mercoledì 1 novembre 2017

pc 1 novembre - Elezioni regionali in Sicilia? Impresentabili! Tra delinquenti, minacce e accuse velenose, queste elezioni dovrebbero essere vietate!

Agli occhi del proletariato e delle masse popolari tutti i concorrenti borghesi, grandi medi e piccoli, alla poltrona da presidente della Regione sono impresentabili e loro non fanno niente per evitare lo spettacolo miserabile che danno di sé e della propria parte politica (e dire politica è già troppo!).
L’ex “rivoluzionario” Crocetta, che di fatto ha rivoluzionato alla fine di cinque anni del mandato, di sicuro il suo conto in banca, rivolge una serie di domande, e una richiesta, via stampa, a Musumeci, la cui lista si chiama “Diventerà bellissima”: «Se vuole la Sicilia bellissima ritiri la propria candidatura». Effettivamente qui Crocetta è stato “coerente” e ha ritirato per primo la propria candidatura (ma in cambio di un posto di senatore alle prossime elezioni nazionali!), ma questa domanda andrebbe rivolta a tutti i candidati e non solo al candidato del centrodestra sostenuto da Berlusconi, Fratelli d’Italia, Lega di Salvini, Cuffaro, Lombardo… (gran bella compagnia!).

Passiamo ad alcune domande, come riportato da La Repubblica Palermo del 30 ottobre scorso:
- “si sappia ad esempio «che uno dei suoi maggiori sponsor, l'onorevole Cuffaro, è stato condannato per reati connessi alla mafia»,
- oppure che «Genovese, un altro suo grande sponsor e distruttore del sistema della formazione professionale in Sicilia, è stato condannato a otto anni di carcere per reati contro la pubblica amministrazione».
- «È a conoscenza – attacca – che tale Pellegrino, candidato in una delle liste che la sostengono, considera Nitto Santapaola un punto di riferimento?; il sindaco di Priolo, candidato in una delle sue liste, ha 22 capi di imputazione?».


È finita qui? No…
Poi abbiamo Fava, candidato dei 100 Passi, che accusa un grillino della lista Cancelleri, Li Destri, di avere un cugino arrestato; un altro grillino, nominato da Cancelleri come assessore regionale in caso di vittoria, accusato di aver minacciato gravemente Rosato del Pd con questa frase a proposito della legge elettorale: “noi ti bruceremo vivo”, ecc. ecc….

E forse potrebbe bastare per convincere chiunque, il 5 novembre, a fare qualsiasi cosa tranne che votare! Per esempio cominciare ad organizzarsi per spazzare via con una bella ramazza d'acciaio tutto questo marciume!

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