domenica 6 aprile 2014

pc 6 aprile - Milano 12 aprile - INDIETRO NON TORNIAMO! IL DIRITTO D’ABORTO NON SI TOCCA! da Mfpr

A Milano il 12 Aprile ci sarà un corteo promosso dal Comitato No194, che programmaticamente, si pone l’obiettivo dell’abrogazione della L. 194 con l’intento che sia la donna che il medico che pratica l’aborto vengano perseguiti  penalmente e considerati assassini. Questo corteo arriva dopo quasi un anno di “preghiere in riparazione di aborto ed eutanasia” davanti agli ospedali pubblici di diverse città. Una presenza fortemente molesta e intimidatoria, di criminalizzazione  verso le donne.
In questi ultimi anni,  l’attacco al diritto d’aborto, in questo paese, è avvenuto con modalità diverse : pratiche, politiche, campagne ideologiche. Il progressivo aumento dell’obiezione di coscienza che, da un lato, in intere regioni rende impossibile il ricorso all’ IVG e determina il fenomeno del pendolarismo nelle regioni in cui l’obiezione di coscienza è meno diffusa e, dall’altro, sta producendo come effetto il ritorno a modalità d’aborto “fai da te”, soprattutto tra le donne immigrate, pericolosissime per la salute e la vita stessa delle donne; il seppellimento dei feti abortiti, introdotto in maniera strumentale in regolamenti cimiteriali di diversi EELL; le campagne contro l’aborto equiparato a un omicidio che periodicamente vengono lanciate; l’obbligo di ricovero per tre giorni se si ricorre alla RU486 disincentiva l’uso, a discapito di tecniche migliorative- le donne devono sempre soffrire-; la difficoltà di accesso alla pillola del giorno dopo..
L’integralismo non è lontano, in Italia abbiamo il Vaticano!
La manifestazione del 12 aprile promossa dal comitato NO194, ha lo scopo di  propugnare una concezione delle donne oscurantista e reazionaria. Noi riteniamo ci sia un nesso stretto tra l’ humus oscurantista  e reazionario che vuole riportare le donne a un Moderno Medioevo e l’aumento delle violenze contro le donne, sino alle uccisioni. L’abbiamo fortemente affermato nello storico sciopero delle donne del 25 novembre e nell’ 8 marzo Giornata internazionale di lotta delle donne. Per ciò riteniamo che questo corteo sia parte della guerra di bassa intensità contro le donne.La Chiesa cattolica non ha mai smesso di “dettare l’agenda” in questo paese in tema di diritto di scelta delle donne,  sulla centralità della famiglia e il ruolo in essa delle donne, ma anche in tema di interventi nelle scuole su sessismo, omofobia, contribuendo a diffondere un humus maschilista e reazionario.
Il 12 aprile  le frange più oltranziste del fondamentalismo cattolico  compresa Militia christi vengono lasciate sfilare tranquillamente in questa città per poter affermare che l’aborto è un omicidio e, quindi, le donne che abortiscono delle assassine. In una città che  nel 2006 ha visto una grandiosa manifestazione di 200.000 donne contro gli attacchi al diritto d’aborto. In una fase di crisi, per prime le donne vengono ricacciate a casa, sia perché sono le prime ad essere licenziate, sia perché si scarica su di esse  il ruolo di “supplente” dei servizi di cura sempre più carenti e queste manifestazioni sono parte delle campagne che servono a giustificare e rendere “normale” una condizione delle donne difficile, di subalternità, sottomissione, questa manifestazione ne è parte.
Nelle recenti, grandi mobilitazioni in Spagna contro il progetto di legge Gallardon, le donne hanno giustamente gridato “le ricche abortiscono, le povere muoiono”, alludendo che per le proletarie l’oppressione è doppia, di classe e di genere.
Il 12 aprile noi saremo, per contrastarlo, lungo il percorso del corteo che parte alle 15 da piazzale Cadorna fino a Piazza Medaglie d’Oro e invitiamo le lavoratrici, le donne in lotta contro precarietà, contro gli attacchi ai diritti a partecipare con cartelli, slogan….
Le lavoratrici, precarie, disoccupate aderenti all’  mfpr di Milano
Mfpr.mi1@gmail.com

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