mercoledì 23 maggio 2012

pc 23 maggio - Roma, polizia ferma corteo lavoratori Nokia e Jabil

Mentre a Palermo arrivano i pellegrini cui Monti e Napolitano riempiranno le orecchie di chiacchiere sulla legalità, a Roma gli operai misurano ancora una volta sulla propria pelle cosa vuol dire lo "Stato di diritto" che in questi ultimi decenni è sulla strada di un progressivo moderno fascismo.

La Fiom su questo continua a fare il pesce in barile e invece di prendere seriamente decisioni per rispondere adeguatamente alla negazione dei diritti si lamenta, si lamenta...

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Roma, polizia ferma corteo lavoratori Nokia e Jabil

Brutta sorpresa a Roma per le lavoratrici e i lavoratori di Nokia Siemens Networks e di Jabil che hanno raggiunto la capitale per partecipare alla manifestazione indetta davanti al ministero dello Sviluppo economico in occasione dell’incontro in cui si discuterà del loro futuro.

“All’arrivo nella capitale, infatti – si legge in un comunicato della Fiom di Milano – sono stati accolti dalle forze dell’ordine che hanno disperso il gruppo, sequestrato le bandiere e identificato, senza alcuna ragione, alcuni lavoratori e sindacalisti. La motivazione - scrive il sindacato - è folle: il ‘corteo’ dalla fermata della metropolitana al ministero non è autorizzato”.

“Se l’Italia è ancora una ‘Repubblica fondata sul lavoro’ – continua la Fiom – ci aspettiamo che altri, oltre a noi, si indignino per il modo in cui le istituzioni trattano chi lotta contro i licenziamenti e per mantenere in attività le aziende”.

http://www.rassegna.it/articoli/2012/05/23/87748/roma-polizia-ferma-corteo-lavoratori-nokia-e-jabil

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