giovedì 13 gennaio 2011

pc quotidiano 13 gennaio..il regime reazionario tunisino scatena la repressione.. arrestato il portavoce del Partito Comunista degli operai tunisini

da tunisi in spagnolo in via di traduzione, più comunicato in italiano


Hamma Hammami, ex director del diario Alternatives, prohibido por las autoridades, y portavoz del Partido Comunista de los Obreros Tunecinos, ha sido detenido, en la mañana del 12 de enero de 2011, cuando se encontraba en su domicilio.

Según su esposa Radia Nasraoui : « La policía ha irrumpido, la mañana del miércoles y detenido a Hamma. Varios policías han forzado la puerta de nuestro apartamento, que han registrado y destrozado, antes de detener a Hamma delante de su hija” ha contado. Se trata del primer dirigente político detenido desde el inicio de las revueltas.

Hamma había emitido la víspera un discurso difundido por Facebook, instando al presidente de la Republica tunecina Zine el Abidine Ben Alí a que abandonase el poder frente a la amplitud de la contestación social y a la ausencia de una respuesta por parte de las autoridades más allá de la represión.

Hamma Hammami había salido a finales del 2010 de varios meses de clandestinidad tras un asunto de derecho común orquestado contra él. En septiembre de 2009, fue violentamente agredido por policías en el aeropuerto, cuando regresaba de Francia, donde había realizado varias entrevistas muy críticas contra el presidente Ben Alí en vísperas de las “elecciones presidenciales” del 25 de octubre de 2009.

El periodista de Radio Kalima, Nizar Ben Hassen también ha sido detenido en su domicilio, en la ciudad de Cheba, el martes 11 de enero por unidades especiales de la presidencia de la República tunecina. Siendo conducido a un lugar desconocido.

El ministro tunecino del Interior ha decretado el miércoles en un comunicado oficial un toque de queda nocturno en Túnez y su periferia tras los disturbios en “algunos barrios”.
La polizia politica arresta Hamma Hammami, portavoce del
Partito Comunista degli Operai di Tunisia (PCOT)
Stamattina Hamma Hammami è stato arrestato dalla polizia politica che ha fatto
irruzione nel suo domicilio. Questo arresto si inserisce nel quadro della messa in atto
delle minacce proferite da Ben Alì nel suo ultimo discorso. Difatti, un'ondata di arresti si
è verificata in differenti regioni del paese, colpendo sindacalisti, militanti politici e
giovani, tra cui militanti e simpatizzanti del PCOT.
.
Questo arresto avviene all'indomani dell’appello rivolto dal PCOT al popolo
tunisino e alle forze democratiche, incitandoli ad unire gli sforzi attorno ad un'alternativa
comune al regime dispotico, chiamando alla cacciata di Ben Alì, allo scioglimento delle
istituzioni fantoccio del regime attuale ed alla instaurazione di un governo nazionale
provvisorio incaricato di organizzare elezioni libere e trasparenti. Queste elezioni
permetteranno di instaurare una costituente incaricata di elaborare una nuova
costituzione che stabilisca le basi di una Repubblica realmente democratica, che
riconosca la sovranità del popolo, che garantisca il rispetto dei diritti umani,
l'uguaglianza e la dignità. Ciò permetterà una nuova politica economica e sociale,
nazionale e popolare. Ciò garantirà al nostro popolo il lavoro e le risorse necessarie per
una vita dignitosa e metterà fine alla corruzione, all'arbitrio e alle disparità regionali.
Il Partito Comunista degli Operai della Tunisia esige la liberazione immediata dei
suoi dirigenti Hamma Hammami ed Ammar Amroussia, dei suoi militanti così come
tutte le persone arrestate. Ritiene le autorità responsabili degli eventuali attentati alla
loro integrità fisica.
Questi arresti non dissuaderanno il nostro partito dall’assumere tutte le
responsabilità nei confronti del nostro popolo nella lotta contro la dittatura.
Infine, il Partito Comunista degli Operai di Tunisia rinnova il suo appello ad unire
le forze per estromettere Ben Ali ed instaurare un regime democratico al servizio degli
strati popolari.
Partito Comunista degli Operai di Tunisia
Tunisi, 12 gennaio 2011

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