domenica 2 luglio 2017

pc 2 luglio - Dalla ministra Fedeli al sindaco Orlando... le tante facce dell'ipocrisia e delle discriminazioni istituzionali verso gli immigrati: a Palermo i bambini di religione induista nelle scuole mangiano a metà

E’ addirittura venuta a Palermo la Ministra Fedeli nel mese di maggio scorso, in periodo di campagna elettorale per le elezioni del sindaco, al Comune di Palermo a parlare di refezione scolastica,  in un apposito convegno presieduto da Orlando e dal Presidente della Regione Crocetta e affollato da vari personaggi istituzionali ed "esperti" del settore. 
La mensa a scuola deve diventare un momento educativo per una conoscenza dell'apporto degli alimenti sulla salute dei ragazzi e per corretti stili di vita… " ha detto la ministra Fedeli, ma la verità è che fino alla fine delle lezioni nella scuola dell’infanzia, per esempio, avvenuta il 30 giugno scorso, tanti  bambini immigrati a Palermo non hanno potuto fruire del completo servizio di refezione scolastica, perché tra le varie “diete” presso l’ufficio addetto  all’Assessorato Comunale della
Pubblica Istruzione non è prevista quella per i bambini di religione induista.
Le uniche diete previste infatti, oltre quella canonica per i bambini italiani, sono quelle rivolte ai bambini di religione ebraica e islamica ma non esiste una dieta apposita per i bambini che fanno parte di nuclei familiari induisti.
E così succede che queste famiglie nelle scuole dell’infanzia o elementari palermitane, iscrivendo i loro bambini alla refezione, hanno dovuto pagare la retta mensile per intero, secondo il tariffario previsto, peraltro uno dei più alti in Italia, pena l’esclusione dal servizio, ma questi bambini per tutto l’anno scolastico hanno in pratica mangiato a metà, (sono stati costretti a rinunciare spesso o al primo
o al secondo piatto non mangiando per esempio la carne bovina).
Alle segnalazioni fatte da alcune segreterie scolastiche, dietro denuncia dei genitori, l’Ufficio addetto del Comune di Palermo ha dato delle risposte o a dir poco assurde e fuori da ogni logica del tipo “ ma i medici dietisti non ci hanno pensato… ci vuole tempo per impiantare una nuova dieta…” o discriminatorie del tipo “ vuol dire che si adeguano ai bambini “normali” o “non possiamo diminuire la retta perché è questa se vogliono la refezione,  se no ci pensano loro da casa…” senza risolvere affatto la questione per tutto l’anno scolastico e non preoccupandosi che i genitori hanno spesso turni di lavoro complessi e come tante altre famiglie “italiane” hanno bisogno per i loro figli di servizi come la refezione comunale. 

E meno male che il Comune di Palermo con il  Sindaco Orlando “in prima linea” quasi giornalmente non fa che parlare di “integrazione”, di “inclusione” ecc  ecc,  utilizzando la questione migranti sia in fase pre che post elettorale come uno degli argomenti clou del proprio agire politico, e quando organizzano appositi convegni come quello sulla refezione tante sono le parole ipocrite che si sprecano tra gli “addetti” ai lavori, a partire dalla ministra Fedeli che straparla di  salute dei ragazzi e per corretti stili di vita”  e poi non si preoccupa affatto di sapere come stanno realmente le cose, come vengono erogati questi servizi nelle scuole, che una fetta di bambini, come quelli di religione induista, nelle scuole fornite di centri di refezione non hanno il pieno diritto di mangiare come tutti gli altri bambini, e stiamo parlando di una delle esigenze primarie della vita quotidiana.

Se da un lato interverremo sulla questione specifica in vista del nuovo anno scolastico, dall’altro quanto accaduto indica ancora una una volta che la lotta non può che essere più generale contro chi  al governo giorno per giorno, a partire dai fatti più “piccoli” o meno appariscenti ma subdoli, sparge discriminazioni quotidiane verso gli immigrati, inducendo a farle divenire un sentire “normale” di massa che sfocia purtroppo nel razzismo, vedi gli addetti dell’Ufficio Comunale apposito che dicono “ se vogliono mangiare questi bambini induisti alla fine si adeguano…”.


SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE PALERMO

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