venerdì 16 novembre 2018

pc 16 novembre - Meeting internazionalista sull'India a Milano 8 dicembre

il meeting è in tre parti
1- denuncia del regime e imperialismo – repressione, massacri, Green hunt, prigionieri politici - presentazione libro 
2- la guerra popolare oggi – insediamento – fase – strategia e tattica - relazione ICSPWI e messaggio PCIndia (maoista)
3- la solidarietà internazionale – i comitati in ogni paese all’interno di questo  - rapporto Italia/india -
Il piano di iniziative  -  interventi liberi
Useremo traduzione diretta realizzata dai compagni italiani dall'inglese, francese, spagnolo

per
adesioni/locandine/comunicazioni  inviare  a
16 novembre 2018
dove si tiene il meeting
l’8 dicembre a Milano dalle 10 alle 17/18.
Indirizzo Via Micene Mezzi di trasporto: 49-98-16- MM Lilla Segesta Da via Preneste la 1° a dx

pc 16 novembre - Contro le missioni imperialiste italiane in Africa - informazione/denuncia/mobilitazione- dove vanno a finire i soldi degli Italiani - da parte di Stato e governo fascio/populista

Personale militare nazionale impegnato nelle diverse aree geografiche e relative autorizzazioni di spesa relativamente ai primi nove mesi del 2018

MISSIONI INTERNAZIONALI IN CORSO DI SVOLGIMENTO IN AFRICA

Delibera del consiglio dei ministri

SCHEDAMISSIONI INTERNAZIONALI IN AFRICAPREVISIONE DI SPESAMILITARI IN TEATRO
Missioni internazionali già in corso prorogate x 2018Nuove missioni autorizzate x 2018
9NATO Sea Guardian nel Mar Mediterraneo12.513.518 Da 75 a 287
10EUNAVFORMED operazione SOPHIA30.765.657Da 470 a 495
23United Nations Support Mission in Libya (UNSMIL)334.3253
24Missione di assistenza alla Guardia costiera della Marina militare libica1.605.544

Proroga annuale
35
25UE antipirateria Atalanta23.227.121Da 155 a 407
26European Union Trainin~ Mission Somalia (EUTM Somalia)8.020.649123
27EUCAP Somalia (ex EUCAP Nestor)304.8683
28Missione bilaterale di addestramento delle forze di polizia somale e gibutiane1.687.884Da 26 a 53
29Personale impiegato presso la base militare nazionale nella Repubblica di Gibuti per le esigenze connesse con le missioni internazionali nell'area del Corno d'Africa e zone limitrofe7.148.32490
30United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali (MINUSMA)618.5457
31European Union Training Mission Mali (EUTM Mali)934.74112
32EUCAP Sahel Mali461.3974
33EUCAP Sahel Niger244.0352
34Multinational Force and Observers in Egitto (MFO)3.195.45675
35European Union Border Assistance Mission in Libya (EUBAM LIBYA)269.050

Proroga annuale
3
1Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia34.982.433375
2Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger30.050.995256
3Missione NATO di supporto in Tunisia4.916.52160
4United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara (MINURSO)302.8392
5European · Union Training Mission nella Repubblica Centrafricana (EUTM RCA)324.2603
36Potenziamento dispositivo aeronavale nazionale nel Mar Mediterraneo, denominato "Mare sicuro"63.442.734Da 650 a 754
39Potenziamento dispositivo NATO per la sorveglianza navale dell'area sud dell'Alleanza1.817.839Da 13 a 44

pc 16 novembre - Un antropologo spiega a parole sue che Salvini è nazi/fascista e prepara progrom assassini e genocidi

L'antropologo Remotti: "Sono molto preoccupato da Salvini e dalla sua riproposizione dell'altro come nemico"


"Salvini non ha inventato niente, sta semplicemente riproducendo quello che nella storia e nell’Europa del Novecento in maniera conclamata abbiamo già vissuto, e cioè la formazione di ‘noi’ che vedono ‘l’altro’ come minaccia e su questa contrapposizione basano politiche sempre più aggressive". Così l'antropologo Francesco Remotti, a margine del Corso di Perfezionamento 'Mediazione comunitaria in ambiti sociali complessi' organizzato dall’Università di Genova con la Fondazione San Marcellino, descrive quella che definisce una "deriva identitaria", ovvero "il rischio che chi specula sulla crisi facendo leva sulle insicurezze e sulla precarietà lavorativa ed esistenziale delle persone vada avanti sulla strada dell’identitarismo che segue sempre gli stessi passaggi: parte creando un ‘noi' più o meno artificiale che si rafforza contro il capro espiatorio di turno, procede diffondendo messaggi semplici e spesso falsi, che però ripetuti all’infinito finiscono per sembrare veri, poi si arrocca sulle proprie posizioni e si respinge l’altro, infine si eliminano, anche fisicamente, le persone e le esperienze che contrastano con l’identità che si è voluto creare per avere consenso".

pc 16 novembre - Padroni del Nord sfruttatori e razzisti 2 - Interrotto il rapporto di lavoro "per aver chiesto un aumento di un euro"

Contratto non rinnovato per cinque lavoratori stranieri impiegati in un'azienda agricola di Isola Sant'Antonio: “avevamo chiesto un aumento della paga da 5 a 6 euro all'ora”

Hanno lavorato con contratti a termine o a chiamata per circa dieci anni ma, nei giorni scorsi, a cinque dei braccianti non è stato rinnovato il contratto. 
Sono una trentina i braccianti impiegati dall'azienda di Isola Sant'Antonio che produce ortaggi per la grande distribuzione. Contratti a termine, o a chiamata, rinnovati di anno in anno. “Alcuni di noi lavorano per l'azienda da oltre dieci anni”, spiegano i lavoratori. Il motivo dell'interruzione del rapporto: “avevamo chiesto un aumento, da 5 euro all'ora a 6, 7 euro”.
 “continua in bassa valle Scrivia la violazione di leggi e contratti nelle campagne, lo sfruttamento dei lavoratori immigrati e le condizioni di lavoro non stanno, di certo, migliorando.

pc 16 novembre - Padroni del Nord razzisti e sfruttatori 1 - 50 centesimi ogni cassa di pomodori, migranti sfruttati nei campi alessandrini

Per la raccolta di pomodori tra Spinetta e Pozzolo. Pagati pochissimo e senza tutele, lavoravano 10 ore. 

 ALESSANDRIA – Ogni cassetta piena di pomodori veniva pagata al bracciante dai 50 ai 76 centesimi. Per poter portare a casa una trentina di euro al giorno se ne dovevano completare una quarantina, e solo i ragazzi con il fisico più prestante ci riuscivano.

Tutti i braccianti sfruttati che al momento dell’operazione dei carabinieri si trovavano sul camion

pc 16 novembre - Chiamparino al servizio dei padroni e affaristi collusi con malavita SI TAV

No Tav contro Chiamparino: «La Val Susa non è il cortile di casa sua»

«Se davvero il presidente della Regione vuole pagare il tunnel lo faccia con i suoi soldi, quelli dei cittadini li usi per la sicurezza nei territori, per la sanità e per i servizi utili a tutti»


«Siamo sempre più orripilati dall’arroganza di un amministratore che pensa di poter usare i soldi di tutti come fosse il suo portafogli e la Val Susa come il cortile di casa». Il movimento No Tav commenta così le affermazioni del presidente Sergio Chiamparino, che ha annunciato l’intenzione della Regione Piemonte di sostituirsi allo Stato nella realizzazione della Torino-Lione nel caso il governo intenda fermare l’opera.
«Se davvero Chiamparino vuole pagare il tunnel - aggiunge - lo faccia con i suoi soldi e nel suo cortile di casa, i soldi dei cittadini li usi per la sicurezza nei territori, per la sanità e per i servizi utili a tutti».

pc 16 novembre - Nessuna giustizia per Riccardo Magherini - ucciso una seconda volta dallo Stato di polizia

La Corte di Cassazione ha oggi annullato la condanna ai tre carabinieri per la morte di #RiccardoMagherini perché “il fatto non costituisce reato.”
Nel luglio del 2016 il Tribunale di Firenze aveva condannato i tre carabinieri imputati per omicidio colposo nell’ambito del processo per la morte di Riccardo Magherini, 40enne

pc 16 novembre - La TAP è anche un inganno affaristico


Ieri mattina, maxi operazione del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Lecce, Roma, Milano e Padova. Sono stati PERQUISITI gli uffici della TAP e del laboratorio di analisi SGS (il laboratorio di analisi utilizzato da Tap per le analisi ambientali) e SEQUESTRATI tutti gli atti relativi ai campionamenti della falda acquifera di San Basilio.
Nel procedimento, sono state indagate tre persone, M.M.E., C.R. e G.L.P…
Sicuramente non si può esultare fino a conclusione delle indagini, ma come la mettiamo con chi affermò di “non poter fermare i lavori perché non esistono irregolarità…”?
Qualcosa si sta muovendo: noi saremo sempre qui, vigili e attenti su tutto, e osserveremo perquisizioni, sequestri e indagati

pc 16 novembre - Studenti in piazza - bruciate bandiere Lega/M5stelle - massimo appoggio - estendere lotte e pratiche militanti contro il governo fascio/populista

20181116 150532

Giovani in corteo in tutta Italia contro il governo Salvini-Di Maio. A Milano gli studenti hanno spostato le transenne davanti all'ambasciata americana e hanno lanciato uova e petardi. A Roma gli studenti delle scuole occupate hanno fronteggiato lungamente le forze dell'ordine con l'obiettivo di deviare il percorso del corteo.
Migliaia di studenti in piazza contro il governo Decine di piazze in tutta Italia. Gli studenti scendono in piazza per condannare le recenti scelte governative. Dalla finanziaria che prevede ulteriori tagli all'istruzione, al decreto Scuole-sicure che si preoccupa di controllare gli istituti con telecamere e forze dell'ordine mentre gli edifici crollano. In generale viene criticata la deriva securitaria che sia l'attuale, sia i precedenti governi hanno portato avanti.
Riportiamo la cronaca delle piazze di oggi.
MILANO
Due cortei sono partiti da Largo Cairoli e Piazza Oberdan per poi unirsi successivamente. Davanti al Duomo sono state bruciate bandiere della Lega. Segnalati con fumogeni e vernici i negozi della Benetton e a sede della Marina Militare. In quest'ultima gli studenti hanno scandito cori contro le morti in mare, denunciando le politiche di Salvini. All'altezza del consolato americano gli studenti hanno spostato le transenne e lanciato uova e petardi contro gli agenti in antisommossa schierati. Momenti in cui la tensione è cresciuta e in cui gli studenti hanno voluto solidarizzare con la carovana migrante che sta per arrivare alle porte degli Stati Uniti.
ROMA
Migliaia di studenti a Roma partono in corteo da Piramide. Sul ponte Sublicio gli studenti hanno calato un fantoccio raffigurante Salvini. A poche decine di metri dal Ministero dell'Istruzione un grosso spezzone del corteo ha cercato di deviare il corteo fronteggiandosi lungamente con le forze dell'ordine in assetto antisommossa. Questo spezzone composto da oltre la metà del corteo era rappresentato dalle scuole che hanno occupato negli scorsi giorni e nelle scorse settimane, dal Virgilio, al Mamiani passando per il Socrate. A Roma oramai da anni la Questura nega agli studenti la possibilità di modificare il rituale percorso 'Piramide-Ministero'. Gli studenti hanno così dato un segnale rispetto a questa restrizione antidemocratica ed immotivata, creando problemi alla gestione della piazza da parte della Questura. Dopo diversi minuti lo spezzone ha ricominciato a muoversi verso il Ministero dell'Istruzione, dove la manifestazione si è sciolta.

NAPOLI
A Napoli gli studenti tornano in piazza dopo le contestazioni di ieri alla visita del Ministro Salvini dove un giovane quindicenne è stato ferito dalle forze dell'ordine. Gli studenti delle scuole hanno contestato il Decreto Sicurezza e le politiche repressive del Ministro dell'Interno.
BOLOGNA. Circa 300 studenti e studentesse in corteo per le principali vie del centro, partendo da Piazza XX Settembre e concludendo la manifestazione in Piazza Verdi. Davanti all'Ufficio Scolastico Regionale sono state lanciate banconote finte da 500€ a simboleggiare lo spreco di fondi destinati agli istituti.
bologna
TORINO
Gli studenti si sono mossi in corteo verso l'Ufficio Scolastico Regionale, dove hanno intonato cori e hanno chiesto a dei delegati del Ministero di scendere e confrontarsi con gli studenti.
PALERMO. Tanti giovani in piazza per un corteo partito dal Teatro Massimo. Gli studenti si sono mossi lungo le strade del centro storico ribadendo la loro opposizione ai tagli all'istruzione al caro-libri e caro-trasporti.
palermo copia
BENEVENTO
Dietro lo striscione 'No al Decreto Insicurezza' gli studenti hanno attraversato la città di Benevento con un corteo.

 Gli studenti medi oggi sono scesi in piazza in diverse città per protestare contro lo smantellamento della scuola pubblica, a partire dai fondi che le sono stati sottratti (a discapito dell’edilizia e dell’offerta formativa) per finire con quelli stanziati, al contrario, per creare un clima di repressione poliziesca ed intimidazione.




A Milano i cortei degli studenti sono stati due partiti la Largo Cairoli e da Piazza Oberdan. La manifestazione è diventata un vero e proprio No Salvini Day con slogan contro il governo e bandiere della Lega (ma anche del M5S) bruciate durante la manifestazione. “Chiediamo che questo governo metta giù la maschera sui fondi per l’istruzione, Il Ministro dell’Istruzione dice che “bisogna scaldarsi con la legna che si ha”, e pochi giorni dopo sono saltati fuori 29 milioni di euro di tagli: 14 sulla scuola, 15 sull’università. 

A Napoli un corteo degli studenti è partito da piazza Garibaldi, è arrivato davanti all’ ingresso dell’Università Federico II della città, dov’è in corso un convegno a cui partecipa il ministro per il Sud, Barbara Lezzi ed è blindata dalla polizia. Gli studenti di Napoli sono scesi in piazza per chiedere Fondi al diritto allo studio e all’edilizia scolastica, contrasto all’alternanza scuola lavoro (al lavoro gratuito di migliaia di minorenni legalizzato!), ma anche sicurezza e salute visto che a Napoli, mentre c’è il corteo, sono in corso gli stati generali della sicurezza alla presenza del ministro dell’ambiente Costa.
A Firenze gli studenti scenderanno in piazza domani, sabato 17 novembre.

pc 16 novembre - Sabato a Parigi contro gli attacchi israeliani a Gaza

Vous appelons à nous rejoindre nombreux ce samedi 17 novembre place Saint-Michel, pour exiger que cessent définitivement les massacres contre la population palestinienne et que soit levé le siège barbare de Gaza, maintenu par Israël et par l’Egypte, avec la collaboration de nos gouvernants.

Netanyahou s’est permis d’annoncer, pendant le « Sommet de la Paix » à Paris, dimanche dernier, alors que nous manifestions Place de la République contre la guerre, qu’il n’y avait « pas d’options

pc 16 novembre - Grecia - KKE m-l for italian camarade Margherita

Τάραντας -Ιταλία | Αλληλεγγύη στην...Μαργαρίτα της αντίστασης!

Ήταν άνοιξη του 2010, μια ημέρα του Απρίλη, όταν στο κέντρο του Τάραντα, έξω από το Παλάτσο Λαταλιάτα, το δημαρχείο της πόλης, μια μεγάλη ομάδα ανέργων, κορυφώνοντας τις διεκδικήσεις τους για το δικαίωμα στην εργασία, έστησαν μια σκηνή, μετατρέποντάς τη σε κέντρο του αγώνα τους. Με την επωνυμία “Οργανωμένοι Άνεργοι”, η ομάδα υποστηρίχθηκε από τις τοπικές επιτροπές βάσης Slai Cobas, επικεφαλής συντονίστρια των οποίων ήταν η Μαργαρίτα Καλντεράτσι. Από εκείνη την ημέρα και για αρκετές εβδομάδες, το σημείο έγινε τόπος συνάντησης, αυτοοργάνωσης, ενότητας και κινητοποίησης όλων των ανέργων της πόλης. Αυτό δεν άρεσε στον δήμαρχο και άρχισε να στέλνει την δημοτική αστυνομία, η οποία με την βία, προσπάθησε πολλές φορές να διώξει τους διαμαρτυρόμενους και να καταστρέψει την σκηνή.

pc 16 novembre - Cina/Shenzhen - la polizia contro le lotte operaie

 in via di traduzione

Chine - Police against workers's struggle in Shenzhen



Video: workers arrested as hundreds at electronics factory TPK Touch Solutions in Xiamen protest layoffs.
Video: last night 7 Nov Shenzhen police used pepper spray in an attempt to disperse protesting pneumoconiosis workers from Hunan.

Shenzhen police use pepper spray on protesting pneumoconiosis workers



Shenzhen police used pepper spray on a group of protesting pneumoconiosis workers on Wednesday night. In a video circulating in Chinese social media, some of the workers, already debilitated by the fatal occupational illness, were seen falling to the ground as they could not breathe. In a separate video, a worker’s hand is seen bleeding as a colleague off camera condemned the use of force against them.

Workers with the occupational illness pnemoconiosis, also known as black lung disease, gasp for air as Shenzhen police use pepper spray on them.
Around 200 pneumoconiosis workers and family members from Leiyang, Sangzhi and Milu in Hunan province arrived in Shenzhen on 5 November and gathered at Human Resource Park, the local offices of the Ministry of Human Resources and Social Security (MOHRSS).
“We want to eat! We want medical care! We want dialogue with the Shenzhen mayor!” workers chanted in front of the government building.

The workers, who contracted the occupational illness in the 1990’s while working in construction

pc 16 novembre - Contro la conferenza dei Ministri degli Interni - a Magdeburgo manifestazione del blocco antimperialista il 24 novembre

in spagnolo - in via di traduzione 

Contra la conferencia anual de los ministros del interior. organizamos el Bloque Internacionalista - 24 noviembre Magdeburgo

Autonomía Proletaria:

¡La lucha por la liberación es internacional!
 El 28.11.2018, los ministros del interior de los estados federales y el ministro del interior federal Horst Seehofer se reunirán para la conferencia anual de los ministros del interior. Esta reunión discutirá las directrices estratégicas y los medios tácticos de control interno. Este año, la reunión es particularmente explosiva, porque está pendiente la introducción a nivel nacional de varias nuevas leyes policiales.Siguiendo el ejemplo de la Fuerza de Tareas de la Policía de Baviera, los gobiernos estatales están preparando sus propias nuevas leyes policiales. Estos llevan nombres diferentes en los respectivos estados federales, pero todos tienen el mismo contenido básico, es decir, una expansión masiva del rango de acción de la policía. Específicamente, se utiliza el término "peligro amenazante". Esto hace posible que la policía lleve a cabo medidas masivas contra presuntos

pc 16 novembre - ARCELORMITTAL CORRE: AUMENTO DELLA PRODUZIONE, RIPRESA DI CLIENTI E MERCATI, REALIZZAZIONE SUBITO DEI PROFITTI - dal blog tarantocontro

Più produzione subito, a 6 milioni di tonnellate entro metà 2019, con meno operai. Che significa per gli operai? Intensificazione del lavoro, accorpamento mansioni, più produttività, e, insieme ad una riorganizzazione del lavoro che vede anche meno operai destinati alla manutenzione, = meno sicurezza. A metà 2019 la produzione aumenta, ma le bonifiche interne non sono affatto già realizzate

 AM è appena entrato ma subito detta la legge del profitto, maledetto e subito, del grande capitale.


AM anche alle Ditte chiede più produzione, dietro la minaccia di essere messe fuori dalla concorrenza. Se per gli operai diretti della AM la corsa verso i 6 milioni di tonnellate significa più sfruttamento, per gli operai delle Ditte significherà supersfruttamento da parte di due padroni.

giovedì 15 novembre 2018

pc 15 novembre - FORMAZIONE OPERAIA - "LE LOTTE DI CLASSE IN FRANCIA" - 3° CAP. - parte 9 - Lasciamo la parola a Marx...

In questa Formazione Operaia riportiamo ampi stralci del 3° capitolo, perchè più che le nostre sono chiarissime le parole di Marx per spiegare le illusioni parlamentari della piccola borghesia e la sconfitta delle stesse, come la necessità del proletariato di liberarsi dalle catene strumentali e mortifere della piccola borghesia democratica. 
Gli operai, le donne, tutti i lettori della Formazione Operaia, leggendo, potranno da sè comprendere e nello stesso tempo vedere quanto sia attuale questo scritto per smascherare oggi le tremende illusioni sul parlamento, e sulla via parlamentare per battere i rappresentanti attuali della borghesia al potere. 

Dal 3° cap. de "Le lotte di classe in Francia": Conseguenze del 13 giugno 1849. 

"L'11 giugno salì alla tribuna dell'Assemblea legislativa Ledru-Rollin (rappresentante della piccola borghesia democratica, organizzata ne la "Montagna" - ndr). Non tenne un discorso; formulò una requisitoria contro i ministri, nuda, senza fronzoli, oggettiva, concisa, violenta.
L'attacco a Roma è un attacco alla Costituzione; l'attacco alla repubblica romana un attacco alla repubblica francese. L'articolo V della Costituzione dice: "La repubblica francese non adopera mai le proprie forze combattenti contro la libertà di qualsiasi popolo", e il presidente adopera l'esercito francese contro la libertà romana. L'articolo 54 della Costituzione vieta al potere esecutivo (di dichiarare qualsiasi guerra, senza l'assenso

pc 15 novembre - Lettera aperta libertà di opinione contro i ricatti aziendali




https://lavoratoriautoconvocati.wordpress.com/2018/10/17/lettera-aperta-liberta-di-opinione-contro-i-ricatti-aziendali/

Vi chiediamo di aderire (individualmente o collettivamente) e di diffondere questa lettera contro i licenziamenti politici e i ricatti delle aziende contro delegati sindacali, lavoratori e precari in lotta.

Per la libertà di opinione e organizzazione nei posti di lavoro e ovunque.

Per costruire una rete di solidarietà mutualistica a sostegno di delegati e precari che si mobilitano sotto il ricatto aziendale.

Augustin Breda, operaio Electrolux RSU; Riccardo De Angelis, RSU TIM spa; Dante De Angelis, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Ferrovie; Gian Paolo Adrian, Rsu operaio Fincantieri. 

Per adesioni via mail: lavoratoriautoconvocati@gmail.com

Sono sempre più frequenti i provvedimenti disciplinari da parte delle aziende contro lavoratori/trici e delegati sindacali che esprimono opinioni pubbliche dentro e fuori i luoghi di lavoro che concernono

pc 15 novembre - Napoli contestazione al fascio/razzista salvini - cariche della polizia

Un gruppo di attivisti dei centri sociali napoletani oggi hanno manifestato contro la visita del ministro Salvini. Appena si sono avvicinati al blocco della Polizia posto all’interno della Galleria Umberto, a pochi metri dalla Prefettura dove è in corso la riunione del Comitato per l’ordine pubblico con il vice premier la polizia li ha caricati, uno dei giovani è stato colpito con un manganello alla testa perdendo sangue.
il video della carica:

pc 15 novembre - Si scioglie LeU - una buona notizia - prima la falsa sinistra si leverà di torno prima riprenderà la ripresa della sinistra proletaria e rivoluzionaria


LeU non c’è più e nessuno la rimpiangerà.

pc 15 novembre - Nominata alla Commissione diritti umani la senatrice leghista Stefania Pucciarelli, una becera razzista, indagata per istigazione all'odio razziale



La neo presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Stefania Pucciarelli, lo scorso 3 ottobre, era stata convocata dal Tribunale di La Spezia “per il reato di cui all’art. 3 c. 1 legge 654/1975” che riguarda coloro che propagandano “idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e/o per chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”
Contraria a introdurre il reato di tortura, definisce «zecche» i frequentatori dei centri sociali . Nel luglio 2012 commentò con «se uno deve pagare per essersi difeso, è meglio che la mira la prenda per bene» la notizia del risarcimento di 120mila euro a cui era stato condannato un cittadino che aveva sparato a un gruppo di ladri rom; a settembre dello stesso anno scrisse «un bambino deve avere un papà maschio e una mamma femmina, è quello che regola la natura per la riproduzione»; nell’ottobre 2015 condivise il meme «stop gender nelle scuole», convinta che la loro presenza negli istituti potesse influenzare l’orientamento sessuale degli alunni; nel giugno 2017 cliccò “like” a un post razzista sui forni crematori agli stranieri che chiedono un alloggio popolare; quest’estate ha bollato la registrazione dello stato di famiglia di un figlio nato da due padri a Sarzana, sua città natale, scrivendo «non abbiamo paura di dirci cristiani e di difendere la famiglia naturale e tradizionale»; solo alcuni giorni fa ha affermato che «finalmente al campo rom di Castelnuovo Magra sono tornate le ruspe».

pc 15 novembre - Riprendono da domani - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia

precedenti puntate

pc 7 ottobre - Prolegomeni per la costruzione del partito Comunista maoista/Italia - 28
pc 5 ottobre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 27
pc 2 ottobre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 26

pc 26 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 25
pc 23  settembre -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 24
pc 21 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 23
pc 19 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 22
pc 17 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/italia - 21
pc 15 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 20
pc 13 settembre - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 19 

pc 31 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 18
pc 30 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 17
pc 25 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 16
pc 23 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 15
pc 21 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 14
pc 19 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 13
pc 16 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 12
pc 15 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 11
pc 14 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 10
pc 12 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 9
pc 11 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 8 
pc 10 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 7
pc  9 luglio - Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia - 6
pc  8 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  5
pc  6 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  4
pc  5 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  3
pc  3 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  2

pc  1 luglio -Prolegomeni per la costruzione del Partito Comunista maoista/Italia -  1

pc 15 novembre - E' uscita 'La Nuova Bandiera': dal maggio/giugno 68 francese al biennio rosso italiano 68/69, passando per... Marx 200° - richiedere a pcro.red@gmail.com

Sommario della parte riguardante il maggio/giugno francese

Per un meeting internazionale sul Maggio/Giugno 68

Introduzione ai lavori


Intervento del PCm Italia


I maoisti, il maggio 68 e la Gauche Prolétarienne

- Intervento del PCM di Francia

Intervento del PGI/MLM (Turchia/NordKurdistan)


Intervento della redazione di  Klassen Standpunkt


Intervento del Collettivo Red Front (Austria)


Brevi sunti interventi Jugendwiderstand (Germania) e Tjen Volket (Novergia)


Saluto del Comitato di Costruzione del Partito Comunista Maoista di Galizia


Un testo del PCR Canada


Successo per il meeting internazionale di Parigi nel 50°

anniversario del maggio-giugno 68 francese

pc 15 novembre - Margherita è libera! E ora ancor più di prima 'la lotta non si arresta!' - Appuntamento a Roma 24 novembre manifestazione nazionale delle donne!

Margherita è tornata - e ora ancor più di prima la lotta non si arresta!


Da oggi sono libera! Per tornare alla lotta!
Un grazie fortissimo a tutte e tutti per la vostra solidarietà e i bellissimi messaggi inviati.
Ogni giorno degli "arresti domiciliari" era ugualmente luminoso, e anche di più, grazie a voi!

A volte la borghesia è anche stupida... crede di spegnere e invece riaccende!
E anche in questa occasione, di piccola repressione, le pietre sollevate dallo Stato borghese gli sono ricadute molto più pesanti sui piedi...

Come dice la poesia "La canzone del nemico di classe" di Bertold Brecht - tra i vari messaggi mandati:
 
"La pioggia cade dall’alto in basso
e il nemico di classe resta il nemico di classe

Perché noi siamo nemici di classe,
qualsiasi cosa ci venga detto:
Chi di noi non ha osato combattere,
ha osato morire di fame.
Siamo nemici di classe, tamburino!"

Tutti i vostri messaggi, sia quelli collettivi che individuali, non voglio affatto tenerli solo per me.
Sono troppo inportanti e tra un pò verranno riconsegnati tutti insieme a tutti.

Ancora un forte abbraccio
Arrivederci nella lotta, nella battaglia per la rivoluzione!

Margherita Calderazzi 

mercoledì 14 novembre 2018

pc 14 novembre - L'altro padrone indiano Jindal a Piombino mostra anche dove si andrà a parare all'ArcelorMittal a Taranto






Jindal a Piombino: un padre-padrone che non ammette critiche 



Jindal a Piombino: un padre-padrone che non ammette critiche

L’immagine della “grande famiglia” tanto cara al nuovo signore di Piombino, mister Jindal, mostra già le prime grandi crepe. Il Pater familias si dimostra per quello che è: un Padre-Padrone di tipo autoritario e che non sopporta critiche. Nella SUA fabbrica non c’è spazio per gli “sprechi”. Le norme igieniche sono uno spreco, a cui mettere mano solo dopo che si saranno realizzati profitti; ed ecco i lavoratori obbligati a lavarsi e cambiarsi in ambienti fatiscenti, nei quali si annidano virus e batteri non chiaramente identificati: siamo sicuri si tratti di legionella (comunque potenzialmente mortale) e non di altri peggiori in termini di estensione del contagio? Non abbiamo informazioni sull’attività (dovuta) dei servizi della Asl: è stata effettuata un’indagine indipendente? Con quali risultati? E se l’Asl non è intervenuta, cosa aspettano i sindacati a richiederla? Tanto più che ci sono lavoratori che sono rimasti infettati da punture di insetti.
Questa è la situazione nella quale operano i lavoratori riammessi in fabbrica: in barba ad ogni accordo, contratto, legge che stabilisce l’orario giornaliero, si esige che i lavoratori facciano ogni giorno un’ora di straordinario non retribuito! Questo significa pretendere che l’ingresso in

pc 14 novembre - NOTAV battuta d'arresto a Torino dell'azione della Santa Inquisizione contro il movimento

Attivisti No Tav bloccarono A32: il pm chiede 67 anni ma il giudice li assolve

L’episodio del 2013 era contestato a venti manifestanti


TORINO - Venti attivisti No Tav processati per aver preso parte a una manifestazione che sfociò nel blocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia sono stati assolti questa mattina dal Tribunale, nel capoluogo piemontese, a fronte di una richiesta di condanne della pubblica accusa che in totale raggiungeva i 67 anni di reclusione. L’episodio contestato risaliva all’agosto del 2013. Gli attivisti rispondevano di interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e, poiché durante il blocco alcuni copertoni erano stati dati alle fiamme, di incendio. Gli imputati erano quasi tutti della Valle di Susa.

pc 14 novembre - SULLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE - DA UN INTERVENTO DI PROLETARI COMUNISTI/PCm in un incontro internazionale -

Siamo di fronte ad un assetto multipolare e al fatto che si va delineando uno scontro tra due principali potenze: Usa e Cina. Nello stesso tempo, guardando al potenziale politico-militare e allo stato generale della situazione, non è certo superato il concetto che gli Usa sono la superpotenza rilevante, né è superato che restano per i popoli oppressi dall’imperialismo il nemico principale, così come resta la contraddizione imperialismo/popoli oppressi quella principale.
Quello che diciamo è che i cosiddetti “governi delle nazioni oppresse” sono tutte pedine dell’imperialismo, in questo senso tutto il nostro appoggio e fiducia deve andare alle lotte dei popoli oppressi.
Ugualmente è evidente che la superpotenza Trump ha accentuato i fattori di scontro tra le potenze imperialiste e quindi è un fattore di accelerazione di una possibile guerra mondiale. In questo senso le contraddizioni interimperialiste si sono acutizzate, contraddizioni tra Usa ed Europa e all’interno stesso dell’Europa. In questa contesto multipolare, avviene che le potenze si alleano con nemici e il giorno dopo gli stessi si alleano con i nemici dei nemici.
Questo fa sì che lo scenario non sia di due potenze e due alleanze consolidate che vanno allo scontro. Ma la tendenza di fondo va in questa direzione.
Tendono a riequilibrarsi la tendenza alla guerra e la tendenza alla rivoluzione. La tendenza alla rivoluzione sarebbe predominante se si vedono le turbolenze in ogni parte del mondo, ma le turbolenze non sono la rivoluzione. Deve crescere forte la capacità dei comunisti marxisti-leninisti-maoisti di distinguere le situazioni e analizzarle nel concreto.

L’imperialismo americano con la presidenza Trump ha vinto le elezioni sulla posizione: “prima di tutto l’America”, di stampo isolazionista. Non c’è contraddizione tra nuovo liberismo e

pc 14 novembre - "FAMIGLIA-PROPRIETA' PRIVATA-STATO" - IL NUOVO LEGAME OPERATO DAL FASCIO-POPULISMO SALVINI/DI MAIO

La triade: famiglia, proprietà, privata, Stato, analizzata da Engels, torna prepotente e chiara, come mai prima d'ora.
La politica, i provvedimenti di questo governo ne mostrano il loro legame, esaltato e cementato dalla marcia del moderno fascismo.


La "famiglia" deve essere obbligatoriamente unita, formata da madre e padre, e in cui i figli siano esseri senza possibilità di volontà autonoma, di decisione, questa famiglia non può dividersi senza che intervenga lo Stato (il mediatore del Ddl Pillon) a cercare fino all'ultimo di tenerla unità, al di là di ciò che succede, di brutto, di orribile, al suo interno; nè alcuno (la donna) può mettere in crisi la famiglia, facendo cadere ombre/accuse sul ruolo del maschio; e se, nonostante questo, la famiglia si divide, le conseguenze dovranno ricadere sulla donna e sui figli (siamo alle "maledizioni divine").
A questo si lega indissolubilmente l'indicazione/obbligo (e qui Governo e Chiesa ritrovano la loro sintonia) che questa famiglia vada incrementata, devono aumentare i figli. Impedimento al divorzio e attacco al diritto d'aborto, quindi, si legano. Non fare figli è mettere in discussione la cellula base del sistema borghese, come osano le donne pensare di fare questo?!

Ma la difesa di questa famiglia non può esserci senza la difesa della proprietà privata.
Simbolicamente, ma non tanto simbolicamente, questo legame il governo fascio-populista nella bozza della legge di bilancio l'ha buttato sul piatto nella misura di affido di terre da coltivare alle coppie che facciano il terzo figlio.
Ma famiglia e proprietà privata vanno insieme soprattutto con la legge sulla "legittima difesa". Qui il concetto di "proprietà" mette insieme cose e persone, senza distinzione, e legittima l'uccisione di chi comunque vuole infrangere proprietà e famiglia, anche solo incutendo timore.
La famiglia verrebbe difesa dall'esterno, dall'estraneo, meglio se immigrato, quando sempre più il nemico, il ladro, il violentatore dei corpi, della vita delle donne è ben installato in casa e considera sua proprietà moglie e figli, alla stregua e peggio di mobili, del denaro, ecc.

E sopra di tutto c'è lo Stato. Lo Stato borghese, che sempre, da quando è sorto, è lo Stato della dittatura di una classe quella che ha il potere economico e politico, e che attraverso il governo impone le leggi a difesa degli interessi di questa classe e se necessario le difende con la forza armata, la repressione verso chi, dell'altra classe che è la maggioranza, il proletariato le masse popolari, le mette in discussione con le sue lotte.
Oggi lo Stato si mostra con la faccia del governo fascio-populista, razzista, sessista, una faccia di dittatura più scoperta, ma anche più subdola; che impone come deve essere la famiglia, quanti figli alla patria e al capitale devi dare, ti dà le armi per difendere la proprietà privata, chiude porti e frontiere..., ma in nome della difesa del popolo, solo italiano.
Il "Decreto sicurezza" diventa, quindi, una sorta di cemento di "famiglia-proprietà privata-Stato", che deve difendere dai migranti e da chi lotta.
Non da meno, come controllo dello Stato, è il "reddito di cittadinanza", in cui, al di là dell'imbroglio e della sua miseria, ciò che lo accompagna ed è caratterizzante è la politica e l'ideologia fascista di controllo della vita delle persone, su come mangiano, spendono, vivono, con la riduzione delle persone a poco più che esseri primitivi a cui vanno riconosciuti solo i bisogni primari e che le istituzioni devono guidare, controllare e reprimere.

Ma tutto questo rivela anche la paura della borghesia e mostra quanto ciò che disse Mao Tsetung decenni fa, oggi sia sempre più vero: l'imperialismo è una tigre di carta.
Se basta la ribellione delle donne, la rivendicazione dei diritti dei migranti, le lotte proletarie, sociali a far paura a questo governo, questo Stato, perchè vede dietro ognuna di esse lo spettro di una rivoluzione, allora ogni lotta, ogni resistenza deve diventare rivoluzione.

MC

pc 14 novembre - Liberare Georges Ibrahim Abdallah dalle carceri imperialiste francesi! SRP italia

 La dichiarazione di GIAbdallah nella prigione francese di
 Lannemezan  in occasione della manifestazione del 20 ottobre
Care/i compagne/i, amiche/amici,
All’alba di questo 35° anno di detenzione, sicuramente voi non ignorate quale forza e quale entusiasmo la vostra manifestazione odierna mi arrechi qui in questi luoghi sinistri. Compagni, devo dirvi che la vostra presenza in questi momenti di fronte queste abominevoli mura raggiunge pure la maggioranza dei detenuti con me confortandoli. Vedete, ecco come l’ambiente, tutto l’ambiente cambia in questi luoghi tragici quando l’eco della vita attiva viene a ripercuotersi sulla piattezza anonima della mortifera quotidianità carceraria … Così, vicino alle nostre celle l’eco della vostra presenza suscita molta emozione e tanto animazione quanto discussioni varie …
Come vedete, Compagni, aldilà di questi fili spinati e queste torrette che ci separano fisicamente,

pc 14 novembre - Sentenze negative per i morti da amianto - Giustizia negata e esigenza della giustizia proletaria

Rilanciamo la Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio - info bastamortesullavoro@gmail.com

OLIVETTI - PIRELLI - SKF...


Nei giorni scorsi sono state finalmente depositate le motivazioni della sentenza relativa al processo amianto Olivetti del 18.4.2018 con cui la Corte d’Appello di Torino, Sezione III Penale, in riforma della precedente sentenza di condanna emessa in data 18.7.2016 dal Tribunale di Ivrea, ha assolto tutti gli imputati dai reati di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose perché il fatto non sussiste.
Sentenza che ha fatto grande scalpore, creando comprensibile sconcerto sia tra le vittime di quel procedimento e tra gli ex lavoratori della Olivetti, sia tra i cittadini dei territori eporediesi, e non solo.

La Corte d’Appello è  pervenuta alla sentenza di assoluzione di tutti gli imputati ritenendo che le prove sino ad oggi raccolte, dopo anni di prezioso e certosino lavoro della Procura della Repubblica di Ivrea, lascino ancora aspetti di dubbio, di perplessità tali da non consentire di raggiungere un giudizio di colpevolezza degli imputati “al di là di ogni ragionevole dubbio”, formula richiesta nella sede penale.
Peraltro la stessa Corte d’Appello ha preliminarmente ritenuto opportuno ribadire come tale particolare rigore probatorio, richiesto nelle cause penali, sia attenuato nelle cause civili, quelle cioè in cui ciascuna vittima richiede il risarcimento dei danni direttamente all’azienda. Ciò che in questi ultimi anni è avvenuto con esito soddisfacente in relazione ad alcuni casi di omicidi colposi commessi in danno di ex dipendenti della Olivetti, i cui familiari, , sono stati  risarciti dalla Società Telecom.

Anche la sentenza Skf pone seri problemi: Non si procede per intervenuta prescrizione. Prosciolte le quattro persone imputate per la morte da amianto di due operai dello stabilimento di Airasca. 

pc 14 novembre - Prato - aggressioni licenziamenti denunce non fermano la lotta dei lavoratori - Il 17/11 manifestazione


Due lavoratori iscritti al SI COBAS sono stati vittime il 6 novembre di una gravissima aggressione con bastoni, bottiglie di vetro e armi da taglio mentre rientravano a casa dopo la fine del proprio turno di lavoro.
Si tratta di due dipendenti della DS di Zhang Xiangguo a Montemurlo, una delle tante fabbriche tessili del pratese a conduzione cinese.
Si è trattato di un agguato pianificato in piena regola: si è trattato fuori da ogni dubbio di un gravissimo atto intimidatorio.
Adeel e Abbas sono due dei lavoratori DS che a Luglio si rivolgevano al sindacato denunciando una situazione di vera e propria schiavitù: turni di 12 ore al giorno, sette giorni su sette, per buste paga da fame.
Lì iniziava un lotta dura, passata da scioperi e denunce pubbliche, che ha portato ad un primo

pc 14 novembre - Milano - No Salvini day 16 Nov 2018 – L.go Cairoli ore 9:30 - COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI

Quando la leggi sono ingiuste, 

disobbedire è un dovere


In questo periodo odio, paura e il razzismo dilagano per le nostre città. I casi di aggressioni Razziste in tutta italia aumentano e una nuova serie di decreti autoritari e xenofobi vengono emanati. Queste politiche alimentano un immaginario di terrore, in cui il migrante è il colpevole dei danni provocati da scelte dei governi, che hanno colpito i poveri e aiutato i ricchi. In questo contesto riteniamo che non si possa rimanere indifferenti, che sia necessario Disobbedire a a queste leggi che ci impongono controllo,paura e instabilità, oltre che  la continua criminalizzazione e disumanizzazione dei migranti.
A partire dagli anni ’90, tutti i governi che si sono succeduti, fino a Minniti e Salvini hanno portato avanti politiche autoritarie , come scuole sicure e il decreto sull’immigrazione e la sicurezza. Nel frattempo hanno cancellato i diritti, il welfare (ovvero i servizi sociali come la scuola e la sanità) per riempire le tasche dei più ricchi, come oggi con la Flat Tax.
C’è un filo rosso che collega tanto gli episodi di aggressioni razziste e discriminatorie quanto l’emanazione di decreti che ledono i diritii di tutte e tutti. Sappiamo bene chi sta dietro a tutto ciò, il suo nome è Matteo Salvini: lui è il volto del razzismo e della repressione.
Contestiamo il nuovo decreto sull’immigrazione e la sicurezza che limita la libertà di movimento di tantissime persone e che aumenta il controllo e la repressione dei soggetti più deboli della nostra società. Le fasce più povere della popolazione sono i primi obbiettivi: gli occupanti per necessità, i migranti, gli abitanti della periferia e dei quartieri popolari, oltre che tutti i centri politici, di aggregazione e socialità che creano resistenza all’interno della nostra città.
Il decreto scuole sicure stanzia 2,5 milioni di euro per introdurre impianti di video sorveglianza e incrementare i controlli all’interno e all’esterno delle scuole, infine introduce il daspo urbano per chi venisse colto a spacciare nelle prossimità degli edifici scolastici.

pc 14 novembre - Firenze antifascista antirazzista antirepressione in piazza sabato 17

pc 14 novembre - Info assemblea scuola PAP

Risoluzioni conclusive
L’Assemblea Nazionale Scuola di PAP, al termine di due ricche e partecipate giornate di discussione, come esito di un confronto denso e approfondito del quale renderà conto il verbale in via di preparazione, delibera quanto segue:
  • Adesione di PAP alla Manifestazione Nazionale di Bastalternanza del 30 Novembre a Roma;
  • Convocazione per il 16 Dicembre a Firenze di una struttura di lavoro rappresentativa dei tavoli PAP Scuola oggi esistenti, per lavorare sul documento e sulla proposta politica e organizzativa. Gli esiti del lavoro saranno sottoposti al vaglio dell’Assemblea di Pap Scuola, che sarà nuovamente riunita per la primavera prossima, in una occasione che potrà coincidere con una mobilitazione nazionale unitaria sulla scuola, dove ve ne fossero le condizioni.
  • Giornata di mobilitazione nazionale di PAP sulla scuola, declinata territorialmente, nella data del 2 febbraio 2019, i cui contenuti saranno oggetto di confronto nelle strutture di lavoro e in mailing list nazionale e come elemento di rafforzamento e visibilità dei tavoli territoriali.
Si ribadisce la necessità di portare a verifica i passaggi organizzativi fin qui delineati all’interno del Coordinamento Nazionale di PAP, perchè il percorso della scuola sia un percorso di rafforzamento complessivo di Potere al Popolo! e perchè possa diventare un elemento propulsivo di esperienze analoghe in ambiti lavorativi e sociali diversi.

martedì 13 novembre 2018

pc 13 novembre - Spazzare via tutti i governi imperialisti - spazzare via il governo dell'imperialismo italiano, il governo fascio/populista Salvini/Di Maio


La via pacifica ed elettoralista da sempre serve l'imperialismo e la reazione.
Costruire il Partito, il Fronte, la Forza combattente per realizzare la via rivoluzionaria

proletari comunisti/PCm Italia
novembre 2018

pc 13 novembre - La manifestazione di Roma - solo una prima risposta - Ora l'obiettivo è la mobilitazione nazionale che mobiliti le forze sindacali e il movimento generale per la caduta del governo del decreto razzista e liberticida


pc 13 novembre - ILVA TARANTO OPERAI CIG IN LOTTA - I FATTI E LE LORO CONSEGUENZE - ALCUNE CONSIDERAZIONI POLITICHE

Cronaca dei fatti accaduti la scorsa settimana tra lunedì 5 e mercoledì 7 novembre

I FATTI
Lunedì 5 novembre, dietro appello di Sibilla dell'Flmu/cub, si riuniscono davanti alla portineria D dell'Ilva un centinaio di operai messi in cassintegrazione. Sono un'avanguardia di fatto dei 2586 lavoratori che sono stati messi fuori dalla fabbrica dalla Mittal, in una maniera vergognosa, disumana, indegna. Certo lo si sapeva che con l'accordo firmato il 6 settembre ben 2600 operai non sarebbero passati alla Mittal e sarebbero rimasti in Ilva AS, la stragrande maggioranza in cigs e solo un 300 poi chiamati a lavorare nelle bonifiche interne, ma il modo con cui questo è avvenuto ha fatto molto male agli operai. Di fatto è stata una cacciata dalla loro fabbrica, dopo 20/25 anni di lavoro: “libera il tuo cassetto e vattene”, disattivato il badge, di fatto diffidati gli operai pure ad avvicinarsi alle portinerie, presidiate da macchine e uomini della polizia. Il giorno 30 ottobre potevano stare in fabbrica tutta la giornata lavorativa, ma nessuno lo ha fatto: hanno preso le loro cose e se ne sono andati: rabbia, lacrime, si sono sentiti improvvisamente diversi dai loro colleghi di lavoro dopo tanti anni, senza neanche sapere perchè lui era mandato via... Difficilmente gli operai cacciati se lo scorderanno questo giorno.

Questo occorre tenerlo presente per capire la gravità dei fatti e posizioni di Flmu/Liberi e pensanti che sono seguiti nei giorni successivi.

Il lunedì 5 novembre gli operai che si ritrovano alla portineria D evidentemente vorrebbero fare qualcosa contro questa messa fuori dalla Mittal in cigs per 5 anni.
Ma qui, dopo l'intervento iniziale di Sibilla che però accentua soprattutto la denuncia dell'impunità penale anche dei nuovi padroni, e quindi dell'aspetto salute e sicurezza, ecc., pur dicendo che
dobbiamo trovare insieme la strada della lotta da percorrere per contrastare le decisioni AM, per imporre lavoro e salute, interviene Aldo Ranieri – uno dei due capi dei Liberi e pensanti, passato nei mesi precedenti le elezioni politiche al M5S di cui diventa attivista, per poi andarsene quando Di Maio si rimangia tutto quello che il M5S aveva promesso sull'Ilva; Ranieri è uno degli operai che ha accettato l'incentivo per andarsene dall'Ilva.
Ranieri interviene e dice agli operai di lasciar perdere ormai Mittal/Ilva AS, che è sbagliato e inutile fare una lotta verso questi, che devono tenersi la cassintegrazione, non devono pensare a rientrare al lavoro, ma... devono andare dalla Regione e chiedere che si faccia a Taranto come a Genova, che gli operai in Cigs vengano impiegati in lavori socialmente utili (pulizie ai tamburi, alle scuole, al cimitero...) e avere un'integrazione alla cig.
L'accoglienza da parte degli operai è tiepida. Finalmente un altro operaio interviene per dire invece di continuare la lotta ai cancelli della fabbrica, chiamando i duemila cassintegrati a presidiare le portinerie, a premere, anche verso i sindacati firmatari, perchè accordo e criteri siano rivisti e permettano a tanti operai di rientrare.
L'assemblea si chiude con un nuovo appuntamento per il 7 sempre davanti alla port. D, per discutere, in un'assemblea più larga, le due proposte in campo, il da farsi.

Ma il giorno 7 novembre, la scena cambia. Chi va alle 10 alla portineria (anche dei giornalisti) non

pc 13 novembre - India - La repressione contro i 'naxaliti urbani' sotto il mirino dell'ONU! - parliamone al meeting internazionalista dell'8 dicembre a Milano!

in spagnolo facilmente comprensibile

INDIA: El Consejo de Derechos Humanos de la ONU en Ginebra pide información sobre la situación de los llamados "urban naxals"


correovermello-noticias
New Delhi, 12.11.18
El diario The Pioneer informa que el gobierno indio ha recibido una comunicación los Relatores Especiales del Consejo de Derechos Humanos (HRC) en Ginebra para informarse sobre Surendra Gadling, Rona Wilson. Shoma Sen, Sudha Bhardwaj, Mahesh Raut y Sudhir Dhawale.

Definiendoles como defensores de los derechos humanos, los Relatores Especiales David Kaye, Clement Nyaletsossi Voule y Michel Forst pidieron a Indian Mission en Ginebra que proporcione información adicional sobre los fundamentos legales y de hecho para el arresto y expliquen cómo están en conformidad con el derecho internacional de los derechos humanos, especialmente con respecto a los artículos 9 y 14 del Pacto Internacional de Derechos Civiles y Políticos (PIDCP).“En particular, proporcione información sobre la evidencia utilizada para fundamentar los cargos de incitación a la violencia y el cargo de intentar asesinar al Primer Ministro. Explique el razonamiento detrás del sometimiento de Mahesh Raut, Sudhir Dhawale, Roma Wilson al régimen de aislamiento y cómo esto es compatible con las normas y estándares internacionales de derechos humanos. "Nos gustaría tener información sobre el arresto y la detención de Surendra Gadling, Rona Wilson, Shoma Sen, Sudhir Dhawale y Mahesh Raut y las denuncias sobre una campaña de desprestigio contra Sudha Bhardwaj", dijo el Relator Especial en una carta.Relator Especial es un título otorgado a las personas que trabajan en nombre de las Naciones Unidas (ONU) dentro del alcance de los mecanismos de "procedimiento especial" que tienen un mandato específico por país o temático del Consejo de Derechos Humanos de las Naciones Unidas.