sabato 22 dicembre 2018

pc 22 dicembre - Nelle zone infette della Lega/5stelle il razzismo è sempre di casa - solidarietà con i migranti e organizzare la risposta colpo su colpo

Avigliana, urlano «negro di m...» e sfregiano ventenne senegalese col bicchiere di vetro

Tine Papa Bassiru, 20 anni: «Mi hanno detto parolacce e poi spintonato e picchiato, anche con pezzi di vetro tagliandomi lievemente sull’orecchio destro»


TORINO - «Negro di merda, torna a casa». Un senegalese di 20 anni, Tine Papa Bassiru, calciatore del San Maurizio Canavese residente ad Alpignano, è stato aggredito da un branco formato da 5/6 ragazzi alla stazione di Avigliana, nel Torinese. La vittima del pestaggio ha reso noto l’accaduto tramite la sua pagina Facebook, a seguito della denuncia che ha presentato ieri pomeriggio alla caserma dei carabinieri di Almese.
Lunedì scorso
L’aggressione sarebbe avvenuta lunedì pomeriggio intorno alle 17.30, vicino alla stazione ferroviaria di Avigliana, in Valsusa: «Stavo uscendo dalla stazione e camminando verso Corso Laghi, quando all’improvviso sono passato davanti a un gruppo di ragazzi, fermi vicino al bar - spiega il giovane senegalese nella denuncia - sentivo che mi dicevano più volte “negro di merda, vai a casa”. Visto che ero l’unica persona di colore in zona in quel momento, mi sono avvicinato al gruppo chiedendo se ce l’avessero con me».
Il pestaggio
Da quel momento sarebbe partito il pestaggio: «Uno dei ragazzi mi ha mandato a fanc... e mi ha dato uno spintone - dice Bassiru - per cercare di allontanarlo l’ho spinto anche io, ma immediatamente si sono scagliati contro di me anche gli altri ragazzi del gruppetto, cominciando a picchiarmi a mani nude».
Denuncia ai carabinieri
Secondo la denuncia presentata ai carabinieri, uno dei ragazzi avrebbe preso un bicchiere di vetro per ferire Bassiru: «Ha iniziato a colpirmi e mi ha tagliato lievemente sull’orecchio destro, dal quale è uscito del sangue». I ragazzi sono scappati, alcuni sarebbero entrati dentro il bar: il senegalese ha chiamato subito i carabinieri, che sono arrivati immediatamente sul posto. I militari hanno fermato un ragazzo “sospetto” per una semplice identificazione e raccogliendone le generalità, ma ad oggi i carabinieri fanno sapere che nessuno degli aggressori è stato ancora identificato e fermato. Un grosso aiuto lo potranno dare le telecamere presenti in zona. Intanto, dopo l’aggressione, Bassiru è andato al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli, dove è stato dimesso in serata

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