giovedì 30 ottobre 2014

pc 30 ottobre - Da Pollina a Roma ovvero il viaggio di Magda Culotta



Verrebbe da chiedersi come fa una ragazza dall'aspetto semplice e intelligente, tutto sommato “acqua e sapone” a diventare deputato PD.

Fu un onda di entusiasmo, quando i cittadini di Pollina, la scelsero come sindaco (aveva 25 anni – il più giovane d'Italia, crediamo) ma anche in quei tempi, nonostante il clima berlusconiano imperasse in Italia e il PD non facesse un ottimo odore, la piccola-giovane Magda c'era già.

Abbiamo avuto modo di conoscerla in una festa di paese (Puaddina come si dice in siciliano) e ci era sembrata un po' frastornata come se il ruolo e la fascia tricolore che la ricopriva pesassero come un macigno su quel “fragile corpicino” ma . . . si sarebbe ben presto fatta le ossa.
QUALCHE TEMPO DOPO ERA GIA' A FARE LA CAMPAGNA ELETTORALE A FERRANDELLI E A CROCETTA!

Tralasceremo di commentare il suo lavoro di primo cittadino perché in realtà non sembra abbia inciso particolarmente nella vita e nell'economia di quella piccolissima comunità; in quest'articolo, pur parlando di un “politico siculo”, preferiamo fotografarlo nel suo ruolo nazionale.

Magda Culotta è laureata in scienze dello sviluppo economico e proprio durante la sua candidatura alle primarie del PD, in un'intervista, ebbe a dire che era “intollerabile che il patto di stabilità continui a strozzare le casse dei comuni e delle comunità stesse . . .” - Evidentemente non era ancora tra “quelli che contano” nel suo partito, altrimenti avremmo serie difficoltà a capire la sua risposta.
Vero è che le frasi dei politici sono veri e propri slogan del tipo “fare chiarezza su data del pagamento delle pensioni . . .” quando si parla con i pensionati di serie B oppure “non mi lascio intimorire”nel caso in cui si ricevono minacce, più o meno velate e si vuole passare per paladini del 21° secolo.

Magda Culotta è una sostenitrice convinta, di Cuperlo ma come abbiamo già avuto modo di dire in passato, “l'anti-renzi” non ha i numeri – il fegato e nemmeno il Carisma e nonostante le sue parole, rimane all'interno di un partito moderno-fascista e con lui rimangono Magda e compagnia . . . e sappiamo da tempo che non sono più bambini delle elementari: avranno pur mangiato la foglia!
Sorridente, sulla sua immancabile pagina Facebook, dice di avere rifiutato l'invito di Renzi, alla Leopolda – 4 anni fa (allora Renzi non era comunque il premier ndr) anche se ne è rimasta lusingata PERCHE' IL SUO PD E' LUOGO DI CONFRONTO E SOLO COSI' POTRA' RIMANERE GRANDE . . .

Noi abbiamo un grosso problema, Onorevole Culotta: La sentiamo instancabilmente parlare del suo partito – della sua area – del suo entusiasmo – della sua Pollina, ma scorrendo la sua pagina virtuale ma non virtuosa, non notiamo niente sull'articolo 18 ( a parte qualche domanda che rimane senza risposta) – non vediamo assolutamente nulla che riguardi “le mazzate” che i lavoratori prendono durante le manifestazioni per la difesa del posto di lavoro – non sentiamo (sempre virtualmente) l'odore di qualcosa che anche lontanamente si avvicini alle tragedie del pianeta (India – Kurdistan – Ucraina – Palestina).
Non udiamo nessuna voce che si levi con indignazione verso coloro (feudatari o maschilisti che siano) che sfruttano – stuprano – uccidono le donne.

Abbiamo finito Onorevole – Le chiediamo solo un piacere: ci dica che anch'ella è divenuta una star . . . UNA DI LORO!


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