lunedì 23 aprile 2018

pc 23 aprile - A Bologna corteo 25 aprile - partecipa 'proletari comunisti'

L’ANTIFASCISMO NON LO DELEGHIAMO
Corteo antifascista a Bologna il 25 aprile ore 10:00 rotonda “Dodi” Maracino – quartiere Barca.

Anche quest’anno le realtà antifasciste bolognesi lanciano un corteo antifascista in città scegliendo di partire dal quartiere Barca per arrivare alla festa organizzata dal comitato Pratello R’Esiste.

Il 16 aprile, alle 20, si terrà un’assemblea pubblica nella sala “Falcone e Borsellino” (via Battindarno 123) per presentare alla città l’iniziativa del 25 aprile. Iniziativa che è stata e
sarà preceduta da innumerevoli altre manifestazioni, testimonianza della vivacità e della determinazione della Bologna Antifascista di riprendersi spazi, strade e quartieri per sottrarli a quanti speculano sulla crisi economica e sociale. Crisi che è il frutto delle politiche di governo sia nazionali che internazionali. Crisi che permette ai fascisti di ogni risma di godere della benevolenza di una borghesia sempre più preoccupata di perdere i propri privilegi e di conseguenza della protezione delle “forze dell’ordine”.

La Bologna Antifascista che è scesa in piazza il 16 febbraio contro Forza Nuova, che ha manifestato a Macerata come a Firenze, che è scesa in piazza per Afrin e per dire, il 24 marzo, “mai più Macerata, mai più Firenze, mai più via Mattei”. La Bologna Antifascista che è stata e sarà al fianco del movimento femminista, antisessista, antirazzista. Lo ribadiamo con forza, oggi più che mai: non può esserci una lotta antifascista che non sia profondamente femminista, antisessista e antirazzista: la prevaricazione violenta di ogni diversità e l’ignobile retorica sulla difesa delle donne (e quindi della razza) sono strumentalizzazioni di un potere maschilista timoroso di perdere il proprio privilegio in favore di una reale autodeterminazione delle donne e di tutte le soggettività femminilizzate trans* e queer. Questa Bologna Antifascista chiama tutte e tutti a scendere in piazza e partecipare al corteo del 25 aprile 2018.

Oggi assistiamo al paradosso (anche se la storia ci dimostra come non sia paradossale) che chi vuole impedire ai fascisti di avere un ruolo politico debba subire l’arresto, le denunce, le percosse, le minacce, le persecuzioni sui luoghi di lavoro. Per queste/i compagne/i il corteo esigerà a gran voce la liberazione. 

Questa dovrebbe essere una “Repubblica nata dalla Resistenza al Nazifascismo” e quindi l’antifascismo dovrebbe essere un patrimonio comune; invece chi si definisce “democratico” non fa altro che lasciare spazio (se non addirittura spalleggiare) alla canea fascista. Non parliamo poi della destra istituzionale che oggi si candida a governare il paese. Dalla Lega a Fratelli d’Italia, questi partiti sono pieni di picchiatori, guardie del corpo, sostenitori che rivendicano apertamente il loro essere fascisti.

Per un 25 aprile di lotta e resistenza non possiamo delegare alle forze istituzionali e a vuote ritualità il rinnovato impegno di tutte e tutti noi a lottare anche oggi per libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale.

Liberiamo le strade da razzismo e sessismo con l’azione diretta per l’autogestione!

Realtà antifasciste bolognesi

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