lunedì 9 novembre 2015

pc 9 novembre - Una nuova edizione delle opere scelte di Stalin, da leggere, sostenere, diffondere, dibattere


Edizioni  LA CITTÀ DEL SOLE
Novità in libreria

Distribuzione Messaggerie Libri 

ISBN 
978-88-8292-480-5
352 pagine € 30,00

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Vent’anni fa la disgregazione dell’URSS e lo scioglimento del PCUS furono rappresentati dal “pensiero unico” trionfante come la fine di quell’“incidente” della storia che era stata l’esperienza
sovietica, da cancellare insieme con l’dea stessa del comunismo. Giungeva al termine la parabola discendente del comunismo novecentesco, iniziata nel 1956 con il “Rapporto segreto” di Nikita Krusciov al XX Congresso del PCUS.
Distorsioni della realtà e scoperte menzogne ebbero campo libero e furono legittimate dalle abiure vigliacche fiorite con la sconfitta. L’anticomunismo registrava successi non in forza di proprie ragioni documentate e argomentate, ma grazie alla rinuncia, all’arretramento, alla fuga di coloro che avevano già accettato acriticamente la “destalinizzazione” e ora apertamente rinnegavano valori e appartenenze. L’offensiva anticomunista fu ulteriormente rafforzata dalla mediocrità di opportunisti d’ogni genere che, operando profittevoli “distinguo”, trovarono utile accoccolarsi in un continuismo nostalgico con le esperienze più recenti, quelle già irrimediabilmente in disfacimento, di cui essi stessi erano espressione e corresponsabili.
Era evidente che pensiero unico e revisionismo storico, abiure e parziali o meschine “reidentificazioni” dovevano essere contrastati. Sotto attacco non erano soltanto Stalin, i bolscevichi e l’URSS, ma, in realtà, tutte le esperienze di lotta per la trasformazione in senso socialista della società, i valori e la prospettiva stessa del comunismo.
Hans Heinz Holz, in Sconfitta e futuro del socialismo (Vangelista, Milano, 1994), osservava che anche contraddizioni, errori e deformazioni «fanno parte della nostra storia e debbono essere oggetto d’attenta considerazione: non in toni di disperazione e lutto, come ci viene suggerito, ma con lucido rigore scientifico …» e ammoniva che bisogna ripristinare il rigore teorico e imparare dalla storia riflettendo su di essa. Era necessario, allora, recuperare il corretto utilizzo delle categorie marxiste e riflettere su tutta quella vasta e complessa esperienza, sulle elaborazioni teoriche e sulle scelte politiche che ne avevano orientato e determinato lo sviluppo. 
Poiché la figura e l’opera di Stalin erano stati essenziali in quella straordinaria esperienza e restavano centrali nella demonizzazione che veniva fatta del comunismo, fu scelto di proporre, in una selezione essenziale, all’attenzione dei lettori le sue opere teoriche e politiche. Fu, quindi, pubblicato dalle Edizioni "Laboratorio politico" il primo dei tre volumi di queste Opere scelte
“La Città del Sole” proseguì, ampliandolo, questo impegno e nel 2003 fu organizzato il Convegno Problemi della transizione al socialismo nell’URSS (il primo e, ancora oggi, l’unico sull’argomento) di cui furono pubblicati gli atti e che ebbe come esito anche la costituzione di uno specifico Centro studi che, purtroppo, per gli impegni “militanti” degli studiosi che avrebbero dovuto guidarlo, non riuscì a realizzare il progetto di ricerca e le pubblicazioni previste.
Intanto, però, il capitalismo sta vivendo la peggiore crisi economica della sua storia che ha riaperto tutti gli scenari di lotta contro il suo sistema di sfruttamento e di oppressione. Permangono, però, immutate le difficoltà dei comunisti sia nel contrasto alle idee ormai dominanti, sia il ritardo nella elaborazione teorica, sia le difficoltà nella definizione dei percorsi politici da praticare nelle nuove condizioni. Parte irrinunciabile di questa ricerca torna ad essere la conoscenza scientifica dell’esperienza novecentesca, a partire naturalmente da quella sovietica, per “imparare dalla storia”. Ritorna, quindi, la necessità di una riflessione documentata sia per sconfiggere le idee dominanti e ridare fiducia nella prospettiva del comunismo, sia per trarne insegnamenti che rendano praticabile e possibile la trasformazione della società in senso socialista. 
In questo contesto va rilanciato un programma di pubblicazioni volto a fornire materiali di conoscenza e di riflessione. Superate le molte e incredibili difficoltà che ci sono state frapposte, stiamo finalmente per pubblicare – nel 60° del XX Congresso del PCUS – un fondamentale libro di uno studioso americano: Grover Furr, Krusciov mentì, che, con uno studio straordinariamente ampio e particolareggiato delle fonti sovietiche, smaschera le menzogne su cui è stato fondato l'attacco a Stalin, all'esperienza sovietica e al comunismo.
Ci è sembrato quanto mai opportuno preparare e accompagnare questa pubblicazione con altri testi.
Tra questi le Opere scelte di Stalin, nel frattempo rimaste bloccate, mantengono la loro centralità. Le Edizioni “La Città del Sole” ripropongono oggi – a distanza di vent’anni, ad un pubblico anche e soprattutto di giovani del tutto disinformati –, nell’immediato, il Volume I, già pubblicato a suo tempo da “Laboratorio politico”,  a cui seguiranno, con intervalli ragionevolmente brevi, gli altri due originariamente previsti ed approntati.
Sergio Manes

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