sabato 28 gennaio 2017

pc 28 gennaio - USA.. un attivista del IWW di seattle ferito da arma da fuoco nella protesta antiTRUMP


Etats-Unis : Un syndicaliste blessé par balle dans une manifestation anti-Trump

Le 20 janvier dernier, un syndicaliste de l’IWW (Industrial Workers of the World) de Seattle a été blessé par balle lors d’une manifestation contre l’investiture de Trump à l’Université de Washington à Seattle. Blessé à l’abdomen, il est actuellement hospitalisé, néanmoins le pronostic vital n’est pas engagé. L’IWW a lancé une cagnotte en ligne de soutien, voir ici.

pc 28 gennaio - Iniziative in Germania per la giornata internazionale di sostegno alla guerra popolare in India



INDIA 28 DE ENERO 2017: Nueva Jornada Internacional de Acción

Libertad para los prisioneros políticos en la India y en el mundo!
Apoyar la guerra popular en la India!

Comité de Apoyo a la Guerra Popular en la India

Liebe Genossinnen,
liebe Genossen,
im Rahmen des internationalen Aktionstages zur Unterstützung des Volkskrieges in Indien findet am kommenden Samstag eine Veranstaltung zu den politischen Gefangenen in Indien statt.
Tag: Samstag, den 28.1.
Ort: ATIK Verein, Bartelsstraße 21
Zeit: 18 Uhr
Revolutionäre Grüße,

Bündnis gegen imperialiistsche Aggression (BGIA)


talk meeting for organising of demostrations of support to people's war in India in the 50th anniversary of 'naxal revolt'

info
documents
actions
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posters

pc 28 gennaio - Organizziamo energiche proteste contro i massacri - documento del PCI (Maoista) India

PARTIDO COMUNISTA DE LA INDIA (MAOÍSTA)
COMITÉ ESPECIAL DE ZONA DE DANDAKARANYA-OFICINA DE PROPAGANDA

[El Comité Central de nuestro Partido hizo un llamamiento para organizar una semana de protestas del 5 al 11 de octubre de 2016. Con tal motivo, nuestra oficina de propaganda ha hecho público este folleto. En él se denuncian las acciones cada vez más violentas de las fuerzas armadas del Estado central y de los estados federales durante el último año.]
¡ORGANICEMOS ENÉRGICAS PROTESTAS CONTRA LAS MASACRES QUE SE SUCEDEN

pc 28 gennaio - Mumia Abu-Jamal a sostegno della grande manifestazione delle donne contro Trump!


Por Mumia Abu-Jamal 

Inundaron las calles como la lluvia. Mujeres.  ¡Cientos, miles, decenas de miles, centenares de miles, millones!
Millones marcharon en casi 700 ciudades en Estados Unidos y en las ciudades capitales del mundo.  
Millones contra Trump. Millones contra el Trumpismo.
Yo había leído que iba a suceder después de la cruda y bravucona toma de poder, pero ¿quién pudo saber que sería tan inmensa?
Para parafrasear a Trump, “¡Fue enoooooorme!”
Por si alguien se preguntaba qué pensaban millones de mujeres sobre el nuevo presidente estadounidense, ahí está su respuesta subrayada con miles de truenos y relámpagos.
Desde las bebés en sus carriolas hasta las ancianas en sus sillas de ruedas y todas las demás, las mujeres se lanzaron a las calles en la capital de la nación y en cientos de ciudades del mundo para condenar al presidente Trump.
Desde que el presidente Bush anunció su invasión de Irak, no había surgido un despliegue tan  asombroso. Son pocas las veces que la gente ha manifestado con tanta claridad su oposición a un político elegido.
Para la gente que la vio, será inolvidable.
Algunas de las pancartas eran graciosas, otras serias, pero casi todas llevaban demandas de mujeres para derechos iguales y libertad.
Demostraron, con una cantidad increíble de participantes, que las mujeres son una fuerza a tener en cuenta.
Desde la nación encarcelada, soy Mumia Abu-Jamal.

–©’17maj

20 de enero de 2017

Audio grabado por Noelle Hanrahan: www.prisonradio.org

Texto circulado por Fatirah Litestar01@aol.com

Traducción Amig@s de Mumia, México

pc 28 gennaio - Dichiarazione del PCI (Maoista) per il compagno KUPPU DEVRAJ

in via di traduzione

The Courageous leader Comrade Kuppu Devraj - Maoist Central Committee


CPI Maoist Party Spokesperson Abhayʹs statement full text follows.

Red Salutes to the beloved son of the proletariat class, the courageous leader of the oppressed masses of our country, Comrade Kuppu Devaraj

Communist Party of India (Maoist) pays humble homage to its member of the Central Committee Comrade Kuppu Devaraj (Ramesh/Yogesh/Rayanna) and a senior activist Comrade Ajitha. Comrade Devaraj served the revolutionary movement for almost forty years and was killed in a fake encounter along with another senior activist Comrade Ajitha on 24th December 2016. We send late but deep

pc 28 gennaio - Solidali con Rimini Antifascista



12 gennaio 2017, Rimini. Sono passati pochi giorni dall'inizio dell'anno e alle prime luci dell'alba bussano alla porta: non è più tempo di regali e quello che viene recapitato al nostro compagno Marsu è un'istanza di custodia cautelare con cui viene confinato – per la seconda volta – agli arresti domiciliari con tutte le restrizioni. I motivi non sono nuovi, come non sono nuove le misure: chi firma questo provvedimento giudica ancora una volta Marsu un soggetto socialmente pericoloso.
Per capire questa storia dall'ennesimo risvolto surreale bisogna fare un salto indietro di tre anni.
Marsu infatti la notte dell'8 marzo 2014, insieme a un altro compagno, Bullo, all'uscita

pc 28 gennaio - Chi paga la crisi? I lavoratori e il loro salario naturalmente!

Istat: nel 2016 la retribuzione contrattuale oraria è cresciuta solo dello 0,6% rispetto all'anno precedente. E' quanto rileva l'Istat, spiegando che si tratta dell'incremento più basso mai registrato dall'inizio delle serie storiche sull'andamento delle retribuzioni iniziato nel 1982. Rispetto al 2015, sottolinea l'Istituto di statistica, l'aumento si è praticamente quasi dimezzato, risultando poco più della metà di quanto si è registrato nel 2015. A dicembre l'indice delle retribuzioni orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,4% nei confronti di dicembre 2015.


A dicembre le retribuzioni contrattuali orarie hanno registrato un incremento tendenziale dello 0,5% per i lavoratori salariati del settore privato (0,3% nell'industria e 0,7% nei servizi privati) e una variazione praticamente nulla per i lavoratori della pubblica amministrazione. I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori nelle retribuzioni sono quelli del settore alimentari, bevande e tabacco (1,8%) e del commercio (1,0%). Si registrano variazioni nulle nei settori della estrazione minerali; legno, carta e stampa; energia e petroli; chimiche; metalmeccanica; energia elettrica e gas; servizi di informazione e comunicazione; telecomunicazioni e, come già segnalato in tutti i comparti della pubblica amministrazione,
Secondo i dati dell'Eurostat (l'istituto di statistica europeo), la retribuzione media oraria in Italia si ferma a 12,5 euro con un potere d’acquisto pari a 12,3 euro: all’interno dell’Unione Europea la media si attesa a 13,2 euro l’ora, ma occorre tenere conto che il dato è condizionato dai bassi salari dei Paesi dell’est entrati nella Ue dopo il 2004. In Bulgaria ad esempio il salario orario si ferma a 1,7 euro e in Romania arriva a 2 euro ma in entrambi i Paesi, però, il potere d’acquisto è più alto.

pc 28 gennaio - PALERMO: LIBERARE I PRIGIONIERI POLITICI IN INDIA E NEL MONDO, SOSTENERE LA GUERRA POPOLARE IN INDIA

CANTIERI NAVALI, UNIVERSITA', SCUOLE, QUARTIERI POPOLARI





pc 28 gennaio - Camminando con i maoisti indiani alla libreria Metropolis di Roma

pc 28 gennaio - Giornata internazionale di solidarietà e lotta con le masse indiane - iniziative in Italia, a Palermo, Taranto, Roma, Milano - info csgpindia@gmail.com



 

pc 28 gennaio - La repressione padronal/statale non ferma la lotta dei lavoratori della logistica - nè a Modena... nè a Bergamo e Taranto


pc 28 gennaio - Milano FRANCO TOSI i padroni assassini ancora assolti!

COMUNICATO STAMPA
  FRANCO TOSI  TRIBUNALE DI MILANO V SEZIONE PENALE: TUTTI ASSOLTI
Ancora una volta la Quinta Sezione penale della Corte d’Appello  del Tribunale di Milano non si è smentita. I dirigenti della Industria Franco Tosi di legnano sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo per la morte di 34 operai causa l’esposizione all’amianto.
E’ stata confermata la prima sentenza di assoluzione sulla base di ragionamenti cd scientifici già smentiti in molte altre sentenze, compresa la Corte di Cassazione. 33 sono stati i morti per mesotelioma pleurico e uno per carcinoma dei polmoni.
A sostenere l’accusa erano rimaste Medicina Democratica e l’Associazione Italiana Esposti Amianto che hanno avuto la sorpresa per la prima volta di essere condannati pure alle spese di giudizio. Forse si è voluto far capire a queste associazioni che insistono per ottenere giustizia per i morti che devono seguire altre strade o magari starsene a casa loro…
Certamente le motivazioni che verranno depositate fra 90 giorni spiegheranno tutte le ragioni di diritto, ma ne mancherà una, quella della Giustizia.
Come nel caso della Pirelli, dove pure vi è stata l’assoluzione di tutti i dirigenti MD e AIEA non mancheranno di ricorrere per Cassazione.
Milano, 24 febbraio 2015
Medicina Democratica e AIEA

venerdì 27 gennaio 2017

pc 27 gennnaio - La lotta NOTAV non si ferma certo per l'accordo tra Italia e Francia, anzi... Massimo sostegno

 Venerdi 27 gennaio: nuova serata di lotta per i notav 

notav neveNuovo appuntamento di lotta in Val di Susa!
Venerdi (oggi NdR) alle ore 18,30 consueto apericena presso i cancelli della centrale di Chiomonte.
Alle ore 20,30 presidio davanti alla caserma dei Carabinieri di Susa in solidarietà a Luca (attualmente in carcere per non aver sentito il citofono di casa mentre era agli arresti domiciliari) e a tutti i No Tav sottoposti a misure cautelari.
A seguire passeggiata notturna verso il cantiere con ritrovo alle 22,00 al campo sportivo di Giaglione. Partecipiamo numerosi portando pile, scarponi e bandiere.
Avanti No Tav!
da notav.info

pc 27 gennaio - Inscatolati – I minori non accompagnati nella “Big Box” di Reggio Calabria - una denuncia

Inscatolati. I minori non accompagnati nella “Big Box” di Reggio Calabria


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Campagna LasciateCIEntrare – Luca Mannarino (attivista) – Corea Emilia (Ass. La Kasbah)
Collettivo Autonomo AltraLamezia
Mamma chissà se valeva la pena
Fare tanta strada arrivare qua (…)
E se potessi tornare indietro
Indietro io ci tornerei
E se potessi cominciare da capo
Quello che ho fatto non lo rifarei(…)
E meno male che c'è sempre qualcuno che canta
La tristezza ce la fa passare
Se no la nostra vita sarebbe
Una barchetta in mezzo al mare
La chiamano “Lo Scatolone”, è una palestra di plastica in lamiera, a pochi metri dallo stadio “Granillo” a Reggio Calabria. Nata come struttura di emergenza per fronteggiare l’ondata di sbarchi nel mese di luglio, è ad oggi un centro non governativo dove oltre 100 minori sono stati abbandonati da oltre 6 mesi dalle istituzioni. Al nostro arrivo abbiamo trovato due ragazzini in ciabatte e pantaloncini lisi, fermi all’entrata: gli sguardi estranei e turbati, di bambini cresciuti in fretta, soli ad affrontare un’ordinaria giornata di freddo gelido in una terra straniera. Dopo avere

pc 27 gennaio - Sciopero all'Interporto Torino per l'arresto di Milani

27/01/2017
ORBASSANO
Code e disagi per tutto il pomeriggio all’Interporto Sito di Orbassano a causa dello sciopero indetto dalle rappresentanze sindacali Si-Cobas. Una cinquantina di dipendenti delle aziende di logistica stanno bloccando l’uscita dei camion e delle auto per protestare contro l’arresto del segretario nazionale Si Cobas Aldo Milani, avvenuto ieri sera a Modena.

«Si tratta dell’ennesimo attacco che subiamo per le battaglie che stiamo facendo per i diritti dei lavoratori – spiega Franco Latorraca – Vogliamo fermare le merci in uscita e ci sosterremo in diverse zone dell’interporto». Il blocco è iniziato poco dopo le 13 e proseguirà per tutto il pomeriggio.

pc 27 gennaio - ITALIA-UNIONE EUROPEA: Schifosissima “trattativa” sui fondi per i terremotati!

Dobbiamo ancora assistere a questo indegno balletto e rimpallo di responsabilità tra il governo italiano attraverso l’inutile farfugliante ministro dell’economia Padoan e l’altrettanto inutile commissario europeo Moscovici (visto che le “politiche economiche” sono di fatto dettate dalla BCE e dal FMI che preparano il contenuto delle “lettere”) sui soldi che servono per le “emergenze” terremoto, slavine, alluvionati, migranti, e se queste devono essere a carico del bilancio italiano oppure no!
In tutto questo, le continue parole del primo ministro Gentiloni, del Presidente della Repubblica Mattarella e di altri politici, risuonano fortemente ipocrite se si fa l’immediato paragone con i fondi trovati per salvare le banche: i famosi 20 miliardi di euro che hanno fatto sbottare perfino il Papa, che, come hanno riportato i quotidiani, ha detto: “E' uno scandalo salvare le banche e non quella che è la "bancarotta dell'umanità". Il Papa parla dei migranti e dei rifugiati tornando ad usare quella parola forte, "vergogna", che aveva già usato a Lampedusa!”

Sì, è proprio uno scandalo, uno scandalo vero e insopportabile, davanti alle macerie fumanti e al dolore infinito di tutte le persone coinvolte, sentire parlare così – ma soprattutto agire così! – dal caldo dei loro palazzi dorati, dopo aver goduto di tutti i benefici possibili, i responsabili a vario livello dello Stato italiano.
E quali altre alternative abbiamo, se non quelle di fare tutti gli sforzi necessari per farla finita con questo tipo di “responsabili” di questo sistema sociale?

Moscovici, nuove spese sisma non entrano in negoziato
Pronti a esaminarle ma dall'Italia ci aspettiamo una risposta precisa alla lettera
Redazione ANSA
BRUXELLES
26 gennaio 2017

 La Commissione Ue "ha già dimostrato che è al fianco dell'Italia e lo sarà sempre", ma le nuove spese per i nuovi terremoti "non entrano nella discussione in corso", perché la Commissione è "pronta ad esaminarle" ma è "un'altra cosa quella che ci aspettiamo nella risposta" alla lettera: lo ha detto il

pc 27 gennaio - Liberare subito Aldo Milani, coordinatore nazionale del S.I.COBAS

Di seguito il comunicato ufficiale del S.I. Cobas:

Stasera la questura di Modena ha arrestato Aldo Milani

Nel tardo pomeriggio di oggi, 26 gennaio 2016, il nostro coordinatore nazionale Aldo Milani è stato prelevato dalla Polizia, arrestato e tradotto nel carcere di Modena e a tuttora il suo difensore non è stato messo in grado di contattarlo.
E' evidente che ci troviamo di fronte a un escalation repressiva senza precedenti: lo stato dei padroni, non essendo riuscito a fermare con i licenziamenti, le minacce, le centinaia di denunce, i fogli di via, le manganellate e i lacrimogeni una lotta che in questi anni ha scoperchiato la fogna dello sfruttamento nella logistica e il fitto sistema di collusioni e complicità tra padroni, istituzioni e sistema delle cooperative, ora cerca di fermare chi ha osato disturbare il manovratore.
Dopo le leggi liberticide sul lavoro, dopo la riduzione dei salari alla miseria, quanto i lavoratori hanno conquistato fin qui con le loro lacrime e il loro sangue viene messo nel mirino della repressione immediata che cerca di colpire chiunque osi ribellarsi e, soprattutto, osi praticare un’azione politica che vada nella prospettiva della liberazione dalla schiavitù del salario.
Il disegno repressivo vuole distogliere l'attenzione dalle situazioni di sfruttamento in cui versa il mondo del lavoro e la logistica in particolare: contro questa barbarie si è alzato un movimento di lotta che non ha eguale negli ultimi anni, per durezza delle forme di lotta e per i risultati raggiunti.
La sostanza è semplice: con l'arresto di Aldo Milani si vuol mettere definitivamente fuorilegge la libertà di sciopero!
Se il nemico di classe si illude di sbarazzarsi del SI Cobas decapitando il gruppo dirigente, si sbaglia di grosso!
A quest'attacco politico frontale risponderemo da subito con l'unica arma che gli operai hanno a disposizione: l'autorganizzazione e la lotta.
Proclamiamo quindi fin da ora la mobilitazione in tutti i luoghi di lavoro, e chiamiamo le reti di simpatizzanti e solidali a mobilitarsi nelle iniziative che nelle prossime ore saranno indette dal SI Cobas contro la repressione e per la liberazione immediata di Aldo.
Seguiranno altre comunicazioni non appena avremo aggiornamenti.
26/01/2016

SI COBAS NAZIONALE

pc 27 gennaio - LA LOTTA DEI PRECARI COOP SOCIALI CONTINUA CON FORZA CON L'ASSEDIO AI PALAZZI

A PALERMO, LE LAVORATRICI IN PRIMA FILA A SFIDARE ENERGICAMENTE LE "FORZE DELL'ORDINE"... MOMENTI DI FORTE TENSIONE ALL'ESTERNO E ALL'INTERNO DEL PALAZZO E SI DA' INIZIO ALLA PROPRIA "CAMPAGNA ELETTORALE" CONTRO I RAPPRESENTANTI DI QUESTE ISTITUZIONI MARCE... E CONTRO LA PERENNE CONGIURA DEL SILENZIO DELLA STAMPA BORGHESE...

Riproduciamo il comunicato dal sito dello slai cobas per il sindacato di classe che viene riportato sia a livello locale che nazionale

Comunicato stampa
Palermo 26 gennaio 2017

IL SINDACO ORLANDO NON SI PRESENTA ALL'INCONTRO E I PRECARI BLOCCANO LA STRADA ED ENTRANO A FORZA NELL'ATRIO

Alla notizia che il Sindaco Orlando non si sarebbe presentato all'incontro prestabilito per oggi alle 15,30 per dare una svolta al servizio di assistenza igienico personale agli studenti disabili, alcune famiglie di ragazzi disabili venuti apposta anche dai paesi vicini insieme ai lavoratori hanno cominciato a gridare vergogna e bloccato la strada antistante il palazzo della ex provincia, con una richiesta pressante di chiamare il sindaco e provando ad entrare dentro il palazzo. La polizia antisommossa presente, spalleggiata da alcuni uscieri del palazzo, ha spintonato fortemente per impedire l'ingresso a lavoratori e genitori. Ne è nato un generale parapiglia durante il quale comunque alcune lavoratrici e lavoratori sono riusciti ad entrare nell'atrio e a salire.  La Dottoressa Mirto, responsabile della ex Provincia, per "calmare gli animi" ha dato la disponibilità per un incontro immediato con una delegazione di lavoratori e di mamme di studenti disabili.
I precari e le famiglie stanno comunque affermando che continueranno la lotta ad oltranza  finché non si trova una soluzione per la problematica più immediata, ma è necessario attivarsi  anche per contrastare e lottare quello che è il nemico principale, il governo Gentiloni/Fedeli che con le leggi delega recentemente approvate al consiglio dei ministri e che  saranno discusse in parlamento si accinge a peggiorare tutta la tematica relativa al sostegno nelle scuole e ad affossare  figure come gli assistenti igienico - personale, circa 2000 solo in Sicilia.
A tal fine i precari di Palermo dello Slai nel fine settimana andranno a Messina, invitati da altri precari, per confrontarsi e discutere su come rilanciare la lotta innanzitutto a livello regionale.

Slai Cobas per il sindacato di classe
Palermo
340.8429376




pc 27 gennaio - PALERMO CONTRO LA MARCIA DEL MODERNO FASCISMO

FABBRICHE, SCUOLE, VIE DEL CENTRO


  1.  La marcia del moderno fascismo istituzionale/elettorale non trova freni
  2. Il referendum aveva detto NO, contro questi governi dei padroni e a difesa della Costituzione antifascista.
  3. Ma padroni-stato-parlamento vanno in direzione opposta.
  4. La lotta e non il voto, è la strada da perseguire! 
  5. La rivoluzione è la sola soluzione per spazzare via i nostri nemici.
proletari comunisti -PCm Italia

giovedì 26 gennaio 2017

pc 26 gennaio - Dal blog Tarantocontro - una lotta piccola ma autorganizzata e importante

Sit-in dei lavoratori Pasquinelli in stato di agitazione al Comune di Taranto

Ieri mattina, come anticipato via mail a chi di dovere, abbiamo tenuto un sit-in sotto il Palazzo Comunale, e per l'occasione abbiamo chiesto di incontrare il Sindaco, dati i tempi stretti dell'attuale "Esercizio Provvisorio" e l'imminente licenziamento di massa che vede coinvolti circa un ottantina di operai dislocati in vari settori. Ma come al solito la risposta è stata "il sindaco non c'è".
Dopo vari confronti e discussioni  tra noi lavoratori e dopo circa un'oretta di sosta sotto il comune visto il silenzio delle istituzioni alla nostra richiesta di incontro abbiamo appreso che il Sindaco era invece presente al consiglio comunale che si stava svolgendo in quel momento e a quel punto abbiamo deciso di comune accordo di partecipare in massa al consiglio, e così è stato.
Per cui una volta sopra abbiamo esposto cartelli inerenti la gravissima situazione lavorativa chiedendo più volte la parola; ma visto che ancora una volta venivamo ignorati da tutti, sindaco compreso, è esplosa la rabbia e giustamente si è alzata un pò la voce
Lor signori non ce ne vogliano se ci arrabbiamo visto che per noi la prospettiva è passare dalla precarietà alla povertà.
L'unico incontro che abbiamo avuto è stato con l'Assessore Di Gregorio e il vice sindaco Lonoce, i quali tranquillamente asserivano che il Sindaco sta provvedendo a trovare una soluzione ma allo stesso tempo dicevano esplicitamente che il comune non aveva responsabilità, che non può fare nulla e che dovevamo rivolgerci all'Amiu, credendo forse di parlare con dei fessacchiotti.
Naturalmente noi non ci stiamo ai licenziamenti così come non ci stiamo ai silenzi di questa amministrazione comunale, per cui anche giorni addietro abbiamo comunicato un ulteriore richiesta di incontro con le varie parti interessate ovvero Amiu e Comune per il giorno 27 c.m. ma siccome ad oggi 25/1/2017 nessuna comunicazione ci è ancora pervenuta circa l'incontro, comunichiamo fin da ora che dal giorno successivo visto la grave situazione, visto la mancanza di prospettive/soluzioni e visto il costante silenzio dell'amministrazione comunale, con tutti gli operai di comune accordo intraprenderemo varie manifestazioni di lotta!
Ad oggi l'unica data certa per i lavoratori è il 31 marzo data in cui dovrebbe terminare "l'esercizio provvisorio" dell'attuale commissariamento della cooperativa, che tradotto in parole povere significa licenziamento se non si trova una soluzione valida che garantisca di mantenere tutti gli attuali livelli occupazionali in forza nella selezione della raccolta differenziata anche in previsione dell'eventuale fermata dell'impianto di selezione per riammodernamento, così come in tutti gli altri settori minacciati dai licenziamenti collettivi in atto.
E' urgente avviare la soluzione a questa grossa problematica che garantisca:

1- Che nessun posto di lavoro vada perso
2- Che nessuna giornata di lavoro vada persa
3- Che nessun servizio vada perso o ridimensionato















































































































Slai Cobas p.s.c. Taranto
RSL Balestra Francesco 

pc 26 gennaio - Juve, tifoserie e malavita - una inchiesta che porta lontano.. ben oltre la Juve


Juve, Procura Figc: “Andrea Agnelli ha agevolato i bagarini ultras e incontrato gente della malavita”

Ecco la durissima accusa della Procura federale della Figc che inguaia il presidente bianconero
Juve, Procura Figc: “Andrea Agnelli ha agevolato i bagarini ultras e incontrato gente della malavita”
Andrea Agnelli sarà costretto a gestire con attenzione la doppia inchiesta – quella dei magistrati di Torino e quella del procuratore federale Figc – sul presunto accordo tra la Juventus e i gruppi ultras per assicurare la quiete allo stadio, sul bagarinaggio massiccio e sugli affari della malavita organizzata. 

pc 26 gennaio - il giudizio sulla sentenza della consulta sommariamente lo abbiamo già espresso- ma è utile approfondire cpon il dibattito - per questo pubblichiamo qualche testo

Habemus amatum. Il pasticcio della Consulta sulla legge elettorale


amato_boschi
La legge elettorale uscita fuori dalla sentenza della Corte Costituzionale è un Italicum amputato “soltanto” del ballottaggio. Quasi un miracolo, vista la quantità di profili di incostituzionalità che erano stati sollevati nei mesi scorsi, anche se non sempre si erano tradotti in “quesiti” ufficialmente posti alla Consulta. E, com'è perfino giusto, i giudici costituzionali non debbono esprimersi su temi per cui non sono stati espressamente interrogati.
Vediamo un attimo il dettaglio della sentenza. L'impianto dell'Italicum è rimasto pressoché immutato perché l'eliminazione del ballottaggio abolisce il secondo turno e nient'altro. L'unica altra norma “corretta” (non abolita) riguarda la facoltà del candidato eletto in più collegi di scegliere quello che più gli aggrada, “punendo” implicitamente un eletto del suo stesso partito magari poco subordinato ai suoi voleri.
In pratica, resta una legge elettorale che è basata sul principio proporzionale quasi puro, con una soglia di sbarramento al 3% e un premio di maggioranza che scatta solo al di sopra del 40%. Un livello considerato in questo momento irraggiungibile secondo tutti i sondaggisti, ma che sembrava a portata di mano – per Renzi e il Pd – quando la soglia era stata pensata. Giustamente, come scrive il costituzionalista Massimo Villone, su il manifesto di oggi, “La distorsione della rappresentatività dell'assemblea elettiva è molto alta, pur con la soglia del 40%. Conta poco che sia difficile per un singolo partito raggiungerla. E' decisivo, per la costituzionalità, che la distoriosne sia possibile, non che sia probabile o certa… E rileva infine che la soglia può solo rafforzare il disegno di partito della nazione”. In termini più politici: per raggiungere il 40% si mette in moto un processo aggregativo verso “listoni” che, per esser certi di superare gli avversari (oggi soltanto i grillini, sul piano elettorale, domani chissà chi) devono tener dentro tutti. Insomma: una fusione freddda tra l'attuale Pd (o quel che ne resterebbe). Forza Italia e ovviamente Alfano, Verdini, pezzi di Sel, ecc.
Ma restiamo in campo di costituzionalità.
La sentenza giudica oggi legittima una distorsione della rappresentatività che solo due anni fa – quando venne annientato il Porcellum – era ritenuta illegittima. Non c'è infatti una differenza significativa tra “chi prende anche un solo voto in più prende tutto il premio di maggioranza” )come nel porcellum) e una soglia minima posta al 40%. Perché – accogliendo l'argomentazione dei Villone – ci potrebbero teoricamente essere due “listoni” che superano entrambi quella soglia. E a quel punto “chi ha un voto in più” prende tutto.

pc 26 gennaio - TRUMP NON ASPETTA I "100 GIORNI" PER LA SUA POLITICA CONTRO LE DONNE, CONTRO I MIGRANTI...

Continuiamo la pubblicazione del resoconto dell'incontro su Trump (https://www.youtube.com/watch?v=4qIge--qHF4&t=6s) che si è tenuto a Palermo il 21 gennaio scorso  e la presentazione dello Speciale


Trump è contraddittorio: abbiamo detto che è uno dei padroni del mondo (nella classifica avrà chissà quali miliardi)… l’attuale sistema economico delle multinazionali prevede lo scambio continuo con altri paesi con cui si hanno accordi commerciali, e questi accordi commerciali prevedono tariffe per lo scambio, per esempio se la Cina vuole vendere prodotti in Europa o anche negli stati uniti, deve pagare e quindi chi esporta paga una tariffa. Ovviamente senza tariffa li potevi vendere a 10 e con la tariffa li devi vendere a 15 e gli stati usano spesso le tariffe per impedire importazioni non volute. Questo è proprio quello che vuole fare Trump e si chiama protezionismo in termini economici. Protezionismo, isolazionismo e statalismo nella sostanza, e cioè lo stato interverrà pesantemente, del tipo, se è la Cina il problema alziamo i tassi alla Cina, se è un altro paese idem. Quindi questi non devono vendere o vendere alla stessa maniera, per evitare la concorrenza e, diceva Trump, per permettere alle industrie locali americane di svilupparsi finalmente senza concorrenza. Concorrenza anche della Cina per la manodopera a basso costo che c’è lì, per gli operai sfruttati in maniera bestiale, e di conseguenza il salario operaio è basso e permette di vendere a basso costo la merce,

pc 26 gennaio - Kamila di Brignano Gera d'Adda (Bg) una lotta che non si ferma!


I facchini della piattaforma logistica Kamila di Brignano Gera d'Adda (Bg) da mesi stanno lottando contro le cooperative ( di CISA e CLS) che hanno in appalto il magazzino per condizioni di lavoro dignitose, per il rispetto dei diritti sindacali ed umani, della salute e sicurezza, ed oggi anche per il

pc 26 gennaio - Un libro viaggio-inchiesta in Siria, Libano e dintorni - interessante

A Genova – presso la sede del collettivo ‘Aut Aut 357’ di via delle Fontane 5, in pieno centro storico – la presentazione di un libro “racconto/riflessione del viaggio inchiesta fatto questa estate da Giacomo Marchetti e Maurizio Vezzosi in Libano, lungo i confini con la Siria, nei campi profughi della Bekaa, in quelli palestinesi e nei quartieri popolari di Beirut”.
Dei due autori è presente solo il Marchetti, il quale comincia la narrazione partendo dalla prima volta in cui, nel 2003, si è recato nella zona: con un viaggio organizzato in occasione dell’anniversario del massacro – perpetrato dall’esercito dell’entità sionista, con la complicità delle falangi libanesi e dell’esercito del Libano del sud – avvenuto, nel settembre dell’anno precedente, all’interno dei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila, nel Libano meridionale.
A seguire precisa che il racconto è incentrato per la maggior parte sul Libano, il Paese che raccoglie la maggioranza dei profughi siriani: un cittadino libanese su cinque, circa due milioni di persone, è un profugo siriano; di questi, la metà circa – a causa delle politiche del governo libanese che richiede duecento Euro all’anno per avere il certificato di residenza – si trova in un limbo che lo rende ‘illegale’.
Questa loro condizione ne fa, naturalmente, degli ‘irregolari’ anche in ambito lavorativo: in questo modo diventa facile immaginare come sia assai diffuso il fenomeno dello sfruttamento a livello schiavistico, soprattutto nei campi dell’agricoltura e dell’edilizia; ma il discorso, oltre che per gli uomini dulti, vale anche per le ragazze, le quali non possono girare per la strada da sole se non vogliono essere etichettate come prostitute.
Terminata la prima parte dell’esposizione, vengono proiettate alcune diapositive che mostrano lo stato attuale della situazione di Sabra e Chatila e di altri campi profughi  – come Bourj El Barajneh, a sud di Beirut – della valle della Bekaa, e dei quartieri armeni, come Bourj Hammoud, della capitale libanese.
Il secondo spezzone del racconto si incentra sul fenomeno jihadista; il Marchetti fa l’amara constatazione che è l’Europa, e l’Occidente in genere, a creare migiaia di jihadisti: questo avviene per il fatto che ai ragazzi di queste zone non viene lasciata alcuna alternativa possibile per fuoriuscire dalla situazione in cui si trovano a vivere.

da stefano ghio
Genova, 26 gennaio 2017

pc 26 gennaio - FORMAZIONE OPERAIA - RICOMINCIAMO!

Questo nuovo ciclo di Formazione Operaia sarà centrato sulla Grande rivoluzione culturale proletaria, che inizia in Cina nel maggio 1966, e che vede dagli inizi del 1967 (quindi 50 anni fa) il ruolo centrale della classe operaia.

La Rivoluzione culturale proletaria da risposte alle domande, dubbi che a volte si pongono gli operai, i giovani, le masse avanzate se è effettivamente possibile costruire una società socialista in cui i proletari  abbiano il potere nelle loro mani e come riuscire a mantenerlo. 

In questa occasione, pubblichiamo un'introduzione a questa importante FO.

Quindi da fine febbraio pubblicheremo materiali anche originari della Rivoluzione culturale proletaria.


La Rivoluzione culturale proletaria in Cina è stata una grande rivoluzione che ha visto le masse protagoniste e questo davvero come difficilmente si è visto nello scenario mondiale.
La ribellione delle masse giovanili e poi proletarie a Shanghai e infine i dei contadini che ha attraversato la Cina in quel decennio è un grandissimo fenomeno di massa come l'umanità raramente ha vissuto.
Masse che si sono ribellate dentro lo Stato che si definiva socialista, masse che hanno impugnato quello che poi sarà chiamato il “pensiero di Mao Tsetung”, per impedire che l'evoluzione della Cina fosse quella che aveva attraversato l'Unione sovietica fino alla trasformazione di questo grande paese

mercoledì 25 gennaio 2017

pc 25 gennaio - La Consulta ha partorito il topolino: conferma il sistema maggioritario con premio, una sentenza di regime

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pc 25 gennaio - Internazionalismo in azione - blog marxista-leninista-maoista in lingua originale da ogni paese del mondo - maoistroad.blogspot.com

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pc 25 gennaio - I legami tra Juventus, tifoseria e 'ndragheta cominciano a venire allo scoperto

Juventus, Agnelli contro Marotta: faida interna per biglietti, bagarini, clan...

Juventus, Agnelli contro Marotta: faida interna per biglietti, bagarini & clan

Come undici anni fa. Come per Calciopoli. Anche stavolta, una vicenda giudiziaria con un capitolo sportivo può alterare gli equilibri interni alla Juventus e propiziare improvvisi movimenti ai vertici. Il pretesto è la corposa inchiesta della Procura di Torino sul rapporto fra la società della famiglia Agnelli/Elkann e i gruppi dei tifosi, sulla gestione dei […]

Leggi articolo su Internazionale del 13 gennaio 2017
Cosche soldi e pallone - tobias jones the guardian regno unito