martedì 1 aprile 2014

pc 1 aprile - in Francia hanno vinto innanzitutto gli astensionisti - le pen ha avuto solo il 6,84 - il moderno fascismo in Francia sono anche hollande e il suo nuovo premier reazionario Valls

38% astensionismorestante 62% dei votanti:
destra gollista 45,91% 
gauche - falsa sinistra-  40,57%
estrema destra di Marine Le Pen  6,84% estrema sinistra - gruppetti troskisti  0.06%: 

pubblichiamo i testi astensionisti dei maoisti francesi

France - ELECTIONS MUNICIPALES 2014 ! 



Che importa il risultato, prepariamoci alla lotta! Governo di destra o di sinistra, sempre borghesia è!

Hollande è stato eletto nel 2012 promettendo cambiamento.
Oggi, però, la sinistra ha dimostrato che non può impedire le ristrutturazioni, le delocalizzazioni decise dagli azionisti delle multinazionali. Le chiusure delle fabbriche portano con sé alla chiusura di migliaia di subappaltatori e ai cortei dei licenziamenti che le accompagnano, per mantenere o aumentare il tasso di profitto.
La sinistra fa la politica dei padroni. Con l'ANI (Accordo Nazionale Interprofessionale – nella sostanza licenziamento facile con qualche indennità), ora siamo costretti a combattere posto di lavoro per posto di lavoro per non vedere i nostri salari cadere sempre più in basso, imporci la mobilità geografica o vederci prestare ad altre aziende. Essa ha ulteriormente aumentato la durata dei contributi dei dipendenti per una pensione completa. Il PS concede riduzioni dei costi ai padroni,  danno loro degli incentivi. Esso pretende di ridurre la disoccupazione con i contratti futuri, contratti che sono ancora regali ai padroni.
Il governo continua a portare avanti la politica razzista di espulsione di immigrati, la situazione dei Rom non era mai stata peggio (4 espulsioni all'anno per famiglia).
Hollande ha continuato a difendere gli interessi dei capitalisti francesi facendo dello Stato francese uno dei paese militarmente più aggressivi del mondo.
Il governo ha cercato di presentarsi come progressista adottando il matrimonio per tutti e tutte (ma non ha mantenuto le promesse sulla procreazione medicalmente assistita e i diritti trans), ma ha soprattutto lasciato spadroneggiare le orde omofobiche nelle strade per paralizzare coloro che si oppongono a lui a sinistra.
In breve, dal voto al meno peggio al meno peggio, è sempre il peggio che alla fine arriva.
Come credere ancora oggi che l'alternanza può fare il cambiamento? Comunque, questo non è l'obiettivo. Marx parlando delle elezioni in regime borghese diceva che uno delega il proprio potere a degli eletti che per 4 anni gestiranno gli affari della borghesia. Con la destra, con la sinistra, non cambia nulla!
Nessun programma mette in causa il sistema capitalista. Il FN cerca di farsi passare per "anti- sistema", ma in realtà quel che promette il FM è un gigantesco passo indietro per i lavoratori e le lavoratrici.
L'ASTENSIONE? MEGLIO!
Ci viene detto che è nostro dovere votare. I Media, i partiti SI lamentano che sempre più persone si astengono alle elezioni.
Noi che abbiamo solo la nostra forza lavoro da vendere, siamo sfruttati dai capitalisti. Il loro interesse è quello di sfruttarci il più possibile, il nostro interesse è quello di liberarci dallo sfruttamento. Questo è inconciliabile.
Ma per fare profitto, i capitalisti hanno bisogno di mantenere una parvenza di pace sociale. Quando ci ribelliamo, mandano i poliziotti per reprimerci. Le manovre elettorali consentono loro di prendere tempo, per calmare l'enorme collera, la sorda rivolta, il pericolo di un'esplosione sociale.
Il sistema scricchiola dappertutto, come un otre bucato. È per questo che tutti i partiti vanno in prima linea, per frenare, schiacciare la rivolta, deviarla verso ciò che è accettabile per la borghesia: una scheda in un'urna.
Che sempre più si sia consapevoli dell'inutilità delle elezioni è positivo: ciò significa che mascherata rappresentata dalle elezioni non funziona più.
LA NOSTRA FORZA, LA LOTTA!
Siamo in grado di fare ben più che votare. Di fronte alle riforme reazionarie, di fronte ai continui attacchi dei capitalisti contro i nostri diritti, ai licenziamenti, abbiamo cose migliori da fare che aspettare una soluzione dalle elezioni.
I capitalisti sono una manciata di persone. Hanno l'esercito, la polizia per proteggerli. Ma noi, noi siamo decine di milioni di sfruttati e siamo noi che creiamo la ricchezza.
Tutti insieme, siamo in grado di farli arretrare. È con lo sciopero, con le manifestazioni, con il blocco dell'economia che costruiamo un rapporto di forze.
ALTRE PROSPETTIVE RISPETTO ALLE ELEZIONI
Tuttavia, fino a quando le nostre lotte avranno come sbocco le elezioni, fino a quando non avremo costruito un'organizzazione che rappresenta i nostri interessi, gli interessi del proletariato, le nostre rivendicazioni non saranno soddisfatte.
Noi abbiamo bisogno di un partito, il partito degli sfruttati, il partito del proletariato, che sostiene le nostre rivendicazioni e difende fino in fondo i nostri interessi. Questo partito non può limitarsi a partecipare al processo elettorale. Oggi è chiaro che il PCF o il PG (Parti de gauche), che affermano di opporsi da sinistra al PS, preferiscono collaborare con esso per conquistare un paio di seggi al comune. Contentarsi di partecipare al gioco elettorale, significa tradire gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici.
Abbiamo bisogno di guardare oltre le elezioni. Per rompere con il capitalismo in crisi, per sfuggire alla povertà, alla disoccupazione, allo sfruttamento, abbiamo bisogno di costruire una società nella quale i lavoratori sviluppano un'economia per soddisfare le esigenze di tutte e tutti (sanità, istruzione, insegnamento, cultura, tutela ambientale, ecc .) .
Non è con le elezioni che noi cambieremo questo sistema! Ciò di cui abbiamo bisogno è di abbattere lo stato borghese e il capitalismo e non sono le elezioni che lo permetteranno, ma la rivoluzione!
Tu che speri in un mondo migliore in cui i lavoratori saranno padroni del loro destino. Con i tuoi compagni forma:
- in ogni fabbrica, in ogni azienda, comitati unitari di lotta mettendo insieme sindacalizzati e non sindacalizzati.
- nel tuo quartiere comitati popolari, discutine con i tuoi compagni, i tuoi amici.
Non è un posto, ma una posizione di combattimento che ti propongono i comunisti!
Mettiti in contatto con noi!

drapeaurouge - PCFm

ELECTIONS MUNICIPALES 2014 !  QU'IMPORTE LE RESULTAT, PREPARONS-NOUS A LA LUTTE !  GOUVERNEMENT DE GAUCHE OU DE DROITE, C’EST TOUJOURS LA BOURGEOISIE !


in via di traduzione

Elections ? ABSTENTION !

Notre avenir n'entre pas dans leurs urnes,
alors prenons le en main !!

Les élections municipales se rapprochent et les différent.e.s candidat.e.s semblent engagé.e.s dans une course contre la montre : chacun.e cherche à être celui ou celle qui sera le ou la plus visible, qui évoquera le plus de « problèmes », qui ira voir la population le plus souvent … Les campagnes électorales ressemblent à un marché dans lequel les candidat.e.s tentent de proposer le plus de « cadeaux » possibles pour attirer le ou la « client.e ». « Cadeaux » imaginaires dans 99% des cas.
Tout ce cirque est ridicule ! Les politicien.ne.s se servent de nos problèmes pour être élu.e.s, ils nous font croire qu'ils y prêtent attention, mais n'essaient jamais de les résoudre vraiment.
Ils en seraient d'ailleurs tout à fait incapables puisque cette crise fait partie du déroulement logique du système capitaliste. Or ces élu.e.s se donnent pour objectif de tenir les murs d'un système capitaliste pourrissant. Ils sont bien trop occupés à défendre les intérêts de la classe d'exploiteurs qui les nourrit et les finance pour pouvoir prendre en considération ceux des classes populaires.
Les dirigeant.e.s sont très fièr.e.s de leurs élections qui leur permettent de faire perdurer une illusion de démocratie et de renforcer le pouvoir d'une minorité. En réalité, les élections sont une soupape,qui leur permettent d'apaiser les tensions et de contrôler le peuple en colère en tentant de lui faire croire qu'ils pourraient « améliorer » le système.
Les classes populaires ne sont pas dupes, elles ont très bien compris qu'elles n'ont aucun intérêt à aller voter !
On remarque le décalage entre les populations jeunes, peu ou pas diplômées, issues des quartiers populaires d'une part, et les populations plus aisées d'autre part. Dans les faits, les ouvriers, employés et chômeurs s'abstiennent massivement.
Les classes populaires ont arrêté de croire aux illusions de démocratie du système électoral et choisissent de s'abstenir puisqu'aucun parti ou homme/femme politique n'est en mesure de défendre leurs intérêts. Les différents partis, de gauche comme de droite, rivalisent en terme de politique sécuritaire, raciste, sexiste et de casse des acquis sociaux. Pendant ce temps là, la situation continue de se dégrader. Nous ne pouvons faire confiance à ces dirigeant.e.s capitalistes !!
Nous voyons très bien que tout le système électoral est intégralement tourné vers le maintien au pouvoir du capital financier qui ne défend que ses propres intérêts, et dont les politiciens sont les exécutants corrompus.
Nous refusons précisément de rentrer dans ce jeu là. Nous soutenons la dynamique abstentionniste des classes populaires, et appelons nous-mêmes à l'abstention pour amplifier cette dynamique !
L'abstention est quelque chose de politique. Elle est un moyen d'exprimer son opposition et sa défiance au système en place. Elle permet de rendre encore plus visible et flagrante l'illégitimité du pouvoir et des institutions ainsi que l'a nature factice de la « démocratie » dans l'Etat français.
La seule possibilité pour défendre nos intérêts, c'est la lutte !
Voter tous les cinq ans pour savoir quel est le groupe de capitalistes qui va nous piétiner, est-ce cela la « démocratie » ? Pour revenir, jusqu'au prochaines élections, à l'acceptation passive et routinière d'un système que nous rejetons ?
Non, les élections ne sont pas la seule façon possible d'agir et d'influer sur le cours des choses. Outre l'abstention en période électorale, nous prônons de tout autres modes d'action pour défendre nos intérêts, les intérêts du peuple et nous revendiquons la lutte pour s'opposer à ce système antidémocratique !
Nous, militant.e.s communistes, ne voulons pas amender ce système pour l'améliorer. Nous ne croyons pas qu'il suffit d'en changer tel ou tel aspect secondaire pour le rendre vivable ou acceptable. Nous voulons abattre ce système fondé sur l'exploitation et la soumission d'une partie de la population au profit de l'autre.
De fait, nous dénonçons tous les partis électoralistes qui ne cherchent qu'à renforcer, de différentes manières, la même classe, celle de la bourgeoisie.
Ils disposent des moyens de production et de l'appareil d'Etat, mais nous avons la volonté farouche de nous libérer du joug capitaliste !
Nous appelons à nous organiser pour lutter, non pas dans les urnes, mais dans les quartiers, dans les usines, dans les universités, et partout où nous pourrons nous battre pour nous libérer de l'oppression bourgeoise !
Aujourd'hui, Abstention de masse
Demain, Action de masse !!
OC futurrouge

Nessun commento:

Posta un commento