mercoledì 7 dicembre 2011

pc 7 dicembre - a Napoli contro il No marchionne day

In direzione ostinata e contraria… verso il “NO MARCHIONNE DAY”
Martedì 06 Dicembre 2011 13:41 cau . “Finalmente” Monti ha parlato e quello che è uscito della prima riunione del Consiglio dei Ministri davvero operativa, non lascia presagire nulla di buono; ma in fondo ce l’aspettavamo e, come da copione, non ci sono state particolari sorprese. Tra una lacrima e l’altra del Ministro Fornero, è stata pronunciata la magica parola che, sola, condensa il programma del nuovo Governo e la “cura” per l’Italia: sacrifici. Ma sacrifici per chi? È fin troppo scontata la risposta: per i soliti, per chi non ha nulla, per i lavoratori.

Una risposta tanto scontata quanto complessa da elaborare, perché complesso risulta leggere nell’insieme i cambiamenti in atto, cercando di capire come l’uno sia complementare all’altro e quanto possa risultare almeno riduttivo provare a leggerli come pezzi separati. È per questo che, proprio mentre il Governo elencava le misure e i provvedimenti che da subito intende mettere in campo, a Napoli, all’Università Orientale, abbiamo deciso di convocare un primo momento pubblico di dibattito ma anche di lancio di una opposizione sociale che sola, può provare a bloccare questo processo.

Un’opposizione che, come ha detto Francesco Piccioni (giornalista de Il manifesto), con noi in collegamento da Roma, deve fin da subito provare ad essere di massa, coinvolgere ampi strati della popolazione. Insomma, ancora una volta teoria e prassi, smontare l’impianto ideologico predisposto ad arte per convincere tutti a “fare sacrifici in nome del benessere generale”, indicare precisamente da che parte stiamo, spiegare come tutti i provvedimenti siano inseriti in una cornice che può essere, semplificando, “attacco al lavoro in tutte le sue forme”, scendere in campo per opporci a tutto questo e, contemporaneamente, conquistare, con la lotta, quei diritti calpestati che già ora ci appaiono sempre più lontani ed inaccessibili.

È per questo che come campagna “Eat the rich”, abbiamo individuato e condiviso pubblicamente la necessità di costruire una prima giornata di mobilitazione cittadina e generalizzata, in occasione della visita di Marchionne ed Elkann a Napoli, per l’inaugurazione, tra il 14 e 15 Dicembre, della Nuova Panda, che verrà prodotta nei prossimi anni a Pomigliano d’Arco.

Perché Marchionne? Perché rappresenta, in una fase in cui i padroni provano a fare terra bruciata dei diritti dei lavoratori, a comprimere al massimo il salario in tutte le sue forme (diretto, attraverso tagli agli stipendi e aumento delle ore di lavoro; indiretto, attraverso i tagli al welfare e la privatizzazione dei servizi sociali; differito, attraverso l’aumento dell’età pensionabile e la fine del sistema retributivo), la punta avanzata di questo processo, l’apripista a una nuova forma delle relazioni industriali che, anestetizzando ulteriormente i sindacati e provando a eliminare definitivamente quelli più conflittuali, mira alla totale compatibilità tra lavoro e capitale, riducendo al minimo gli spazi nei quali il conflitto può inserirsi, rendendo palesi le contraddizioni e mostrando l'inconciliabilità degli interessi in campo.

Noi non ci stiamo e ribadiamo quello che con la campagna “Eat the Rich” abbiamo fin’ora detto e che, adesso, proveremo a mettere in pratica da subito:
- recuperiamo l'evasione fiscale - ben 120 miliardi evasi ogni anno dai padroni, speculatori, palazzinari!
- facciamo una patrimoniale seria, attacchiamo le rendite e i conti in banca dei milionari e di chi in questi anni si è arricchito alle nostre spalle!
- basta con le agevolazioni alle imprese (circa 30 miliardi all'anno), che prendono i soldi pubblici e poi magari dichiarano fallimento, dando bonus di milioni di euro ai dirigenti!
- tagliamo le spese militari, che producono solo distruzione e morte!
- facciamo pagare l'ICI alle proprietà ecclesiastiche ed il Vaticano, tagliamo i privilegi ed i fondi che gli dà lo Stato!
- tagliamo i costi della politica: vogliamo che ogni parlamentare guadagni quanto un operaio o un precario!
- vogliamo casa, lavoro, pensioni. Servizi sociali, trasporti, sanità, scuola e università pubblici, liberi, gratuiti e di qualità

Al termine dell’assemblea, partecipata da più di un centinaio di persone, siamo scesi in piazza con un mini corteo che per le vie del centro storico ha volantinato e provato a ritagliarsi un primo momento di comunicazione con la città.

Nei prossimi giorni ribadiamo il nostro massimo impegno alla costruzione di una giornata di mobilitazione contro Marchionne e contro questo Governo, partendo dai momenti assembleari che toccheranno tutte le realtà sociali in lotta sul nostro territorio: da Pomigliano, ai lavoratori delle società municipalizzate in mobilitazione, dai disoccupati agli studenti, passando per tutte le altre realtà lavorative in lotta con le quali siamo venuti in contatto nelle scorse settimane, negli scorsi mesi.

EAT THE RICH! CHE I SACRIFICI LI FACCIANO I PADRONI!

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