domenica 13 giugno 2010

pc quotidiano 13 giugno - la giornata di lotta del 14 a napoli,palermo,taranto

Proletari Comunisti sostiene con forza la giornata di lotta del 14 giugno, promossa dall'assemblea nazionale disoccupati-precari-licenziati di napoli del 21 maggio per iniziativa dei disoccupati di napoli banchi nuovi e i disoccupati organizzati dello slai cobas per il sindacato di classe di taranto, con partecipazioni da Palermo e da altre città del sud e adesioni da Roma e Milano.
Una iniziativa classista e combattiva, volta a unire su basi di classe il movimento proletario in lotta e che se si allargherà potrà essere una punta di lancia proletaria nella lotta contro padroni e governo.
Una giornata di lotta che unisce nella lotta contro la repressione:
a Napoli da un mese circa si susseguono cariche arresti processi contro il movimento dei disoccupati, a Taranto tutti sviluppano manovre repressive e di isolamento della lotta, in tutte le città del sud si risponde al bisogno di lavoro con la repressione;
ma se avanza l'unità e l'allargamento della partecipazione alla lotta la repressione non passerà.

proletari comunisti
13-6-2010


manifestazioni a taranto, palermo,napoli

14 giugno
ore 9 p.za castello taranto
manifestazione dei disoccupati organizzati dello slai cobas per il
sindacato di classe

Non vogliamo pagare la crisi dei
padroni e delle banche

E' giusto ribellarsi!
Vogliamo lavoro e salario/redditosociale
in caso di mancanza di lavoro
vogliamo la raccolta differenziata porta a porta - la bonifica
ambientale-corsi di formazione retribuiti


disoccupati organizzati-precari-licenziati
slai cobas per il sindacato di classe
taranto via rintone 22 347-5301704
cobasta@libero.it



14 giugno: giornata di lotta contro licenziamenti, precarieta’ e
disoccupazione

CORTEO A PALERMO FINO ALLA PREFETTURA

CONCENTRAMENTO A PIAZZA MASSIMO ORE 16,00

_______________

La crisi economica mondiale si aggrava sempre di più su scala
internazionale
e nazionale.

Governi, padroni e banche continuano ascaricarne i costi sui lavoratori,
sui
disoccupati, sui precari, sulle masse popolari.

Mentre migliaia di miliardi vengono stanziatiper salvare le banche e
puntellare le grandi multinazionali, per i proletari
si è aperto un sempre più nero periodo di lacrime e sangue. Licenziamenti,
abbassamento dei salari, aumento della precarietà e disoccupazione,
difficoltà
a farsi o mantenersi una famiglia, mettere su una casa, taglio alle spese
sociali, dalla scuola alla sanità, sono diventati una dura realtà per
milioni
di proletari, strangolati anche da tasse, mutui, multe e bollette.

Ora una nuova manovra economica decisa dal governo aumenta l’età
pensionabile
per le donne, blocca i salari e i
contratti degli statali, attacca in maniera generalizzata redditi e spesa
sociale mentre lascia i profitti e le rendite immutate così come le spese
militari

Sono decine di migliaia i precari licenziati e la strage maggiore è opera
dello Stato con veri e propri licenziamenti di
massa nella scuola insegnanti, personale ATA, ditte di pulizia e nel resto
del
pubblico impiego statale e degli enti
locali.

Per chi un lavoro stabile ancora ce l’ha, aumenta il ricatto dei padroni per
imporre tagli al salario e l’aumento dello sfruttamento

Padroni e governo, inoltre, usano la crisi come una clava contro i diritti
dei
lavoratori. Con il decreto legge 1167-collegato
lavoro- si smantellano tutte le barriere allo strapotere dei datori di
lavoro
e si abolisce di fatto lo statuto dei lavoratori.

Nessuno difende realmente gli interessi di classe dei lavoratori sui posti
di
lavoro e sul territorio; nessuno si batte
realmente per la fine della precarietà e ai disoccupati in lotta, invece che
lavoro e reddito, si risponde con la repressione e lo stato di polizia.

I sindacati confederali o stanno apertamente con il governo (CISL e UIL ) o,
come la CGIL, accettano la logica dei sacrifici
proponendo ammortizzatori sociali e modifiche ai piani e alle manovre del
governo che non tutelano salari, lavoro e diritti.

Contro questi attacchi e questa situazione una forte assemblea nazionale dei
disoccupati, precari, licenziati si è tenuta a
Napoli, con la partecipazione da diverse città, meridionali in particolare.
E’
stato un primo importante passo verso la realizzazione dell'unità di lotta
ed
il coordinamento delle varie realtà autorganizzate di disoccupati,
lavoratori e
precari in lotta per il lavoro e per la difesa dei diritti e delle
condizioni
salariali.
Un’unità ed un organizzazione indispensabili per superare la frammentazione
e
le mobilitazioni in ordine sparso e per rispondere come un unico esercito e
con
la generalizzazione delle lotte all’offensiva portata avanti dai nostri
nemici
di classe.

L'assemblea nazionale ha lanciato la proposta di una prima giornata di
mobilitazioni da tenersi il 14 giugno in contemporanea
in tutte le realtà presenti e aderenti all'assemblea nazionale di Napoli.

Insieme alla richiesta di immediati sbocchi occupazionali per i disoccupati
in
lotta a Napoli come a Taranto nei settori già individuati e per cui sono
stati
formati (raccolta differenziata porta a porta, ciclo dei rifiuti, bonifica e
tutela ambientale), chiediamo la stabilizzazione di tutti i precari a
partire
da quelli della scuola.

Diciamo NO ai licenziamenti, per la difesa del posto di lavoro, per il
salario/ reddito garantito in mancanza di lavoro,
per la riduzione dell'orario di lavoro.

A partire da questa giornata di lotta vogliamo costruire, attraverso un
nuovo
incontro nazionale il 3 luglio a Napoli, un
percorso di unificazione solido e lanciare una mobilitazione nazionale a
Roma
per l'autunno.

Invitiamo tutte le realtà autorganizzate ed i singoli disoccupati,
lavoratori,
precari a far proprie queste proposte.

Tutti insieme alziamo la testa e facciamo pagare la crisi a coloro che ne
sono
gli unici responsabili.

L'assemblea nazionale dei disoccupati-precari Napoli 21 maggio

per adesioni: banchinuovi@hotmail.it – cobasta@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento