martedì 26 aprile 2016

pc 26 aprile - L'ITALIA MANDA I SUOI SOLDATI IN LIBIA - OBAMA MANDA LA NATO CONTRO I MIGRANTI


L'intervento dell'Italia è in difesa dei profitti dei petrolieri, e avrà come conseguenza di fomentare la lotta tra le fazioni in Libia, dietro le quali c'è lo scontro interimperialista.

Libia, piano per l'intervento italiano: pronti 250 soldati


(Ansa) - Il governo italiano ha già pronti i piani per offrire una prima risposta al premier libico Fayez Serraj che ha chiesto l’aiuto dell’Onu per proteggere i pozzi e gli impianti di petrolio della Libia. 
...in una prima fase l’Italia potrebbe schierare 250 uomini fra Esercito e carabinieri. Sarebbe il contingente più numeroso di una forza internazionale con le insegne Onu...
...al momento si è parlato di impegno militare internazionale solo per addestrare i militari libici o proteggere il governo. Non per andare in Cirenaica a combattere l’Islamic State che attacca i pozzi di petrolio o addirittura per schierarsi fra le diverse milizie libiche che potrebbero riprendere a combattersi nella guerra civile che è esplosa con forza nell’estate 2014.

(Ma)...la Libia chiede aiuto militare, anche se manca una richiesta formale avanzata all’Onu. E allora bisogna comprendere le ragioni della richiesta di Serraj: Tripoli ha la necessità di fronteggiare i continui assalti dell’Islamic State nell’Est del paese ai pozzi e alle installazioni petrolifere di carico e di stoccaggio.

Ma un altro elemento determinante in Cirenaica è il gioco del generale-ribelle Khalifa Haftar. Capo di una milizia che ha combattuto gli islamisti a Bengasi, Haftar di fatto tiene in ostaggio il parlamento di Tobruk e gli impedisce di votare a favore del governo Serraj. Nei giorni scorsi il generale ha ricevuto armi dagli Emirati Arabi Uniti, in violazione dell’embargo deciso dall’Onu. Nel porto di Tobruk sono stati scaricati più di 1000 veicoli da combattimento leggeri assieme ad armi e munizioni. I rifornimenti arrivano dagli Emirati Arabi Uniti, che assieme ad Egitto e Francia sono i grandi alleati di Haftar. L’Egitto usa Haftar per allargare la sua influenza in Cirenaica, sperando di acquisire il controllo di parte dei traffici di petrolio nella regione. La Francia invece è stata “agganciata” al carro egiziano soprattutto dalle forniture militari che il generale Sisi ha chiesto a Parigi...
...schierare una forza Onu a protezione dei pozzi significa potenzialmente combattere contro l’Islamic State, ma anche trovarsi a dover fronteggiare uno scontro con le milizie di Haftar.

Obama manda la Nato per bloccare i migranti

  «Il presidente degli Usa Barack Obama si è detto disponibile all'impiego di mezzi Nato per bloccare il traffico di uomini e scafisti» nel Mediterraneo. Lo ha affermato il premier Matteo Renzi al termine del vertice G5 di Hannover in Germania durato circa due ore. Dal G5 è stata espressa piena disponibilità a sostenere lo sforzo del governo Sarraj in Libia nel percorso di «ricostruzione dell’economia e della capacità di provvedere alla sicurezza», come ha fatto sapere la Casa Bianca in un comunicato. «Tutte le iniziative» della comunità internazionale «dovranno essere richieste dal governo», ha detto ancora Renzi.

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