sabato 16 novembre 2013

pc 16 novembre - Studenti in piazza caricati brutalmente. La repressione non ci fermerà!

...oltre 4000 studenti sono scesi in piazza contro strutture fatiscenti, la TAV, la devastazione dei territori, per il diritto alla casa, per il diritto ad un'istruzione accessibile a tutti, contro un futuro di sfruttamento!
Il corteo partito da P.zza Del Gesù ha proseguito per la provincia con obiettivo l’Assessorato alle Politiche Ambientali. Qui, in avvicinamento al corteo di domani contro il biocidio e gli inceneritori, si è voluta fare un’azione di sanzionamento al palazzo, durante la quale gli studenti hanno subito svariate cariche.
Ancora più grave è che nel momento in cui gli studenti sono stati costretti a rifugiarsi nell'università, la polizia in assetto antisommossa li ha rincorsi anche all’interno della Facoltà di Giurisprudenza dove sono continuate cariche e pestaggi.
Molti sono gli studenti feriti. Due sono stati fermati, portati in questura e successivamente  all'ospedale Loreto Mare di Napoli viste le loro gravi condizioni provocate dalle forti percosse ricevute durante le cariche e durante una vera e propria "caccia all'uomo".
Il corteo, ricompattato, si è diretto poi verso la Questura per chiedere il rilascio dei compagni. Uno è stato rilasciato, l'altro dovrebbe essere rilasciato a breve.
Nonostante la composizione del corteo fosse in prevalenza di studenti di scuole superiori, le rivendicazioni dei manifestanti hanno ricevuto l’unica risposta di sempre: repressione violenta e indistinta. Lo scopo è quello di intimidire e scoraggiare chi prova a manifestare il proprio disagio in una fase di crisi acuta che pesa sempre di più sulle spalle di chi è privato dei servizi e dei diritti che dovrebbero essere, al contrario, gratuiti e garantiti.
Noi non abbiamo paura della loro repressione, per questo domani saremo di nuovo in piazza domani per opporci al biociodio e alla costruzione dell’inceneritore a Giugliano.
Appena verranno liberati i compagni arrestati ci sarà la conferenza stampa al rettorato della Federico II.
TUTTI LIBERI!

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