lunedì 20 novembre 2017

pc 20 novembre - Gela: a processo la Raffineria Eni e 5 dirigenti di fatto per distruzione di uomini donne bambini e ambiente

I processi dei tribunali borghesi, anche quando si dovessero concludere con la condanna dei responsabili, non possono mai dare la giusta risposta a questi delitti deliberati

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Eni: chiesto processo Raffineria Gela

Illeciti amministrativi. Per capi settore accusa d'inquinamento


 (ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 14 NOV - La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la "Raffineria di Gela spa" e per cinque suoi dirigenti, tra amministratori delegati e responsabili del settore "Soi", chiamati a rispondere di inquinamento ambientale e di gestione illegale di rifiuti nell'area dello stabilimento gelese. L'azienda dell'Eni invece è ritenuta responsabile di illeciti amministrativi dipendenti da reato. Le indagini sono condotte dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia costiera e dal nucleo operatori subacquei del Corpo delle capitanerie di porto.
    Anche attraverso videoregistrazioni subacquee, è stato scoperto un "deposito incontrollato" di rifiuti solidi semi sommersi, anche di natura pericolosa, nei fondali adiacenti al pontile principale del porto-isola, a gestione Eni. Le immagini registrate dai sub hanno permesso di rilevare la presenza di tubi per ponteggi abbandonati, pezzi di impalcature, tratti di vecchie tubazioni dismesse, fusti metallici con materiale solido ancora da definire e rifiuti.

pc 20 novembre - A Ostia - stravince l'astenionismo.. il nuovo sindaco grillino eletto con poco più del 15% dei voti reali - ora la lotta è contro la fasciomalavita e le istituzioni che la proteggono

pc 20 novembre - Solvay .. è avvelenamento doloso

Fissato l'Appello del processo Solvay di Spinetta Marengo.

A 10 anni dall’avvio del procedimento. Il Pubblico Ministero impugna il primo grado e ribadisce il reato di avvelenamento doloso delle falde sotterranee: 127 anni e sette mesi per gli 8 imputati. Con il PM impugnano gli avvocati delle parti civili fisiche,

pc 20 novembre - L’imperialismo estrae miliardi di dollari ogni anno dai paesi oppressi perennemente in "debito"...

Nel momento in cui tra l’altro scoppia il caso Venezuela che a dire dei banchieri del mondo non è più in grado di pagare i propri debiti e rischia il “fallimento”, uno studio dà conto di quanto i paesi imperialisti estraggano ogni anno dai paesi cosiddetti poveri.

Questa è la faccia costantemente atroce dell’imperialismo che non dà tregua ai paesi oppressi, aiutati in questo dai suoi lacchè al governo in questi paesi.

I paesi oppressi dall’imperialismo, dunque, quelli che l’Organizzazione delle Nazioni Unite chiama poveri, non solo subiscono tutte le guerre scatenate dai reazionari guerrafondai padroni del mondo e la distruzione sistematica dell'ambiente, ma vengono depredati costantemente delle proprie ricchezze, come testimonia l’ennesimo “studio” proprio dell’Onu.


Da un piccolo trafiletto (così passano notizie di questa importanza!) pubblicato sul Sole 24 Ore del 5 novembre scorso, leggiamo: “Interessi. Nel 2003, i paesi in via di sviluppo hanno pagato ai gruppi finanziari dei paesi ricchi – per il solo saldo degli interessi sugli aiuti erogati – 436 miliardi di dollari. “I paesi poveri veri versano ogni anno alle classi dirigenti dei paesi ricchi molto più danaro di quanto ne ricevono sotto forma di investimenti, crediti alla cooperazione, aiuti umanitari e sostegno allo sviluppo” (Jean Ziegler, relatore Onu per il diritto all’alimentazione).

pc 20 novembre - 7000 lavoratori e operai in cassa integrazione alla Fiat Chrysler di Marchionne

Alle frasi ogni volta pompose e allegre sulla ripresa economica risponde quasi sempre la dura realtà della crisi infinita. In questo caso di tratta della Fiat di Marchionne che mentre incassa bonus che si aggirano sui dieci milioni di euro, mette in cassa integrazione circa 7000 lavoratori… una “necessità… connessa alla situazione di mercato”! Dice “situazione di mercato”, perché dire crisi non fa una buona impressione…

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Fca chiede la cassa per 6mila impiegati
Fca sospenderà il 15 e il 21 dicembre l’attività degli impiegati degli Enti centrali dell’area torinese (sedi di Torino, Orbassano, Volvera e None). Per i lavoratori in cassa ordinaria sarà chiesto il trattamento di integrazione salariale. Lo rende noto Fismic. L’azienda ha motivato la decisione con “la necessità di fronteggiare gli effetti della temporanea contrazione dell’attività anche nell’ambito delle strutture centrali, tenuto conto della transitoria diminuzione di lavoro amministrativo, tecnico e commerciale connessa alla situazione di mercato”. Sono interessati 6.964 lavoratori, 889 operai e 6.075 impiegati e quadri.
Il sole 24 ore

18 novembre ’17

pc 20 novembre - Milano: studenti contro l'amianto e per il Diritto alla Salute e Sicurezza. Una lotta da sostenere e unire nella battaglia generale per ottenere l'unica Giustizia Possibile, QUELLA PROLETARIA



Gli studenti dell’Agnesi si mobilitano contro l’amianto dell’ex-Galvanica Lorenzi


Nuova azione degli studenti dell’Agnesi contro lo stato di abbandono dell’area inquinata dell’ex-Galvanica Lorenzi.
La questione è annosa, ne avevano parlato nel Febbraio scorso, ma a quanto pare, in più di un anno pochissime cose sono cambiate. Giovedì 16 Novembre gli studenti dell’Agnesi e in particolar modo quelli della succursale di Via Bazzi, si sono mobilitati contro la presenza di fianco alla loro scuola dell’area industriale abbandonata e inquinata dell’ex-Galvanica Lorenzi. Si tratta di un’area industriale inutilizzata da anni e inquinata con amianto e cromo esavalente. Dopo le iniziative studentesche di Febbraio pareva ci fosse un impegno da parte del Comune di un’intervento entro l’Estate 2017. A Novembre inoltrato ancora nulla si è mosso.
Qui sotto il comunicato degli studenti dell’Agnesi e un dossier sulla fabbrica abbandonata:
NO AMIANTO – LE PROMESSE VANNO MANTENUTE, ORA CE LA PAGATE

pc 20 novembre - Regionali Sicilia: indagato Rizzotto, uomo di Salvini e primo (e ultimo?) leghista eletto all’Ars

Ai deputati "cancellati" presenti e futuri si deve aggiungere questo viscido “leghista del sud” che dall’indagine in corso sembra abbia truffato dei lavoratori! È proprio una fogna questo “nuovo” Parlamento siciliano!
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Sicilia, indagato Tony Rizzotto, l'uomo di Salvini

È accusato di peculato. L'inchiesta è legata ai conti l'Isfordd l'ente gestito fino a pochi mesi proprio dal neo leghista del Sud
Appena eletto il leghista siciliano del leader della Lega Matteo Salvini finisce sotto indagine. È la storia di Tony Rizzotto, il primo leghista a sedere all'Assemblea regionale siciliana. Alle elezioni del 5 novembre scorso era candidato con la lista di Noi con Salvini e Fratelli d'Italia. Come riporta Livesicilia.it, è finito in una bufera giudiziaria legata alla Formazione professionale che ha travolto l'Isfordd, l'ente gestito fino a pochi mesi proprio da Rizzotto.
INCHIESTA AVVIATA A FEBBRAIO. «L'inchiesta è alle battute iniziali», si legge sul sito. «È stata avviata lo scorso febbraio. Fino allo scorso settembre risultava iscritta ancora a carico di ignoti, ma con la contestazione di un reato specifico: il peculato». Reato che, codice alla mano, viene commesso dal «pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio la disponibilità di danaro altrui se ne appropria».
Si legge ancora: «Tutto parte dagli esposti di cinque dipendenti dell'Isfordd - Istituto formativo per disabili e disadattati sociali - di cui Rizzotto fino allo scorso luglio era legale rappresentante. Ed è proprio sul nome del neo deputato che i lavoratori puntano il dito. L'indagine penale si incrocia con la procedura amministrativa. L'assessorato regionale alla Formazione professionale ha avviato l'iter per revocare i finanziamenti all'ente di formazione con sede a Palermo, in via Val di Mazara, a cui è stato chiesto, più volte, il rendiconto delle spese».
LA DENUNCIA DEI DIPENDENTI. 

domenica 19 novembre 2017

pc 19 novembre - La Rivoluzione d'Ottobre - lavoratori e donne che sono alla testa nella lotta di classe si formano alla scuola di Lenin nelle assemblee promosse in diverse città italiane da proletari comunisti - Un passo avanti nella costruzione del Partito Comunista maoista nel cuore dei paesi imperialisti, alternativo al 'rivoluzionarismo piccolo borghese' tinto di rosso

pc 19 novembre - Salvo el poder todo es illusion - gridano alcuni gruppi rivoluzionari in occasioni delle celebrazioni dell'Ottobre Rosso - ma IL POTERE DEVE ESSERE OPERAIO! Nelle fabbriche italiane striscioni e volantini, diffusi da operai organizzati in 'proletari comunisti' che costruiscono realmente il nuovo partito rivoluzionario della classe operaia, il PCm, nel fuoco della lotta di classe in stretto legame con le masse

pc 19 novembre - Ostia elezioni - la parola al movimento - ne fasci, nè Raggi - astensione!

Ostia, la Spada nell'urna - presa di parola dei movimenti per il diritto all'abitare

Cercheremo di capire chi oggi resiste dentro quartieri e territori difficili, da Ostia alla Magliana, dal Trullo a Tor Sapienza, da Tiburtino terzo a Cinecittà. 
Vogliamo stare con chi si è astenuto e magari combatte ogni giorno una battaglia difficile per sopravvivere dentro precarietà e disagio manifesti

Quello che è avvenuto a Ostia nei giorni scorsi è salito alla ribalta delle cronache e presto la notizia della capocciata ha lasciato il passo alle manifestazioni di piazza e alla necessità di decidere come e con chi schierarsi per il ballottaggio tra centrodestra e M5S.
Possiamo subito affermare che niente di questo ci appassiona. Conosciamo bene la quotidiana prepotenza espressa da chi gestisce il territorio usando non solo la testa e le intimidazioni, ma anche le buone relazioni con la politica e con i commissariati. Così come abbiamo imparato a conoscere il regime dei 5 stelle. Per questo non comprendiamo l’affannarsi di tanta sinistra nel proporre un argine democratico andando a votare per la candidata grillina in opposizione al voto per Fratelli d’Italia, come se ci fossero differenze. Eppure abbiamo toccato con mano come la Raggi intende procedere e

pc 19 novembre - L'odiosa repressione poliziesca contro gli studenti - 1 - Collettivo Athena Bari

 Comunicato del Collettivo Athena sui fatti accaduti a margine del corteo cittadino 

Un gruppo di studenti del Collettivo Athena è stato aggredito dagli agenti della Polizia Locale mentre tornava dalla manifestazione che si è svolta oggi a Bari.
Due studenti sono stati anche trattenuti al comando della polizia municipale di Japigia e probabilmente denunciati.
Oggi 17 Novembre siamo scesi in piazza, attraversando la nostra città in una manifestazione che ha ripercorso i luoghi protagonisti dello sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro.
Eravamo in Piazza Umberto in almeno 500 quando degli agenti della DIGOS e della Polizia di Stato hanno cercato, con toni intimidatori, di scoraggiare la partecipazone al corteo rivolgendosi direttamente a tutti quelli e quelle che si stavano avvicinando allo striscione, soprattutto chi intonava

pc 19 novembre - A sostegno dei prigionieri politici palestinesi - con la controinformazione

I documenti inseriti in questa settimana
( 12 Novembre  -  18 Novembre 2017 )


18 Novembre 2017
-      504 prigionieri palestinesi condannati all’ergastolo
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-      Arabia Saudita: il palestinese Abbas deve approvare il piano degli Stati Uniti o lasciare
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-      Soldati sionisti hanno rapito 2 bambini palestinesi
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17 Novembre 2017
-      400 minori palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane
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-      Le speranze deluse sul lungomare di Gaza
di Michele Giorgio
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-      I coloni di Yitzhar appiccano il fuoco agli uliveti e attaccano gli agricoltori il giorno dopo
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16 Novembre 2017
-      Ci vorranno anni per rifornire Gaza del 100% del fabbisogno elettrico
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-      Mettere in chiaro le cose su Yitzhak Rabin
di Amira Hass
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15 Novembre 2017
-      Perché l’occupazione non è casuale: il nuovo libro di Ilan Pappe
di Rod Such
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-      “Le condizioni dei prigionieri nelle carceri israeliane sono peggiorate”
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-      Terre Occupate; il regime sionista sta progettando di evacuare 200 palestinesi
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14 Novembre 2017
-      Una conferenza europea sull’attività di colonizzazione dichiara Israele un “regime di apartheid”
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-      Ministro israeliano prende in considerazione l’incarcerazione di Palestinesi in tende
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13 Novembre 2017
-      Rapporto settimanale del PCHR sulle violazioni israeliane nei Territori Palestinesi Occupati
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-      Giro d’Italia, perché per me non deve partire da Israele
di Gianluca Ferrara
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-      Hamas: il coordinamento per la sicurezza con Israele è la principale minaccia all’unità
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12 Novembre 2017
-      Fai la cosa giusta!
No al Krav Maga
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-      "100 Balfour Road"
Disponibile il cortometraggio
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-      Israele e Arabia Saudita stanno lavorando insieme per dare inizio a una guerra in Medio Oriente
di Alex Christoforou
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-      Valle del Giordano : via 200 palestinesi, dentro il doppio dei coloni
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-      Comitato popolare contro l’assedio su Gaza: Israele blocca l’ingresso di 500 prodotti                                              

pc 19 novembre - PENSIONI: LA QUESTIONE E' GRAVE E SERIA... MA SIAMO IN DIFFICOLTA'

Siamo in difficoltà. 
La questione delle pensioni, dell'allungamento dell'età pensionabile è cosa seria e grave. Vuol dire che tanti saranno costretti a lavorare di più anche se già dopo tanti anni di lavoro non ce la fanno, vuol dire mettere a rischio la salute, la stessa vita di milioni di lavoratori e lavoratrici - con un ragionamento da parte del governo e dell'Inps da tempi di schiavismo: puoi vivere (mediamente) di più? allora devi essere sfruttato di più e devi possibilmente vivere in pensione meno anni (anche se i soldi della pensione li hai messi tu! Mentre loro ne parlano e li usano come se fossero loro e tu glieli stai rubando!); vuol dire che tanti non ci arriveranno mai alla pensione, perchè moriranno prima sul lavoro, o per il lavoro, perchè non basteranno gli anni per avere diritto alla pensione, ecc.; vuol dire che le donne, che fanno il doppio lavoro, sono due volte colpite e beffate, per cui la "parità" è parità solo nello sfruttamento.

Quindi la questione è grave e seria, ma siamo in difficoltà, perchè stanno costringendo ad incastrarci in un dibattito, come quello in corso tra sindacati confederali e governo, in cui il problema sarebbe se andare a 67 anni o a 66 e 7 mesi...! E la Cgil della Camusso convoca una mobilitazione a dicembre per recuperare 5 mesi! (gli altri sindacati, in particolare la Cisl, poi non ne parliamo...).

Per noi, gli operai, i lavoratori, i tantissimi precari, le donne lavoratrici anche 66, 65, 62 anni sono tanti! Noi che diciamo 35 anni bastano; che per le realtà di precariato (che padroni e governo hanno imposto ed esteso per tagliare il costo del lavoro, per i loro profitti, che hanno voluto istituzionalizzare con il jobs act) vogliamo comunque al di là degli anni la garanzia di una pensione dignitosa; che per le donne diciamo che bisogna mettere nel conto il lavoro in casa, di assistenza, di sopperire servizi sociali inesistenti o sempre peggiori, un lavoro che è fino in fondo sociale e niente affatto privato; ecc.; come possiamo starci in questa querelle assurda tra Camusso e Poletti?

pc 19 novembre - DA L'AQUILA IL 24 NOVEMBRE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 A ROMA

pc 19 novembre - Savona antifascista e antirazzista

In 300 al presidio contro fascismo e razzismo


Savona - Circa trecento persone hanno partecipato al presidio anti-fascista e anti-razzista che si è svolto ieri pomeriggio in piazza Mameli. La manifestazione, promossa dall’Anpi di Savona, in risposta agli striscioni di Forza Nuova, contro la moschea e contro la stessa associazione partigiana, ha visto la partecipazione dei giovani del coordinamento anti-fascista,..., in piazza, molte famiglie, gruppi di giovani, bandiere, striscioni e slogan

pc 19 novembre - Alessandria - studenti contro il razzismo

Studenti in corteo per "lasciare un'impronta contro il razzismo"

Venerdì 17 novembre
 "Episodi di razzismo e discriminazioni sono sempre più frequenti nel nostro paese ed è anche per questo che è nata l’esigenza ad Alessandria di scendere in piazza a livello studentesco.
Le nostre classi sono composte da studenti provenienti da ogni parte del mondo, non possiamo accettare di vederci negati diritti, cittadinanza e possibilità unicamente per il colore della pelle o per il paese d’origine. Ed è per questo che il cambiamento deve partire in primo luogo dai banchi di scuola". ...un corteo che ha sfilato per il centro e si è poi fermato sotto Palazzo Rosso, dove i ragazzi e le ragazze hanno voluto imprimere un'impronta antirazzista su uno striscione.

"Per sconfiggere il razzismo occorre smettere di credere a tutto ciò che ci raccontano e iniziare ad interrogarsi - spiegano i ragazzi - Non hai mai pensato che il tema dell’immigrazione venga usato dai partiti solo a scopo di propaganda? Non credi che sia ora di dire basta alla discriminazione, alle morti in mare e che sia il momento di compiere un cambiamento concreto a partire da noi stessi? Non ha mai pensato che le persone migrano e hanno sempre migrato per mille diversi motivi?
Attraverso queste domande intendiamo ribadire ancora una volta che non esistono persone di seria A e persone di serie B e che tutti siamo cittadini del mondo abbiamo diritto di viaggiare, migrare e spostarci liberamente.
Sempre più partiti politici incentrano la loro propaganda su odio e discriminazione nei confronti dei migranti  - sottolineano gli organizzatori della manifestazione - ed è necessario gridare con tutta la nostra voce che la vita delle persone non può essere così banalizzata e trattata con leggerezza. Sentiamo la necessità di scendere in piazza e attuare cambiamenti significativi anche all’interno delle singole scuole di Alessandria e dei luoghi che viviamo quotidianamente al fine di ottenere spazi e luoghi di formazione realmente antirazzisti"
18/11/2017

pc 19 novembre - Un altro processo importante ai padroni assassini a Torino per il polo chimico


CRONACA - Per "disatro colposo" la Corte di Assise del tribunale di Alessandria aveva condannato, quasi due anni fa, a due anni e sei mesi di reclusione quattro manager e dirigenti del Polo Chimico di Spinetta Marengo per l'inquinamento scoperto attorno allo stabilimento. Si era parlato di "emergenza cromo", anche se le sostanze inquinanti trovate erano circa una ventina. Dal prossimo 7 febbraio 2018 torneranno davanti al tribunale della corte di Appello di Torino Francesco Boncoraglio, responsabile ambientale per i siti industriali Ausimont fino al 2002; Luigi Guarracino, direttore di

pc 19 novembre - Galizia - Nuova interpellanza parlamentare della eurodeputata Lidia Senra sulla situazione del professor GN SAIBABA India


Abbiamo ricevuto notizia dai Comitato di Sostegno alla Guerra Popolare in India di Galizia che la parlamentare europea galiziana Lidia Senra farà una nuova interpellanza alla Commisione Europea sulla grave situazione che soffre il professor GN Saibaba, in questa interpellanza si chiede se l'Unione Europea intende rendersi complice della tortura e delle condizioni inumane imposte in carcere al professore.

Oggetto: il carcere a vita contro il professor G.N. Saibaba

Come a voi noto, come da lettera del 29.3.2017 e successiva risposta del 15.5.2017 circa il caso del Dr. G. N. Saibaba, docente e attivista internazionale per i diritti umani, questi è stato condannato all'ergastolo dal Giverno indiano, accusato di essere un «pericoloso maoista», insieme ad altri cinque attivisti dei diritti umani. Dall'8 de marzo 2017 il profesor è in prigione. La parálisis quasi totale di cui soffre e una pancreatite dignosticata di recente aggravano le conseguenze del durissimo regime di etenzione a cui p sottoposto, insieme al rifiuto delle autorità  di somministrargli i farmaci di cui necessita, stanno la sua vita in una tortura quotidiana. Di giorno in giorno si teme sempre di più per la sua vita, como denunciato dalla moglie alla NHRC (Commissione Nazionale per i Diritti Umani).

1. Ritiene questa Commisione che il Governo indiano stia ottemperando alla condizione di rispetto dei diritti umani stabilita dall'Accordo di cooperazione strategica tra la UE e l'India (SEC(2004)768)?
2. Intende questa Comissione essere complice della tortura e il possibile assassinio del Dr. G. N. Saibaba da parte del Governo indiano?"

pc 19 novembre - Liberare FABIO e tutti i ribelli di Amburgo G20 ancora incarcerati e processati! - Leggi lo speciale G20 di proletari comunisti

 G20 di Amburgo - Su Fabio continua la vendetta delle istituzioni tedesche

Prosegue l'odissea di Fabio Vettorel, da quattro mesi nelle carceri tedesche.

Oltre il danno la beffa, verrebbe da dire. Poche ore dopo la decisione del Tribunale di Amburgo di scarcerarlo, Fabio Vettorel, ultimo degli italiani rimasti in carcere per i fatti del G20 di Amburgo dello scorso luglio, deve tornare alla casa circondariale di Hanhofersand.

Il pm ha infatti effettuato ricorso contro la decisione del tribunale favorevole all'istanza fatta dai legali del giovane ragazzo di Feltre, costringendolo ad aspettare ulteriormente per essere liberato dopo quattro mesi di custodia. La decisione potrebbe arrivare comunque in giornata.

Il giudice del Tribunale aveva disposto l'obbligo di firma ad Amburgo tre volte alla settimana e il pagamento di 10mila euro di cauzione, ma ciò non è bastato per placare la sete di vendetta del pm della città anseatica. Quello di Fabio è infatti il caso massimo di vendetta nei confronti delle mobilitazioni contro il g20, che si sta costruendo attraverso il tentativo di scaricare sugli stranieri arrivati ad Amburgo la colpa dei fatti.

Non esiste che si possa parlare di una mobilitazione transnazionale contro le conseguenze assassine della globalizzazione neoliberista, bisogna scaricare la colpa su corpi estranei alla pacifica e ordinata società tedesca, che aveva in realtà partecipato in maniera assolutamente maggioritaria alle mobilitazioni di luglio.

Su Fabio, anche per il bellissimo discorso, denso di coraggio e dignità, che aveva pronunciato durante l'udienza in Tribunale, è in corso una vendetta delle istituzioni che sta violando oltre ogni logica le basi del diritto, dato che su Fabio non c'è alcuna formale prova di coinvolgimento e le testimonianze degli agenti non hanno prodotto alcun elemento a suo carico.

Come segnalato in un ottimo reportage, "l’accusa iniziale contro Vettorel era di disturbo alla quiete pubblica, ma il 21 settembre è stata formalizzata quella definitiva, che aggiungeva il tentativo di causare danni mediante mezzi pericolosi e resistenza a pubblico ufficiale. Non ci sono accuse specifiche relative alla sua persona: si dice solo che non si è allontanato dal gruppo in cui si verificavano azioni violente e che non ha agito per fermare i manifestanti violenti. Di fatto non ci sono testimonianze contro di lui."

In attesa della notizia della liberazione, abbracciamo idealmente Fabio e non vediamo l'ora di rivederlo con tutti e tutte noi!

Nello speciale di proletari comunisti sul G20 di Amburgo
si trova anche l'inserto con la autocritica dei nostri compagni al G20 e la critica alla posizione e azione nei 3 giorni del Blocco antimperialista maoista.
Va aggiunta ora
la nostra ferma stigmatizzazione a fronte del fatto che gli 'ipermaoisti di Amburgo' stiano 
disertando di fatto la mobilitazione per la liberazione dei compagni arrestati al G20.

pc 19 novembre - Industria e forze armate occupano le Università, serve la ribellione, sabotaggio, destabilizzazione per riaprire il confronto e il conflitto reale dentro le università

Urbino. L’università in mano alle “forze armate”, gli studenti fuori



Da tempo la nostra università ha intrapreso un percorso ben preciso.
Tutto è iniziato dall’accordo stipulato tra CRUI e Ministero della Difesa. Da quell’accordo sono derivati una serie di incontri, di lezioni, di sigilli d’ateneo e di agevolazioni.
Chi realmente riesce a usufruire di tutto questo? Non gli studenti, nemmeno i comuni mortali. Chi ci guadagna è il 28° reggimento Pavia di Pesaro, che è riuscito a creare un master apposito; ci guadagnano polizia, carabinieri, guardia di finanza e i loro parenti che

pc 19 novembre - Timido lamento di un deluso grillino... ma il filogrillismo a sinistra di varia specie è neosciagura della 'sinistra extraparlamentare' in Italia

Tu vuò fa l’americano…. ma si ‘nnato a Pomigliano

di Severino - contropiano


Di Maio torna dagli Stati Uniti. Come uno scolaretto in gita per la prima volta a Disneyworld, il Candidato premier a Cinque Stelle non smette di fare video sui social per dirci: “Ho incontrato questo Congressman”, “Ho incontrato quello al Dipartimento di Stato”, “mi hanno detto questo”, “credevano che fossimo questo” e poi il “Dipartimento di Stato apprezza il nostro lavoro” etc.
Si scoprirà poi che le persone incontrate da Di Maio non sono il “Dipartimento di Stato” o “Congressman” di peso, ma le terze, quarte e quinte file. Non il massimo del trattamento,

pc 19 novembre - Gli europportunisti salgono subito sul carro elettoralista di 'potere al popolo'

Dal Brancaccio fallito al Brancaleone riuscito?

la “pazziata” convocata dai compagni di Napoli ha risolto un problema per molti: adesso c’è una idea e una proposta sul campo per affrontare la scadenza elettorale. problema per molti: adesso c’è una idea e una proposta sul campo per affrontare la scadenza elettorale.

L’ipotesi del Brancaccio è fallita perché era il residuo di un piccolo e ormai insopportabile mondo antico della sinistra italiana.
La prospettiva che può indicare l’assemblea di oggi è priva di quella opprimente sensazione di sconfitta o di quel senso da ultima spiaggia, al contrario potrebbe rilanciare in avanti.
Oggi è necessario rimettere in campo una visione decisiva: quello di un cambiamento

pc 19 novembre - Putin, il peggior reazionario della storia russa inaugura un monumento allo zar Alessandro III

Per il Centenario della rivoluzione d'ottobre - Putin diventa 'centonero'
Ieri Vladimir Putin, che a Jalta, nell’area del palazzo Livadija (sede della famosa conferenza tripartita del 1945), ha inaugurato un monumento allo zar Alessandro III, quello che fece impiccare, tra gli altri, anche il fratello di Lenin, Aleksandr; quello delle controriforme accentratrici e assolutistiche e del sostegno alle scuole ecclesiastiche. Scoprendo il bronzo di quattro metri, Putin ha detto “Inauguriamo il monumento a un insigne uomo di stato, a un patriota” che ebbe sempre “un grande senso di responsabilità personale” per il destino della Russia. Senza commenti.

pc 19 novembre - L'imperialismo russo di Putin, come l'America imperialista di Trump, come i peggiori governi moderno fascisti d'Europa scatenano le crociate antibortiste contro le donne

Russia: un milione di firme contro l’aborto


In questi giorni (le versioni oscillano tra il 16 e il 18 novembre del 1920), novantasette anni fa, la RSFSR era il primo paese al mondo a legalizzare l’aborto, quale intervento medico gratuito, a discrezione della donna.
Il 15 novembre 2017 i rappresentanti del movimento “Per la vita” hanno dichiarato di voler presentare a Vladimir Putin il milione di firme, tra cui quella del patriarca Kirill, raccolte per vietare l’aborto in Russia.
“La novità fondamentale della nostra posizione”i, “è l’accento sul fatto che il bambino è

sabato 18 novembre 2017

pc 18 novembre - Ci risiamo con "potere al popolo" per via elettorale... Ma non era bastato De Magistris? Ma la Rivoluzione d'Ottobre proprio niente ha insegnato?

Ci torniamo nei prossimi giorni.

Una lista per il “potere al popolo”. L’assemblea di Roma  - da contropiano



Teatro pieno, in via Bari. Di giovani attivisti e antichissimi militanti.
L’idea lanciata dagli attivisti napoletani di Je So’ Pazzo sembra aver liberato tutte le soggettività politiche organizzate, da quelle che stanno crescendo a quelle in grandi difficoltà, dal rischio (e la paura) di avanzare la stessa proposta e vedersela rifiutare per il rischio (e la paura) che qualcun altro mettesse cappello sulla proposta di una lista “potere al popolo” da presentare alle ormai prossime elezioni politiche.
E fin dall’introduzione, Viola chiarisce che “a forza di salvare il salvabile abbiamo perso quasi tutto”. Il tentativo dev’essere quello di “fare tutto al contrario”, perché non c’è più niente da perdere. Andiamo dappertutto, con modestia ed entusiamo e confrontiamoci per sapere cosa “i territori” vogliono. Nessuno “ha verità in tasca”, e si vede… Se qualcuno l’avesse avuta, non saremmo in queste condizioni.
Mutualismo e controllo popolare, due pratiche/percorsi che sono state effettivamente messe alla prova, a Napoli. Era iniziata con il controllo dei seggi, in cui i soliti “maneggioni” hanno iniziato ad aver paura. Poi si è estesa ad altre situazioni (sanità, ecc), chiarendo sempre che la chiave è chiedere alla gente di cosa ha bisogno e attivarla per ottenerlo. Il potere della decisione, insomma, che deve tornare “al popolo”.
Un metodo che va applicato anche per “trovare i quattro-cinque punti” che la gente – non la nostra testa – approva.

pc 18 novembre - Per il dibattito - LA CAMPAGNA NON SCONTATA PER NADIA LIOCE - AFFERMARE E PRATICARE LA LINEA RIVOLUZIONARIA DI CLASSE E DI MASSA

Noi parliamo di difesa dei prigionieri politici rivoluzionari, perchè noi difendiamo i nostri. Noi parliamo del 41bis sui prigionieri politici, non dell'applicazione in generale di questa misura; perchè noi siamo di una classe.
La campagna in corso per Nadia Lioce è interna alla battaglia per la difesa delle condizioni di vita e per la libertà per tutti i prigionieri politici.
Questa battaglia, fatta dal Mfpr, per Nadia Lioce è anche poi qualcosa in più,perchè nel movimento delle donne difendere Nadia Lioce, una prigioniera politica di un'organizzazione armata, è scalfire quella concezione di "nonviolenza" delle donne, abbastanza comune nel movimento femminista.

Questa campagna non era un terreno scontato. Certo noi facciamo già le campagne contro la repressione, in difesa dei prigionieri politici, ma in questo caso abbiamo dovuto contrastare posizioni sia da destra, opportuniste, che da sinistra, falsamente e stupidamente più "rivoluzionarie".
Altri ci volevano dissuadere, riportando riserve da parte degli stessi prigionieri politici.
Noi invece l'abbiamo fatta. Abbiamo guardato non all'albero ma alla foresta. Noi dovevamo, al di là della stessa Nadia Lioce, farla questa campagna, perchè è giusta, perchè rivendica il senso giusto rivoluzionario della storia delle organizzazioni armate nel nostro paese, della necessità della battaglia rivoluzionaria.
Non facendoci deviare o scoraggiare stiamo ottenendo risultati, stiamo riuscendo a costruire un fronte ampio che va dall'avvocato democratico, al rivoluzionario, agli operai, da tantissime donne, ai detenuti, ad intellettuali, democratici.
Facendo questo vogliamo portare un elemento di trasformazione. Perchè è chiaro. Noi siamo i primi a dire che alcuni atteggiamenti, posizioni in carcere dei prigionieri politici non vanno bene, non aiutano perchè in generale stanno in silenzio.
La campagna per Nadia, insieme alla campagna "pagine contro la tortura" vogliono, rompendo il silenzio. E i prigionieri politici non devono solo ricevere solidarietà, ma devono continuare la lotta contro lo Stato, contro una posizione apparentemente estremista ma impotente, che sostanzialmente dice “io questo Stato non lo riconosco”, (figurarsi se lo riconosciamo noi), e quindi non lotto quotidianamente contro, non rivendico la libertà, la difesa delle condizioni di vita dei prigionieri politici. E' una posizione impotente perchè vuol dire che semplicemente lo Stato viene lasciato in pace.

La lotta contro il 41bis ai prigionieri politici, per difesa delle loro condizioni di vita, per la loro liberazione è parte invece della battaglia rivoluzionaria, serve a schierare i fronti tra le masse.
E', quindi, una battaglia importante, su cui probabilmente la borghesia non se ne starà zitta.

La repressione verso i compagni, le compagne che lottano, i processi che vengono portati avanti, è da un lato un fatto di persone, perchè lo Stato colpisce quelle compagne, quei compagni che incarnano con la loro azione, la loro denuncia, la lotta necessaria e sono riconosciuti dalle masse (e la stessa borghesia li riconosce); d'altra parte non è un fatto di persone, perchè sono parte dell'azione dello Stato che usa sia la politica di normalizzazione/controllo di massa attraverso soprattutto le leggi, sia l'azione repressiva per tagliare le punte d'avanguardia.
Per questo contro la repressione dei rivoluzionari, dei movimenti di lotta, dobbiamo guardare prima di tutto alle masse; nello stesso tempo appoggiamo, ci leghiamo ad ogni altra posizione che serva questa battaglia. 

pc 18 novembre - Verso il 25 novembre e la manifestazione nazionale a Roma... iniziative a Palermo

Verso il 25 novembre e la manifestazione nazionale a Roma
parliamone e organizziamoci 


Assemblea Mercoledì 22 Novembre 
dalle ore 15,30 in Via G, del Duca 4 
(pressi Cantieri Culturali) PALERMO
In tutta la settimana propaganda, per info sulla partenza: mfprpa@gmail.com - 3408429376

pc 18 novembre - MANIFESTO PER IL 25 NOVEMBRE DEL MFPR

pc 18 novembre - IL MOVIMENTO FEMMINISTA PROLETARIO RIVOLUZIONARIO E' TRE COSE IN UNA

Primo, è un arma di trasformazione di tutto: del Partito in Partito di tipo nuovo; del sindacato in sindacato di classe autentico, del movimento in un movimento in cui le donne, le ragazze abbiano la prima linea.
Secondo, è la prima linea della strategia della guerra di popolo e quindi della costruzione della lotta rivoluzionaria, proprio perchè “scatenare la furia delle donne come forza poderosa della rivoluzione” è un'arma verificata storicamente e praticamente nell'insieme del movimento rivoluzionario del nostro paese e di tanti paesi. 
Terzo, lavora per guidare la lotta di un grande movimento delle donne.

Le compagne del Mfpr agiscono in forma organizzata ma come parte del partito, come parte del sindacato di classe, come parte di ogni movimento, in cui il loro scopo specifico è di contribuire alla trasformazione, per cui la questione delle donne è la chiave.
Nello stesso tempo sono un “piccolo esercito” d'avanguardia che assume la posizione di prima linea dentro lo scontro di classe della lotta rivoluzionaria.
L'Mfpr è la linea di massa, nel senso che le donne rivoluzionarie devono organizzare le masse delle donne, devono guidarle, essere impazienti quando avanzano e pazienti quando arretrano; e operano per scomporre le forze avversarie, unirsi con le forze amiche.

Proprio perchè le compagne del Mfpr assumono questo ruolo dentro questi tre fronti, non è solo una parola dire che le donne devono avere un ruolo di direzione. Essa è invece l'arma scientifica del pensiero rivoluzionario della nostra organizzazione per trasformare questo in realtà.
E' inevitabile, così, che le compagne diventino dirigenti dell'organizzazione; è inevitabile che attirino le masse attraverso il loro ruolo d'avanguardia, è inevitabile che siano una sorta di piccolo “stato maggiore” in formazione. E' inevitabile che attraverso questo percorso nella rivoluzione le donne saranno la maggioranza, e siano in prima fila tra i dirigenti/capi militari della rivoluzione.

Da un intervento del PCm al seminario estivo di proletari comunisti.

venerdì 17 novembre 2017

pc 17 novembre - Almaviva - lavoratori e lavoratrici vincono il ricorso, ma i padroni non ci vogliono stare!

Smentiti padroni - ministeri Calenda e Bellanova - sindacati confederali
I licenziamenti decisi un anno fa dalla società AlmavivaContact sono illegittimi.

A deciderlo è stato il giudice del Lavoro di Roma ha condannato la società dei call center a reintegrare 153 lavoratori e a corrispondere loro, a titolo di risarcimento danni, gli stipendi maturati dal giorno del licenziamento avvenuto a dicembre dello scorso anno.
La scelta di licenziare 1.666 persone si legge nella sentenza “si risolve in una vera e propria illegittima discriminazione: chi non accetta di vedersi abbattere la retribuzione (a parità di orario e di mansioni) e lo stesso tfr, in spregio” alle norme del codice civile e

pc 17 novembre - Cona - i migranti hanno vinto!

Mai più Cona! La vittoria della dignità




Quella che già alcuni giornali chiamano “la più importante marcia per i diritti umani degli ultimi anni” ha raggiunto un esito vittorioso.
A seguito della trattativa tenuta sulla riva del Brenta con Prefetto e Questore di Venezia tutti i rifugiati in marcia sono stati ospitati per la scorsa notte da strutture di proprietà del Patriarcato di Venezia e già da stamattina sono cominciati i trasferimenti in strutture dignitose, su tutto il territorio regionale, in base a una decisione ministeriale.
Questi trasferimenti in nuclei più piccoli son funzionali anche a rompere la dinamica ghettizzante del maxi campo, favorendo l’integrazione invece dello scontro con la

pc 17 novembre - 'La polizia è vigliacca... ora cercano di vendicarsi su Maya' - Ma tutti stiamo con Maya - Mfpr italia


di F.R. 

Ieri mattina presto la Digos si è presentata nella casa della diciannovenne Maya Bosser Peverelli per sequestrare degli oggetti personali in relazione alla sua vicenda.
Su quanto avvenuto, l’Osservatorio contro la Repressione scrive:
Tutti ci ricordiamo più o meno com’era andata: una sera mentre Maya tornava a casa, assiste a un controllo di polizia su due ragazzi e decide di avvicinarsi. È bastato questo perché la polizia decidesse di chiamare dei rinforzi e di portarla in commissariato. Durante il viaggio Maya subisce varie violenze e insulti da parte dei poliziotti, in

pc 17 novembre - Minniti e il suo Governo: aprire una indagine sui loro crimini! - sessione dei Tribunale dei popoli a Palermo 18-20 dicembre!

Minniti scippa i soldi all’Africa, andrà davanti al Tribunale dei popoli



Mentre donne, bambini e uomini vengono torturati o lasciati morire nelle carceri libiche, annegano nel Mediterraneo, o raggiungono le coste italiane già senza vita, il Ministro degli interni, Marco Minniti, è andato a Palermo alla festa per i 20 anni di Repubblica, a discutere di migrazioni e accoglienza.
In tale occasione 40 organizzazioni siciliane (dalla Caritas, ai Valdesi, ai Cobas) gli hanno comunicato di aver promosso la convocazione del Tribunale Permanente dei Popoli per  in cui il governo italiano è coinvolto nell’ambito delle recenti politiche fondate sugli accordi coi paesi di origine e transito dei migranti, espressione della politica delle frontiere dettata dall’Unione europea.
Si tratta di crimini e responsabilità complesse ma dimostrabili che sentiamo il dovere di indagare adesso”, dice il documento. “Per questo abbiamo fatto richiesta al Tribunale Permanente dei Popoli di realizzare, nell’ambito della Sessione sui diritti delle persone migranti e rifugiate, inaugurata a Barcellona nel mese di luglio 2017, una sessione sulle politiche di frontiera promosse dal governo italiano. La sessione si terrà dal 18 al 20 dicembre 2017 a Palermo, capitale della cultura dell’accoglienza”.

stralci da Contropiano

pc 17 novembre - Massima informazione e sostegno alla marcia dei migranti Cona-Venezia, una iniziativa da generalizzare

Un migrante ivoriano Salif Traoré, è stato investito ed è morto mentre cercava di raggiungere a piedi il presidio a Codevigo. "Noi andiamo avanti anche per chi è rimasto indietro”, dicono i migranti che hanno ripreso la marcia anche per tutti quelli che sono rimasti nel campo. 


Ore 18.30. Dall’incontro col prefetto, la trattativa è andata avanti colpo su colpo, in piedi, sulla strada sterrata dell’argine del Bacchiglione.
Ma sono continui i tentativi della prefettura di riportare i migranti a Cona, dove dovrebbero continuare ad aspettare le “soluzioni”, sempre troppo lente ad arrivare.
Dal patriarca di Venezia, anche stanotte, arriva la disponibilità a tamponare la mancanza di assunzione di responsabilità dello Stato.
Questa notte i migranti non torneranno a Cona e verranno ospitati in diverse parrocchie della provincia di Venezia.
Domani sarà un altro giorno, una delegazione incontrerà la prefettura e continuerà il dialogo per arrivare a definire soluzioni dignitose per i migranti in marcia in questi giorni, ma anche per quelli rimasti nell’ex base militare di Cona.
Ore 14.00La polizia ha tentato di bloccare la marcia per dignità dei richiedenti asilo sul ponte che collega l’argine alla strada provinciale che porta a Mira. La richiesta formale è quella di abbandonare la marcia e ritornare a Cona in attesa di riprendere le fila del dialogo con la prefettura che ieri ha proposto un incontro fra 5 giorni.
I migranti rispondono un “no” all’unisono. “L’obiettivo non è solo Mira, ma è Venezia per denunciare le nostre condizioni disumane alla prefettura al governo italiano, aĺl’UE, all’ONU, al Vaticano alle associazioni per i diritti umani. Vogliamo dignità e integrazione, non siamo violenti.”
Ma poi parlano anche dei motivi per cui sono arrivati in Italia, quelli che i media nn ricordano mai perché parlano delle colpe dei nostri governi impegnati in guerre e occupazioni dei loro territori.
Ricordano Sandrine Bakayoko, morta a Cona lo scorso gennaio. Parlano di Salif Traoré, morto ieri mentre raggiungeva i compagni i lotta. Parlano di Abd el Salam, morto in un picchetto sindacale mentre richiedeva diritti per tutti. Parlano di un ospite ferito a colpi d’arma da fuoco ieri a Napoli da un “operatore”. Parlano dei tendoni di Cona che secondo il governo italiano sarebbero strutture di prima accoglienza adatte a degli esseri umani.
E la rabbia cresce. E dicono no! Nessuna mediazione che riguardi il ritorno a Cona. Ora che le catene di Cona si sono spezzate non si vuole solo respirare l’aria, ma si vuole ciò che serve: casa, diritti, dignità! Per ora quindi si aspetta di sapere la controproposta delle istituzioni, e il percorso che porti alla soluzione dei problemi e non alla dimenticanza delle emergenze sociali.
*****
Dopo due notti e due giorni continua la marcia per la dignità dei richiedenti asilo di Cona (VE) da mesi parcheggiati nell'ex base in condizioni di estrema precarietà. Dopo aver passato la notte accampati nella chiesa di Codevigo, questa mattina i migranti hanno ripreso la marcia al grido “Cona stop” e “basta Cona”.
Rivendicano il loro diritto a una vita dignitosa, e il diritto all'integrazione senza politiche della paura e della xenofobia. Ma condannano anche le condizioni del campo di Cona che non sono strutture di accoglienza ma un vero e proprio cimitero!
Intanto il gruppo di ieri si è rinfoltito di altri richiedenti che ieri hanno preso coraggio e si sono uniti ai compagni che per primo hanno lasciato la base di Cona con la determinazione di non volerci tornare
Una presa di posizione netta che non ha bisogno di commenti.
Oggi la marcia dei 300 riprende quindi verso Mira, a pochi chilometri da Venezia, dove si sta organizzando un presidio di solidarietà e accoglienza per la notte.
#marciaperladignità
#conastop

pc 17 novembre - BastAlternanza: per un’assemblea nazionale contro l’alternanza scuola/lavoro

Serve una assemblea nazionale che abbia l'obiettivo di contestare  gli 'Stati generali dell’alternanza' convocati dalla Fedeli per il 16 dicembre, e accendere una contestazione globale del sistema che produce l'alternanza scuola/lavoro.

proletari comunisti/PCm Italia
novembre 2017


Non è passato molto tempo dalla ripresa dell’anno scolastico che il nuovo sistema di sfruttamento del lavoro, che chiamano “alternanza scuola/lavoro”, ha già ricominciato a produrre gli stessi problemi dello scorso anno. Il caso di uno studente di La Spezia, ferito gravemente durante le ore di alternanza per mansioni tutt’altro che coerenti col percorso di studi e con la sua età, rappresenta  un fatto in più che si aggiunge al lungo elenco di casi di sfruttamento ma anche un salto

pc 17 novembre - Giornata di lotta in Francia contro il governo MACRON che attacca ancora il lavoro, lo stato sociale, l'indennità di disoccupazione, le pensioni e alimenta la selezione di classe nella scuola


pc 17 novembre - E' morto RIINA - un sottoprodotto del capitalismo - un compare servo-padrone del sistema politico-parlamentare corrotto italiano - la penultima vestigia di un cancro siciliano da estirpare con il bisturi della rivoluzione - PCm Italia



Adesso che il diavolo è morto si potrà avanzare qualche domanda sui punti oscuri sullo sfondo dei suoi innumerevoli ed efferatissimi delitti. Della carriera criminale di Salvatore Riina, detto Totò, nato a Corleone il 16 novembre del 1930 e morto a 87 anni, il capo dei capi di Cosa Nostra, tanto si è detto e molto si è scritto. Meno si è parlato dei misteri che questo ‘u Curtu si è portato nella tomba. Lui non ha mai ceduto di un millimetro, non ha mai mostrato alcun cenno di cedimento. “Io sono il parafulmine dello Stato italiano”, ha detto quasi ogni volta che ha aperto bocca. Ma parafulmine di che? E di chi?

pc 17 novembre - Per il centenario della Rivoluzione d'Ottobre - speciale rivista marxista-leninista-maoista 'La Nuova Bandiera'

pc 17 novembre - Si prepara la partecipazione alla manifestazione nazionale del 25 novembre - info mfpr@gmail.com

pc 17 novembre - Il Punto Libreria “METROPOLIS” Milano rilancia la campagna PAGINE CONTRO LA TORTURA a sostegno a dei prigionieri politici rivoluzionari

Porta un libro contro l’isolamento dei prigionieri politici rivoluzionari 

L'art. 41 bis dell'Ordinamento Penitenziario è il punto più rigido della scala del trattamento differenziato che regola il sistema carcerario italiano. Nato come provvedimento emergenziale, come sempre succede è diventato norma permanente e questo processo di stabilizzazione determina inasprimenti anche di altri regimi carcerari, come l'Alta Sicurezza 1 e 2 o l'isolamento prolungato dell'art. 14 bis. Dal regime di 41 bis non si esce, se non attraverso la collaborazione con lo Stato: esci da lì solo se fai l'infame e al posto tuo vi fai entrano un altro!
Il 41 bis prevede: 
1. isolamento per 23 ore al giorno (soltanto nell’ora d’aria è possibile incontrare altri/e prigionieri/e, comunque al massimo tre, e solo con questi è possibile

giovedì 16 novembre 2017

pc 16 novembre - VIA MINNITI E IL GOVERNO COMPLICE DELLE TORTURE, ASSASSINI, SCHIAVISMO DEI MIGRANTI IN LIBIA

Le dichiarazioni di Minniti, in risposta alla condanna che l’Alto commissario dell'Onu per i diritti umani ha fatto martedì scorso definendo «disumana» la collaborazione tra Ue e Libia per fermare il flusso di migranti, se ce n'era bisogno, confermano in pieno la diretta responsabilità del governo Italiano nell'orribile condizione dei migranti in Libia.

Chi è peggiore, chi è più assassino? Chi materialmente tiene i migranti, uomini, donne, bambini ammassati nei lager, affamati, malati, chi materialmente tortura, stupra, chi vende all'asta i migranti in un moderno schiavismo? O chi sapendo bene tutto questo ("si sapeva - ha dichiarato tranquillamente Minniti - che la Libia non rispetta i diritti umani"), stringe accordi con la Libia, legittima i regimi macellai, le milizie assassine, le finanzia, le addestra; chi difende, contro ogni evidenza, la Guardia costiera libica responsabile della strage fatta il 6 novembre di decine e decine di migranti? Allo scopo, altrettanto violento e "disumano", di bloccare i flussi dei migranti, sapendo bene che per tanti di loro significa morte, di creare nell'area una situazione più favorevole per i profitti, macchiati di sangue, delle grandi multinazionali italiane, in primis l'Eni. 

Minniti, sostenuto da Renzi, non solo non vuole fare nessun passo indietro ma:
rivendica i rimpatri ("nel 2017 sono stati rintracciati in Italia 39.634 migranti irregolari, più 15% rispetto al 2016, ne sono stati allontanati (tra rimpatri e riammissioni nei paesi d’origine) 17.405 (più 15,4%); sono stati espulsi in 93 (più 40%)"), vale a dire rivendica di aver riportato in quei lager della morte, di aver consegnato ai carnefici, torturatori, schiavisti, quei fortunati che erano riusciti ad arrivare in Italia; non vuole eliminare il reato di clandestinità; punta a potenziare l'Agenzia Frontex; punta a costruire nuovi Hotspot per i rimpatri: «sono state già individuate altre 5 strutture» - ha affermato.
E per questa criminale politica si trovano e si spendono milioni (10 milioni alla Libia, 12 milioni al governo tunisino perchè anch'esso pattugli le zone costiere e le frontiere terrestri), risorse tolte anche dal bilancio delle spese sociali.

Le immagini terribili viste in questi giorni, insieme alle quotidiane violenze contro i migranti che avvengono qui in Italia, negli Hotspot, nei centri di accoglienza gestiti da criminali, speculatori (ultimo quello di Napoli, dove è stato ridotto in fin di vita un migrante) ma con tanto di autorizzazione da parte del Ministero degli Interni, chiama tutti i lavoratori, i giovani, le donne, i democratici veri ad elevare la lotta contro il nostro Stato, il nostro governo imperialista italiano.

MINNITI E IL GOVERNO COMPLICE DELLE TORTURE, ASSASSINI, SCHIAVISMO DEI MIGRANTI IN LIBIA, DEVONO ESSERE ROVESCIATI!
Questa è la migliore solidarietà che possiamo dare ai nostri fratelli e sorelle migranti! 

pc 16 novembre - MA QUALE "PARI OPPORTUNITA'" VOGLIAMO UNA NUOVA SOCIETA'!

Il potere di queste "signore" ci fa schifo!
No al G7 delle pari opportunità.
No al decreto Minniti, grazie al quale molte di noi che sono state al G7 di Taormina nel maggio scorso, ora non possono più tornarvi a contestarlo.
Siamo figlie, ma anche madri delle lotte di piazza ed è con questa consapevolezza che scenderemo in piazza il 25 novembre!
Contro i responsabili della nostra condizione di doppio sfruttamento, oppressione e repressione, contro i Palazzi del potere, in cui siedono un piccolo pugno di donne borghesi che hanno conquistato la loro "pari opportunità" di potere economico e politico, sull'oppressione, sfruttamento, discriminazione della maggioranza delle donne.

Un G7 presieduto da un Elena Boschi che ha fatto carriera truffando e mandando in miseria tanta gente, è tutto dire, è il simbolo di quel potere che noi donne vogliamo rovesciare.  

pc 16 novembre - LA FORMAZIONE OPERAIA AL SERVIZIO DELLA AUTONOMIA POLITICA DEGLI OPERAI E DELLE MASSE POPOLARI

Nel centenario della Rivoluzione d'Ottobre abbiamo affermato che i proletari hanno bisogno di una rivoluzione come quella dell'ottobre del 17, adeguata ai tempi di oggi, e che per questo serve un partito del proletariato di tipo nuovo,  per rovesciare il potere borghese esistente e trasformare i loro bi/sogni in realtà, con il nuovo potere operaio nelle loro mani.
Il ciclo della formazione ha avuto lo scopo di fornire ai proletari gli strumenti per conoscere e per comprendere come questo partito debba ispirarsi alle idee e alle concezioni teoriche politiche e pratiche di Lenin.
Per questo concludiamo questo ultimo ciclo di FO sulla Rivoluzione d'Ottobre con l'appello degli operai di Bergamo agli operai, alle sue avanguardie più coscienti, alla costruzione dei circoli proletari comunisti. 

Riprenderemo la Formazione Operaia settimanale nell'anno nuovo, dalla seconda metà di gennaio 2018
 

Per la costruzione dei circoli proletari comunisti
per il Partito comunista rivoluzionario

100 anni fa gli operai armati e guidati dal Partito Comunista di Lenin fecero la rivoluzione in Russia e conquistarono il potere, sostituendo allo Stato dei padroni di quel tempo uno Stato nelle mani degli operai, dei contadini e delle masse popolari.
Questo Stato, sin dai primi giorni in cui ebbe il potere, mise fine alla guerra che i paesi imperialisti stavano facendo e che provocava milioni di morti e distruzioni; assegnò la terra ai contadini togliendola ai grandi proprietari terrieri che li facevano morire di fame e li trattavano come schiavi; e stabilì il controllo operaio sulla produzione, le fabbriche dovevano essere di chi lavora e la produzione doveva servire per migliorare la vita del popolo e non per ingrassare i padroni, i banchieri, i politici parassiti al loro servizio, mentre gli operai sono sfruttati fino a lasciare la vita e la salute sul lavoro.

La Rivoluzione d’Ottobre ha dimostrato che con uno Stato nelle mani dei lavoratori in poco tempo si può porre rimedio alla disoccupazione, alla mancanza di soldi necessari per vivere e si può dare un futuro reale alle nuove generazioni.
Anche oggi non possiamo continuare a difendere quel poco che abbiamo e che ogni volta ci viene messo in discussione, non possiamo consumare tutta la nostra vita lavorando per i padroni e per i governi e lo Stato dei padroni e trovarci alla fine più miseri di prima. Per mettere fine a tutto questo non basta la lotta di tutti i giorni che già i lavoratori, le masse popolari fanno, ma serve la politica operaia e la lotta politica rivoluzionaria.

La rivoluzione ha bisogno ieri come oggi dell’organizzazione rivoluzionaria d’avanguardia e di

pc 16 novembre - Scatenare la guerra nelle università contro i progetti di Stato, governo, padroni di finalizzare l'università alla guerra imperialista

E gli atenei italiani tutti in marcia verso la guerra…

Antonio Mazzeo * | antoniomazzeoblog.blogspot.it

28/10/2017

Universita' del nord Italia e principali progetti con forze armate italiane, Usa e Nato e con il complesso militare industriale

UniversitàEnteProgetto
Politecnico di MilanoAprile 2016. Siglato accordo con Leonardo-Finmeccanica per la "definizione di progetti condivisi in diversi ambiti di ricerca, sviluppo, innovazione e formazione". Si dà così via al progetto Innovation Hub in 9 aree tecnologiche: fluido–aero dinamica, strutture e materiali strutturali e multifunzionali, sistemi meccanici ed elettrici, componenti avionici, sistemi elettronici di guida, navigazione e controllo, ingegneria del software, system engineering, sensoristica ottica e acustica, robotica spaziale. A queste aree si aggiunge la collaborazione relativa alla "formazione manageriale e professionale". In ambito europeo saranno sviluppate congiuntamente iniziative legate ai programmi di ricerca Horizon 2020 e Clean Sky 2.
Politecnico di MilanoDipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali) e Dipartimento di meccanicaAnno accademico 2016-17. Coordinamento del progetto Horizon2020-Clean Sky2 Amatho (Additive MAnufacturing of Tiltrotor HOusing) per realizzare "un innovativo involucro di trasmissione del convertiplano, l'aeromobile che decolla come un elicottero e vola come un aereo". Da realizzare oltre 1.000 provini a partire da polveri di leghe di alluminio e titanio ad alte prestazioni. Sarà poi condotta una campagna sperimentale per "valutare le prestazioni meccaniche di questi materiali e verranno realizzati dimostratori tecnologici di dimensioni ridotte da sottoporre alle prove per la qualifica di volo finale". Il progetto ha una durata di 5 anni e vi partecipano l'Università svizzera Supsi, l'Istituto di sistemi e tecnologie (Isteps) e Prima Industrie SpA.
Politecnico di MilanoGiugno 2014. Alcuni ricercatori hanno ideato e sviluppato un nuovo sistema di monitoraggio degli impianti fotovoltaici basato sull'uso di droni. La ricerca, condotta in partnership con l'azienda torinese Nimbus (attiva da anni nel settore dei velivoli senza pilota) è stata pubblicata sull'IEEE Journal of Photovoltaics con il titolo "Light Unmanned Aerial Vehicles (UAVs) for Cooperative Inspection of PV Plants".
Politecnico di MilanoContratti con il Department of Defense USA nel periodo 2000-16 per un ammontare di 162.450 dollari (ultimo nel 2004).
Politecnico di TorinoDipartimento di Automatica e InformaticaOperativo da quasi 20 anni TORSEC - Computer and Network Security Group, gruppo di ricerca nel campo della cyber security che ha implementato numerosi progetti cofinanziati dalla Commissione Europea, tra cui PoSecCo (sviluppo di architetture di sicurezza per applicazioni future in Internet, con SAP, Atos, Deloitte, IBM e Thales; importo 7 milioni di euro); TClouds (protezione reti informatiche con  IBM, Technikon e Philips; 7,5 milioni); Webinos (creazione di una piattaforma open-source "sicura" per Internet, telefonia mobile, PC, home media, con Fraunhofer, BMW, Deutsche Telekom, DOCOMO, Samsung, Sony Ericcson, Telefonica, Telecom Italia, TNO; 9,8 milioni); Stork (design e realizzazione di un'infrastruttura e-ID per consentire l'interoperabilità con enti elettronici nazionali, con l'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio, Regione Lombardia e numerosi partner pubblici e privati di 18 paesi europei); ecc..
Politecnico di TorinoNel 2014 prende il via il progetto Secured per la sicurezza digitale e la "protezione" di smartphone e tablet connessi alle reti mobili e Wi-Fi. Considerato dalla Commissione UE come uno degli investimenti più importanti per la cyber-security, ha un budget di 4,1 milioni di euro, di cui 2,7 cofinanziati da Bruxelles. Del progetto Secured fanno pure parte Unicri, Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia, il Politecnico di Barcellona, Hewlett Packard, Telefonica e il Centro nazionale di ricerca finlandese Vtt.
Politecnico di TorinoLuglio 2014. Creato con Narus Inc., società sussidiaria del gruppo Boeing e leader nel settore della cyber-security, il Narus Cyber Innovation Center per realizzare progetti di ricerca nell'ambito della sicurezza informatica e delle applicazioni Internet e "sviluppare algoritmi innovativi e prototipi tecnologici per il supporto all'identificazione e alla risoluzione delle minacce cibernetiche".
Politecnico di TorinoLuglio 2015. Firma della Convenzione con il Comando della Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano finalizzata alla frequenza dei corsi di laurea magistrale da parte degli ufficiali frequentatori del Corpo degli ingegneri.
Politecnico di TorinoNel 2016 creata la startup Ermes Cyber Security per la web tracking (tracciamento dei comportamenti di navigazione su una pagina web) e "monitorare il traffico dal PC e garantire che i dati in uscita non costituiscano un rischio per la sicurezza". Tra i clienti una quindicina di imprese private del Nord Italia.
Politecnico di TorinoFebbraio 2017. Accordo con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), l'organo che coordina i servizi segreti italiani alle dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, per la formazione del personale DIS  e la sperimentazione congiunta di tecnologie e innovazioni nel campo della security. Ha preso inoltre il via il laboratorio Lab for Security of Energy Sources, Corridors and Infrastructures, la cui principale missione è "elaborare e confrontare metodi e modelli quantitativi per la valutazione e la gestione della sicurezza energetica nazionale". Un primo accordo di partnership con il DIS era stato sottoscritto nel 2013.
Politecnico di TorinoFebbraio 2017. Accordo di partnership con il Ministero dello Sviluppo Economico per dar vita al Turin Additive LAB, il "nuovo laboratorio congiunto su tematiche di ricerca strategiche per il settore aeronautico". Al Lab ha già aderito Avio Aereo.
Politecnico di TorinoDipartimento di Architettura e DesignAprile 2017. Accordo con Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio, Provincia Autonoma e Libera Università di Bolzano per "valorizzare e riqualificare il patrimonio immobiliare militare". La collaborazione si propone di fare in Alto Adige e Piemonte un'azione pilota replicabile su scala nazionale.
Politecnico di TorinoAprile 2017. Prende il via progetto di ricerca e sviluppo in sicurezza informatica Shield, co-finanziato dalla Commissione Europea con la linea Horizon 2020 Secure societies — Protecting freedom and security of Europe and its citizens. Scopo di Shield è "progettare e sviluppare soluzioni innovative per la sicurezza delle informazioni Security-as-a-Service per gli ISP e per i data center delle grandi imprese". Il consorzio di ricerca vede 11 partner europei, tra cui l'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio, Space Hellas, Hewlett Packard Enterprise, Telefonica, Orion Innovation, ecc.
Politecnico di TorinoLuglio 2017. Convegno su Valutazione e Gestione della Sicurezza Energetica Nazionale in collaborazione con il Dipartimento di Informazioni per la Sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio. Tra i relatori Alessandro Pansa, direttore DIS, e rappresentanti  di ENI, Enel, Terna ed ENEA.
Politecnico di TorinoAnno accademico 2017/18. Master di II livello SEEDS (SpacE Exploration and Development Systems), centrato sull'esplorazione umana e robotica dello spazio e sulle relative missioni e tecnologie, in collaborazione con l'Institut Supérieur de l'Aéronautique et l'Espace (ISAE) di Tolosa, l'Università di Leicester e l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Università dell'Insubria di VareseScuola di CardiochirurgiaFebbraio 2017. A seguito dell'accordo sottoscritto nel 2016 con l'Ispettorato di Sanità e il Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei" della Marina militare, viene attivato il Primo Master in Medicina subacquea e iperbarica.
Università di BergamoDipartimento di Progettazione e tecnologie della facoltà di ingegneriaStipulato accordo nell'ottobre 2008 con l'Office of Naval Research  di US Navy (importo 210.000 dollari) per una ricerca triennale con l'obiettivo di "formulare un modello teorico-numerico che consenta di prevedere i tempi di sostituzione di componenti meccaniche utilizzate per la realizzazione dei carrelli di atterraggio degli aerei da guerra in servizio sulle portaerei Usa".
Università di BolognaScuola di Scienze Politiche (Forlì)Novembre 2017. In partnership con NATO Allied Commander Transformation (ACT), organizzata la Simulazione di gestione di una crisi internazionale - NATO Model Event: 35 studenti universitari italiani e stranieri "dovranno decidere come agire" in veste di rappresentanti degli Stati membri del Consiglio Nord Atlantico, "nel caso di una grave crisi internazionale". Si tratta dell'11^ edizione della simulazione che è finalizzata a "diffondere maggiori conoscenze sulla NATO, la sua missione, il ruolo attuale dell'Alleanza e il suo adattamento al cambiamento delle dinamiche di sicurezza sia a livello globale che regionale".
Università di BolognaCorso di Studi in Ingegneria AerospazialeGiugno 2017. Incontro a Forlì per "scoprire le applicazioni dei velivoli pilotati da remoto" e presentare le più avanzate ricerche sui droni grazie al Progetto Society finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020.
Università di BolognaDipartimento di Ingegneria dell'Energia Elettrica e dell'InformazioneFebbraio 2017. Testato a Davos Sherpa (Smart collaboration between Humans and ground-aErial Robots for imProving rescuing activities in Alpine environments), un sistema di droni robot, aereomodelli ad ala fissa in grado di lavorare in condizioni estreme per eventuali "operazioni di soccorso". Il progetto Sherpa è stato avviato nel 2013 in collaborazione con alcuni atenei europei, l'Università di Napoli Federico II, due aziende private (Bluebotics di Losanna, specializzata in robotica, e Asla Tech di Bologna - droni), l'Arma dei Carabinieri e il Club Alpino Italiano.
Università di BolognaDipartimento di Scienze Politiche e SocialiStipula nel 2016 di un Commercial Personal Service Contract con la NATO per la realizzazione del Progetto PATTERN (Political Affairs and Technological Transformation: Evolution and Relevance for NATO Strategy). Contraente The Strategic Plans and Policy Division presso il Comando Supremo dell'Alleanza HQ SACT di Norfolk, Virginia. Valore del contratto 50.000 euro. Collaborazione con la Bruno Kessler Foundation – Research Center on International Politics and Conflict Resolution di Trento. La collaborazione con ACT NATO avviata nel 2007 con workshop e seminari nelle sedi di Bologna e Forlì.
Università di BolognaDipartimento di Scienze Politiche e Sociali27 giugno-1 giugno 2016 (Forlì), The NATO-Unibo Summer Workshop and Nato Model Event 2016, ancora una volta grazie al contributo di NATO Allied Command Transformation (ACT).
Università di BolognaEstate 2016, partecipazione a MREA (Maritime Rapid Environmental Assessment), progetto di cooperazione tra la Marina Militare ed enti di ricerca nazionali (CNR, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, ecc) per studiare le correnti in Mar Ionio e "addestrare gli idrografi per supportare le operazioni militari".
Università di BolognaDipartimento di Scienze Politiche e Sociali4-6 ottobre 2015 (sede di Forlì), in collaborazione con IAI - Istituto Affari Internazionali di Roma e NATO Allied Command Transformation (ACT) seminario ricerca/formazione su What Nato for what Threats?, "appuntamento transatlantico di riflessione sull'evoluzione dell'Alleanza nel contesto internazionale".
Università di BolzanoCenter for Applied Software EngineeringDal 2012 partnership con lo Stato Maggiore dell'Esercito per lo "studio e l'utilizzazione degli strumenti migliori per controllare e gestire l'impiego delle risorse disponibili" della forza armata.
Università di BolzanoFacoltà di InformaticaSettembre 2014. Conferenza presso il Circolo unificato delle Forze Armate di Roma su Software Engineering for Defence Applications, in collaborazione con il Reparto logistico dello Stato maggiore dell'Esercito. Partecipano tra gli altri, rappresentanti di Thales Italia e Selex ES e docenti delle Università di Padova, Genova e "La Sapienza" di Roma.
Università di BolzanoSettembre 2016. Collaborazione all'esercitazione sperimentale Manex 2016 promossa dal NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) di La Spezia con l'utilizzo di robot sottomarini per operazioni militari anti-mine.
Università di BolzanoCorso di laurea in Energy EngineeringOttobre 2017. Workshop per la riqualificazione delle aree militari dismesse in Alto Adige, in collaborazione con il Politecnico di Torino, la Direzione Lavori del Demanio del Ministero della Difesa e la Provincia Autonoma di Bolzano, nell'ambito dell'accordo per la "valorizzazione del patrimonio immobiliare militare", sottoscritto a Torino il 5 aprile 2017.
Università Cattolica del Sacro Cuore di MilanoFacoltà di Scienze Politiche e socialiA partire dal 2005/6 viene organizzata ogni anno per 30 studenti una "visita di studio" al Quartiere Generale della NATO a Mons, Bruxelles, con incontri sui "vari aspetti dell'attività e delle prospettive dell'Alleanza Atlantica". Le visite sono rese possibili "soprattutto dal contributo finanziario della Divisione Diplomazia Pubblica della NATO".
Università Cattolica del Sacro Cuore di MilanoDipartimento di Scienze PoliticheI Quaderni del Dipartimento di Scienze Politiche, pubblicati a partire dal 2011, hanno come focus i temi della sicurezza e dell'evoluzione dell'Alleanza Atlantica. In particolare: n. 1 con gli Atti del Convegno di studi sul tema L'evoluzione militare della NATO alla luce del nuovo Concetto Strategico; n. 4 con gli Atti del Convegno internazionale su La NATO e il "Mediterraneo allargato": primavera araba, intervento in Libia, Partnerships; n. 7 con saggi sulla "contrapposizione tra welfare e warfare"; n. 8 con gli Atti del Convegno su Sicurezza internazionale e ruolo della NATO; n. 9, numero monografico dal titolo Alla ricerca della rotta transatlantica dopo l'11 settembre 2001 - Le relazioni tra Europa e Stati Uniti durante la presidenza George W. Bush; n. 11 con gli Atti del Convegno su La lotta al terrorismo transnazionale: un ruolo per la NATO?
Università Cattolica del Sacro Cuore di MilanoDipartimento di Scienze PoliticheMaggio 2017. Convegno su Il rapporto transatlantico dalla storia all'attualità: fasi e compiti della NATO, con il patrocinio di NATO Rapid Deployable Corps Italy, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO, Comando Militare Esercito Lombardia, Atlantic Treaty Association, International Commission of Military History e Comitato Atlantico Italiano. Si tratta del X° Convegno di studio riservato dall'ateneo all'Alleanza Atlantica.
Università Cattolica del Sacro Cuore di MilanoDipartimento di Scienze PoliticheAprile 2016. Convegno di studio sull'Alleanza Atlantica dal titolo La lotta al terrorismo transnazionale: un ruolo per la NATO?, organizzato in collaborazione con Comitato Atlantico Italiano, Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO e Atlantic Treaty Association.
Università Cattolica del Sacro Cuore di MilanoDipartimento di Scienze PoliticheAprile 2015. Convegno di studio su La NATO da "vigilant and prepared" a "deployed out of area": un viaggio andata e ritorno, organizzato in collaborazione con Comitato  Atlantico Italiano, Atlantic Treaty Association, Divisione Diplomazia Pubblica della NATO, Centro Alti Studi per la Difesa,  NATO Rapid Deployable Corps Italy e Comando Militare Esercito Lombardia.
Università di FerraraDipartimento di GiurisprudenzaIstituito il Corso di Diritto internazionale penale militare in convenzione con il Comando Operazioni Aeree (COA) dell'Aeronautica Militare di Poggio Renatico.
Università di FerraraGiugno 2016. In collaborazione con il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico, organizzata presso la Fiera di Ferrara una giornata dedicata alla sicurezza, allo spazio, alla ricerca ed alla didattica con incontri e mostre di apparecchiature e sistemi di guerra.
Università di FerraraFacoltà di Scienze GiuridicheSettembre 2016. Rinnovata la Convenzione con l'Aeronautica militare sottoscritta nel 2005, che consente al personale del Ministero della Difesa (militari e civili) la partecipazione ai corsi di "Diritto internazionale penale militare" e "Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati". Il Comando Operazioni Aeree contribuisce con alcune lezioni in materia tenute da proprio personale a beneficio degli studenti della Facoltà.
Università di GenovaPolo Universitario della Spezia "Guglielmo Marconi"Marzo 2015. Accordo di collaborazione triennale con il NATO Centre for Maritime Research & Experimentation (CMRE) di La Spezia per lo "sviluppo di attività innovative e di ricerca comune nel settore marittimo, in particolare sistemi robotici e ingegneristici, underwater acoustics e ICT (information and communication technologies)".
Università di GenovaMaggio 2016. Attivato il Master di II livello in Geomatica marina, in concorso con l'Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova.
Università di GenovaLuglio 2016. Accordo operativo con la Scuola delle Telecomunicazioni delle Forze Armate di Chiavari per "realizzare attività didattiche di alta formazione, master universitari di I e II livello, corsi di perfezionamento e  formazione specialistica, nei settori dell'elettronica, optoelettronica, telecomunicazioni, informatica e in altre aree d'interesse per l'Amministrazione Difesa".
Università di GenovaCentro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l'Ambiente Marino (ISME)Operativi i laboratori del Centro di Oceanic engineering per la progettazione e lo sviluppo di robot, veicoli autonomi e droni navali e sottomarini in collaborazione con industrie militari, la Marina militare e il Centro per la Ricerca marittima e la Sperimentazione (CMRE) della NATO di La Spezia.
Università di GenovaDipartimenti della Scuola Politecnica e della Scuola di Scienze Matematiche Fisiche e NaturaliOperativo dal maggio 2003 l'Istituto Superiore di Studi in Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ISICT), consorzio per la sperimentazione di "nuovi modelli di percorsi di istruzione e formazione integrati", di cui fanno parte pure la Regione Liguria e i gruppi industriali ABB, Ansaldo STS e Leonardo-Finmeccanica.
Università di GenovaIstituito nel 2005 il SIIT ScpA, Distretto di ricerca e sui "sistemi intelligenti integrati" per integrare tecnologie di diversa matrice in sistemi articolati ed intelligenti in campo industriale, militare e civile. Promosso da MIUR, Ministero dell'Economia e Regione Liguria, ne fanno parte anche istituti bancari e gruppi industriali come Ericsson, Leonardo-Finmeccanica, Orizzonte Sistemi.
Università di GenovaScuola Politecnica di IngegneriaOperativa Inspire, startup innovativa e spinoff che si occupa di "ideare, progettare e sviluppare soluzioni nel campo dei sistemi di controllo e gestione di sciami di droni collaborativi" (progetto M.A.R.S. – Multiple Airdrones Response System).
Università di GenovaCentro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l'Ambiente Marino (ISME)Aprile 2015. Protocollo con il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina militare di La Spezia per costituire un Laboratorio applicato per Sistemi Eterogenei Autonomi Marini denominato SEALab per lo "studio e sperimentazione della robotica marina nonché dei sistemi e sensori di supporto ai robot e dei relativi sistemi di modeling & simulation". Già effettuati i test di verifica funzionale dei veicoli autonomi subacquei "Tifone" e "Marta" prodotti dall'Università di Firenze nell'ambito del progetto GEOSUB.
Università di GenovaCentro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l'Ambiente Marino (ISME)Maggio 2016. Condotto nel Golfo di La Spezia il test di funzionamento di Wave, nuovo meccanismo applicato ai veicoli sottomarini usati per il monitoraggio dei fondali, in collaborazione con Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina Militare e il Centro di ricerca "Enrico Piaggio" dell'Università di Pisa.
Università di GenovaDipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle TelecomunicazioniFebbraio 2017. Attivato il Corso di formazione in Cyber Security, in collaborazione con Fondazione Ansaldo, "sulla base di una Convenzione di collaborazione tecnico-scientifica e formativa sottoscritta in data 27.1.2017".
Università di GenovaDipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle TelecomunicazioniGennaio 2017. Attivato il Master di II Livello in Cyber Security and Data Protection, per "esperti nella progettazione e gestione di sistemi ICT preposti alla sicurezza e protezione del patrimonio informativo di un'organizzazione". Ssponsor Unicredit, IBM, Fondazione Bruno Kessler, ABB, Ansaldo Energia, Ansaldo STS, Leonardo-Finmeccanica. Piaggio Aerospace e altri.
Università di GenovaCentro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l'Ambiente Marino (ISME)Febbraio 2017. Presentati i risultati dei primi test del progetto europeo di Robotica subacquea WiMUST, realizzato con fondi UE Horizon2020 e finalizzato alla realizzazione di un "sistema di acquisizione acustica e di navigazione dei robot marini intelligenti e cooperativi". Al progetto collaborano università di Portogallo, Gran Bretagna, Francia, Germania e Olanda, l'Università del Salento e le aziende EvoLogics, Graal Tech, CGG, Geo Marine Survey Sistems e Geosurveys.
Università di GenovaDipartimento Diten – Scuola PolitecnicaGiugno 2017. Conferenza su Cyber Security for infrastructure of Energy & Transport e "dimostrazioni pratiche di difesa dagli attacchi", in collaborazione con l'Osservatorio nazionale per cyber security.
Università di GenovaLuglio 2017. Accordo con il Segretariato Generale della Difesa per "integrare le capacità del Dicastero con le eccellenze dell'ingegneria navale al fine di favorire la formazione e l'occupazione nel settore".
Università di GenovaDipartimento di GiurisprudenzaEstate 2017. La Summer School on European Union and the Law of the Sea, organizzata in collaborazione con l'Institut für Seevölkerrecht und Internationales Meersumweltrecht (ISRIM), viene ospitata dall'Istituto Idrografico della Marina Militare.
Università di GenovaDipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioniAnno accademico 2017/18. Avviato il Corso di Laurea in Engineering for natural risk management per "preparare i professionisti ad operare in tutte le aree della sicurezza civile, pubblica e private a livello nazionale e internazionale".
Università di GenovaDipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioniAnno accademico 2017/18. Avviato il Corso di Laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza: Trasporti e Sistemi Territoriali con l'obiettivo di "formare una figura professionale in grado di progettare e pianificare sistemi di trasporto complessi".
Università di GenovaDipartimento di Ingegneria navale, elettrica, elettronica e delle telecomunicazioniAnno accademico 2017/18. Avviato il Corso di laurea in Ingegneria meccanica - energia e aeronautica per la "progettazione dei sistemi di propulsione aerea e delle macchine a fluido e impianti per le energie rinnovabili e nucleari".
Università di GenovaAnno accademico 2017/18. Avviato il Corso internazionale in Robotics engineering, in collaborazione con Ecole Centrale de Nantes, Warsaw University of Technology, Jaume I University Castellón de la Plana (Spagna), KEIO University (Giappone) e SJTU Cina, con il sostegno finanziario dell'Unione europea. Il corso ricopre l'area della "robotica avanzata ed intelligente: modelli matematici, control and computer engineering, mechanical design".
Università di MilanoDipartimento di InformaticaSede di CLUSIT - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, costituita nel 2000 per "diffondere la cultura della sicurezza informatica presso le Aziende, la Pubblica Amministrazione e i cittadini; partecipare all'elaborazione di leggi, norme e regolamenti che coinvolgono la sicurezza informatica, sia a livello comunitario che italiano; promuovere l'uso di metodologie e tecnologie che consentano di migliorare il livello di sicurezza delle varie realtà". Oltre all'Ateneo ne fanno parte la Marina Militare italiana, una sessantina di imprese pubbliche e private, le transnazionali Cisco, Huawei, IBM, Vodafone, le università LUISS di Roma, del Molise, Genova, Pavia, Camerino, Parma, Pisa, "La Sapienza" di Roma, del Sannio, Trento, Udine, Urbino.
Università di Milano-BicoccaDipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della TerraOttobre 2015. Avviato programma triennale Science for Peace della Emerging Security Challenges Division della NATO sui "rischi naturali che potrebbero minare la stabilità sociale e geopolitica di una delicata regione transcaucasica posta tra la Georgia e la regione separatista dell'Abcasia". L'ateneo guida un team internazionale  composto da ricercatori provenienti da Stati Uniti, Italia, Inghilterra, Svizzera, Georgia, Kazakhstan e Azerbaijan che si occupa di "valutare la sismicità, le frane, e la dispersione di inquinanti nella regione circostante la diga di Enguri, in grado di fornire il 75% dell'energia elettrica della Georgia".
Università di Milano-BicoccaDipartimento di Scienze dell'Ambiente, del Territorio e di Scienze della TerraAutunno 2016. Avviata la Campagna di studio nel ghiacciaio dell'Engadina tramite l'uso di droni e "creare modelli digitali tridimensionali per stimare il volume di ghiaccio perso durante la stagione di fusione". L'intervento è realizzato in collaborazione con l'azienda Eyedrone nel contesto di un progetto di ricerca più ampio, recentemente approvato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con il bando Osservazione della Terra: attività preparatorie per future missioni e payload. Le informazioni raccolte sono integrate con immagini satellitari della NASA ed ESA, l'Agenzia spaziale europea.
Università di Milano-BicoccaNovembre 2016. Conferenza su Intelligence e Università, una strategia per la sicurezza del Paese, promosso congiuntamente con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). Vi partecipa, tra gli altri, il sottosegretario agli Interni Marco Minniti, poi ministro, secondo cui "i luoghi del sapere sono anche i laboratori delle idee dai quali reclutare nuovi agenti esperti di cyber-security".
Università di Milano-BicoccaMaggio 2017. Mostra fotografica realizzata da ragazze yazide del campo profughi di Khanke, Kurdistan iracheno, in collaborazione con  il Ministero della Difesa. L'inaugurazione alla presenza della ministra Roberta Pinotti "che si è soffermata sull'importanza dell'impegno delle Forze armate italiane in Iraq per il contrasto al terrorismo".
Università di Modena e Reggio EmiliaIn convenzione con lo Stato Maggiore dell'Esercito italiano, vengono svolti corsi per gli aspiranti ufficiali ammessi all'Accademia Militare di Modena in "insegnamenti di ambito strettamente militare e discipline suddivisi in due indirizzi: Giuridico-amministrativo e Scientifico".
Università di Modena e Reggio EmiliaDipartimento di Scienze e Metodi dell'IngegneriaFebbraio 2015. Si conclude il progetto di ricerca internazionale Maat (Multibody Advanced Airship for Transport) che ha studiato un sistema non convenzionale di trasporto mediante dirigibili con "implicazioni future nel settore aerospaziale". Il piano di cui l'ateneo è stato capofila è stato finanziato dalla Commissione europea e ha visto operare 12 partner internazionali, tra cui il Politecnico di Torino e l'Università di Bologna.
Università di Modena e Reggio EmiliaDipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari"Anno accademico 2016/17. Istituito il Master annuale di I livello in Cyber Defence – Tecnologia, presso la Scuola Telecomunicazioni Forze Armate di Chiavari (Genova), con l'obiettivo di "fornire le basi teoriche e pratiche relative ai sistemi operativi, Internet, ecc. e alle metodologie per progettare soluzioni di difesa di infrastrutture informatiche connesse in rete".
Università di Modena e Reggio EmiliaDipartimento di GiurisprudenzaAnno accademico 2017/18. In collaborazione con l'Università di Torino, istituito il Corso di laurea in Scienze strategiche, accesso riservato agli Allievi Ufficiali dell'Esercito Italiano. Accanto alla formazione specifica militare e in campo tecnico-scientifico e politico-giuridico, "ampio spazio viene dato all'insegnamento della geografia fisica e politica in relazione alle necessità militari di appartenenza alla NATO e ad altre Organizzazioni di carattere internazionale".
Università di Modena e Reggio EmiliaSettembre 2017. Accordo quadro di collaborazione con il Ministero della Difesa e l'Accademia Militare di Modena per "la definizione e l'attuazione di programmi, progetti, piani di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico nel settore energetico".
Università di Modena e Reggio EmiliaOttobre 2017. Nell'ambito del corso di perfezionamento in Emergenze territoriali, ambientali e sanitarie (EmTask), alcuni docenti e una sessantina di studenti effettuano una visita ai "punti più significativi dove si sono verificati disastri ambientali nell'area delle Alpi orientali", a bordo di mezzi messi a disposizione dell'Esercito italiano e dell'Accademia militare di Modena.
Università di Padova·         Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali "Giuseppe Colombo" - CISASCentro Universitario Interdipartimentale operativo dal 1991 per promuovere, coordinare e svolgere studi, ricerche ed attività spaziali in collaborazione con le principali agenzie spaziali tra cui ASI, ESA, JAXA, NASA, ROSKOSMOS. Tra i maggiori progetti realizzati c'è il "mini-satellite simulatore" Spartans che consente di riprodurre a terra la "microgravità o l'ambiante a ridotta gravità tipico dei satelliti in orbita". Il Centro coopera al programma BepiColombo promosso da ESA e Agenzia spaziale giapponese JAXA per l'esplorazione del pianeta Mercurio (il lancio del satellite prodotto da Thales Alenia Space è previsto nell'ottobre 2018).
Università di PadovaDa anno accademico 2015/16, Master interculturale di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto per la gestione integrata del territorio e delle risorse naturali. Il Master nasce dalla collaborazione tra cinque dipartimenti dell'Ateneo (ICEA, TeSAF, DAFNAE, Geoscienze e DiSSGeA) il CIRGEO, enti pubblici e imprese, con esercitazioni presso l'Aeroporto di Padova.
Università di PadovaNovembre 2015. Partecipazione ad esercitazione militare ALOMEx '15 (Atlantic Lidar Optical Measurements Experiment 2015 ) promossa nelle acque delle isola Canarie dal NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) di La Spezia. Nello specifico, i ricercatori dell'ateneo svolgono un esperimento di comunicazioni sottomarine per "fornire assistenza simultaneamente ai canali di comunicazione acustica ed ottica e ottimizzale la trasmissione".
Università di PadovaCentro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali "Giuseppe Colombo" - CISASMarzo 2016. Con il lancio del modulo Schiaparelli verso Marte (missione ESA, Agenzia spaziale europea), prende il via l'esperimento Dreams per "misurare autonomamente i più importanti parametri atmosferici del pianeta rosso". Il misuratore DREAMS interamente realizzato nei laboratori CISAS in collaborazione con INAF-Osservatorio Capodimonte, ASI, Latmos (Francia), FMI (Finlandia), INTA (Spagna) e Oxford University (Gran Bretagna).
Università di ParmaContratti con il Department of Defense USA nel periodo 2000-16 per un ammontare di 260.529 dollari (ultimo nel 2007).
Università di ParmaCorso di Laurea in Scienze PoliticheAprile 2016. Accordo con la Marina Militare per condurre congiuntamente "attività didattiche, di ricerca e promozione su tematiche marittime".
Università di PaviaJean Monnet European CentreMarzo 2016. Convegno su Lo sviluppo in Italia e in Europa: ricerca, industria, sanità e difesa, promosso con Centro Studi sul Federalismo. Vi partecipano, tra gli altri, il Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, gen. Pasquale Preziosa e l'Amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti.
Università di PaviaMaggio 2017. Consegna del Premio per ricordare la tragedia della corazzata Roma, con il patrocinio dalla Marina Militare, ai laureati di secondo livello delle Università di Pavia, Genova, Trieste e Federico II di Napoli che hanno discusso tesi in ambito storico, sugli "scenari di geopolitica che hanno caratterizzato il XX e il XXI secolo".
Università di TorinoIn convenzione con lo Stato Maggiore dell'Esercito italiano, vengono svolti corsi per gli aspiranti ufficiali ammessi all'Accademia Militare di Modena in "insegnamenti di ambito strettamente militare e discipline suddivisi in due indirizzi: Giuridico-amministrativo e Scientifico".
Università di TorinoDall'ottobre 2005, congiuntamente al Servizio Meteomont del Comando Truppe Alpine dell'Esercito italiano, viene gestito l'Osservatorio Meteonivologico di Col d'Oen (Monte Rosa). La collaborazione "didattico-scientifica" con gli Alpini avviata nel 2003 con specifica convenzione del Dipartimento di Agraria.
Università di TorinoDal dicembre 2005 nel Comitato promotore del Distretto Aerospaziale del Piemonte di cui fanno pure parte la Regione, il Politecnico di Torino, l'Università del Piemonte orientale e alcune aziende del comparto militare-industriale (Alenia-Aermacchi, Avio, Galileo Avionica, Thales Alenia Space).
Università di TorinoSettembre 2009. Inaugurata la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Strategiche (SUISS), la prima in Italia collegata direttamente al Ministero della Difesa. Vengono avviati due corsi di laurea triennale, cinque di laurea magistrale e un dottorato di ricerca in discipline strategico-militari. Partner l'Università di Modena e Reggio Emilia, l'Accademia Militare di Modena, la Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano e l'Istituto di Studi Militari di Torino.
Università di TorinoStruttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze Strategiche (SUISS)Maggio 2015. Seminario su Ripensare la Grande Guerra. Lezioni per il Centenario, organizzato in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano.
Università di TorinoAprile 2016. Studenti e docenti dell'Ateneo e dell'Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI), agenzia delle Nazioni Unite con sede a Torino, partecipano all'esercitazione Safe Endeavour dello Stato Maggiore e della Scuola di Applicazione dell'Esercito. "Concepita e condotta in un contesto interforze e multinazionale, l'esercitazione si è rivelata uno stimolante banco di prova per i futuri dirigenti militari, per gli studenti civili, ed un altrettanto valido strumento di aggiornamento tecnico-professionale per docenti ed istruttori interni ed esterni alla Forza Armata".​
Università di TorinoStruttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze StrategicheSettembre 2016. Avviato progetto in collaborazione con la Scuola di Applicazione dell'Esercito per la "formazione e-learning avanzata per gli ufficiali attraverso ambienti virtuali di apprendimento". Fra gli obiettivi, "l'ampliamento della collaborazione con istituti di formazione esteri e la crescita culturale nei settori a maggior connotazione tecnica e scientifica".
Università di TorinoDipartimento di Matematica "Giuseppe Peano"Anno accademico 2017/18. Corso di Laurea in Scienze Strategiche,  con accesso riservato agli studenti militari e sedi didattiche presso l'Accademia militare di Modena e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano di Torino.
Università di TorinoDipartimento di InformaticaAnno accademico 2017/18. Corso di Laurea Specialistica in Scienze Strategiche e Militari, con accesso riservato agli studenti militari e sede didattica presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito italiano di Torino.
Università di TorinoDipartimento Culture, Politica e SocietàAnno accademico 2017/18. Corso di Laurea in Scienze Strategiche e della Sicurezza, con utilizzo come seconda sede della Scuola di Applicazione dell'Esercito.
Università di TorinoDipartimento Culture, Politica e SocietàAnno accademico 2017/18. Master di II livello in Studi Internazionali Strategico-militari, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di TorinoDipartimento Culture, Politica e SocietàAnno accademico 2017/18. Master di II livello in Diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di TorinoDipartimento Culture, Politica e SocietàAnno accademico 2017/18. Master di II livello in Strategia globale e sicurezza, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di TorinoDipartimento Culture, Politica e SocietàAnno accademico 2017/18. Master di II livello in Studi internazionali strategico-militari, in collaborazione con SUISS (Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) e Centro Alti Studi per la Difesa - CASD dello Stato Maggiore della Difesa.
Università di TorinoStruttura Interdipartimentale di Scienze StrategicheMarzo 2017. "Military Erasmus" per 33 studenti presso la Scuola di Applicazione dell'Esercito con modulo didattico denominato Common Security and Defence Policy, concepito dal Collegio Europeo di Sicurezza e Difesa, agenzia che opera sotto l'egida della European External Action Service (EAAS) di Bruxelles.
Università di TorinoGiugno 2017. Accordo di "collaborazione strategica" con Thales Alenia Space Italia S.p.A. (di proprietà Thales Francia e Leonardo-Finmeccanica) per la ricerca e progettazione nel settore spaziale, dei satelliti di telecomunicazione, telerilevamento, ecc.; la promozione di stage, tirocini, dottorati, master; l'ampliamento delle iniziative in corso nel Distretto Aerospaziale del Piemonte. All'art. 9 dell'Accordo sancisce che "sono considerate riservate tutte le informazioni o i dati trasmessi da una delle Parti all'Altra".
Università di TorinoLuglio 2017. International Summer School di formazione avanzata per 25 studenti in Engaging Conflict: Prevention, Management and Resolution, in collaborazione con T.WAI (Turin World Affairs Institute). L'evento è "rivolto a coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza delle realtà conflittuali, dei processi di peace-building e dei problemi associati".
Università di TorinoStruttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze StrategicheSettembre 2017. Tavola rotonda sul Diritto internazionale umanitario presso l'International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, in collaborazione con la Scuola di Applicazione dell'Esercito. Presenti anche gli atenei di Tel Aviv, Bruxelles, Ginevra, Nottingham, Francoforte, Torino, Milano e Reggio Calabria.
Università di TorinoStruttura Universitaria Interdipartimentale di Scienze StrategicheNovembre 2017. Seminario su Configurazione e Organizzazione delle Forze Armate Italiane, in collaborazione con lo Stato Maggiore dell'Esercito.
Università di TrentoDipartimento di Ingegneria e Scienza dell'InformazioneDal 2010 attivo il Centro di Ricerca ELEDIA (acronimo di ELEctromagnetic DIAgnostic research center), le cui attività riguardano i "settori dell'elettromagnetismo applicato, tra cui l'analisi e la sintesi di sistemi radianti e sensori intelligenti, la definizione di strategie di comunicazione innovative e pervasive, lo studio dell'interazione tra campi elettromagnetici e strutture complesse". Tra i maggiori partner e clienti: Centro Ricerche Fiat, ADB, Siemens, Elettronica, Enel, AgustaWestland, Alenia Aermacchi, Leonardo-Finmeccanica, Selex Es, Thales Alenia Space, Thales Group, STMicroelectronics, Vitrociset, Vodafone Italia.
Università di TrentoOttobre 2015. Creata la sturtup Intellegit per "incrementare la connessione e sviluppare la collaborazione tra istituzioni pubbliche, università, organizzazioni e società private nel settore della sicurezza aziendale, dell'analisi geostrategica, dei rischi geopolitici e delle pubbliche amministrazioni e della sicurezza urbana". Presidente è Alberto Lina, già alla guida di Ansaldo, Italimpianti, Finmeccanica, Impregilo, SIRTI.
Università di TrentoDicembre 2015. Al via la Missione LISA (Laser Interferometer Space Antenna) Pathfinder, con il lancio dalla base di Kourou in Guyana francese di una sonda e la realizzazione di un osservatorio spaziale delle onde gravitazionali. La missione è concepita da ESA (European Space Agency), in collaborazione con ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università di Trento. Tra le aziende coinvolte Airbus Defence and Space, prime contractor del satellite; Thales Alenia Space (società partecipata da Thales e Leonardo-Finmeccanica) e  Telespazio (joint venture tra Leonardo e Thales).
Università di TriesteFacoltà di Scienze Internazionali e DiplomaticheAprile 2015, sede di Gorizia. Conferenza Dal Patto Atlantico alla NATO del 3° Millennio, organizzata in collaborazione con il Club Atlantico.
Università di TriestePatrocinio del Corso di Geopolitica organizzato a Pordenone dal Gruppo Historia con la collaborazione dell'Esercito italiano.
Università di UdineDipartimento di scienze giuridicheAprile 2015. Convegno su La navigazione aerea fra attività commerciale, militare e lusoria: nuovi profili giuridici e operativi, organizzato nella sede del Comando del 2° Stormo dell'Aeronautica militare presso l'aeroporto di Rivolto. A conclusione, sessione d'addestramento della pattuglia delle Frecce Tricolori.
Università di UdineCentro polifunzionale di GoriziaAprile 2016. Convegno su Comunicare la Difesa, sulla "comunicazione strategica applicata" alle Forze armate e la "comunicazione istituzionale e di settore in tema di sicurezza internazionale", in collaborazione con la Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" di Gorizia e il patrocinio del Comando Militare Esercito Friuli Venezia Giulia.
Università di UdineCentro polifunzionale di GoriziaMarzo 2017. Convegno su La Comunicazione nel quadro strategico dei nuovi conflitti asimmetrici, in collaborazione con il 28° Reggimento "Pavia" dell'Esercito italiano.
Università di UdineIl 29 e 30 giugno 2017 organizzato e ospitato il G7 delle Università, progetto elaborato in partnership con la Conferenza dei rettori (Crui) e la Varkey Foundation e finanziamento del Miur (320 mila euro).
Università di UdineDipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche (Dmif)Settembre 2017. Finanziato dall'Office of Naval Research Global del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (60.000 dollari) il progetto di ricerca biennale Cairo per un "sistema informatico innovativo per rilevare e tracciare la presenza di oggetti nello spazio e nel tempo (target tracking)".
Università di UdineDipartimento di Politecnico di ingegneria ed architettura (Dpia)Ottobre 2017. Sottoscritto progetto di ricerca per tre mesi (importo 60.000 euro) con la società operante nel mercato militare e aerospaziale Integrated Devices Technology (IDT) di San Diego, California per lo sviluppo del software CoilMagic per "l'ottimizzazione di sensori di posizione induttivi e il miglioramento dei sensori di posizione usati nell'industria"
Università di VeneziaDa anni, grazie ad una Convenzione con l'Istituto di Studi Militari Marittimi della Marina Militare, ai Corsi Normali dello Stato Maggiore è riconosciuto il valore di Master di II Livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale. "Essi preparano i frequentatori - ufficiali ma anche personale civile - agli incarichi di responsabilità negli staff interforze, internazionali, ai comandi navali e alla direzione degli arsenali".
Università di VeronaLaboratorio di Ingegneria chimica dell'ambiente e dei bioprocessiGiugno 2016. Avviato il progetto IntCatch (Development and application of Novel, Integrated Tools for monitoring and managing Catchments - Sviluppo e applicazione di nuovi strumenti integrati per il monitoraggio e la gestione dei bacini) con il monitoraggio del lago di Garda con una flotta di droni acquatici "intelligenti". Il progetto ha ottenuto 8.770.935 euro attraverso il programma Horizon 2020 e si concluderà il 31 gennaio 2020. Prevista la collaborazione di partner privati (Technital, Algorithmica, ecc.).
Università di VeronaAprile 2016. Accordo quadro con il Comando delle Forze Operative Terrestri per la "realizzazione di comuni sinergie nel settore della formazione e dell'educazione alla salute e al benessere psico-fisico".

* Scheda su Ricerca e Sviluppo Militare. Il reclutamento alla guerra dell'università e della scuola, presentata dall'Autore in occasione del Convegno "Basta Guerre ovunque le si chiamino", Rovato (Brescia), 14 e 15 ottobre 2017