martedì 11 agosto 2015

pc 11 agosto - Renzi: la falsa propaganda dei nuovi posti di lavoro… ricorda il Berlusconi del milione di posti!

Più posti di lavoro? È falso! Anche diversi quotidiani oggi riportano la notizia dei “nuovi” posti di lavoro ma con le dovute cautele viste le polemiche nate qualche tempo fa sull’utilizzo “politico” dei dati e sulle “statistiche” Inps, Istat ecc. Anche i padroni, attraverso il Sole 24 Ore esprimono un certo “imbarazzo” quando il loro beniamino Renzi le spara troppo grosse.


Che dicono dunque i dati pubblicati ieri dall’Inps? Innanzi tutto lasciamo stare le percentuali perché fanno il gioco di chi non vuol fare capire, “fanno impressione” ma non dicono la verità, per cui parliamo di valori assoluti.
Nei primi sei mesi di quest’anno ci sono state 
2.815.242 nuovi contratti e
2.177.002, “cessazioni” (licenziamenti), per cui la differenza fa
638.240.
L’anno scorso invece la differenza tra queste due cifre è stata di 393.658. Per cui la differenza rispetto all’anno precedente di cui si gloria Renzi fa
252.177. Quindi, secondo lui e i suoi portaborse, queste cifre dicono che le sue “riforme” funzionano e dovremmo essere tutti contenti. Così, tanto per ricordare e raffrontare, secondo un titolo del quotidiano La Stampa del 6 giugno scorso, le cifre della disoccupazione pubblicate dagli stessi istituti parlano di circa 7 milioni!!!

E in più la maggior parte di queste “nuovi posti di lavoro” non sono affatto nuove ma un licenziamento con riassunzione immediata fatte perché i padroni così possono beneficiare del bonus di 8.000 euro previsto dal Jobs Act. E tutto questo era già noto. Tra l’altro il vicepresidente della Federmeccanica, non uno qualunque, aveva già detto ad aprile in un’intervista al quotidiano La Repubblica: “Non è tanto il Jobs act ma lo sgravio fiscale a spingermi ad assumere”.

Ma nonostante il polverone imbarazzante di Renzi i padroni di Confindustria sono anche preoccupati e glielo fanno sapere con un articolo di fondo di oggi sul loro giornale. Nella sostanza dicono che questo sconto è buono ma solo per un anno non basta, bisogna che il governo trovi i soldi anche per i prossimi anni e cioè: “…bisogna trasformare la decontribuzione in una riduzione strutturale del costo del lavoro prima che finiscano gli effetti della cura straordinaria”, così parlano gli scribacchini dei padroni. E visto che questa “decontribuzione” è tanto apprezzata che sta spazzando via anche le altre agevolazioni egli altri incentivi, il giornalista ricorda a Renzi anche che “…non venga messo in secondo piano il valore strategico dell’apprendistato e dell’alternanza scuola-lavoro”, insomma gli operai purtroppo per i padroni in qualche modo bisogna pagarli ma se sono gratis è meglio!

L’ultima presa in giro per Renzi è nella frase finale: “Quanto all’occupazione aggiuntiva” e cioè i veri “nuovi posti di lavoro”, “… arriverà quando gli investimenti avranno dispiegato i loro effetti”! e ci si riferisce naturalmente agli investimenti che dovrebbe fare il governo non certo i padroni!

Sono false quindi le affermazioni di Renzi. E qui ci vorrebbe una rubrica con questo titolo dedicata tutta all’attuale capo del governo italiano. È falso dire che ci sono stati aumenti di posti di lavoro, come dire che l’economia riparte e tanto altro ancora. Ma Renzi, il moderno fascista che avanza, pensa, come i peggiori fascisti, che bisogna dire falsità su falsità per farsi propaganda ingannando le masse popolari.

Nessun commento:

Posta un commento