giovedì 3 marzo 2016

pc 3 marzo - Contro la guerra, contro l'intervento dell'imperialismo italiano in Libia - SI allo sciopero del 18 marzo - slai cobas per il sindacato di classe CN -

Comunicato nazionale
Lo slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale - aveva già aderito allo sciopero generale indetto da cub- usi- sicobas del 18 marzo nei settori logistica e metalmeccanici della zona nord e nei settori sanità e scuola - sempre limitatamente alla zona nord - la decisione è demandata alle proprie strutture di base
In seguito agli sviluppi della situazione internazionale e all'imminenza dell'intervento italiano in Libia
il coordinamento nazionale dello slai cobas per il sindacato di classe ha deciso di estendere LO SCIOPERO ALLE REALTA' DEL SUD in cui è presente in particolare in relazione ai punti della piattaforma:
Contro la guerra e gli interventi militari all'estero che dietro al pretesto della lotta al terrorismo promuovono piani imperialistici di sfruttamento e oppressione
Per la libertà di circolazione della forza lavoro, la parità di diritti agli immigrati e l'integrale abolizione della legge bossi-fini.
con le parole d'ordini
LAVORO NON GUERRA! NO HOT SPOT- DIRITTO D'ASILO PER TUTTI
Sono indette per quella data MANIFESTAZIONI A TARANTO E PALERMO
.
slai cobas per il sindacato di classe
coordinamento nazionale
3 marzo 2016
info
347-5301704

 MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO:
  • Contro la guerra e gli interventi militari all'estero che dietro al pretesto della lotta al terrorismo promuovono piani imperialistici di sfruttamento e oppressione.
  • Contro la politica economica e sociale del governo renzi e dell'unione europea, contro il jobs act e le altre misure per il mercato del lavoro, contro l'abolizione dell'art. 18.
  • Contro il blocco dei contratti pubblici e privati, l'aziendalizzazione della contrattazione e l'individualizzazione del rapporto di lavoro, contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.
  • Contro la legislazione che a vario modo favorisce precarizzazione e forme di sfruttamento selvaggio (esternalizzazioni, appalti, subappalti, cooperative di  comodo) come ampiamente appurato nel settore della logistica, del cargo e della salute pubblica e privata.
  • Contro la riforma della scuola, per la stabilizzazione del personale.
  • Contro il fiscal compact, il pareggio di bilancio inserito nella costituzione.
  • Contro la riforma del mercato del lavoro, che lascia milioni di disoccupati privi di mezzi di sussistenza e promuove lavoro gratuito senza la garanzia del salari.
  • Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e pensionati.
  • Per la rivalutazione delle pensioni, riduzione degli anni per il diritto alla pensione, salute e sicurezza sui posti di lavoro. Diritto all'abitare, contro la precarietà e lavoro  gratuito.
  • Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d'orario a parita' di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
  • Per la libertà di circolazione della forza lavoro, la parità di diritti agli immigrati e l'integrale abolizione della legge bossi-fini.

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