludere lo stage dopodomani.
 ancora
IN MARCIA !

Giovane operaio di 26 impiegato in un appalto RFI muore sui binari in Umbria, vicino Orvieto.

Continua senza tregua la strage dei lavoratori
L'altro ieri mattina, 8 maggio, nel silenzio dei grandi mezzi di comunicazione, 
è morto sul lavoro un altro giovane operaio, Riccardo Cirilli, aveva solo 26 anni
E' morto nelle stesse ore di Andrea Diliberto, 30 anni, operaio anche lui, rimasto schiacciato sotto ad un 
muletto alle Grafiche Tonutti di Fagagna in provincia di Udine e di  Matteo Smoilis, un operaio di 19 anni,
schiacciato da un carico di cemento di oltre 700 chili in un cantiere navale di Fincantieri, a Monfalcone.
RIccardo lavorava per conto di una ditta appaltatrice al rifacimento dei binari RFI sulla linea Roma Firenze
Anche nel nostro settore, sulla rete ferroviaria nazionale, i lavori assegnati in appalto restano i più insidiosi
E' stato investito da un mezzo d'opera durante i lavori di rifacimento del binario della linea Roma Firenze,
 tra Fabro Ficulle e Allerona, nei pressi di Orvieto, lavori in appalto effettuati dalla ditta Ceprini Costruzioni per conto di RFI Spa

pc 11 maggio - NOTE SULLA CAMPAGNA PER NADIA LIOCE

Ravenna - vicino al Tribunale
La giornata di lotta del 4 maggio è riuscita. La mobilitazione articolata a L’Aquila ha permesso di essere presenti nell’aula processuale, di investire la città, e di portare la denuncia, protesta, solidarietà ai detenuti al carcere. E’ passata l'indicazione di estendere i presidi in altre città (Da Napoli a Palermo, da Taranto a Bergamo, Da Torino a Ravenna, ecc.), che hanno permesso di portare tra settori delle masse l'informazione, la denuncia, l’appello a mobilitarsi in ogni forma tra settori delle masse.
La campagna sta riuscendo a interessare, a mobilitare varie forze - anche quelle avversarie sono dovute scendere in campo (vedi art. su
Panorama) - e sta assumendo il carattere necessario: una campagna larga, che parlasse non solo alle realtà di compagni, impegnate già sul fronte della lotta alla repressione, ma a settori di lavoratori, donne, giovani, come a democratici coerenti, ecc.
Su questo l’assemblea tenutasi prima a Napoli, con interventi vari e rappresentativi (anche del fronte dei detenuti, degli avvocati, ecc.), toccando anche i molti aspetti della repressione, della legislazione e provvedimenti dello Stato e governo sempre più di polizia e moderno fascista, è servita a segnare la strada necessaria, e a rendere vive le parole d’ordini: carcere-tortura, carcere-assassino, carcere di classe riempito da persone povere, immigrati, come l'inquadrare in termini epocali di scontro di classe la questione di Nadia Lioce e dei prigionieri politici rivoluzionari: i “nostri” sono nelle carceri, in regime duro, i padroni e i loro servi assassini sono liberi.
Questa campagna deve continuare, soprattutto con le assemblee a più voci, a partire dalle città in cui si sono svolti i presidi il 4 maggio; ma anche continuando a firmare l'appello per Nadia Lioce e organizzando iniziative alle carceri.